Roma, Angelicum: La vita di fede dei Beati Tit Liviu Chinezu e Ioan Suciu


Due icone angeliche: Beati, Vescovi e Martiri (Angelicum ex-alunni)

Il 20 Ottobre 2022, dalle 16:30 alle 18:30, nell’Aula Minor della Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino, si terrà l’evento Due icone angeliche: Beati, Vescovi e Martiri (Angelicum ex-alunni). La Vita di Fede del Beato Tito Liviu e del Beato Ioan Suciu.

Programma

16:30 – Parola di Benvenuto del Rettore Magnifico fr. Thomas Joseph White, O.P.

[Moderatore fr. Benedict Croell, O.P.]

16:40 – L’intervento di Sua Beatitudine Lucian Cardinale Muresan, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Romena Unita con Roma

16:50 – L’intervento di Sua Eminenza Marcello Cardinale Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi

17:05 – L’intervento di Sua Eminenza Leonardo Cardinale Sandri, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali

17:20 – L’intervento di Pr. Vasile Man, Postulatore della causa di beatificazione

17:30 – Trasmissione del Film: “Sette Testimoni per la Piccola Roma”

18:25 – Parola Conclusiva del Decano della Facoltà di Teologia Suor Catherine Joseph Droste, O.P.

Seguirà un ricevimento

Maggiori informazioni e galleria foto, al link: https://angelicum.it/it/event/romanian-martyrs/

Mons. Leuzzi, “Studiare-Amare-Servire”: i verbi del V Forum Internazionale del Gran Sasso


Concluso con grande successo il V Forum del Gran Sasso (e Partenariato Euro-Africano: IV Conferenza), che si è svolto a Teramo dal 29 settembre al 1 ottobre 2022. L’Università degli Studi di Teramo, d’intesa con la Diocesi di Teramo-Atri, ha ospitato il grande evento. Oltre 400 i relatori, 1500 i partecipanti. Il tema fondamentale affrontato verteva sul dialogo all’insegna di un nuovo rinascimento per l’Europa: il ruolo della ricerca e della formazione.

Cerimonia inaugurale Forum, 29 settembre 2022

Il V Forum del Gran Sasso si è aperto Giovedì 29 settembre alle ore 16.00, nell’ Aula Magna Benedetto Croce dell’UNITE, con la cerimonia inaugurale, presieduta e moderata da S.E. Cesare Mirabelli Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente Comitato Scientifico del Forum e da S.E. Lorenzo Leuzzi Vescovo di Teramo-Atri. A seguire, i saluti delle rappresentanze istituzionali: Comune di Teramo, Provincia di Teramo, Regione Abruzzo e la Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo – Ministero degli Affari Esteri (MAECI).

Mons. Lorenzo Leuzzi, ideatore e realizzatore del Forum annuale, ha espresso parole di speranza per i giovani, ma anche per il mondo della ricerca e della formazione: “ma senza investimenti nella ricerca e formazione, non c’è futuro”. Bisogna investire sui talenti. “Vogliamo costruire un mondo migliore? Studiare, Amare e Servire: sono i tre verbi che devono impegnare la nostra vita e invito tutti voi a tirare fuori il meglio che possedete”, ha esortato Mons. Leuzzi.

Nel suo intervento, S.E. l’Arcivescovo Mons. Paul Richard Gallagher Segretario per i rapporti con gli Stati presso la Segreteria di Stato Vaticana, ha fatto riferimento ai cambiamenti epocali in atto e le sfide fondamentali per il continente europeo, inclusa la “solidarietà intergenerazionale”. Riferendosi al conflitto tra Russia e Ucraina, Mons. Gallagher ha ribadito che “ciò che dà coesione e pace alla società è il diritto. Quando però il diritto non ha più alcun contenuto, comunemente riconosciuto, allora esso perde vigore ed emergono violenza e sopruso.” Quale può essere, dunque, la via d’uscita per la pace? “La via della pace – continua l’Arcivescovo Gallagher – passa necessariamente dal ristabilimento della giustizia e dalla riaffermazione del diritto. Tuttavia, bisogna domandarsi su cosa si fonda realmente la giustizia e la pace di cui stiamo parlando, senza la quale il tentativo di dare vita a un rinascimento europeo può essere vana.”

Nella sua Lectio Magistralis, dal titolo “Europa e nuovo umanesimo. Percorsi socio-culturali”, Antonella Sciarrone Alibrandi Prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha evidenziato come il tema del nuovo umanesimo sia una questione antropologica. La categoria dell’umano e quindi la dimensione antropologica è esposta al “rischio di disumanizzazione”, anche a causa dell’individualismo estremo, come al “rischio del post-umano o del transumano”, inquietante, per le prospettive che pone, della tecnologia.

Daniela Tondini Coordinatore Comitato Scientifico del Forum, ha rivolto i saluti e i ringraziamenti del Magnifico Rettore dell’UNITE, con un messaggio in cui ha ricordato come l’Europa “non può più continuare a farsi guidare dal breve termine, dall’utile immediato, dal primato del fare, dall’emergenza che incalza; ma deve lavorare sul tempo lungo, perché è solo il tempo ricco di memoria stratificata a poter guidare i nostri popoli verso nuove idee e verso un nuovo umanesimo. La ricetta, perciò, può venir fuori dall’interazione dell’educazione, scienza, cultura, immaginazione politica, innovazione e libera creatività intellettuale. In tutto questo, la scienza, in particolare, deve lavorare sul tempo lungo”.

E’ intervenuto in collegamento a distanza Antonio Zoccoli Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN e Presidente Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca – ConPER, sul tema “Europa tra ricerca scientifica e tecnologica”.

A conclusione, Maria Cristina Messa Ministro dell’Università e Ricerca (MUR), con un videomessaggio, ha fatto appello “ai valori fondamentali del confronto aperto, che dà il metodo scientifico; della consapevolezza, che può venir fuori da uno studio e da un approfondimento degli argomenti, evitando la superficialità – che è un male dei nostri tempi -. Il Ministro ha evidenziato, inoltre, l’importanza della cultura europea: “La cultura europea non può che trarre giovamento da uno scambio forte di ricerca e di formazione”. L’invito del Ministro, infine, è quello di “seguire gli aspetti internazionali delle università, lavorando intensamente insieme agli altri stati membri, ai programmi europei”. Il Ministro Messa ha concluso ricordando il vantaggio dei finanziamenti europei attraverso il PNRR.

