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060606 è attivo sempre anche in inglese e rumeno,

e dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 19.00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00 anche in francese, tedesco, spagnolo, albanese e polacco.

*il costo effettivo della chiamata può variare in base al contratto stipulato con il proprio gestore telefonico 

Fonte: Roma Capitale

“Roma Insieme”, solidarietà per i bambini e gli adulti disagiati e popolazioni alluvionate


E’ in atto fino al 5 gennaio 2012, l’iniziativa di solidarietà di Roma Capitale che ogni anno mette a disposizione pullmini itineranti per la raccolta di doni destinati a bambini e adulti disagiati. 

Curata da Lavinia Mennuni, delegato del Sindaco alle Pari Opportunità e allo sviluppo dei rapporti con il Mondo Cattolico, in collaborazione con la Caritas Diocesana di Roma, il Circolo S. Pietro, la Comunità di S. Egidio, Mo.D.A.V.I. – Federazione Provinciale di Roma Onlus, e con l’associazione I Diritti Civili nel 2000Salvabebè/Salvamamme, l’iniziativa vedrà, per il quarto anno consecutivo, i 10 pullmini di Roma Insieme percorrere la città eterna, raggiungendo i singoli municipi per raccogliere e distribuire beni di prima necessità – cibo per le case famiglia e le mense, cibo per neonati, vestiario e calzature per adulti e bambini, passeggini, culle, coperte, sacchi a pelo e giocattoli.

Questa vera e propria maratona per la solidarietà, durata 19 giorni e distribuita in 165 punti di raccolta diversi lo scorso anno, ha consentito di raccogliere centinaia di tonnellate di beni.

Tutto il ricavato, come di consuetudine, sarà distribuito, con l’ausilio di volontari, a parrocchie, enti di assistenza e case famiglia durante le festività natalizie, al fine di allietare il Natale dei bambini e delle persone in difficoltà.

La raccolta viene effettuata fino al 5 gennaio 2012 in numerosi punti di raccolta distribuiti davanti ai supermercati e in alcune piazze romane, tutti i giorni dalle 11.00 alle 18.30. Per i cittadini che volessero partecipare all’iniziativa si segnala che i beni più utili da donare sono: alimenti per l’infanzia, latte uht, zucchero, caffè, biscotti, olio, pelati, pasta, riso, tonno, legumi in scatola, pannolini, pannoloni, prodotti per l’igiene, coperte, giocattoli, carrozzine, vestitini per bambini in ottime condizioni.

Per informazioni è possibile chiamare il contact center di Roma Capitale al numero 060608 tutti i giorni dalle 9 alle 21.

Novità di “Roma Insieme” edizione 2011, sarà che parte dei beni raccolti verrà destinata anche ai comuni alluvionati; nel presentare l’iniziativa la delegata del Sindaco, Lavinia Mennuni, ha così dichiarato: “Sono molto lieta che anche quest’anno le grandi associazioni benefiche romane si siano riunite nella campagna di solidarietà ROMA INSIEME per la raccolta di raccolta di generi alimentari, beni utili e giocattoli per i bambini e le persone disagiate. I beni raccolti saranno distribuiti alle realtà più svantaggiate della città di Roma, ma quest’anno non potevamo ignorare il bisogno dei tanti cittadini coinvolti nelle alluvioni. Per questo parte del raccolto verrà consegnato alla centrale operativa della Croce Rossa che li farà pervenire ai comuni più colpiti. Nonostante la grave crisi economica mi auguro di cuore che anche quest’anno i romani daranno dimostrazione di grande generosità sostenendo i loro concittadini meno fortunati”.

