ROMA, MONI OVADIA: SENZA CONFINI. EBREI E ZINGARI A TESTACCIO DAL 20 NOVEMBRE 2012


 

 Di e con Moni Ovadia
Produzione Promomusic
Dal 20 novembre al 2 dicembre 2012

Lo spettacolo di Moni Ovadia – «Senza confini. Ebrei e zingari» – è arrivato a Roma. Andrà  in scena al teatro Vittoria di Testaccio  dal 20 novembre al 2 dicembre 2012. Un recital di canti, musiche, storie rom, sinti e ebraiche che racconta di popoli «senza confini, senza burocrazie, senza eserciti», che non si sono omologati ai modelli dominanti e che hanno avuto identico destino fatto di stermini e di persecuzioni. Se gli ebrei nel corso del tempo hanno ottenuto un proprio riconoscimento, una nazione e hanno gridato al mondo il calvario subito durante il nazifascismo, il popolo degli «uomini», ovvero i rom e i sinti, è ancora vittima dell’ emarginazione. Lo spettacolo di Moni Ovadia vuole essere un contributo alla battaglia contro ogni razzismo: «Senza confini – spiega Ovadia – è la nostra assunzione di responsabilità, la sua forma si iscrive nella musica e nel teatro civile, arti che possono e devono scardinare meschine ragionevolezze nate dalla logica del privilegio per proclamare la non negoziabilità della libertà e della dignità di ogni singolo essere umano».

“Un piccolo ma appassionato contributo alla battaglia contro ogni razzismo”. Ecco lo spirito che ha portato alla nascita di “Senza confini. Ebrei e zingari”, concerto-spettacolo scritto e interpretato da Moni Ovadia, coadiuvato dalla Moni Ovadia Stage Orchestra. Un’opera originale, fatta di grande emozioni e di memoria. Obbiettivo è raccontare la storia di due popoli fratelli, quello ebraico e quello zingaro (sinti e rom), che a lungo hanno marciato fianco a fianco nella sorte, accomunati dall’essere avvertiti come “altro” dalla comunità occidentale e insieme dall’essere costretti al nomadismo come risposta di dignità e di indipendenza alle persecuzioni nei loro confronti. Eppure ebrei, rom e sinti seppero essere in tutto e per tutto popoli; per tradizioni, cultura, spiritualità, sentimento, anche se popoli senza burocrazia, senza esercito, senza retorica patriottarda, senza terra, insomma senza confini. Due popoli fratelli affiancati in una storia spesso tragica ma le cui strade si sono divise dopo le persecuzioni naziste. Gli ebrei hanno cambiato la loro storia, hanno conquistato una terra, hanno avuto pieno riconoscimento della loro condizione di perseguitati e un immenso edificio di testimonianza costruito sulla Shoà. Il popolo rom invece continua a subire il calvario del pregiudizio e dell’emarginazione e tutt’oggi il tentativo nazista di realizzare il loro sterminio non è stato ancora riconosciuto.

Moni Ovadia mette in scena uno spettacolo in cui sono protagonisti da un lato l’amore per la battuta, le storielle e barzellette ebraiche, la poesia presente nella storia dei due popoli; dall’altro le sonorità, i ritmi incalzanti e le melodie vivaci della musica zingara e klezmer. Uno spettacolo che è insieme divertimento e riflessione, musica e teatro civile, per scardinare conformismi e convenienze.

Senza Confini – ebrei e zingari

di e con Moni Ovadia

e con

Paola Rocca – clarinetto

Ennio D’Alessandro – clarinetto

Ion Stanescu – violino

Albert Florian Mihai – fisarmonica

Marian Serban – cymbalon

Marin Tanasache – contrabbasso

 

senza confini. ebrei e zingari :  http://www.teatrovittoria.it/spettacoli/in-abbonamento/11-senzaconfiniebreiezingari.html

Moni Ovadia

Moni Ovadia

Moni Ovadia è uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura ed artisti della scena italiana. Il suo teatro musicale, ispirato alle radici popolari della cultura yiddish, ha contribuito a far conoscere un’immaginario fantastico e pieno di ironia in Italia ed in Europa e ha creato una nuovo forma di teatro civile fatto di parole e di musica che ha coinvolto un vasto pubblico di tutte le generazioni. In Senza confini, le grandi doti da oratore di Moni Ovadia riescono a scardinare conformismi e luoghi comuni sugli ebrei e gli zingari di tutta Europa, proclamando la non negoziabilità della libertà e della dignità di ogni singolo essere umano e di ogni gente.

“Gli ebrei e il popolo degli “uomini” per secoli hanno condiviso lo stesso destino. Il tratto comune che ha segnato la loro storia spesso tragica per colpa delle nazioni che li tolleravano o li perseguitavano, ma sublime per loro esclusivo merito, è stata la condizione di “altro”. Ebrei e Zingari è il nostro piccolo ma appassionato contributo alla battaglia contro ogni razzismo: un recital di canti, musiche, storie rom, sinti ed ebraiche che mettono in risonanza la comune vocazione delle genti in esilio, una vocazione che proviene da tempi remoti e che in tempi più vicino a noi si fa solitaria, si carica di un’assenza che sollecita un ritorno, un’adesione, una passione, una responsabilità urgente. Ebrei e Zingari è la nostra assunzione di responsabilità”.
Moni Ovadia

 

 

Come arrivare:

Il teatro Vittoria si trova in Piazza di Santa Maria Liberatrice 10, nel quartiere di Testaccio. 
La fermata della metropolitana più vicina è quella di Piramide, 
mentre le linee di autobus che servono la zona sono: 170, 781, 83, 3.
http://www.teatrovittoria.it/dove-siamo/mappa.html

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...