La nuova legge per la promozione e il sostegno della lettura


Bimestrale della Biblioteca ‘Giovanni Spadolini’
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 56 (Nuova Serie), aprile 2020

Abstract

È entrata in vigore lo scorso marzo la Legge 13 febbraio 2020, n. 15, recante “Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura”, che modifica in parte la precedente Legge 27 luglio 2011, n. 128, “Nuova disciplina del prezzo dei libri”. Riprendiamo dunque la rubrica “Osservatorio parlamentare” per proporre, insieme a una sintesi del nuovo testo normativo, una via rapida di accesso alla ricca documentazione parlamentare che ne ha accompagnato l’iter.

1. Sostegno alla lettura e ruolo delle biblioteche

2. Sintesi degli articoli della legge

3. Il dibattito nel settore: editoria, librerie, biblioteche

4. Prospetto dei lavori parlamentari

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1. Sostegno alla lettura e ruolo delle biblioteche

A distanza di quasi 9 anni dalla cosiddetta Legge Levi sulla disciplina del prezzo dei libri (L. 27 luglio 2011, n. 128, G.U. n. 181 del 5 agosto 2011, cui MinervaWeb aveva dedicato un articolo nel numero 5 n. s. di ottobre 2011), il 25 marzo scorso è entrata in vigore una nuova legge recante “Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura” (L. 13 febbraio 2020, n. 15, GU n. 63 del 10 marzo 2020).

Per una lettura di dettaglio del provvedimento si rinvia ai dossier e alle note prodotte dai servizi di documentazione parlamentare del Senato e della Camera, riportati nel prospetto al termine di questa pagina.

Qui proponiamo una prima sintesi del testo di legge, dando in particolare rilievo ai vari riferimenti alle biblioteche e alla loro attività per la promozione della lettura.

Le biblioteche sono infatti valorizzate sin dalla relazione d’accompagnamento al disegno di legge C.478, presentato in prima lettura alla Camera il 6 aprile 2019 (primo firmatario on. Flavia Piccoli Nardelli, relatore on. Alessandra Carbonaro), in questi termini: «Dove c’è cultura, c’è più sviluppo dei territori e delle comunità che li rappresentano. La conoscenza, l’apprendimento e la promozione di virtuose sinergie tra reti di scuole, biblioteche e luoghi della cultura possono essere un volàno per la crescita del nostro Paese, non solo economica, ma anche sociale e civile» (p. 2).

Sempre la relazione evidenzia pure che la nuova legge punta, con particolare riferimento all’attuazione di patti locali per la lettura, «sulle biblioteche di pubblica lettura, che sono garanti delle pari opportunità di accesso alla conoscenza, all’istruzione, alla libertà di ricerca scientifica, e sulle biblioteche scolastiche», citando anche il Manifesto IFLA-UNESCO sulla biblioteca scolastica che ne pone in risalto la funzione di fornire «informazioni e idee fondamentali alla piena realizzazione di ciascun individuo nell’attuale società dell’informazione e conoscenza», nonché «la possibilità di acquisire le abilità necessarie per l’apprendimento lungo l’arco della vita, di sviluppare l’immaginazione», di «diventare cittadini responsabili».

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2. Sintesi degli articoli della legge

Il provvedimento, che consta di 13 articoli, sin dal primo pone in rilievo il richiamo costituzionale alla rimozione degli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana e alla promozione della cultura e della ricerca (artt. 2, 3, 9 Cost.), individuando nella lettura un «mezzo per lo sviluppo della conoscenza, la diffusione della cultura, la promozione del progresso civile, sociale ed economico della Nazione, la formazione e il benessere dei cittadini» (c. 1) e sostenendo incentivi per la «produzione, la conservazione, la circolazione e la fruizione dei libri come strumenti preferenziali per l’accesso ai contenuti e per la loro diffusione, nonché per il miglioramento degli indicatori del benessere equo e sostenibile (BES)» (c. 2).

L’articolo 2 prevede un “Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura”, adottato su base triennale dal Ministro per i beni e le attività culturali di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e finanziato da apposito Fondo gestito dal Centro per il libro e la lettura, che prende in considerazione un ampio ventaglio di possibili azioni che coinvolgono soggetti pubblici e privati in tutta la filiera del libro: dall’industria editoriale alle librerie, alle biblioteche, alle associazioni professionali del settore. Le biblioteche in particolare – citate anche in riferimento all’esigenza di incentivarne la frequentazione (c. 3.c) – sono considerate possibili veicoli di valorizzazione della lingua e letteratura italiana anche all’estero (c. 3.d) e luoghi in cui promuovere «la dimensione interculturale e plurilingue della lettura» (c. 3.g) nonché partner a livello territoriale di iniziative per stabilire «un circuito culturale integrato per la promozione della lettura» (c. 5.f).

L’articolo 3 promuove l’adesione degli enti locali al Piano tramite «la stipulazione di Patti locali per la lettura intesi a coinvolgere le biblioteche e altri soggetti pubblici, in particolare le scuole, nonché soggetti privati operanti sul territorio» (c. 1) per aumentare il numero dei lettori abituali.

