Roma, Donne Ucraine in Italia: Conferenza sul consumo consapevole e scambio di auguri natalizi


Associazione delle Donne Ucraine in Italia Vi augura Buone Feste!
Sia questo Natale e Anno Nuovo porti a Voi e alla Vostra famiglia  tanta armonia gioia e pace nel cuore;tante  prospettive di sicuro successo!
Siamo lieti di invitarvi per lo scambio di auguri il 27 dicembre ore 10.00 in Hotel La Griffe via Nazionale 13 alla Conferenza Internazionalizzazione del consumo consapevole con l’esposizione di creazioni delle stiliste ucraine Nataliya Kisman e Larysa Iskiv; e i giorni 4 e 5 gennaio 2012 ore 15.00 a Scuola della Musica via Tiburtina 695 con l’esposizione di prodotti tipici italiani ed ucraini con la conclusione dell’evento il 5 gennaio con la presentazione di creazioni delle stiliste ucraine, e il concerto natalizio organizzato dalla scuola ucraina “Prestigio”.
Natale
Natale in Ucraina… (dal sito bresciaonline.it)
Secondo la tradizione ucraina, il Natale (“Rizdvo”) si celebra per tre giorni: il primo – la Nascita di Cristo; il secondo – Santa Mariya; il terzo – di Santo Stefano.

Alla Vigilia di Natale si adorna il tradizionale albero di Natale, si preparano simbolicamente i dodici piatti che verranno consumati durante la cena e nei seguenti giorni festivi.

Da moltissimo tempo il nostro popolo, con le diverse attività, crea per questo giorno una cornice di felicità, di pace, di tranquillità nella propria casa e nella coscienza. Nel giorno della Vigilia invece si digiuna.

Per la Santa Cena i piatti sono preparati senza grasso di origine animale. Obbligatoriamente si cucina un piatto di origine antica, come simbolo del raccolto – “Kutia“:  una specialità a base di grano di frumento, noci,  miele e papavero.

Vi è una credenza popolare: gli spiriti degli antenati arrivano quella sera alla tavola di ogni famiglia. Poiché la Santa Cena è cena di tutte le generazioni. Per gli assenti si apparecchia un piatto e una posata.

Quando in cielo comincia a brillare la prima stellina, allora tutta la famiglia si riunisce intorno alla tavola. Secondo il rito antico, il padre porta nella casa un simbolico covone di segale (si chiama “Diduch“) e lo mette nell’angolo della stanza. A luce di candela sul tavolo e i lumicini dell’albero di Natale, in piedi, la famiglia recita la preghiera. Per la tavola festiva, seguendo diverse interpretazioni,  gran parte delle donne ucraine prepara i piatti tradizionali: “holubzi” (involtini), “varenyky“(ravioli), “borsh” con funghi, frutta cotta, ecc. La cena termina con la preghiera e con il canto natalizio “Koliada“.

Il giorno seguente, dopo la Divina Liturgia, il Natale continua ad essere celebrato insieme ai familiari in casa con solennità e in rispettoso silenzio. Inoltre, nel periodo natalizio si saluta dicendo: “Cristo e nato!” e si risponde: “Glorificatelo“. Durante tutto il periodo natalizio, in tutte le case ucraine si sente un melodioso canto “Koliada”. Lo cantano tutti, dal più piccolo al più grande. Spesso i giovani si travestono e si mascherano e vanno di casa in casa per fare gli auguri.

Il nostro popolo cantava il tradizionale “Koliada” nell’antichità ma anche nel presente, in diverse regioni dell’Ucraina. I nostri costumi sono diversi e antichi. Nonostante i molti divieti dell’epoca sovietica, nessuno è riuscito a sradicare dalla memoria del popolo ucraino l’anticha tradizione di festeggiare solennemente il Natale.

di Myroslav  Dumiych

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