Atto di Conciliazione della Real Casa di Borbone: Unità per l’Ordine Costantiniano di San Giorgio


Conte Fernando Crociani Baglioni, olio su tela del maestro Francesco Bartoli, 2007. Collezione Conti Crociani Baglioni, Roma.

Viene coronato così il mio sogno di una vita di servizio in favore della Real Casa di Borbone e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

Quale Consigliere e Segretario per l’Italia della Real Deputazione, Segretario della Commissione per l’Italia e Capo del Cerimoniale, nel grado di Cavaliere di Gran Croce di Giustizia, non ho mai considerato la sussistenza di due ordini, come taluni pretendevano di far ritenere e addirittura imporre.Ho sempre creduto, non alla necessità di due obbedienze, ma nella fedeltà assoluta, nel servizio leale e devoto a Sua Altezza Reale Don Carlos de Borbon Dos Sicilias y Borbon Parma, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa di Borbone Due Sicilie, Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano,  dell’Ordine di San Gennaro e dell’Ordine di San Ferdinando e del Merito, Infante di Spagna, Cavaliere del Toson d’Oro, Presidente del Real Consiglio degli Ordini Militari di Spagna, che le dispute dinastiche si sarebbero risolte per via naturale.

E da cattolico romano, devoto alla Santa Chiesa, credo fermamente che la vita degli uomini, come delle famiglie, di qualsiasi livelli sociale e storico, sia nelle mani dell’Altissimo. La Provvidenza ha voluto che la linea primogenita della Real Casa, cosiddetta spagnola, in quanto facente parte altresì della Real Casa Sovrana di Spagna, con il medesimo Infante Don Carlos posto nell’ordine della successione al trono della Monarchia Iberica, così com’è nell’attuale vigente ordine costituzionale della Monarchia prevalesse nel futuro. E’ la linea questa, che attraverso Don Carlos Duca di Calabria, l’erede Don Pedro Duca di Noto e il di lui figlio Don Jaime Duca di Capua, assicura con ampia discendenza mascolina il futuro della Dinastia duosiciliana e l’avvenire dell’Ordine Costantiniano quale soggetto giuridico di Diritto Canonico al servizio della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana.La volontà di Sua Santità Papa Francesco è stata certamente determinante in questa conciliazione storica, per fomentare l’impegno dell’Ordine Costantiniano nel suo complesso al servizio della Chiesa, della glorificazione della Santa Croce, della Propaganda della Fede, il soccorso e la carità verso i poveri, i profughi e gli infermi. Questo è il carisma dell’Ordine Costantiniano, cui i Cavalieri e le Dame di entrambe le ex obbedienze riaffermano la loro fedeltà, il loro impegno di vita.

La mia appartenenza e fedele militanza, da un quarantennio e su tre generazioni nella mia famiglia, viene oggi ampiamente gratificata, trovando in tale atto di conciliazione motivo di grande gioia e soddisfazione. Cito per tutti la riapertura della Cappella di San Giorgio dell’Ordine Costantiniano nella Basilica Romana di Santa Croce a Via Flaminia, nel 1991, con regolare officiatura mensile per Cavalieri e Dame, il ripristino e la successione di Gran Priore, Vice Gran Priore, Cappellani, Delegati e dignitari in ogni regione d’Italia. La generale riorganizzazione dell’Ordine, con migliaia di nomine. L’apposizione di lapidi commemorative nella Cappella, celebrative della ripresa dello zelo religioso dell’Ordine, con la presenza dell’Infante Gran Maestro. Seguì in anni di febbrile servizio, la mia presenza quotidiana nel Forum del Corpo della Nobiltà Italiana, con migliaia di miei interventi, articoli e saggi, a difesa della nostra causa, che fu quella dell’Infante Don Carlos. Ebbi la ventura e l’onore di gestire la visita pastorale di Sua Santità il Beato Papa, futuro Santo, Giovanni Paolo II alla stessa Basilica di Santa Croce, con l’accoglienza festosa dell’Infante Duca di Calabria, con i nostri Cavalieri e Dame.Possa Dio Onnipotente e misericordioso rafforzare questi intenti di buona volontà e di servizio per la causa di Cristo Re e Sacerdote.

IN HOC SIGNO VINCES !

Conte Prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni, Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del S.M.O. Costantiniano di San Giorgio, già Segretario per l’Italia della Real Deputazione – Madrid.

Roma, 25 gennaio 2014

via Atto di Conciliazione della Real Casa di Borbone: Unità per l’Ordine Costantiniano di San Giorgio.

