ROMA, L’AVANGUARDIA ROMENA AL VITTORIANO: DAL 3.09 AL 15.10.2011


(EUROITALIA – ROMA, 26/07/2011)

Theodor Pallady Nudo in interno, Nude in Interior 1939-1947 Olio su tela / Oil on canvas 135,3x109,4 cm Museo Nazionale d’Arte, Bucarest

Theodor Pallady Nudo in interno, Nude in Interior 1939-1947 Olio su tela / Oil on canvas 135,3x109,4 cm Museo Nazionale d’Arte, Bucarest

Dal 3 settembre al 15 ottobre 2011 il Complesso del Vittoriano ospita una mostra che, attraverso 74 olii di 24 artisti provenienti da importanti musei della Romania, vuole ripercorrere la produzione dei grandi Maestri delle Avanguardie romene nel periodo che va dal 1910 al 1950

La rassegna, a cura di Erwin Kessler, promossa dall’Ambasciata di Romania in Italia, dall’Istituto Culturale Romeno e dall’Accademia di Romania in Roma, è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.

L’avanguardia raggiunse la scena artistica della Romania nel momento in cui questa si apriva a due tendenze del modernismo internazionale, il post-impressionismo e l’espressionismo. Nel contesto traumatico della Prima guerra mondiale questa apertura ideologica ed estetica si interruppe, consentendo allo spirito trasgressivo e originale dell’avanguardia di infiltrarsi e di penetrare nel modernismo romeno per certi versi moderato.

E’ interessante notare che alcune delle figure di spicco dell’avanguardia europea provenivano dalla Romania (Tzara, Segal, Brauner, Ianco, Mattis-Teutsch), ma la loro attività si svolgeva perlopiù all’estero e dunque la loro influenza sul mondo dell’arte rumeno fu più intensa nei periodi in cui tornarono in patria, soprattutto dopo il1920. InRomania, pertanto, il movimento si sviluppò con un certo ritardo ma riuscì in ogni caso ad accelerare il processo di evoluzione sociale e culturale in direzione del modernismo. Quest’ultimo, tuttavia, si era già fatto strada nella locale corrente tradizionalista, che rifiutava l’estetica morbida, acritica, consumistica e non sofisticata tipica dei primi modernisti. L’atteggiamento ostile, offensivo e rigido espresso dall’arte nazionalista rifletteva il modo aggressivo in cui l’avanguardia si era imposta sulla scena. Successivamente la produzione d’avanguardia fu in gran parte parallela alle opere che esprimevano il modernismo più conservatore, che aveva riconquistato posizioni alla fine degli anni Venti sotto le vesti di tendenze quali la nuova oggettività e il neo-simbolismo, caratterizzato da un afflato bizantino, religioso e persino nazionalista.

La compresenza e la contaminazione reciproca tra l’innovazione relativamente tardiva dell’avanguardia e il modernismo appassionatamente conservatore e tradizionalista dell’arte nazionale costituirono l’elemento di base dell’arte romena del periodo tra le due guerre mondiali e rappresentarono anche lo sfondo su cui dopo il 1945 si sarebbe registrata la chiusura estetica e la fusione con l’arte di propaganda del realismo socialista.

(Fonte: http://www.060608.it)

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ROMA CAPITALE/ MINORI DI 15 ANNI, NON PIÙ CARTA BIANCA MA CARTA DI IDENTITÀ


Carte d’identità anche per chi ha meno di 15 anni

carta d'identità

Roma, 26 luglio – D’ora in poi potranno avere la carta d’identità anche i minori di 15 anni. Lo stabilisce il decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011 e la Prefettura di Roma ha diramato le conseguenti disposizioni. Carta d’identità anche a tre anni o meno, dunque, ma con durata diversa a seconda dell’età: sotto i tre anni, la carta sarà valida tre anni. Tra i 3 e i 18 anni avrà 5 anni di validità, per i maggiorenni invece la carta resta in vigore 10 anni.

Per avere la carta, in versione “non valida per l’espatrio”, i minorenni devono presentarsi personalmente allo sportello anagrafico accompagnati almeno da un genitore (o da chi esercita la potestà genitoriale). A quel punto, e in quel momento, si fa la richiesta.

