27-28 maggio: la “Notte Sacra” di Roma, con Angelo Branduardi e Paolo Fresu


 

 Promossa dalla diocesi di Roma con la collaborazione dell’Opera Romana Pellegrinaggi, prevede otto eventi, tra concerti, letture e catechesi, in diverse chiese e palazzi nel cuore della città. Si comincerà alle 18.30 di sabato 27 nella basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini e si proseguirà con un programma che si concluderà alle 8 di domenica 28 nella Chiesa del Gesù con la Messa celebrata dal vescovo ausiliare per il settore Centro monsignor Gianrico Ruzza

Una “Notte Sacra” al centro di Roma sarà quella che si svolgerà a partire dalle 18.30 di sabato 27 maggio fino alle 9 circa di domenica 28. «Sarà una notte di speranza», annuncia il vescovo Gianrico Ruzza, ausiliare per il settore Centro della diocesi di Roma. Una notte di incontro, preghiera e musica in un immaginario percorso di otto eventi, introdotti da Francesca Fialdini e Sebastiano Somma – con la collaborazione autorale di Saverio Simonelli -, che prevedono, tra l’altro, la musica di Angelo Branduardi e il jazz di Paolo Fresu, nei luoghi in cui hanno vissuto santi come Filippo Neri e Ignazio di Loyola. «È nostra intenzione – spiega il vescovo Ruzza – avvicinare i giovani nel cuore della “movida” romana per dimostrare loro che la notte si può vivere guardando alla vita, alla bellezza, all’arte, ascoltando la musica e pregando, senza fermarsi a un divertimento fine a se stesso». Filo conduttore della “Notte Sacra” sarà la gioia. Per questo non è casuale la scelta della data del 27 maggio, giorno successivo alla festa di san Filippo Neri, santo della gioia, che quest’anno cade alla vigilia della solennità dell’Ascensione del Signore: «Un momento pasquale molto particolare che ricorda l’esultanza della Chiesa con Cristo», spiega monsignor Frisina.

L’iniziativa si svolgerà per la prima volta nell’Urbe, promossa dalla diocesi di Roma attraverso il settore Centro e con la collaborazione dell’Opera Romana Pellegrinaggi con il patrocinio di Roma Capitale. Un progetto che si realizza anche grazie alla rodata e proficua sinergia artistica che dal 2007 unisce monsignor Marco Frisina, direttore del Coro e dell’Orchestra della diocesi di Roma e maestro della Pontificia Cappella Musicale Lateranense, al compositore Marcello Bronzetti nella realizzazione, insieme alla violinista Tina Vasaturo, della Notte Sacra di Cortona: l’evento a conclusione del Festival di Musica Sacra che si svolge ogni anno nella città toscana della diocesi di Arezzo e di cui lo stesso monsignor Frisina è direttore artistico.

La “Notte Sacra” si aprirà alle 18.30 con la recita dei vespri solenni della vigilia dell’Ascensione nella basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini, animati dalla Cappella musicale di Santa Maria in Campitelli diretta dal maestro Vincenzo Di Bella.

Sempre nella chiesa di via degli Acciaioli, alle 20, si terrà il concerto di Angelo Branduardi.

Alle 21.45 nella basilica di Sant’Andrea della Valle si svolgerà un incontro con padre Maurizio Botta, sacerdote della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri e viceparroco di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova) e a seguire il Coro della diocesi di Roma e l’Orchestra Fideles et Amati, diretti da monsignor Frisina, eseguiranno l’oratorio sacro “Paradiso, Paradiso”, ispirato alla vita di san Filippo Neri, con la voce recitante di Giovanni Scifoni.

All’una nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola ci sarà il concerto “Altissima luce. Il Laudario di Cortona” reinterpretato in chiave jazz da Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Marco Bardoscia e Michele Rabbia insieme all’Orchestra da Camera di Perugia e al gruppo vocale Armoniosoincanto diretto da Franco Radicchia.

