IL CARDINAL VICARIO DI ROMA AGOSTINO VALLINI COMMENDATORE DELLA STELLA DI ROMANIA


L’alta onorificenza testimonia  i meriti per l’Ecumenismo e l’integrazione culturale e civile delle nazioni sorelle

Sua Eminenza  Cardinale Agostino Vallini, Vicario di Roma nella Basilica di San Vitale

Sua Eminenza Cardinale Agostino Vallini, Vicario di Roma nella Basilica di San Vitale

La Festa Nazionale dell’Unità e Indipendenza della Romania (1° Dicembre) ha assunto quest’anno per i romeni residenti in Roma e comunque in Italia, uno speciale significato, in quanto la massima istanza della Nazione ha voluto conferire ad un Principe di S.R.C. (Santa Romana Chiesa), Vicario di Roma, il Cardinale Agostino Vallini, la Commenda dell’Ordine della Stella di Romania. L’alta onorificenza rumena è stata rimessa al porporato da Sua Eccellenza l’Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta.  Solenne cornice della cerimonia civile e diplomatica è stata, dopo un pontificale presieduto dallo stesso Cardinale, la Basilica Paleocristiana dei Santi Vitale e Compagni martiri in Fovea a via Nazionale, celebre a Roma e nel mondo per gli affreschi rinascimentali del Pomarancio.

L’Ordine della Stella di Romania, istituito dal Re Carol I di Romania nel 1877, nell’alto grado di Commendatore, va a ricompensare i meriti del Cardinal Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, il quale accolse di buon grado  la richiesta dei membri romano-cattolici della Comunità romena in Roma, di godere di una Basilica per le celebrazioni di precetto in lingua, e per poter vivere una vita comunitaria in ambito religioso-culturale, sociale e civile. Queste attività da oltre un quindicennio hanno sempre trovato l’incoraggiamento e il sostegno dal Vicariato di Roma di Sua Santità, per specifico  volere dei Pontefici  Beato Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Infatti, San Vitale a Via Nazionale, già parrocchia nel cuore della capitale d’Italia, accoglie i romeni immigrati e loro famiglie per la Santa Messa di precetto.

S.E. Amb. Bogdan Tataru-Cazaban  rimette la Commenda della Stella di Romania al Card. Agostino Vallini

Roma, Basilica di San Vitale, 25 novembre 2012. S.E. Amb. Bogdan Tataru-Cazaban rimette la Commenda dell’Ordine della Stella di Romania a Sua Eminenza il Signor Cardinale Vicario di Roma Agostino Vallini

La vita spirituale della Comunità vi si svolge anche per ogni attività pastorale e necessità dei fedeli:  battesimi, prime comunioni, cresime, matrimoni e relativi corsi di preparazione vi hanno luogo insieme alle attività socio-culturali e artistiche per i giovani e le famiglie: centri d’ascolto, pellegrinaggi, sostegni all’indigenza.  Alle attività e celebrazioni liturgiche si alternano concerti  e conferenze, pellegrinaggi e visite guidate, corsi di formazione. Il Vicariato di Roma, concedendo la Basilica ha perseguito  negli anni il rafforzamento  dei rapporti tra i fedeli della Diocesi romana, le Autorità civili italiane e i romeni romano-cattolici, contribuendo così in modo molto significativo e concreto all’integrazione della comunità romena, all’assistenza, beneficienza e solidarietà.

Foto di gruppo

Il Cardinal Vicario, come i suoi Predecessori, e sempre d’intesa con la Santa Sede e la Chiesa italiana, testimoniò altresì la sua sollecitudine verso i romeni immigrati di confessione ortodossa e di rito greco-cattolico bizantino. Ciò al punto da concedere o confermare  loro chiese e strutture religiose  nell’ambito della Diocesi romana e delle Chiese suburbicarie, per il regolare svolgimento della pratica religiosa. Ciò nello spirito più alto dell’Ecumenismo e della comunione tra le chiese di Occidente e d’Oriente. Com’è altresì praticato in molte realtà ecclesiali italiane in favore delle comunità romene delle varie confessioni e riti.