Per avere invece la carta valida per l’espatrio, oltre che essere ovviamente cittadino italiano il minore deve presentarsi allo sportello con ambedue i genitori (o con chi ne fa le veci). Questi ultimi devono dare l’assenso all’espatrio, firmando un’apposita sezione del modulo di richiesta, e dichiarare, sempre sul modulo, l’assenza di motivi che ostano all’espatrio (ai sensi dell’art. 1 DPR n. 649/1974. Se uno dei due genitori non può venire, l’altro dovrà portare l’assenso scritto del genitore assente, su carta semplice e con fotocopia del documento d’identità (sempre del genitore assente). Questa dichiarazione può anche venir trasmessa per via telematica (art. 38, comma 3 , D.P.R. 445/2000). La carta d’identità, sia cartacea che elettronica, avrà la firma del minore solo se questo ha già compiuto i dodici anni.

Tornando al caso di espatrio: le nuove disposizioni prevedono che il minore di 14 anni può utilizzare la carta d’identità valida per l’espatrio solo se viaggia in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, oppure se porta con sé una dichiarazione che contiene il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui il minore medesimo è affidato per il viaggio, rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione all’espatrio e convalidata dalla Questura o dalle autorità del Consolato.

E’ quindi consigliabile, per i genitori che vogliono andare all’estero con un figlio minore di 14 anni, chiedere allo sportello demografico del Municipio il certificato di nascita con le generalità del padre e della madre.
(Fonte: http://www.comune.roma.it)

ORDINE DI MALTA PER L’AFRICA ORIENTALE


CRISI ALIMENTARE NEL CORNO D’AFRICA: L’ORDINE DI MALTA FORNISCE AIUTI IN KENYA

Roma, 23/07/2011

Oltre dieci milioni di persone rischiano di morire di fame nel Corno d’Africa. La peggiore siccità da oltre sessant’anni ha provocato quella che le Nazioni Unite hanno definito la più grande emergenza umanitaria a livello mondiale.

Nella fase iniziale dell’emergenza, l’Ordine di Malta sta lavorando per portare aiuto ad oltre 20.000 persone a Marsabit, regione nord orientale del Kenya. Oltre 17.000 persone riceveranno cibo, mentre a 3.000 verranno somministrati medicinali. Più di 1.200 donne in gravidanza e 3.000 bambini malnutriti riceveranno il cibo e le cure speciali di cui hanno bisogno per sopravvivere. L’Ordine di Malta sarà aiutato nella distribuzione degli aiuti dalla Diocesi Marsabit e dalle unità sanitarie da essa dipendenti.

Sono riso, fagioli e olio i generi alimentari che verranno principalmente distribuiti. Tra i farmaci d’emergenza: vitamina A, ferro, acido folico e farmaci vermifughi, per curare le malattie da parassiti intestinali.

Per giorni, i bambini e le loro madri hanno lottato attraverso le aride pianure del Kenya settentrionale, alla disperata ricerca di cibo. Esausti e affamati, molti sono morti lungo la strada. Nei campi profughi sovraffollati, la situazione è critica: c’è poco cibo e le medicine non sono sufficienti a soddisfare la domanda. Nelle remote aree rurali, gli abitanti sono in attesa di aiuti, che fino ad ora, non sono arrivati.

 Ogni donazione, per quanto piccola, permetterà all’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta, Malteser International, di impedire alle persone di morire di fame.

E’ possibile contribuire alle operazioni di soccorso dell’Ordine di Malta in Kenya con una donazione online:
www.malteser-international.org

o attraverso un versamento sul conto corrente bancario intestato a:
Malteser International
Conto corrente bancario: 2020270
Pax-Bank Colonia
IBAN DE74 3706 0193 0002 0202 70
BIC GENODED1PAX
Causale: “Emergenza Kenya”

L’Agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta, Malteser International, opera in Kenya da oltre 10 anni. E’ già intervenuta a Marsabit durante la siccità del 2009 salvando numerose vite.

Fonte: SMOM Sito ufficiale

George Bologan, la sfârşit de mandat: “Sunt mulţumit de experienţa de ataşat cultural”


George Bologan, la sfârşit de mandat: “Sunt mulţumit de experienţa de ataşat cultural” http://www.gazetaromaneasca.com/observator/observator/comunitate/george-bologan-la-sfarit-de-mandat-qsunt-mulumit-de-experiena-de-ataat-culturalq.html

15 ianuarie 2008. Conferinţa de presă de la Biblioteca Europeană din capitala Italiei având ca temă prezentarea iniţiativei intitulată „Cărţi în româneşte în bibliotecile din Roma”.

