1 Martie, Mărţişor 2015 “Ghiocel Moldovenesc”. CONCERT LIVE LA ROMA: ZINAIDA JULEA, VITALIE DANI, ADRIANA OCHIŞANU, ARPEGGIO& ROUA


 

Cu participarea extraordinară a Grupurilor vocale româneşti  “Arpeggio şi Roua” din Italia, care, pentru prima dată se vor uni artiştilor moldoveni de peste Prut pentru promovarea identităţii, limbii, culturii şi tradiţiei româneşti. 
1 martie

MĂRȚIȘOR 2015
” GHIOCEL MOLDOVENESC “

cu

ZINAIDA JULIA , VITALIE DANI și ADRIANA OCHIȘANU
Participare extraordinară a grupurilor vocale româneşti din Roma “ARPEGGIO & ROUA” 

Parteneri,organizare si promovare:

BANCA VENETO / ASSOMOLDAVE / GaliaSava / ALBINUTA / OrangrEyes / RussianInvaders / I.C.E. Agency / EUROITALIA

♛ Bilete 15 euro / V.I.P 20 euro. ♛

Biletele pot fi procurate aici – http://www.youticket.it/
www.afisha.it

☛VIA DEI LEVII 11, ROMA, METRO A (PORTA FURBA)
☛piazza Epiro 39,Roma;metro A (San Giovani)
☛via sestio calvino 32,Roma;metro A (Subaugusta)
☛via ennio bonifazi 8A,Roma;metro A (Battistini)

Concertul va avea loc la : CITY DREAM / ROMA – Via dei Ruderi di Torrenova 55. Autobus 105 din Termini, staţia Giardinetti. Metro C, staţia Giardinetti.
Info: ✆ 3299539879 – 3281925917

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 “Arpeggio şi Roua“, format din  Lăcrămioara, Cristina, Beatris, Bianca, Simona, Adrian, Gelu, Nicu şi Vali, ia fiinţă în urmă cu un an ca două grupuri distincte şi se unesc astăzi sub acelaşi ţel: promovarea limbii, culturii şi tradiţiei româneşti.
Arpeggio şi Roua” vor să facă o invitaţie copiilor români şi moldoveni prezenţi în sală: îi vor ajuta să-şi urmeze pasiunea de a cânta, pregătind un cor exclusiv în Italia format de copii de pe cele două maluri ale Prutului.

 

Arpeggio_Roua

Marzo, Festa del Mărţişor (diminutivo di “martie” – marzo). 

 

Secondo una delle più antiche e tradizioni conservate presso il popolo rumeno, il primo di marzo è la festa della primavera. Le sue radici risalgono all’antichità e sono legate ai rituali agrari. Anche nell’antica Roma, l’inizio dell’anno nuovo era festeggiato il primo marzo, mese che prende il nome dal dio Marte (lat. Martius), protettore delle campagne e del bestiame. Simbolo della festa è il “Mărţişor” (= Marzolino, si pronuncia “martziscior”). Si configura con dei fili bianchi e rossi intrecciati in un cordoncino che si lega a forma di otto.
A questo cordoncino si può appendere un ciondolo porta fortuna . Nella tradizione, veniva portato sul petto per nove giorni, oppure per tutto il mese di marzo, fino alla fioritura del primo albero da frutta. Il “Mărţişor” veniva quindi legato ai rami del rispettivo albero, gesto accompagnato da una benedizione per godere di salute e bellezza.

 

 

Cattolici e Ortodossi, a S. Teodoro per l’Unità dei Cristiani


Ut Unum Sint  !   Chiese d’Oriente e d’Occidente  insieme nella preghiera 

SanTeodoro20150222

Domenica 22 febbraio 2015, Basilica Paleocristiana di San Teodoro al Palatino, Roma

Com’è ormai rinverdita consuetudine per la Festa di San Teodoro, come quando all’epoca dell’ufficiatura della Basilica al Foro Romano, ai piedi del Palatino, e cioè quando fu fiorente l’Arciconfraternita dei sacconi, che conservava tra privilegi e prerogative il diritto di sepoltura dei confratelli “sacconi” nella Cripta della Basilica stessa, il Patriziato romano rende omaggio al Santo protomartire soldato romano di epoca imperiale nel giorno della sua memoria liturgica.

Corpo Diplomatico delle nazioni dell'Europa Orientale e del Medio-Oriente, Domenica 22 febbraio 2015, San Teodoro al Palatino, Roma

Foto: Autorità ecclesiastiche, civili, militari e Corpo Diplomatico delle nazioni dell’Europa Orientale e del Medio-Oriente accreditato a Roma e presso la Santa Sede, Domenica 22 febbraio 2015, San Teodoro al Palatino, Roma.

Ciò fin da quando San Giovanni Paolo II, per il Grande Giubileo del 2000, accettando la richiesta dell’Ortodossia da parte del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, concesse all’Archiepiscopia Greco-Ortodossa d’Italia e Malta, la Basilica paleocristiana.

I Principi Massimo, Ruspoli e uno stuolo di nobili romani, oggi, domenica, 22 febbraio 2015, accompagnavano il Corpo Diplomatico delle nazioni dell’Europa Orientale e del Medio-Oriente, con rappresentanze delle rispettive comunità residenti in Italia, maggiormente ortodosse, a rendere onore al santo venerato tuttora dalle Chiese d’Occidente e d’Oriente.

S.E. Rev.ma il Metropolita GENNADIOS , Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta, Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni Presidente dell'Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, a capo del servizio di protocollo e d'onore.

Foto: S.E. Rev.ma il Metropolita GENNADIOS , Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta, Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, a capo del servizio di protocollo e d’onore.

Autorità militari, della magistratura, del mondo accademico, della cultura e dell’arte, assiepavano la sede circolare dell’antica Basilica romana stipata di fedeli di diverse nazionalità, incantati dal coro e dalla liturgia greco-bizantina, arricchita da alcune preghiere come il Credo e il Pater, recitate nel rito cattolico-romano.

Basilica di San_Teodoro

Solenne liturgia presieduta da S.Em. Rev.ma il Metropolita Gennadios, Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta, con uno stuolo di dignitari della sua gerarchia.

Foto: Solenne liturgia presieduta da S.Em. Rev.ma il Metropolita Gennadios, Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta, con uno stuolo di dignitari della sua gerarchia.

