Bando aperto: 43 immobili pubblici in concessione gratuita agli under 40


Romeni in Italia. Per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che non prevede l’offerta di un canone: la valutazione si baserà unicamente sugli elementi qualitativi del progetto presentato che dovrà essere coerente con la filosofia e le finalità del progetto Cammini e Percorsi.

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Bastione Borghetto (Piacenza)

In gara i primi 43 immobili pubblici che verranno assegnati in concessione gratuita agli under 40

Parte la prima gara del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi per assegnare 43 immobili pubblici in concessione gratuita per 9 anni a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da under 40.

Da oggi, fino al prossimo 11 dicembre, è possibile scaricare il bando unico nazionale nella sezione Gare e Aste/Immobiliare riguardante i 30 immobili di proprietà dello Stato in gara.

Si tratta di case cantoniere, torri, ex caselli ferroviari e vari fabbricati distribuiti su tutto il territorio nazionale. Contestualmente, e nei prossimi giorni, anche gli altri enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 13 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa.

Per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che non prevede l’offerta di un canone: la valutazione si baserà unicamente sugli elementi qualitativi del progetto…

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Angelicum Roma, FASS: Aperte le iscrizioni per l’A.A. 2017-2018


Oltre mezzo secolo di Scienze Sociali. Gli studenti (laici e religiosi) che conseguono questi titoli accademici trovano collocazione presso Istituzioni pubbliche e private, nei settori profit e non profit e nelle diocesi dei vari Paesi, per la realizzazione di progetti di sviluppo economico e sociale, in carriere politiche, manageriali e di consulenza, come docenti presso istituti scolastici e di formazione, come operatori della comunicazione presso organi d’informazione.

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Numerosi studenti provenienti da oltre 30 paesi di ogni continente, costituiscono per numero di iscritti e per ampiezza di attività la prima tra le facoltà di scienze sociali delle Università pontificie.

Oltre mezzo secolo di Scienze Sociali

Nata negli anni 50, la facoltà di Scienze Sociali (FASS) dell’Università Angelicum di Roma è impegnata a coltivare la ricerca e lo studio della realtà sociale nei suoi aspetti culturali, politici ed economici.

Forte della grande tradizione dell’Ordine Domenicano nel campo del pensiero sociale cristiano, la Facoltà realizza le attività didattiche e di ricerca nella prospettiva di promuovere princìpi di giustizia e di sviluppo, in vista di quel bene comune che è concetto guida del pensiero tomista.

Dal 2003, a seguito dell’adesione della Santa Sede al processo di Bologna, la struttura formativa è articolata in tre cicli accademici: Baccellierato(3 anni, 180 ECTS), Licenza(2 anni, 120 ECTS), Dottorato

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ANGELICUM, CROWDFUNDING: TAVOLA ROTONDA MASTER TERZO SETTORE 2017


Cos’è il crowdfunding e da dove cominciare per fare una campagna? 

Tavola Rotonda del Master Terzo Settore prevista per il 28 giugno 2017 alle ore 17:30 presso la Pontificia Università S.Tommaso d’Aquino di Roma “Angelicum”.

Coordina i lavori la Prof.ssa Francesca ZAGNI, Consulente Strategico Management e Fundraising, Presidente di EUConsult Italia.

Sono invitati gli studenti, i docenti, i responsabili del Master ed in particolare il gruppo di ricercatori romeni di “Studio Realtà”.

Terni, Confluenze musicali — La Romania tra classico e folk


Pe 25 iunie ‘Arpeggio & Roua’ pentru prima dată la Terni

Pe 25 iunie începând cu orele 12 în biserica Sfântul Alo și Sfânta Parascheva din Terni, grupul coral românesc ‘Arpeggio & Roua’ va susține concertul ‘Confluenze musicali — La Romania tra classico e folk’.

Evenimentul va fi a doua etapă a turneului ‘Confluenze musicali — La Romania tra classico e folk’ și reprezintă o călătorie prin muzica românească de la clasic la folcloric trecând prin toate nuanțele muzicii românești.

Repertoriul va conține melodii ale marilor compozitori și interpreți din trecut: Vasile Timiș, Anton Pann, Gheorghe Danga, Maria Tanase, Tudor Gheorghe și Ioan Bocșa.

Inaugurarea turneului a avut loc la Consulatul General al României din Milano pe 28 mai, cu ocazia Zilei Românilor de Pretutindeni, iar al doilea concert se va desfășura la Terni într-o locație istorică: biserica Sant’Alo și Sfânta Parascheva, construită în secolul XI pe resturile unei clădiri dedicate zeiței Cybele. Din 2001 biserica găzduiește comunitatea ortodoxă din orașul Terni.

