ROMA/Plauto, Aulularia: classico e moderno a braccetto. Grande esordio per la compagnia Castalia dell’Arcobaleno


La modernità arriva nei teatri con l’Aulularia di Plauto. Il grande esordio per la compagnia Castalia dell’Arcobaleno dimostra come il classico ed il moderno vanno di pari passo.

(€UROITALIA – Roma, 15/02/2011, Elide Chi.).  L’ultima grande novità nell’ambito teatrale, la compagnia Castalia dell’Arcobaleno.  Qui l’interesse principale degli artisti è trasmettere al pubblico l’essenza dell’opera interpretano.

Gli attori professionisti dell’ “Arcobaleno” sono al giorno d’oggi tra i primi a mettere come obiettivo centrale l’intrattenimento e il coinvolgimento degli spettatori.

La compagnia CASTALIA è stata fondata negli anni ’90. Una compagnia importante a livello nazionale e non solo. Grazie alle sue caratteristiche, ossia la vis comica, la professionalità degli attori, ma anche la capacità rielaborativa del regista, attualmente il signor Zingaro, la compagnia è riuscita a guadagnare un posto di prestigio nell’ambito teatrale.

Ma perché questa compagnia è diventata così famosa?

E’ una domanda retorica poiché ci si riallaccia ai punti elencati prima, di immensa importanza per l’affermazione in questo campo.

Proprio in questi giorni la compagnia CASTALIA sta facendo un tour in tutta Italia interpretando le opere dell’insigne Plauto , uno dei più celebri commediografi latini.

Rappresentando le sue opere, la compagnia ha voluto rendere nota la capacità artistica di quest’artista e, come ha dimostrato anche molte altre volte, ci è riuscita; non solo per la maniera in cui l’ha fatto, ma anche per quello che ha trasmesso ai giovani spettatori, pubblico decisamente critico, ma in questo caso incantato.                            Contrariamente a Plauto che non ha mai voluto dare un messaggio finale su cui riflettere, Zingaro ha rielaborato la commedia, in questo caso l’ “Aulularia” mettendo in gioco il suo talento come regista.

Lo spettacolo messo in scena questo periodo,  l’ “Aulularia”, la commedia della pentola d’oro ha fatto il suo esordio, uno tra l’altro spettacolare.

La rappresentazione scenica, in sé molto semplice, lineare e che rispecchia gran parte dell’opera scritta, è comunque molto moderna, motivo per cui piace tanto anche ai giovani.

Non c’è da stupirsi che per essere amati dal pubblico giovanile ci si deve adattare ai tempi, cambiare scena senza farlo con l’opera; insomma un lavoro di grande professionalità. Tanti colpi di scena e moltissime risate hanno portato un riscontro molto più che positivo.

Intervistati, alcuni studenti si sono mostrati molto entusiasti. “Veramente uno spettacolo divertente ed educativo, che educa ma non annoia.”- dice uno di loro.

“Più moderno di quanto mi sarei aspettato. Direi la commedia classica secondo me meglio rappresentata. “- dice Lorenzo Baglioni, alunno del liceo statale “Virgilio”.

Le differenze sostanziali sono presenti nel finale, ma anche nel rappresentare alcuni personaggi che nell’opera scritta sono descritti come seri, mentre nell’interpretazione teatrale, invece, vengono resi comici.

Naturalmente i colpi di scena sono stati provocati anche dai costumi, caratteristici del terzo millennio.

I nomi dei personaggi, inoltre, hanno prodotto un effetto comico per quanto la traduzione di questi sia più letterale che fantasiosa.

Anche i diversi dialetti utilizzati dai personaggi sono stati una trovata geniale per accattivare l’attenzione degli spettatori.

Le capacità del regista si sono viste ampiamente nel risultato della sua rielaborazione, soprattutto anche grazie agli attori.

Un grande artista degno, potremmo dire, di rappresentare il classico Plauto.

“Ho voluto nonostante il mondo in cui viviamo, a far sì che si trovino delle somiglianze tra classico e  moderno – dice Zingaro- tra ieri e oggi”.

Egli inoltre riferisce che ,secondo lui, il teatro sia fondamentale per la cultura dei ragazzi poiché c’è il contatto visivo, si provano meglio le emozioni e si condividono idee.

Perciò non resta altro che invitarvi allo spettacolo e lasciarvi incantare dalla nuova maniera di vedere il teatro!