Presiedeva la solenne liturgia, S.Em. Rev.ma il Metropolita Gennadios, Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta, con uno stuolo di dignitari della sua gerarchia.  Gli onori erano resi dal Rettore della Basilica, l’Archimandrita Symeon Katsinas, Vicario del Metropolita stesso.

Papa Francesco_Katsinas

Sua Santità Papa Francesco riceve il Rev.mo Rettore della Basilica di San Teodoro, Archimandrita Symeon Katsinas. Città del Vaticano, Casa di S. Marta.

Le rappresentanze del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, della Curia Romana, del Vicariato di Roma, e delle Comunità Benedettina, Domenicana e del clero secolare, degli Ordini cavallereschi della Chiesa, del Circolo San Pietro e dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, che curava il servizio di protocollo e d’onore, rendevano testimonianza della volontà generale nel più alto spirito ecumenico, di Unità dei Cristiani.

Fernando Crociani Baglioni

S.E. Dott. Antonio Marini, Avvocato Generale della Corte d’Appello di Roma, Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni,  Presidente dell'Istituto di Studi Storici Beato Pio IX . Domenica 22 febbraio 2015, San Teodoro al Palatino, Roma

Foto: S.E. Dott. Antonio Marini, Procuratore Generale della Corte d’Appello di Roma, Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX . Domenica 22 febbraio 2015, San Teodoro al Palatino, Roma

 

S.E. Principe Don Carlo Massimo, . Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni Presidente dell'Istituto di Studi Storici Beato Pio IX , a capo del servizio di protocollo e d'onore.

Foto: S.E. Principe Don Carlo Massimo, . Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX , a capo del servizio di protocollo e d’onore.

Accademici e sodali dell'Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, in servizio di protocollo e d'onore.

Accademici e sodali dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, in servizio di protocollo e d’onore.

 

LCCR, LINGUA CULTURA E CIVILTÀ ROMENA IN ITALIA. AVVIATO IL PROGETTO 2015-2016


L’obiettivo del progetto è la tutela dell’identità linguistica e culturale dei bambini di origine romena che vivono oltre le frontiere del paese e la promozione della lingua, della cultura e delle tradizioni romene.

ilrL’Istituto della Lingua Romena, ha avviato il processo di identificazione delle scuole italiane presso le quali sono iscritti i bambini di origine rumena, per partecipare al progetto “Lingua, cultura e civiltà romena” nell’anno scolastico 2015/2016. Tutti i dettagli riguardanti i corsi, la selezione delle scuole, l’organizzazione del concorso per i docenti, la metodologia del progetto etc., sono reperibili online sul sito dell’Istituto della Lingua Romenawww.ilr.ro.Romania

LCCR “Limbă, cultură şi civilizaţie românească” è un progetto del Ministero dell’Educazione, della Ricerca, della Gioventù e dello Sport rumeno, attivo in Italia dal 2007 e riguarda il corso di lingua, cultura e civiltà romena nelle scuole degli stati membri dell’Unione Europea. copii

A chi si rivolge?

I destinatari di questo corso sono gli alunni di qualsiasi nazionalità iscritti nel sistema scolastico italiano. I beneficiari di questo corso sono gli alunni che desiderano conoscere il romeno, una lingua e una cultura di origine latina. La lingua romena, oggi, è parlata da 26 milioni di persone nel mondo ed è la lingua ufficiale oppure amministrativa in alcuni organismi e organizzazioni internazionali (es. l’Unione Latina oppure l’Unione Europea – dal 1° gennaio 2007).

Chi sta organizzando?

Alla base del progetto LCCR in Italia, vi è la Dichiarazione comune d’intento tra il Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e della Gioventù di Romania (MECTS) e il Ministero italiano della Pubblica Istruzione (MIUR), sottoscritto il 25 agosto 2007, a Rimini.
L’obiettivo di tale iniziativa è la tutela dell’identità linguistica e culturale dei bambini di origine romena, i quali vivono oltre le frontiere del paese, nonché la promozione della lingua, della cultura e delle tradizioni romene. 
Si tratta di un’offerta didattica ufficiale con riconoscimento dei due ministeri. L’iniziativa fa parte di un progetto europeo più ampio e ha come scopo il mantenimento del bilinguismo della popolazione migrante valutato come elemento di ricchezza culturale. I docenti sono romeni e sono stati selezionati attraverso un concorso pubblico organizzato dal Ministero romeno della Pubblica Istruzione che li garantisce lo stipendio. Essi hanno una ricca esperienza didattica, ottenuta sia in Romania sia in Italia, in modo da venire incontro a qualsiasi problema di adattamento ed integrazione degli alunni nelle scuole italiane. La parte italiana mette a disposizione le aule scolastiche per lo svolgimento del corso.

Quanto costa? 

Il corso è completamente gratuito per gli alunni e non comporta alcuna spesa per le scuole. In più, la parte romena assicura agli alunni partecipanti i manuali ed il materiale didattico necessario. I corsisti riceveranno alla fine di ogni livello di studio un Diploma- Attestato che garantisce l’iscrizione dell’alunno in qualsiasi scuola romena senza alcun esame integrativo (se ritorna in Romania!).

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Il contenuto e la durata del corso?

Il corso contiene elementi di:

-lingua e letteratura romena;

-storia del popolo romeno;

-geografia della Romania;

-feste e tradizioni romene.

Il corso viene svolto per tutta la durata dell’anno scolastico e viene attualmente condotto da 50 insegnanti.

Tutte le procedure e le attività del progetto sono svolte in collaborazione con la Missione Diplomatica della Romania in Italia.

Fonte: roma.mae.ro

Cărtureşti, Bucureşti. Nuova bellissima biblioteca in Romania


Il Carosello Cărtureşti, chiamato anche “Il Carosello di Luce”, è un monumentale edificio del XIX secolo che è stato trasformato in uno splendido gioiello architettonico. Si trova nel cuore di Bucarest, su una lunga e fervida strada, in una zona con bar e pub.

Circondato da negozi di abbigliamento bohemien, tradizionali e di lusso, questa libreria riesce a fondersi con il suo stile innovativo ed elegante.