Don Isidor Iacovici

Don Isidor Iacovici rivolge al Cardinal Vicario di Roma il saluto dei romeni,  nello spirito di fratellanza con i fedeli romani, che raggiungerà il Santo Padre Benedetto XVI

Gli onori di casa e l’assistenza al Pontificale veniva offerta all’Eminentissimo Cardinale, alle loro Eccellenze gli Ambasciatori di Romania presso la Santa Sede e la Repubblica italiana, ed ai rappresentanti dell’Ortodossia e della Chiesa Greco-Cattolica romena presenti e  organizzate a Roma e in Italia, dal Rev. Don Isidor Iacovici, responsabile della Missione con Cura d’Anime dei romeni di rito latino a Roma, dal Rev.mo  Mons. Daniele Micheletti, parroco della Basilica San Vitale, e dal Rev.mo Mons. Pierpaolo Felicolo, Direttore dell’Ufficio per la Pastorale delle Migrazioni del Vicariato di Roma.

La Basilica di San Vitale gremita dei romeni residenti in Roma

Roma, 25 novembre 2012,  Basilica di San Vitale gremita dei romeni residenti in Roma

I cori delle confessioni cristiane romene accompagnavano con l’organo il Pontificale,  al cui termine aveva luogo la cerimonia di imposizione della decorazione di Commendatore  dell’Ordine della Stella di Romania al  Porporato. Gli applausi della Basilica stracolma di rumeni di ogni confessione nei costumi nazionali, testimoniavano il giubilo per l’onorificenza conferita dalla Nazione romena all’alto rappresentante della cattolicità, nel segno della collaborazione all’insegna dei valori cristiani nella fratellanza ecumenica .

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni
Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta

N.B.: Tutti i diritti di riutilizzo delle foto sono riservati all’Episcopia Romano-Cattolica di Iasi.

Altre immagini del Pontificale e della cerimonia diplomatica, qui.

Italienii preferă să se căsătorească cu românce


Potrivit Istat, 27 de mii de  italieni s-au căsătorit în 2011 cu un cetățean străin. Dintre acestea, 17% s-au căsătorit cu o româncă,   9,9% cu o ucraineană, 7,6% cu o femeie din Brazilia…

Avvenire, giovedì, 29 novembre 2012

Românii trîndavi din Berceto (Parma) invitati de primar la muncă voluntară pentru comunitate


Berceto, sindaco contro l’ozio: volantino in albanese e rumeno

 Fonte: Avvenire, 29 novembre 2012, pag. 13

E’ destinata a far polemica l’ultima iniziativa di Luigi Lucchi che ha distribuito un testo in paese per la presenza di “gruppi di persone che sono a bighellonare nei bar e in piazza”. Ma assicura: “Non è razzismo

Ha scelto di pubblicare un volantino in tre lingue contro l’ozio. E’ l’ultima iniziativa del sindaco di Berceto, Luigi Lucchi, che ha distribuito nel paese della montagna parmense un piccolo depliant dove il sindaco nota “con preoccupazione che ci sono gruppi di persone, anche molto giovani, che sono a bighellonare, da diverso tempo, nei bar, in piazza e in altri luoghi pubblici tutti i giorni e in tutte le ore”. A loro il primo cittadino lancia un appello affinché si mettano “in contatto con il Sindaco o con il consigliere comunale Ciriaco Consigli” per “svolgere qualche attività di volontariato in favore della comunità in attesa di trovare un lavoro remunerato”.

‘NON E’ RAZZISMO’. L’appello è redatto in italiano, in albanese e rumeno. Una scelta non razzista ma mirata, secondo il primo cittadino. “In paese ci conosciamo tutti e abbiamo scritto il volantino in queste due lingue perché i gruppi a cui intendiamo rivolgerci sono immigrati di questi paesi”, spiega Luigi Lucchi. Quindi “nessun intento razzista ma solo un messaggio che, ci auguriamo, possa prevenire ogni episodio di illegalità visto che almeno da quattro mesi li vediamo in giro per il paese senza far nulla e non si sa come ‘sbarcano il lunario'”.