L’articolo 4 disciplina le modalità di conferimento, da parte del Consiglio dei Ministri, del titolo annuale di “Capitale italiana del libro” ad una città valutata particolarmente attiva nella promozione della lettura.

L’articolo 5, dedicato alla promozione della lettura a scuola «come momento qualificante del percorso didattico ed educativo degli studenti e quale strumento di base per l’esercizio del diritto all’istruzione e alla cultura nell’ambito della società della conoscenza», fa riferimento anche alle biblioteche, sia di pubblica lettura impegnate in collaborazioni sul territorio, sia scolastiche, per il cui personale si prevede una specifica formazione.

L’articolo 6, “Misure per il contrasto della povertà educativa e culturale”, istituisce una «Carta della cultura», di importo pari a 100 euro, con cui lo Stato contribuisce all’acquisto di libri, anche digitali, da parte di chi appartiene a nuclei familiari economicamente svantaggiati.

L’articolo 7 agevola la cessione gratuita di libri non commercializzati ad enti pubblici o ad enti privati che perseguano senza scopo di lucro finalità civiche e solidaristiche.

L’articolo 8 dichiara l’intento di «contribuire allo sviluppo del settore librario, al sostegno della creatività letteraria, alla promozione del libro e della lettura, alla diffusione della cultura e, anche attraverso il contrasto di pratiche limitative della concorrenza, alla tutela del pluralismo dell’informazione e dell’offerta editoriale» (c. 1); con queste premesse modifica la c.d. Legge Levi citata in apertura, intervenendo sul tetto di sconto previsto rispetto al prezzo di copertina dei prodotti editoriali, che la legge del 2011 aveva fissato al 15%. Il tetto è ora elevato al 5% per tutti i canali di vendita (anche per corrispondenza e online), con l’eccezione del 15% per i libri di testo scolastici e le vendite fatte alle biblioteche «purché i libri siano destinati all’uso dell’istituzione» (c. 2). Un’altra eccezione è prevista «per un solo mese all’anno, per ciascun marchio editoriale», con tetto massimo di sconto al 20%, per titoli meno recenti di 6 mesi e nel rispetto di indicazioni da emanarsi con successivo decreto del MIBACT, sempre salva «la facoltà dei venditori al dettaglio […] di non aderire a tali campagne promozionali» (c. 3). Si dispone infine che la relazione alle Camere sugli effetti dell’applicazione della legge sia trasmessa in Parlamento non più dalla Presidenza del Consiglio, come prevedeva la L. 128/2011, ma direttamente dal Ministro dei beni culturali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con l’autorità di Governo competente in materia di informazione e di editoria.

L’articolo 9 istituisce presso il MIBACT un albo dei punti vendita che si configurino quali «librerie di qualità», in base a requisiti che saranno stabiliti da successivo decreto ministeriale, da adottarsi entro settembre 2020.

Sempre per potenziare l’attività dei librai, l’articolo 10, “Incentivi fiscali per le librerie”, incrementa il credito d’imposta di cui all’articolo 1, comma 319, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018) per gli esercenti di attività commerciali nel settore della vendita al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati, o di libri di seconda mano.

Gli articoli conclusivi contengono specifiche abrogazioni e previsioni di copertura finanziaria e fanno decorrere le disposizioni della legge dall’inizio dell’anno 2020.

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3. Il dibattito nel settore: editoria, librerie, biblioteche

La legge ha suscitato vivo interesse nelle comunità professionali che gravitano attorno all’industria e alla circolazione del libro.

La parte più dibattuta è stata quella che modifica la legge del 2011 richiamata in apertura, in particolare per quanto riguarda la riduzione degli sconti sui prezzi di vendita: tale misura è stata accolta con preoccupazione dall’AIE – Associazione italiana editori, presieduta dallo stesso Ricardo Franco Levi, che come deputato nella XVI legislatura era stato primo firmatario della proposta di legge poi divenuta la L. 128/2011 ora modificata. In un comunicato, Levi ha espresso il timore che questo provvedimento, pesando sui consumatori, possa ridurre ulteriormente il numero di lettori in un Paese già in coda alle classifiche europee sulla lettura, e ha proposto di rafforzare in compenso la carta-cultura per i diciottenni “18App” e di agevolare detrazioni fiscali per l’acquisto dei libri.

Su posizioni analoghe Federconsumatori, che in nell’articolo Cultura: luci e ombre della legge per la promozione e il sostegno della lettura, sul proprio sito web, ha chiesto di potenziare i fondi stanziati per la Carta della cultura e di rivedere la modifica degli sconti, ritenuta poco efficace e non equa, nonché di individuare altri metodi per sostenere il mondo delle librerie tradizionali, suggerendo anche una rimodulazione dell’IVA sull’editoria.

Per contro, hanno appoggiato le nuove disposizioni i presidenti Paolo Ambrosini dellALI – Associazione librai italiani – Confcommercio, Medardo Montaguti di Federcartolai e Marco Zapparoli di ADEI – Associazione degli Editori Indipendenti, i quali in una nota congiunta, già prima dell’approvazione definitiva, avevano posto l’accento sull’esigenza, recepita dalla nuova legge, di premiare la concorrenza, frenare la svalutazione del libro e sostenere politiche attive per la lettura.