Al termine della Cerimonia inaugurale, è stata presentata la mostra “Itinerari culturali del Consiglio d’Europa”, a cura di Roberta Alberotanza.

A seguire, il video della Cerimonia inaugurale:

Video Cerimonia inaugurale su youtube.

Venerdì, 30 settembre, il Polo didattico S. Spaventa ha ospitato la IV Conferenza per un partenariato accademico euro-africano, con l’obiettivo di investire in ricerca e formazione, costruendo ponti tra Africa ed Europa per un nuovo Rinascimento. Nel pomeriggio, nella Sala Ipogeo di Teramo, si è tenuta la presentazione del volume “La Scienza per la Pace”, presieduta in qualità di moderatore dal Magnifico Rettore dell’Università di Teramo Prof. Dino Mastrocola. Ha concluso S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, con un appello accorato al dialogo tra scienza e fede, che non sono in alcuna contraddizione.

12. Letteratura e Scienze umanistiche

Nell’ambito delle 25 sessioni parallele che si sono succedute nella giornata del 30 settembre, studiosi di Letteratura e Scienze umanistiche (sessione 12, aula 6) hanno offerto importanti contributi e spunti di riflessione per un dialogo in favore di un rilancio della cultura umanistica in Europa e per l’Europa. La sessione è stata presieduta e introdotta dal glottologo Paolo Martino Professore onorario dell’Università LUMSA di Roma, il quale ha evidenziato l’importanza dell’eurolessico nella ricerca delle radici per un risorgimento umanistico dell’Europa. Stefano Biancu ha posto la questione se possiamo o no fare a meno dell’umanesimo, argomentando che è fondamentale “riconoscere l’umanità di tutti, anche di chi non appartiene alla nostra civiltà”. Rocco Pititto dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha presentato i processi formativi nella società della conoscenza, ricordando come la conoscenza oggi non sia più considerata quale bene in sé, un “bene immateriale” da coltivare, ma spesso viene confusa con le competenze (skills). Lia Fava Guzzetta, docente esperta di letteratura all’Università LUMSA, ha evidenziato la necessità e l’importanza di rifondare e ricostruire l’atto di lettura per un rinnovato dialogo culturale in Europa. Simona Cecilia Farcas laureata in Lettere alla LUMSA e dottoranda alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum, è intervenuta con una testimonianza sull’umanesimo di San Tommaso d’Aquino, “umanesimo cristiano di cui gli europei non possono più fare a meno nella ricerca scientifica e nel dialogo all’insegna di un nuovo rinascimento per l’Europa”.

Programma della Sessione 12. Letteratura e Scienze umanistiche

Pool artisti per scuola

Segue il video youtube della Cerimonia conclusiva, V Forum internazionale del Gran Sasso, 1 ottobre 2022.

video V Forum internazionale del Gran Sasso – Cerimonia conclusiva, 1 Ottobre 2022

La cerimonia conclusiva di Sabato 1 ottobre, si è svolta presso il Campus A. Saliceti – Aula Magna B. Croce, presieduta da S.E. Cesare Mirabelli Presidente Comitato Scientifico del Forum, il quale ha moderato gli interventi sul tema “Un nuovo Rinascimento in e per l’Europa: prospettive di impiego”. A seguire, tre Tavole Rotonde: “I Centri Accademici e di Ricerca”, “I Centri Educativi” e “Partenariato euro-africano”.

La prima Tavola Rotonda, “I Centri Accademici e di Ricerca”, aperta con l’intervento di Luciano Saso, Presidente della Rete delle Università delle Capitali d’Europa (UNICA) – Prorettore della Sapienza Università di Roma, il quale, rivolgendosi agli studenti presenti nell’Aula Magna, ha dichiarato: ”Oggi in Italia, in Europa, vivete in un mondo migliore rispetto a quello che avevamo noi qualche anno fa, quando eravamo noi studenti. Quindi, questo è un primo messaggio positivo, perché io credo che tante volte, anche nelle notizie che ascoltiamo nei media, prevalga a volte in maniera forse ingiustificata un certo pessimismo: il mondo è migliore in questa parte del pianeta. Purtroppo, non possiamo dire la stessa cosa per tutto il mondo, che ancora soffre di gravi problemi che in Europa, in qualche modo, si sono ridotti. Dal punto di vista dell’istruzione, il mondo, diciamo dell’istruzione, è molto migliorato in questi ultimi anni. Posso ricordare qualche tappa fondamentale dal mio punto di vista. Una tappa fondamentale fu il 1987, quando nacque il programma Erasmus.” Prima dell’abbattimento del Muro di Berlino, dicembre 1989, quando ancora gli europei erano divisi in due blocchi, impossibilitati a scambiarsi liberamente scienza e conoscenza.

Alessandro Ripani Referente Europeo dello Zooprofilattico, ha ribadito l’importanza geopolitica sanitaria, strategica nel corridoio del Mediterraneo di “allargare ancora di più il raggio di azione di collaborazione in quest’area oggi.” Soprattutto per prevenire “di trovarci malattie che erano confinate nella parte sud dell’Africa e Nord Africa e quindi alle porte dell’Europa”. Da cui “l’importanza della collaborazione continua e duratura”. Altro elemento evidenziato da Ripani, è l’eccessivo riscaldamento del Mediterraneo, rispetto a tutte le altre parti del mondo. “Le alte temperature – sostiene Ripani – possono influenzare la presenza, la crescita, la moltiplicazione degli insetti, che possono trasmettere determinate malattie. E’ dunque un’area esposta al rischio di nuovi virus. Da cui l’importanza del dialogo e della collaborazione tra istituzioni, politica, religione e società, ha concluso Ripani.

