Moldavia e Moldova: Che ne pensa l’Accademia della Crusca?


Quesito:

Giancarlo T. da Bologna, Mauro B. da Lisbona, Claudio O. e Luigi F. da Roma, Carlo D. B. da Milano chiedono chiarimenti sul recente affermarsi, in italiano, di Moldova per indicare la Repubblica Moldava, la regione della Romania conosciuta come Moldavia e il fiume solitamente indicato con Moldava: qual è la storia di questi nomi? Perché si registra un tale cambiamento? Quale denominazione è più “corretta”?

Moldavia e Moldova

 

La Repubblica Moldava è uno degli Stati più occidentali, insieme all’Ucraina e ai Paesi baltici, tra quelli divenuti indipendenti dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Storicamente con Moldavia s’intende la regione storica la cui porzione occidentale è compresa nell’attuale Romania, mentre la parte orientale più estesa (Bessarabia e Transnistria) costituisce uno Stato indipendente stretto tra la Romania (di cui era parte integrante nel periodo tra le due guerre mondiali) e l’Ucraina. Vi si parla romeno, ma lingua ufficiale durante il periodo di appartenenza all’Unione Sovietica fu il russo, poi lo fu il romeno e oggi sono ufficiali entrambe le lingue dopo le proteste della popolazione della Transnistria, in maggioranza russofona. Il romeno di Moldavia viene considerato un dialetto del dominio dacoromanzo, ma è fortemente influenzato, specie sul piano lessicale, dalla lingua russa.

La premessa linguistica è necessaria per comprendere l’attuale competizione tra i coronimi Moldavia e Moldova. Moldavia è il nome classico latino, idronimo prima che nome di un popolo e della terra da esso abitata, comune alle lingue romanze e ad alcune non romanze (francese Moldavie, spagnolo, inglese e polacco Moldavia, catalano Moldàvia, tedesco Moldavien, ungherese Moldávia, ecc.) ed è – come si è detto – il nome usato in russo e dunque per la Repubblica Socialista Sovietica. Moldova è invece la forma tipica del romeno. Riacquistata l’indipendenza ufficialmente il 27 agosto 1991, il governo moldavo ha attribuito allo Stato la dizione Moldova (ufficialmente: Republica Moldova) con spirito evidentemente nazionalistico e antisovietico, chiedendo ai governi degli altri Paesi di usare in ogni contesto questa denominazione della nuova repubblica. Da notare che, nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, Moldova è utilizzato come sostantivo (inglese Republic of M., francese République de M., spagnolo República de M., ecc.).

In Italia per secoli si è usata la sola forma classica. È stato in occasione dell’incontro di calcio a Chişinău, capitale moldava, tra la nazionale locale e quella italiana, il 5 ottobre 1996, che la questione toponomastica è balzata agli onori delle cronache: giornalisti e radiotelecronisti hanno infatti usato chi Moldavia e chi Moldova, parlando anche di calciatori ora moldavi ora moldovi. In data 6 ottobre 1996, per esempio, “la Repubblica” annunciava in un sottotitolo “Battuta la modesta Moldova […]”; la voce è ripetuta 18 volte alle pp. 47-48 (e una volta nell’occhiello di p. 1), e quattro volte figura l’etnico moldovo/-a, in due occasioni riferito al sostantivo Repubblica. Al contrario, lo stesso giorno il “Corriere della Sera” informava in un sottotitolo: “[…] in Moldavia decide tutto la testa dell’attaccante” e ricorreva 12 volte (p. 43) più tre in prima pagina l’aggettivo/etnico moldavo.

Da allora gli allotropi sono stati usati indifferentemente; nessuno impedisce di trasformare la Moldavia in Moldova anche in Italia, fermo restando che tale scelta equivale a chiamare France la Francia, Deutschland la Germania, Sverige la Svezia, Suomi la Finlandia, e così via.