Fonte: Roma Capitale

Roma, Donne Ucraine in Italia: Conferenza sul consumo consapevole e scambio di auguri natalizi


Associazione delle Donne Ucraine in Italia Vi augura Buone Feste!
Sia questo Natale e Anno Nuovo porti a Voi e alla Vostra famiglia  tanta armonia gioia e pace nel cuore;tante  prospettive di sicuro successo!
Siamo lieti di invitarvi per lo scambio di auguri il 27 dicembre ore 10.00 in Hotel La Griffe via Nazionale 13 alla Conferenza Internazionalizzazione del consumo consapevole con l’esposizione di creazioni delle stiliste ucraine Nataliya Kisman e Larysa Iskiv; e i giorni 4 e 5 gennaio 2012 ore 15.00 a Scuola della Musica via Tiburtina 695 con l’esposizione di prodotti tipici italiani ed ucraini con la conclusione dell’evento il 5 gennaio con la presentazione di creazioni delle stiliste ucraine, e il concerto natalizio organizzato dalla scuola ucraina “Prestigio”.
Natale
Natale in Ucraina… (dal sito bresciaonline.it)
Secondo la tradizione ucraina, il Natale (“Rizdvo”) si celebra per tre giorni: il primo – la Nascita di Cristo; il secondo – Santa Mariya; il terzo – di Santo Stefano.

Alla Vigilia di Natale si adorna il tradizionale albero di Natale, si preparano simbolicamente i dodici piatti che verranno consumati durante la cena e nei seguenti giorni festivi.

Da moltissimo tempo il nostro popolo, con le diverse attività, crea per questo giorno una cornice di felicità, di pace, di tranquillità nella propria casa e nella coscienza. Nel giorno della Vigilia invece si digiuna.

Per la Santa Cena i piatti sono preparati senza grasso di origine animale. Obbligatoriamente si cucina un piatto di origine antica, come simbolo del raccolto – “Kutia“:  una specialità a base di grano di frumento, noci,  miele e papavero.

Vi è una credenza popolare: gli spiriti degli antenati arrivano quella sera alla tavola di ogni famiglia. Poiché la Santa Cena è cena di tutte le generazioni. Per gli assenti si apparecchia un piatto e una posata.

Quando in cielo comincia a brillare la prima stellina, allora tutta la famiglia si riunisce intorno alla tavola. Secondo il rito antico, il padre porta nella casa un simbolico covone di segale (si chiama “Diduch“) e lo mette nell’angolo della stanza. A luce di candela sul tavolo e i lumicini dell’albero di Natale, in piedi, la famiglia recita la preghiera. Per la tavola festiva, seguendo diverse interpretazioni,  gran parte delle donne ucraine prepara i piatti tradizionali: “holubzi” (involtini), “varenyky“(ravioli), “borsh” con funghi, frutta cotta, ecc. La cena termina con la preghiera e con il canto natalizio “Koliada“.

Il giorno seguente, dopo la Divina Liturgia, il Natale continua ad essere celebrato insieme ai familiari in casa con solennità e in rispettoso silenzio. Inoltre, nel periodo natalizio si saluta dicendo: “Cristo e nato!” e si risponde: “Glorificatelo“. Durante tutto il periodo natalizio, in tutte le case ucraine si sente un melodioso canto “Koliada”. Lo cantano tutti, dal più piccolo al più grande. Spesso i giovani si travestono e si mascherano e vanno di casa in casa per fare gli auguri.

Il nostro popolo cantava il tradizionale “Koliada” nell’antichità ma anche nel presente, in diverse regioni dell’Ucraina. I nostri costumi sono diversi e antichi. Nonostante i molti divieti dell’epoca sovietica, nessuno è riuscito a sradicare dalla memoria del popolo ucraino l’anticha tradizione di festeggiare solennemente il Natale.