Nicola Di Daniele dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Membro del Comitato Scientifico Centro di Ricerche POC, ha evidenziato quanto la ricerca ci avvicini alla conoscenza. “E senza conoscenza non è possibile curare, quindi, la ricerca è strettamente correlata alla cura”.

La seconda Tavola Rotonda su “I Centri Educativi”, si è aperta con gli interventi di Mons. Guy Selderslagh Presidente della Commissione Europea per l’Insegnamento Cattolico – CEEC, di Francesco Bonini Magnifico Rettore LUMSA e di Caterina Provvisiero Dirigente Scolastico I.I.S. “Di Poppa-Rozzi” – Teramo.

Guy Selderslagh ha evidenziato il modo in cui anche le scuole cattoliche siano pienamente coinvolte nelle sfide della modernità e nelle sfide emergenziali del nostro tempo: ambiente, sostenibilità, dialogo interculturale.

Francesco Bonini ha affermato che “noi ci troviamo di fronte ad una ‘offerta formativa’, sia nelle scuole che nell’università, ormai esuberante. E l’esercizio, che credo siamo chiamati a fare insieme con gli studenti anche, è quello di asciugare, di essenzializzare le cose, le offerte, perché poi possano essere sempre più feconde in questa stagione così complessa. Questo, secondo me, è il tempo delle cose più che delle parole e degli slogan, il tempo delle buone pratiche e del buon governo delle cose. Proprio per affrontare questa stagione di grandi cambiamenti che richiama la necessità dell’essenziale, che richiama la necessità dei fondamenti del processo educativo”. Senza “questo processo fondamentale di consapevolezza dei fondamenti, ecco, non siamo all’altezza di queste sfide”, secondo Bonini. Un’altra considerazione evidenziata da Bonini è legata alla questione dell’orientamento, una delle parole del PNRR e delle sue ricadute sul sistema universitario e formativo. “La parola orientamento – dice Bonini – presuppone dei riferimenti; non si può orientare senza un riferimento. E, quindi, presuppone un ragionamento in ordine a tutte le grandi sfide della democrazia. Perché? Perché noi prestiamo orientamento in un sistema Occidentale. Quindi, orientamento vuol dire l’Oriente, cioè, il sole. Occidentale è la nostra terra, la democrazia. E, quindi, orientare in Occidente significa riappropriarsi e rileggere tutte le cose che sono alla base di quelle grandi istituzioni occidentali che sono l’università, che è nata in Occidente; e le scuole così come siamo stati abituati a vederle dal medioevo in poi.” “Credo che, mentre cerchiamo, come università e come sistema scolastico di attrezzarci convenientemente, per far sì che i nostri studenti possano orientarsi al lavoro e alle professioni – continua Bonini – nello stesso tempo dobbiamo responsabilmente porci insieme con gli studenti la questione di orientarci alla vita democratica e alle nostre istituzioni. E, quindi, la radice pluralista e personalista della democrazia occidentale e del sistema educativo scolastico è la questione del limite. La questione del limite, che è fondamentale quando ragioniamo di educazione. Perché? Perché sennò, andiamo nel darkside, nella faccia nascosta e nera della democrazia, che è il nichilismo. E credo che questo sia un passaggio culturalmente molto importante affidato alla nostra creatività e alla nostra responsabilità”, ha concluso Bonini.

Alla terza Tavola Rotonda sul “Partenariato euro-africano”, sono intervenuti Roberto Colaminè Vice Direttore Generale Cooperazione allo Sviluppo – Ministero degli Affari Esteri – MAECI, Vittorio Calaprice Rappresentante in Italia della Commissione Europea, Paola Pittia Delegato del Rettore per l’Internazionalizzazione – Università degli Studi di Teramo, e altri.

Sen. Marco Marsilio Presidente della Regione Abruzzo, nel suo saluto conclusivo, ha ricordato le sfide attuali che interrogano un confronto aperto tra i paesi dell’Unione Europea, chiamati a decidere in merito all’emergenza energetica. Auspicando una coscienza europea, aperta alla soluzione dei problemi su scala più ampia, di cooperazione, di collaborazione, di solidarietà europea; che parte dalle giovani generazioni e mette insieme le classi dirigenti, gli intellettuali, per una maggiore consapevolezza di un’Europa solidale aperta, anche al resto del mondo, aperta al confronto con il continente africano, per capire la collocazione e il ruolo anche dell’Europa, nel rispetto degli altri, dei continenti a lei vicino e che sono più prossimi. Per quanto riguarda le “minacce” all’Unione Europea, Marsilio considera “che la minaccia peggiore non stia arrivando da quei piccoli e, per certi versi, marginali se non addirittura insignificanti, sul piano economico, paesi dell’Est europeo, alcuni o uno in particolare che viene spesso additato come la pecora nera dell’Europa. Ma dai più grandi, a cominciare dalla Germania, dal più ricco, che impedisce di raggiungere un accordo virtuoso e procede con una punta evidente di egoismo nazionale a fare da solo e a chiedere a tutto il resto dei paesi europei di fare da soli.” Ma, “a che cosa serve l’Unione Europea se dobbiamo fare da soli e affrontare da soli queste sfide?”, chiosa Marsilio.

 I discorsi del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola, e del Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, Lorenzo Leuzzi, hanno concluso i lavori del V Forum del Gran Sasso, dando appuntamento al prossimo Forum, che si terrà a Teramo dal 28 al 30 settembre 2023 (Anno Berardiano: ricorrerà infatti il nono centenario della morte del santo patrono di Teramo), sul tema “Conoscere per costruire”.

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Teramo, 1 Ottobre 2022

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Invito A.A. 2022/2023: Joint Diploma in Ecologia Integrale


Il Joint Diploma in Ecologia Integrale è un evento permanente. Un’iniziativa congiunta delle Università e degli Atenei Pontifici di Roma per diffondere la visione e la missione della Laudato si’. Il Joint Diploma si svolge nel corso di un anno accademico (la prima edizione è iniziata nell’autunno 2017) ed è diviso in sei moduli, corrispondenti ai sei capitoli della Laudato si’.

Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale partecipa attivamente al progetto del Joint Diploma con il Comitato Consultivo presieduto dal Cardinale Peter Turkson e alcuni funzionari insegnano anche alcuni dei moduli.

L’Associazione IRFI Italia Romania Futuro Insieme di Roma, invita caldamente gli amici e tutte le persone sensibili al cambiamento climatico desiderosi di iscriversi al Joint Diploma in Ecologia Integrale per partecipare attivamente nella testimonianza e nell’impegno a favore della nostra Casa comune.

Tutte le informazioni per l’iscrizione al JDEI, sul sito http://www.unigre.it

Teramo, V Forum Internazionale del Gran Sasso


29 settembre/1 ottobre 2022 – Campus universitario Aurelio Saliceti, Teramo

L’Europa, culla dell’esperienza universitaria, ha bisogno di un rinnovato slancio nella e per la conoscenza per costruire un nuovo sviluppo sociale dei popoli.

Il V forum internazionale del Gran Sasso, si terrà a Teramo – Campus universitario Aurelio Saliceti, nei giorni 29 settembre/1 ottobre 2022, intende promuovere dialogo e condivisione tra le diverse esperienze attualmente proposte nella ricerca e nella formazione dai centri accademici europei.
Il cambiamento d’epoca sollecita le realtà accademiche e di ricerca a individuare tematiche di grande rilevanza culturale per la riscoperta e il rilancio del patrimonio intellettuale europeo idoneo a promuovere un nuovo rinascimento.

Info: http://forumgs.oa-abruzzo.inaf.it/

PROGRAMMA

Giovedì 29 Settembre 2022

ore 16.00/18.30 – Aula Magna Benedetto Croce

Cerimonia inaugurale

Presiede e modera Cesare Mirabelli Presidente Emerito della Corte Costituzionale – Presidente Comitato Scientifico del Forum

16.00 – Saluti

Gianguido D’Alberto Sindaco di Teramo

Diego Di Bonaventura Presidente Provincia di Teramo

Marco Marsilio Presidente Regione Abruzzo

Fabio Cassese Direttore Generale Cooperazione allo Sviluppo – Ministero degli Affari Esteri (MAECI)

16.45 – Presentazione del V Forum Internazionale del Gran Sasso

Dino Mastrocola Magnifico Rettore Università degli Studi di Teramo

Lorenzo Leuzzi Vescovo Diocesi di Teramo-Atri

17.00 – Interviene

Paul Richard Gallagher Segretario per i rapporti con gli Stati presso la Segreteria di Stato Vaticana

17.15 – Lectio Magistralis

Europa e nuovo umanesimo. Percorsi socio-culturali, Antonella Sciarrone Alibrandi  Prorettore Università Cattolica del Sacro Cuore

Europa tra ricerca scientifica e tecnologica, Antonio Zoccoli Presidente Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN e Presidente Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca – ConPER

18.00 – Interviene

Maria Cristina Messa Ministro Università e Ricerca (MUR)

Al termine della Cerimonia inaugurale gli ospiti potranno assistere all’inaugurazione della mostra “Itinerari culturali del Consiglio d’Europa”.

Venerdì 30 Settembre 2022

Ore 9.00/18.00 – Sala delle lauree – Polo Silvio Spaventa

IV CONFERENZA PER UN PARTENARIATO ACCADEMICO EURO-AFRICANO

Investire in Ricerca e Formazione: Ponti tra Africa ed Europa per un nuovo Rinascimento

Ore 18.30 –  Sala Ipogeo di Teramo presentazione del volume “La Scienza per la Pace”

Presiede e modera Dino Mastrocola  Magnifico Rettore dell’Università di Teramo

Conclusioni Mons. Lorenzo Leuzzi Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri

Il volume sarà presentato dai Proff: Brocato, D’Alterio, D’Amico, Ginaldi, Previtali. Al termine della presentazione ci si recherà in Piazza per la “Notte dei Ricercatori”.

Sessioni parallele

Ore 9.00/18.00 – Polo didattico S. Spaventa

SessionePoloAulaOrarioTitoloProgramma
1Spaventa09.00-14.00AGROALIMENTAREClicca
2Spaventa09.00-17.30AMBIENTEClicca
3Spaventa09.30-17.30ARCHEOLOGIA ARTE E MUSEOClicca
4Spaventa09.00-17.30BENI CULTURALIClicca
5Spaventa09.30-17.30COMUNICAZIONEClicca
6Spaventa09.00-18.00DIRITTOClicca
7Spaventa09.00-13.00ECONOMIAClicca
8Spaventa10.00-17.30ECONOMIA E TERRITORIOClicca
9Spaventa09:00-18.00FILOSOFIA POLITICA E DIRITTOClicca
10Spaventa14.30-17.00FORMAZIONEClicca
11Spaventa10.00-17.00INGEGNERIA E INFORMATICAClicca
12Spaventa09:00-13:00LETTERATURA E SCIENZE UMANISTICHEClicca
13Spaventa08.00-18.00MEDICINA E SALUTEClicca
14Spaventa09.00-17.30MUSICAClicca
15Spaventa10.00-18.00POLITICHE SOCIALI E POLITICHE ATTIVE PER IL LAVOROClicca
16Spaventa09.30-16.00PSICOLOGIAClicca
17Spaventa09.00-16.30RICERCA E CULTURA SCIENTIFICAClicca
18Spaventa09.00-18.00SCIENZE DEL TURISMOClicca
19Spaventa09.00-17.30SOCIOLOGIAClicca
20Spaventa09.30-18.00SPORTClicca
21Spaventa10.00-13.00STORIAClicca
22Campus Ruggero BortolamiAula Tesi09.00-16.30VETERINARIAClicca

Sabato 1 ottobre 2022

Università degli Studi di Teramo – Campus A. Saliceti – Aula Magna B. Croce

“Un nuovo Rinascimento in e per l’Europa: prospettive di impiego”

Presiede e modera Cesare Mirabelli Presidente Emerito della Corte Costituzionale – Presidente Comitato Scientifico del Forum