Per quel che riguarda il relativo etnico, moldavo prevale nettamente su moldovo, nella comune esperienza e nel ricorso ai motori di ricerca in rete: moldovo è infatti un neologismo basato sulla forma romena del coronimo, ma in romeno l’aggettivo relativo suona moldovean, plurale moldoveni (cfr. Institutul de Lingvistica “Iorgu Iordan”, DEX, Dictionar explicativ al Limbii Române, Bucureşti, Univers Enciclopedic 1996, s.vv.) così come da Bucureşti si ha bucureşteni, da Timişoara timoşoreni, da Braşov braşoveni, da Ardeal (ossia la Transilvania) ardeleni o da Basarabia basarabeni (trattasi di una suffissazione slava antica, ormai parte integrante della lingua romena). La medesima suffissazione si riscontra nei derivati moldovenesc/-ească, moldovenism, moldovenizare, ecc. La prevalenza della forma con -a- è comune alla maggioranza delle altre lingue: spagnolo e portoghese moldavo, francese e inglese moldave, tedesco moldawisch, croato moldavac, ceco moldavan, polacco mołdawski, svedese moldavisk, ecc.

Potrà aggiungersi che con la medesima coppia allotropica Moldavia/Moldova è chiamato il fiume che nasce dai Carpazi orientali e si getta (indirettamente) nel Mar Nero, mentre il quasi identico e più noto idronimo Moldava è relativo al fiume che attraversa Praga (Vltava in ceco, Moldau in tedesco, in italiano anche Mòldava proparossitono).

In sintesi, la recente concorrenza che Moldova esercita in italiano a Moldavia è favorita, da un lato, dalla facilità con cui anche Moldova si adatta alla fonomorfologia e alla pronuncia italiana, dall’altro lato, dall’insistenza con cui le istituzioni moldave o moldove hanno chiesto che il nome della nuova repubblica fosse quello espresso in romeno. Questa scelta potrebbe tuttavia avere il vantaggio di distinguere il nome dello Stato attuale da quello della regione storica o dalla parte di questa che è compresa nella Romania.

 

Enzo Caffarelli

9 maggio 2017
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È nato “Italiano digitale”. Online il primo numero della rivista della Crusca


Con periodicità trimestrale, dal luglio 2017, raccoglie le pubblicazioni in rete del sito dell’Accademia della Crusca: schede di consulenza linguistica fornita ai lettori, temi di discussione proposti dagli accademici, schede lessicografiche dedicate alle parole più recenti dell’italiano, articoli di interesse linguistico e storico-linguistico che l’Accademia sceglie di valorizzare.

Italiano digitale. La rivista della Crusca in Rete (2017, 1, aprile-giugno)

Direttore responsabile: Claudio Marazzini
Direttore: Marco Biffi
Comitato scientifico: Claudio Marazzini, Aldo Menichetti, Giovanna Frosini, Paolo D’Achille, Giuseppe Patota, Marco Biffi
Comitato di redazione: Simona Cresti, Lucia Francalanci, Angela Frati, Vera Gheno, Stefania Iannizzotto, Ludovica Maconi, Matilde Paoli, Raffaella Setti, Cristina Torchia
Illustrazioni: Barbara Fanini
Periodicità: trimestrale
Editore: Accademia della Crusca, via di Castello 46 – 50141- Firenze