Favorevole anche il Sindacato italiano Librai e cartolibrai, che pur apprezzando la Legge Levi la riteneva insufficiente a tutelare le librerie – soprattutto quelle indipendenti – che dal 15% di sconto ottenevano margini di ricavo molto bassi, e che in questa nuova legge ravvisa un’opportunità di allineamento ai migliori standard europei (qui il comunicato).

Un apprezzamento per l’affermazione di «importanti indirizzi a favore della promozione della lettura» era già stato espresso anche dallAIB – Associazione italiana bibliotechein un comunicato durante la fase di iter in Senato.

Molti dei rappresentanti nominati, insieme a docenti universitari, dirigenti di istituzioni bibliotecarie, esponenti di altre associazioni e sigle sindacali, sono stati ascoltati dalla VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera nell’ambito della sua attività conoscitiva, in un ciclo di 5 audizioni informali che si è svolto tra il 18 aprile e il 15 maggio 2019.

L’elenco completo delle audizioni, da cui si accede ai resoconti sommari, si trova sul sito della Camera: https://www.camera.it/leg18/126?tab=4&leg=18&idDocumento=478&sede=ac&tipo=.

Le registrazioni integrali sono invece disponibili sulla webtv della Camera:

18 aprile https://webtv.camera.it/evento/14271

29 aprile https://webtv.camera.it/evento/14281

7 maggio https://webtv.camera.it/evento/14300

13 maggio https://webtv.camera.it/evento/14376

14 maggio https://webtv.camera.it/evento/14384

Tra gli auditi, anche Paolo Fallai, presidente dell’Istituzione Biblioteche Centri Culturali di Roma, che ha parlato dei lavori preparatori alla legge, raccogliendo varie dichiarazioni al riguardo, in un articolo per il “Corriere della sera” (Libri: stop ai maxi sconti. In arrivo la nuova legge che tutela i «piccoli» librai, 27 giugno 2019).

Dopo il passaggio in Senato, l’iter parlamentare si è concluso con approvazione all’unanimità nella seduta pomeridiana n. 186 del 5 febbraio scorso, con relazione orale del sen. Francesco Verducci e intervento in Aula del Ministro Dario Franceschini: qui la registrazione della seduta integrale (inizio della discussione: 4h 47′ 18″).

In attesa di valutare sul medio-lungo termine gli effetti che la legge avrà sul settore del libro, forniamo qui di seguito i collegamenti alla relativa documentazione di fonte parlamentare pubblicata in internet, che oltre ai testi del disegno di legge e della relazione di accompagnamento, nonché del dibattito in Assemblea e Commissioni, include documenti ricevuti, relazioni tecniche, emendamenti, dossier di documentazione, dati sulle votazioni.

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4. Prospetto dei lavori parlamentari

a) Iter

Camera dei deputati

C.478 – XVIII Legislatura
Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura
Presentato dall’on. Flavia Piccoli Nardelli (PD) ed altri il 6 aprile 2018
Assegnato alla VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) in sede referente il 9 gennaio 2019, con pareri delle Commissioni I (Aff. costituzionali), II (Giustizia), V (Bilancio), VI (Finanze), VIII (Ambiente), X (Attivi tà produttive), XI (Lavoro), XII (Affari sociali), XIV (Politiche dell’Unione europea) e Questioni regionali.
Esaminato dalla VII Commissione, in sede referente, il 12 e 21 febbraio 2019; il 6, 13, 19, e 28 marzo 2019; il 4, 25 e 26 giugno 2019.
Esaminato in aula l’8, 9 e 10 luglio 2019 e approvato il 16 luglio 2019.

Presso la Camera dei deputati, il DDL ha assorbito i seguenti progetti concorrenti:

C.1410 – XVIII Legislatura
On. Daniele Belotti (Lega) e altri
Modifiche alla legge 27 luglio 2011, n. 128, in materia di disciplina del prezzo dei libri
30 novembre 2018: Presentato alla Camera
16 luglio 2019: Assorbito

C.1516 – XVIII Legislatura
On. Federico Mollicone (FDI) e altri
Disposizioni per sostenere l’innovazione tecnologica delle imprese editoriali e l’editoria digitale scolastica nonché per la promozione della lettura
17 gennaio 2019: Presentato alla Camera
16 luglio 2019: Assorbito

C.1614 – XVIII Legislatura
On. Paola Frassinetti (FDI) e altri
Disposizioni per la promozione della lettura di opere letterarie italiane da parte degli studenti
20 febbraio 2019: Presentato alla Camera
16 luglio 2019: Assorbito

C.1686 – XVIII Legislatura
On. Luigi Casciello (FI) e altri
Disposizioni per la promozione della lettura mediante lo sviluppo delle biblioteche scolastiche e la concessione di agevolazioni fiscali per il commercio e l’acquisto di libri, nonché modifica dell’articolo 2 della legge 27 luglio 2011, n. 128, in materia di disciplina del prezzo dei libri
18 marzo 2019: Presentato alla Camera
16 luglio 2019: Assorbito

