Roma, Angelicum: Presentazione “La percezione anti-romena a Roma”. Sabato, 16 marzo


La Facoltà di Scienze Sociali (FASS) della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum presenta i risultati di una ricerca etnografica sul pregiudizio anti-romeno a Roma, condotta da un gruppo di studenti-ricercatori coordinati dall’antropologo prof. Antonio Riccio.

SGUARDI RIFLESSI E PUNTI DI VISTA CONTROVERSI
La percezione anti-romena a Roma

Sabato 16 marzo 2019, ore 10:00-13:00

Largo Angelicum, 1  00184 Roma

 

 

Programma
10:00 – 10:20
Introduzione delle Autorità Accademiche sulla cornice della Ricerca e saluti degli ospiti e rappresentanti istituzionali
10:20 – 11:00
Intervento dei ricercatori che hanno condotto la ricerca sul campo: restituzione dell’esperienza di romeni e studenti
11:00 – 11:25
Relazione del coordinatore scientifico, Prof. Antonio Riccio, su temi e questioni salienti rilevati dalla ricerca
11:25 – 12:00
Reading dal titolo “Orgoglio & Pregiudizio”: momento artistico che porta in aula voci, narrazioni, testimonianze
12:00 – 12:40
Tavola rotonda tra i docenti della Facoltà di Scienze Sociali: Teresa Doni, Antonio Riccio, Girolamo Rossi e interventi del pubblico
12:40 – 13:00
Buffet come momento di socialità e conoscenza tra gli intervenuti.

 

Per ulteriori informazioni:

https://angelicumnewsletterblog.blogspot.com/2019/02/romeni-romani-ricerca-etnografica-la.html

https://angelicum.it/it/event/the-perception-of-the-romeni-people-in-rome/

Scarica la locandina-manifesto: Romeni a Roma

L’ULTIMA LEZIONE – di Marco Guzzi (2006) / ULTIMA LECȚIE – de Marco Guzzi (2006)


Non rifiutare l’afa di questo pomeriggio calabrese.
Non rifiutare la tua paura.
Non rifiutare la tua meschinità e il tuo orgoglio,

Il senso pungente della tua inferiorità e la percezione di una superiorità
Che giudica e pone sotto o sopra le persone
In base a scale di giudizio inflessibili e crudeli.
Tu non giudicare il tuo giudizio, non condannarti.

Non rifiutare quell’ombra che odi dentro di te,
Né quell’altra che la odia, non separarti da niente.
Non rifiutare l’amarezza della prima mattina
Né il tuo peccato più frequente.

Lascia che io ti dilati: tu
Contieni, accogli, accetta, risana.
Guarda con dolcezza la tua avidità di bambino defraudato.
Guarda con amore la tua arroganza, la tua chiusura.
Guarda alle tue piccolezze come guarda una madre
Al figlio che agita i pugnetti per respingerla piangendo.

Così amerai il tuo assassino e pregherai per lui.
Guarderai con dolcezza il persecutore, chi ti esclude crudelmente,
Chi ti umiliò e ti sconfisse, senza nemmeno riconoscerti.

Non rifiutare niente. Non giudicare. Non condannarti.
Resta uno, unanime, un’anima indivisa. Resta coerente.
Non resistere al male. Non raddoppiarlo. Fattene madre.
Fattene intermediario, medico.
Fatene carico.
E cura.

Allora la misericordia lo scioglierà nel tuo cuore,
Perché è sempre un rifiuto che alimenta il fuoco distruttivo.
Mentre l’accettazione scioglie il ghiaccio e unge le ferite.

E non rifiutare nemmeno il tuo rifiuto. Non ti accanire.
Giocaci piuttosto, cantagli una canzone, fanne una storia,
E lo vedrai sfumare quanto meno ti ci contrapponi.

Comprendi questa mia lezione? Ti suona? Vuoi questo mio cuore
Che non nega? Vuoi conoscere il mio divino amore?
Vuoi la perfezione?
E’ tutta qui, in queste braccia
Comunque aperte, anche se mi uccidi.

Fonte: marcoguzzi.it

Simone Cristicchi interpreta “L’ultima lezione”.

ULTIMA LECȚIE – de Marco Guzzi (2006)

Nu refuza zăduful acestei după-amieze calabreze.
Nu refuza frica ta.
Nu refuza meschinitatea ta și orgoliul tău,

Sensul înțepător al inferiorității tale și al percepției unei superiorități
Care judecă și cataloghează persoanele
Pe baza sistemelor de judecată inflexibile și nemiloase.
Tu nu judeca judecata ta, nu te condamna.