Editoriale del direttore

Dopo oltre venti anni di presenza nella Rete – con le tre versioni del suo sito web (1996, 2002, 2012), l’apertura alle pagine ufficiali Facebook, Twitter e Youtube, e le numerose banche dati dedicate all’italiano e alla sua storia – l’Accademia della Crusca si presenta oggi con una rivista digitale. Ogni numero, trimestrale, catalizzerà l’attenzione sulle parti più dinamiche e più attive del nostro sito, quelle che comportano un continuo dialogo con la società italiana, consentendo all’Accademia di monitorare la nostra lingua e fornire gli strumenti più adatti per comprenderla e amarla. Nella rubrica “Consulenze linguistiche” saranno raggruppate le risposte ai quesiti posti alla redazione, che permettono quindi di monitorare le maggiori criticità attuali e di intravedere alcune direzioni della nostra lingua in movimento. Nella rubrica “Parole nuove” sono presentate schede lessicografiche di parole recenti particolarmente usate, che vengono precisate per definizione e ambito d’uso (se entreranno o meno nei dizionari lo decideranno, come al solito, gli italiani nel tempo). La rubrica “Articoli” raccoglie contributi sull’italiano di respiro più ampio rispetto alle dimensioni del contenitore “risposta a quesito”. Con i “Temi di discussione” l’Accademia intende richiamare l’attenzione su questioni linguistiche di interesse generale: in questo trimestre, dopo la sentenza 42/2017 della Corte Costituzionale, il riflettore è stato puntato sull’italiano come lingua ufficiale della Repubblica, con le conseguenze che questo comporta per l’insegnamento universitario (tema affrontato dal Presidente, Claudio Marazzini, e dal costituzionalista Paolo Caretti); e poi sulla superficialità con cui i mezzi di comunicazione di massa divulgano questioni linguistiche, in questo caso storico linguistiche (tema proposto dall’accademica Rita Librandi). Le “Notizie dall’Accademia”, infine, sono una finestra aperta sulle molte attività dell’Accademia, sulla sua politica linguistica in Italia e nel mondo, sulla sua attività scientifica e divulgativa, sul suo impegno nella formazione.

Marco Biffi

Sommario

Consulenze linguistiche

Parole Nuove

Temi di discussione

Gli Articoli

Notizie dall’Accademia

Il 1° di aprile l’Accademia ha condiviso con l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e con il pubblico più largo, attraverso i social, una lista di dieci parole legate al tema del risparmio energetico, corredandole di una breve nota linguistica, allo scopo di attirare l’attenzione sull’importanza del consumo consapevole.
Nel corso del mese presso la sede dell’Accademia, la villa medicea di Castello a Firenze, è stata inaugurata la mostra Figure di Accademici della Crusca; l’esposizione è allestita nella Sala delle Pale e sarà visitabile fino all’ottobre 2018.

La sede della Crusca ha ospitato, da aprile a giugno, anche alcuni corsi di formazione organizzati dall’Accademia in collaborazione con diversi enti e associazioni: dal 22 marzo al 5 aprile, insieme all’Ordine degli assistenti sociali della Toscana, un corso di formazione per assistenti sociali; dal 30 marzo al 10 aprile 2017, con l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze e la Fondazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Firenze, un corso di specializzazione per commercialisti dal titolo La lingua italiana nei suoi usi professionali; in appendice al corso svoltosi nel 2017 e organizzato insieme all’Ordine dei Giornalisti della Toscana, alcune giornate di formazione per giornalisti. In tutte queste occasioni le lezioni, tenute da linguisti dell’Accademia e specialisti dei vari settori, hanno riguardato questioni relative agli usi professionali della lingua.
Per il quarto anno consecutivo, l’Accademia ha partecipato all’organizzazione del corso di perfezionamento post lauream Professioni legali e scrittura del diritto. La lingua giuridica com’è, e come dovrebbe essere, svoltosi presso il Polo di Scienze Sociali dell’Università di Firenze dal 21 aprile al 30 giugno. Anche in questo caso, accademici e collaboratori della Crusca hanno tenuto lezioni per gli studenti.
Insieme al MIUR e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, per il 2017 come per gli anni precedenti l’Accademia ha organizzato le Olimpiadi di italiano e giornate della lingua italiana, le cui finali nazionali si sono tenute a Torino dal 5 al 7 aprile 2017.

Ancora a Torino, il 4 aprile, e a Roma, il 20 aprile, rispettivamente presso il Centro di studi sul pensiero politico Luigi Firpo e presso la sede dell’AICI (Associazione Istituti di Cultura Italiani), il presidente dell’Accademia Claudio Marazzini ha tenuto lezioni di storia della lingua italiana.

Insieme all’Ufficio Scuola dell’Accademia, Marazzini ha partecipato come relatore al Festival della scuola e dell’educazione, svoltosi a Lucca dal 27 al 28 aprile sotto l’organizzazione dell’AGESC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) e del MIUR.