Senato della Repubblica

S.1421 – XVIII Legislatura
Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura
18 luglio 2019: Trasmesso dalla Camera
Assegnato alla VII Commissione (Istruzione pubblica, beni culturali) in sede redigente il 23 luglio 2019, con pareri delle Commissioni I (Affari costituzionali), II (Giustizia), V (Bilancio), VI (Finanze), X (Industria), XII (Sanità), XIII (Ambiente), XIV (Unione europea), e Questioni regionali.
Esaminato dalla VII Commissione in sede redigente il 23 e 29 ottobre 2019; il 5 novembre 2019 e il 29 gennaio 2020.
Esaminato in aula ed approvato il 5 febbraio 2020.
Approvato definitivamente. Legge

b) Dossier di documentazione

Camera dei deputati

  • Dipartimento Cultura CU0048a (27 giugno 2019)Promozione e sostegno della lettura. Elementi per l’esame in Assemblea
  • Osservatorio legislativo e parlamentare QR0044 (25 giugno 2019)Disposizioni per la promozione e il sostegno della letturaElementi per la valutazione del riparto di competenze tra Stato e Regioni
  • Dipartimento Cultura Cost053 (25 giugno 2019). Promozione e sostegno della lettura. Elementi per la valutazione degli aspetti di legittimità costituzionale
  • Servizio Bilancio dello Stato AF0478 (24 giugno 2019). Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura
  • Dipartimento Cultura CU0048 (11 febbraio 2019). Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura. Schede di lettura

Senato della Repubblica

  • Dossier – n. 172 (PDF) Dossier del Servizio Studi sull’A.S. n. 1421, Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura
  • Nota Breve – n. 153 (PDF) Promozione e sostegno della lettura, A.S. n. 1421. Documentazione per l’attività consultiva della Commissione parlamentare per le questioni regionali
  • Nota Breve – n. 170 (PDF) Disegno di legge A.S. 1421, Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura.

Fonte: Senato.it

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  • inviare email a fass@pust.it entro le ore 18:00 del 20 Luglio 2020 con i documenti seguenti
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LSRS Italia è un’organizzazione non governativa costituita da giovani romeni che studiano nelle maggiori università italiane e che promuovono la cultura romena nello spirito del dialogo interculturale. La squadra LSRS organizza eventi annualmente, in occasione di festività importanti, come ad esempio la festa romena di Martisor o la Giornata Universale della IE, ritenendo che la cultura crei un legame speciale tra le persone, avvicinandole e tenendole unite. Infatti, nel contesto dell’insolita situazione in cui ci troviamo tutti negli ultimi mesi, la cultura ha rappresentato un elemento di stabilità e di coesione.

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Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2019 – 2020. Video conferenza in diretta streaming


VIDEO-CONFERENZA IN DIRETTA STREAMING SUL SITO E SULLA PAGINA FACEBOOK DI IDOS

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Presentazione del volume bilingue

Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2019 – 2020

Venerdì 29 maggio 2020
ore 10.00 – 12.30

La video conferenza potrà essere seguita in streaming
sulla Home page del sito http://www.dossierimmigrazione.it e sulla pagina Facebook  di Idos

 

Il 29 maggio 2020 alle ore 10.00 sarà presentato il Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2019-2020 di IDOS – Centro Studi e Ricerche sull’immigrazione in collaborazione con OIM – Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e CNA.

La video-conferenza sarà trasmessa in diretta sul sito di IDOS e sulla pagina facebook : https://www.facebook.com/pg/dossierimmigrazione/.
Il programma è disponibile sul sito http://www.dossierimmigrazione.it .

PROGRAMMA

 

SALUTI INTRODUTTIVI

LUCA DI SCIULLO, Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS

MARIA FERMANELLI, Vice Presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – CNA

LAURENCE HART, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo
dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni – OIM
CARLO CORAZZA, Capo Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo

PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO
MARIA PAOLA NANNI, Centro Studi e Ricerche IDOS

INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO
PAOLA ANDRISANI, ricercatrice e esperta di migrazione
HIND LAFRAM, imprenditrice nel comparto della moda

MIRELA GHIMIS DUMITRESCU, imprenditrice nel comparto del bioagriturismo

CONCLUSIONI

EMANUELA C. DEL RE, Vice Ministra per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale

Scarica il Programma 29 maggio 2020 

Il Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2019-2020 di IDOS sull’Imprenditoria immigrata, contiene un articolo sulla ricerca SECMER, condotta dal Prof. Cristiano Colombi, e alcune testimonianze  e delle imprese che i ricercatori della Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino in Urbe “Angelicum”, hanno intervistato.

Studenti romeni in Italia. Ana Maria Gabriela Corozanu: “Mi manchi, mamma”


 

“Mi manchi, mamma”, di Ana Maria Gabriela Corozanu (Liceo Scientifico Statale «Vito Volterra», Ciampino (RM)