La biblioteca dispone di 6 piani, dove si possono trovare più di 10.000 libri, 5.000 album e DVD. C’è un bistrot al piano superiore, uno spazio multimediale nel seminterrato e una galleria dedicata all’arte moderna al primo piano. Questo spazio ospiterà anche numerosi eventi culturali e concerti.

Indirizzo: Strada Lipscani, 55 – 030033 Bucarest, Romania
Tel. +40 728 828 922
Orari: Lunedì – Mercoledì 10–22
Giovedì – Domenica 10–00
Web: http://carturesticarusel.ro/

Fb: Carturesti Carusel 

Cărturești Carusel

O clădire-monument din centrul istoric al Bucureștiului își redeschide ușile după un sfert de secol pentru a găzdui Cărturești Carusel.
Situată pe strada Lipscani, la numărul 55, librăria se desfășoară pe șase niveluri însumând 1000mp. Cărturești Carusel este un experiment de locuire culturală a centrului vechi, oferind un spațiu pentru lectură, socializare și explorare artistică a inimii orașului. Cu un bistro la ultimul etaj, un spaţiu multimedia la subsol și o galerie dedicată artei contemporane la primul etaj, librăria se pregătește să spună o nouă poveste pe o stradă cu o vibrantă tradiție comercială.

Elegantul edificiu de secol XIX a intrat în posesia celebrei familii de bancheri Chrissoveloni în 1903, iar în perioada comunistă a fost confiscat și transformat în magazinul Familia. După 1990, imobilul a fost recuperat și reabilitat de proprietarul actual, dl. Jean Chrissoveloni, iar acum prinde viață printr-o amenajare inovatoare, dar atentă la substanța istorică, semnată de biroul de arhitectură Square One.

 

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S.M.O.M., Giacomo Dalla Torre: «Il volontariato è donare se stessi ai bisognosi»


Croce_MaltaCavalieri di Malta Volontari di Dio. I membri dell’Ordine discendono dai monaci-guerrieri Ospitalieri. 

Guidati dal Gran Priore di Roma, Balì fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Cavalieri e Dame hanno fatto proprio il ‘riassunto’ del Vangelo fatto da Madre Teresa, quando prendeva la mano di chi le chiedeva cosa fare per vivere la fede e contando le dita scandiva solo cinque parole: ‘Lo-avete-fatto-a-me’, l’amore per i poveri che è la sintesi del Discorso della Montagna narrato dalla pericope di Matteo. Al centro dell’azione ci sono i “signori malati”, insegna l’Ordine di Malta per bocca dei volontari che di notte sgusciano per le strade della Capitale a prestare soccorso, a tendere mani e a costruire ponti di incontro e di possibilità quando nel cuore fa freddo e l’ultima parola è la disperazione. Lavorare per la dignità dell’uomo vuol dire prossimità ma anche capacità di intercettare il disagio dei ‘nuovi poveri’, le persone che hanno perso il lavoro o gli affetti, i tanti papà che si ritrovano a dormire in auto dopo vicende di separazioni e il fallimento di storie familiari.

“Sono le nuove frontiere del bisogno – spiega frà Giacomo Dalla Torre – la carne del Nazareno nell’Ora nona, nel grido dell’abbandono sul legno di Croce. La risposta viene dall’amore, dall’uscire per andare incontro al bisognoso assumendo sulle nostre spalle il disagio di queste persone, aiutandole a vincere la paura e coniugando vicinanza spirituale e interventi concreti. L’obiettivo è dare ai poveri il senso di una casa di accoglienza che costruiamo e abitiamo insieme”.

“Il volontariato – spiega con un sorriso fraterno il Gran Priore di Roma, Balì fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto – non è fare le cose nel tempo libero ma donare del tempo vero a chi ha bisogno. Fare un tratto di strada insieme, sui sentieri del Dio incarnato, perché nulla di ciò che viene costruito con profonda umanità può essere contrario alla fede. Aver cura dell’altro significa scrivere in questa storia la legge della Misericordia, rendendo la solidarietà un viaggio fraterno”.

di Carlo Scagnoli

Il miglior racconto di solidarietà sono le azioni. Lo sanno bene gli uomini e le donne del Gran Priorato di Roma dell’Ordine di Malta, che si sono lasciati definitivamente alle spalle le comodità dei salotti nobili per portare aiuto ai nuovi poveri di Roma e del Lazio. Centinaia di volontari, tra cui tanti medici e psicologi, gestiscono ogni giorno mense per i poveri e assicurano loro visite mediche gratuite, ma pagano anche utenze e affitti di famiglie in difficoltà e hanno attivato servizi di assistenza legale per chi non può permettersi di pagare un avvocato e difendere i propri diritti. «Angeli dei sanpietrini» li hanno ribattezzati i bisognosi che fanno esperienza della loro continua opera di assistenza. Più Dame che Cavalieri, i membri dell’Ordine che ha sede nella fortezza templare dell’Aventino, sono testimonianza di una Carità moderna e viva, che fa i conti con la storia e non si limita a tirar fuori un «bigliettone» nel periodo delle feste comandate per mettere a posto la coscienza ma sceglie di sporcarsi le mani stando accanto agli ultimi in ogni declinazione del soccorso. Persone cariche di umanità, prima che eredi degli antichi Cavalieri di Dio.

S.E. il Ven. Balì Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto con i Conti Fernando Giulio e Simona Cecilia Crociani Baglioni presso il Centro di Assistenza e Consultorio "Barone Gabriele Ussani d'Escobar" a Ponte Milvio

S.E. il Ven. Balì Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto con i Conti Fernando Giulio e Simona Cecilia Crociani Baglioni presso il Centro di Assistenza e Consultorio “Barone Gabriele Ussani d’Escobar” a Ponte Milvio