Nu refuza acea umbră pe care o urăști în lăuntrul tău,
Nici pe cealaltă care o urăște, nu te despărți de nimic.
Nu refuza amărăciunea răsăritului de zi
Nici păcatul tău cel mai frecvent.

Lasă-mă ca eu să te dilat: tu
Cuprinde, primește, acceptă, însănătoșește.
Privește cu bunătate aviditatea ta de copil frustrat.
Privește cu iubire aroganța ta, izolarea ta.
Privește la josniciile tale așa cum o mamă își privește
Fiul care i se zbate în brațe în timp ce o respinge plângând.

Așa îl vei iubi pe asasinul tău și te vei ruga pentru el.
Îl vei privi cu bunătate pe prigonitorul tău, care te exclude în mod nemilos,
Care te-a umilit și te-a înfrânt, fără ca măcar să te recunoască.

Nu refuza nimic. Nu judeca. Nu te condamna.
Rămâi unul, unanim, un suflet neîmpărțit. Rămâi coerent.
Nu rezista răului. Nu îl dubla. Devino mamă.
Devino intermediar, medic.
Fă să îți pese.
Și îngrijește.

Atunci milostivirea îl va topi în inima ta,
Pentru că întotdeauna un refuz alimentează focul distrugător.
În timp ce acceptarea topește gheața și alină rănile.

Și nu refuza nici măcar refuzul tău. Nu te înverșuna.
Joacă-te cu el mai degrabă, cântă-i un cântec, fă din el o poveste,
Și îl vei vedea că dispare cu cât i te opui mai puțin.

Înțelegi această lecție? Te-ai prins? Vrei această inimă a mea
Care nu neagă? Vrei să cunoști iubirea mea divină?
Vrei perfecțiunea?
Este toată aici, în aceste brațe
Oricum deschise, chiar dacă mă ucizi.

(Traducere de pr. Francisc Doboș)

Romani e Romeni a Roma: sguardi riflessi e punti di vista controversi. Ricerca etnografica sul pregiudizio

FASS (Facoltà di Scienze Sociali), Università Angelicum, lancia il nuovo “Programma STRONG” : Borse di studio per il rafforzamento delle capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli Italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori locali.

Romani e Romeni a Roma: sguardi riflessi e punti di vista controversi. Ricerca etnografica sul pregiudizio


La Facoltà di Scienze Sociali (FASS) della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum ha il piacere di presentare i risultati di una ricerca etnografica sul pregiudizio anti-romeno a Roma, condotta da un gruppo di studenti-ricercatori coordinati dall’antropologo prof. Antonio Riccio:

SGUARDI RIFLESSI E PUNTI DI VISTA CONTROVERSI
La percezione anti-romena a Roma

Romani e Romeni a Roma si incontrano e si guardano, quotidianamente, ciascuno riflesso nello sguardo dell’altro. Si comprendono – e più spesso si fraintendono – dando forma ad opinioni e punti di vista diversi, immaginari contrastanti che attraversano vita interpersonale, questione sociale e diversità culturale. Entrare in questo territorio incognito, renderlo domestico e conosciuto, sebbene non pacificato, è il lavoro dell’antropologo;
un lavoro che “richiede un cuore” per citare la bella definizione di William Goldschimdt della ricerca etnografica; che nasce per aprire campi di confronto e di scambio, promuovere conoscenza, riflessione e condivisione.L’evento è organizzato dalla Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum, con il patrocinio della Ambasciata di Romania presso la Santa Sede e dell’Accademia di Romania in Italia; ed il supporto di Adjuvantes onlus, Associazione / Fondo di Solidarietà Educativa allo scopo di supportare la FASS e formazione sul Terzo Settore e sulla Responsabilità Sociale d’Impresa e sull’Innovazione Sociale e Sostenibilità.