Pochi giorni dopo averti abbracciata per l’ultima volta

Ho la sensazione di fluttuare sospesa tra una distesa di sabbia e un sole cocente, di galleggiare in un brodo caldo, denso, paradossalmente impalpabile, ma avvolgente. Mi scopro piacevolmente abbandonata, alla deriva in un mare, in cui non mi sono mai bagnata, ma la cui immagine mi culla. È un flusso caldo, simile a due braccia materne, quelle il cui calore emanato ti scioglie rendendoti molle di fiducia, ti rivitalizza e ti gonfia il petto di un liquido caldo e potente. Non percepisco più il disordine delle cose, gli spostamenti intorno a me invadono la bolla dentro cui viaggio, la deformano fino a sfiorarmi, ma non sono sufficienti a farla scoppiare. Tutto mi risuona distante, appannato, come se non appartenessi più al mio corpo e il mio spirito aleggiasse nella bolla stessa, in attesa di essere riassorbito. E sento di non appartenere né al mio corpo, né al mio spirito e, mentre il tempo si dilata, perde consistenza, e fingo di accettare, di rendermi conto che non posso assistere alla mia vita dall’alto, lasciarmela scivolare addosso, come se mi appartenesse ma il suo evolversi non dipendesse dalle mie scelte, mi rifugio nel pensiero che ci sia tu a vegliare su di me, che le braccia siano le tue, che la sicurezza, il senso di protezione che mi infondi quando mi accompagni, quando semplicemente ti ho a fianco e riconosco il tuo odore di madre, la scia che ti segue in ogni tuo spostamento faccia effetto anche a chilometri di distanza.

Mi manchi, mamma. Mi mancano le tue ali che sono e saranno sempre la mia unica e vera casa.

Qualche settimana dopo aver annusato la tua pelle perl’ultima volta
Vorrei che ci fossi tu a sorreggermi, vorrei abbandonarmi sul tuo petto e riacquistare la percezione della realtà; ma tu non ci sei, non ho più le narici sazie del tuo profumo esotico, profumo di casa e di famiglia, e non ricordo più il tuo respiro tiepido, che si condensa sulle mie guance, sulla mia fronte prima di sussurrarmi la buonanotte, mi sembra di averlo sognato o solo immaginato. È come se mi fossi resettata o avessi archiviato tutta la mia esistenza prima di intraprendere questo viaggio. Mi corrode dall’interno la nostalgia, brucio per la mancanza, l’abbandono del mio vissuto, ma si tratta di un dolore nascosto nei meandri più profondi della mia mente, nei ventricoli del mio cuore, un lamento continuo che non riesco a far esplodere, che mi tormenta perché sento che non appartengo più alla memoria che hai di me, che io non appartengo più a lei ed è difficile prenderne atto. È difficile scollarsi dalla tua persona, rinascere dalle sue ceneri come una fenice. Non distinguo più il giorno dalla notte, il tempo si dilata, si restringe e non sono più in grado di dire quanto tempo è realmente passato da quando ci siamo sussurrate addio con lo sguardo. Questa partenza rappresenta per me, per te, la rottura dell’equilibrio nelle fiabe, parto per trovare il tesoro: un nuovo inizio, una nuova opportunità, il lieto fine della mia, della tua, della nostra fiaba.

Mi manchi, mamma, mi manca l’odore della tua pelle, la consistenza della tua carne, il calore che emanava.

Qualche mese dopo aver incrociato il tuo sguardo per l’ultima volta                                 Mi raggomitolo su me stessa con la testa fra le ginocchia, mentre cerco di nascondermi, di fare pena, di apparire debole, solo un mucchietto di carne ed ossa abbandonato e dimenticato in un angolo di quest’arca, che non è altro che un gommone stracolmo di persone e disperazione, ma che per noi rappresenta l’ultima speranza, l’ultima via di uscita. Sto morendo di freddo, non perché la temperatura sia incredibilmente bassa qua, in mezzo al mare, a poca distanza da quelle terre bollenti e colorate, ma perché ormai credono tutti che io sia solo un corpo esanime… e sto cominciando a crederlo anche io. Se solo sapessero che la mia mente non smette di vomitare pensieri e parole. Mi sto allontanando dal mio albero, dalla mia fonte di ossigeno e annaspo da sola in questo mare sconosciuto.
Mi manchi, mamma. Solo il tuo sguardo severo e al contempo colmo di dolcezza saprebbe destarmi.

Non so quanto tempo è passato
Ho perso il senso di questo viaggio, ogni sforzo mi sembra vano, la meta sembra sempre più lontana e ormai resisto solo perché non posso più tornare indietro. La vita, la speranza, la gioia di un nuovo inizio stanno abbandonando il mio corpo. Il senso di debolezza è contagioso e si espande fra noi compagni di viaggio come una malattia fatale. Mi ripeto che devo farcela, per te, mamma, ma non mi basta: ho bisogno di rianimarmi, rinnovarmi. Avrei bisogno di trattenere il respiro fino a sentir bruciare i polmoni, la faccia congestionata, bollente e pulsante come le vene del collo e, solo a quel punto, avrei sete di vita, sentirei esplodere in me un tentativo disperato di rinascita, uno schizzo tagliente di speranza, di istinto alla sopravvivenza.
Ardente di vita e con il cuore pulsante, avido d’aria, risalirei in superficie per placare quel fuoco, respirerei a pieni polmoni fino ad avere la nausea per la pienezza e assorbirei voracemente la freschezza dell’etere che abbandonerebbe il mio corpo, la mia essenza, con una nuova consistenza, densa delle mie scorie, delle mie impurità e potrei finalmente sentirmi pulita, rinata, depurata.