di Myroslav  Dumiych

Abruzzo, gemellaggio con la Romania per sviluppare turismo e artigianato


Sante Marie. Con uno scambio di bandiere, i sindaci di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, e di Vama, Nicolai Baltag, stringendosi la mano ufficialmente hanno avviato un nuovo cammino insieme. Il Comune della Marsica occidentale e la cittadina della Romania hanno firmato un patto gemellare all’insegna dello sviluppo dell’artigianato e del turismo. Sante-Marie-gemellaggio-con-Vama-romania-tra-sindaci-Lorenzo-Berardinetti-e-Nicolai-Baltag-8-260x172«Ringraziamo l’amministrazione comunale e i cittadini di Sante Marie per l’accoglienza che ci hanno riservato», ha sottolineato il sindaco di Vama, «in questi giorni trascorsi nella Marsica abbiamo potuto conoscere la vostra realtà e progettare insieme agli amministratori dei progetti futuri da realizzare insieme».Sante-Marie-gemellaggio-con-Vama-romania-tra-sindaci-Lorenzo-Berardinetti-e-Nicolai-Baltag-5-260x188

La firma del gemellaggio, alla quale hanno preso parte anche gli alunni della scuola primaria del paese, è stata preceduta dai saluti dell’ex presidente della Comunità montana Valle Roveto, Marcello Di Cesare, e dal commissario della Comunità montagna marsicana, Stefano Di Rocco, che hanno fatto da tramite per l’incontro tra i due comuni. «Abbiamo accolto il sindaco Baltag e la delegazione di Vama come dei veri fratelli», ha affermato il primo cittadino Berardinetti, «l’intesa che è nata in questi giorni sarà fondamentale per i progetti e il lavoro futuro che andremo ad affrontare con il supporto dell’Unione europea».

Altre fotografie.

Fonte: http://www.marsicalive.it/

Comuna Vama, înfrățită cu localitatea italiană Sante Marie

Localitatea italiană cu mai puțin de 1500 de locuitori face parte din provincia L’Aquila, regiunea Abruzzo. Se află la cca 80 km de capitala statului, într-o zonă montană foarte pitorească și liniștită. De altfel, este recomandată chiar de edilii locali ca ”oază necontaminată unde domnește liniștea și armonia”. Printre resursele și atracțiile locale se numără și castanele comestibile, care în zonă sunt subiect pentru festivaluri și concursuri. În localitatea montană se află în prezent și o comunitate mică de români, care muncesc în general în activități de îngrijire a persoanelor și forestiere și sunt foarte respectați de localnici.

Ideea înfrățirii celor două localități s-a născut în 2009, când oficialii din Vama au participat, la Câmpulung Moldovenesc, la o întâlnire a edililor locali cu o delegație a Comunității Montane Valle Roveto. Propunerea venită din partea primarului vămean Nicolai Baltag a fost primită cu interes de italieni și în scurt timp au avut loc primele contacte cu oficialii localității italiene Sante Marie. Înfrățirea este sprijinită din fonduri europene, pentru că între timp partea italiană a promovat acest demers în cadrul proiectului ”Europa unită și activă”, care a fost acceptat pentru finanțare. Proiectul prevede realizarea unor activități între Sante Marie și Vama, prin colaborarea cu Comunitatea Montană Valle Roveto și Gal Terre Aquilane.

Semnarea oficială a protocolului de înfrățire s-a derulat în Italia. Documentul prevede că localitățile înfrățite vor promova toate tipurile de relații sociale oportune dezvoltării. În ambele localități se vor organiza activități culturale diverse, întâlniri între asociații profesionale, sociale și investitorii din ambele zone, acțiuni pentru facilitatea accesului la informații specifice activităților industriale, artizanale, comerciale. Totodată, cele două localități au convenit promovarea inițiativelor turistice și schimburilor de experiență între cetățeni. ”Ne-am propus să relaționăm în mod liber și spontan, pentru a stimula și determina o dezvoltare deopotrivă spirituală și materială. Relațiile noastre se bazează pe o dorință comună de înțelegere, prietenie și prosperitate și dorim să consolidăm aceste relații”, ne-a declarat primarul vămean Nicolai Baltag. (IT)

Sursa: http://www.comuna-vama.info/Sante-Marie-gemellaggio-con-Vama-romania-tra-sindaci-Lorenzo-Berardinetti-e-Nicolai-Baltag-7-260x183

Il segreto interdetto. Eliade, Cioran e Ionesco sulla scena comunitaria dell’esilio


Edizioni ETS. In libreria.