Fonte: parmatoday.it

Update/Roma, il programma per il calcolo dell’Imu


Saldo IMU fino a lunedì 17 dicembre. Qui la guida e il calcolo online

Scade lunedì 17 dicembre il termine per versare il saldo IMU, ultima tranche dell’acconto versato tra giugno e settembre. L’IMU è dovuta da coloro che posseggono un bene immobile. Da oggi è anche disponibile il programma di calcolo nel quale inserire i dati ed ottenere automaticamente il calcolo dell’IMU dovuta a saldo per il 2012. Al termine della procedura è possibile stampare il modello F24, ordinario o semplificato, con l’indicazione dei codici tributo da utilizzare per il versamento. Sulle pagine del dipartimento Risorse Economiche di Roma Capitale è possibile scaricare anche la guida al saldo IMU.

http://www.comune.roma.it

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Roma, IMU aliquote al massimo: 5 per mille per la prima casa e 10,6 per mille per la seconda


E’ stato approvato dall’Assemblea Capitolina il Regolamento in materia di IMU per Roma Capitale  (Deliberazione n. 37 del 7 agosto 2012) e definite le aliquote da applicare per l’anno 2012 (Deliberazione n. 36 del 2 agosto 2012).

L’aliquota per la prima casa passa dal 4 al 5 per mille e per le altre unità immobiliari dal 7,6 al 10,6 per mille.

Info Call Center Servizi per le Entrate di Roma Capitale al numero 06-57131800.

Il servizio di assistenza telefonica è disponibile dal lunedì al giovedì, dalle ore 08.15 alle ore 17.45 con orario continuato; il venerdì: dalle ore 08.15 alle ore 14.15.

Web: http://www.aequaroma.it/

MODELLO DI DICHIARAZIONE IMU

Con decreto del 30 ottobre 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 258 del 05/11/2012, il Ministero Economia e Finanze ha approvato il modello di Dichiarazione Imu e le relative istruzioni per la compilazione.

L’attuale scadenza per la presentazione della dichiarazione è il 4 febbraio 2013 (90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).

La Dichiarazione Imu può essere presentata con diverse modalità:
– mediante consegna ai Municipi o al Dipartimento Risorse Economiche in Via Ostiense n. 131/L
– a mezzo posta, con raccomandata senza ricevuta di ritorno, in busta chiusa recante la dicitura “Dichiarazione IMU 2012” indirizzata al Dipartimento Risorse Economiche, Via Ostiense n. 131/L – 00154 Roma
– in via telematica con posta certificata all’indirizzo: protocollo.risorseeconomiche@pec.comune.roma.it

I casi più comuni nei quali va presentata la Dichiarazione Imu sono i seguenti:
– L’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria
– L’immobile è stato oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali
– L’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà divisa, in via provvisoria
– L’immobile è assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà indivisa oppure è variata la destinazione ad abitazione principale dell’alloggio
– Il fabbricato classificabile nel gruppo catastale D, non iscritto in catasto, ovvero iscritto, ma senza attribuzione di rendita, interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato
– E’ intervenuta, relativamente all’immobile, una riunione di usufrutto, non dichiarata in catasto
– E’ intervenuta, relativamente all’immobile, un’estinzione del diritto di abitazione, uso, enfiteusi o di superficie
– Le parti comuni dell’edificio indicate nell’art. 1117, n. 2 del codice civile sono accatastate in via autonoma, come bene comune censibile
– L’immobile è oggetto di diritti di godimento a tempo parziale di cui al D.Lgs. 9 novembre 1998, n. 427 (multiproprietà)
– L’immobile è posseduto, a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento, da persone giuridiche interessate da fusione, incorporazione o scissione
– Si è verificato l’acquisto o la cessazione di un diritto reale sull’immobile per effetto di legge

Per gli approfondimenti si rinvia alle pagine 3,4,5,6 e 7 delle istruzioni per la compilazione ed al sito del Ministero Economia e Finanze

 

Fonte: http://www.comune.roma.it

 

LUMSA: Giornate di studio Tincani, Capistrello (L’Aquila) 15-18 novembre 2012. Il sistema costituzionale italiano dalla caduta del fascismo al governo Monti.


 

Dal 15 al 18 novembre 2012, a Capistrello (AQ) le Giornate di studio “Tincani”.