I numeri di questo impegno parlano chiaro: nel 2014 sono stati serviti più di 40.000 pasti caldi. Più di cento mila le ore di volontariato nei diversi ambiti di azione; 607 i volontari e 980 i membri, per un totale di 1.587 risorse che portano soccorso a circa 3.000 persone in stazioni, ospedali e mense. Migliaia i capi di vestiario distribuiti insieme ad alimenti e a kit per l’igiene personale. Un programma che ha dato risultati concreti e ora guarda al futuro con nuovi progetti di solidarietà, fedele all’indicazione dei monaci-guerrieri Ospitalieri, da cui discendono: «Chiediti non chi sei stato ieri ma cosa scegli di essere oggi». In particolare, la strategia della solidarietà punta ad alleviare le sofferenze di anziani e persone sole nel Lazio ma anche in Toscana, Umbria e Marche, il vasto territorio che compone la “Parrocchia” del Gran Priorato. La traccia è vivere il vangelo per strada, con semplicità ma anche con precisi programmi di interventi. In cantiere, infatti, c’è il progetto di aprire entro l’anno, nella Capitale, una Casa di accoglienza per padri separati. Sarà un luogo nel quale persone ora costrette a dormire in auto a causa di dolorose vicende di separazioni familiari, potranno incontrare i propri figli, soprattutto nel fine settimana, in un’area verde, abbracciando di nuovo la speranza.
Le mense del Gran Priorato sono gestite con lo stile di chi accoglie alla propria tavola una persona cara. I nuovi poveri hanno il volto e le storie di persone che hanno perso il lavoro o sono stati sfrattati, non riescono a comprare i libri per i figli e a pagarsi le cure mediche. Sulla tovaglia, c’è sempre un fiore per i “signori malati” perché tra questi tavoli ciò che conta non è solo il cibo ma la dignità di ogni persona. La formazione permanente di Cavalieri, Dame, Donati e Volontarie impone di non trascurare nulla, secondo le regole e le peculiarità di un Ordine che conta 960 anni di aiuto all’uomo.Festa pasquale dell'Assistito presso il Consultorio e Centro di Assistenza “Barone Gabriele Ussani d’Escobar”  del Sovrano Militare Ordine di Malta. Roma, 5 aprile 2014
Nel 2014 sono state realizzate nuove iniziative, come l’istituzione di “Nuclei operativi” legale-medico-assistenza anziani e la creazione di case-alloggio per senza tetto, in collaborazione con l’associazione “Prendi tuo fratello sulle spalle”. Il Gran Priorato di Roma ha inoltre assunto la cogestione della Mensa “Comunità Matteo 25”, che distribuisce ogni giorno festivo 350 pasti oltre la colazione, la doccia, il cambio vestiario e le visite mediche.
«Il volontariato – spiega frà Giacomo Dalla Torre – non è fare le cose nel tempo libero ma donare se stessi a chi ha bisogno, donare un sorriso insieme al cibo, far passare un messaggio: c’è sempre la Divina Provvidenza che ci rialza. A chi bussa alle nostre porte non chiediamo da dove venga e quale fede abbia. Per noi sono tutti fratelli e sorelle, perché tutti figli di Dio. La speranza è più forte della paura». In un Ordine che vede tra le prime fila del servizio al prossimo tanti professionisti provenienti da Paesi del Nord Europa, frà Giacomo è tra gli italiani che maggiormente contribuiscono alla missione solidale dell’Istituzione con la Croce a 8 punte, simbolo delle Beatitudini evangeliche, in ogni angolo del mondo segno di speranza per gli ultimi e i perseguitati.

S.E. Frà Giacomo Dalla Torre Gran Priore di Roma S.M.O.M., P. Prof. Edward FARRUGIA s.j, Mons. Prof. Loda Cappellano Capo del Gran Priorato del S.M.O. di Malta.

S.E. Frà Giacomo Dalla Torre Gran Priore di Roma S.M.O.M., P. Prof. Edward FARRUGIA s.j, Mons. Prof. Loda Cappellano Capo del Gran Priorato del S.M.O. di Malta.

Il Gran Priore  frà Giacomo Dalla Torre discende da un’antica famiglia comitale trevigiana poi trasferitasi a Roma, da sempre legata alla Santa Sede. Il nonno è stato direttore de L’Osservatore Romano, mentre suo fratello Giuseppe è l’attuale presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Si è laureato in lettere e si è specializzato in archeologia cristiana e storia dell’arte presso l’Università La Sapienza di Roma. Ricopre l’incarico di assistente alla direzione della Biblioteca della Pontificia Università Urbaniana, nella quale ha insegnato come Ordinario greco classico. Dal 7 febbraio 2008, in conseguenza della scomparsa di frà Andrew Bertie, Principe e Gran Maestro dell’Ordine dal 1988, ha assunto le funzioni di Luogotenente interinale, con il compito di guidare l’Ordine di Malta fino all’elezione del nuovo Principe e Gran Maestro. Questo incarico è cessato l’11 marzo 2008 con l’elezione di frà Matthew Festing. Dal 24 gennaio 2009 è l’attuale Gran Priore di Roma.

Fonte:  Il Tempo

 

Spello, Programma Del Festival del Cinema (28 Febbraio / 8 Marzo 2015)


“Le Professioni del Cinema” – Spello ed i Borghi Umbri, si svolgerà dal 28 febbraio all’8 marzo 2015 nella splendida Colonia Julia grazie all’organizzazione dell‘Associazione Culturale Aurora.

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Con la presentazione ufficiale del 28 febbraio, avvenuta presso la Sala della Stampa Estera di via dell’Umiltà a Roma, è stato tolto il velo alla quarta edizione del Festival del Cinema Città di Spello, Rassegna-Concorso “Le Professioni del Cinema” – Spello ed i Borghi Umbri, che si svolgerà dal 28 febbraio all’8 marzo 2015. Una manifestazione che, stando anche alle numerose presenze registrate e all’interesse generato dalla diffusione odierna, raccoglie convinti consensi anche nella Capitale e nel mondo del cinema in generale.

Nel corso della presentazione, Donatella Cocchini, Presidente del Festival del Cinema di Spello, ha dichiarato: “Quest’anno tante sono le novità rispetto alle edizioni precedenti, In primis la durata del Festival, quest’anno di ben nove giorni, ed a seguire il fatto che la manifestazione l’abbiamo aperta all’Europa, inserendo il concorso riservato appunto ai film europei per stimolare anche l’interesse del pubblico giovanile. Nel corso dell’anno abbiamo inoltre suggellato due gemellaggi con il Festival Dokument Art di Bucarest e l’International Film Festival di Spalato, ottenendo peraltro anche la partnership con l’Associazione Italian Newyorkers di NYC e con la rivista L’Idea Magazine, letta in tutti gli Stati Uniti. Inoltre continua il forte coinvolgimento dei giovani e da quest’anno ci sarà anche quello delle scuole materne attraverso laboratori/seminari studiati appositamente per loro.
Spello è e resta la sede del Festival con il Palazzo Comunale che diventa per il periodo della manifestazione il Palazzo del Cinema e all’interno del quale ospiteremo le mostre. Le altre città coinvolte sono i comuni di Montecastello di Vibio, Perugia, Torgiano, Cascia, Bevagna, Foligno, San Venanzo ed Assisi.”

