Dracula: L’Accademia di Romania in Roma ospita la presentazione del progetto “Il Principe Vlad Tepes Dracul”


Fabrizia Vietto

(€UROITALIA – TORINO, 2 maggio 2011).

La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul

Sabato 7 maggio 2011 ore 17,45

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Piazza Jose’ de San Martin no. 1 (Valle Giulia)

INGRESSO LIBERO

Il progetto che presenteremo a Roma presso l’Accademia di Romania è il coronamento di alcuni eventi che hanno visto coinvolti il Consolato di Romania a Torino che ringraziamo per la collaborazione, il Comune di Chieri e la Regione Piemonte per il patrocinio che ci hanno accordato.

Siamo a Roma per far conoscere al pubblico il progetto del musical “Il Principe Vlad Tepes Dracul” nell’ambito di un evento che si compone di una conferenza storica a cura dell’Associazione OVIDIO e presentata con accuratezza e passione da Robert Stantnai, un trailer del musical realizzato dall’Associazione Meccaniche Artistiche per la regia di Fabio Padovan e Maurizio Ghiotti e la lettura di alcuni brani a cura dell’autrice e coautrice del testo Fabrizia Vietto e del regista del musical Alan Mauro Vai.

Curiose sono le ragioni che portano due autrici italiane, Patrizia Di Bitonto e Fabrizia Vietto, ad interessarsi di un personaggio romeno quasi sconosciuto ai più ma universalmente noto come ispiratore del famoso Dracula di Bram Stoker, un principe del ‘400 che per ragioni che sveleremo nel nostro lavoro, è stato a lungo occultato dalla storia se non per comparire come pazzo sanguinario e più in là nel tempo come vampiro Dracula.

“Ma chi è veramente questo vampiro”?- si sono chieste le due autrici. Bram Stoker condusse ricerche storiche e territoriali e folkloristiche sulla Romania, quindi forse il suo Dracula aveva un riscontro storico. Il primo passo venne condotto naturalmente in biblioteca, Patrizia fu subito coinvolta dal fascino e dallo spessore del personaggio di questo principe valacco. Bisognava lavorarci su. E mentre Fabrizia Vietto veniva coinvolta nella stesura del copione, un fortunato incontro con la violinista Olimpia Stefanescu fu decisivo per le sorti del progetto. Alla domanda di Patrizia se Vlad Tepes fosse conosciuto nel suo paese, Olimpia rispose che “egli era ancora molto amato e molto presente nella cultura romena”. Fu la signora Stefanescu a creare il contatto con l’Associazione OVIDIO di Chieri, che proprio in quel periodo teneva un ciclo di conferenze storiche sul Vlad. Fu subito collaborazione tra le due Associazioni Meccaniche Artistiche e OVIDIO nelle persone di Julia, Gino e Massimiliano Ziella che dal primo momento approvarono entusiasti l’idea di un musical sul principe Vlad.

Le ricerche si approfondirono rapidamente con l’aiuto di OVIDIO, e quale non fu la sorpresa nell’apprendere l’importanza e il coinvolgimento di questo personaggio nella storia europea del ‘400, con la partecipazione alle crociate e la difesa degli estremi confini europei dall’avanzata ottomana. Emerge una storia ricca di avvenimenti romanzeschi quella del principe della Valacchia, un uomo sicuramente terribile e sanguinario, ma non molto diverso nei comportamenti da quasi tutti i potenti e regnanti di allora e tuttavia amato dalla popolazione come principe severo ma giusto.

Trovato il supporto narrativo, il lavoro di composizione ha impegnato molti degli elementi di Meccaniche Artistiche: Patrizia Di Bitonto e Fabrizia Vietto, come già detto per le ricerche storiche e la stesura del copione, Cosimo de Nola per le musiche insieme a Ivan Longo e Fabio Attolico, con collaborazioni varie con Claudio Sportelli. Mancava la regia per un lavoro così complesso, e Alan Mauro Vai ha aderito con entusiasmo al progetto, apportando idee e nuova energia.

Per quanto riguarda la scenografia, saranno presenti sculture di Patrizia Di Bitonto e si farà largo uso di proiezioni video a cura di Fabio Padovan e Maurizio Ghiotti, registi cinematografici emergenti di provata bravura. Collaborano alla realizzazione della scenografia e dei costumi Francesca Montanaro e Giancarla Fornasero.

Ma tutta questo lavoro non troverebbe realizzazione come progetto interculturale di respiro europeo senza l’aiuto dell’Associazione OVIDIO, che ha costruito i contatti con l’Università OVIDIUS di Constanta e con il Teatro dell’Opera e Balletto di Constanta. Gli studenti della Facoltà di teatro infatti parteciperanno al progetto in qualità di attori, seguiti mirabilmente dalla professoressa Daniela Hantiu, ed il balletto darà vita alle coreografie del musical.

Per concludere vorremmo sottolineare quanto questo nostro lavoro voglia essere un momento di riunione tra popoli che condividono le loro culture per sconfiggere quella paura del diverso che tanti danni ha fatto e continua a fare, perché come è noto, si teme solo ciò che non si conosce. Per abbattere gli angoli oscuri e cercare la verità e la conoscenza tra liberi pensatori.

A cura dell’Associazione Meccaniche Artistiche

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