ADDIO A FRANCESCO BARTOLI. IL RICORDO DEL CONTE FERNANDO CROCIANI BAGLIONI


ADDIO A FRANCESCO BARTOLI.

 

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I quotidiani locali che hanno ripreso la nota del Conte Fernando Crociani Baglioni della triste:
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Iniziativa ““Raccolta cellulari usati” nel Comune di Narni.


Iniziativa ““Raccolta cellulari usati” nel Comune di Narni..

Comprocellulari.it per il COMUNE DI NARNI ASSESSORATO ALL’AMBIENTE
Lo sapevi che ogni anno nel mondo vengono prodotti 20-50 milioni di tonnellate di rifiuti tecnologici?

ADDIO AL M° FRANCESCO BARTOLI, ARTISTA, PITTORE E SCULTORE


ADDIO AL M° FRANCESCO BARTOLI, ARTISTA, PITTORE E SCULTORE.

Venerdì, 24 gennaio, alle ore 10,30, nella Chiesa di San Giovanni in Ceccano (Piazza), la cittadinanza, le autorità, i parenti e lo stuolo immenso di amici, lo ricorderanno e ne vanno a suffragare l’anima eletta.

PAGINA FB del M° Francesco Bartoli, pittore, scultore : https://www.facebook.com/FrancescoBartolipittore

Narcisa Pheres, o româncă cu rădăcini italiene a creat un brand internațional


“O femeie puternică, creativă, pasionată de viață și frumos.”

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“Pheres este un brand internațional, cu rădăcini italiene și britanice, dar sunt anumite colecții care au tentă sau influențe folclorice din diferite culturi ale lumii, inclusiv influențe românești: anumite combinații de culori, detalii sau aplicații lucrate manual.” Narcisa Pheres

[…]

De ce ai ales să realizezi producţia în Italia, mai exact în Como?

La Como facem toată mătasea și producem o parte dintre accesoriile de mătase sau cașmir, avem peste 2000 de desene (printuri pentru mătăsuri) vechi de peste 100 de ani. Lucrăm cu țesătorii din Como care produc special pentru noi mătăsuri cu designul nostru și care sunt folosite în exclusivitate doar de brandul Pheres. Doar materialele și o parte din producția de cravate și eșarfe le facem la Como, restul producției se face în mai multe locuri din Italia, depinde de produs (la Veneția, în Napoli, în Puglia, la Florenţa etc).

Video: http://youtu.be/tquVT6j_AsE

Bespoke. Un cuvânt care începe să se suprapună ideii de adevărat lux. Tu ce crezi?

Într-o lume atât de ocupată, în care totul este într-o mișcare continuă, timpul este luxury, iar pentru a avea un produs bespoke înseamnă timp și atenție la cele mai mici detalii. Nu mulți își pot permite luxul acesta. Da, pentru mine bespoke, cu siguranță, reprezintă ultimate luxury pentru că nu există limite în ceea ce poți crea, iar pentru persoanele care își pot permite bespoke services categoric aspectul financiar nu este o problemă. Clienții care optează pentru bespoke vor altceva decât ce este pe umerașe în magazinele de lux, oricât ar fi acestea de scumpe, ei vor un produs creat special pentru ei. Pentru mine, bespoke este o artă unde imaginația nu are limite.

Citeste tot… http://www.catchy.ro/narcisa-pheres-romanca-noastra-cucereste-lumea/54041

Blog: http://narcisapheres.wordpress.com/

Site: http://www.pheres.com/about/designer/

DPRRP lansează concursul de creaţie „Mihai Eminescu” pentru românii din afara graniţelor


Concurs de creaţie pentru tinerii români din afara graniţelor „Mihai Eminescu”, ediţia I

Departamentul Politici pentru Relaţia cu Românii de Pretutindeni anunţă lansarea Concursului de creaţie pentru tinerii români din afara graniţelor „Mihai Eminescu”, ediţia I, desfăşurat în perioada 15 ianuarie – 15 iunie 2014.