Moreno Landrini, Sindaco di Spello, ha aggiunto: “Il Festival del Cinema, giunto alla sua quarta edizione, rappresenta una importante occasione per promuovere la città di Spello  e tutto  il territorio umbro.  L’amministrazione comunale ha sempre sostenuto  e creduto nella validità di questo progetto  che è cresciuto sempre di più nel corso degli anni grazie a una formula che riesce sapientemente a coniugare cultura, arte e turismo, assicurando visibilità alla nostra terra e attirando l’interesse di visitatori e dei media a livello nazionale internazionale.
Il Festival del Cinema è per noi anche una straordinaria occasione  per valorizzare i nostri centri di produzione culturale  come il Teatro Subasio e Palazzo Comunale che in questa edizione si trasformerà nel Palazzo del Cinema”.

Candidature Film:

 anime_nere– ANIME NERE di Francesco MUNZI
Storia di una famiglia criminale vista dall’interno, negli aspetti più emotivi e contraddittori, che si spingono fino agli archetipi della tragedia greca. In una dimensione sospesa tra l’arcaico e il moderno, si svolge il racconto di tre fratelli che, dal Sudamerica e dalla Milano della finanza, sono costretti a tornare nel paese natale sulle vette selvagge della Calabria per affrontare i nodi irrisolti del passato.

 

inostriragazzi– I NOSTRI RAGAZZI di Ivano DE MATTEO
Due fratelli, opposti nel carattere come nelle scelte di vita, uno avvocato di grido, l’altro pediatra impegnato e le loro rispettive mogli perennemente ostili l’una all’altra l’incontrano da anni, una volta al mese, in un ristorante di lusso, per rispettare una tradizione. Parlano di nulla: alici alla colatura con ricotta e caponatina di verdure, l’ultimo film francese uscito in sala, l’aroma fruttato di un vino bianco, il politico corrotto di turno. Fino a quando una sera delle videocamere di sicurezza riprendono una bravata dei rispettivi figli e l’equilibrio delle due famiglie va in frantumi. Come affronteranno due uomini, due famiglie tanto diverse, un evento tragico che li coinvolge così da vicino?

 

– IL GIOVANE FAVOLOSO di Mario MARTONE
Leopardi è un bambino prodigio che cresce sotto lo sguardo implacabile del padre, in una casa che è una biblioteca. La mente di Giacomo spazia, ma la casa è una prigione: legge di tutto, ma l’universo è fuori. In Europa il mondo cambia, scoppiano le rivoluzioni e Giacomo cerca disperatamente contatti con l’esterno. A 24 anni lascia finalmente Recanati. L’alta società Italiana gli apre le porte ma il nostro ribelle non si adatta.allacciate-

– ALLACCIATE LE CINTURE di Ferzan OZPETEK
Finis Terrae. Leuca, il confine. Una famiglia che sta per perdere tutto. Quattro donne diverse tra loro ma legate in modo indissolubile alla natura e ai luoghi che amano più di qualsiasi altra cosa. La loro casa, la terra alla quale appartengono. La crisi economica sembra distruggere tutto, compresi i legami. Ma loro non ci stanno. C’è un modo per contrastare tutto ciò. C’è da guardare davvero a ciò che si possiede. I beni dei quali, a volte, il mondo si dimentica. Per sentirsi “in grazia di Dio”.

 

LastSummer– LAST SUMMER – L’ULTIMA ESTATE di Leonardo GUERRA SERÀGNOLI
Il film racconta di una giovane donna giapponese che ha quattro giorni per dire addio al figlio di sei anni, di cui ha perso la custodia, a bordo dello yacht della facoltosa famiglia occidentale dell’ex-marito. Sola con l’equipaggio, che ha il mandato di sorvegliarla a vista, la donna affronta la sfida di ritrovare un legame col bambino prima di doversene separare per molti anni.

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– LE MERAVIGLIE di Alice ROHRWACHER
L’estate di quattro sorelle capeggiate da Gelsomina, la primogenita, l’erede del piccolo e strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal mondo “che sta per finire”. E’ un’estate straordinaria, in cui le regole che tengono insieme la famiglia si allentano: da una parte l’arrivo nella loro casa di Martin, un ragazzo tedesco in rieducazione, dall’altro l’incursione nel territorio di un concorso televisivo a premi, “il paese delle Meraviglie”, condotto dalla fata bianca Milly Catena.

 

senza-pieta– SENZA NESSUNA PIETÀ di Michele ALHAIQUE
Mimmo vorrebbe fare solo il muratore, perché gli piace più costruire palazzi che rompere ossa. Invece recuperare crediti, con le cattive, è parte integrante del suo mestiere, almeno secondo il signor Santili, suo zio nonché datore di lavoro. Mimmo vive in un mondo feroce dove si rispettano regole e ruoli, se si vuol tirare a campare senza problemi: giusto o sbagliato che sia, è l’unico mondo che conosce. Tutto cambia quando nella sua vita irrompe Tania, una ragazza bellissima che il Roscio, il suo migliore amico, ha “rimediato” come intrattenimento per Manuel, il figlio di Santili. Costretti da un imprevisto a passare la notte insieme, Mimmo e Tania si scopriranno uniti dal bisogno di sentirsi amati e dalla voglia di sfuggire a un destino già segnato. Ma non si può sperare in una nuova vita senza fare i conti con la vecchia.smetto-quando-voglio-locandina

– SMETTO QUANDO VOGLIO di Sydney Sibilla
Pietro Zinni ha trentasette anni, fa il ricercatore ed è un genio. Ma questo non è sufficiente. Arrivano i tagli all’università e viene licenziato. Cosa può fare per sopravvivere un nerd che nella vita ha sempre e solo studiato?
L’idea è drammaticamente semplice: mettere insieme una banda criminale come non se ne sono mai viste. Recluta i migliori tra i suoi ex colleghi, che nonostante le competenze vivono ormai tutti ai margini della società, facendo chi il benzinaio, chi il lavapiatti, chi il giocatore di poker. Macroeconomia, Neurobiologia, Antropologia, Lettere Classiche e Archeologia si riveleranno perfette per scalare la piramide malavitosa. Il successo è immediato e deflagrante, arrivano finalmente i soldi, il potere, le donne e il successo. Il problema sarà gestirli…

capitaleumano

 