Ideea de ‘Confluențe muzicale’ a luat naștere acum un an la Accademia di Romania din Roma: ar fi trebuit să fie un singur concert, dar a devenit un proiect în adevăratul sens al cuvântului văzând impactul pe care l-a avut asupra publicului o astfel de călătorie muzicală.

‘Nu am avut niciodată concerte în Terni, dar ne doream de mult să cunoaștem marea comunitate românească din acest oraș. știm că mulți dintre ei ne cunosc și ne urmăresc online, din acest motiv următorul spectacol va fi special: vom face cunoștință cu o parte din familia noastră virtuală.’ a declarat Simona Vasile, președintele asociației ARPRO de care aparține grupul coral Arpeggio & Roua.

Arpeggio & Roua este singura realitate corală românească din Italia. Grupul, format din șase elemente, ia naștere în 2015 la Roma, din ideea comuna de a răspândi arta muzicală românească, reinterpretând elemente de folclor autentic.

A colecționat colaborări cu mari artiști români și moldoveni (Ducu Bertzi, Fuego, Zinaida Julea) și a adus muzica românească în inima Romei (Festival dell’Avvento 2015 e 2016, MartisoRoma 2016, Festival Propatria).

Numeroase reprezentatii la Accademia di Romania (Ziua Iei, Un pic de Romanie, o poveste de iarna, Poveste de mai, Confluenze musicali, Ritrovando Brancusi, Eminescu, tra l’umanita e l’assoluto).

În curriculum și două concerte la ExpoMilano 2015 și participarea la festivalul Internațional I. D. Chirescu 2016.

Pe 2 decembrie au prezentat primul album,’Armonie di Natale’.

În repertoriu predomină muzica folclorică corală: doine, hore, sârbe, dar și aranjamente ale melodiilor celor mai celebri artiști români (Maria Tanase, Tudor Gheorghe, Ioan Bocsa, Anton Pann).

#confluenzemusicali

Info: arpeggioroua@gmail.com

Proiect finanțat de Ministerul pentru Românii de Pretutindeni și realizat sub patronajul Ambasadei României în Italia.

Centenario di Iosif Constantin Dragan. Mecenate e benefattore: aiutò le vittime di guerre e povertà


Il 20 giugno 1917 nasceva a Lugoj in Romania Iosif Constantin Dragan (moriva a Palma di Maiorca, il 21 agosto 2008, all’età di 91 anni).

Dopo essersi laureato in Diritto a Bucarest si trasferì in Italia nel 1940 grazie ad una borsa di studio concessagli dall’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest.

Conseguita la seconda laurea a Roma, in Scienze Politiche, egli intuì le grandi potenzialità del Gas di Petrolio Liquefatto (GPL), prodotto poco conosciuto nel dopoguerra. Si distinse da subito nelle attività imprenditoriali, fondata in Italia la ButanGas Spa, negli anni successivi estese la propria attività in vari paesi dell’Europa.

Quale esponente della diaspora rumena in Occidente, considerati gli eventi che investirono la Romania nel dopoguerra (invasione sovietica, instaurazione del regime comunista, totalitarismo, fuga di molti intellettuali nell’Europa Occidentale e nelle Americhe), cui seguì una condizione di soggezione all’egemonia sovietica e di sottosviluppo, si prodigò anzitutto per l’aiuto materiale e morale che offrì ai suoi connazionali in Italia; nonché per tutte le attività culturali che segnarono il rinsaldare l’amicizia storica tra la Romania, l’Italia e le altre nazioni latine.

Fu antesignano dell’erezione dell’Unione Europea.  Nel 1967 , diede vita alla Fondazione Europea Dragan, un’organizzazione culturale e accademica su scala continentale. Attraverso la quale passarono come docenti di corsi e master, conferenzieri ed animatori di grandi eventi di cultura e d’arte, illustri nomi della politica, statisti, capi di stato e di governo, diplomatici, ministri, scienziati, militari, storici ed operatori dell’informazione. Dando così un forte impulso alla formazione del movimento europeista e di una coscienza europea, sopratutto tra i giovani.

