Italia e Romania: firmato accordo contro le doppie imposizioni e l’evasione fiscale


ita_romania

Il 25 aprile 2015, Italia e Romania hanno aggiornato la Convenzione del 1977, firmando un Protocollo di modifica per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali.

Protocollo di modifica della Convenzione tra la Repubblica Italiana e la Romania, è stato firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze italiano Pier Carlo Padoan e il Ministro delle Finanze romeno Eugen Teodorovici, a margine di una riunione informale del Consiglio Ecofin, a Riga (Lettonia).

La Convenzione riguarda le imposte su redditi e patrimonio prodotti da cittadini residenti in uno degli Stati contraenti nell’altro Stato e mira ad evitare la doppia imposizione. Rientrano nel campo di applicazione della Convenzione tutte le imposte sul reddito complessivo o su elementi del reddito, comprese le imposte sugli utili derivanti dall’alienazione di beni mobili o immobili, le imposte sull’ammontare complessivo degli stipendi o dei salari corrisposti dalle imprese nonché le imposte sulle plusvalenze.

 Il Ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e il Ministro delle Finanze romeno Eugen Teodorovici

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e il Ministro delle Finanze romeno Eugen Teodorovici

Per quanto riguarda l’Italia, le imposte attuali su cui si applica la Convenzione sono: l’imposta sul reddito delle persone fisiche, l’imposta sul reddito delle società, l’imposta regionale sulle attività produttive ancorché riscosse mediante ritenuta alla fonte. Per quanto riguarda la Romania: l’imposta sul reddito e l’imposta sugli utili.
La Convenzione si applicherà anche alle imposte future di natura identica o sostanzialmente analoga che verranno istituite dopo la firma della Convenzione in aggiunta o in sostituzione delle imposte esistenti.

L’accordo firmato adatta le disposizioni sullo scambio di informazioni ai più recenti standard internazionali e prevede che le autorità competenti dei due Stati si scambieranno le informazioni presumibilmente rilevanti ai fini del prelievo delle imposte e per prevenire l’elusione e l’evasione fiscale.

Fonte: MEF

 ***

România şi Italia au semnat o convenţie pentru evitarea dublei impuneri cu privire la impozitele pe venit şi pentru prevenirea evaziunii fiscale 

ministrul român al Finanţelor Publice, Eugen Teodorovici, şi de ministrul italian al Economiei şi Finanţelor, Pier Carlo Padoan.

Ministrul român al Finanţelor Publice, Eugen Teodorovici, şi ministrul italian al Economiei şi Finanţelor, Pier Carlo Padoan

Convenţia dintre România şi Italia a fost semnată, sâmbătă, 25 aprilie 2015, în marja reuniunii ECOFIN de la Riga (Letonia), de ministrul român al Finanţelor Publice, Eugen Teodorovici, şi de ministrul italian al Economiei şi Finanţelor, Pier Carlo Padoan.

“Prin convenţie sunt stabilite cote de impozit şi un tratament fiscal în avantajul contribuabililor din ambele state cu privire la impunerea, printre altele, a veniturilor din dobânzi, redevenţe, dividende, salarii, pensii, respectiv a veniturilor obţinute de studenţi, stagiari, profesori, cercetători, artişti de spectacol şi sportivi, dar şi a veniturilor obţinute din valorificarea capitalului.

Totodată, aceasta reglementează şi aspectele referitoare la schimbul de informaţii, metodele de eliminare a dublei impuneri, nediscriminarea, procedura amiabilă, intrarea în vigoare şi denunţarea convenţiei”, se arată în comunicat.

“Convenţia va intra în vigoare la data ultimei notificări prin care statele contractante se informează reciproc cu privire la îndeplinirea procedurilor legale interne necesare pentru intrarea în vigoare, iar prevederile sale vor produce efecte începând cu prima zi a lunii ianuarie a anului calendaristic imediat următor”, mai precizează Ministerul Finanţelor.

 

Acest document va înlocui Convenția aflată acum în vigoare, semnată în 1977.

CONCERTO IN AULA PAOLO VI PER LE OPERE DI CARITÀ DI PAPA FRANCESCO


Giovedì 14 maggio alle ore 18,00.

manifesto_concerto_14_maggioSolennità dell’Ascensione del Signore, il Coro della Diocesi di Roma, che da trent’anni presta il suo servizio alla Diocesi e al suo Vescovo, il Papa, offre una serata di meditazione in musica in Aula Paolo VI per sostenere le Opere di Carità di Papa Francesco, evento patrocinato dall’Elemosineria Apostolica, dal Pontificio Consiglio della Cultura, dal Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione e dalla Fondazione San Matteo in memoria del Card. Van Thuân, e che unisce l’aspetto culturale all’aspetto benefico. In quest’occasione a tutti i presenti sarà data la possibilità di contribuire con offerte volontarie che saranno interamente devolute all’Elemosineria Apostolica e consegnate nelle mani di S.E.R. Mons. Krajewski.

Guidati dal M° Daniel Oren, uno dei più grandi Direttori presenti sul panorama internazionale, l’Orchestra Filarmonica Salernitana e lo stesso Coro della Diocesi di Roma eseguiranno musiche di Mons. Marco Frisina: arie tratte da l’opera musicale “La Divina Commedia” per celebrare i 750 anni dalla nascita del Sommo Poeta, ricordato anche dal Beato Paolo VI nella Lettera Apostolica “Altissimi cantus” pubblicata nel 1965 il giorno prima della chiusura del Concilio Vaticano II, e brani dedicati al Tempo Pasquale, alla speranza e alla gioia.

