Terni, Confluenze musicali — La Romania tra classico e folk


Pe 25 iunie ‘Arpeggio & Roua’ pentru prima dată la Terni

Pe 25 iunie începând cu orele 12 în biserica Sfântul Alo și Sfânta Parascheva din Terni, grupul coral românesc ‘Arpeggio & Roua’ va susține concertul ‘Confluenze musicali — La Romania tra classico e folk’.

Evenimentul va fi a doua etapă a turneului ‘Confluenze musicali — La Romania tra classico e folk’ și reprezintă o călătorie prin muzica românească de la clasic la folcloric trecând prin toate nuanțele muzicii românești.

Repertoriul va conține melodii ale marilor compozitori și interpreți din trecut: Vasile Timiș, Anton Pann, Gheorghe Danga, Maria Tanase, Tudor Gheorghe și Ioan Bocșa.

Inaugurarea turneului a avut loc la Consulatul General al României din Milano pe 28 mai, cu ocazia Zilei Românilor de Pretutindeni, iar al doilea concert se va desfășura la Terni într-o locație istorică: biserica Sant’Alo și Sfânta Parascheva, construită în secolul XI pe resturile unei clădiri dedicate zeiței Cybele. Din 2001 biserica găzduiește comunitatea ortodoxă din orașul Terni.

Ideea de ‘Confluențe muzicale’ a luat naștere acum un an la Accademia di Romania din Roma: ar fi trebuit să fie un singur concert, dar a devenit un proiect în adevăratul sens al cuvântului văzând impactul pe care l-a avut asupra publicului o astfel de călătorie muzicală.

‘Nu am avut niciodată concerte în Terni, dar ne doream de mult să cunoaștem marea comunitate românească din acest oraș. știm că mulți dintre ei ne cunosc și ne urmăresc online, din acest motiv următorul spectacol va fi special: vom face cunoștință cu o parte din familia noastră virtuală.’ a declarat Simona Vasile, președintele asociației ARPRO de care aparține grupul coral Arpeggio & Roua.

Arpeggio & Roua este singura realitate corală românească din Italia. Grupul, format din șase elemente, ia naștere în 2015 la Roma, din ideea comuna de a răspândi arta muzicală românească, reinterpretând elemente de folclor autentic.

A colecționat colaborări cu mari artiști români și moldoveni (Ducu Bertzi, Fuego, Zinaida Julea) și a adus muzica românească în inima Romei (Festival dell’Avvento 2015 e 2016, MartisoRoma 2016, Festival Propatria).

Numeroase reprezentatii la Accademia di Romania (Ziua Iei, Un pic de Romanie, o poveste de iarna, Poveste de mai, Confluenze musicali, Ritrovando Brancusi, Eminescu, tra l’umanita e l’assoluto).

În curriculum și două concerte la ExpoMilano 2015 și participarea la festivalul Internațional I. D. Chirescu 2016.

Pe 2 decembrie au prezentat primul album,’Armonie di Natale’.

În repertoriu predomină muzica folclorică corală: doine, hore, sârbe, dar și aranjamente ale melodiilor celor mai celebri artiști români (Maria Tanase, Tudor Gheorghe, Ioan Bocsa, Anton Pann).

#confluenzemusicali

Info: arpeggioroua@gmail.com

Proiect finanțat de Ministerul pentru Românii de Pretutindeni și realizat sub patronajul Ambasadei României în Italia.

Centenario di Iosif Constantin Dragan. Mecenate e benefattore: aiutò le vittime di guerre e povertà


Il 20 giugno 1917 nasceva a Lugoj in Romania Iosif Constantin Dragan (moriva a Palma di Maiorca, il 21 agosto 2008, all’età di 91 anni).

Dopo essersi laureato in Diritto a Bucarest si trasferì in Italia nel 1940 grazie ad una borsa di studio concessagli dall’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest.

Conseguita la seconda laurea a Roma, in Scienze Politiche, egli intuì le grandi potenzialità del Gas di Petrolio Liquefatto (GPL), prodotto poco conosciuto nel dopoguerra. Si distinse da subito nelle attività imprenditoriali, fondata in Italia la ButanGas Spa, negli anni successivi estese la propria attività in vari paesi dell’Europa.