La Crusca, rappresentata da accademici e collaboratori, è stata presente anche a “Tempo di libri”, la fiera dell’editoria italiana che si è svolta dal 19 al 23 aprile 2017 presso Fiera Milano Rho. La manifestazione è stata organizzata da La Fabbrica del Libro, nata dall’accordo tra Fiera Milano e Ediser, società di servizi dell’Associazione Italiana Editori (AIE), con il patrocinio del MIUR, del MIBACT, del MSE, della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Monza.

Ancora ad aprile, presso la Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino, è stato presentato il Vocabolario del Fiorentino contemporaneo, progetto che l’Accademia dirige dal 1992, con l’incontro Italiano o dialetto? il Vocabolario del fiorentino contemporaneo.

Tutti i venerdì, come di consueto da anni, presso il DILEF dell’Università di Firenze si sono svolti i seminari del Circolo Linguistico Fiorentino, cui hanno partecipato di volta in volta anche accademici e collaboratori dell’Accademia.

Nelle dolorose occasioni della scomparsa di Tullio De Mauro e dell’anniversario della scomparsa di Paola Barocchi, entrambi illustri accademici della Crusca, l’Accademia ha organizzato e collaborato ad organizzare commemorazioni. Ricordiamo quelle per Tullio De Mauro del 31 marzo a Firenze e del 5 aprile a Roma, presiedute rispettivamente da Claudio Marazzini e dalla presidente onoraria Nicoletta Maraschio, e quella per Paola Barocchi, organizzata presso la Fondazione Memofonte di Firenze il 6 aprile.

A cura del comitato di redazione – Accademia della Crusca

La storia della ragazza depressa coi capelli annodati


”Non ce la faccio, taglia tutto”. Si presenta dalla parrucchiera con una massa di capelli piena di nodi e impossibile da pettinare. Ma quando sente la sua storia, la donna si commuove e decide di fare qualcosa. Dopo 13 ore di lavoro, ecco il risultato finale

 

La depressione, il male oscuro

La parrucchiera Kayley Olsson ha pubblicato un post che spezza il cuore.  E’ il racconto della storia di una ragazzina depressa, la quale fa fatica persino ad alzarsi dal letto. La ragazza si è presentata dalla parrucchiera con una massa di capelli indomabili, che non pettinava da mesi. Anche pettinarsi, con la depressione, diventava un’impresa impossibile. Così la ragazza andata dalla parrucchiera voleva farsi rasare a zero.

Ha spiegato alla Olsson che sarebbe tornata a scuola dopo qualche settimana e che voleva rasare i suoi capelli per avere un aspetto almeno ordinato nelle foto scolastiche. Per non soffrire, le ha chiesto di ‘’tagliare tutto’’.

A malapena mi alzo dal letto per andare al bagno: tutto per me è faticoso’’, ha raccontato alla Olsson che, mentre ascoltava i suoi racconti, si sentì spezzare il cuore. Così decise di aiutarla.

E, piano piano, dolcemente, iniziò a sciogliere tutti i nodi che la ragazza aveva in testa. Dopo 13 ore di duro lavoro e fatica, la parrucchiera riesce a regalare un nuovo look a quell’adolescente triste. Ecco il risultato del suo lavoro!

“Grazie! Potrò finalmente sorridere nelle foto di classe – disse la ragazza alla donna – mi hai di nuovo fatto sentire me stessa’’.

‘’Un giovane non dovrebbe mai sentirsi così a terra da non essere in grado neppure di pettinarsi i capelli’’ ha scritto la Olsson.

Perché questo post? Per far aprire gli occhi su quello che può succedere a chi cade in depressione, e per raccomandare ai genitori, soprattutto ai lavoratori emigrati in altri paesi con i figli affidati aparenti, vicini od estranei, di stare attenti ed occuparsi sempre, anche se lontani, dei propri figli affinché nessuno arrivi a non avere voglia di alzarsi dal letto.

Non sappiamo se la ragazza guarirà dalla depressione per un nuovo taglio di capelli, ma avrà una ragione per  sorridere. E spesso, anche soltanto il dono di un sorriso, per qualcuno, è fondamentale.

