27-28 maggio: la “Notte Sacra” di Roma, con Angelo Branduardi e Paolo Fresu


 

 Promossa dalla diocesi di Roma con la collaborazione dell’Opera Romana Pellegrinaggi, prevede otto eventi, tra concerti, letture e catechesi, in diverse chiese e palazzi nel cuore della città. Si comincerà alle 18.30 di sabato 27 nella basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini e si proseguirà con un programma che si concluderà alle 8 di domenica 28 nella Chiesa del Gesù con la Messa celebrata dal vescovo ausiliare per il settore Centro monsignor Gianrico Ruzza

Una “Notte Sacra” al centro di Roma sarà quella che si svolgerà a partire dalle 18.30 di sabato 27 maggio fino alle 9 circa di domenica 28. «Sarà una notte di speranza», annuncia il vescovo Gianrico Ruzza, ausiliare per il settore Centro della diocesi di Roma. Una notte di incontro, preghiera e musica in un immaginario percorso di otto eventi, introdotti da Francesca Fialdini e Sebastiano Somma – con la collaborazione autorale di Saverio Simonelli -, che prevedono, tra l’altro, la musica di Angelo Branduardi e il jazz di Paolo Fresu, nei luoghi in cui hanno vissuto santi come Filippo Neri e Ignazio di Loyola. «È nostra intenzione – spiega il vescovo Ruzza – avvicinare i giovani nel cuore della “movida” romana per dimostrare loro che la notte si può vivere guardando alla vita, alla bellezza, all’arte, ascoltando la musica e pregando, senza fermarsi a un divertimento fine a se stesso». Filo conduttore della “Notte Sacra” sarà la gioia. Per questo non è casuale la scelta della data del 27 maggio, giorno successivo alla festa di san Filippo Neri, santo della gioia, che quest’anno cade alla vigilia della solennità dell’Ascensione del Signore: «Un momento pasquale molto particolare che ricorda l’esultanza della Chiesa con Cristo», spiega monsignor Frisina.

L’iniziativa si svolgerà per la prima volta nell’Urbe, promossa dalla diocesi di Roma attraverso il settore Centro e con la collaborazione dell’Opera Romana Pellegrinaggi con il patrocinio di Roma Capitale. Un progetto che si realizza anche grazie alla rodata e proficua sinergia artistica che dal 2007 unisce monsignor Marco Frisina, direttore del Coro e dell’Orchestra della diocesi di Roma e maestro della Pontificia Cappella Musicale Lateranense, al compositore Marcello Bronzetti nella realizzazione, insieme alla violinista Tina Vasaturo, della Notte Sacra di Cortona: l’evento a conclusione del Festival di Musica Sacra che si svolge ogni anno nella città toscana della diocesi di Arezzo e di cui lo stesso monsignor Frisina è direttore artistico.

La “Notte Sacra” si aprirà alle 18.30 con la recita dei vespri solenni della vigilia dell’Ascensione nella basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini, animati dalla Cappella musicale di Santa Maria in Campitelli diretta dal maestro Vincenzo Di Bella.

Sempre nella chiesa di via degli Acciaioli, alle 20, si terrà il concerto di Angelo Branduardi.

Alle 21.45 nella basilica di Sant’Andrea della Valle si svolgerà un incontro con padre Maurizio Botta, sacerdote della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri e viceparroco di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova) e a seguire il Coro della diocesi di Roma e l’Orchestra Fideles et Amati, diretti da monsignor Frisina, eseguiranno l’oratorio sacro “Paradiso, Paradiso”, ispirato alla vita di san Filippo Neri, con la voce recitante di Giovanni Scifoni.

All’una nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola ci sarà il concerto “Altissima luce. Il Laudario di Cortona” reinterpretato in chiave jazz da Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Marco Bardoscia e Michele Rabbia insieme all’Orchestra da Camera di Perugia e al gruppo vocale Armoniosoincanto diretto da Franco Radicchia.