Si proseguirà alle 2.30 con il coro gospel Soul Singers, diretto da Paola Laudano, nel Palazzo Maffei Marescotti (Palazzo del Vicariato Vecchio), in via della Pigna 13/a, dove l’attore Sebastiano Somma leggerà testi dell’Evangelii gaudium. Alle 4, nella chiesa delle Stimmate a largo Argentina, è in programma un incontro con il direttore del Servizio diocesano per le vocazioni don Fabio Rosini. Quindi alle 5.30, nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, è previsto il concerto “Musica sacra in un Minuscolo Spazio Vocale” diretto da Dodo Versino, e alle 6.30 l’attrice Maddalena Crippa, accompagnata al clavicembalo da Osvaldo Guidotti, leggerà gli scritti di santa Caterina da Siena scelti da don Paolo Ricciardi, parroco a San Carlo da Sezze.

La lunga notte di preghiera si concluderà alle 8 con la recita delle lodi e la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Gianrico Ruzza nella Chiesa del Gesù.

Animerà la Messa la Schola Cantorum S. Maria degli Angeli. Inoltre, sempre alle Stimmate, sarà possibile fermarsi per l’adorazione eucaristica dalle 20 alle 4, mentre a Santa Maria in Vallicella sarà possibile confessarsi dalle 20 alle 24.

 

9 maggio 2017

Roma. Cento anni dopo: Fatima, la grande speranza


Cento anni dopo: Fatima, la grande speranza

Sabato 29 aprile, alle ore 16,00

Auditorio Augustinianum, via Paolo VI, 25 (a fianco al Vaticano) – Roma.

In occasione del Centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima l’Associazione Luci sull’est ha il piacere di invitarvi alla conferenza:
“Cento anni dopo: Fatima la grande speranza”

Interverranno:

S.E. Mons. Giuseppe Verrucchi, arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia

Avv. Gianfranco Amato, Presidente Giuristi per la Vita

Dott.ssa Anca-Maria Cernea, Vicepresidente Medici Cattolici di Bucarest

Modera: Julio Loredo

 

Sarà presente la statua pellegrina della Madonna di Fatima.


“Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa” (Benedetto XVI)

Roma, settimane sociali: 3 – 4 aprile, doppio appuntamento con Jennifer Nedelsky


Doppio appuntamento, il 3 e 4 aprile a Roma, con la filosofa Jennifer Nedelsky, nota per la sua proposta di “lavoro part time per tutti, attività di cura per tutti”.  Invitata in Italia dal Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, la filosofa canadese sarà chiamata a riflettere sul tema della prossima Settimana sociale (“Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale”).

Il primo incontro, lunedì 3 dalle 10.30 alle 17, sarà alla Lumsa (via Pompeo Magno 22): una giornata destinata a dottorandi interessati alla materia, con particolare attenzione a coloro che stanno conducendo la loro ricerca sul tema del lavoro.

La seconda tappa, invece, in collaborazione con la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, si terrà nel pomeriggio di martedì 4, a partire dalle 15.30, nella sede dell’Ateneo pontificio (largo Angelicum 1).

Ad aprire saranno i saluti di padre Alejandro Crosthwaite (decano della Facoltà di scienze sociali, Pontificia Università San Tommaso d’Aquino-Angelicum) e mons. Filippo Santoro (arcivescovo di Taranto, presidente Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali), quindi l’introduzione di Luigino Bruni (Lumsa) e Alessandra Smerilli (Pontificia facoltà di scienze dell’educazione “Auxilium”). Dopo la relazione di Nedelsky, interventi di Gabriele Gabrielli (Fondazione lavoro per la persona), Helen Alford (Facoltà di scienze sociali, Angelicum), Franco Miano (coordinatore di Retinopera) e dibattito tra i presenti, moderati dal direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio.