Quale esponente della diaspora rumena in Occidente, considerati gli eventi che investirono la Romania nel dopoguerra (invasione sovietica, instaurazione del regime comunista, totalitarismo, fuga di molti intellettuali nell’Europa Occidentale e nelle Americhe), cui seguì una condizione di soggezione all’egemonia sovietica e di sottosviluppo, si prodigò anzitutto per l’aiuto materiale e morale che offrì ai suoi connazionali in Italia; nonché per tutte le attività culturali che segnarono il rinsaldare l’amicizia storica tra la Romania, l’Italia e le altre nazioni latine.

Fu antesignano dell’erezione dell’Unione Europea.  Nel 1967 , diede vita alla Fondazione Europea Dragan, un’organizzazione culturale e accademica su scala continentale. Attraverso la quale passarono come docenti di corsi e master, conferenzieri ed animatori di grandi eventi di cultura e d’arte, illustri nomi della politica, statisti, capi di stato e di governo, diplomatici, ministri, scienziati, militari, storici ed operatori dell’informazione. Dando così un forte impulso alla formazione del movimento europeista e di una coscienza europea, sopratutto tra i giovani.

Già prima, nel 1950, il Prof. Dragan avviò le prime iniziative europeistiche, con la pubblicazione del Bulletin européen (il primo numero è del 15 marzo 1950, in lingua francese).  Ha dato inoltre origine a molteplici attività internazionali: università private come l’Università Europea Dragan in Romania, la Golden Age University a Milano;  corsi di specializzazione post-universitari, attività editoriali, un centro di Cibernetica e l’Associazione Europea per gli studi di Bio-Economia, la creazione di riviste specializzate, la collaborazione con l’Associazione Geo-archeologica, la realizzazione del Centro di Ricerche Storiche di Venezia, il Centro Europeo di Studi Traci, il CERMA (Centro Europeo di Ricerche Mediche Applicate), l’organizzazione di cicli di conferenze e simposi internazionali su aree tematiche culturali e scientifiche diverse: storia, scienze politiche, beni culturali, medicina, archeologia, diritto umanitario, cooperazione giuridica internazionale, scienze umane, dialogo tra le religioni, bioeconomia e altre.

Conseguì le massime onorificenze italiane e di numerose nazioni europee. Tra cui la  Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana  e la Medaglia d’oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell’arte . Nonché numerose lauree honoris causa e cittadinanze onorarie da università e città romene.

A testimonianza di tanta generosità e meriti umanitari, sia quale mecenate che come benefattore. Dal 1969, come narra  il  Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, allora giovanissimo, militando nella Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità, a capo di un gruppo romano di apostolato missionario, insieme al Colonnello Dott. Gabriele Marrone. I quali si prodigavano nel raccogliere e selezionare per patologie,  da medici e farmacisti, come dai primari ospedali romani,  farmaci e materiali sanitari da destinare alle missioni in Africa e nel Medio Oriente.

Il gruppo di giovani volontari cattolici si avvalsero delle vaste relazioni, pubbliche, private e professionali, nonché delle personali donazioni del Prof.  Iosif Constantin Dragan, per poter trasferire tali e tanti materiali di aiuto sanitario, sopratutto salvavita, a titolo gratuito a destinazione. Furono donati e distribuiti a tonnellate, per anni, a missioni, ospedali, scuole, dispensari, parrocchie. Anche in Palestina, da poco uscita dalla guerra del 1967, tramite i Francescani della Custodia di Terra Santa.

La biblioteca della nostra Associazione Italia Romania Futuro Insieme, ha ricevuto recentemente la donazione di un cospicuo quantitativo di libri e opere scientifiche di grande pregio, dalla Golden Age Dragan University di Milano; emanazione della Fondazione Europea Dragan istituita dallo stesso Prof. Giuseppe Costantino Dragan. Cui va nel centenario della nascita, la gratitudine nostra e di tutti i romeni d’Italia.

Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme”

Roma, 20 giugno 2017

 

Il romeno d’Italia, un messaggio di grande attualità per vivere meglio