Roma, Cardinalul A. M. Vegliò, distins cu Ordinul Naţional “Steaua României”


pentru contribuţia la cultura ospitalităţii





RV 29 ian 2013. “Migraţie şi solidaritate în credinţă”: se desfăşoară pe această temă, marţi, la Comunitatea Sf. Egidiu din Roma, o reuniune de studiu organizată de Ambasada României pe lângă Sfântul Scaun.

La lucrările manifestării, începând cu ora 18.00, iau cuvântul, în ordinea programului,prof. Marco Impagliazzo, preşedintele Comunităţii Sf. Egidiu, card. Antonio Maria Vegliò, preşedintele Consiliului Pontifical pentru Pastoraţia Migranţilor şi Itineranţilor, episcopul Siluan, al Episcopiei Ortodoxe Române din Italia, mons. Giancarlo Perego, directorul general al fundaţiei “Migrantes” a episcopatului italian, mons. Anton Lucaci, coordonatorul naţional pentru pastoraţia catolicilor români de rit latin din Italia şi, bineînţeles, ambasadorul României pe lângă Sf. Scaun, Bogdan Tătaru Cazaban.

Cu această ocazie, card. Antonio Maria Vegliò primeşte din partea diplomatului român Ordinul Naţional “Steaua României” în grad de Comandor.

De ce această iniţiativă şi de ce această distincţie a României acordată unui înalt reprezentant al Bisericii Catolice? Ne răspunde cu obişnuita amabilitate ambasadorul român la Vatican, Bogdan Tătaru-Cazaban.

Aici, serviciul audio şi interviul cu ambasadorul României pe lângă Sf. ScaunRealAudioMP3

(rv – AD)

Sursa: http://ro.radiovaticana.va/

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

 

ROMA/Gli Ordini Cavallereschi Romeni nella storia, oggi alle 17:45 all’Accademia di Romania


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Alexandru Ioan Cuza (Image via Wikipedia)

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

(€UROITALIA – ROMA, 7 maggio 2011 – Simona C. Farcas). Gli appassionati di storia, che oggi pomeriggio parteciperanno all’evento  “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” (Dracula) previsto per le ore 17:45 presso l’Accademia di Romania in Roma, potranno approfondire le proprie conoscenze in materia di Ordini Cavallereschi Romeni, così parallela alla storia nazionale unitaria, grazie al contributo del Prof. Dr. Fernando Crociani Baglioni noto saggista e istoriografo, che nel campo delle scienze ausiliarie della storia a livello nazionale ed europeo rappresenta un autorevole nome. Il Prof. Dr. Fernando Crociani Baglioni è romano, e appartiene a famiglia di antiche tradizioni militari, civili, religiose e patriottiche. Dedito agli studi storici, giuridici, politici e sociali, giornalista, si occupa di attività internazionali con la Commissione Europea e il Parlamento Europeo per una confederazione economica. Ha conseguito otto master in diritto internazionale, diritto comunitario, diritto costituzionale europeo, geopolitica dell’energia, intelligence e servizi segreti etc. Insignito di numerose Lauree Honoris Causa in Scienze Politiche Sociali e Storiche, il Prof. Crociani Baglioni è redattore (es. “Rivista Araldica“, da un trentennio) e collaboratore di testate politiche e storiche, innumerevoli saggi, monografie, ricerche ed atti di convegni storici e di scienze ausialiarie della storia. Autore di varie opere a soggetto storico, tra cui LABARO E MEDAGLIERE (Ed. Laurum, Pitigliano GR, 2008),  uno spaccato di storia sociale tra il Risorgimento in Umbria e Roma Capitale; TURRIZIANI ALIAS COLONNA. I ceti storici tra XVI e XX secolo (Ed. Zauli, Roma, 2005);  SMO COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO (Ed. Zauli, Roma, 1995); LE ISTITUZIONI COMUNITARIE EUROPEE (Roma, 2010) etc.. E’ impegnato nel mondo del volontariato sociale ed umanitario per l’assistenza ai poveri, emarginati ed infermi. E’ Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta ed insignito di massime onorificenze pontificie, nazionali ed estere. E’ membro di prestigiose istituzioni scientifiche ed accademiche nazionali ed estere. E’ Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX. Membro effettivo del Collegio Araldico e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, interverrà durante il Convegno “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” sul tema “Gli Ordini Cavallereschi Romeni nella storia“.  
In una nota su Facebook del 28 aprile scorso, il Prof. Crociani Baglioni ha anticipato il tema di oggi, all’Accademia di Romania in Roma. “La presenza di un Ordine del Drago nel bacino danubiano fin dal  XIV-XV secolo, testimonia una tradizione militare-cavalleresca cristiana in quell’area dell’Europa Orientale, l’ex colonia romana Dacia, facente parte dell’Impero Romano d’Oriente (Bizantino), con caratteristiche  religioso-militari proprie degli ordini di cavalleria bizantini, imperiali, principeschi e patriarcali.

Ma è soltanto nel 1863, svincolatasi  a metà XIX secolo, come gran parte della Penisola Balcanica e l’area carpatico-danubiana,  la nazione romena dalla  semisovranità ottomana, con la costituzione dei Principati Danubiani di Valacchia e Moldavia  Uniti  (poi Regno) di Romania nel 1859, che si fonda  col Principe Alexandru Ioan Cuza per la Nazione rumena unificata,   un  Ordine della Stella di Romania.

Seguono con la nuova Monarchia costituzionale degli Hoenzollern Sigmaringen  (la Casa prussiana cadetta della Germania meridionale, di confessione cattolica, passata a regnare in Romania incorporandosi all’Ortodossia ),  con  Carol I, Ferdinand I e  di suo figlio Carol II,   l’Ordine di Carol,  l’Ordine della Corona di Romania e  l’ “Ordinul Benemerenti al Casei Domnitoare” (Ordine al Merito della Casa Regnante) .

Con  gli  esiti  drammatici  della seconda guerra mondiale, l’invasione sovietica, le logiche di Yalta,  e  l’avvento del comunismo nel 1947, la Monarchia rumena viene rovesciata e  il Re Mihai I con la Real Casa costretti all’esilio.  Segue la guerra fredda, e col regime comunista di Ceausescu per 42 anni, una serie di decorazioni al merito del regìme: (Ordini al merito:  sociale, statale, del 23 agosto,  di servizio della patria socialista, della patria, militare, del lavoro, scientifico, agricolo, sanitario, culturale , etc.).

 Con la rivoluzione rumena del 1989 e il ripristino di libertà e democrazia,   la Repubblica di Romania ripristina ed  assume nel 1992 l’Ordine della Stella di Romania. Ed istituisce l’ambitissima “Decorazione di Eroe e Martire della Rivoluzione Rumena, dicembre 1989“, quale ricompensa per i combattenti e i perseguitati, feriti, incarcerati e torturati, e alla memoria dei caduti per la libertà.  L’Ordine della Stella di Romania, nei consueti sei gradi tipici degli ordini di merito  (cavaliere, ufficiale, commendatore, grand’ufficiale, gran croce,  collare)  è attualmente conferito da S.E. il Presidente della Repubblica di Romania. Numerosi sovrani e capi di stato nell’ultimo ventennio furono insigniti del collare, e numerosi primi ministri ed ambasciatori della gran croce. L’Ordine viene conferito ai nazionali  con parsimonia, per alti meriti militari e civili. [...]“.
Simona C. Farcas
Roma, 07 maggio 2011