Le innovazioni tecnologiche lasciano presagire che presto non ci sarà abbastanza lavoro per tutti: sempre più la tecnologia è in grado di sostituire il lavoro umano, e in maniera molto efficiente. Di fronte a questa sfida ci si chiede: quale e quali saranno i lavori del futuro? Esistono modi per riconciliare il senso profondo del lavoro come attività umana e l’avere abbastanza posti di lavoro per tutti? Il modello sarà quello di un terzo della popolazione mondiale che lavora per tutti? La proposta della filosofa “è che ogni persona debba donare tempo per la cura di se stessi e degli altri”. “Nessuno dovrebbe lavorare per più di trenta ore alla settimana”, sostiene, e “nessun adulto dovrebbe fare meno di 12 ore di cura la settimana. Tutti devono donare cura, e nessuno deve stare a casa disoccupato, e tutti devono avere un lavoro pagato, che anche se lavoro part time deve significare ‘buon’ lavoro”. L’espressione “part time” – conclude – “non deve essere intesa come la si intende oggi, ma come un nuovo modo di vivere il lavoro, un nuovo ‘lavoro full time’ per tutti, insieme alla cura”.

 

 

ROMA, SABATO 20 MAGGIO 2017: MARCIA PER LA VITA


 “Italia Romania Futuro Insieme” alla VII Marcia nazionale per la Vita che si terrà a Roma sabato 20 maggio 2017.

La settima edizione della marcia sarà a Roma, centro della cristianità e del potere politico. Il corteo della Marcia nazionale per la Vita  vuole affermare il valore universale del diritto alla vita e il primato del bene comune sul male e sull’egoismo.
L’iniziativa sarà una “marcia” e non una processione religiosa e come tale aperta anche ai pro life non credenti e a tutti i gruppi che potranno partecipare con i loro simboli ad esclusione di quelli politici.
Video:

 

 

https://youtu.be/00Otp2IKm5I

 

Scaricate dei banner da inserire nel vostro sito (da scaricare qui: http://www.marciaperlavita.it/supporta-la-marcia/#bannermarcia).

http://www.marciaperlavita.it/

 

 

Roma, presentazione volume sui Testimoni della fede in Europa centro-orientale sotto il regime comunista


Quanti sono i martiri nei paesi comunisti ? L’8 marzo, ore 17:30, sarà presentato a Roma, in Gregoriana, l’ampio volume (1.250 pagine) con oltre cinquanta contributi sulle forme di persecuzione inflitte ai cristiani nei paesi a regime comunista, in odio alla fede. 

Beato Anton Durcovici (17 maggio 1888 – 10 dicembre 1951)

Dopo due anni di preparazione, sarà presentato ai lettori un nuovo volume della collana Storia della Chiesa in Europa centro-orientale dal titolo: Testimoni della fede. Esperienze personali e collettive dei cattolici in Europa centro-orientale sotto il regime comunista . Nel libro sono presentate diverse forme delle persecuzioni della Chiesa nei paesi del blocco sovietico, governati dal regime comunista, e nello stesso tempo la coraggiosa, spesso eroica, testimonianza della fede di alcuni cattolici.

Il volume, a cui hanno collaborato una cinquantina di autori, sarà presentato mercoledì 8 marzo alle ore 17:30 presso l’Aula Magna della Gregoriana dal Cardinale Angelo Amato SDB, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e da Mons. Tomo Vukšić, Ordinario militare in Bosnia ed Erzegovina. Sarà presente il Curatore della collana prof. Jan Mikrut , dalla Romania, il prof. Fabian Doboș dell’Università di Iași e il Coro della Chiesa di San Girolamo dei Croati di Roma.

In Romania il regime comunista cercò di cancellare il sentimento della monarchia e di ridurre l’influenza dei più importanti personaggi del paese: il re Michele fu esiliato, i capi dei partiti politici, gli scienziati che si opponevano al nuovo regime, i vescovi cattolici, furono arrestati. Il progetto del nuovo Stato prevedeva diverse tappe: l’integrazione dell’armata romena nel blocco sovietico; il rafforzamento dell’unico partito; la promulgazione della Costituzione nell’aprile 1948. La battaglia del regime comunista era indirizzata contro la Chiesa cattolica.