Già prima, nel 1950, il Prof. Dragan avviò le prime iniziative europeistiche, con la pubblicazione del Bulletin européen (il primo numero è del 15 marzo 1950, in lingua francese).  Ha dato inoltre origine a molteplici attività internazionali: università private come l’Università Europea Dragan in Romania, la Golden Age University a Milano;  corsi di specializzazione post-universitari, attività editoriali, un centro di Cibernetica e l’Associazione Europea per gli studi di Bio-Economia, la creazione di riviste specializzate, la collaborazione con l’Associazione Geo-archeologica, la realizzazione del Centro di Ricerche Storiche di Venezia, il Centro Europeo di Studi Traci, il CERMA (Centro Europeo di Ricerche Mediche Applicate), l’organizzazione di cicli di conferenze e simposi internazionali su aree tematiche culturali e scientifiche diverse: storia, scienze politiche, beni culturali, medicina, archeologia, diritto umanitario, cooperazione giuridica internazionale, scienze umane, dialogo tra le religioni, bioeconomia e altre.

Conseguì le massime onorificenze italiane e di numerose nazioni europee. Tra cui la  Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana  e la Medaglia d’oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell’arte . Nonché numerose lauree honoris causa e cittadinanze onorarie da università e città romene.

A testimonianza di tanta generosità e meriti umanitari, sia quale mecenate che come benefattore. Dal 1969, come narra  il  Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, allora giovanissimo, militando nella Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità, a capo di un gruppo romano di apostolato missionario, insieme al Colonnello Dott. Gabriele Marrone. I quali si prodigavano nel raccogliere e selezionare per patologie,  da medici e farmacisti, come dai primari ospedali romani,  farmaci e materiali sanitari da destinare alle missioni in Africa e nel Medio Oriente.

Il gruppo di giovani volontari cattolici si avvalsero delle vaste relazioni, pubbliche, private e professionali, nonché delle personali donazioni del Prof.  Iosif Constantin Dragan, per poter trasferire tali e tanti materiali di aiuto sanitario, sopratutto salvavita, a titolo gratuito a destinazione. Furono donati e distribuiti a tonnellate, per anni, a missioni, ospedali, scuole, dispensari, parrocchie. Anche in Palestina, da poco uscita dalla guerra del 1967, tramite i Francescani della Custodia di Terra Santa.

La biblioteca della nostra Associazione Italia Romania Futuro Insieme, ha ricevuto recentemente la donazione di un cospicuo quantitativo di libri e opere scientifiche di grande pregio, dalla Golden Age Dragan University di Milano; emanazione della Fondazione Europea Dragan istituita dallo stesso Prof. Giuseppe Costantino Dragan. Cui va nel centenario della nascita, la gratitudine nostra e di tutti i romeni d’Italia.

Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme”

Roma, 20 giugno 2017

 

Il romeno d’Italia, un messaggio di grande attualità per vivere meglio

 

Accademia di Romania in Roma: Mostra “La Cultura Cucuteni, dal simbolismo all’arte”


Ceramica e statuette in argilla scoperte nella Provincia di Botosani – Romania  

Lunedì, 19 giugno 2017, ore 18.30, all’Accademia di Romania, Sala Esposizioni (Piazza José de San Martin, 1 – 00197, Roma),  avrà luogo l’inaugurazione della mostra “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’arte -“. Presenti il prof. Marco Merlini (Roma) e il dr. Aurel Melniciuc (Botosani). La mostra è visitabile dal 19 al 25 giugno 2017.  Ingresso libero.

La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte. La mostra, intitolata “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte”, è organizzata dal Museo della provincia di Botosani (Romania), in collaborazione con l’Accademia di Romania a Roma e l’Istituto Culturale Romeno, intende presentare la meravigliosa arte della Cultura Cucuteni, illustrando la ceramica e le statuette in argilla scoperte nella Provincia di Botosani – Romania.

Gli artefatti di questa civiltà sono caratterizzati da una vasta gamma di motivi decorativi che gli artisti di questa cultura hanno usato in diverse combinazioni, impiegando solo tre colori (bianco, nero e rosso) in modo da creare risultati spettacolari, considerata l’epoca nella quale sono stati creati. La mostra “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte” è strutturata in immagini d’alta fedeltà, realizzate in una maniera artistica da fotografi professionisti che collaborano con National Geographic, e corredata da testi in romeno, italiano e inglese, raggruppati in pannelli tipo “roll-up”. Questa mostra non è destinata a focalizzare l’attenzione su informazioni storico-scientifiche e sui dettagli tecnici, ma sul valore artistico dei manufatti in ceramica e dell arte figurativa della cultura Cucuteni.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 19 giugno 2017, ore 18.30, nella sala espositiva dell’Accademia di Romania a Roma, con interventi del prof. Marco Merlini (Roma) e del dott. Aurel Melniciuc (Museo di Botosani). La mostra è visitabile dal 19 al 25 giugno 2017 presso l’Accademia di Romania, Piazza José de San Martin, 1 – 00197, Roma. Ingresso libero.