Fonte: web

Magna Carta, Borse di studio XII edizione Scuola di alta formazione politica


40 borse di studio per la XII edizione della Scuola di alta formazione politica di Magna Carta

La selezione è aperta a cittadini italiani e stranieri, studenti universitari, laureati, dottorandi e dottori di ricerca i quali non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età alla data di scadenza del presente bando.

La domanda di ammissione dovrà essere compilata ed inviata all’indirizzo segreteria@magna-carta.it e dovrà pervenire entro e non oltre il giorno venerdì 8 settembre 2017.

 La formazione della nuova classe dirigente del Paese è uno dei principali obiettivi della Fondazione Magna Carta.

Senza una nuova generazione in grado di affrontare i problemi inediti del XXI secolo nessun obiettivo di modernizzazione potrà essere raggiunto, nessun trend di crescita potrà essere innescato.

La Summer School di Magna Carta per dieci anni – dal 2006 al 2015 – si è svolta nella prima settimana di settembre a Frascati, conquistando il condiviso riconoscimento di migliore scuola estiva di politica.

Molti dei ragazzi che hanno frequentato la nostra scuola  – più di 500 dal 2006 a oggi – lavorano nelle principali istituzioni locali, nazionali ed europee, o presso le strutture di relazioni istituzionali di importanti aziende.

La scuola è riservata  a  studenti  universitari, laureati, dottorandi, dottorati, italiani e stranieri, in discipline affini a quelle oggetto dei corsi delle precedenti edizioni (http://magna-carta.it/scuole-formazione-politica/). Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione, subordinato alla frequenza totale del corso.

 

BANDO DI SELEZIONE XII EDIZIONE

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE POLITICA FONDAZIONE MAGNA CARTA

ROMA, 3 novembre 2017 – 14 gennaio 2018

La Fondazione MAGNA CARTA, con sede a Roma, in via Adda 87, bandisce 40 borse di studio del valore di 1.000 euro ciascuna per partecipare alla dodicesima edizione della scuola di formazione politica “Comprendere il XXI secolo” che si svolgerà a Roma, presso l’hotel Albani, Via Adda 45, nelle seguenti date:

 

  • 3, 4 e 5 novembre 2017
  • 18 e 19 novembre 2017
  • 2 e 3 dicembre 2017
  • 16 e 17 dicembre 2017
  • 13 e 14 gennaio 2018
  • ….continua a leggere

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Bando aperto: 43 immobili pubblici in concessione gratuita agli under 40


Romeni in Italia. Per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che non prevede l’offerta di un canone: la valutazione si baserà unicamente sugli elementi qualitativi del progetto presentato che dovrà essere coerente con la filosofia e le finalità del progetto Cammini e Percorsi.

€UROITALIA news

Bastione Borghetto (Piacenza)

In gara i primi 43 immobili pubblici che verranno assegnati in concessione gratuita agli under 40

Parte la prima gara del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi per assegnare 43 immobili pubblici in concessione gratuita per 9 anni a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da under 40.

Da oggi, fino al prossimo 11 dicembre, è possibile scaricare il bando unico nazionale nella sezione Gare e Aste/Immobiliare riguardante i 30 immobili di proprietà dello Stato in gara.

Si tratta di case cantoniere, torri, ex caselli ferroviari e vari fabbricati distribuiti su tutto il territorio nazionale. Contestualmente, e nei prossimi giorni, anche gli altri enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 13 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa.

Per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che non prevede l’offerta di un canone: la valutazione si baserà unicamente sugli elementi qualitativi del progetto…

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Angelicum Roma, FASS: Aperte le iscrizioni per l’A.A. 2017-2018


Oltre mezzo secolo di Scienze Sociali. Gli studenti (laici e religiosi) che conseguono questi titoli accademici trovano collocazione presso Istituzioni pubbliche e private, nei settori profit e non profit e nelle diocesi dei vari Paesi, per la realizzazione di progetti di sviluppo economico e sociale, in carriere politiche, manageriali e di consulenza, come docenti presso istituti scolastici e di formazione, come operatori della comunicazione presso organi d’informazione.