Protagonisti assoluti di questo evento saranno, i più bisognosi. Saranno loro gli ospiti più illustri della serata, chiamati attraverso Associazioni di carità e di volontariato che operano in loro aiuto e collaborano alla realizzazione dell’evento: la Caritas Diocesana di Roma, il Gran Priorato di Roma e la Delegazione di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta, il Circolo San Pietro, la Comunità di San’Egidio e il Centro Astalli, che assiste e porterà migranti e rifugiati. Questi occuperanno in Aula i posti d’onore e, accanto a loro, seguendo gli insegnamenti del Santo Padre, saranno invitate famiglie, anziani e giovani di tutte le Parrocchie Romane, in particolare coloro che nelle periferie della nostra città vivono situazioni di disagio materiale e spirituale con l’augurio che per loro, come per tutti quelli che parteciperanno, questa serata rappresenti un seme di fiducia e di speranza per il futuro.

Per la partecipazione al concerto è obbligatorio munirsi dei biglietti di invito gratuiti, i quali dovranno essere esibiti alle Guardie Svizzere Pontificie presso l’ingresso dell’Aula Paolo VI, Cancello del Petriano, sito in piazza del Santo Uffizio, (in fondo al colonnato di sinistra).
L’Accesso all’Aula sarà consentito dalle ore 16:00.

Compila il modulo in fondo alla pagina, cliccando qui.

manifesto_concerto_14_maggio

CONCERTO IN AULA PAOLO VI  PER LE OPERE DI CARITÀ DI PAPA FRANCESCO

I PARTE

Arie da La Divina Commedia. L’Opera

Prologo

Ouverture. Lotta in cielo
La selva oscura Notte

Inferno

Paolo e Francesca Aria di Francesca
Ulisse Aria di Ulisse

Purgatorio

Pia de’ Tolomei Ricordati di me.
L’ora che volge il disio Era gia l’ora…
Addio di Virgilio Aria di Virgilio

Paradiso

Processione del Grifone Hosanna Filio David 
Verso il Paradiso L’amore di colui che tutto move.
Vergine Madre. Finale Preghiera alla Vergine
L’Amor che move il sole e l’altre stelle.
II PARTE

Brani di musica sacra

Ascende
Iubilate Deo
Alleluia Salmo 150
Haec dies
Pacem in terris
Regina coeli
Il canto del mare

 

BIGLIETTI GRATUITI

Per la partecipazione al concerto è obbligatoria la prenotazione dei biglietti di invito gratuiti, compilando il modulo online.
I biglietti si potranno ritirare esclusivamente da lunedi 11 maggio a mercoledì 13 maggio dalle 09:30 alle 19:00 orario continuato e giovedi 14 maggio dalle ore 09:00 alle ore 13.30 presso la Sala Rossa sita al piano terra del Vicariato di Roma.

Tel: 0692938760
Email: biglietti@corodiocesidiroma.com

Aiutaci a diffondere l’evento, partecipa!

VARIAZIONI

Eventuali variazioni possono essere richieste via email all’indirizzobiglietti@corodiocesidiroma.com specificando il numero di prenotazione ricevuto

FARI REVOCA LA CONVENZIONE CON 50& PIÙ CAAF PER I LAVORATORI ROMENI IN ITALIA


La FARI – Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia, ha denunciato e revocato la Convenzione in atto dal 2011 con il CAAF 50&Più e Sistema di Patronato e Servizi – Confcommercio. In quanto la stessa, pur essendo stipulata da 4 anni a titolo gratuito e/o conveniente per gli utenti, cioè per i cittadini romeni lavoratori immigrati in Italia.  Da quest’anno 2015, ci veniva riproposta , ma stravolta a titolo oneroso per gli utenti. In misura inaccettabile. E cioè, con tariffe inconsulte nei nostri confronti, quanto per la loro esosità improponibili agli utenti.  Intendiamo dire, che le tariffe introdotte non ci venivano minimamente né previamente proposte, ma venivamo messi di fronte a fatto compiuto. Da parte degli utenti e nostra venivano considerate esagerate e perciò inaccettabili.

            Il nostro lavoro era rivolto a conseguire per i lavoratori romeni in Italia una opportunità favorevole e gratuita rivolta a fomentare e diffondere legalità, integrazione, cittadinanza, “regolarizzazione” di rapporti di lavoro, sociali, culturali e di “normalizzazione” della nostra seconda forza lavoro in Italia.

            L’esosità delle tariffe assunte da strutture finanziate dallo Stato, aventi per scopi istituzionali il servizio ai cittadini contribuenti e lavoratori, non è giustificabile neppure dalla lamentata crisi. In quanto i CAAF servono a stabilire il corretto rapporto tra cittadino e comunque lavoratore contribuente ed i suoi doveri fiscali verso lo stato italiano, verso la collettività, la società italiana della quale e nella quale i romeni intendono e desiderano essere parte integrante, non certo un’appendice di passaggio. Ci dispiace molto, “ne pare rău”,  “nous sommes désolés”, che sia saltato tale accordo, che avevamo realizzato con giusto entusiasmo.  Che dimostrammo da parte nostra celebrando nella sede centrale del 50& PIÙ ENASCO , il 9 settembre 2014, il convegno nazionale delle realtà romene e moldave in Italia, finalizzato al congresso della nostra diaspora nel mondo. Certi di trovare in tanto importante struttura la necessaria considerazione e stima. Ma come quando le cose vanno così bene, in chi pretende di tenere il coltello dalla parte del manico, sorgono fatalmente gli appetiti di condurre il gioco, appetiti economici.  Obbiettiamo che sarebbe come se per ragioni di crisi la Repubblica Italiana andasse ad infliggere tagli alla sua Guardia di Finanza, o ai suoi uffici finanziari, fiscali e tributari, o disincentivasse le sue agenzie di riscossione coattiva. Cosa ne ricaverebbe da simili tagli ?  Se non l’abbassamento del livello di controllo dei suoi gettiti fiscali. E dunque un concreto danno erariale allo Stato stesso. E’ nostro desiderio collaborare con lo Stato, essendone parte integrante, nella legalità, non contro lo Stato.

