Incontri e scontri di civiltà. Novità in libreria


Tre libri, un comune denominatore: la terra in cui trovano origine le tre religioni monoteiste, la terra in cui le civiltà si incontrano e si scontrano, producendo scintille di violenza, di guerra, ma anche di pace e di dialogo. Il Medio Oriente proietta la sua inquietante ombra sull’Occidente e sull’Europa che rimangono annichiliti e impauriti rispetto alla sfida lanciata dalla storia.
Una miscela esplosiva pronta a deflagrare, prodotta da una inconsapevole o preordinata rinuncia alla propria cultura, alla propria identità, alla storia che ha reso l’Europa la fucina della civiltà occidentale.

Memorie di un angelo custode. Un manuale per chi ha perso la speranzaMemorie di un angelo custode. Un manuale per chi ha perso la speranza
Angelica Edna Calò Livne

Questa è la storia di una donna che da una collina della Galilea, con la presenza costante di un angelo indolente e un po’ pigro, attraverso il teatro e la fantasia, dà speranza e voglia di vivere a gente sparsa per il mondo. Una storia, quella raccontata nel dialogo tra la protagonista del libro Eden e il suo angelo custode, che ripercorre la vita di una donna italiana, romana ed ebrea che giovanissima lascia la vita “tranquilla” di Roma per tornare alle origini della sua cultura, seguendo la voce di un angelo, ebreo di nascita e romano di adozione, che la chiama per dare inizio ad un opera che amalgama e mischia culture e religioni diverse, mettendo insieme ebrei, cristiani, musulmani e drusi. Una storia quella di Eden che impatta in modo evidente con quella della terra in cui abita devastata da una guerra e da una violenza che non sembra avere fine… Una terra che per molti è il ventre e l’origine di ogni forma di B ellezza. La storia di Eden e del suo angelo custode è un viatico che conduce in una dimensione ove tutto è possibile… anche la pace tra i popoli che abitano quel lembo di terra.

Angelica Edna Calò Livne (Roma 1955) è insegnante, educatrice, formatrice, regista, scrittrice, fondatrice e direttrice artistica della Fondazione Beresheet LaShalom – Un inizio per la pace – con sede in Alta Galilea in Israele. Nel 2006 è stata candidata al premio Nobel per la Pace. Ha ricevuto riconoscimenti e premi in ogni parte del mondo per la Sua infaticabile e feconda attività che promuove la pace tra i popoli.

DAL CAPITOLO NONO, LA RICARICA DI ENERGIE: “: Chiudete gli occhi, immaginate un grande cerchio incandescente, bianco, splendente. Il cerchio si avvicina e sentite una voce che vi invita a lasciare dietro di voi il dolore dell’anima, il dolore del corpo, un pensiero che vi turba fin dall’infanzia. Seguite quella voce, appartiene a qualcuno che amate. Vi esorta a mettere da parte il risentimento, la rabbia. Sentite che una sorta di luce si posa su di voi e vi avvolge come un leggerissimo, luminoso, protettivo mantello. È l’unica soluzione per superare qualunque ostacolo: è Amore. Amore puro. Amore con cui rispondere a chi tenta di annullarvi, di dipingervi di colori a voi estranei. Voi siete l’azzurro del mare e del cielo, siete il verde di un germoglio. Voi siete Madre Terra che tutto genera e alimenta. Voi siete roccia, radice, acqua. In voi c’è il fuoco, l’energia vitale che accende l’anima e l’aria pura che colma la vita, che rimargina le ferite, che rigenera e indica l’orizzonte.
[Angelo custode]: Non è che uno se deve scorda’ il male che j’hanno causato, ma d’altra parte nun se po’ neanche vive de rancore e Eden è un canale de pace ma non è una sprovveduta, non è che tutto finisce a tarallucci e vino. La storia non se la scorda
”.


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Le nuove guerre di religioneLe nuove guerre di religione
Miguel Ayuso, Gianfanco Battisti, Giampaolo Crepaldi, Omar Ebrahime, Stefano Fontana, Silvia Scaranari Introvigne

Le guerre di religione sono tornate: le violenze dei califfati in Medio Oriente e in Africa, i pericoli di conflitto tra Paesi sunniti e sciiti, gli attentati terroristici di matrice islamica in Occidente (da Charlie Hebdo al Bataclan), la persecuzione dei cristiani. Oltre alle guerre di religione ci sono poi le guerre alla religione: in molti Paesi occidentali si vuole mettere il Cristianesimo fuori legge. Il ritorno della guerra e della violenza è il tratto caratteristico della fase mondiale attuale. Esso condiziona infatti molti altri aspetti della vita sociale e politica delle nazioni e dei popoli.
Una miscela esplosiva pronta a deflagare prodotta da una inconsapevole o preordinata rinuncia alla propria cultura, alla propria identità, alla storia che ha reso l’Europa la fucina della civiltà occidentale.

AUTORI: Miguel Ayuso, professore all’Università Comillas di Madrid e presidente dell’Unione Internazionale Giuristi Cattolici.
Gianfranco Battisti, professore ordinario di Geografia, Dipartimento di Studi Umanistici, Università di Trieste.
Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste, presidente dell’Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân e della Commissione “Caritas in veritate” del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE).
Omar Ebrahime, saggista, giornalista e membro della Redazione dell’Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân.
Stefano Fontana, saggista, giornalista, direttore dell’Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân.
Silvia Scaranari Introvigne, docente, saggista ed esperta di Islam.



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Settimo Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo. Guerre di religione, guerre alla religioneSettimo Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo. Guerre di religione, guerre alla religione
a cura di Giampaolo Crepaldi e Stefano Fontana

Il Settimo Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo fa una panoramica dettagliata della Dottrina sociale della Chiesa nei cinque continenti e delle più significative esperienze in atto nell’impegno per la giustizia e la pace.
È uno strumento importante per aggiornare il proprio orizzonte di conoscenza e di prospettiva nel campo dei diritti umani e del bene comune. Il Rapporto di quest’anno è incentrato sul tema guerre di religione, guerre alla religione. I redattori del Rapporto sono convinti che il ritorno delle guerre di religione sia il tratto più caratteristico della fase mondiale attuale. Esso condiziona molti altri aspetti della vita sociale e politica delle nazioni e dei popoli. Il Rapporto distingue, e nello stesso tempo collega tra loro, le guerre di religione e le guerre alla religione. Le guerre di religione sono i nuovi califfati che insanguinano il Medio Oriente o l’Africa, le tensioni inasprite tra sciiti e sunniti, gli attentati terroristici che fanno tremare l’Europa, compreso il reclutamento di militanti nei quartieri delle grandi città, le persecuzioni violente dei cristiani. Le guerre alla religione sono invece le discriminazioni che i Paesi occidentali attuano contro il cristianesimo e il tentativo, tramite leggi e politiche, di estirparlo dall’Europa. Il Rapporto documenta ambedue le tendenze e mostra come l’Europa e l’Occidente in generale risultino indeboliti nei confronti delle guerre di religione proprio perché conducono una loro guerra alla religione.

Il Rapporto è frutto della collaborazione di cinque Centri di ricerca: l’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa, il Centro de Pensamiento Social Católico dell’Università San Pablo di Arequipa (Perù), laFundación Pablo VI di Madrid, il CIES-Fundación Aletheia di Buenos Aires e l’Area Internazionale di Ricerca “Caritas in Veritate” della Pontificia Università Lateranense, Roma.

A cura di : Redazione Edizioni Cantagalli

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