Romania, incontri con la poesia di Aura Christi a Roma


Elegie nordiche (Roma, 2017); La sfera del freddo. Dall’inferno, con amore (Milano, 2015): presentazione di due volumi di versi firmati da Aura Christi .

 

Giovedì, 15 giugno 2017, alle ore 18.30, nella Biblioteca dell’Accademia di Romania a Roma, avrà luogo un incontro con la poetessa Aura Christi. Saranno presentati due dei suoi recenti volumi usciti in Italia: La sfera del freddo. Dall’inferno, con amore/Sfera frigului. Din infern, cu dragoste, Milano 2015, Rediviva Edizioni, e Elegie nordiche/Elegii nordice, Roma 2017, Edizioni Aracne (edizione bilingue, traduzione italiana e nota bibliografica di Geo Vasile). L’evento gode del sostegno dell’Istituto Culturale Romeno di Bucarest.

Interverranno:

La poetessa Aura Christi, Maria Floarea Pop –  traduttrice del volume “La sfera del freddo. Dall’inferno, con amore/Sfera frigului. Poeme. Din infern, cu dragoste”, il dott. Mario Scagnetti, editore capo dell’Editrice Aracne di Roma. Modera il dott. Iulian Mihai Damian (coordinatore delle attività culturali dell’Accademia di Romania in Roma).

 Domenica, 18 giugno, dalle ore 12.00, la poetessa Aura Christi, insieme alla traduttrice Maria Floarea Pop, incontreranno i lettori di lingua romena presso il Teatro Lo Spazio di Roma (Via Locri, 42/44, 00183). L’evento è organizzato dall’ Associazione Cenacolo Letterario Romeno di Roma.

 Aura Christi è poetessa, narratrice, saggista, giornalista e traduttrice romena. È nata a Chişinău, nell’attuale Repubblica Moldava, dove ha compiuto gli studi, laureandosi in giornalismo presso l’Università Statale, nel 1990. Oggi vive a Bucarest dove lavora come capo-redattrice presso la rivista «Contemporanul». La sua opera è stata tradotta e pubblicata in numerosi Paesi dell’Europa e non solo: Germania, Francia, Belgio, Italia, Svezia, Bulgaria, Albania, Turchia, Israele, USA, Cina. Ha vinto numerosi premi letterari nazionali ed internazionali. Nei suoi saggi, romanzi e versi parla di destini umani schiacciati dall’occupazione straniera, motivo letterario che la scrittrice stessa definisce: a casa – in esilio. L’argomento ricorrente dei suoi libri è l’esilio geografico e il tentativo di trovare nella poesia una patria. Ha pubblicato finora oltre 10 volumi di poesie, altrettanti libri di saggi, due romanzi e una tetralogia. Come traduttrice ha offerto una versione in romeno della poesia di Anna Achmatova.

 Floarea Maria Pop è poetessa e traduttrice, collaboratrice del Centro culturale italo-romeno di Milano per la diffusione della cultura romena in Italia. Ha tradotto in italiano: In assenza dei padroni di Nicolae BrebanEdizioni Cantagalli 2013; Storia della Romania di Florin Constantiniu (in collaborazione con Fulvio del Fabbro), Rubbettino 2015 e La sfera del freddo. Dall’inferno con amore di Aura Christi, Rediviva 2015.

 Geo Vasile è nato e vive a Bucarest, dove si è anche laureato in filologia italiana. È autore di opere di critica letteraria, di due romanzi e di numerose traduzioni dal romeno in italiano e viceversa. In patria ha ricevuto svariati riconoscimenti e premi per la traduzione. In Italia nel 2014 gli è stato assegnato a Pescara il premio “Flaiano” destinato all’italianistica.

Meccanico, Elettrico, Elettronico: Formazione gratuita per i ragazzi dai 13 ai 16 anni


ROMA. Sono ancora aperte le iscrizioni alla Scuola professionale ELIS per l’anno scolastico 2017/2018.

La scuola offre un’ opportunità formativa gratuita per i ragazzi romeni dai 13 ai 16 anni nei seguenti settori: 

  • Meccanico
  • Elettrico
  • Elettronico

L’obiettivo principale della Scuola è quello di formare i ragazzi per un rapido e qualificato inserimento nel mondo del lavoro.