Concurs-Eminescu-2014
Prin această iniţiativă, DPRRP îşi propune să promoveze patrimoniul cultural eminescian, să stimuleze interesul pentru studiul în limba română şi să consolideze legăturile dintre DPRRP şi tinerii români de pretutindeni.
Participanţii sunt invitaţi să expedieze lucrări (creaţie proprie) inspirate de marile teme ale creaţiei eminesciene, conform următoarelor 3 categorii de vârstă:
Categoria I – Clasele I–VIII
Categoria II – Clasele IX–XII
Categoria III – Studenţi (inclusiv masteranzi)
şi a următoarelor 3 secţiuni:
Secţiunea I – Poezie (format Word, caractere Times New Roman, dimensiuni 12)
Secţiunea II – Eseu (format Word, caractere Times New Roman, dimensiuni 12, 2-3 pagini)
Secţiunea III – Arte plastice (în original sau copie scanată color)
Este obligatorie indicarea secţiunii alese, a numelui, prenumelui, vârstei şi adresei complete a participanţilor.

Sursa: dprp.gov.ro

Mai multe informaţii  la Departamentul politici pentru relaţia cu Românii de Pretutindeni

Bulevardul Primăverii, nr. 22, sector 1, cod poştal 011972
Bucureşti, România

Tel.:
(0040)   021/233.96.87
(0040)   021/233.97.32
(0040)   021/233.96.73
Fax: (0040)   021/233.95.99

E-mail: dprrp@mae.ro ;

20 gennaio ore 16: Presentazione Guida “Immigrati a Roma. Luoghi di incontro e di preghiera”


“Immigrati a Roma e Provincia. Guida luoghi di incontro e di preghiera” è la sesta edizione del volume realizzato dagli uffici Caritas e Migrantes della Diocesi i Roma e che sarà presentato il prossimo 20 gennaio, alle ore 16, presso la Sala Tiberiade del Seminario Romano Maggiore (Piazza San Giovanni in Laterano, 4).

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“Immigrati a Roma. Luoghi di incontro e di preghiera”

Il 20 gennaio, alle ore 16, la presentazione della sesta edizione della guida realizzata dagli uffici Caritas e Migrantes della Diocesi di Roma

“Immigrati a Roma e Provincia. Guida luoghi di incontro e di preghiera” è la sesta edizione del volume realizzato dagli uffici Caritas e Migrantes della Diocesi i Roma e che sarà presentato il prossimo 20 gennaio, alle ore 16, presso la Sala Tiberiade del Seminario Romano Maggiore (Piazza San Giovanni in Laterano, 4).

Don Isidor Iacovici

Don Isidor Iacovici (Basilica di San Vitale e SS. Martiri in Fovea – Roma)

All’incontro interverranno il direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci, e il direttore della Migrantes, monsignor Pierpaolo Felicolo, insieme ai curatori del volume e ai rappresentanti delle religioni più diffuse tra gli immigrati presenti a Roma, tra cui S.E. Mons. Siluan dell’Episcopia Ortodossa Romena d’Italia, Rev. Don Isidor Iacovici responsabile della Comunità Romena di Rito Latino, Dr. Abdellah Redouane del Centro Islamico Culturale, Silvia Rapisarda Pastora della Chiesa Evangelica Battista. Concluderà l’Ass. Rita Cutini di Roma Capitale.

La guida verrà distribuita gratuitamente ai partecipanti

Per informazioni: tel. 06.6893888 – 06.69886558

Fonte: caritasroma.it

Vedi anche https://www.facebook.com/EuroitaliaNews

CARITAS Roma: iscrizioni per i corsi di formazione al volontariato, fino al 21 febbraio


Formazione per i nuovi volontari: dal 24 febbraio al 18 aprile 2014

Fernando Crociani Baglioni & Simona Cecilia Farcas: Italia-Romania: Futuro Insieme alla Marcia per la Vita 2012

Fernando Crociani Baglioni e Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas: Italia-Romania: Futuro Insieme

Il Corso base di formazione al volontariato indirizzato non solo a quanti desiderano svolgere un servizio nei centri della Caritas romana, ma anche a coloro interessati ad approfondire le tematiche e gli aspetti del volontariato. Il Corso è suddiviso in due moduli e si svolge in sei differenti sedi con orari diversi per favorire la partecipazione a livello territoriale e per più fasce di età. Il primo modulo, “Sensibilizzare ed orientare al volontariato”, si articola in quattro incontri teorici; il secondo modulo, “Formare e inserire i volontari nei Servizi Caritas”, si articola in 6 incontri teorici e 30 ore di tirocinio.

Il corso inizierà il 24 febbraio e si concluderà il 18 aprile. Iscrizioni fino al 21 febbraio. (Locandina)

Primo Modulo
Sensibilizzare ed orientare al Volontariato
Periodo 24 Febbraio – 7 Marzo 2014 sarà articolato in 4 incontri teorici.
Secondo Modulo
Formare e inserire i volontari nei Servizi Caritas
Periodo 10 Marzo – 18 Aprile 2014, sarà articolato in 6 incontri teorici,
ai quali seguiranno 30 ore di tirocinio.
Per tutti coloro che, dopo aver svolto il primo modulo, sono interessati ad
impegnarsi, come volontari, nei Servizi Caritas.

