Roma/Monica Marinescu, avvocato: il volto delle donne romene che ce l’hanno fatta


A Bucarest aveva un avviato studio legale, a Roma ha reinventato la sua professione. Oggi è una civilista che offre assistenza legale ai suoi connazionali. “E’ stata dura ma lo rifarei”


Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne”

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne”

Ricominciare da zero, mettere in discussione una carriera, partire per costruire una famiglia. C’è tutto questo nella storia di Monica Marinescu, avvocatessa trentasettenne romena,  che sei anni fa ha deciso di lasciarsi alle spalle un avviato studio legale a Bucarest per raggiungere suo marito a Roma e far nascere la sua bambina in Italia. Un cambiamento radicale fatto di sacrifici e ostacoli, ma anche e soprattutto di soddisfazioni: oggi Monica è un’affermata civilista che offre assistenza legale ai suoi connazionali. “Ho dovuto reinventarmi professionalmente – racconta – mi sono rimessa in gioco affrontando mille difficoltà”.

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” Foto: Copyright © Simona C. Farcas

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” Foto: Copyright © Simona C. Farcas

Arrivata in Italia nel 2006 con il ricongiungimento familiare, ha ottenuto il riconoscimento del suo titolo di studio e l’iscrizione all’albo degli avvocati solo nel 2008, dopo che la Romania è entrata nell’Unione Europea. Superati i problemi burocratici, ha aperto uno studio legale nella Capitale cambiando completamente le prospettive di lavoro. A Bucarest l’ufficio “Marinescu” assisteva grandi e medie aziende in cause di diritto commerciale, a Roma Monica ha iniziato a difendere i suoi connazionali in vertenze di lavoro, affidamenti, sfratti e a volte procedimenti penali. “In Romania lavoravo con gli italiani, in Italia lavoro con i romeni”, spiega. Non è l’unico cambiamento che ha dovuto affrontare, la scelta di trasferirsi in Italia ha stravolto la sua vita professionale. “All’inizio è stata dura, ho attraversato diversi momenti di scoramento, in Romania avevo diversi collaboratori e mi occupavo solamente delle relazioni con i clienti, in Italia ho dovuto ricominciare sbrigando tutto il lavoro da sola”.

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” Foto: Copyright © Simona C. Farcas

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” Foto: Copyright © Simona C. Farcas

Mentre ridisegnava la sua professione di avvocato, Monica ha dovuto fare i conti con il pregiudizio nei confronti degli stranieri. Subito dopo il suo arrivo, l’Italia è scossa dal caso Reggiani, la quarantasettenne uccisa da un romeno nei pressi della stazione Tor di Quinto a Roma. “L’accanimento dei media nei confronti dei miei connazionali non mi ha certo aiutata in un periodo in cui mi sembrava tutto in salita. Molte volte – confida – ho avuto la sensazione di non farcela”. Ma alla fine ce l’ha fatta, tanto che nel 2011 ha ricevuto il premio “Roma Capitale delle donne”, un riconoscimento conferito a 60 eccellenze femminili che si sono distinte nella loro professione e nel ruolo sociale. Monica è stata scelta per rappresentare le donne romene migranti, ed è a loro che l’avvocatessa ha dedicato il premio. “Non mi sento di aver fatto nulla di eccezionale, ci sono tantissime straniere che lavorano e vivono in Italia affrontando ogni giorno mille difficoltà”.

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” Foto: Copyright © Simona C. Farcas

Premiazione in Campidoglio: Avv. Monica Marinescu riceve il premio “Roma Capitale delle donne” . Nella foto, da destra: Dott.ssa Gabriela Floria, Avv. Monica Marinescu e Dott.ssa Simona Cecilia Farcas.  Copyright © Simona C. Farcas

Protagoniste di integrazione e di sviluppo economico, sono oltre due milioni e trecentomila le donne migranti nel nostro paese, quasi la metà del totale secondo il rapporto Caritas/Migrantes dell’ultimo anno. “Per una donna è tutto più complicato – riflette Marinescu – in molti casi sono costrette a lasciare la famiglia nel paese d’origine per andare a lavorare a migliaia di chilometri di distanza. È una violenza, un trauma che ha a volte i figli non riescono a sopportare e molti di loro arrivano anche al suicidio”. Queste eroine del quotidiano scavalcano ogni giorno il doppio muro del pregiudizio in quanto donne e straniere. “In Romania come in Italia ho sempre dovuto  lavorare più degli uomini per dimostrare le mie qualità”, spiega l’avvocatessa che non dimentica la frustrazione dopo che una collega non le ha più rivolto la parola una volta conosciute le sue origini. “Mi sono sentita umiliata e impotente ma per fortuna è stata l’unica reazione di questo genere”.

Di piccoli episodi come questo, Monica potrebbe raccontarne tantissimi. Il suo la lavoro la porta tutti i giorni a confrontarsi con le difficoltà dei suoi connazionali in Italia. Per i romeni non c’è il problema della lingua, molti imparano l’italiano a scuola o guardando la televisione ma restano le difficoltà di inserimento e adattamento. “Per mio marito sarebbe stato più difficile raggiungermi a Bucarest, non conosceva il romeno e aveva già aperto uno studio di consulenza fiscale a Roma”. Così è stata Monica a partire per ricominciare daccapo in un paese straniero “anche perché – dice – forse noi donne siamo più pronte a metterci in gioco”.

Una scelta radicale che oggi senza dubbio rifarebbe, un cambiamento che ha scompigliato il suo senso di appartenenza. “Se qualcuno mi chiede se sono italiana o romena non so come rispondere, direi italo-romena”. Recentemente ha preso anche la cittadinanza italiana “ma – sottolinea – questi sono solo documenti, oggi mi sento adottata dall’Italia, è diventata il mio nuovo genitore”.

Fonte http://www.reporternuovo.it/2012/12/30/punto-e-a-capo-lasciare-tutto-per-raggiungere-litalia-monica-il-volto-delle-donne-romene-che-ce-lhanno-fatta/

Leggi anche Premiazione di “Roma Capitale delle Donne”, insignita l’avvocato Monica Marinescu  

Monica Marinescu: “Ho ricominciato da zero. E ce l’ho fatta”

http://www.stranieriinitalia.it/nuovi_cittadini-monica_marinescu_ho_ricominciato_da_zero_e_ce_l_ho_fatta_13303.html

Roma Capitale delle Donne

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