Le Giornate “Tincani” sono un tradizionale appuntamento riservato agli studenti LUMSA per riflettere insieme ai docenti sulle realtà contemporanee e per confrontarsi insieme sul pensiero e sulla spiritualità di Luigia Tincani, fondatrice dell’Ateneo. Tra gli ammessi di questa edizione, Simona Cecilia Farcas, di nazionalità romena, al secondo anno del Corso di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. La Farcas, che è già laureata LUMSA (ex Facoltà di Lettere e Filosofia), con una tesi sul pensiero linguistico di uno dei più importanti studiosi romeni riconosciuti a livello mondiale  Eugenio Coseriu (il quale tenne la sua ultima conferenza proprio alla LUMSA ad aprile 2002), ha scelto di conseguire un secondo titolo accademico presso tale prestigiosa università, che forma all’insegna dei valori umani e cristiani. Dove affluiscono studenti di numerose nazionalità.

Tema di questa edizione sarà:  Il sistema costituzionale italiano dalla caduta del fascismo al governo Monti.

GIORNATE DI STUDIO “TINCANI”

Capistrello (L’Aquila) 15‐18 novembre 2012
“Il sistema costituzionale italiano dalla caduta del fascismo al governo Monti (momenti e problemi)”.

PROGRAMMA
Giovedì 15 novembre 2012
Ore 9,00: Partenza con pullman Gran turismo dalla sede Lumsa di Via Pompeo Magno, 22
Ore 11,00: Arrivo a Capistrello e sistemazione presso l’Albergo De Meis,Via Roma, 202
Ore 13,00 Pranzo in albergo
Ore 16,00: prof. Giuseppe Ignesti, Nascita della Repubblica, Il sistema di governo nell’esperienza dei ministeri presieduti da Alcide De Gasperi;

Ore 17,00: sen. prof. Gennaro Acquaviva, Il disegno di una “grande riforma”costituzionale in Bettino Craxi;
Ore 18,00: gruppi di studio e dibattito;
19,30: Santa Messa
20,30: cena.

Venerdì 16 novembre 2012

Ore 9,00: prof. Paolo Cavana, Riforma dello Stato e coscienza cristiana nell’esperienza politica di Giuseppe Dossetti;
Ore 10,00: prof. Angelo Rinella, Modelli costituzionali e Costituzione italianaintersezioni;
Ore 11,00: gruppi di studio e dibattito;
Ore 12,45: Santa Messa
Ore 13,30: pranzo.
Ore 16,00: prof. Giovanni Guzzetta, Democrazia e rappresentanza nell’esperienza della Repubblica;

Ore 17,00: prof. Giovanni Giacobbe, La giurisprudenza come fonte del diritto?;

Ore 18,00: gruppi di studio e dibattito;

Ore 20,30: cena.

Sabato 17 novembre 2012

Ore 9,00: prof. Francesco Bonini, Dalla quarta alla quinta repubblica francese: riflessi sul dibattito politico costituzionale in Italia;
Ore 10,00: gruppi di studio e dibattito;
Ore 11,30: mons. Guido Mazzotta, La città prestata;
Ore 12,45: Santa Messa
0re 13,30: pranzo.
Ore 16,00: prof. Rocco Pezzimenti, I cattolici italiani e la Costituzione repubblicana;
ore 17,00: prof. Giuseppe Dalla Torre, Mutamenti dell’esperienza costituzionale sui fenomeni religiosi;
Ore 18,00: gruppi di studio e dibattito;
Ore 20,30: cena.

Domenica 18 novembre 2012

Visita ai musei e ai monumenti della città di Lanciano:
S. Messa al Santuario del Miracolo Eucaristico di Lanciano.
Ore 13,30: pranzo.
Ore 16,00: ritorno a Roma.

Bando di partecipazione alle Giornate Tincani  

Graduatoria  
 Programma  

Locandina 

Capistrello (AQ)

Capistrello (AQ)

Capistrello (L’Aquila),  è un importante punto di collegamento tra la Marsica e la provincia laziale di Frosinone. Una caratteristica geografica nota sin dal Medioevo ed il centro storico ha ancora l’aspetto di quell’epoca. Il toponimo del paese deriva da Caput Pistrilla e divenne comune nei primissimi anni del XIX secolo. Posto in una posizione strategica sulla valle del Liri, controllava in passato l’unico collegamento tra la piana del fucino con Sora e Napoli. Nella località Ricetto sono da vedere i resti del castello. Al di sotto dell’abitato di Capistrello sboccano i cunicoli fatti costruire da Claudio per lo svuotamento del lago del Fucino. Capistrello è noto per la presenza, nel passato di abili scalpellini e compare su molte guide turistiche come la “capitale dei lupini”, di cui è grande produttore.