Per maggiori informazioni rivolgersi all’Area Educazione al Volontariato
Via Casilina Vecchia, 19
Tel. 06.88815150
Fax 06.88815155
E-mail: volontariato@caritasroma.it

Bombardamento di Alfedena, il Prof. Crociani Baglioni relatore alla commemorazione


1943  –  8 ottobre  –  2013 : Tavola Rotonda “Storie per tramandare la Storia 

Alfedena, 11 Gennaio 2014 –  Alla celebrazione del 70° anniversario dell’inutile bombardamento anglo-americano sulla cittadina dell’Alto Sangro, che non uccise né il Feld-Maresciallo Kesselring, né alcun militare germanico, ma sterminò una quarantina di civili di Alfedena,

Alfedena, 11 Gennaio 2014. Nella foto: Prof. Fernando Crociani Baglioni e il Sindaco di Alfedena Ing. Massimo Scura, a sn.
Alfedena, 11 Gennaio 2014. Nella foto, a dx, il Prof. Fernando Crociani Baglioni e il Sindaco di Alfedena Ing. Massimo Scura, a sx.

il prof. Fernando Crociani Baglioni esordisce l’11 gennaio 2014 nella sala consiliare di Alfedena:  “Questa mattina Alfedena ha preso commiato da Mons. Camillo Lombardi. Oggi questo convegno storico rende più lieve il lutto cittadino, in quanto don Camillo fu artefice della ricostruzione di Alfedena; della comunità parrocchiale, della chiesa, come dello spirito degli alfedenesi martoriati dalla guerra !

Mons. Camillo Lombardi

Mons. Camillo Lombardi

Stiamo qui a ricordare la ferocia consumata la notte dell’8 ottobre 1943 contro questa popolazione civile inerme.

Nessuno comprese il ‘senso’ dei bengala lanciati dalla Royal Air Force sul paese dell’Alto Sangro, mezz’ora prima del lancio delle bombe da mezza tonnellata di tritolo. Un triste annuncio di morte e distruzione .  40 le vittime civili, almeno 200 i feriti, mutilati, dissanguati… questo il bilancio dell’attacco aereo inglese. Dopo 2 settimane quella popolazione, razziati gli uomini atti al lavoro coatto, fu sfollata dai tedeschi , su autocarri, verso Avezzano.

Ma anche sul capoluogo marsicano continuarono ad avventarsi le incursioni aeree anglo-americane. Il numero delle vittime salì, anche per denutrizione, malattie, fame, freddo e stress. Il contributo di sangue e lacrime reso da Alfedena è inenarrabile.

Rendiamo omaggio a tante sofferenze. Anche la mia famiglia materna ne fu coinvolta, in quanto si trovarono bloccati in Alfedena dall’annuncio dell’armistizio l’8 settembre 1943.”  Delle tre case di proprietà, la famiglia Brunetti, con 5 figli, pernottava in quella rimasta pressoché immune da danni, a borgo Veroli 6. Quella su largo della chiesa (attuale Largo Don Filippo Brunetti) fu disintegrata, e quella di via corone contigua alla congrega, era dalla famiglia stessa non abitata, e adibita a deposito di viveri.

il  Prof. Fernando Crociani Baglioni storico - giornalista, durante il suo intervento. A dx nella foto, Dott. Lucio Zagari; a sx, Ing. Massimo Scura Sindaco di Alfedena

il Prof. Fernando Crociani Baglioni storico – giornalista, durante il suo intervento. A dx nella foto, Dott. Lucio Zagari; a sx, Ing. Massimo Scura Sindaco di Alfedena

Prof. Fernando Crociani Baglioni

Prof. Fernando Crociani Baglioni

Fuggiti in montagna, il primo figlio Emilio Brunetti, studente universitario di Medicina, poi medico chirurgo, all’epoca congedato da allievo ufficiale, fu catturato dai tedeschi.  Ma nottetempo, da un campo in Castel di Sangro, mentre i soldati sonnecchiavano riuscì a fuggire, e attraverso le campagne riuscì a raggiungere il campo degli alfedenesi sfollati in montagna e i suoi familiari.