 Sabato 16 marzo 2019, ore 10:00-13:00

Largo Angelicum, 1  00184 Roma

Programma
10:00 – 10:20
Introduzione delle Autorità Accademiche sulla cornice della Ricerca e saluti degli ospiti e rappresentanti istituzionali
10:20 – 11:00
Intervento dei ricercatori che hanno condotto la ricerca sul campo: restituzione dell’esperienza di romeni e studenti
11:00 – 11:25
Relazione del coordinatore scientifico, Prof. Antonio Riccio, su temi e questioni salienti rilevati dalla ricerca
11:25 – 12:00
Reading dal titolo “Orgoglio & Pregiudizio”: momento artistico che porta in aula voci, narrazioni, testimonianze
12:00 – 12:40
Tavola rotonda tra i docenti della Facoltà di Scienze Sociali: Teresa Doni, Antonio Riccio, Girolamo Rossi
12:40 – 13:00
Buffet come momento di socialità e conoscenza tra gli intervenuti.

Nella foto: Eduard Dascalu, Alina Varzaru, Mioara Moraru, Simona Cecilia Farcas, Mandica Neagu, Adriana Jugaru

Iuliu-Marius Morariu: Catholic Social Teaching in Catholic and Orthodox Faculties of Theology in Romania after 1990


Iuliu-Marius Morariu (ieromonahul Maxim) este un preot şi monah ortodox din Arhiepiscopia Clujului (Transilvania, România). A publicat, editat sau coordonat mai multe volume, studii sau articole în România sau în străinătate şi a participat cu comunicări ştiinţifice la peste 100 de conferinţe şi simpozioane în România sau în străinătate. Momentan este doctorand al Facultăţii de Teologie Ortodoxă din Cluj-Napoca şi masterand al Facultăţii de Ştiinţe Sociale din cadrul Universităţii Pontificale Sf. Toma de Aquino “Angelicum”, din Roma (Italia).

Iuliu-Marius Morariu

 

1. Introduction

OIKONOMIA 1 (2019) x web 9 Catholic social teaching has become known in Romania, especially after 1990. During the Communist period, only some historical aspects or some of its doctrinal outcomes were presented in the handbooks of the Faculties of Orthodox or Catholic Theology, or in those of the seminaries.1 This was because of the policy of the State, and of the fact that the governing elite were not only persecuting the Church, but also thought that they were the only ones who could have a social doctrine, a secular one.

Some attempts, like the one of the Orthodox Patriarch Justinian Marina, who wrote Apostolatul social (Social Apostolate),2 which tried to find a way to bring together secular and religious social doctrine, can be noted in this period, but they did not contribute, as we would expect, to wider dissemination of the social doctrine of the Church. Moreover, this work has later been criticised by some of the historians who investigated his life and activity.

Therefore, shortly after 1990, when the Faculties of Theology that had been closed by the Communist regime were reopened and new books in theology could be published, this topic started to be studied again, both in Catholic and Orthodox contexts. Some of the authors preferred to emphasize the historical aspects of the topic, others its practical outcomes, while others still tried to take ideas from the Catholic tradition and put them into practice in the other, or used arguments from the Catholic confessional space in the other one. Therefore, using the information from the books or articles that have investigated these topics, we will try to synthesize here the way in which the aforementioned topic is presented in the Faculties of Orthodox and Catholic Theology in Romania after 1990. Our investigation will not only be a review of the literature, but also bring to attention the way in which Catholic Social Teaching has influenced the thinking of Romanian theologians like Radu Preda3 in the Orthodox tradition, and become important even for sociological and political discourse.

 

2. Catholic Social Teaching in Catholic and Orthodox Faculties of Theology in Romania after 1990

When one speaks about Catholic social teaching and its reception in Romania, one must mention, for sure, the name of Father Emil Dumea. Born in 1958, he is now Professor in the Faculty of Catholic Theology of Iași (Moldavian part of Romania).4 The former Rector of the Franciscan Roman-Catholic Institute (2000-2008), he graduated from the Roman-Catholic Theological Institute of Iași in 1984, and then from the Faculty of Ecclesiastical history of the Gregorian University in Rome (1986-1990), where he defended his PhD in 1997, under the coordination of Professor Kulič Jakov SJ.5 Although he is specialised in the History of the Church, rather than in Social Ethics or Morals, he has published several books on this latter topic.6 As the holder of the course on Catholic Social Doctrine, in 2015 he published a book in Romanian entitled Social Catholic Doctrine in the Contemporary World,7 which completes the ideas of an earlier book where he presents the landmarks of Catholic social doctrine.8 In both of them, not only does he present the history of Catholic Social Doctrine, starting from Lumen Gentium and preceding attempts to establish such a doctrine, but at the same time he investigates its meaning for the development of contemporary theology, and also its possible outcomes for the Romanian context. Of course, in books like the one dedicated to the relationship between the Church and state in Europe,9 where he investigates the relationships between these two institutions during different ages and highlights the changes that took place in different times between them, he also uses information about the aforementioned topic, referring to it and offering explanations from papal encyclical letters to some events. The same can also be noted in his book dedicated to the way relationships between the Catholic Church and Communism are reflected on the Internet.10His ideas are clearly expressed, well documented and easy to read and understand. Familiarised with a methodological approach, he shows even from the beginning that the purpose of the investigation of Catholic Social teaching in his area is a missionary one,11 but it is always linked with other important domains of the activity and mission of the Church and its theoretical research.