 Ogni esiliato è un Ulisse, in cammino verso Itaca. Ogni esistenza reale riproduce l’Odissea. […] Sapevo tutto questo da molto tempo. Ciò che scopro all’improvviso, è che è offerta l’opportunità di diventare un novello Ulisse a qualunque esiliato (proprio perché è stato condannato dagli “dèi”, vale a dire dalle potenze che decidono dei destini storici, terrestri). Ma per rendersene conto l’esiliato dev’essere capace di penetrare il senso nascosto del suo errare […].  Mircea Eliade

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Da leggersi quasi più come un romanzo che come una ricostruzione storica, il presente studio propone un confronto faccia a faccia tra Mircea Eliade, Emil Cioran e Eugène Ionesco a partire dall’orizzonte associativo di Criterion. Questo irripetibile trio, pur nelle differenze, ha un’origine comune, la Romania, il luogo geografico, storico e intellettuale che ha segnato un vero incontro, un primo reale contatto per molti versi fatale e dagli esiti imprevedibili che ancora oggi deve essere degnamente valutato nella sua complessità. Tale evento ha determinato per alcuni versi anche il destino della loro opera futura, più famosa e conosciuta all’estero, nelle terre dell’esilio. E` un libro sulla condizione umana. I temi affrontati seguono i fili del legame comunitario attorno al reale del “malinteso” politico, attraversano la difficile questione del perdono, l’inestricabile rapporto dell’etica con la responsabilità, il lavoro infinito del lutto, la questione dell’amore e della follia in un inedito scenario del segreto condiviso.

Giovanni Rotiroti è psicanalista. Insegna Lingua e Letteratura Romena presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. Ha curato l’opera integrale di Urmuz, Pagine bizzarre, Salerno Editrice, Roma 1999, e pubblicato i seguenti volumi: Il mito della Tracia, Dioniso, la poesia, Rubbettino, Soveria Mannelli 2000; Dan Botta. Între poiesis ri aisthesis, Pontica, Constanza 2001; Il processo alla scrittura, Marco Lugli Editore, Firenze 2002; Il demone della lucidità. Il “caso” Cioran tra psicanalisi e filosofia, Rubbettino, Soveria Mannelli 2005; Odontotyrannos. Ionesco e il fantasma del Rinoceronte, Il Filo, Roma 2009; Il piacere di leggere Urmuz. indagini psicanalitiche sui fantasmi letterari delle ‘Pagine bizzarre’, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” – Il Torcoliere, Napoli 2010; Gherasim Luca, L’inventore dell’amore, a cura di Giovanni Rotiroti, Firenze, Barbès, 2011.

Vedi  http://www.edizioniets.com/scheda.asp?n=9788846729743

2527Il segreto interdetto

Eliade, Cioran e Ionesco sulla scena comunitaria dell’esilio

Autore/i: Giovanni Rotiroti

Collana: philosophica (84)

Pagine: 230
Formato: cm.14×21
Anno: 2011
ISBN: 9788846729743

DERUTA, MUSEO REGIONALE: LA NATIVITA’ IN DUE MILLENNI DI ARTE CERAMICA


Dagli Etruschi al Rinascimento, al Moderno, gli smalti e l’ornato dei maestri ceramisti in mostra a Deruta patria della ceramica e della maiolica: la mostra internazionale d’inverno in Umbria intitolata alla Natività

(EUROITALIA, Deruta, 17 Dicembre 2011, Simona C. Farcas) – Il più antico museo italiano per la ceramica fu fondato nel 1898 all’interno del Palazzo municipale di Deruta, nel cuore dell’Umbria, e venne collocato un secolo più tardi nell’ex convento di San Francesco, centro storico della città. Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta si riappropria della sua identità originale, che risale a quell’arte antichissima che vide la scoperta del carbonato di calcio delle sabbie e conchiglie  tiberine quali materiali destinati alle fornaci che furono etrusche, romane, longobarde, benedettine, medioevali, sino alla Rinascenza e ai secoli moderni.