€UROITALIA news

Numerosi studenti provenienti da oltre 30 paesi di ogni continente, costituiscono per numero di iscritti e per ampiezza di attività la prima tra le facoltà di scienze sociali delle Università pontificie.

Oltre mezzo secolo di Scienze Sociali

Nata negli anni 50, la facoltà di Scienze Sociali (FASS) dell’Università Angelicum di Roma è impegnata a coltivare la ricerca e lo studio della realtà sociale nei suoi aspetti culturali, politici ed economici.

Forte della grande tradizione dell’Ordine Domenicano nel campo del pensiero sociale cristiano, la Facoltà realizza le attività didattiche e di ricerca nella prospettiva di promuovere princìpi di giustizia e di sviluppo, in vista di quel bene comune che è concetto guida del pensiero tomista.

Dal 2003, a seguito dell’adesione della Santa Sede al processo di Bologna, la struttura formativa è articolata in tre cicli accademici: Baccellierato(3 anni, 180 ECTS), Licenza(2 anni, 120 ECTS), Dottorato

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ANGELICUM, CROWDFUNDING: TAVOLA ROTONDA MASTER TERZO SETTORE 2017


Cos’è il crowdfunding e da dove cominciare per fare una campagna? 

Tavola Rotonda del Master Terzo Settore prevista per il 28 giugno 2017 alle ore 17:30 presso la Pontificia Università S.Tommaso d’Aquino di Roma “Angelicum”.

Coordina i lavori la Prof.ssa Francesca ZAGNI, Consulente Strategico Management e Fundraising, Presidente di EUConsult Italia.

Sono invitati gli studenti, i docenti, i responsabili del Master ed in particolare il gruppo di ricercatori romeni di “Studio Realtà”.

Terni, Confluenze musicali — La Romania tra classico e folk


Pe 25 iunie ‘Arpeggio & Roua’ pentru prima dată la Terni

Pe 25 iunie începând cu orele 12 în biserica Sfântul Alo și Sfânta Parascheva din Terni, grupul coral românesc ‘Arpeggio & Roua’ va susține concertul ‘Confluenze musicali — La Romania tra classico e folk’.

Evenimentul va fi a doua etapă a turneului ‘Confluenze musicali — La Romania tra classico e folk’ și reprezintă o călătorie prin muzica românească de la clasic la folcloric trecând prin toate nuanțele muzicii românești.

Repertoriul va conține melodii ale marilor compozitori și interpreți din trecut: Vasile Timiș, Anton Pann, Gheorghe Danga, Maria Tanase, Tudor Gheorghe și Ioan Bocșa.

Inaugurarea turneului a avut loc la Consulatul General al României din Milano pe 28 mai, cu ocazia Zilei Românilor de Pretutindeni, iar al doilea concert se va desfășura la Terni într-o locație istorică: biserica Sant’Alo și Sfânta Parascheva, construită în secolul XI pe resturile unei clădiri dedicate zeiței Cybele. Din 2001 biserica găzduiește comunitatea ortodoxă din orașul Terni.

Ideea de ‘Confluențe muzicale’ a luat naștere acum un an la Accademia di Romania din Roma: ar fi trebuit să fie un singur concert, dar a devenit un proiect în adevăratul sens al cuvântului văzând impactul pe care l-a avut asupra publicului o astfel de călătorie muzicală.

‘Nu am avut niciodată concerte în Terni, dar ne doream de mult să cunoaștem marea comunitate românească din acest oraș. știm că mulți dintre ei ne cunosc și ne urmăresc online, din acest motiv următorul spectacol va fi special: vom face cunoștință cu o parte din familia noastră virtuală.’ a declarat Simona Vasile, președintele asociației ARPRO de care aparține grupul coral Arpeggio & Roua.

Arpeggio & Roua este singura realitate corală românească din Italia. Grupul, format din șase elemente, ia naștere în 2015 la Roma, din ideea comuna de a răspândi arta muzicală românească, reinterpretând elemente de folclor autentic.