Furono condotti in Avezzano, abitarono in una villetta in campagna, prestata a mio nonno da un commilitone della grande guerra 1915-18. Ivi attesero l’occasione per rientrare a Roma, a febbraio 1944; mentre la capitale era ancòra sotto i bombardamenti americani e le razzie di uomini per le strade operate dai tedeschi.

L’incubo cessò il 4 giugno 1944 con quella che – entrati in Roma gli anglo-americani – chiamano liberazione, ma che noi continuiamo a chiamare la salvezza di Roma.

In fine l’appello alla pace, evocando il motto di Pio XII: OPUS IUSTITIAE PAX, la pace è opera della giustizia !

Programma

Locandina della Tavola Rotonda

Il Comune di Alfedena (L’Aquila) ha organizzato l’11 Gennaio 2014 una Tavola Rotonda di presentazione  della Mostra in atto nel Museo Civico della cittadina altosangrina celebrativa del 70° Anniversario del bombardamento.

La testimonianza del Dott. Lucio Zagari

La testimonianza del Dott. Lucio Zagari

Dopo il saluto del Sindaco Ing. Massimo Scura, hanno preso inoltre la parola il Prof. Cosimo Savastano, storico dell’arte, il Prof. Giuseppe Pardini dell’Università del Molise e il Prof. Gennaro Onofrio già docente di Letteratura Europea; l’imprenditore Dott. Lucio Zagari, ha dato una commovente testimonianza raccontando la storia e odissea della sua famiglia, perseguitata in quanto per parte materna di origine ebraica.  Ha moderato l’Arch.  Gabriella Melone, Assessore al Turismo e Cultura del Comune di Alfedena. Molti gli interventi e le testimonianze del pubblico di ogni età.

 11 Gennaio 2014, ore 17: Tavola rotonda,  presentazione del catalogo Mostra-Museo e proiezione documentario “Storie per tramandare la Storia”.

11 Gennaio 2014, ore 17: Tavola rotonda, presentazione del catalogo Mostra-Museo e proiezione documentario “Storie per tramandare la Storia”.

Video: Nobile Donna Dedé Manti De Amicis in “Storie per tramandare la storia”,  nel 70° Anniversario del bombardamento di Alfedena. Con il patrocinio del Comune di Alfedena.

Gli orfani d’amore e il gran cuore di Dedé

A più di 80 anni assiste gli anziani e le ragazzine senza famiglia, dividendosi tra Alfedena e Roma.
Una vita spesa tra l’impegno per gli altri, il teatro e la grande passione per Vittorio, suo compagno di vita per più di mezzo secolo.