            Detto ciò, d’ora in poi i lavoratori romeni e moldavi sapranno certamente come meglio orientarsi nella libera concorrenza dei CAAF e corrispondenti Patronati,  scegliendo le migliori opportunità. Sarà nostro compito, pur a campagna fiscale aperta, proporre soluzioni, le più adeguate e migliori.

Venendo meno la convenienza del servizio, non potevamo che interrompere la Convenzione con 50&Più CAAF . Pertanto i nostri associati e famiglie ci seguiranno in quanto contiamo di concludere al più presto altra convenzione con CAAF e Patronati che offrano servizi migliori e più propensi ad accogliere il desiderio di integrazione delle comunità immigrate, romeni e moldavi, che a noi facciano capo.

 

dott.ssa Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaş

  Presidente del Consiglio Federale FARI, Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia – Roma

 

Roma, 20 aprile 2015

Caaf 50

 

FARI – 50&PIU’ ENASCO, LA CONVENZIONE PER L’ASSISTENZA GRATUITA AI ROMENI IN ITALIA

I SERVIZI CAAF&PATRONATO DI 50& PIU’ PER I ROMENI IN ITALIA

50&PIU’- ROMENI IN ITALIA, I DOCUMENTI DA PRESENTARE PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE MODELLO 730

ROMENI IN ITALIA, ASSISTENZA FISCALE 2014: RINNOVATA LA CONVENZIONE CON 50&PIÙ CAAF

50&Più Caf: Declaraţia de venit, Certificatul CUD Formularul 730 sau Formularul Unic,ISEE/ISEEU,F24 IMU

ROMÂNI ÎN ITALIA, ASISTENŢĂ FISCALĂ 2014: REÎNNOITĂ CONVENŢIA CU 50&PIU CAAF

Români din Italia: Ce trebuie să ştim despre impozitul pe venit – IRPEF ?

 

LA COMMISSARIA MOGHERINI SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITÀ


Come cittadini europei, non ci riconosciamo in quest’Europa insensibile ai fondamentali valori umani, di fronte a stragi quotidiane di uomini disperati che tentano di raggiungere le nostre coste mediterranee.

MOGHERINI
Se l’Europa non prende urgenti provvedimenti in merito al traffico di schiavi che continua attraverso il Mediterraneo, disseminando il Canale di Sicilia di migliaia di cadaveri, dei disperati che affluiscono in Libia da tutta l’Africa, la Commissaria Mogherini farebbe bene a dimettersi per protesta, evitando di ripetere ad ogni strage, come quella di ieri, che puntualmente si ripete rovesciandosi ogni barcone, le solite vane parole di circostanza.
Gli appelli di Sua Santità Papa Francesco, continuano a cadere nel vuoto.
L’Europa è scandalosamente indifferente e assente.
L’Italia ammette di non farcela a fronteggiare una situazione di ecatombe epocale senza fine. Dai ministri degli Esteri, dell’Interno e della Difesa continua la litania in fotocopia, senza iniziative decisive.
L’Italia non può fungere da taxi per gli scafisti-schiavisti !
Barconi e pescherecci vanno distrutti nei porti, ma questo richiede un intervento italiano ed europeo, su mandato internazionale, nella Libia ridotta ad una landa desolata, preda dell’anarchia, del terrorismo e del crimine.


Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaş

 

La Santa Pasqua nel rito cattolico bizantino


Roma, Sabato 11 Aprile 2015, ore 20,30, Veglia Pasquale nel rito cattolico bizantino (greco-cattolico) nella Chiesa S. Salvatore alle Coppelle, Piazza delle Coppelle, 72/b.

 “L’unificazione della data della Pasqua: una questione di normalità e di buon senso”. Cristian Bădiliţă riprende qui la storia del modo in cui si usa fissare la data della Pasqua, specificando tutte le tendenze (asiatica e/o alessandrina) che hanno preceduto il Concilio di Nicea, nel legiferare la data della Solennità della Pasqua. Allo stesso modo, egli spiega perché i romeni ortodossi hanno adottato solamente in modo parziale il calendario gregoriano (misura che influenza la data della Pasqua), individua riduzionismi storici e porta una proposta in vista dell’unificazione. (Testo romeno e italiano, di Cristian Bădiliţă).

marco anastasis

Gli orientali, ortodossi e cattolici, celebrano la Santa Pasqua in una data diversa dalla Chiesa Cattolica Romana – quest’anno a una settimana di distanza -.

Il Concilio di Nicea del 325 aveva affrontato e risolto la “questione pasquale”, tra coloro che volevano celebrare la festa seguendo il Vangelo di Giovanni, che pone la morte di Cristo nel pomeriggio del 14 del mese ebraico di Nisan – donde i sostenitori erano detti quartodecimani – e quella degli altri tre Evangelisti, che la collocano al 15 cioè in coincidenza con la festa ebraica di Pessach.