– IL CAPITALE UMANO di Paolo VIRZI’
I progetti faciloni di ascesa sociale di un immobiliarista, il sogno di una vita diversa di una donna ricca e infelice, il desiderio di un amore vero di una ragazza oppressa dalle ambizioni del padre. E poi un misterioso incidente, in una notte gelida alla vigilia delle feste di Natale, a complicare le cose e a infittire la trama corale di un film dall’umorismo nero che si compone come un mosaico. Paolo Virzì stavolta racconta splendore e miseria di una provincia del Nord Italia, per offrirci un affresco acuto e beffardo di questo nostro tempo.

 

 

Film Europei 2015

gloria– GLORIA
REGIA: Sebastián Lelio ATTORI: Paulina García, Sergio Hernández, Diego Fontecilla, Fabiola Zamora, Coca Guazzini,Hugo Moraga

Gloria è una cinquantottenne che si sente ancora giovane. Cercando di fare della sua solitudine una festa, trascorre le notti in cerca d’amore in sale da ballo per adulti single. La sua fragile felicità viene però a galla il giorno in cui incontra Rodolfo. L’intensa passione che nasce tra loro spinge Gloria a donare tutta se stessa, come se sentisse che questa è la sua ultima occasione, facendola volteggiare tra speranza e disperazione. Gloria dovrà ritrovare il controllo di sé e attingere ad una nuova forza per scoprire che ancora una volta riuscirà a brillare più che mai.

moliereMoliere in bicicletta
REGIA: Philippe Le Guay ATTORI: Fabrice Luchini, Lambert Wilson, Maya Sansa, Camille Japy, Ged Marlon, Stéphan Wojtowicz, Annie Mercier, Christine Murillo, Édith Le Merdy, Patrick Bonnel

Serge ha abbandonato la carriera d’attore per ritirarsi in una casetta sull’Île de Ré, dove vive come un eremita. A interrompere il suo burbero isolamento arriva Gauthier, amico e collega sulla cresta dell’onda, che gli propone di recitare insieme a teatro Il misantropo di Molière. Serge è scettico, ma chiede a Gauthier di restare qualche giorno per provare entrambi la parte del protagonista, Alceste. L’amicizia ritrovata, la poesia di Molière e l’incontro inaspettato con una donna italiana, Francesca, sembrano restituire a Serge la gioia di vivere, ma i rapporti tra i tre si riveleranno meno facili del previsto…Una-canzone-per-Marion

Una Canzone per Marion
REGIA: Paul Andrew Williams ATTORI: Vanessa Redgrave, Terence Stamp, Gemma Arterton, Christopher Eccleston,Anne Reid, Calita Rainford, Ram John Holder, Bill Thomas

Arthur e Marion sono una coppia di pensionati londinesi profondamente uniti nonostante i loro caratteri diversi. Marion è positiva e socievole, Arthur è cupo e arrabbiato con il mondo intero. Arthur non comprende l’entusiasmo della moglie nel cantare nel coro locale diretto dalla frizzante Elizabeth. Ma a poco a poco, attraverso la scoperta della musica, verrà toccato dallo stato d’animo del gruppo e dalla gentilezza di Elizabeth.

casokerenesIL CASO KERENES
REGIA: Calin Peter Netzer ATTORI: Luminita Gheorghiu, Bogdan Dumitrache, Natasa Raab, Florin Zamfirescu, Vlad Ivanov, Ilinca Goia

Cornelia è una donna benestante dell’alta società a cui non manca nulla, se non l’affetto del figlio Barbu, al quale dedica tutte le sue attenzioni in maniera ossessiva. Quando Barbu è coinvolto in un tragico incidente, Cornelia si dimostrerà pronta a tutto pur di evitare che finisca in prigione, senza capire che la vera libertà a cui il figlio aspira può concederla solo lei stessa…

IN ORDINE DI SPARIZIONE
REGIA: Hans Petter Moland ATTORI: Stellan Skarsgård, Bruno Ganz, Pål Sverre Valheim Hagen, Jakob Oftebro,Birgitte Hjort Sørensen, Kristofer Hivju, Anders Baasmo Christiansen

In una regione isolata della Norvegia, Nils tiene libere le strade guidando un enorme spazzaneve. Cittadino modello, la sua vita è sconvolta dall’omicidio del figlio, finito per errore nel mirino della malavita. Deciso a vendicarsi, l’uomo si rivela un combattente nato, scagliandosi da solo contro un’organizzazione criminale guidata dal “Conte”, gangster ferocissimo ma amante dell’arte e vegano convinto. La situazione si complica quando si mette di traverso anche la ruspante mafia serba, in un susseguirsi di omicidi e vendette incrociate sempre più rocambolesco. Grazie alla fortuna dei principianti e a un coraggio fuori dal comune, Nils riuscirà a tenere tutti sotto scacco, fino all’eclatante resa dei conti.

castelloinItalia

UN CASTELLO IN ITALIA
REGIA: Valeria Bruni Tedeschi ATTORI: Valeria Bruni Tedeschi, Louis Garrel, Filippo Timi, Marisa Borini, Xavier Beauvois, Céline Sallette, André Wilms

Louise incontra Nathan, riaffiorano i sogni. È anche la storia di suo fratello malato e di loro madre, di un destino: quello di una grande famiglia della borghesia industriale italiana. La storia di una famiglia che va in frantumi, di un mondo finisce e di un amore che inizia.

GOLIA HIDDEN PEARL
REGIA Mladen Velimirovic

Film documentario ecologico sulle vaste e preservate bellissime montagne Golia nel sud ovest della Serbia. Il film descrive anche la vita dei nativi , delle questioni ecologiche e il futuro sviluppo di questa speciale e preservata area montana , ricca di vegetazione , con specie rare.