Vi chiediamo gentilmente di condividere l’opportunità di formazione gratuita con i vostri ragazzi.

Gli spazi della scuola sono a disposizione anche dopo le 14.00 offrendo un’ampia scelta di attività didattiche e di svago.

Scuola Professionale ELIS

Vai su http://www.elis.org/

 

Scopri il mondo ELIS.org

27-28 maggio: la “Notte Sacra” di Roma, con Angelo Branduardi e Paolo Fresu


 

 Promossa dalla diocesi di Roma con la collaborazione dell’Opera Romana Pellegrinaggi, prevede otto eventi, tra concerti, letture e catechesi, in diverse chiese e palazzi nel cuore della città. Si comincerà alle 18.30 di sabato 27 nella basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini e si proseguirà con un programma che si concluderà alle 8 di domenica 28 nella Chiesa del Gesù con la Messa celebrata dal vescovo ausiliare per il settore Centro monsignor Gianrico Ruzza

Una “Notte Sacra” al centro di Roma sarà quella che si svolgerà a partire dalle 18.30 di sabato 27 maggio fino alle 9 circa di domenica 28. «Sarà una notte di speranza», annuncia il vescovo Gianrico Ruzza, ausiliare per il settore Centro della diocesi di Roma. Una notte di incontro, preghiera e musica in un immaginario percorso di otto eventi, introdotti da Francesca Fialdini e Sebastiano Somma – con la collaborazione autorale di Saverio Simonelli -, che prevedono, tra l’altro, la musica di Angelo Branduardi e il jazz di Paolo Fresu, nei luoghi in cui hanno vissuto santi come Filippo Neri e Ignazio di Loyola. «È nostra intenzione – spiega il vescovo Ruzza – avvicinare i giovani nel cuore della “movida” romana per dimostrare loro che la notte si può vivere guardando alla vita, alla bellezza, all’arte, ascoltando la musica e pregando, senza fermarsi a un divertimento fine a se stesso». Filo conduttore della “Notte Sacra” sarà la gioia. Per questo non è casuale la scelta della data del 27 maggio, giorno successivo alla festa di san Filippo Neri, santo della gioia, che quest’anno cade alla vigilia della solennità dell’Ascensione del Signore: «Un momento pasquale molto particolare che ricorda l’esultanza della Chiesa con Cristo», spiega monsignor Frisina.

L’iniziativa si svolgerà per la prima volta nell’Urbe, promossa dalla diocesi di Roma attraverso il settore Centro e con la collaborazione dell’Opera Romana Pellegrinaggi con il patrocinio di Roma Capitale. Un progetto che si realizza anche grazie alla rodata e proficua sinergia artistica che dal 2007 unisce monsignor Marco Frisina, direttore del Coro e dell’Orchestra della diocesi di Roma e maestro della Pontificia Cappella Musicale Lateranense, al compositore Marcello Bronzetti nella realizzazione, insieme alla violinista Tina Vasaturo, della Notte Sacra di Cortona: l’evento a conclusione del Festival di Musica Sacra che si svolge ogni anno nella città toscana della diocesi di Arezzo e di cui lo stesso monsignor Frisina è direttore artistico.

La “Notte Sacra” si aprirà alle 18.30 con la recita dei vespri solenni della vigilia dell’Ascensione nella basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini, animati dalla Cappella musicale di Santa Maria in Campitelli diretta dal maestro Vincenzo Di Bella.

Sempre nella chiesa di via degli Acciaioli, alle 20, si terrà il concerto di Angelo Branduardi.

Alle 21.45 nella basilica di Sant’Andrea della Valle si svolgerà un incontro con padre Maurizio Botta, sacerdote della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri e viceparroco di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova) e a seguire il Coro della diocesi di Roma e l’Orchestra Fideles et Amati, diretti da monsignor Frisina, eseguiranno l’oratorio sacro “Paradiso, Paradiso”, ispirato alla vita di san Filippo Neri, con la voce recitante di Giovanni Scifoni.

All’una nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola ci sarà il concerto “Altissima luce. Il Laudario di Cortona” reinterpretato in chiave jazz da Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Marco Bardoscia e Michele Rabbia insieme all’Orchestra da Camera di Perugia e al gruppo vocale Armoniosoincanto diretto da Franco Radicchia.