ORME DI ROMA: Tra Italia e Romania all’insegna di Roma antica. Incontro di studi all’Accademia di Romania in Roma


ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

16 novembre 2011, ore 16.00

Incontro di studi

ORME DI ROMA

Tra Italia e Romania all’insegna di Roma antica

 

Indirizzi di saluto – ore 16,00

Prof. Mihai Bărbulescu, Direttore dell’Accademia di Romania in Roma

Prof. Paolo Sommella, Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Romani

Introduzione – ore 16,30

Avv. Enrico Silverio. Direttore della collana Studia Juridica

Le ragioni di un incontro di studi

Interventi – ore 17,00

Prof. Ioan-Aurel Pop. Rettore dell’Università “Babeş-Bolyai” di Cluj – Napoca

L’impronta di Roma: il legato della latinità nella coscienza dei Romeni

Prof. Stefan Damian. Università “Babeş-Bolyai” di Cluj – Napoca

Roma nei viaggiatori romeni dell’Ottocento in Italia

Avv. Enrico Silverio. Direttore della collana Studia Juridica

L’idea di Roma nel Regno d’Italia sino alla Mostra Archeologica del 1911

Dott.ssa Anna Maria Liberati. Sovraintendenza BB. CC. Roma Capitale. Responsabile delle Collezioni del Museo della Civiltà Romana

Dott.ssa Giuseppina Pisani Sartorio. Archeologa. Direttore del Bollettino della Unione Storia ed Arte

La Mostra Archeologica del 1911 e il viaggio della Unione Storia ed Arte in Romania

Prof. Mihai Bărbulescu. Direttore dell’Accademia di Romania in Roma

Prof. Stefan Damian. Università “Babeş-Bolyai” di Cluj – Napoca

Le lupe capitoline in Romania

Dott.ssa Lucrezia Ungaro. Sovraintendenza BB. CC. Roma Capitale. Responsabile Valorizzazione del Patrimonio dei Musei Archeologici e Polo Grande Campidoglio.

Romania – Italia: un legame culturale in continuo rinnovamento. Il ruolo dell’Accademia di Romania a Roma e della Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale

Orme di Roma_programma

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Piazzale José de San Martin, 1  00197 Roma
06 97749813

Polacchi in Italia/Partenariato Orientale: Verso l’integrazione con l’UE, democrazia e rafforzamento della società civile


L’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma organizza il 15 novembre a.c. il convegno “Il Partenariato Orientale: Verso l’integrazione con l’UE, democrazia e rafforzamento della società civile” in collaborazione con l’Università Roma 3 e la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Il convegno si terrà presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre, Aula Magna.

E’ prevista la partecipazione di: Jacek Protasiewicz, Vice Presidente del Parlamento Europeo, Marta Dassù, Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Boris Tarasyuk, Già Ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina.

Per informazioni:
Alberto Basciani
tel. 06 57335350 alberto.basciani@uniroma3.it
http://scienzepolitiche.uniroma3.it/blog/archives/category/eventi-e-iniziative

 

Programma

Invito

http://scienzepolitiche.uniroma3.it/blog/archives/7144

Roma, Rivoluzione in Europa 1820-23: costituzione e cultura costituzionale nei regni di Spagna, delle Due Sicilie e di Sardegna. Presentato alla LUMSA il libro in tedesco di Jens Späth


 

Revolution in Europa 1820-23 Verfassung und Verfassungskultur in den Königreichen Spanien, beider Sizilien und Sardinien-Piemont di Späth Jens

Revolution in Europa 1820-23
Verfassung und Verfassungskultur in den Königreichen Spanien, beider Sizilien und Sardinien-Piemont
di Späth Jens