E’ bella Dedé. Perché è luminosa. E’ come se avesse dentro un faro che accende la sua vita e quello che c’è intorno. Che non è poco, perché tra passato e presente ne porta di cose sulle spalle. A cominciare dagli anni, 79, vissuti intensamente oggi come nel periodo della guerra sempre con la stesso slancio. Adele De Amicis è una singolare figura di donna che si divide tra Alfedena (in provincia dell’Aquila) e Roma, perché le sue vite parallele si snodano in due posti differenti, amati allo stesso modo perché in entrambi c’è qualcuno che ha bisogno di lei e conta su di lei. Gli anziani in Abruzzo e le bambine senza famiglia nella capitale: sono queste le emergenze d’amore di cui si occupa quest’anziana signora, che si consegna con generosità e un’energia invidiabile a chi ne ha bisogno. Ad Alfedena affianca il personale della Rsa “San Pietro” nel prendersi cura degli ospiti e organizzando per loro momenti di svago con diverse attività, mentre a Roma è diventata un punto di riferimento per le suore carmelitane dell’Istituto S. Giuda Taddeo, una struttura che accoglie bambine abbandonate alla nascita o afflitte da disagi familiari. “Alle mie giovani e piccole amiche insegno dizione e recitazione – racconta – perché credo che il teatro rappresenti una grande ricchezza, affina l’animo, e ci rende più duttili. Io l’ho scoperto in età adulta, e mi ha dato tanto. Ecco perché desidero che le mie ragazze imparino a conoscerlo e amarlo da giovanissime”. Lei non lo dice, ma non rappresenta solo un punto di riferimento culturale per loro, perché è lì pronta a raccogliere e soddisfare le piccole necessità di queste figliolette, che gioiscono come tutte le coetanee per un gioco o uno swatch.
E con gli anziani di Alfedena, invece, che c’entra questa ragazza che veleggia verso gli ottanta? “La rsa è un po’ come la mia seconda casa – aggiunge – dove vado più volte al giorno per dare una mano al personale, per fare compagnia agli ospiti, ascoltare e se serve consolare: le persone sole, per di più avanti negli anni e lontane dai propri affetti, possono condividere un’angoscia più con una coetanea che con gli assistenti, e quindi offro loro il mio conforto, oltre che preoccuparmi di rappresentare al personale determinate esigenze magari non colte appieno. Ho la fortuna di avere ancora energia e autonomia, e desidero spenderla per chi ne può trarre giovamento”. E’ una questione di cuore, di sentire. Che può capire solo chi è sulla stessa frequenza e intercetta la lunghezza d’…amore di Dedè, che sta bene ed è se stessa solo quando riesce a declinare il suo verbo preferito: fare. E’ l’essenza della sua vita, che dice essere un grande dono di cui gioire. E che non sia sempre facile lei lo sa bene, perché di prove, durissime, ne ha avute eccome, nel passato remoto e in quello prossimo, ma guai a lasciarsi piegare. Darsi per vinta no, non le viene proprio, e meno male. Perché la sua ribellione è anche creativa. E permette di riempire i vuoti. Adesso se n’è inventata un’altra per soffrire meno l’assenza del marito, Vittorio Manti, scomparso qualche anno fa: raccogliere e pubblicare le sue lettere d’amore. Glie ne aveva scritte 350, molte delle quali negli anni della guerra, quando lui, federale fascista, sperimentò alterne fortune, da potente a perseguitato, ma sempre sostenuto dal desiderio di poter condividere la sua vita con lei. Ci riuscì, e hanno trascorso insieme 57 anni: “Ho vissuto con lui con lui la più meravigliosa delle vite – confida Dedè – e la ripercorro rileggendo quelle lettere e rivedendo gli acquerelli dipinti per me”. Anche i quadri di Vittorio sono raccolti nel libro, che tratteggia un uomo e una donna diversissimi eppure complementari, due parti di un unicum che ha attraversato indenne il tempo e le avversità. Scrive Vittorio: “In questo contatto d’anime un senso di fierezza mi prende nel sentire che sei come ho sempre voluto e pensato la mia donna, e come vorrei fossero molte donne italiane…. Io ti amo, piccola creatura del mio cuore, e sento che mi sei compagna in questo mio travaglio, e che lo sarai ancora di più quando cammineremo e costruiremo insieme….”. Aveva ragione lui: era il 1944, e non sapeva ancora che avrebbe vissuto oltre mezzo secolo accanto a quella donna. Non si sbagliava, era lei quella giusta che gli avrebbe regalato una bella storia. Come quelle, piccole, che oggi continua a regalare a chi capita nella sua orbita. Fonte: http://liciacaprara.wordpress.com/2011/05/03/gli-orfani-d%E2%80%99amore-e-il-gran-cuore-di-dede/

ALFEDENA, IL PROF. CROCIANI BAGLIONI CELEBRA IL 70° DEL BOMBARDAMENTO


Alfedena , Chiesa madre

Alfedena , Chiesa madre

11 Gennaio 2014, ore 17: Tavola rotonda,  presentazione del catalogo Mostra-Museo e proiezione documentario “Storie per tramandare la Storia”. Per non dimenticare.

Programma

70° Anniversario del bombardamento di Alfedena. Con il patrocinio del Comune di Alfedena

 

1943  –  8 ottobre  –  2013 : “Storie per tramandare la Storia

 Il Comune di Alfedena (L’Aquila) organizza una Tavola Rotonda di presentazione  della Mostra in atto nel Museo Civico della cittadina altosangrina celebrativa del 70° Anniversario del bombardamento.  E’ previsto un panel ricco di relatori tra cui l’Ing. Massimo Scura Sindaco di Alfedena, il Prof. Giuseppe Pardini dell’Università del Molise, lo scrittore Simon Pocock, il Prof. Gennaro Onofrio già docente di Letteratura Europea, il  Prof. Fernando Crociani Baglioni storico, giornalista, scrittore.  Modera  Gabriella Melone, Assessore al Turismo e Cultura.

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Il parterre di studiosi  illustrerà il contesto storico degli avvenimenti decisivi della Seconda Guerra Mondiale sul fronte di guerra italiano e specificatamente sullo scenario della Linea Gustav, stesa a difesa dalle forze dell’Asse sulla linea montuosa che andava dalla foce del Liri attraversando l’Appenino, Montecassino, catena delle Mainarde e della Meta,  corso del Sangro, sino all’Adriatico all’altezza di Ortona.