 

montaldo

MAESTRO GIULIANO MONTALDOPREMIO ALL’ECCELLENZA 2015

Sabato 7 marzo durante la cerimonia di premiazione sarà consegnato il premio all’Eccellenza 2015 al Maestro Giuliano Montaldo, Regista, sceneggiatore e attore.

Giuria Concorso Film Italiani

Olivia Musini – Produttrice Cinema Undici
Raffaella Fioretta – Ufficio Stampa
Rosita Celentano – Attrice, Conduttrice Televisiva
Tilde Corsi – Produttrice R&C Produzioni
Elizabeth Missland – Stampa Estera
Fabrizio Mosca – Produttore
Selvaggia Castelli – Direzione Relazioni Esterne Sponsorizzazioni e Festival
Viviana Ronzitti – Ufficio Stampa
Maurizio Zaccaro – Regista
Cecilia Zanuso – Montatore
Giuria Concorso Film Stranieri
Alessia Lepore – Sceneggiatrice
Paola Freddi – Montatore
Fulvia Manzotti – Produttrice Faso Film

 

Giuria Concorso BACKSTAGE

Fabrizio Giometti – Ufficio Stampa
Marina Pennafina – Attrice
Fabrizio Cattani – Regista

Giuria Concorso Documentari

Fabrizio Cattani – Regista
Maestro Federico Savina – Docente di Suono della Scuola di Cinematografia di Roma
Donatella Cocchini – Presidente Associazione Culturale Aurora

DOCUMENTARI IN CONCORSO TEMA: “LA GRANDE GUERRA”
in occasione delle Celebrazioni per il Centenario dell’entrata in guerra nel 1915 da parte dell’Italia

– Cesare Battisti. L’ultima fotografia di Clemente Volpini con la regia di Graziano Conversano
E’ la tragedia della Grande Guerra ad inghiottire l’esistenza di Cesare Battisti. Un uomo ed un simbolo : il martire per l’Italia, il traditore per l’Austria.
Un uomo che sognava l’Europa dei popoli ed è stato travolto dall’immane catastrofe. Un uomo che sognava la fratellanza come forma di convivenza , ma quando nel 1914 gli stati scelgono di risolvere con le armi i conflitti nazionali, trascinato dagli eventi, anche lui va in guerra.

Il silenzio 27 luglio 1914-2014
Una stessa musica, nello stesso giorno, in tutto il mondo, in memoria delle vittime della grande Guerra. Su proposta dell’Italia, il 27 luglio 2014, ultimo giorno di pace in Europa prima dello scoppio della grande Guerra 100 anni prima, trombettisti di numerose nazioni coinvolte nel conflitto hanno intonato “Il Silenzio” per ricordare tutti i caduti: un atto dovuto, di memoria e omaggio espresso nell’unica lingua universalmente condivisa e riconosciuta: la musica.

Per la serie ’14-’18 Grande Guerra 100 anni dopo

La belle epoque finisce a Sarajevo di Cristoforo Gorno, regia Marco Orlanducci
Il secolo che si era aperto con l’esibizione di ottimismo del grande Expò di Parigi, con lo sfarzo spensierato della Belle Époque, vede crescere i semi del nazionalismo e diventare più profonde le ingiustizie sociali che porteranno l’Europa al più grande conflitto di sempre.

24 maggio 2015 L’Italia va in guerra di Giovanni Grasso, regia Giovanna Massimetti
Sono passati dieci mesi da quell’agosto del 1914 che ha segnato l’inizio del conflitto. Il ”maggio radioso”, come viene spesso chiamato il periodo che prelude all’entrata in guerra dell’Italia, è un mese di fermento diplomatico e di forte tensione politica. Il fervore interventista si concretizza in manifestazioni di tutte le piazze della penisola e D’Annunzio arringa la folla e la incita contro Giolitti, fautore della linea della neutralità. L’Italia è ormai prossima a rompere l’antico patto con Austria e Germania e a entrare in guerra a fianco dell’Intesa, secondo i piani segreti firmati a Londra il 26 aprile del 1915. I primi fanti marceranno contro l’Austria il 24 maggio 1915, come ricorda una nota canzone di guerra.
Non ancora L’Italia dalla neutralità all’intervento di Giovanni Grasso, regia Marco Orlanducci
Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale l’Italia rimane neutrale, anche se l’opinione pubblica si divide fin da subito tra coloro che ritengono la scelta del governo corretta e coloro che, invece, vorrebbero un intervento immediato nel conflitto, magari a fronte di una restituzione, da parte dell’Austria, di Trento e Trieste. Dopo la battaglia della Marna, la situazione precipita e lo spirito nazionalista si rafforza chiedendo a gran voce il passaggio dalla neutralità all’intervento. Radicali, repubblicani, una parte del movimento operaio e i nazionalisti fanno fronte comune, appoggiati da quasi tutti gli intellettuali, chiedendo l’intervento immediato nel conflitto. Il 26 aprile 1915 a Londra viene firmato un patto segreto secondo cui il governo italiano si impegna a mobilitare gli eserciti entro un mese: l’Italia entra in guerra a fianco dell’Intesa.

1916 morire a Verdun di Gianluca Miligi
L’episodio più importante della Prima Guerra Mondiale si svolge nel terzo anno del conflitto: sul fronte occidentale, nella cittadina di Verdun, lo scontro tra l’esercito francese e quello tedesco sarà decisivo per le sorti finali della guerra. Il 1916 è l’anno delle grandi illusioni, illusioni di una vittoria decisiva e della fine del conflitto. La conseguenza è una folle escalation di massacri e battaglie violentissime. La ”guerra totale” è diventata realtà e il campo di battaglia di Verdun per dieci mesi sarà un buco nero che divorerà soldati, armi, trincee e animali, un vero e proprio inferno a cielo aperto. Proprio a Verdun, più che altrove, va in scena l’apocalisse della guerra nuova: 4 milioni di soldati coinvolti, oltre 700.000 morti.

Fabio_Accardi

CONCERTO FABIO ACCARDI BANDE ORIGINALE “JAZZ CINEMATIQUE ”

 VENERDI 06 MARZO 2015 AUDITORIUM SAN DOMENICO – FOLIGNO ore 21.30
Parte dell’incasso sarà devoluto al Comitato per la vita ” Daniele Chianelli” di Perugia.