Mesaj către cititori

«Sper ca acest interviu să îi ajute pe mulţi să mă înţeleagă mai bine pentru a mă putea scuza dacă nu am fost mereu la înălţimea aşteptărilor, în acest sens amintesc un proverb franţuzesc “tout comprendre c’est tout pardonner” (“a înţelege totul înseamnă a ierta totul”).

Este foarte dificil să poţi mulţumi pe toată lumea, am satisfacţia de a avea două dosare în care mi-am colecţionat mesaje cu mulţumiri, unele de la persoane pe care nu le-am întâlnit niciodată. Am alunecat şi eu, ca fiecare om, pe gheaţa eşecului şi de multe ori pe cea a descurajării, dar m-am ridicat şi am privit înainte, uneori cu ajutorul prietenilor dragi.

“În spatele norilor cerul este mereu senin”. Rezultatele pe care le-am obţinut nu îmi aparţin, sunt premiile tuturor celor care au investit în mine şi le mulţumesc din nou, asigurându-i pe fiecare de un sentiment particular de consideraţie.»

Conferinţă de presă. „Cărţi în româneşte în bibliotecile din Roma”, o iniţiativă inedită din partea comunităţii migraţiei române în Italia

Italia-Romania – “Festa della Latinità” nell’ambito di “Otto Arte” a Ferentino


Coat of arms of Ferentino

Image via Wikipedia

FERENTINO, GIOVEDÌ 21 LUGLIO 2011
Il bel connubio artistico Italo - rumeno, FerentinoFERENTINO – Il suggestivo e storico sito monumentale delle Mura Poligonali, Porta Sanguinaria ha fatto da palcoscenico sabato sera scorso, alla seconda edizione della interculturale “Festa della Latinità” nell’ambito della XIV ^ edizione del workshop “Otto Arte”, organizzato dall’associazione “Il Cartello per la promozione e diffusione delle Arti”, coadiuvata dall’associazione culturale rumena/italiana, “Rapsodia” diretta da Georghe Stoleriu e dall’associazione “Terra & Libertà” oltre alla disponibilità operativa dell’associazione “Gruppo Archeologico Volsco”. La kermesse si è articolata in due parti. Nella  prima parte, si è svolta dopo diversi anni di non effettuazione, la “Fiaccolata Poetica” sul tema “La poetica del risorgere” filo conduttore della XIV ^ edizione di “Otto Arte”; la seconda parte è stata caratterizzata dalla “Festa sotto le Stelle”. Con la “Fiaccolata Poetica”, i poeti o cultori della poesia, italiani e rumeni, Roberto Filippi, Carlo Tarda, Armando Mimini, Antonio Coppotelli, Adele Dell’Acqua, Tommaso Cecilia, Gheorghe Stoleriu, Gabriela Stoleriu, Holban Culize e Geta Dominte, hanno letto le loro liriche o di altri autori in luoghi significativi per il loro alto valore archeologico e paesaggistico di fronte a un pubblico molto attento e coinvolto dall’evento. L’epilogo si è concretizzato con due performances poetiche: la prima presso l’edificio “O. N .M. I.”con l’artista visivo e performer, Gian Carlo Canepa, che ha interpretato un suo testo dal titolo “La casa del Risorgere” accompagnato dal musicista, Marco Grande che, altresì, si è esibito con sax e percussioni, per un assolo. La rappresentazione ha come scopo la salvaguardia di questo edificio in quanto è un esempio di interessante architettura sociale del dopoguerra e quindi del “Risorgere Italiano”. L’altra performance, dal titolo “Cuore di cane “ con testo di Fulvio Bernola ed Alessia Zolfo, è stata eseguita dalla stessa autrice e nuovamente da Gian Carlo Canepa. Lo scopo è stato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica nel non abbandono dei cani e nell’amore verso questi animali. Alla fine è stato presentato il cane pastore tedesco, chiamato “Rex” salvato da un eventuale accalappiamento ed adottato definitivamente dai due autori della performance poetica. A seguire è iniziata la seconda parte dell’evento, con la “Festa sotto le Stelle”,che, introdotta da Oreste Datti, si è imperniata in tanti balli, eseguiti con i coreografici costume nazionali e canzoni popolari della Romania con i cantanti Florina Staleriu e Holban Culize. Ha concluso la serata la canzone l’”Italiano”, interpretata da Oreste Datti al quale si sono uniti tutti i partecipanti della manifestazione, avvalorata dalla presenza della troupe televisiva di Rai 3 con il giornalista, dr. Claudio Fiorenzuoli. Sono intervenuti il sindaco, Piergianni Fiorletta, il consigliere provinciale Giuseppe Patrizi in rappresentanza della Provincia, l’assessore all’urbanistica, Amedeo Mariani. Si ringraziano tutti gli sponsor e coloro che hanno contribuito finanziariamente alla realizzazione della seconda “Festa della Latinità”.(Fonte: ultimissime.net)