Sito internet della Chiesa Romena Unita con Roma Greco-Cattolica – Comunità d’Italia

Pur fra notevoli difficoltà la Chiesa celebrò, “ad una sola voce”, la Pasqua a partire dal 387 fino al 1582, quando il patriarca di Costantinopoli Geremia II rifiutò il calendario riformato di Papa Gregorio XIII. Se da allora la Pasqua non è stata più celebrata in unità, ad eccezione degli anni in cui i calendari coincidono, tuttavia nelle due celebrazioni distinte si possono cogliere gli aspetti salienti comuni e quelli peculiari.
La liturgia orientale sottolinea il digiuno del Grande Sabato e la Veglia in cui si dà importanza alla luce e alle letture bibliche; i riti dell’iniziazione cristiana con la benedizione dell’acqua e il battesimo non sono più in uso, si fanno invece in gennaio, nel giorno della teofania o Battesimo del Signore, la nostra Epifania.
Un rito suggestivo, leit motiv della Pasqua bizantina, avviene il Sabato Santo alla porta della chiesa, dove il celebrante canta: “Cristo è risorto dai morti; con la sua morte Egli ha vinto la morte e a quelli che erano nella tomba ha ridonato la vita“.

Christos a înviat din morți, 

Cu moartea pre moarte călcând, 

Și celor din morminte 

Viață dăruindu-le!

(Cristo è risorto dai morti

con la sua Morte ha calpestato la Morte

donando la vita

ai giacenti nei sepolcri!)

Mentre con la croce tocca le porte che si spalancano. Tutte le campane suonano, i lumi brillano nelle mani di tutti, mentre si canta il canone pasquale di san Giovanni Damasceno, corrispondente all’Exsultet latino attribuito a sant’Ambrogio.
Una curiosità: il rito dell’apertura delle porte al battito della croce astile – segno di Cristo che apre le porte degli inferi – era presente a questo punto nel rito antico prima della riforma della Settimana santa di Pio XII.

ucian Cardinale Mureşan per Grazia e Misericordia del Buon Dio. Arcivescovo e Metropolita dell’Arcieparchia di Alba Iulia e Făgăraş, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Romena Unita con Roma, Greco-Cattolica, in piena Comunione di fede con la Santa sede Apostolica di Roma

Lucian Cardinale Mureşan, Arcivescovo e Metropolita dell’Arcieparchia di Alba Iulia e Făgăraş,
Arcivescovo Maggiore della Chiesa Romena Unita con Roma, Greco-Cattolica, in piena Comunione di fede con la Santa sede Apostolica di Roma.

La Pastorale per la Pasqua 2015 di S.E. Card. Lucian, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Romena Unita

* * *

Chiesa di San Salvatore alle Coppelle – Roma

La prima fase edilizia certa risale al pontificato di Celestino III (1191-1198) che sostenne in parte il carico della spesa di costruzione e officiò la cerimonia di consacrazione. Di quel periodo rimane oggi il piccolo campanile romanico.
In una bolla di Onorio III del 23 giugno 1222 la chiesa è già citata con l’aggiunta de Cupellis probabilmente per ricordare che nel XII secolo si concentravano nella zona circostante i cupellari, fabbricanti di cupelle ocopelle, i tipici barilotti romani a doghe di legno della capacità di circa cinque litri usati per conservare l’acqua, il vino e l’aceto.
Nel 1663 divenne la Casa Madre della Confraternita della Perseveranza che fu istituita per assistere i pellegrini che si ammalavano a Roma, alloggiarli nelle locande se poveri e seppellirli in caso di morte.
La previsione della costruzione del monumento funebre per il cardinale Giorgio Spinola, ultimato nel 1744 dallo scultore Bernardino Ludovisi, condizionò in parte la trasformazione interna, con l’adattamento a “sacello” di una campata della navata sinistra.
Tra il 1858 e 1860 il Collegio dei Parroci promosse un restauro generale che interessò sia l’interno che l’esterno della chiesa. Purtroppo, come scrisse il Forcella nel 1876: “In questo restauro sono state distrutte tutte le memorie antiche e deturpate due pitture che risalgono all’epoca della consacrazione della chiesa da parte di Celestino III che rappresentavano la Vergine Maria e S. Giovanni Battista.”
Gli ultimi interventi furono eseguiti nei primi anni del 1900 e sono conseguenti all’assegnazione del tempio al clero romeno. La richiesta fu fatta nel 1913 a Pio X dal vescovo Basilio Hossu. Fu necessario eseguire i lavori per l’adattamento liturgico trasformando il presbiterio per aggiungere l’iconostasi. I lavori furono completati dal vescovo Valerio Traiano Frentiu e il 29 febbraio 1920 avvenne la riconsacrazione ad opera di monsignor Basilio Lucaciu.
Da allora San Salvatore è la chiesa nazionale romena di rito bizantino cattolico.

Fonte: http://www.dinoignani.net/salvatore.html

Comunità greco-cattolica romena in Italia

Il Pontificio Collegio “Pio Romeno”  è stato fondato a Roma nel 1937 per decisione di Papa Pio XI quale spazio di formazione dei sacerdoti della Chiesa Romena Unita a Roma, Greco-Cattolica. Sotto il coordinamento della Congregazione per le Chiese Orientali, il Collegio Pio Romeno è un’ istituzione rappresentativa per le relazioni tra la Romania e la Santa Sede.