I cattolici di rito latino e di rito bizantino fecero una convinta resistenza per mezzo secolo e per questo l’obiettivo immediato della persecuzione divenne la Chiesa greco-cattolica. Il regime imprigionò tutti i vescovi greco-cattolici. Numerosi vescovi e sacerdoti di rito latino furono prima incarcerati e poi esiliati. In Transilvania, sul modello sovietico, nel 1948 fu distrutta la Chiesa greco-cattolica.  Continua a leggere…  http://www.osservatoreromano.va/it/news/testimoni-della-fede-ita

 

Dalla prefazione del Cardinale Christoph Schönborn

«Il libro è dedicato a molte, grandi e spesso sconosciute figure di cristiani del XX secolo: tra loro molti sacerdoti e religiosi, perseguitati come “pericolosi oppositori” dei sistemi totalitari. Ma anche innumerevoli, coraggiosi laici si contano dopo la fine della Seconda guerra mondiale tra gli oppositori dei regimi comunisti».

 

PONTIFICIA UNIVERSITA’ GREGORIANA

presentazione del volume
“TESTIMONI DELLA FEDE. Esperienze personali e collettive dei cattolici in Europa centro-orientale sotto il regime comunista”
a cura di Jan Mikrut, per la collana: Storia della Chiesa in Europa centro-orientale

Programma:
Saluto del Magnifico Rettore della Pontificia Università Gregoriana, P. Nuno da Silva Gonçalves S.J.

Intervengono:
S. Eminenza il Cardinale Angelo Amato SDB, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi
S. Eccellenza Mons. Tomo Vukšić, Vescovo militare in Bosnia ed Erzegovina
Prof. Jan Mikrut, Pontificia Università Gregoriana

Partecipazione musicale del: Coro della Chiesa di San Girolamo dei Croati di Roma

Modera: P. Marek Inglot S.J., Decano della Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa

Per informazioni: Segreteria della Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa Tel. 06 6701.5107 • E-mail: storiaebeni@unigre.ithttp://www.unigre.it/eventi • Piazza della Pilotta, 4 – 00187 Roma

Mutarea, Mostra Omaggio a Constantin Brancusi, all’Accademia di Romania in Roma


L’ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA, presenta una mostra personale di pittura (9-21 marzo 2017), dal titolo MUTAREA – Omaggio a Constantin Brancusi, dell’artista Cristina LEFTER. 

 Inaugurazione: giovedì 9 marzo, ore 18,30. Sala Esposizioni (Viale delle Belle Arti, 110). Ingresso libero.

Aperta dal 10 al 21 Marzo 2017
Orari: Martedì – Domenica 15:00 – 19:30
Tel.: 331.492.65.05

cbL’Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l’Ambasciata rumena, è lieta di ospitare presso la sua grande sala espositiva la personale “Mutarea” di Cristina Lefter, a cura di Vera Agosti, dal 10 al 21 marzo 2017.

