io disaBILE, CON LA FORZA DELL’AMORE NEL GIORNALISMO DELLA GENTE


di Marzia Castiglione Humani

Nella mia vita la scrittura è sempre stata fondamentale. Sono una ragazza con una disabilità motoria dalla nascita, mi chiamo Marzia, ho 26 anni e ricordo di aver passato tutta la mia adolescenza a scrivere la mia autobiografia.

In quegli anni non mi sentivo accettata dai miei coetanei, non potevo uscire con loro, quindi la scrittura è stata un importante passatempo e una sorta di terapia contro la solitudine e la tristezza che ne derivava.

Nel 2006 ho deciso di aprire un sito Internet dove includere gli articoli, i racconti e alcuni passi della mia autobiografia. Il sito si chiama http://www.piccologenio.it, mi sono sempre impegnata ad aggiornarlo con dei pezzetti della mia vita e informazioni di cultura generale.

Il sito ha avuto un successo che non mi aspettavo: in meno di due anni ho ricevuto tantissime e-mail dove le persone mi facevano i complimenti e mi chiedevano dei suggerimenti su dove potevano trovare ausili per i loro handicap. Da quando l’ho aperto ad oggi ho avuto 7500 visite!

Pochi mesi fa ho cominciato a collaborare con il quotidiano on line http://www.comincialitalia.net. Per me è stata una grande soddisfazione e una possibilità di avverare il mio sogno “fare la giornalista”. Ancora oggi mi impegno per scrivere almeno un articolo a settimana per la Dott. Donatella Papi: la direttrice della testata on line, e nel frattempo aggiorno il mio sito almeno una volta a settimana. Il mondo del web e del giornalismo è un mondo vastissimo ma penso che se uno ha la pazienza di cercare e di perseverare riesce a interagire con le altre persone disabili e non. Riesce ad avere delle soddisfazioni personali e delle lusinghe da parte dei lettori.

Attualmente sto frequentando la laurea specialistica in giornalismo, come tutti sappiamo in questa professione ci sono vari settori: cronaca nera, cronaca bianca, politica… ma non c’è il settore solidarietà, questa è una grande mancanza che non tiene presente i problemi dei disabili, dei giovani, delle donne che si vorrebbero affacciare nel mondo del giornalismo oppure vorrebbero interagire con persone disposte a dare dei consigli utili per le loro problematiche.

Inoltre diventare giornalista pubblicista è molto difficile, che io sappia non c’è nessuna facilitazione per chi già si dà da fare con i siti Internet o per chi è disabile e quindi può svolgere meglio un lavoro al computer.

L’Ordine dei giornalisti è diventata una casta in cui è sempre più difficile accedere, invece, considerato che il ruolo sociale del giornalista è quello di comunicare, dovrebbe essere più aperto. A maggior ragione per i disabili dovrebbe essere cosa semplice accedere a questo mestiere in quanto si sa che l’handicap dà una ricchezza interiore e una moltitudine di sfaccettature in positivo e in negativo da raccontare.

Con questo mio breve articolo spero di colpire la sensibilità dei giornalisti e dei politici su questi temi molto importanti, per una società pronta a crescere ed a accettare e capire che la diversità, lo scambio di opinioni, l’interazione tra italiani e stranieri può essere un trampolino di lancio per un paese che ha voglia di maturare, di arricchire la propria cultura e le proprie ideologie, per andare verso una società multietnica, dove gli stranieri possono trovare lavoro ed aiutare le persone anziane e i disabili che hanno bisogno di una badante oppure lavorare nel campo dell’agricoltura e delle industrie, a vantaggio dei produttori e dei consumatori.

Vorrei ribadire l’importanza che ha accedere nel mondo del giornalismo per una persona disabile, a questo proposito vorrei fare un unico esempio che mi sembra significativo: un disabile che vive a casa insieme ad una persona di un paese lontano che lo aiuta, a modo di conoscere gli usi e i costumi del paese di origine e quindi avrà anche più materiale su cui scrivere e da condividere con le altre persone. Ma un disabile che trova nella rete un aiuto senza confini vive una vita ampia e insieme. Ricordatelo!

Spero che il giornalismo e l’Italia non si sentano arrivati ad una meta, ma abbiano l’impressione di dover ancora crescere come professione e come paese.

da “Comincialitalia.net” dell’8 aprile 2008
(Fonte: http://www.comincialitalia.net/extra.asp?id_tipologia=35&id_articolo=6134)

Ho conosciuto Marzia… Lavoriamo insieme. Le vie del Signore sono infinite… Trovo quasi incredibile il fatto che sia io che lei conosciamo Donatella Papi, ma la nostra conoscenza è avvenuta per strade diverse e per altri motivi, però il denominatore comune è sempre quello. Scopriremo se c’è un filo di Arianna in questa storia che ci unisce… Ciao Dona!

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