Chiese greco-cattoliche romene in Italia:

1. ROMA: “San Salvatore delle Coppelle”

Indirizzo chiesa: Via delle Coppelle

Parroco: P. Daniel P. Vereş

2. BOLOGNA: Parrocchia “Santa Croce”

Indirizzo chiesa: Via del Cestello, 25

Parroco: P. Marinel Mureşan

3. CESENA: Parrocchia “L’Annunciazione”

Indirizzo chiesa: Piazza del Popolo, 1

Parroco: P. Mihai David

4. FAENZA: Parrocchia “San Giorgio”

Indirizzo chiesa: Via Minardi, 2

Parroco: P. Liviu Marian

5. FERRARA: Parrocchia “Santa Chiara”

Indirizzo chiesa: Corso Giuveca, 179

Parroco: Cătălin Pop

6. FORLÌ : Parrocchia “Michele e Gabriele”

Indirizzo chiesa: Via Dei Mille, 28

Parroco: P. Mihai David

7. FOSSALTA DI PIAVE: Parrocchia “San Rocco”

Indirizzo chiesa: Via Campolongo, 1

Parroco: P. Ioan Pop

8. IMOLA: Parrocchia “Dormizione della Vergine”

Indirizzo chiesa: Via Emilia, 40

Parroco: Pr. Tiberiu Sârbu

9. LONIGO: Le funzioni vengono celebrate alla “Chiesa Vecchia”, presso il duomo di Lonigo

Indirizzo chiesa: Piazza Matteotti, 1

Parroco: P. Raimondo-Rudolf Salanschi

10. MANTOVA: parrocchia in formazione

11. PADOVA: Parrocchia “Corpus Domini” (delle Elisabetine)

Indirizzo chiesa: Via Beato Pellegrino, 36

Parroco: P. Aurel-Florian Guţiu

Cappellano: Pop Aetius

12. RECANATI: Parrocchia in formazione .

13. RIMINI: Parrocchia “San Nicola”

Indirizzo chiesa: Via Bonsio, 18

Parroco: P. Cristian Coste

14. UDINE: Parrocchia “Risurrezione del Signore”

Indirizzo chiesa: „San Cristoforo”,:Piazza San Cristoforo, Vicolo Sillia 3/a

Parroco: P. Ioan Mărginean Cociş

16. VENEZIA MESTRE: Parrocchia “San Rocco”

Indirizzo chiesa: Via D. Manin, 39

Parroco: P. Vasile-Alexandru Barbolovici

17. VERONA – PARONA: Parohia “Sf. Cristina”

Indirizzo chiesa: Via S. Cristina, 1

Parroco: P. Radu Mircea Cefan

18. VICENZA: Parrocchia “Santa Maria in Araceli”

Indirizzo chiesa: Piazza Araceli, 20

Parroco: P. Raimondo-Rudolf Salanschi

Per ulteriori particolari consultare il sito internet http://www.bru-italia.eu.

ROMANIA, LETTERA APERTA AL SINDACO DI BUCAREST, DR. SORIN OPRESCU


Dr. Sorin Oprescu

Sindaco di Bucarest

Romania

Ecc.mo Signor Sindaco,

ZILELE BUCURESTIULUI - SORIN OPRESCUCome cittadini della diaspora, come intellettuali della giovane Romania, ci rallegra aver visitato in queste festività pasquali i cimiteri della Capitale, curati, puliti, vigilati da solerti guardie. Così come i monumenti agli eroi della patria di tutte le guerre etc.
Ma quanta desolazione quando si scende nelle metropolitane, come quella di Piaţa Unirii. Pare un bazar medio-orientale. Dove presunte bottegucce smerciano stracci e paccottiglia. Emergendo alle piazze del centro storico della Capitale, notiamo con piacere la pulizia e le belle caffetterie e ristoranti, che segnano il contrasto con il degrado di una realtà sotterranea arretrata di un secolo.


Che bello sarebbe vedere in superficie uno stuolo di carrozze a cavalli, per offrire ai turisti e visitatori stranieri il fascino della Capitale rumena, che rimandi alla nostra storia e alle nostre tradizioni.
Gli autobus sono inverosimilmente affollati da gente che lavora, ma anche da gente perditempo che ne minaccia la sicurezza.
Noi vorremmo chiederVi di offrirci l’immagine di una Capitale elegante e sicura, sobria ed orgogliosa della sua, nostra storia. Gli ambulanti abusivi e molesti non la migliorano.
Noi vorremmo una Capitale che desse al visitatore straniero la certezza di trovarsi nella più importante Capitale dell’ area carpatico – danubiana. E non il Paese appena uscito dalla nostra ancora incompiuta Rivoluzione ?

Abbiamo visitato com’è nostro dovere il Cimitero dei Martiri della Rivoluzione del 1989. I ragazzi, gli studenti, i soldati, gli operai… caduti in una Vigilia Natalizia che avrebbe dovuto essere una Vigilia di candore, di gioia e di speranza cristiana, e che invece si tradusse in un’orgia di ferocia e di sangue per i fratelli caduti, per i martiri assassinati, per le famiglie gettate nel lutto e nella disperazione.


Non Vi appaia retorico né men che meno demagogico che Vi si chieda di cambiare con piccole attenzioni l’immagine della Capitale di cui rivestite la magistratura, anche nel nome di quegli eroi che caddero chiedendo Libertà e Democrazia, ed una Romania degna della sua Storia, della sua Cultura, della sua Civiltà Cristiana, della sua Identità europea sui contrafforti della nostra Europa.

