S.M.O.M., Giacomo Dalla Torre: «Il volontariato è donare se stessi ai bisognosi»


Croce_MaltaCavalieri di Malta Volontari di Dio. I membri dell’Ordine discendono dai monaci-guerrieri Ospitalieri. 

Guidati dal Gran Priore di Roma, Balì fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Cavalieri e Dame hanno fatto proprio il ‘riassunto’ del Vangelo fatto da Madre Teresa, quando prendeva la mano di chi le chiedeva cosa fare per vivere la fede e contando le dita scandiva solo cinque parole: ‘Lo-avete-fatto-a-me’, l’amore per i poveri che è la sintesi del Discorso della Montagna narrato dalla pericope di Matteo. Al centro dell’azione ci sono i “signori malati”, insegna l’Ordine di Malta per bocca dei volontari che di notte sgusciano per le strade della Capitale a prestare soccorso, a tendere mani e a costruire ponti di incontro e di possibilità quando nel cuore fa freddo e l’ultima parola è la disperazione. Lavorare per la dignità dell’uomo vuol dire prossimità ma anche capacità di intercettare il disagio dei ‘nuovi poveri’, le persone che hanno perso il lavoro o gli affetti, i tanti papà che si ritrovano a dormire in auto dopo vicende di separazioni e il fallimento di storie familiari.

“Sono le nuove frontiere del bisogno – spiega frà Giacomo Dalla Torre – la carne del Nazareno nell’Ora nona, nel grido dell’abbandono sul legno di Croce. La risposta viene dall’amore, dall’uscire per andare incontro al bisognoso assumendo sulle nostre spalle il disagio di queste persone, aiutandole a vincere la paura e coniugando vicinanza spirituale e interventi concreti. L’obiettivo è dare ai poveri il senso di una casa di accoglienza che costruiamo e abitiamo insieme”.

“Il volontariato – spiega con un sorriso fraterno il Gran Priore di Roma, Balì fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto – non è fare le cose nel tempo libero ma donare del tempo vero a chi ha bisogno. Fare un tratto di strada insieme, sui sentieri del Dio incarnato, perché nulla di ciò che viene costruito con profonda umanità può essere contrario alla fede. Aver cura dell’altro significa scrivere in questa storia la legge della Misericordia, rendendo la solidarietà un viaggio fraterno”.

di Carlo Scagnoli

Il miglior racconto di solidarietà sono le azioni. Lo sanno bene gli uomini e le donne del Gran Priorato di Roma dell’Ordine di Malta, che si sono lasciati definitivamente alle spalle le comodità dei salotti nobili per portare aiuto ai nuovi poveri di Roma e del Lazio. Centinaia di volontari, tra cui tanti medici e psicologi, gestiscono ogni giorno mense per i poveri e assicurano loro visite mediche gratuite, ma pagano anche utenze e affitti di famiglie in difficoltà e hanno attivato servizi di assistenza legale per chi non può permettersi di pagare un avvocato e difendere i propri diritti. «Angeli dei sanpietrini» li hanno ribattezzati i bisognosi che fanno esperienza della loro continua opera di assistenza. Più Dame che Cavalieri, i membri dell’Ordine che ha sede nella fortezza templare dell’Aventino, sono testimonianza di una Carità moderna e viva, che fa i conti con la storia e non si limita a tirar fuori un «bigliettone» nel periodo delle feste comandate per mettere a posto la coscienza ma sceglie di sporcarsi le mani stando accanto agli ultimi in ogni declinazione del soccorso. Persone cariche di umanità, prima che eredi degli antichi Cavalieri di Dio.

S.E. il Ven. Balì Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto con i Conti Fernando Giulio e Simona Cecilia Crociani Baglioni presso il Centro di Assistenza e Consultorio "Barone Gabriele Ussani d'Escobar" a Ponte Milvio

S.E. il Ven. Balì Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto con i Conti Fernando Giulio e Simona Cecilia Crociani Baglioni presso il Centro di Assistenza e Consultorio “Barone Gabriele Ussani d’Escobar” a Ponte Milvio