Mi manchi, mamma. Ormai manca poco, adesso avrei bisogno che tu mi ricordassi che ce la posso fare, che non devo mollare.
È stata la tua mano ad afferrarmi, a salvarmi. La riconoscerei fra mille.

ANA MARIA GABRIELA COROZANU
Liceo Scientifico Statale «Vito Volterra», Ciampino (RM)

 

Pubblicato in La scrittura non va in esilio. Racconti. 2019. A cura di Centro Astalli. Roma, pp. 70-73.

Mi manchi, mamma” è un racconto tragico, in cui l’autrice riesce attraverso un attento e sapiente utilizzo del tema della mancanza della figura materna, a far percepire il dolore, l’abbandono, il tentativo di rinascita, che non è sconfitta ma consapevolezza. È un testo pieno, mai scontato, le emozioni scorrono fluide, senza cadute di tono e senza retorica. Ana Maria Gabriela Corozanu è una giovane “abitata” dai temi trattati, cosicché le sue parole, nel riviverli, esprimono oltre sé stessa l’atemporalità. Già dal titolo – che implica nella sua planimetria distacco e assenza – l’autrice ci invita a salire nell’imbarcazione del suo cuore per vedere l’intimità del suo mondo dall’infanzia al disincanto, fino al tempo della lontananza che è riscoperta di sé e della madre. È uno scrivere materico e stringente, tramato sul tema del moto ondoso del mare e delle cure materne; se fosse un dipinto sarebbe a tinte forti e contrastanti. Infatti i tre quadri narrati, per descrivere i sentimenti di una giovane che abbandona la madre per cercare salvezza, sono dotati di grande mobilità emotiva ma anche di incisività a tratti dura, con un ritmo interno e un incalzare che rendono il racconto degno di nota.

Flavia Cristiano, Direttrice del Centro per il Libro e la Lettura Ministero per i Beni e le Attività Culturali

ACDC, la piattaforma di gioco che aiuta a prevenire il declino cognitivo


L’Associazione IRFI „Italia Romania Futuro Insieme”, promuove l’alfabetizzazione digitale per la prevenzione del declino cognitivo.

ACDC – Adult Cognitive Decline Consciousness” è un progetto europeo finanziato dal Programma Erasmus+,  di cui l’ente di formazione  IAL Nazionale  è capofila, in partnership con alcuni enti di formazione, associazioni, e l’Università La Sapienza di Roma.

La nostra associazione invita anche i romeni a Roma a  partecipare alla sperimentazione; collegandosi al sito web https://www.acdcproject.eu/it/ , possono registrarsi con e-mail e password, cliccando su “entra ora“, e seguire il corso ludico presente sulla piattaforma (dura circa due ore)*.

Il progetto ACDC si rivolge nello specifico ad adulti nella fascia d’età compresa tra i 40 e i 60 anni come diretti interessati sia nella prevenzione del declino cognitivo sia, insieme alle loro famiglie, nell’accrescimento delle proprie competenze sanitarie per la gestione di membri familiari più anziani colpiti da declino cognitivo. L’invecchiamento della popolazione Europea è una sfida importante sia dal punto di vista sociale che economico e necessita di azioni e soluzioni innovative a tutti i livelli. Strettamente legato all’invecchiamento, il declino cognitivo è un fenomeno sempre in crescita che impatta sia sulle famiglie europee che sui sistemi sanitari nazionali.

Con l’obiettivo di sviluppare un set di strumenti formativi innovativi sul tema della salute e dell’alfabetizzazione digitale per la prevenzione del declino cognitivo, il progetto intende aumentare la responsabilizzazione a livello sanitario dei cittadini europei e promuovere comportamenti e scelte più consapevoli negli adulti a livello di self‐care.

La piattaforma interattiva insegna a prevenire il declino cognitivo in modo ludico.  Per partecipare alla sperimentazione, basta collegarsi al sito web https://www.acdcproject.eu/it/ , registrarsi cliccando su “entra ora” e seguire il corso ludico presente sulla piattaforma (dura circa due ore).

 

Per richiedere informazioni sul progetto e le sue attività si prega di contattare Elena Lechiancole, e-mail: e.lechiancole.nazionale@ialcisl.it , tel. +39 06.399.55.24

 

Pentru informații în limba română, scrieți un mesaj whatsapp : +39 3201161307

                                            ACDC per una mente agile a tutte le età. /                                                            ACDC pentru o minte ascuțită la orice vârstă.

 *Se qualcuno avesse bisogno di aiuto per aprire una casella di posta elettronica, i volontari della nostra associazione sono disponibili a fornirgli assistenza in merito.

Romeni in Italia: aumenta del 30% il numero degli alunni 2G nelle scuole italiane


Alunni stranieri, i numeri: maggiore presenza al Nord, prevalenza romeni. Che percorsi scolastici scelgono?

di Laura Biarellahttps://www.orizzontescuola.it/

Gli alunni stranieri presenti sul territorio italiano sono soggetti all’obbligo scolastico, a prescindere dal possesso o meno del permesso di soggiorno. L’ordinamento giuridico predispone una serie di tutele per questi studenti, finalizzate al potenziamento dell’offerta formativa. Nel 2018 il Miur ha pubblicato un documento che fotografa lo stato dell’arte della presenza di studenti stranieri nelle scuole italiane.