Testo e foto: Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas ©

Bucarest, 7 aprile 2015

SCRISOARE DESCHISĂ: Primarul Oprescu apără Cathedral Plaza

20150408_Eroii_martiri_ai_Revolutiei_89

Cimitero Eroi Martiri della Rivoluzione del 1989 a Bucarest.

Cimitero Eroi Martiri della Rivoluzione del 1989 a Bucarest.

WP_20150408_Mons_Vladimir_Ghica

Luogo di sepoltura del Mons. Beato VLADIMIR GHYKA (1873-1954)

Luogo di sepoltura del Mons. Beato VLADIMIR GHYKA (1873-1954)

Principesa_Natalia_Ghika_20150408

Capela din Cimiterul Bellu Catolic

Cappela  Cimitero Bellu Cattolico di Bucarest

 

 

Bucureşti, Piaţa Unirii. Bucarest, Piazza dell'Unita'

Bucureşti, Piaţa Unirii. Bucarest, Piazza dell’Unita’

 

Metropolitana di Bucarest - Piaţa Unirii (piazza dell'Unita')

Metropolitana di Bucarest – Piaţa Unirii (piazza dell’Unita’)

Metropolitana di Bucarest - Piaţa Unirii (Piazza dell'Unita')

Metropolitana di Bucarest – Piaţa Unirii (Piazza dell’Unita’)

Corso volontari e famiglie in rete per la salute mentale


C’E’ UN TEMPO PER OGNI COSA

DAI IL TUO TEMPO

PER LA PIENA CITTADINANZA DI CHI VIVE IL DISAGIO PSICHICO 

Il corso, dedicato alla salute mentale e alla marginalità sociale, è rivolto a volontari e ai familiari di persone che vivono una condizione di disagio psichico e si tiene in collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale delle ASL di Roma.

 Il corso si articola in incontri seminariali tra l’11 aprile e il 14 novembre.

 La nona edizione del corso della Fondazione Di Liegro si realizza in partnership con la Fondation d’Harcourt di Ginevra, che ha deciso di sostenere anche quest’anno un progetto nel campo della salute mentale allo scopo di promuovere una cultura della solidarietà nei confronti di persone con disagio psichico e dei loro familiari e per rafforzare la rete di supporto sociale che la Fondazione Di Liegro ha costruito in quasi dieci anni di attività.

Scarica Locandina corso

Locandina corso-page-001

 

Romania. Bucovina, Moldova, Bessarabia: Riunificazione ineluttabile


Congresso della diaspora unionista – Bucarest, Palazzo del Parlamento, 3 – 5 aprile 2015.

Bucarest 033Trascorse tre generazioni dalla unificazione della Patria rumena, deve intendersi certamente ineluttabile per i nostri destini di Nazione, quanto altresì inderogabile, essendo cessate ove mai esistite le cause imposte dai nemici che vollero dividerci con l’ uragano della Seconda Guerra Mondiale. Crediamo che questa ragione di principio possa essere condivisa da tutti i nostri connazionali al di qua e al di là dalla illegittima frontiera.
Siamo un’unica Nazione. Unica è la lingua, unica la fede e la cultura. Unica la bandiera e la nostra storia unitaria. Comuni i costumi, comuni le tradizioni, le feste, le sagre, i nostri poeti e letterati. I nostri santi e i nostri eroi. Le nostre basiliche, i nostri monumenti e santuari. Le nostre leggende e le nostre canzoni , che sciogliamo al vento che spira dai nostri Carpazi al Danubio e dalla Moldova alla Vallacchia, dalla Transilvania alla Bucovina, Bessarabia, Maramures, Banato, Crisana, Transnistria sino alla Dobrugia sul Mar Nero.


Bucarest 042Chiediamo al Capo dello Stato e al Governo di intraprendere quelle politiche idonee a conseguire la riunificazione nei modi pacifici ma decisi, pacifici ma corroborati da dignità e fermezza, forti dell’ onore nazionale e del patriottismo di tutti i rumeni degni di questo nome, degni questo titolo. Blu- giallo- rosso sia innalzata la nostra nobile bandiera, blu- giallo- rosso sia il nostro orizzonte. A Nord e ad Oriente e a Sud della nostra unica ” Romania Mare “. Bucarest 058
Non ci soffermiamo ulteriormente sulle ragioni economiche che suffragano i nostri diritti al benessere che un’ economia unificata ed il giusto, legittimo uso comune delle risorse della nostra generosa , del nostro rigoglioso ambiente naturale. In quanto tutti i nostri connazionali sanno che la riunificazione ci donerebbe la ricchezza anche economico-finanziaria di una patria solidale, di uno stato libero, democratico, sociale. Dove collaborazione e sussidiarietà tra ogni classe sociale ed ogni ceto culturale e morale segnerebbero con la giustizia uguale per tutti, la libertà e la dignità di tutti.