Ore 9.30/13.00 – Università degli Studi di Teramo – Campus A. Saliceti – Aula Magna B. Croce
TAVOLE ROTONDE

9.30/10.30 I Centri Accademici e di Ricerca

Presiede e modera Maurizio Tira Delegato CRUI per gli Affari Internazionali

Intervengono Fr. Michel Jalakh Vice Presidente Federazione Università Cattoliche Europee – FUCE

Luciano Saso Presidente della Rete delle Università delle Capitali d’Europa (UNICA) – Prorettore Sapienza Università di Roma

Alessandro Ripani Referente Europeo dello Zooprofilattico

Nicola Di Daniele Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Comitato Scientifico Centro di Ricerche POC

10.30/11.15 I Centri Educativi
Presiede e modera
Luigi Fiorentino Capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione – MI

Intervengono
Mons. Guy Selderslagh Presidente della Commissione Europea per l’Insegnamento Cattolico – CEEC

Francesco Bonini Magnifico Rettore LUMSA

Caterina Provvisiero Dirigente Scolastico I.I.S. “Di Poppa-Rozzi” – Teramo

11.15/12.15 Partenariato euro-africano
Presiede e modera Maria Chiara Malaguti Presidente Unidroit

Intervengono

Roberto Colaminè Vice Direttore Generale Cooperazione allo Sviluppo – Ministero degli Affari Esteri – MAECI

Vittorio Calaprice Rappresentante in Italia della Commissione Europea

Webber Ndoro Direttore Generale Centro Internazionale di Studi per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali – ICCROM

Paola Pittia Delegato del Rettore per l’Internazionalizzazione – Università degli Studi di Teramo

CONCLUSIONI

Dino Mastrocola –  Magnifico Rettore Università degli Studi di Teramo
Lorenzo Leuzzi – 
 Vescovo Diocesi di Teramo-Atri

Info: http://forumgs.oa-abruzzo.inaf.it/

Roma, XI Congresso tomistico internazionale


Studiosi da tutto il mondo a Roma per l’XI Congresso tomistico internazionale

Dal 19 al 24 settembre la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino accoglie oltre 350 studiosi provenienti da tutto il mondo per l’XI Congresso tomistico internazionale, il cui tema è: Vetera novis augere. Le risorse della tradizione tomista nel contesto attuale. Il Congresso, sotto la presidenza onoraria di Sua Eminenza Rev.ma il Cardinale Luis Ladaria Ferrer, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, è promosso dalla Pontificia Accademia di San Tommaso d’Aquino, dall’Istituto Tomistico Angelicum, dalla Fondazione McDonald Agape, dall’Università di Notre Dame e dal Centro Jacques Maritain.

Tema dell’XI Congresso tomistico internazionale: Vetera novis augere. Le risorse della tradizione tomista nel contesto attuale.

L’XI Congresso tomistico internazionale mira a considerare nuove prospettive nello studio di San Tommaso (interessi, metodi e risultati), al fine di evidenziare le risorse della tradizione tomista nei dibattiti teologici e filosofici contemporanei.

Clicchi qui per scaricare il libretto del Congresso in formato PDF.

Maggiori informazioni, sul sito: https://angelicum.it/

Roma, Angelicum: 11 borse di studio alla Facoltà di Scienze Sociali


Corso di Laurea triennale e magistrale in Scienze Sociali o Corso annuale in Management del Terzo Settore. Per migranti (giovani e adulti) e nuove generazioni che desiderano contribuire alla propria crescita personale e della comunità locale! SCADENZA 15 SETTEMBRE 2022

4a edizione del Bando STRONG+ presso l’Angelicum di Roma per l’anno accademico 2022/2023.

Disponibili 11 Borse di studio
Laurea triennale o magistrale in Scienze Sociali
Corso Professionale annuale in Management del Terzo Settore
per cittadini stranieri residenti in Italia
e nuove generazioni (cittadini italiani)
candidature entro il 15 Settembre 2022
Leggi il Bando

Obiettivi:
rafforzamento delle capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli Italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori locali promozione e diffusione delle tematiche di “safeguarding” tra le comunità religiose che non hanno ancora avuto modo di riflettere su questa sfida contemporanea per individuare le risposte più opportune.

La borsa di studio consente l’iscrizione al Corso di Laurea triennale o magistrale in Scienze Sociali (https://angelicum.it/it/facolta/scienze-sociali/programmi/) o al Corso annuale in Management del Terzo Settore (https://adjuvantes.it/corsi-e-master/master-ts.html)

Requisiti:
Essere cittadini stranieri residenti in Italia o italiani con background migratorio (nuove generazioni).
Titolo di studio valido per l’accesso al livello accademico richiesto, inclusa la possibilità di riconoscimento dei titoli conseguiti in paesi diversi, e valutazione della compatibilità di esami sostenuti con il percorso formativo richiesto. Non è necessario produrre la traduzione dei titoli esteri.

Per presentare una candidatura:
inviare email a fass@pust.it entro il 15 Settembre 2022 con i documenti seguenti:
Lettera di motivazione personale
CV, completo di dati anagrafici (data e luogo di nascita, CF, residenza) e di contatto (email, telefono)
Titoli di studio: se si desidera una valutazione di precedenti corsi/titoli universitari e/o professionali, produrre anche copia dei titoli, con trascrizione dei corsi sostenuti.
Permesso di soggiorno o carta d’identità e codice fiscale.
Lettera di presentazione di una associazione/realtà attiva sul territorio, in particolare di migranti e/o che opera per l’integrazione e lo sviluppo di persone e comunità di migranti
ISEE.

I colloqui si terranno nei giorni 26-27 Settembre presso la sede universitaria in Roma, Largo Angelicum 1. La graduatoria definitiva sarà diffusa entro il 28 Settembre. Le iscrizioni dovranno avvenire entro il 30 Settembre. Le lezioni inizieranno il 3 Ottobre 2022 per i corsi di laurea, il 22 Ottobre per il Corso in Management delle Organizzazione del Terzo Settore.