I numeri. Il MIUR nel marzo 2018 ha diffuso un focus sugli alunni con cittadinanza non italiana, con dati aggiornati al 31 agosto 2017: gli studenti stranieri presenti in Italia erano circa 826.000 (9,4% dell’intera popolazione scolastica).

I tassi di scolarità degli studenti con cittadinanza non italiana. Per quanto riguarda i bambini ed i ragazzi con cittadinanza non italiana ma residenti in Italia, il focus del MIUR ha fornito dei tassi di scolarità, in altre parole le percentuali di presenza nelle scuole:

  • scuola dell’infanzia (età 3 – 5 anni): il 77% (cioè frequenta l’infanzia il 77% dei bambini con cittadinanza non italiana residenti in Italia, a fronte del 96% dei bambini italiani),
  • scuola del primo ciclo (età 6-13 anni): intorno al 100%,
  • primo triennio della scuola secondaria di II grado (età 16-16 anni): intorno al 90%,
  • ultimo biennio della scuola secondaria di II grado (età 17-18 anni): intorno al 64,8%.

L’incidenza regionale percentuale nel contesto scolastico. Lo stesso focus ha fornito una sorta di classifica percentuale dell’incidenza del numero di studenti con cittadinanza non italiana nel globale contesto scolastico:

  • Emilia Romagna: quasi il 16% degli studenti non ha la cittadinanza italiana,
  • Lombardia 14,7%,
  • Umbria 13,8%,
  • Toscana 13,1%,
  • Veneto e Piemonte 13,0%,
  • Liguria 12,3%,
  • Campania 2,4%, ed è la è la regione in cui l’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana risulta la più bassa a livello nazionale.

Studenti nati in Italia da genitori con cittadinanza non italiana. Il numero degli alunni presenti nelle scuole italiane che sono nati nel nostro Stato da genitori stranieri (cd. immigrati di seconda generazione) è in costante aumento: nel quinquennio 2012/2013-2016/2017 tale categoria di studenti è passato da circa 371.000 a circa 503.000 unità, con un incremento del 35,4%.

Le provenienze. I dati hanno analizzato il fenomeno migratorio, interessato da oltre 200 Paesi, tuttavia le presenze più consistenze sono:

  • romeni (158.428),
  • albanesi (112.171),
  • marocchini (102.121).

Le preferenze alla secondaria di II grado. Gli studenti stranieri scelgono prevalentemente percorsi formativi a carattere tecnico o professionale. Nell’a.s. 2016/2017, l’incidenza percentuale degli studenti stranieri nei tre percorsi di istruzione secondaria di II grado è stata pari a:

  • 12,5% negli istituti professionali,
  • 8,5% negli istituti tecnici,
  • 4,1% nei licei.
  • il 19,4% delle scuole non ha avuto alcuno studente straniero,
  • il 59,4% ha avuto una percentuale di studenti con cittadinanza non italiana fino al 15% (59,2% nel 2015/2016),
  • il 15,6% ne ha avuto in misura variabile tra il 15 e il 30% (15,4% nel 2015/2016),
  • nel rimanente 5,6% di scuole, la presenza degli studenti con cittadinanza non italiana è stata superiore al 30%.

8 Feb 2020 – 7:03 – Laura Biarella

Fonte: https://www.orizzontescuola.it/ 

Il popolo insostituibile dei “caregiver”


Sono mamme, papà, mogli, figli, fratelli, sorelle, nipoti. Assistono in casa, tutti i giorni, un loro parente disabile, anziano non autosufficiente o affetto da una malattia cronica invalidante. Accudiscono, vestono, lavano, imboccano persone che non riescono a farlo da sole. Con notti insonni, corse in ospedale e carrozzine da portare.

Si chiamano “caregiver familiari” e sono, di fatto, dei “volontari” generosi e senza alternative, costretti a sostituirsi alla mancanza di servizi socio- sanitari sul territorio. In Italia se ne contano 7,3 milioni: un esercito nascosto, senza aiuti economici, e senza una legge che li tuteli.

Ma qualcosa si sta muovendo: nell’ultima settimana di questo mese la Commissione Lavoro del Senato comincerà a discutere il disegno di legge n. 1461, testo unico firmato da senatori di tutti i gruppi, che prevede il riconoscimento e il sostegno a chi svolge questo ruolo. I soldi ci sono già: il Fondo appositamente istituito ammonta a 65 milioni per il triennio 2018-2020. Risorse “congelate”, però, finché non c’è la legge. «Una cifra inadeguata, che non tiene conto delle effettive necessità» è il giudizio di Alessandro Chiarini, presidente del Coordinamento nazionale Famiglie con Disabilità (Confad), che definisce il ddl «pressapochista e lontano anni luce dal fornire risposte serie e concrete al problema». «Da parte della classe politica finora c’è stato un muro di indifferenza – prosegue Chiarini – perché si considerano ancora i caregiver come dei volontari senza sapere che molti vivono in povertà perché costretti a lasciare il loro lavoro per dedicarsi a tempo pieno all’assistenza del congiunto, un’attività massacrante, anche psicologicamente».