Il titolo in rumeno significa “in movimento” e proprio dinamiche, in divenire, appaiono le forme create dall’artista, utilizzando soltanto il colore, tramite un uso sapiente della tecnica del dripping di pollockiana memoria, che si fa più prossimo alla figurazione, in modo lirico e opportunamente calibrato. Così i rivoli di smalto danno origine a una foresta incantata e tra gli intrichi dei rami degli alberi si può scorgere un volto conosciuto. La pittrice stessa ha vissuto un’esistenza in movimento, dalla nativa Repubblica Moldava alla Romania per gli studi d’arte, dove ha acquisito la cittadinanza, quindi in Italia per la sua carriera di pittrice. E’ una colorista appassionata: ha scoperto le caratteristiche salienti di ogni tinta, conosce come i pigmenti reagiscono tra loro e come si comportano per ottenere effetti alchemici, ora delicati, ora psichedelici. In mostra oltre 20 tele: immagini della natura, boschi, giardini, ninfee, paesaggi innevati, in un tripudio di tinte che ricorda l’acceso cromatismo del folklore rumeno. Infine, la grande installazione dipinta Omaggio a Constantin Brâncusi, che si ispira alla sua opera il Tavolo del silenzio, a cui sono idealmente invitati dalla Lefter celebri personalità rumene, artisti, intellettuali, studiosi e professionisti. Ecco allora per ogni seduta, il ritratto del medico Nicolae Paulescu, il filosofo e antropologo Mircea Eliade, il filosofo Emil Cioran, la cantante Maria Tanase, il poeta e scrittore Mihai Eminescu, il musicista, compositore e direttore d’orchestra George Enescu e sul tavolo stesso l’amato viso di Constantin Brâncusi.

Cristina Lefter nasce il 27 aprile 1976 a Telenesti in Moldavia. Fin da bambina dimostra una grande propensione e sicuro interesse per la bellezza. A 10 anni frequenta una scuola di pittura, quindi il liceo artistico Octav Bancila di Iasi in Romania e l’Accademia di Belle Arti della stessa città. Con ottimi risultati, supera la selezione e viene ammessa all’Unione degli Artisti Plastici rumeni. Nel 2002 si trasferisce in Italia esponendo in spazi pubblici le sue opere che vengono notate da galleristi (per esempio Cappelletti e Obraz di Milano, Spagnoli di Firenze) appassionati e collezionisti d’arte. Nel 2015 espone al Padiglione rumeno dell’Expo.

Dal 10 al 21 Marzo 2017
Orari: Martedì – Domenica 15:00 – 19:30
Tel.: 331.492.65.05

CULTURA E PROFESSIONE, LA NUOVA RIVISTA SCIENTIFICA DI PSICOLOGIA DIRETTA DA ANTONINO URSO


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Una novità assoluta nella realtà italiana.

E’ appena uscita la nuova rivista scientifica di Psicologia “Cultura e Professione” che ambisce a diventare la rivista della psicologia italiana.

copertina-cultura-e-professionePubblicata dalla Casa editrice Anicia, la rivista scientifica di Psicologia “Cultura e Professione” è stata lanciata a Roma giovedì, 2 marzo, dal suo direttore Prof. Antonino Urso. Presenti i Vicedirettori, Valeria Egidi Morpurgo e Mario D’Aguanno, personalità del mondo scientifico, accademico e culturale; numerosi  studenti e dottorandi della Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia università San Tommaso d’Aquino “Angelicum” di Roma.

“La sfera – sostiene Papa Francesco – può rappresentare l’omologazione, come una specie di globalizzazione: è liscia, senza sfaccettature, uguale a se stessa in tutte le parti. Il poliedro ha una forma simile alla sfera, ma è composta da molte facce. Mi piace immaginare l’umanità come un poliedro, nel quale le forme molteplici, esprimendosi, costituiscono gli elementi che…

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Roma, Corso Introduttivo alla Solidarietà Internazionale. Iscrizioni aperte fino al 6 marzo


Il Corso Introduttivo alla Solidarietà Internazionale inizia tra una settimana; nel primo incontro, mercoledì 8 marzo, il responsabile dell’Area Internazionale di Caritas Italiana, Paolo Beccegato ci introdurrà agli scenari di politica internazionale;

Le iscrizioni sono aperte fino a lunedì 6 …che aspetti??