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum: fass@pust.it

Școala de vară ”Eugeniu Coșeriu”, Ediția a VI-a, online, 1-8 Septembrie 2022


Universitatea Babeș-Bolyai din Cluj-Napoca, Facultatea de Litere, organizează, în perioada 1 – 8 septembrie 2022, Şcoala de vară online Actualitatea concepției lui Eugeniu Coşeriu. Ediția a VI-a.

La deschiderea oficială a Școlii de vară Actualitatea concepției lui Eugeniu Coșeriu, Joi, 1 Septembrie 2022, va avea loc prezentarea bursierilor și a participanților. Vor interveni Lucia Cifor, Universitatea Al. Ioan Cuza din Iași cu ”Aspecte ale deontologiei culturii la Eugeniu Coșeriu”, Johannes Kabatek și Cristina Bleorțu, Universitatea din Zürich, Elveția, despre ”Proiectul Über den Strukturalismus hinaus“ – Briefe an Eugenio Coseriu und die Geschichte der Linguistik im 20. Jahrhundert (Swiss National Science Foundation, Fundaţia Naţională de Ştiinţă din Elveţia)”. Și, Eugenia Bojoga, Universitatea Babeș-Bolyai din Cluj-Napoca, despre ”Receptarea operei lui Eugeniu Coșeriu în câteva țări slave: Bulgaria, Federația Rusă, Croația”.
Vineri, 2 septembrie, Araceli López Serena, Universitatea din Sevilla, Spania, despre ”La interrelación entre lingüística y filosofía en Sincronía, diacronía e historia de Eugenio Coseriu”. Oscar Loureda Lamas, Universitatea din Heidelberg, Germania, despre ”Eugenio Coseriu y el estudio del discurso, hoy”. Dina Vîlcu, Universitatea Babeș-Bolyai din Cluj-Napoca, despre ”Elementul religios în limbajul Revoluției din 1989 din perspectiva funcțiilor evocative”. Și Manuel Casado Velarde, Universitatea din Navarra, Spania, despre ”Eugenio Coseriu y Tzvetan Todorov: dos versiones concordantes sobre el discurso”.
Sâmbătă, 3 septembrie 2022, vor interveni Manuela Nevaci, Universitatea din București, Institutul de Lingvistică ”I. Iordan – Al. Rosetti”, Academia Română, despre ”Eugeniu Coșeriu și dialectele limbii române”. Și Cornel Vîlcu, Universitatea Babeș-Bolyai din Cluj-Napoca, despre ”Săritura peste cal – pentru o altă teorie a timpului. Durata în alteritatea mediată lingvistic”.

Luni, 5 septembrie 2022, ora 10.00, vor interveni Jesús Martínez del Castillo, Universitatea din Almeria, Spania, despre ”Eugenio Coseriu en la historia”. Gerda Hassler, Universitatea din Potsdam, Germania, despre ”El origen y el olvido de las tradiciones discursivas: Coseriu y la historia de la lingüística”. Oana Boc, Universitatea Babeș-Bolyai din Cluj-Napoca, despre ”Poezia ca „limbaj absolut” – o discuție din perspectiva normelor limbajului”. Și Elena Ungureanu, Biblioteca B. P. Hasdeu din Chișinău, Rep. Moldova, despre ”Eugenio Coseriu / Eugeniu Coșeriu pe Internet”.

Marți, 6 septembrie 2022, ora 10.00. Vor interveni: Emma Tămâianu-Morita, Universitatea Kindai din Osaka, Japonia, despre ”Text-constitutive devices in the framework of Integral Text Linguistics – With special focus on the case of pluri-semiotic texts [Procedee textual-constitutive în perspectiva Lingvisticii Integrale a Textului – Cu focalizare asupra textelor pluri-semiotice]”. Alessandro Zuliani, Universitatea din Udine, Italia, despre ”Eugenio Coseriu e il ”moldovenismo” come ideologia linguistica”. Giovanni Gobber, Universitatea Catolică din Milano, Italia, ”La pensée linguistique de E. Coseriu et le contexte italien de la première moitié du XXe siècle”. Și Alfredo Matus Olivier, șeful Catedrei de studii umaniste E. Coseriu, Universitatea Santiago de Chile, despre ”Linguistica de Eugenio Coseriu: un paradigma monista y energético”.
Miercuri, 7 septembrie, ora 10.00. Vor interveni: Wolf Dietrich, Universitatea din Münster, Germania, cu o lecție despre ”Eugenio Coseriu, Geschichte der romanischen Sprachwissenschaft, Band 1-4, Bearbeitet und herausgegeben von Wolf Dietrich, Tübingen, Narr Verlag, 2007- 2022”. Floarea Vîrban, Accademia Europea di Firenze, despre ”Identitatea limbii. Considerații lingvistice, filosofice și istorice. Language Identity. Linguistic, Philosophical, and Historical Considerations”. Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas, Roma, Italia, cu o introducere în ”Concepția lui Eugeniu Coseriu despre limbaj și politică”.

Va urma Masa rotundă: ”20 de ani fără Maestru”, la care vor discuta:
Vincenzo Orioles, Universitatea din Udine, Italia
Mircea Borcilă, Universitatea Babeș-Bolyai din Cluj
Eugen Munteanu, Universitatea A. Ioan Cuza din Iași
Ileana Oancea, Universitatea de Vest din Timișoara
Nadia Obrocea, Universitatea de Vest din Timișoara
Ludmila Zbanț, Universitatea de stat din Moldova, Chișinău
Viorica Molea, Universitatea de Stat din Moldova, Chișinău
Vor mai participa șefii Catedrelor de studii umaniste Eugenio Coseriu:
Adolfo Elizaincín, Universitatea din Montevideo, Uruguay,
Alfredo Matus Olivier, Universitatea Santiago de Chile, Chile
Magdalena Viramonte, Universitatea din Cordoba, Argentina
Clemilton Pinheiro, Universitatea Federală Rio Grande do Norde, Natal (Brazilia)

Joi, 8 septembrie 2022, ora 10.00. Vor interveni: Cristina Varga, Universitatea Babeș-Bolyai din Cluj-Napoca, despre ”Eugenio Coseriu. Observații asupra terminologiei și a limbajelor de specialitate”. Lucia Mureșan, Centrul International de Aplicații și Cercetare Transdisciplinar-Integrativă, despre ”Importanța Lingvisticii integrale în dezvoltarea unei noi ontologii”.