A colecționat colaborări cu mari artiști români și moldoveni (Ducu Bertzi, Fuego, Zinaida Julea) și a adus muzica românească în inima Romei (Festival dell’Avvento 2015 e 2016, MartisoRoma 2016, Festival Propatria).

Numeroase reprezentatii la Accademia di Romania (Ziua Iei, Un pic de Romanie, o poveste de iarna, Poveste de mai, Confluenze musicali, Ritrovando Brancusi, Eminescu, tra l’umanita e l’assoluto).

În curriculum și două concerte la ExpoMilano 2015 și participarea la festivalul Internațional I. D. Chirescu 2016.

Pe 2 decembrie au prezentat primul album,’Armonie di Natale’.

În repertoriu predomină muzica folclorică corală: doine, hore, sârbe, dar și aranjamente ale melodiilor celor mai celebri artiști români (Maria Tanase, Tudor Gheorghe, Ioan Bocsa, Anton Pann).

#confluenzemusicali

Info: arpeggioroua@gmail.com

Proiect finanțat de Ministerul pentru Românii de Pretutindeni și realizat sub patronajul Ambasadei României în Italia.

Centenario di Iosif Constantin Dragan. Mecenate e benefattore: aiutò le vittime di guerre e povertà


Il 20 giugno 1917 nasceva a Lugoj in Romania Iosif Constantin Dragan (moriva a Palma di Maiorca, il 21 agosto 2008, all’età di 91 anni).

Dopo essersi laureato in Diritto a Bucarest si trasferì in Italia nel 1940 grazie ad una borsa di studio concessagli dall’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest.

Conseguita la seconda laurea a Roma, in Scienze Politiche, egli intuì le grandi potenzialità del Gas di Petrolio Liquefatto (GPL), prodotto poco conosciuto nel dopoguerra. Si distinse da subito nelle attività imprenditoriali, fondata in Italia la ButanGas Spa, negli anni successivi estese la propria attività in vari paesi dell’Europa.

Quale esponente della diaspora rumena in Occidente, considerati gli eventi che investirono la Romania nel dopoguerra (invasione sovietica, instaurazione del regime comunista, totalitarismo, fuga di molti intellettuali nell’Europa Occidentale e nelle Americhe), cui seguì una condizione di soggezione all’egemonia sovietica e di sottosviluppo, si prodigò anzitutto per l’aiuto materiale e morale che offrì ai suoi connazionali in Italia; nonché per tutte le attività culturali che segnarono il rinsaldare l’amicizia storica tra la Romania, l’Italia e le altre nazioni latine.

Fu antesignano dell’erezione dell’Unione Europea.  Nel 1967 , diede vita alla Fondazione Europea Dragan, un’organizzazione culturale e accademica su scala continentale. Attraverso la quale passarono come docenti di corsi e master, conferenzieri ed animatori di grandi eventi di cultura e d’arte, illustri nomi della politica, statisti, capi di stato e di governo, diplomatici, ministri, scienziati, militari, storici ed operatori dell’informazione. Dando così un forte impulso alla formazione del movimento europeista e di una coscienza europea, sopratutto tra i giovani.

Già prima, nel 1950, il Prof. Dragan avviò le prime iniziative europeistiche, con la pubblicazione del Bulletin européen (il primo numero è del 15 marzo 1950, in lingua francese).  Ha dato inoltre origine a molteplici attività internazionali: università private come l’Università Europea Dragan in Romania, la Golden Age University a Milano;  corsi di specializzazione post-universitari, attività editoriali, un centro di Cibernetica e l’Associazione Europea per gli studi di Bio-Economia, la creazione di riviste specializzate, la collaborazione con l’Associazione Geo-archeologica, la realizzazione del Centro di Ricerche Storiche di Venezia, il Centro Europeo di Studi Traci, il CERMA (Centro Europeo di Ricerche Mediche Applicate), l’organizzazione di cicli di conferenze e simposi internazionali su aree tematiche culturali e scientifiche diverse: storia, scienze politiche, beni culturali, medicina, archeologia, diritto umanitario, cooperazione giuridica internazionale, scienze umane, dialogo tra le religioni, bioeconomia e altre.