E chi si ammala non ha alcuna copertura assicurativa. «Anche su questo il ddl non comprende misure concrete» sostiene l’associazione, che chiede di migliorare il testo legislativo introducendo quattro punti a favore del caregiver: contributi figurativi equiparati a quelli dell’operatore socio-sanitario e possibilità di prepensionamento; un assegno per chi non può condurre un progetto di vita indipendente; snellimento delle procedure burocratiche per il proprio assistito con percorsi preferenziali nelle strutture sanitarie e riduzione dei tempi di attesa per visite ed esami; la possibilità di lavorare usufruendo delle varie forme di smartworking. Se per il Confad il disegno di legge è «un’odiosa beffa», per la Fish (Federazione italiana per il Superamento dell’Handicap) in questa fase dell’iter serve soprattutto «prudenza».

Il popolo insostituibile dei “caregiver”

Fulvio Fulvi (Marcello Palmieri) Avvenire, 19 gennaio 2020

 

Luca e la sua mamma hanno bisogno della nostra solidarietà. Cercano un’abitazione in affitto, a Roma e aiuto per sostenere le spese della casa. 

ROMA: CORSO IAL GRATUITO ”DONNE IMPRENDITRICI E INNOVATRICI CON L’USO DELLE TECNOLOGIE”


Si svolge a Roma il Corso di formazione “DONNE IMPRENDITRICI E INNOVATRICI CON L’USO DELLE TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione)”, organizzato da IAL Nazionale, via Trionfale, 101 (Metro A – Cipro).

La prima edizione del corso si è conclusa con successo il 10 gennaio scorso, avendo visto la partecipazione di donne tra i 20 e 60 anni: italiane, romene e brasiliane, residenti in Italia. Freelance, architette, fotografe, formatrici, organizzatrici di eventi, scrittrici, manager, artiste, designer, impegnate nel terzo settore: donne entusiaste di conoscersi e formarsi; di condividere le proprie idee imprenditoriali in uno spirito di collaborazione, con l’obiettivo di fare rete e sviluppare insieme progetti futuri ecosostenibili, con l’ausilio di strumenti informatici e servizi tecnologici. 

Sono aperte le iscrizioni per le prossime edizioni previste per le seguenti date:

  • 16-17 gennaio 2020, dalle ore 9 alle 15
  • 29-30 gennaio 2020, dalle ore 14 alle 20

Per l’iscrizione è necessario inviare un’e mail a:  e.lechiancole.nazionale@ialcisl.it

Il corso si è posto l’obiettivo di promuovere e migliorare l’occupazione e lo spirito imprenditoriale delle donne attraverso la formazione all’uso di strumenti e servizi tecnologici.
Moduli del corso: imprenditorialità e freelencing; come trovare il giusto datore di lavoro e sicurezza informatica.

DESTINATARI: Donne

ATTESTATO: Verrà rilasciato attestato di partecipazione

MODALITÀ di ISCRIZIONE: l’iscrizione è obbligatoria.

Per l’iscrizione è necessario inviare un’e mail a: e.lechiancole.nazionale@ialcisl.it

INDIRIZZO: IAL, Via Trionfale 101 – 00136 Roma.

 

Dragi românce din Roma, vă invităm să participați la Cursul de formare antreprenorială „Femei în afaceri și inovatoare, cu utilizarea serviciilor TIC (tehnologia informației și comunicării)“, organizat de IAL (Innovazione Apprendimento Lavoro) Roma.
Cursul este gratuit, făcând parte dintr-un proiect european care promovează și arată bunele practici ale femeilor antreprenoare și inovatoare, interesate să utilizeze tot felul de instrumente tehnologice și servicii digitale, pentru a genera oportunități de afaceri și a stimula dezvoltarea de noi soluții alternative în situații de șomaj și antreprenoriat.

Primul grup de femei din Roma cu importante idei de afaceri, a terminat cursul pe 10 ianuarie, 3 dintre care românce, sunt implicate activ în dezvoltarea rețelei de antreprenoare. 

Vă puteți înscrie la curs pentru ediția:

  • 16-17 ianuarie 2020, de la ora 9 la ora 15, sau
  • 29-30 ianuarie 2020, de la ora 14 la ora 20

scriind un e-mail la:  e.lechiancole.nazionale@ialcisl.it

Pentru amănunte în limba română, trimiteți un mesaj whatsapp la: 320 1161307.

Despre ce este vorba?

Proiectul EMPRENDEDORAS INNOVADORAS TIC (EITIC), este un  program european dedicat formării tehnologice a femeilor în contexte de nesiguranță.

Cursurile de formare gratuite sunt organizate în tări precum Italia, Norvegia, România și Spania, în parteneriat cu:

Fundación Cibervoluntarios España

The European Centre for Women and Technology – ECWT Norway

IAL Nazionale – Innovazione Apprendimento Lavoro Italia

Metodo Studii Consultanta Romania 

Cursul își propune să promoveze și să îmbunătățească ocuparea forței de muncă și spiritul antreprenorial al femeilor prin formarea în utilizarea instrumentelor și serviciilor tehnologice.
Module: antreprenoriat și freelencing; cum să găsești angajatorul potrivit; securitatea computerului.