ROMA CAPITALE MULTIETNICA: BIBLIOTECHE, UN REGISTRO PER GLI OPERATORI CULTURALI


Pubblicato sul sito di Roma Capitale il Registro delle Associazioni Culturali, Cooperative Culturali e dei singoli soggetti che svolgono attività in campo culturale. Prevede l’aggiornamento ogni sei mesi ed è aperto a tutti: italiani, comunitari ed extracomunitari.

 Per la comunità romena, sono stati ammessi al Registro dei singoli che svolgono attività in campo culturale solo due operatori: Gabriel Pirjolea e Simona Cecilia Farcas.

EUROITALIA – ROMA, 20 luglio 2011 – Aperto a tutti, italiani e non, scadeva il 28 aprile scorso il bando di selezione pubblica per l’istituzione di un Registro delle Associazioni Culturali, Cooperative Culturali e dei singoli soggetti che svolgono attività in campo culturale presenti nel territorio cittadino e non solo (- Revisione semestrale 2011); l’Avviso prevedeva “l’individuazione e qualificazione professionale delle Associazioni e  Cooperative che operano nell’ambito degli interventi e delle iniziative culturali nonché di singoli soggetti che svolgono attività in campo culturale  per la realizzazione di progetti  da svolgersi  nel territorio cittadino e all’interno degli spazi e delle strutture delle Biblioteche di Roma.”

L’Istituzione Sistema delle Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale, che mira a favorire una progettualità culturale che potenzi la incisività delle biblioteche sul territorio e nello stesso tempo  esalti  l’ampiezza e l’uniformità di intervento a livello cittadino, è nata nel 1996, momento in cui unificò in un sistema le biblioteche che fino ad allora facevano capo alle relative circoscrizioni, ora Municipi.

Il Registro è finalizzato a realizzare uno strumento di ricognizione, mappatura, messa in rete e  monitoraggio delle Associazioni, Cooperative Culturali e dei singoli soggetti  attivi  in campo culturale e a favore della promozione della lettura,   preferibilmente  nella città di Roma ma anche sul  territorio nazionale; favorire i contatti e le collaborazioni tra chi opera sul territorio; realizzare una rete aperta di informazioni e collaborazioni;     

Il fine è quello di mettere in moto un meccanismo idoneo a coinvolgere le Associazioni culturali, le Cooperative culturali ed i singoli soggetti che svolgono attività in campo culturale  quale veicolo d’informazione e quei soggetti in grado di proporre e realizzare eventi ed iniziative culturali secondo le linee programmatiche del Consiglio d’Amministrazione.

Tale Registro fungerà da strumento privilegiato per conoscere e migliorare la qualità delle attività culturali nelle Biblioteche del Sistema romano e per progettare interventi innovativi ed efficaci alle esigenze dei lettori  e del territorio cui appartengono. e sarà suddiviso in “Attività Adulti” e “Attività Ragazzi“, con indicazione delle  tematiche d’intervento e delle fasce d’età  cui ci si rivolge.

Il Registro ha lo scopo di valorizzare il pluralismo associativo, ma anche di  singoli soggetti che svolgono attività culturali volte alla promozione della cultura sul territorio quale fondamentale espressione di libertà e democraticità,  nonché di convivenza solidale, di mutualità e di partecipazione alla vita della comunità locale, favorendone il coinvolgimento nello sviluppo della comunità.

Attraverso tale strumento Istituzione Biblioteche di Roma Capitale intende qualificare le realtà associative e le iniziative dei singoli  operanti sul territorio al fine di sostenerne le attività che  siano finalizzate alla realizzazione di  scopi sociali, culturali, educativi e ricreativi nel rispetto dei principi costituzionali.