Conseguì le massime onorificenze italiane e di numerose nazioni europee. Tra cui la  Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana  e la Medaglia d’oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell’arte . Nonché numerose lauree honoris causa e cittadinanze onorarie da università e città romene.

A testimonianza di tanta generosità e meriti umanitari, sia quale mecenate che come benefattore. Dal 1969, come narra  il  Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, allora giovanissimo, militando nella Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità, a capo di un gruppo romano di apostolato missionario, insieme al Colonnello Dott. Gabriele Marrone. I quali si prodigavano nel raccogliere e selezionare per patologie,  da medici e farmacisti, come dai primari ospedali romani,  farmaci e materiali sanitari da destinare alle missioni in Africa e nel Medio Oriente.

Il gruppo di giovani volontari cattolici si avvalsero delle vaste relazioni, pubbliche, private e professionali, nonché delle personali donazioni del Prof.  Iosif Constantin Dragan, per poter trasferire tali e tanti materiali di aiuto sanitario, sopratutto salvavita, a titolo gratuito a destinazione. Furono donati e distribuiti a tonnellate, per anni, a missioni, ospedali, scuole, dispensari, parrocchie. Anche in Palestina, da poco uscita dalla guerra del 1967, tramite i Francescani della Custodia di Terra Santa.

La biblioteca della nostra Associazione Italia Romania Futuro Insieme, ha ricevuto recentemente la donazione di un cospicuo quantitativo di libri e opere scientifiche di grande pregio, dalla Golden Age Dragan University di Milano; emanazione della Fondazione Europea Dragan istituita dallo stesso Prof. Giuseppe Costantino Dragan. Cui va nel centenario della nascita, la gratitudine nostra e di tutti i romeni d’Italia.

Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme”

Roma, 20 giugno 2017

 

Il romeno d’Italia, un messaggio di grande attualità per vivere meglio

 

Accademia di Romania in Roma: Mostra “La Cultura Cucuteni, dal simbolismo all’arte”


Ceramica e statuette in argilla scoperte nella Provincia di Botosani – Romania  

Lunedì, 19 giugno 2017, ore 18.30, all’Accademia di Romania, Sala Esposizioni (Piazza José de San Martin, 1 – 00197, Roma),  avrà luogo l’inaugurazione della mostra “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’arte -“. Presenti il prof. Marco Merlini (Roma) e il dr. Aurel Melniciuc (Botosani). La mostra è visitabile dal 19 al 25 giugno 2017.  Ingresso libero.

La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte. La mostra, intitolata “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte”, è organizzata dal Museo della provincia di Botosani (Romania), in collaborazione con l’Accademia di Romania a Roma e l’Istituto Culturale Romeno, intende presentare la meravigliosa arte della Cultura Cucuteni, illustrando la ceramica e le statuette in argilla scoperte nella Provincia di Botosani – Romania.

Gli artefatti di questa civiltà sono caratterizzati da una vasta gamma di motivi decorativi che gli artisti di questa cultura hanno usato in diverse combinazioni, impiegando solo tre colori (bianco, nero e rosso) in modo da creare risultati spettacolari, considerata l’epoca nella quale sono stati creati. La mostra “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte” è strutturata in immagini d’alta fedeltà, realizzate in una maniera artistica da fotografi professionisti che collaborano con National Geographic, e corredata da testi in romeno, italiano e inglese, raggruppati in pannelli tipo “roll-up”. Questa mostra non è destinata a focalizzare l’attenzione su informazioni storico-scientifiche e sui dettagli tecnici, ma sul valore artistico dei manufatti in ceramica e dell arte figurativa della cultura Cucuteni.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 19 giugno 2017, ore 18.30, nella sala espositiva dell’Accademia di Romania a Roma, con interventi del prof. Marco Merlini (Roma) e del dott. Aurel Melniciuc (Museo di Botosani). La mostra è visitabile dal 19 al 25 giugno 2017 presso l’Accademia di Romania, Piazza José de San Martin, 1 – 00197, Roma. Ingresso libero.