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Il programma del Corso

mercoledì 8 marzo 2017
Presentazione del Corso
Equipe formativa dell’Area Pace e Mondialità

Scenari di politica internazionale
Paolo Beccegato – Responsabile Area Internazionale Caritas Italiana

mercoledì 15 marzo 2017
Dalla cooperazione istituzionale alla solidarietà internazionale
Equipe formativa dell’Area Pace e Mondialità

mercoledì 22 marzo 2017
Il buco nero dello sviluppo
Andrea Baranes – Presidente Fondazione Culturale Responsabilità Etica

mercoledì 29 marzo 2017
La presenza oltre la guerra. ONG e Società civile
Equipe formativa dell’Area Pace e Mondialità

mercoledì 5 aprile 2017
Dall’idea di aiuto ad una scelta di responsabilità
Equipe formativa dell’Area Pace e Mondialità

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Cittadella della Carità, Via Casilina Vecchia 19, dalle 18.30 alle 21.30.

La domanda di partecipazione deve essere inviata entro il 6 marzo 2017.
La partecipazione è aperta ad un massimo di 30 persone.

Si richiede un contributo di € 30,00 che comprende il DVD con tutto il materiale didattico e di approfondimento.
Verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Avvocati gratis per il volontariato: accordo con i legali pro bono


Sono già 12 richieste di consulenze ai legali della Italian pro bono roundtable, la rete internazionale di avvocati che svolgono prestazioni pro bono e di cui CSVnet fa parte: dal copyright alla gestione di testi e foto, avvocato-gratisdal volontariato negli Empori al trasporto sociale

17 febbraio 2017

La consulenza legale gratuita per i Csv e per le associazioni sta cominciando a dare i suoi frutti. Dal settembre scorso sono già arrivate 12 richieste di consulenze pareri e approfondimenti da sottoporre ai legali della Italian pro bono roundtable: si tratta della sezione della rete internazionale PILnet costituita da avvocati e studi legali disponibili a svolgere prestazioni volontarie pro bono (dal latino “pro bono publico”: attività resa per il bene pubblico), della quale CSVnet fa parte. Le richieste riguardano vari settori, come ad esempio questioni su copyright, diritto d’autore, gestione materiale fotografico sia in versione stampata che digitale, volontariato per gli utenti degli Empori, trasporto sociale ecc.  Fonte: http://www.redattoresociale.it/  Continua a leggere…

ROMA, PIO IX RICORDATO A SAN LORENZO AL VERANO


Ogni anno il 7 febbraio sempre più partecipato dai devoti del Beato Pontefice Pio IX, come da numerosi enti culturali ed organizzazioni di apostolato religioso caritativo e sociale.

fb10021aUna solenne Concelebrazione Eucaristica cantata, che ha avuto luogo ieri 7 febbraio 2017, nella basilica di S. Lorenzo al Verano (ove il beato Pontefice per decisione testamentaria ha voluto essere sepolto accanto al primo martire romano), è stata presieduta da S.E. Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto Norcia, con il Postulatore della causa di canonizzazione del Beato Pontefice, S.E. Mons. Carlo Liberati Arcivescovo emerito Prelato del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei e S.E. Mons. Giuseppe Orlandoni Vescovo Emerito di Senigallia.

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Sua Santità Papa Francesco e S.E. Rev.ma Symeon Katsinas Archimandrita Vicario del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli in Italia e Malta.