Si proseguirà alle 2.30 con il coro gospel Soul Singers, diretto da Paola Laudano, nel Palazzo Maffei Marescotti (Palazzo del Vicariato Vecchio), in via della Pigna 13/a, dove l’attore Sebastiano Somma leggerà testi dell’Evangelii gaudium. Alle 4, nella chiesa delle Stimmate a largo Argentina, è in programma un incontro con il direttore del Servizio diocesano per le vocazioni don Fabio Rosini. Quindi alle 5.30, nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, è previsto il concerto “Musica sacra in un Minuscolo Spazio Vocale” diretto da Dodo Versino, e alle 6.30 l’attrice Maddalena Crippa, accompagnata al clavicembalo da Osvaldo Guidotti, leggerà gli scritti di santa Caterina da Siena scelti da don Paolo Ricciardi, parroco a San Carlo da Sezze.

La lunga notte di preghiera si concluderà alle 8 con la recita delle lodi e la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Gianrico Ruzza nella Chiesa del Gesù.

Animerà la Messa la Schola Cantorum S. Maria degli Angeli. Inoltre, sempre alle Stimmate, sarà possibile fermarsi per l’adorazione eucaristica dalle 20 alle 4, mentre a Santa Maria in Vallicella sarà possibile confessarsi dalle 20 alle 24.

 

9 maggio 2017

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Victor Hugo e gli Stati Uniti d’Europa


Per gli Stati Uniti d’Europa, Victor Hugo*

Giorno verrà in cui Francia, Italia, Inghilterra, Germania o non importa quale altra Nazione del continente, senza perdere le loro qualità peculiari e la loro gloriosa individualità, si fonderanno strettamente in una unità superiore e costituiranno la fraternità europea. Giorno verrà in cui le pallottole e le bombe saranno rimpiazzate dai voti, dovuti al suffragio universale dei popoli. Un Senato sovrano sarà per l’Europa quello che il Parlamento è per l’Inghilterra, la Dieta per la Germania, quello che l’Assemblea Legislativa è per la Francia. L’edificio del futuro si chiamerà un giorno Stati Uniti d’Europa. Giorno verrà in cui si vedranno questi due gruppi immensi, gli Stati Uniti d’America, gli Stati Uniti d’Europa, uno di fronte all’altro tendersi la mano attraverso i mari” (Victor Hugo)

Ciò che sta accadendo in Serbia(1)  mostra la necessità degli Stati Uniti d’Europa. Che ai popoli disuniti succedano popoli uniti.

Finiamola con gli imperi assassini. Mettiamo la museruola ai fanatismi e ai dispotismi. Spezziamo i gladi servitori delle superstizioni e i dogmi che hanno la sciabola in pugno.
Niente più guerre, massacri, carneficine; libero pensiero, libero commercio, fratellanza.

È dunque così difficile la pace? La Repubblica d’Europa, la Federazione continentale, non vi è altra realtà politica oltre a questa.

Busto di Hugo all’Assemblea nazionale francese con estratto dal suo discorso del 1849. (Foto: internet)

I ragionamenti lo constatano, gli avvenimenti  anche. Su questa realtà, che è una necessità, tutti i filosofi si trovano d’accordo, e oggi i carnefici aggiungono la loro dimostrazione alla dimostrazione dei filosofi. [ … I. Ciò che le atrocità di Serbia mettono fuori dubbio, è che all’Europa occorre una nazionalità europea, un governo uno, un immenso arbitrato fraterno, la democrazia in pace con se stessa, tutte le nazioni sorelle con Parigi come città e capoluogo, vale a dire la libertà con la luce quale capitale. In una parola, gli Stati Uniti d’Europa.
Là è il fine, là è il porto.

* Pubblichiamo un breve scritto del grande scrittore Victor Hugo (1802-1885). Il testo è del 1876 e ha come titolo originale Per la Serbia. Tale scritto, al di là della circostanza storica precisa (vedi nota 1) avrebbe potuto essere citato come testo appropriato per gli eventi accaduti nella ex Jugoslavia una ventina di anni fa, ma conserva tuttora la sua validità sulla necessità della costituzione degli Stati Uniti d’Europa.

Note:
(1) Nel 1875, la Serbia intervenne in aiuto agli insorti nella sollevazione della Bosnia Erzegovina contro l’Impero Ottomano. La rivolta serba nell’Erzegovina del 1875-1878 fu la più significativa delle rivolte contro il dominio ottomano in questa regione. La sollevazione ebbe origine in seguito ai maltrattamenti della popolazione serbo-ortodossa e cattolica da parte dei governatori ottomani.

Testo: Bulletin européen, 3/2015, 66 n. 778, p. 11.