Eugenio Coseriu - www.coseriu.de/
Eugenio Coseriu – http://www.coseriu.de/

Firenze, 16-18.09.2022: Festival Nazionale dell’Economia Civile


Il Festival Nazionale dell’Economia Civile torna a Firenze dal 16 al 18 settembre 2022 per parlare di lavoro, persone, cittadinanza attiva, collaborazione tra aziende, istituzioni e terzo settore per uno sviluppo equo e sostenibile.  
In buona compagnia è il tema conduttore di questa edizione e tra gli ospiti Jeffrey Sachs economista e saggista statunitense,  Myriam Dossu D’Almeyda Ministra delle politiche e dell’impiego giovanile del Togo, il Ministro delle infrastrutture delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini.
­­­Programma e iscrizioni qui

Firenze, Palazzo Vecchio

Il Festival Nazionale dell’Economia Civile torna nel Salone dei 500

La quarta edizione del FNEC si terrà nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio raccogliendo, sempre nel rispetto delle normative atte a prevenire la diffusione del virus e secondo il Piano Covid-19 stabilito dal Comune di Firenze, cittadini, imprenditori, giovani, organizzazioni per pensare il futuro costruendo il presente, rimettendo al centro la persona e l’ambiente.

In buona compagnia è il tema dell’edizione 2022 che in questa fase di incertezza ci pone l’attenzione sulla crescente domanda di senso del vivere che le persone si pongono rispetto al loro lavoro e alla qualità della vita. Nelle parole di Leonardo Becchetti, Direttore del Festival, dedicate alla scelta di questo tema che riporta il focus sullo “stare” e non sul “fare”.

Leggi QUI l’editoriale del prof. Becchetti.

Parte la sesta edizione della Scuola di Bioetica di Pro Vita & Famiglia


La Scuola di Bioetica si svolgerà sabato 24 e domenica 25 settembre 2022 a Roma, a Villa Aurelia. E’ possibile seguire le lezioni in presenza, oppure in diretta streaming. La sesta edizione della Scuola di Bioetica di Pro Vita & Famiglia si compone di 15 lezioni di alto profilo culturale sui temi cruciali della nostra epoca. Scopri QUI il programma della scuola!

Ecco alcune delle lezioni a cui puoi accedere iscrivendoti alla Scuola di Bioetica:
La legalizzazione della droga: le ragioni del no, Dott. Alfredo Mantovano (Consigliere della Corte di Cassazione e Vicepresidente del “Centro Studi Rosario Livatino”)
La procreazione umana tra natura e tecnologia, Prof. Filippo Boscia (Ginecologo e Presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani)
Le dipendenze secondo San Tommaso d’Aquino, Prof. Roberto Marchesini (Psicologo)
La famiglia come locus bioethicus, Prof.ssa Giorgia Brambilla (Professore Straordinario di Morale della vita presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e Membro del Comitato di Etica Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù)
I vaccini e la pandemia come problemi medici e bioetici, Prof. Mariano Bizzarri (Università La Sapienza, direttore del Systems Biology Group).… e molte altre!

La Scuola di Bioetica ha un costo dell’iscrizione di 97 euro per 15 lezioni di approfondimento culturale, filosofico, medico, scientifico, giuridico, antropologico…Per gli studenti il costo è ridotto a 85 euro. Presentando almeno un altro iscritto, il costo della tua iscrizione è ulteriormente ridotto del 15%.
La Scuola di Bioetica di Pro Vita & Famiglia è accreditata presso l’Ordine dei Medici nazionale (9.1 crediti formativi professionali per medici, biologi, chirurghi e psichiatri) e presso l’Ordine forense di Roma (12 crediti).
Scopri tutte le lezioni che saranno svolte alla Scuola di Bioetica sul sito, cliccando qui.
https://www.provitaefamiglia.it/

Italia-Romania. Iași, Vernisaj DONNA – Femeia, emoție și culoare


Muzeul Municipal “Regina Maria” din Iași, a găzduit, la Galeriile „Dumitru I. Grumăzescu”, în perioada 20-23 iulie 2022, expoziția de artă plastică ,,DONNA – Femeia, Emoție, Culoare, Viață”, a Oanei Alina Poleacec, artistă din Italia.

Iași (România), 24 august 2022. Asociația IRFI Italia Romania Futuro Insieme , din Italia, a participat la cea de a XV-a ediție a Conferinței Internaționale UNIFERO, la Iași, în cadrul căreia s-a organizat Vernisajul expoziției de artă plastică ,,DONNA – Femeia, Emoție, Culoare, Viață”, protagonistă fiind artista Oana Alina Poleacec, de la Milano (Italia). Inaugurarea vernisajului a avut loc în data 21 iulie 2022, în Muzeul Municipal “Regina Maria” Iași, la Galeriile D. I. Grumăzescu.

Artista Oana Alina Poleacec, Expoziție la Muzeul Municipal “Regina Maria”, Galeriile D. I. Grumăzescu, Iași

În continuare, apăsând pe următorul link https://www.facebook.com/muzeis/videos/5217221854993557/ , veți putea urmări câteva momente de la inaugurarea vernisajului, mulțumind totodată, pentru prezentare, doamnei dr. Aurica Ichim, managerul Muzeului Municipal „Regina Maria” Iași, și prof. Smaranda Livescu, președintele UNIFERO, în fotografie, alături de artista Oana Alina Poleacec.