Presente l’Arcivescovo-Prelato di Loreto S.E. Mons. Giovanni Tonucci, la comunità francescana cappuccina di San Lorenzo fuori le mura, sodali e accademici dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX con il Cappellano Capo Rev. Arciprete Don Ettore Capra e fra’ Marco Galdini, o.f.m.capp. Numerosi i fedeli provenienti da Roma, Spoleto, Norcia, Senigallia, Imola, Gaeta, Pompei, Napoli; dalle Diocesi Suburbicarie di Roma, Viterbo, Rieti, Terni, Orte; dalle province terremotate dell’Italia Centrale e dell’Abruzzo; la Rev.da Sr. Giuseppina Testa segretaria della Postulazione della Causa; S.E. Fra’ Giacomo Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto Gran Priore di Roma del S.M.O. di Malta; Cav.Gr.Cr. Avv. Prof. Roberto Saccarello Delegato di Tuscia e Sabina del S.M.O. di Malta e del S.M.O. Costantiniano di San Giorgio, il quale ha accompagnato una trentina di cavalieri; Don Antonio Calvo Priore di Spagna della Real Cofradía de Sao Teotonio, da Santander; S.E. Rev.ma Symeon Katsinas Archimandrita Vicario del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli in Italia e Malta; Dott.ssa Caterina Comino direttrice dell’Archivio storico di Norcia; Comm. Dott. Rodolfo Romolo Ricottini, primario ospedaliero, Gr.Uff. Avv. Prof. Ernesto Liccardi Medici, Nob. Dr. Antonino Lazzarino De Lorenzo; l’alfiere dell’Istituto Pio IX Cav. Dott. Andrea Raneri,  la Prof.ssa Tatiana Ciobanu e numerosi esponenti delle comunità cristiano ortodosse in Roma: Rumena, Moldava, Russa, Greca, Bulgara, Serba, Ukraina e Georgiana. Il musicologo Cav. M° Massimiliano Pulvano Guelfi magister delle musiche sacre e del Coro salesiano “S. Maria Ausiliatrice” della Parrocchia S. Giovanni Bosco di Roma, diretto da Don Luigi Ullucci, che ha animato il Pontificale per la prima volta.pontificale-pio-ix-2017-cripta-fra-marco

Il cerimoniale diretto dal Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX Conte Cav.Gr.Cr.Prof. Fernando Crociani Baglioni, con il vessillo storico di Papa Mastai Ferretti; il servizio d’onore all’altare e sull’abside veniva espletato dai Cavalieri dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio di Tuscia e Sabina, dai sodali e accademici dell’Istituto Pio IX e dai volontari del Soccorso cinofili della Protezione Civile di Spoleto, guidati dal Sig. Dante Rossi, fortemente impegnati e benemeriti nelle recenti operazioni di intervento nelle zone terremotate e colpite dal maltempo dell’Italia Centrale.pontificale-pio-ix-2017

Beato Pio IX 

Nato a Senigallia, nelle Marche, nel maggio del 1792 in una famiglia della nobiltà locale, Giovanni Maria Mastai Ferretti divenne sacerdote nel 1819, compiendo poi diverse esperienze pastorali a stretto contatto con i giovani in grandi istituti dell’allora Roma pontificia.
Vissuta una esperienza di Missione per alcuni anni in Cile, fu nel 1827 nominato Arcivescovo di Spoleto per poi passare al servizio della Diocesi di Imola nel 1833, ricevendo qui la berretta cardinalizia.

La elezione a Papa avvenne nel 1846, per quello che sarebbe divenuto il più lungo pontificato della storia, in anni di grandi cambiamenti politici e sociali.

Attento alle attività Missionarie, uomo dell’Eucaristia proclamò nel 1854 il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria. A presiedere la liturgia sulla sua tomba – che il Beato Pio IX volle al Verano – S.E. Mons. Carlo Liberati, Arcivescovo Prelato Emerito di Pompei, postulatore della causa, insieme al Vescovo Emerito di Senigallia Mons. Giuseppe Orlandoni e a tanti pellegrini provenienti da Senigallia e da altre parti d’Italia per un Pontefice che, significativamente, volle beatificare San Govanni Paolo II nel grande Giubileo del 2000.

pontificale-pio-ix-2017-basilica-san-lorenzo-fuori-le-muraIl Postulatore della Causa, Sua Ecc. Mons. Carlo Liberati, ricorda alcuni tratti della spiritualità del Papa dell’Immacolata:

 “La radice della sua spiritualità mariana sta anzitutto nella sua stessa famiglia, specialmente nella formazione avuta dalla sua piissima madre Caterina Solazzi in Mastai Ferretti. Il proposito di farsi sacerdote, e la sua consacrazione davanti alla immagine della Madonna della Speranza nella cattedrale di Senigallia, confermano questa sua speciale devozione.