 [20 luglio 2011] – Visualizza l’elenco dei nominativi ammessi alla revisione semestrale, in base al nuovo avviso di Revisione, in ordine alfabetico:  http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW144718&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

(A cura di Simona C. Farcas)

Ambasciata d’Austria, amicizia tra i popoli con Mozart


Il ciclo integrale delle sonate di Mozart entusiasta gli ospiti di S. E. l’Ambasciatore Christian Berlakovits . 

(EUROITALIA – Roma, 5 luglio 2011, di Simona C. Farcas)

La Mitteleuropa è celebre per il culto antico, plurisecolare, per la musica classica, anche nel cuore di Roma; e propriamente all’interno del Corpo Diplomatico accreditato a Roma, e concentrato nei suoi sontuosi palazzi neoclassici e liberty, in larga misura, sui Monti Parioli. Vienna ne è la capitale! Sa tutto di grandioso, di centro-europeo e di imperiale ogni riferimento a Mozart, a Strauss, a Bach etc. Una serie programmata di concerti di musica classica, definiti dall’accogliente padrone di casa gioielli per un pubblico di “connesseurs”, allietano i saloni di gala dell’Ambasciata d’Austria a Roma. Ma il vero segreto di questa coincidenza è innanzitutto la passione di S.E. l’Ambasciatore d’Austria, Christian Berlakovits, raffinato musicologo, che ha creato nella sua dimora romana un vero e proprio salotto musicale molto apprezzato dai suoi ospiti.

Maestri insigni ieri sera… Marco Albrizio, che ha concluso il ciclo integrale delle sonate di Mozart, e storici della musica allietano serate di gala che rimandano al bel tempo andato, ai tempi in cui la Corte di Vienna, e non di meno quelle di Berlino, di Sanpietroburgo, di Parigi, di Roma e Madrid, ospitavano i più grandi musicisti d’Europa…molti di provenienza germanica…

Un’altra coincidenza è che il quartiere delle ambasciate, i Parioli, rievochino nelle intitolazioni delle strade, i grandi musicisti dei secoli scorsi…. Tutto ciò ieri sera, 4 luglio, aleggiava e si sentiva – già dalle parole dello storico della musica prof. Savelli – come “clima” spirituale al concerto di pianoforte all’Ambasciata d’Austria dedicato a Mozart.

Allietando, entusiasmando un pubblico scelto, attento e appassionato quanto l’Ecc.mo padrone di casa, l’Ambasciatore Berlakovits: spaccato d’elìtes della società e della nobiltà romana (Marchesi Del Secco D’Aragona, Conti Crociani Baglioni…), che usa salutarsi così – in modo tanto originale, elegante ed artistico – per le vacanze estive.

Simona Cecilia Farcas

Roma, 5 luglio 2011

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Per una chimica rispettosa dell’uomo e dell’ambiente



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L’Anno internazionale della chimica e l’Unesco: un’occasione per riflettere sul rapporto tra scienza, industria e ambiente

 

a cura di Guido Ravasi. Centro Unesco Milano

(EUROITALIA – Milano, 4 luglio 2011)

2011: Anno internazionale della chimica

Il 2011 è l’Anno internazionale della chimica: lo ha proclamato l’Organizzazione della Nazioni Unite che ha affidato la responsabilità dell’evento all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) e all’Unione internazionale della chimica pura ed applicata (Iupac).

L’Anno 2011, celebrativo delle conquiste della chimica e del suo contributo allo sviluppo del benessere dell’umanità, rappresenta uno degli appuntamenti che le Nazioni Unite hanno creato nell’ambito del decennio dedicato all’educazione allo sviluppo sostenibile (2005-2014).

Di particolare rilievo sono le attività nazionali e internazionali che, sotto l’egida dell’Unesco, si svolgono nel corso di quest’anno e sono incentrate sull’importanza della chimica nella preservazione delle risorse naturali.

Senza dubbio la chimica è fondamentale per la nostra comprensione del mondo e dell’universo.

Le trasformazioni molecolari sono essenziali alla produzione di cibo, medicine, carburante, e innumerevoli manufatti e prodotti. Il 2011 è un’occasione per il mondo per celebrare la chimica e il suo contributo fondamentale alla conoscenza, alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico.