I numeri di questo impegno parlano chiaro: nel 2014 sono stati serviti più di 40.000 pasti caldi. Più di cento mila le ore di volontariato nei diversi ambiti di azione; 607 i volontari e 980 i membri, per un totale di 1.587 risorse che portano soccorso a circa 3.000 persone in stazioni, ospedali e mense. Migliaia i capi di vestiario distribuiti insieme ad alimenti e a kit per l’igiene personale. Un programma che ha dato risultati concreti e ora guarda al futuro con nuovi progetti di solidarietà, fedele all’indicazione dei monaci-guerrieri Ospitalieri, da cui discendono: «Chiediti non chi sei stato ieri ma cosa scegli di essere oggi». In particolare, la strategia della solidarietà punta ad alleviare le sofferenze di anziani e persone sole nel Lazio ma anche in Toscana, Umbria e Marche, il vasto territorio che compone la “Parrocchia” del Gran Priorato. La traccia è vivere il vangelo per strada, con semplicità ma anche con precisi programmi di interventi. In cantiere, infatti, c’è il progetto di aprire entro l’anno, nella Capitale, una Casa di accoglienza per padri separati. Sarà un luogo nel quale persone ora costrette a dormire in auto a causa di dolorose vicende di separazioni familiari, potranno incontrare i propri figli, soprattutto nel fine settimana, in un’area verde, abbracciando di nuovo la speranza.
Le mense del Gran Priorato sono gestite con lo stile di chi accoglie alla propria tavola una persona cara. I nuovi poveri hanno il volto e le storie di persone che hanno perso il lavoro o sono stati sfrattati, non riescono a comprare i libri per i figli e a pagarsi le cure mediche. Sulla tovaglia, c’è sempre un fiore per i “signori malati” perché tra questi tavoli ciò che conta non è solo il cibo ma la dignità di ogni persona. La formazione permanente di Cavalieri, Dame, Donati e Volontarie impone di non trascurare nulla, secondo le regole e le peculiarità di un Ordine che conta 960 anni di aiuto all’uomo.Festa pasquale dell'Assistito presso il Consultorio e Centro di Assistenza “Barone Gabriele Ussani d’Escobar”  del Sovrano Militare Ordine di Malta. Roma, 5 aprile 2014
Nel 2014 sono state realizzate nuove iniziative, come l’istituzione di “Nuclei operativi” legale-medico-assistenza anziani e la creazione di case-alloggio per senza tetto, in collaborazione con l’associazione “Prendi tuo fratello sulle spalle”. Il Gran Priorato di Roma ha inoltre assunto la cogestione della Mensa “Comunità Matteo 25”, che distribuisce ogni giorno festivo 350 pasti oltre la colazione, la doccia, il cambio vestiario e le visite mediche.
«Il volontariato – spiega frà Giacomo Dalla Torre – non è fare le cose nel tempo libero ma donare se stessi a chi ha bisogno, donare un sorriso insieme al cibo, far passare un messaggio: c’è sempre la Divina Provvidenza che ci rialza. A chi bussa alle nostre porte non chiediamo da dove venga e quale fede abbia. Per noi sono tutti fratelli e sorelle, perché tutti figli di Dio. La speranza è più forte della paura». In un Ordine che vede tra le prime fila del servizio al prossimo tanti professionisti provenienti da Paesi del Nord Europa, frà Giacomo è tra gli italiani che maggiormente contribuiscono alla missione solidale dell’Istituzione con la Croce a 8 punte, simbolo delle Beatitudini evangeliche, in ogni angolo del mondo segno di speranza per gli ultimi e i perseguitati.

S.E. Frà Giacomo Dalla Torre Gran Priore di Roma S.M.O.M., P. Prof. Edward FARRUGIA s.j, Mons. Prof. Loda Cappellano Capo del Gran Priorato del S.M.O. di Malta.

S.E. Frà Giacomo Dalla Torre Gran Priore di Roma S.M.O.M., P. Prof. Edward FARRUGIA s.j, Mons. Prof. Loda Cappellano Capo del Gran Priorato del S.M.O. di Malta.

Il Gran Priore  frà Giacomo Dalla Torre discende da un’antica famiglia comitale trevigiana poi trasferitasi a Roma, da sempre legata alla Santa Sede. Il nonno è stato direttore de L’Osservatore Romano, mentre suo fratello Giuseppe è l’attuale presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Si è laureato in lettere e si è specializzato in archeologia cristiana e storia dell’arte presso l’Università La Sapienza di Roma. Ricopre l’incarico di assistente alla direzione della Biblioteca della Pontificia Università Urbaniana, nella quale ha insegnato come Ordinario greco classico. Dal 7 febbraio 2008, in conseguenza della scomparsa di frà Andrew Bertie, Principe e Gran Maestro dell’Ordine dal 1988, ha assunto le funzioni di Luogotenente interinale, con il compito di guidare l’Ordine di Malta fino all’elezione del nuovo Principe e Gran Maestro. Questo incarico è cessato l’11 marzo 2008 con l’elezione di frà Matthew Festing. Dal 24 gennaio 2009 è l’attuale Gran Priore di Roma.

Fonte:  Il Tempo

 

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Un commento su “S.M.O.M., Giacomo Dalla Torre: «Il volontariato è donare se stessi ai bisognosi»

  1. Il nostro giubilo a S.E. Frà Giacomo Dalla Torre, il quale è stato riconfermato ieri, 12 febbraio 2015, dal Capitolo dei Cavalieri come Gran Priore di Roma Sovrano Militare Ordine di Malta.
    “TUITIO FIDEI, OBSEQUIUM PAUPERUM”. DIFESA DELLA FEDE, SERVIZIO AI POVERI E AGLI INFERMI.

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