Bucarest 059
Proponiamo , nel territorio della attuale Repubblica Moldova , un referendum per la riunificazione nazionale sotto il controllo delle Nazioni Unite ed una Commissione internazionale di cui la Romania e l’ UE siano parti integranti. Ove la Russia chiedesse di far parte di detta commissione chiediamo anche che gli USA ne facciano parte.
Il referendum dovrà dunque per la sua validità sul piano del diritto internazionale garantire la sua regolarità e imparzialità.
L’ autodeterminazione dei popoli sia il principio determinante della riunificazione della nostra Nazione.
Prut
Non abbiamo bisogno di invocare altri esempi o precedenti nella storia europea. Valgano per tutti il diritto delle genti, il diritto internazionale, i principi di libertà e giustizia.
di Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

 

SCRISOARE DESCHISĂ: Primarul Oprescu apără Cathedral Plaza


ZILELE BUCURESTIULUI - SORIN OPRESCU

SCRISOARE DESCHISĂ
Primarul Oprescu apără Cathedral Plaza

În urma afirmațiilor false, făcute de Primarul General al Capitalei Sorin Oprescu la emisiunile televizate din 29.03.2015, preluate apoi de mass-media, Arhiepiscopia Romano-Catolică București (ARCB) dorește să informeze opinia publică, asupra situației reale din jurul Cathedral Plaza, arătând doar câteva dintre ilegalitățile comise în autorizarea clădirii ilegale.

  1. La afirmația domnului Oprescu ca edificiul Cathedral Plaza a fost ridicat având toate aprobările legale ii răspundem că edificiul a fost realizat ilegal:
  • a. Sentința civilă nr. 122 a Tribunalului Dâmbovița din 27.02.2009 a reținut următoarele: autorizația nr. 179/18/B/43074/24.02.2006 a fost emisă de un organ necompetent, Primarul sectorului 1; documentația care a stat la baza autorizării este incompletă, lipsind avize obligatorii; modul de eliberare a autorizației este nelegal: mai înainte de emiterea autorizației din 24.02.2006 s-a eliberat Certificatul de Urbanism (CU) nr. 221/15B/6.02.2004 prin care au fost impuse condiții de construire ce vizau obținerea de noi documente de concesionare a terenului aparținând municipalității București, condiții suplimentare privind acordul notarial al vecinilor pentru lucrări la limita de proprietate, avizul Autorității Aeronautice Române, studii geotehnice, expertizarea construcțiilor învecinate, etc., care nu au fost obținute sau efectuate așa după cum rezultă și din raportul întocmit de Inspectoratul de Stat în Construcții (I.S.C.) în data de 10.05.2006; avizele 346/Z/2001 și 80/Z/2006 ale Ministerul Culturii și Cultelor (MCC) prevedeau îndeplinirea unor condiții: cum ar fi anumite lucrări de fațadă ce nu s-au făcut; la emiterea autorizației trebuiau să fie analizate dacă s-a întocmit proiectul tehnic de urmărire specială a construcțiilor învecinate, pe perioada execuției, rezolvarea plasticii arhitecturale a fațadelor, ceea ce nu s-a realizat și denotă superficialitate și neimplicare din partea MCC; era nevoie de avizul comun al MCC, Ministerului Transporturilor și al Ministerului Turismului, potrivit competențelor specifice; lipsa acordului notarial al ARCB.
  • b.Decizia irevocabila nr. 1989 a Curții de Apel Suceava din 3.11.2010 a anulat autorizația pentru faptul ca aceasta a fost emisa de o autoritate necompetenta, nu a avut avizul comun al Ministerului Culturii si Ministerului Transporturilor, nu a avut acordul Arhiepiscopiei Romano-Catolice de București; avizul 80/Z/2006 al Direcției pentru Cultură, Patrimoniu Cultural Național al Municipiului București este nul, fiind emis de un organ necompetent; din studierea documentației care a stat la baza emiterii autorizației de construire rezultă că expertiza tehnică privind neafectarea construcțiilor învecinate, cu referiri privind neafectarea acestora în caz de seism, nu a fost întocmită.
  • c. Acte și proceduri ilegale:

– Primăria Municipiului București (PMB) prin Direcția generală transport, drumuri și siguranța circulației prin avizul din 17.07.2001 consemnează: în ședința comisiei tehnice de circulație din data de 12.07.2001 s-a avizat … Cathedral Plaza … cu realizarea a două niveluri de parcare în subsol, conform CU si planului anexat. În realitate s-au proiectat și executat patru niveluri de parcare în subsol.

– Avizul SRI nr. 26675 eliberat la 27.07.2001, conform adresei nr. 10999 din 3.07.2006 trimis de directorul SRI către Parlamentul României, nu mai era valabil, datorită schimbării documentației tehnice inițiale pentru realizarea construcției, a valabilității limitate (12 luni) a CU, iar Planul Urbanistic Zonal (PUZ) nu are avizul SRI.

– Avizul CTUAT nr. 14/39/20.07.2005 emis de Direcția de Urbanism si Amenajarea Teritoriului a PMB și care stă la baza documentației de urbanism a proiectului este întocmit în două exemplare, cu coeficienți urbanistici diferiți; astfel primul aviz purtând și ștampila Consiliul General al Municipiului București (CGMB), adică cel aprobat, are coeficienții urbanistici – CUT = 8,1, POT = 46%, iar al doilea, fără ștampila CGMB și care a fost folosit în realitate, are coeficienții – CUT = 8,1, POT = 53%;

  • d. Raportul nr. 2910 din 10.05.2006 întocmit și semnat de 12 specialiști ai I.S.C. subliniază pe 18 pagini existența a zeci de nereguli și încălcări ale legilor și reglementărilor din domeniul construcțiilor, iar concluzia este devastatoare: toate aspectele precizate în raport pun în discuție caracterul de legalitate al autorizației nr. 179/18/B/43074/24.02.2006 emisă de Primarul sectorului 1.
  • e. Chiar Primarul Oprescu afirmă ca cele două concesiuni de terenuri făcute de PMB către Millennium Building Development (MBD) în 2002 și 2005 nu sunt valabile și au fost date ilegal, iar aceste concesionări sunt cuprinse în documentația folosită la autorizare. În concret, cele două concesiuni au fost făcute cadou, fără licitație publică, deși legea construcțiilor interzicea acest lucru, pe teren neexistând nicio construcție la data atribuirii terenurilor.