La Commissione nazionale italiana per l’Unesco ha in corso un progetto esecutivo per la promozione della conoscenza delle scienze chimiche e dei suoi contributi ai settori dell’economia, della società e all’ambiente.

Le manifestazioni relative all’Anno internazionale della chimica si inseriscono, del resto, nel più ampio programma Uomo e Ambiente dell’Unesco (Mab) che promuove la studio, la ricerca e la collaborazione scientifica e il confronto tra studiosi di tutto il mondo in materia di tutela e gestione degli ecosistemi.

 Per una chimica al servizio dell’uomo e rispettosa dell’ambiente

 Per evitare manifestazioni retoriche va premesso che, come del resto è facilmente constatabile, non sempre l’uso e le applicazioni della chimica sono andate nella direzione di uno sviluppo sostenibile e della difesa dell’ambiente. Usi impropri e irresponsabili della chimica hanno spesso gravemente rovinato l’ambiente e danneggiato l’uomo stesso.

Per questo l’Anno internazionale della chimica deve costituire l’occasione per una seria riflessione sulla chimica e sui suoi usi, non certo il momento per una esaltazione acritica della chimica stessa. In particolare deve costituire l’occasione per la sensibilizzazione, verso l’opinione pubblica oltre che il mondo produttivo, ad un uso della chimica sempre più responsabile e rispettoso dell’ambiente.

Solo in questo contesto la chimica può davvero risultare una risorsa preziosa per uno sviluppo sostenibile, per una crescita della civiltà nella salvaguardia della natura.

 A 100 anni dal Nobel a Marie Curie: l’occasione per riflettere sul contributo scientifico delle donne

 Nel 2011 si celebra anche il centesimo anniversario dell’assegnazione del Nobel per la chimica a Maria Curie: un’opportunità per celebrare il contributo delle donne alla scienza. In precedenza, precisamente nel 1902 la scienziata fu insignita del premio Nobel per la fisica (assieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel). Marie Curie è stata sinora l’unica donna tra i quattro vincitori di più di un Nobel e, insieme a Linus Pauling, l’unica ad averlo vinto in due aeree distinte.

Per questa ragione Marie Curie è senz’altro un caso eccezionale. In realtà, il contributo delle donne in generale all’innovazione scientifca è molto più importante di quello che si riconosca. Si tratta di un contributo essenziale, anche se il più delle volte sottaciuto e non adeguatamente evidenziato. L’Anno internazionale della Chimica è quindi anche l’occasione per riflettere sulla questione del rapporto uomo-donna nel contesto accademico-scientifico. Del resto non va dimenticato che l’Unesco ha anche tra i suoi obiettivi principali proprio quello di promuovere l’uguaglianza tra donne e uomini, in particolare per quel che concerne le carriere accademiche e i meriti scientifici.

 Associazione internazionale delle Società chimiche, Federchimica e Società Chimica Italiana

 L’anno 2011 segna anche il centesimo anniversario della fondazione dell’Associazione internazionale delle Società chimiche (Iacs), cui è succeduta la Iupac (International Union of Pure and Applied Chemistry) alcuni anni dopo. Tutte le iniziative in programma sono disponibili sul sito http://www.chimica2011.it.

Anche Federchimica – la Federazione nazionale dell’industria chimica – è coinvolta nel programma. Federchimica, del resto, ha tra i suoi obiettivi principali l’elaborazione di linee di politica economica industriale, in materia di ecologia e ambiente, di sviluppo e innovazione e di politica energetica. Federchimica svolge costantemente attività di sensibilizzazione e informazione per incrementare la conoscenza della chimica e della sua industria nei confronti della scuola e dell’università, delle istituzioni e dell’opinione pubblica.

Non va dimenticata anche la Società Chimica Italiana (Sci) che ha tra i suoi scopi la promozione dello studio e del progresso della chimica e delle sue applicazioni nel quadro del progresso e del benessere sociale.

Questi obiettivi comportano anche la promozione della cultura della sicurezza a tutti i livelli e la protezione dell’ecosistema e della salute dei cittadini. Obiettivi che si coniugano con le alte finalità perseguite dall’Unesco.