E’  stato presentato per la prima volta  davanti ad un pubblico italiano, giovedì, 8 novembre 2012, alle ore 16, nella sede di via Pompeo Magno, 22 della LUMSA Università di Roma, il libro in lingua tedesca di Jens Späth, ricercatore scientifico presso l’Istituto Storico Germanico di Roma, dal titolo “Revolution in Europa 1820–1823. Verfassung und Verfassungskultur in den Königreichen Spanien, beider Sizilien und Sardinien-Piemont (Italien in der Moderne 19)“. Presente l’autore, ha introdotto e moderato Andrea Ciampani.  Sono intervenuti Maria Sofia Corciulo e Marco Meriggi

  Invito.pdf

Saggio di lettura

  Nel periodo 1999-2000,  Jens Späth visse per un anno a Napoli, dove nacque il suo interesse per la storia dell’Italia meridionale. Tornato  in Germania,  a Heidelberg, si dedicò  agli studi storici della prima metà dell’Ottocento; approfondì in particolare la rivoluzione napoletana del 1820-21. Si laureò a Monaco di Baviera con una tesi in cui ricostruisce da una prospettiva comparata l’evoluzione delle tre rivoluzioni del 1820-23 in Spagna, nel regno delle Due Sicilie e nel regno di Sardegna. Proseguì con il dottorato di ricerca sull’aspetto costituzionale delle tre rivoluzioni qui menzionate, con il  Prof. Dr. Martin Baumeister, unico docente in Germania che si occupasse all’epoca di studi storiografici riguardanti la Spagna e l’Italia. Durante il suo soggiorno romano (dal 2009), presso l’Istituto Storico Germanico,  Späth entra i contatto con alcuni illustri docenti come  Andrea Ciampani (LUMSA), Maria Sofia Corciulo (La Sapienza), Marco Meriggi (Univeristà di Napoli) e Francesco Bonini (LUMSA), i quali hanno dato un prezioso contributo alla pubblicazione del libro del giovane ricercatore tedesco.

A breve pubblicheremo l’audio del Convegno di presentazione del volume.

Prof. Andrea Ciampani

Prof. Andrea Ciampani

 Nell’elogiare l’autore per il suo lavoro, il  prof. Andrea Ciampani ha colto l’occasione per rivolgersi  agli studenti LUMSA presenti in aula, con un’osservazione volta a richiamare la loro attenzione sull’importanza della comprensione dei percorsi di ricerca personale e collettiva. “Quando si avviano degli studi e quando i laureati che aspirano a essere  classe dirigente di un Paese, perché i laureati aspirano a questo e devono aspirare a questo, sanno anche che è nell’itinerario che si scoprono le cose e che le opportunità non vanno lasciate cadere. E’ sempre una storia personale, ma le opportunità di studio, di ricerca, i contatti con gli studiosi vanno coltivati perché la comunità scientifica serve anche a questo: introdurre gli studiosi nella ricerca che si vuole sviluppare”, ha concluso il prof. Ciampani.

La Constitución Política de la Monarquía Española de 1812,conocida popularmente como la Pepa.

La Constitución Política de la Monarquía Española de 1812, conocida popularmente como la Pepa.

 “Tutte le rivoluzioni nel Mediterraneo occidentale nei primi anni 20 dell’Ottocento ebbero un forte legame con la costituzione di Cadice.” Jens Späth

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Omul european în faţa lui Cristos


Săptămâna trecută, la Facultatea de teologie Romano-Catolică din Bucureşti, a avut loc o conferinţă intitulată, general,„Rațiunile credinței », la care au vorbit profesorii Daniel Barbu – cu un eseu despre „Secularizare, separare, subsidiaritate: transformările proiectului european » – şi Pr. Prof. dr. Wilhelm Dancă – susţinând o prezentare despre „Omul european în fața lui Cristos ». Aceste conferinţe ne dau ocazia să reflecăm din nou asupra relaţiei dintre Europa şi creştinism, dar în nişte termeni noi, faţă de aceia pe care îi foloseam până acum.