”Operele de artă prezentate la această expoziție fac parte din proiectul DONNA – Femeia, emoție și culoare”, ne-a explicat doamna Poleacec. ”Un proiect care vrea să aducă omagiu tuturor femeilor, în mod special, victimelor violenței și abuzurilor în toate formele sale: femeia copilă, mamă, bunică, iubită, amantă, vulnerabilă, puternică, ambițioasă,  fricoasă, frumoasă, timidă… Pe parcursul vieții, femeia poate “îmbrăca” diverse “măști”; de aceea spun că o femeie poate avea o mie de fețe care ascund dedesubt epave sau comori. Noi suntem ființe poliedrice, iar această capacitate ne permite să fim ceea ce alegem să fim. Uneori suntem ceea ce ne învață viața sau ceea ce ne cere societatea să fim în unele situații sau momente diverse ale vieții. Aici se naște o întrebare: Știm oare cine suntem? Pe unde și sub câte ”fețe” ne-am ascuns, pierdut, abandonat?”, a spus artista. ”Reușim să rămânem conectați cu natura, cu semenii noștri, sau mai ales cu noi înșine? În aceste opere am păstrat aceeași “față”. Cu ajutorul tehnicii mixte și al culorilor, privitorul are spațiu să-și creeze propria trăire. Ar putea chiar încerca să simtă ceea ce artistul a adus în prim plan pe chipul din fiecare tablou. Probează  “masca” pe care o ai în față timp de un minut; imaginează-ți cum ar fi să ai în față acum chipul mamei, bunicii, surorii sau prietenei tale!? Suntem legați cu toții de un fir invizibil: unii îi spunem sânge, alții viață, eu IUBIRE și RESPECT!”, a încheiat Oana Alina Poleacec. 

 

Contact: OANA ALINA POLEACEC, Milano, Italia. Tel. 3498292247 . E-mail:costiuc_oana@yahoo.com

Muzeul Municipal “Regina Maria”, Galeriile D. I. Grumăzescu, Iași
Muzeul Municipal “Regina Maria”, Galeriile D. I. Grumăzescu, Iași

Iași, un Muzeu închinat Reginei Maria a României

Muzeul Municipal “Regina Maria”, Galeriile D. I. Grumăzescu

Muzeul Municipal „Regina Maria” Iașihttps://muzeulmunicipalreginamariaiasi.ro/

Regina Maria a rămas, în conștiința tuturor românilor, drept o întruchipare a curajului în realizarea marilor idealuri ale țării și a jertfei neobosite pentru cei aflați în suferință. Marele Război a fost, într-adevăr, pagina ei de istorie, pe care a scris-o așa cum i-au dictat conștiința și inima, în termenii compasiunii și ai sacrificiului pentru aproapele său.

Puțini sunt conducătorii de stat care și-au schimbat, la nevoie, însemnele puterii cu modesta uniformă medicală. Regina se înscrie în rândurile monarhilor care au pus mai presus ființa țării decât propria ființă și care, prin puterea exemplului, au devenit modele de vitejie pentru toți cei căzuți în deznădejde. Cei au avut șansa de a o cunoaște au afirmat că regina a fost una din marile protagoniste ale veacului al XX-lea.

La apusul vieții, Nicolae Iorga i-a conturat, în cuvinte puține, dar profunde, unul dintre cele mai reprezentative portrete: ,,Cineva a cării umbră o simțeai pretutindeni. În grădina Cotrocenilor, pe care ea a iubit-o așa de mult și în care e pentru totdeauna așa de prezentă, încât, la trecerea iute a trăsurii ți se pare că stă să apară înaltă și sprintenă, cercetând toată zarea cu luminoșii ochi albaștri așa de poruncitori. Și tot așa, între acei ostași de cari i-a fost legată, ei, urmașa atâtor viteji și domni de oaste, sufletul întreg și pe cari nu odată i-a învăluit cu privirea ei ocrotitoare, mândră de ce au făcut soțul și fiul ei ca să asigure prin ei țara pe care adânc a iubit-o”. (N. Iorga, ,,Oamini cari au fost”, vol . IV, București, Fundația pentru Literatură și Artă ,,Regele Carol al II-lea”, 1939, p. 33.).

Suverana a rămas în conștiința vie a contemporanilor și a posterității drept regina-soldat, regina-mamă și ocrotitoarea orfanilor. A militat pentru înființarea Crucii Roșii și a orfelinatelor, vindecând astfel cea mai dureroasă rană pe care războiul a produs-o, aceea de a fi lăsat mulți copii orfani. A fost, în același timp, un diplomat abil. Iubindu-și țara, a susținut, la finalul Marelui Război, în clipa în care granițele Europei erau retrasate, cauza României Mari.

Toate aceste fapte explică de ce, în vara anului 1938, întreaga țară a fost pătrunsă de îndurerata veste a trecerii sale spre veșnicie. În paginile ziarelor din România și din străinătate s-au așternut rânduri dintre cele mai frumoase, care luau forma aducerii aminte a rolului pe care Regina l-a avut în făurirea României Mari. În presa ieșeană s-au scris articole despre perioada refugiului și despre legătura pe care suverana a avut-o cu Iașul: ,,Regina Maria a fost mult legată sufletește de orașul nostru. Aici și-a petrecut cele mai grele momente din glorioasa-i viață și de aceea n-a dat uitării orașul de capitală a Moldovei” ( ,,Opinia”, 20 iulie 1938).

Faptele-i mari o situează printre ctitorii de țară, o țară pe care a iubit-o și a binecuvântat-o: ,,Te binecuvântez, iubită Românie, țara bucuriilor și durerilor mele, frumoasă țară care ai trăit în inima mea și ale cărei cărări le-am cunoscut toate. Frumoasă țară pe care am văzut-o întregită, a cărei soartă mi-a fost îngăduit să o văd împlinită. Fii tu îmbelșugată fii tu mare și plină de cinste să stai veșnic falnică printre națiuni, să fii cinstită, iubită și pricepută”. (Testamentul Reginei Maria, redactat la Balcic, 29 iunie 1933).

Sursa: pagina fb a Muzeului Municipal „Regina Maria” Iași, https://www.facebook.com/muzeis/

Expoziția DONNA, Muzeul Municipal “Regina Maria”, Galeriile D. I. Grumăzescu, Iași
Expoziția DONNA, Muzeul Municipal “Regina Maria”, Galeriile D. I. Grumăzescu, Iași