Centro UNESCO Milano

In conformità agli ideali dell’UNESCO, l’attività svolta dal Centro UNESCO Milano, presieduto dal 1986 dal prof. Giuseppe Costantino Dragan, è mirata a diffondere i princìpi della comprensione internazionale, a promuovere la conoscenza e la diffusione dei valori affermati dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, a sviluppare iniziative atte a facilitare una migliore conoscenza delle diverse culture.
In particolare, il Centro di Milano realizza cicli di conferenze su tematiche proprie dell’UNESCO, impegnandosi a pubblicare testi e documenti allo scopo di diffondere la cultura come libero movimento di idee, esperienze e comunicazioni tra gli uomini.

Il Centro UNESCO Milano si attiva per la salvaguardia del patrimonio culturale, la conoscenza del Diritto umanitario, la diffusione di uno spirito di pace e tolleranza, lo sviluppo pacifico delle relazioni internazionali e per la divulgazione dei valori fondamentali che stanno alla base dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Negli ultimi programmi, in particolare, il Centro ha mostrato particolare impegno nel promuovere il dialogo tra le religioni e la conoscenza del patrimonio culturale mondiale dell’umanità.

http://www.fondazionedragan.it/

Mantova capitale internazionale dell’antistalking


Mantova capitale internazionale dell’antistalking

È nato il Movimento Internazionale Anti-Stalking, Anti-Pedofilia e Pari Opportunità

(EUROITALIA – Mantova, 3 luglio 2011). È dalla sede internazionale di Mantova che prendono il via in questi giorni le attività del Movimento Internazionale Anti-Stalking, Anti-Pedofilia e Pari Opportunità, sorto lo scorso aprile e strutturato a partire dal capoluogo virgiliano per operare sul territorio internazionale attraverso specifici accordi con gli stati stranieri, nonché sull’intero territorio italiano.

Obiettivo del movimento è di portare un aiuto concreto a donne, uomini e bambini oggetto di abusi e stalking. Tramite protocolli d’intesa, il Movimento attraverso la propria rete collabora con gli organi locali competenti nei vari settori (Prefettura, Questura, Protezione Civile, Asl) e con le organizzazioni e ordini professionali in grado di affrontare le diverse problematicità (assistenza legale, assistenza medica, assistenza psicologica, ecc.) per dare loro supporto nel prevenire azioni dolose, fare in modo che i citati problemi non sfocino in situazioni estreme, oppure per aiutare chi è stato vittima di violenza fisica o psicologica.

Il Movimento è strutturato attraverso la creazione di Centri di Ascolto Regionale a cui fanno riferimento i diversi Centri di Ascolto Locali, che collaborano con enti e organi locali. All’interno dei c.a.l. uno staff qualificato (che può fare riferimento anche a staff multietnici regionali in caso di coinvolgimento di persone straniere) offrirà un servizio di ascolto 24 ore su 24 e il supporto alle segnalazioni che verranno gestite insieme agli organi preposti.

A coordinare il Movimento è il presidente e fondatore Luca Pullara, con la collaborazione del direttore tecnico Marco Patuzzo e del responsabile della sicurezza Girolamo Dado . Al vertice del coordinamento provinciale di Mantova è Paolo Compagni.

Tra gli strumenti di cui si avvale il Movimento, vi è in particolare un’apparecchiatura portatile chiamata geolocalizzatore. Della dimensione di un palmo di mano, indossabile, dotato di tre tasti con varie funzioni, si tratta di un congegno elettrico localizzabile dalla centrale operativa del c.a.l., che può poi lanciare l’allarme alle forze dell’ordine, nel caso il possessore sia in situazione di pericolo o disagio. Il geolocalizzatore viene fornito a chi ha denunciato violenze o ha denunciato un rischio.

Il movimento in questi mesi ha già raggiunto accordi anche con due stati esteri, la Repubblica dell’Unione di Myanmar e la Polonia, per attivare collaborazioni con le loro istituzioni e forze dell’ordine.

In particolare, in Malesia è già operativa un’importante attività contro l’espianto illegale di organi dai bambini ricoverati negli ospedali locali.

Per promuovere l’esistenza del movimento, a Mantova è previsto un grande evento a scopo di sensibilizzazione che si terrà nelle prossime settimane.

Per saperne di più: http://www.sosstalking.org

Contatti: Movimento Internazionale Anti-Stalking, Anti-Pedofilia e Pari Opportunità

Via Valsesia 11 – 46100 Mantova Tel/fax 0376-327181 – Email: info@sosstalking.org Ufficio Stampa: Simona Cremonini | tel. 3395864651 | info@simonacremonini.it