Compiuti gli studi classici, dal 1803 al 1808, nel collegio dei Nobili di Volterra, diretto dai padri Scolopi, e completati a Roma con quelli accademico-ecclesiastici, il giovane Mastai venne ordinato Sacerdote il 10 aprile 1819.

Nel 1827 a soli 35 anni di età, fu nominato arcivescovo di Spoleto e nel 1832 fu trasferito a Imola.

Eletto Papa nel conclave del 1846, dopo la morte di papa Gregorio XVI, Pio IX dall’agosto 1846 al 14 marzo 1848 attuò grandi riforme dello Stato Pontificio, ispirate dalla sua carità verso tutti, ma quando  gli giunsero forti pressioni perché inviasse proprie truppe al fronte, il 29 aprile 1848, con la famosa Allocuzione Non semel  mise in evidenza la particolare posizione del Papa che, come capo della Chiesa universale, non poteva mettersi in guerra contro nessuno e tanto meno contro uno Stato cattolico.

A causa dei moti insurrezionali a Roma, il 24 novembre 1848 il pontefice partì nottetempo, vestito da semplice sacerdote, con destinazione Gaeta. Qui Pio IX, sempre convinto della verità dell’Immacolata Concezione, fece studiare la “questione” e interpellò i Vescovi di tutta la Chiesa, indicendo pubbliche preghiere per avere da Dio la luce che gli occorreva. Nell’enciclica Ubi primum nullis esprimeva la sua gioia per i voti positivi dell’episcopato cattolico in favore di tale dogma.

L’8 dicembre 1854 proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione con la bolla Ineffabilis Deus, tradotta in 400 lingue e dialetti. Quattro anni dopo nel 1858, fatto unico nella storia della Chiesa Cattolica, la Vergine Santissima, a Lourdes, a Bernadette che Le chiedeva: «Chi siete? Come vi chiamate, Signora?», rispose sorridente: «QUE SOY ERA IMMACULADA COUNCEPCIOU».

La giovane veggente partì correndo e ripeté continuamente, durante il cammino, queste parole che lei non comprendeva. Parole che invece impressionarono e commossero il parroco di Lourdes, l’Abbé Peyramale, il quale diventerà il protettore e difensore di Bernadette e assertore del dogma dell’Immacolata. Questa verità da Pio IX solennemente proclamata racchiude in germe tutto il disegno del Pontefice. Lo “spirito del secolo” diffuso dall’illuminismo, dalla massoneria e dai negatori di Dio, afferma che l’uomo è legge assoluta per l’uomo.

Benedizione di Pio IX in piazza San Pietro, ca. 1865 (Lazio. Immagini dalle Collezioni Alinari, Alinari, 2004, n. 16)

Benedizione di Pio IX in piazza San Pietro, ca. 1865. (Lazio. Immagini dalle Collezioni Alinari, Alinari, 2004, n. 16)

Pio IX, con il dogma dell’Immacolata, afferma invece che l’uomo è ferito dal peccato fin dalla sua origine e che Gesù Cristo, il Figlio di Dio incarnato, morto e risorto, è l’unico Salvatore dell’uomo e del mondo”, conclude Mons. Liberati.

Al termine della solenne Concelebrazione Eucaristica, la Postulazione della Causa ha ringraziato tutti i presenti: la comunità francescana cappuccina di San Lorenzo fuori le mura; i soccorritori e i volontari; il coro, gli ordini cavallereschi; gli enti e sodalizi cattolici impegnati per la riuscita del Pontificale ogni anno sempre più partecipato dai devoti, ortodossi e cattolici, del Beato Pontefice Pio IX, come da numerosi enti culturali ed organizzazioni di apostolato religioso caritativo e sociale.

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Segretario generale dell’Istituto Pio IX

Roma, 8 febbraio 2017

P.s.

Vivissimi ringraziamenti per le foto a: Federico Carabetta, Manfredi Ferrari Liccardi Medici, Antonio Calvo, Roberta M.M., Federica Pasandoro.

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