Transformările proiectului european

Conferinţa profesorului Daniel Barbu a plecat de la o afirmaţie, şi nu de la o întrebare: da, nu numai Europa, ci şi Uniunea Europeană are rădăcini catolice foarte clare, ce se pot sesiza dacă facem un excurs în biografiile celor trei lideri ai creaţiei europene – Robert Schuman, Alcide de Gasperi şi Konrad Adenauer; toţi trei au fost catolici practicanţi şi s-au lăsat influenţaţi de gândirea socială a papei Leon al XIII-lea, mai ales de cea propusă în enciclica Rerum Novarum. Datorită educaţiei catolice îşi formaseră o părere optimistă despre natura umană şi despre posibilitatea de a găsi nişte oameni virtuoşi care să fie capabili să guverneze acest proiect comun numit mai târziu UE.

Profesorul Daniel Barbu a insistat pe deosebirile dintre modul de a gândi politicul al fondatorilor UE şi cel al fondatorilor SUA. Gândirea catolică consideră că persoana umană este orientată către bine şi atrasă în mod natural de el (cel mai probabil, datorat preluării de către Sf. Toma a elementelor din Etica Nicomahică aristotelică), în consecinţă, ea propune o guvernare făcută de către cei virtuoşi (probabil o altă preluare a lui Aristotel), şi nu una de tip democratic. În opoziţie, gândirea protestantă a părinţilor fondatori ai SUA vede omul ca pe o fiinţă căzută, o fiinţă marcată profund de păcatul original şi pentru care binele nu (mai) este în firescul său. Ca urmare a acestei concepţii despre ce este omul, proiectul politic propune un regim democrat, un regim care evită cumularea puterii, datorită credinţei că nu se vor găsi prea uşor oameni suficient de virtuoşi pentru a lucra în favoarea binelui comun. Aşadar, gândirea protestantă construieşte un sistem care să evite răul, deoarece crede că omul este înclinat către corupţie, în timp ce gândirea catolică propune un sistem care caută binele, pentru că priveşte persoana umană ca fiind în esenţa sa bună. Din această diferenţă de concepţie reies şi diferenţele între sistemele politice american şi european.

Pe lângă elementele care ţin de genealogia proiectului european, profesorul Barbu subliniază şi câteva aspectele formale de asemănare între Uniunea Europeană şi Biserica Catolică. Ambele au părinţi spirituali pe care şi-i proclamă ca atare ca părinţi spirituali. Ambele au un Magisteriu, care produce documente despre ce este filosofia oficial acceptată. Ambele au o anumită tradiţie pe care îşi propun să o promoveze. Plecând de la conferinţa aceasta, putem să ne întrebăm câteva lucruri: nu cumva Uniunea Europeană face concurenţă Bisericii Catolice? Încercând să reglementeze viaţa şi gândirea cetăţeanului în cât mai multe dintre aspectele ei, nu cumva UE, de la un simplu proiect economic, a crescut acum într-unul politic şi vrea să se extindă şi ca unul cultural, care propune o gândire unitară asupra mai multor fenomene?

Catolicismul a fost, de-a lungul istoriei, foarte critic cu multe proiecte politice, cu comunismul, cu nazismul, cu liberalismul, cu democraţia, cu republica, dar nu şi cu proiectul european, care a fost întâmpinat cu entuziasm. Poate nu ar fi cazul să ne grăbim să îl îmbrăcăm pe Iisus cu un steag UE, având „rezeve de tip eshatologic”, după experesia lui J.B. Metz faţă de orice formă de guvernare politică. Acest lucru nu înseamnă, evident, să refuzăm proiectul european, mai ales că pentru noi, românii, UE reprezintă un factor de civilizaţie, pe care nu putem să îl fentăm aşa uşor cum facem cu proprii compatrioţii. Dar, pentru că suntem cetăţeni cu drepturi şi responsabilităţi depline în UE, ar fi de dorit ca fiecare dintre noi să ne preocupăm nu doar de politica locală, de care oricum ne-am plictisit, ci şi de a răspunde la o întrebare esenţială: care ar fi cel mai bun mod de a ne guverna împreună, ca europeni? Filosofia politică clasică are două maniere de a trata problema guvernării: prima este influenţată de modul antic de a gândi politicul, ce se întrebă cum arată cetatea ideală, care este cea mai bună formă de guvernământ şi care ar fi virtuţile omului politic şi ale cetăţeanului. Cea de-a doua formă se întreabă cum putem evita răul? Cum putem gândi un sistem în care răul să fie cât mai greu de făcut? Care este cel mai puţin rău sistem posibil? Acest tip de a pune problema s-a dezvoltat foarte mult după experienţa totalitarismelor. Primul mod de-a pune problema pune accentul pe construcţie, cel de-al doilea pune accentul pe critică. La limită, nici un regim nu este posibil fără ambele elemente, dar contează foarte mult proporţia fiecăruia în distilarea unui regim politic.