2. Domnul Primar General vorbește din 2013 de grija pe care o are pentru Catedrala Sf. Iosif, povestind mereu despre specialiștii care îi spun că nu se poate demola edificiul ilegal, nenominalizând specialiștii, neprezentând niciun studiu în acest sens. Îi răspundem domnului Primar că la cabinetul dânsului este înregistrată sub nr. 4847/2014 traducerea în limba română a Studiului realizat de compania Luxemburger Team GmbH, cu sediul în Germania, Friesenstr. 50, D-50670 KölnCathedral Plaza – Bukarest, Konzept zum Rückbau des Hochhauses Cathedral Plaza und Grobkostenschätzung der notwendigen Massnahme – Cathedral Plaza București, Studiu pentru dezmembrarea clădirii Cathedral Plaza și estimarea orientativă a costurilor pentru măsurile necesare. Concluziile acestui studiu internațional sunt clare: construcția ilegală Cathedral Plaza poate fi desființată fără a pune în pericol Catedrala Sf. Iosif, iar costurile acestei operațiuni se ridică la suma maximă de 7.389.180 de euro, prin urmare temerile Domnului Oprescu privitoare la periclitarea Catedralei nu sunt justificate.

3. Domnul Oprescu spune că așteaptă o decizie irevocabilă pentru desființare. Ea există – sentința 2520/2012.Contestațiile abuzive pe care le-a făcut sub călăuza avocaților Cathedral Plaza nu suspendă decizia irevocabilă de desființare. Nicio instanță nu a dispus suspendarea executării acestei sentințe, ci dimpotrivă.  Dl Primar uită că există și decizii irevocabile care arată că această clădire nu poate fi legată la sistemul de iluminat și la rețeaua de gaze naturale – decizia nr. 2833/2012 și decizia nr. 3024/2014 pronunțate de Tribunalul București. Ce decizie irevocabilă mai așteaptă? Procesul despre care tot face vorbire este declanșat de conivență de cei care au încălcat legea și nu are ce aștepta, întrucât acesta a fost înregistrat pe rolul Tribunalului București la 27.02.2013, deci la o lună după apariția deciziei irevocabile de desființare a Cathedral Plaza.

Arhiepiscopia Romano-Catolică Bucureşti îi solicită ferm primarului Sorin Oprescu să renunţe la atitudinea duplicitară, să respecte supremația justiției, să pună de îndată în executare sentinţa de demolare nr. 2520/2012 a Tribunalului Dâmboviţa, devenită irevocabilă prin decizia nr. 456/2013 a Curţii de Apel Ploieşti, care dispune: “Tribunalul (…) în numele legii hotărăşte (…) obligă pe pârât (nn. Primarul Municipiului Bucureşti) să emită decizia privind desfiinţarea construcţiei – imobil de birouri Cathedral Plaza (…) Dispune obligarea pârâtului (nn. Primarul Municipiului Bucureşti) la luarea tuturor măsurilor administrative de aducere a terenului în situaţia anterioară emiterii autorizaţiei, în vederea refacerii cadrului natural din zona de protecţie a Catedralei Sf. Iosif”. sfIosif

Reamintim că executarea unei hotărâri judecătoreşti constituie parte integrantă a procesului civil, în accepţiunea art. 6 paragraful 1 (cauza Hornsby v. Greece, 19 March 1997, § 40). Statului îi revine o obligaţie pozitivă de a organiza un sistem de punere în executare a hotărârilor judecătoreşti care să fie eficient din punct de vedere normativ şi jurisprudenţial, sistem care trebuie pus în aplicare fără întârziere (Fuklev v. Ukraine, no. 71186/01, § 84, 7 iunie 2005).

În prezenţa obligaţiei pozitive a autorităţilor statului de a acţiona pentru punerea în executare a unei hotărâri judecătoreşti, inactivitatea acestora poate angaja răspunderea statului, în temeiul art. 6 paragraful 1 din Convenţie (§ 52 din prezenta hotărâre, Scollo v. Italy, 28 septembrie 1995, § 44).

Statului îi revine obligaţia de a se echipa cu un arsenal de instrumente juridice apte şi suficiente pentru asigurarea îndeplinirii obligaţiilor pozitive care îi incumbă (Ruianu v. Romania, no. 34647/97, § 66). În calitate de posesor al forţei publice, Statul trebuie să acţioneze cu diligenţă pentru a asista creditorul în executarea unei hotărâri judecătoreşti (Fociac v. Romania, no. 2577/02, § 70).

Pr. Francisc Doboş
Purtător de cuvânt
Tel. 0755 065 069

Arhiepiscopia Romano-Catolică Bucureşti
Str. G-ral Berthelot 19, 010164 Bucureşti (RO)
Tel. +40 21 2015411, Tel./Fax +40 21 2015481, birouldepresa@arcb.ro

București, nr. 126/ 01.04.2015

http://angelus.com.ro/2015/04/01/scrisoare-deschisa-primarul-oprescu-apara-cathedral-plaza/