La condizione dei romeni migranti nell’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale


LA CONDIZIONE DEI ROMENI MIGRANTI
Genitori e figli, insieme, al di là della distanza
Simona C. Farcas – FARI, Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia

Convegno “LEFT BEHIND”
Mercoledì 26 maggio 2010
Palazzo delle Stelline – Corso Magenta, 59 Milano – Uffici della Commissione Europea

Dopo l’ingresso della Romania nell’Unione Europea, avvenuta il primo gennaio 2007, la mobilità internazionale dei romeni in età da lavoro è quasi raddoppiata, arrivando oggi a superare i 3milioni, con i maggiori stanziamenti in Spagna e Italia.

I romeni in Italia, da 8.000 unità nel 1990 sono arrivati a circa un milione 200.000 nel 2010; nell’arco di 20 anni la comunità romena è diventata oggi la più numerosa e la meglio integrata nella Penisola italica.

Quella dei romeni migranti è una condizione decisamente avvantaggiata, se vista dalla prospettiva italiana: producono 9 mila ditte all’anno, per un totale, a maggio del 2009, di 28 mila. L’interscambio tra Italia e Romania supera gli 11,5 miliardi di euro con un avanzo per l’Italia di oltre 1 miliardo di euro. Pagano circa 1 miliardo di tasse. Hanno dato vita a 136 nuove parrocchie cristiano-ortodosse e 35 parrocchie cattoliche romene. 100 associazioni socio-culturali e una rete associazionistica, la FARI – Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia.

La condizione dei romeni migranti nel 2010 – Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, è una decisamente svantaggiata, se vista dalla prospettiva romena. Basterebbe considerare, in particolare, il numero di 350.000 “orfani bianchi”, causa la massiccia mobilità internazionale dei genitori per motivi di lavoro.
Il contatto genitori-figli è insostituibile, e l’Europa è la nostra “Casa comune”. Come cercare di ri-costruire questo rapporto a distanza? Dopo un’analisi degli effetti della migrazione, le difficoltà e le aspirazioni, l’autrice avanza proposte di soluzioni concrete affinché genitori e figli possano essere insieme, al di là della distanza.

Convegno

LEFT BEHIND

La famiglia transnazionale e gli orfani bianchi.

Il caso della Romania.

26 maggio 2010

Commissione Europea – Rappresentanza a Milano

Palazzo delle Stelline, Corso Magenta, 59 – Milano

Fondazione L’Albero della Vita ha il piacere di invitarLa al Convegno “Left Behind”.
A causa di una situazione sociopolitica ed economica complessa, negli ultimi anni il fenomeno dell’emigrazione dalla Romania verso i paesi europei è in continua crescita. Molti genitori devono partire per migliorare le condizioni di vita della famiglia, lasciando a casa i loro bambini. Le stime UNICEF individuano 350.000 orfani bianchi, vittime involontarie della migrazione. I bambini left behind subiscono veri e propri traumi emotivi e psicologici, oltre ad essere spesso i più esposti a violenze e abusi. Le organizzazioni umanitarie stanno collaborando tra loro e con le Istituzioni per far fronte a questa problematica che sta assumendo proporzioni preoccupanti.Il Convegno offre lo spunto per un’ampia riflessione di approfondimento e di studio del fenomeno e l’opportunità di portare alla luce buone pratiche e nuove prospettive di intervento.

Per non abbandonare a loro stessi i bambini vittime dell’emigrazione e le loro famiglie.

La partecipazione all’evento è gratuita. Per il programma e per l’iscrizione (obbligatoria) La invitiamo a consultare il sito www.alberodellavita.org o mandare una mail a convegno.orfanibianchi@alberodellavita.org.
 

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