Omul european în faţa lui Cristos

Profesorul Wilhelm Dancă, tocmai parcă pentru a veni să ilustreze teza profesorului Barbu despre optimismul catolic, a dat un exemplu despre cum putem veni în întâmpinarea lumii moderne, deschişi fiind şi afirmând identitatea catolică cu tărie, delimitând foarte clar punctele nenegociabile din doctrina catolică şi păstrându-ne, în rest, deschiderea către alte culturi şi interpretări. Părintele Dancă a vorbit şi despre nevoia unei noi evanghelizări, o evanghelizare pentru cei care nu cunosc creştinismul, una pentru cei ce îl cunosc, dar nu îl aplică, pentru că nu îi convinge, şi o evanghelizare intensivă, dacă vreţi, pentru cei ce trăiesc viaţa în biserică.

În timp ce îl ascultam pe părintele Dancă mă gândeam că Franţa sau Italia se confruntau deja cu o astfel de problemă a decreştinării undeva prin anii ‘40. De fapt, războiul a oferit ocazia observării acestui fenomen şi apoi a dat naştere unor încercări de evanghelizare. Consider că această comparaţie cu Franţa anilor ‘40 se poate susţine, nu doar datorită faptului că România este în urma a orice, cu aproximativ 50 de ani, de unde şi o întârziere a fenomenului secularizării, ci şi datorită faptului că România, până de curând, nu a fost obligată să facă faţă în mod direct curentelor de gândire mai noi, care bântuie Europa de ceva vreme. Venind la urmă, am putea învăţa ceva din experienţa franceză (din această experienţă ar putea avea de învăţat şi ortodocşii, nu doar catolicii, vorba aceea, Cine are urechi de auzit…). Văzând o societate decreştinată (aici o parte consistentă din vină o poartă Revoluţia Franceză, şi ceea ce i-a urmat), Biserica catolică din Franţa a conştientizat că este de datoria ei să facă ceva. Primii lipsiţi de educaţie creştină erau muncitorii francezi, prinşi, de altfel, foarte uşor în mrejele Partidului Comunist Francez.

Pentru a lega orice formă de conversaţie cu necredincioşii, trebuia plecat de la un punct comun; punctul comun pe care l-au ales francezii a fost solidaritatea dintre muncitori, dublată de spiritul de sacrificiu ce li se cere în faţa greutăţilor vieţii. Mai departe, catolicii au încercat să le arate că, de fapt, aceste atitudini sunt fundamental creştine. Însă Bisericii Catolice i-a fost frică de propriu său imperialism şi s-a oprit din evanghelizare, încercând doar să fie împreună cu acei oameni şi să le arate că nu îi condamnă pentru faptul de a gândi diferit. Astfel, proiectul francez de evanghelizare de după cel de-al Doilea Război Mondial a fost înlocuit uşor-uşor de un proiect de trai în comun, în condiţiile în care vecinii împărtăşesc viziuni diferite despre sensul omului şi existenţa sau nonexistenţa lui Dumnezeu. Numărul de valori nenegociabile a scăzut văzând cu ochii şi, în loc ca societatea să fie adaptată la creştinism, creştinismul s-a adaptat la societatea în care trăia, împrumutându-i valorile. Într-un fel, pentru occident ca întreg, bătălia este pierdută, şi singurul lucru pe care putem să îl facem este să veghem, astfel încât noi să nu devenim la rândul nostru victimele iubirii de fraţi, adică să nu ne convertim, din iubire de relativişti, la relativism.

În final, s-ar putea ca rădăcinile şi modelul creştin al Europei să se întoarcă împotriva ei, ca orice încercare de a implementa creştinismul în plan politic sau ca orice încercare de secularizare. 

Preluat de la Ana Petrache