Intervento del Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Intervento del Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Una mostra che si intitola alla “Natività” nasce dall’idea del ceramista Attilio Quintili, ha saputo dare forma e contenuto alla presentazione di livello internazionale di quest’arte  nobile, tutt’altro che minore, ritenuta nei secoli magica, alchemica, per molti versi misteriosa...alla ricerca della pietra filosofale

La prima immagine della storia nota come “Natività” è quella del III secolo nelle catacombe romane di Priscilla ed è una ceramica. Egli, il Verbo Incarnato, il Cristo, è la stella simbolo della Divina Regalità predetta dal Profeta Bàlaam (una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele, 24,17); ed ancora (il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce…hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia…poiché un bambino è nato per noi…sulle spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace, 9,1-2,5).

Dopo la pace costantiniana del 313 d.C., l’iconografia cristiana si arricchisce di scene, secondo la riflessione patristica che vive il suo secolo d’oro. Così nella ceramica all’adorazione dei Magi sovrastata dalla scena della Natività, si impone la prima scena cristologica.

Deruta passa alla storia come Patria degli artisti ceramisti secondo quelle tecniche di fornace, di pittura, di ornato, tramandate di padre in figlio a tutt’oggi, come Attilio Quintili testimonia dinanzi alla fornace degli antenati nella sua officina dove, tra migliaia di opere, aleggia il fascino dei secoli.

Intervento del Sindaco di Deruta On. Alvaro Verbena

Intervento del Sindaco di Deruta On. Alvaro Verbena

Storici, critici, artisti, politici, ed esponenti dell’aristocrazia storica umbra e del mondo accademico,  oltre ad un folto pubblico di eruditi e studiosi affollavano l’inaugurazione della mostra in atto nel Museo Regionale della Ceramica Umbra, per continuare sino all’8 gennaio 2012. Un ricco catalogo tramanda l’evento “Natività” attraverso le opere di 32 artisti di varie fedi e culture: Massimo Arzilli, Luan Bajraktari, Simona Baldelli, Enzo Barchi, Daniele Buschi, Nino Caruso, Tonina Cecchetti, Bruno Ceccobelli, Antonella Cimatti, Daniele Covarino, Giorgio Crisafi, Silvano D’Orsi, Angelo Ficola, Marino Ficola, Antonio Folichetti, Giuliano Giganti, Uttam Karmaker, Ugo Levita, Antonio Maggio, Bruno Marcelloni, Graziano Marini, Rita Miranda, Patrizia Molinari, Diego Mormorio, Claudio Orlandi, Kohei Ôta, Yuko Otake, Attilio Quintili, Jack Sal, Luca Rosario Salvaggio, Naoya Takahara, Antonio Veschini. Presentati e commentati attraverso gli interventi di studiosi, storici-critici, pubblici amminstratori, giornalisti e intellettuali di chiara fama: Paolo Ricciarelli,  Alvaro Verbena sindaco di Deruta, Umberto Utro, Cristina Mandosi, Andrea Baffoni, Giovanna Brenci, Manuela De Leonardis, Sabina Caligiani, Fernando Crociani Baglioni.

 Aula Magna del Museo Regionale. Foto: Simona C. Farcas

Contatti & Informazioni:

Fino all’8 Gennaio 2012

Museo Regionale della Ceramica Umbra, largo Santo Francesco – Deruta
Orario: 10.30-13.00 / 14.30-17.00. Chiuso il martedì  Tel. 075 9711000 fax 075 9711000 e-mail: deruta@sistemamuseo.it

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„Imagine” di Liane Birnberg – mostra d’arte contemporanea all’Istituto Romeno di Venezia


   

Mercoledì, 14 dicembre, alle ore 18.00, presso la Nuova e la Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Venezia (Cannaregio 2214 – 30121) sarà inaugurata la mostra „Imagine”, una delle vincitrici del programma „Fostering Artistic Practices”, organizzato dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.