Si proseguirà alle 2.30 con il coro gospel Soul Singers, diretto da Paola Laudano, nel Palazzo Maffei Marescotti (Palazzo del Vicariato Vecchio), in via della Pigna 13/a, dove l’attore Sebastiano Somma leggerà testi dell’Evangelii gaudium. Alle 4, nella chiesa delle Stimmate a largo Argentina, è in programma un incontro con il direttore del Servizio diocesano per le vocazioni don Fabio Rosini. Quindi alle 5.30, nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, è previsto il concerto “Musica sacra in un Minuscolo Spazio Vocale” diretto da Dodo Versino, e alle 6.30 l’attrice Maddalena Crippa, accompagnata al clavicembalo da Osvaldo Guidotti, leggerà gli scritti di santa Caterina da Siena scelti da don Paolo Ricciardi, parroco a San Carlo da Sezze.

La lunga notte di preghiera si concluderà alle 8 con la recita delle lodi e la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Gianrico Ruzza nella Chiesa del Gesù.

Animerà la Messa la Schola Cantorum S. Maria degli Angeli. Inoltre, sempre alle Stimmate, sarà possibile fermarsi per l’adorazione eucaristica dalle 20 alle 4, mentre a Santa Maria in Vallicella sarà possibile confessarsi dalle 20 alle 24.

 

9 maggio 2017

Victor Hugo e gli Stati Uniti d’Europa


Per gli Stati Uniti d’Europa, Victor Hugo*

Giorno verrà in cui Francia, Italia, Inghilterra, Germania o non importa quale altra Nazione del continente, senza perdere le loro qualità peculiari e la loro gloriosa individualità, si fonderanno strettamente in una unità superiore e costituiranno la fraternità europea. Giorno verrà in cui le pallottole e le bombe saranno rimpiazzate dai voti, dovuti al suffragio universale dei popoli. Un Senato sovrano sarà per l’Europa quello che il Parlamento è per l’Inghilterra, la Dieta per la Germania, quello che l’Assemblea Legislativa è per la Francia. L’edificio del futuro si chiamerà un giorno Stati Uniti d’Europa. Giorno verrà in cui si vedranno questi due gruppi immensi, gli Stati Uniti d’America, gli Stati Uniti d’Europa, uno di fronte all’altro tendersi la mano attraverso i mari” (Victor Hugo)

Ciò che sta accadendo in Serbia(1)  mostra la necessità degli Stati Uniti d’Europa. Che ai popoli disuniti succedano popoli uniti.

Finiamola con gli imperi assassini. Mettiamo la museruola ai fanatismi e ai dispotismi. Spezziamo i gladi servitori delle superstizioni e i dogmi che hanno la sciabola in pugno.
Niente più guerre, massacri, carneficine; libero pensiero, libero commercio, fratellanza.

È dunque così difficile la pace? La Repubblica d’Europa, la Federazione continentale, non vi è altra realtà politica oltre a questa.

Busto di Hugo all’Assemblea nazionale francese con estratto dal suo discorso del 1849. (Foto: internet)

I ragionamenti lo constatano, gli avvenimenti  anche. Su questa realtà, che è una necessità, tutti i filosofi si trovano d’accordo, e oggi i carnefici aggiungono la loro dimostrazione alla dimostrazione dei filosofi. [ … I. Ciò che le atrocità di Serbia mettono fuori dubbio, è che all’Europa occorre una nazionalità europea, un governo uno, un immenso arbitrato fraterno, la democrazia in pace con se stessa, tutte le nazioni sorelle con Parigi come città e capoluogo, vale a dire la libertà con la luce quale capitale. In una parola, gli Stati Uniti d’Europa.
Là è il fine, là è il porto.

* Pubblichiamo un breve scritto del grande scrittore Victor Hugo (1802-1885). Il testo è del 1876 e ha come titolo originale Per la Serbia. Tale scritto, al di là della circostanza storica precisa (vedi nota 1) avrebbe potuto essere citato come testo appropriato per gli eventi accaduti nella ex Jugoslavia una ventina di anni fa, ma conserva tuttora la sua validità sulla necessità della costituzione degli Stati Uniti d’Europa.

Note:
(1) Nel 1875, la Serbia intervenne in aiuto agli insorti nella sollevazione della Bosnia Erzegovina contro l’Impero Ottomano. La rivolta serba nell’Erzegovina del 1875-1878 fu la più significativa delle rivolte contro il dominio ottomano in questa regione. La sollevazione ebbe origine in seguito ai maltrattamenti della popolazione serbo-ortodossa e cattolica da parte dei governatori ottomani.

Testo: Bulletin européen, 3/2015, 66 n. 778, p. 11.