 

LE MOSTRE DEL FESTIVAL

Saranno tre le mostre in occasione della IV edizione del Festival del Cinema di Spello e tutte saranno ospitate nel Palazzo Comunale, per l’occasione rinominati Palazzo del Cinema.siamo-donne

SIAMO DONNE
Tra le iniziative di qualità dell’ormai prossimo Festival la mostra “Siamo Donne” dove gli abiti dei grandi stilisti raccontano le donne del cinema, nata da un’idea dello storico del costume Luciano Lapadula e del suo collega e stilista Vito Antonio che Spello ospiterà a Palazzo Comunale ribattezzato per l’occasione ‘Palazzo del Cinema’.

Una mostra che vuole mettere in luce le mille sfaccettature del delicato universo femminile, delineando i processi attraverso i quali l’abito della Star possa divenire iconograficamente rilevante al punto da trasmutarsi in un fenomeno di moda. E’ anche tuttavia più sottile il fine dell’esposizione, oltre a poter ammirare le creazioni di grandi stilisti, vuole essere ricordato tutto ciò che l’abito della Diva ha ostentato o mimetizzato: animo, gioie, dolori, vite di donne comuni prima che di stelle del cinema.

Il titolo scelto per la mostra, “Siamo Donne”, è non a caso omonimo del celebre “film collettivo” del 1952, all’interno del quale si raccontano quattro episodi della vita di altrettante attrici da un punto di vista intimo e insubordinato al ruolo di diva del cinema.

Donne come tante dunque, amanti, madri, lavoratrici imprigionate spesso nel ruolo iconografico che si sono costruite attraverso una moda in celluloide. L’abito in oggetto diviene quindi un “habitus” che è simulacro di identità celate e bisognose di apparire più dello scintillante involucro stesso.

Gli abiti e gli accessori esposti appartengono alla collezione museale Lapadula Lerari.

– BIO Lapadula Luciano – Vito Antonio Lerario: Il Dott. Luciano Lapadula e Vito Antonio Lerario sono due giovani creativi, esperti di immagine e storici del costume impegnati nello studio, nella ricerca, nell’attività museale di rari abiti d’epoca raccolti all’interno del loro museo – archivio della moda sito nel centro di Bari.

La collezione di capi vestimentari attraversa oltre 200 anni giungendo sino al contemporaneo.

Di particole interesse sono gli abiti relativi all’alta sartoria italiana dal Fascismo agli anni ’60.

Luciano Lapadula offre la sua attività di formazione ad Accademie specializzate in cui attualmente insegna Storia del Costume e Socio antropologia. E’ costantemente impegnato in attività di studio e ricerca oltre che nella scrittura di libri dedicati alla storia del costume.

L’archivio vestimentario offre spazio a mostre, corsi professionali ed eventi espletati anche all’interno di grandi realtà in ambito internazionale.

Tra le collaborazioni più significative quelle con l’Unesco, con l’Università degli Studi, con il Fai, con Palazzo Morando (Milano), l’Università Sorbonne di Parigi.

In ambito speculare poi, alcuni tra i circa 6000 abiti in archivio sono stati utilizzati per la realizzazione di spettacoli teatrali, film, pubblicità o video musicali di rilevanza nazionale, insieme alla consulenza stilistica dei due soci. Vito Antonio Lerario infine è stilista e modellista ed è impegnato nello studio e nella produzione di una propria linea di abbigliamento.

Scene di vita dei primi del ‘900

Le scene di vita dei primi del ‘900 sono possibile grazie al Comune di Nocera che durante la sua manifestazione del Palio dei Quartieri ( dal primo lunedì di agosto alla domenica successiva) che si ricollega strettamente alla storia locale, cogliendo gli aspetti più significativi della vita culturale, sociale, politica ed economica di questa città che subisce e partecipa ai vari momenti del più vasto processo della storia nazionale .
La manifestazione divide il territorio in due Quartieri con due epoche a confronto : il Borgo San Martino ( 1350 -1450) e il Quartiere Porta Santa Croce ( 1820 – 1920)
Il Quartiere Porta Santa Croce , il cui nome deriva da una delle più importanti Porte del centro storico cittadino, rappresenta in questa mostra episodi relativi alla ” Grande Guerra”, attingendo a fonti storiche locali relative alla vita nocerina durante il perido del primo conflitto mondiale.
Il Quartiere possiede una ricca documentazione di Atti pubblici, frutto di accurate ricerche nell’Archivio comunale, e una raccolta di lettere private inviate dai soldati al fronte a madri e a mogli nocerine impegnate ad accudire anziani, bambini , animali e terreni.
L’insieme dei documenti è sufficiente per fare una fotografia reale sulle condizioni di vita dei nostri ragazzi nelle Alpi orientali, leggendole par di sentire il rumore delle armi, l’urlo degli assalti e i lamenti dei feriti; dalle stesse si evince la sofferenza delle donne, la loro faticosa quotidianità, la miseria, la fame, il duro lavoro nei campi; durante la mostra sarà allestito uno spaccato di quanto descritto con la consueta passione che i nocerini mettono nel realizzare con grande maestria ciò che eravamo.

 MOSTRA OPERE IN CONCORSO  ISTITUTI SUPERIORI UMBRI

Diverse sono le Scuole coinvolte nel Festival del Cinema, ragazzi degli Istituti della Scuola Secondaria di secondo grado che partecipano al concorso indetto dall’organizzazione del Festival. Tutte le loro opere sono ospitate a loro volta all’interno del Palazzo del Cinema.

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Presentazione del Libro “Un Marziano a Genova”
di Giuliano Montaldo e Caterina Taricano

Palazzo del cinema – Palazzo Comunale Spello – Sala Petrucci
sabato 07 marzo ore 16.00

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I SEMINARI DEL FESTIVAL

Come di consueto l’organizzazione del Festival del Cinema di Spello predispone anche diversi seminari che vengono ospitati principalmente nelle scuole che aderiscono all’iniziativa coinvolgendo quindi numerosi studenti.

I vari seminari sono realizzati da personaggi assolutamente illustri del settore, professionisti di fama nazionale ed internazionale.

Quest’anno, per la prima volta, verrà effettuato un seminario sugli effetti speciali all’interno di una scuola materna.

Seminario del SUONO: Federico Savin

Seminario degli EFFETTI SPECIALI: Giorgio Giorgione