 Alla vernice interverranno il critico d’arte Francesca BrandesLiane Birnberg, l’autrice del progetto e le registe Renate Sami e Barbara Kasper.

Il progetto „Imagine” prende spunto dall’idea di sradicamento come problema identitario, tematica presentata attraverso installazioni,dipinti, disegni e oggetti dell’artista.

In tal modo, i periodi di sviluppo personale, i diversi paesi in cui si delinea la personalità, i momenti d’ansia e solitudine, le riflessioni sul luogo di provenienza rappresentato dai genitori e dalle terre d’origine diventano le uniche costanti dell’identità. La ricostruzione dei “viaggi interiori” dell’artista analizzeranno in che misura l’ambiente circostante influisce sull’universo intimo del creatore.

Il progetto sarà completato dalle proiezioni, nella Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Venezia, dei video “Bukarest, Damals” nella regia di Barbara Kasper e Liane Birnberg e “Liane Birnberg’s Studio and the Story of Her Father Baruch David Birnberg” nella regia di Renata Sami.

La mostra resterà aperta fino al 14 gennaio 2012.

Il progetto si avvale del sostegno finanziario dell’Istituto Culturale Romeno.

 

Per ulteriori informazioni:

Coordinatore progetto: Alexandru Damian

Tel. +39.041.524.2309

ISTITUTO ROMENO Di CULTURA E RICERCA UMANISTICA

Palazzo Correr – Cannaregio 2214 (Campo Santa Fosca)

30121 Venezia, ITALIA

ROMA CAPITALE DEI SERVIZI AI MIGRANTI


Ufficio Immigrazione, Ufficio detenuti ed ex detenuti, La Fabbrica dei Mestieri per romeni e zingari, Programma RETIS

Ufficio Immigrazione

Servizi alle Popolazioni migranti e Inclusione sociale – Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute

L’Ufficio Immigrazione fornisce servizi socio-assistenziali anche a carattere residenziale e di inserimento socio-lavorativo per i cittadini immigrati, richiedenti asilo e rifugiati. Inoltre eroga contributi per gli emigrati italiani rimpatriati dall’estero.

Accoglienza immigrati, richiedenti asilo e rifugiati. L’Ufficio gestisce 22 Centri di accoglienza del Privato Sociale convenzionati con l’Amministrazione comunale.

Come si accede. La richiesta per accedere alle strutture di accoglienza va presentata presso l’Ufficio Immigrazione. E’ necessario essere in possesso di regolare permesso di soggiorno per richiesta di asilo o per lavoro.

Accoglienza minori immigrati e italiani. L’Ufficio gestisce 22 Centri Interculturali per minori in fascia di età 0-6 anni e 6-18 anni del Privato Sociale convenzionati con l’Amministrazione comunale. Possono accedere tutti i minori immigrati e italiani residenti sul territorio cittadino.

Mediazione culturale. Per facilitare le relazioni tra cittadini immigrati e servizi dell’Amministrazione comunale, l’Ufficio, in convenzione con organismi del privato sociale, gestisce un servizio di mediazione interculturale.

Emigrati italiani. L’Ufficio fornisce assistenza economica agli italiani rimpatriati dall’estero.

Per informazioni:
Centro Cittadino per le Migrazioni, l’Asilo e l’Integrazione Sociale – Ufficio Immigrazione
Via Assisi, 39A – Roma
Apertura al Pubblico: lunedì e giovedì dalle 9,00 alle 11,00; mercoledì dalle 15,00 alle 17,00

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Scienziato e gentiluomo: Francesco Nobili Benedetti, Presente !


conte prof. dott. Francesco Nobili Benedetti Nobile di Montolmo

conte prof. dott. Francesco Nobili Benedetti , Nobile di Montolmo

(EUROITALIA – ROMA, 12 DICEMBRE 2011, Simona C. Farcas) – Oggi hanno avuto luogo alla Cappella Palatina di S. Giovanni Battista del Sovrano Militare Ordine di Malta,  al palazzo dei Cavalieri di Rodi al Grillo, i funerali di un gran gentiluomo, impagabile, inimitabile, all’antica! Il  7 dicembre 2011 è  mancato il conte cav. gr. cr. prof. dott. Francesco Nobili Benedetti, Nobile di Montolmo, Professore associato dell’Università di Roma La Sapienza, chirurgo e primario audiologo nella clinica ORL del Policlinico di Roma Umberto I, membro della Deputazione di Storia Patria per le Marche e della Società di Studi Storici Maceratesi, Cavaliere di Grazia e Devozione e già Delegato Granpriorale di Macerata del Sovrano Militare Ordine di Malta, Cavaliere di Giustizia e già Delegato per le Marche del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Croce al Merito Melitense ed insignito di alte onorificenze estere, storico,  profondo conoscitore e ricercatore della civiltà longobarda italiana, scrittore, autore di numerosi volumi scientifici, in campo medico, e storico,  benefico, uomo di elette virtù intellettuali, civili, umane e cristiane.

I familiari, confratelli cavalieri di Malta, i colleghi medici e docenti della Sapienza, i conterranei marchigiani in Roma e gli amici, i pazienti, gli assistiti, i terremotati senzatetto, i feriti, invalidi, le famiglie delle vittime del tragico sisma umbro-marchigiano che lo videro provvido soccorritore a Colfiorito e nei villaggi più disastrati in quel periodo, ne piangono il pio transito. Assicurando cristiani suffragi.  Tra i presenti, il Gran Priore di Roma dell’Ordine di Malta S.E. Frà Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, come celebrante il  Cappellano capo emerito Rev.mo Mons. Azelio Manzetti, le rappresentanze del S.M.O. Costantiniano di S. Giorgio, delle Deputazioni di Storia Patria, del C.I.S.O.M., dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX e del Collegio Araldico, con il conte prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni, il conte dott. Francesco Sinibaldi, il gr.cr. prof. Carlo Simili,  il comm. prof. Romolo Ricottini,  il gr.uff. Pier Paolo  Guidi, il dr. Mauro Casinghini, il cav. Francesco Pinto, il conte Alessandro Mariotti Solimani, il ten. ing. Rossano Cioeta,  e numerosi altri.

Accompagnata dai familiari, la vedova prof.ssa Grazia e i figli  dr. Riccardo,  dr. Stefano e dr. Ferdinando con le nuore e i nipoti, la salma ha proseguito per Corridonia, dove – accolta da Autorità, Cavalieri di Malta, organizzati da S.E. l’on. Roberto Massi Gentiloni Silverj e dalla contessa Patrizia Compagnoni Marefoschi, clero e cittadinanza – è stata  inumata nella tomba  di famiglia.  Notevole l’emozione che il dignitario, lo studioso, lo scienziato ha lasciato nel mondo accademico e scientifico, nelle istituzioni benefiche nelle quali ricoprì alti incarichi, nella società romana e umbro-marchigiana e nella comunità della terra d’origine nella Capitale.

Il ritratto che appare lo riprende al Pontificale per l’Arciduca Otto d’Asburgo, presieduto dal Cardinale Brandmuller, in Vaticano sabato 8 ottobre scorso. Per tale distinta presenza anche per le Istituzioni  che ad alti livelli rappresentava, lo scomparso ricevette l’Attestato commemorativo rilasciato anche a nome di Roma Capitale patrocinante dell’evento.