Interest in this topic should be noted in other confessional areas. For example, amongst the Orthodox, Radu Preda is one of the theologians who are also interested in the Social Doctrine of the Church. With his background in places like Hamburg, Vienna or Heidelberg, he proposes topics like the relationship between the Church and State in contemporary Romania and its challenges,12 or an investigation into Communism and its main elements from an Orthodox perspective.13 Since 2014, he has been investigating the last topic further, in a practical way, as Director of the Institute for the Investigation of Communist Crimes in Romania and the Memory of Romanian Exile. As a theologian, he has been the first in Romania to propose lectures on social theology, at the end of 1990s. Therefore, although he is not an authors who speaks only, or primarily, about Catholic Social doctrine, we should mentioned that he often uses references to it in his books, not only in comparison to other fields and confessions (like Orthodox or Protestant), but also in order to present the solutions offered by the Catholic tradition. Since he is considered the first professor of Social Theology and, up to now, the best known for it within Romanian orthodoxy, we think it is important to mention him there.14

We should also mention the fact that civil society, or lay people in Romania, are also interested in some aspects of the social doctrine of the Catholic Church. Such an example can be found in Professor Radu Carp, of the Faculty of Political Sciences of Bucharest University. Close to Radu Preda, with whom he founded the inter-religious and inter-cultural institute “Inter” from Cluj,15 he is also interested in the political outcomes of the social doctrine of the Church. Therefore, in books like: The Principles of Common Thinking. Christian Democratic Doctrine and Social Action, published in 2006,16 Seeking for the Common Good, published a couple of years later,17 Religion in Transition of 2009,18 or the text dedicated to the relationships between religion, politics and rule of law,19 he uses examples from Catholic Social Doctrine and its implementation in the Catholic tradition as models for illustrating some of his theories or the solutions he proposes for the Romanian situation.

Of course, he is only one of many other important voices from the civil space who have become more interested in social theology and the interaction between politics and theology in the public sphere. This also explains why an important publishing house in Romania, located until 2014 in Cluj-Napoca and since then, in Bucharest, namely Eikon, has initiated a collection entitled “Theologia socialis.” In this series, theologians, historians, politicians, specialists in law, politics, media and many others offer interesting and useful approaches to different aspects of social theology, using, where necessary, aspects of Catholic Social Doctrine and aspects of the official documents of the Holy See. A sign that confirms the relevance of this collection and of the topics presented there for readers consists in the fact that the most important meeting of librarians and a bookfest from there has awarded this Publishing House20 with an important prize. A quick look at contemporary research in this field will show that almost all the titles from this collection are quoted in every serious investigation dedicated to one of the topics related to the social teaching of the Church and social action.

3. Conclusions

As we have tried to emphasize here too, social teaching has become an important topic in Romanian theological and lay debates after 1989. Professors from the Faculties of Catholic or Orthodox Theology have proposed lectures on this topic and used many elements of Catholic Social Doctrine to speak about topics like the relationships between Church and State or the interaction between politics and theology. Catholic Social Teaching is not only an important topic for Catholic theology, where professors and researchers like Father Emil Dumea have published several books, highlighting both the historical landmarks of this domain, its contents and relevance, but also for the Orthodox one, where people like Radu Preda or Ion Petrică have used important elements of it in comparisons or as examples. It has been also important for the public sphere, for political analysts, for historians and specialists in different research fields, where people like Radu Carp have deepened several aspects of it, or important publishing houses have initiated collections where it has an important place.

Its use and increasing relevance in today’s Romania shows the desire of people from this area to be more open-minded and to find solutions to their daily problems by using information from this tradition, or by learning from their previous experiences.

 

NOTE

1 Like: Ioan Rămureanu, Milan Şesan, Teodor Bodogae, Istoria Bisericească Universală (Universal Church History), 1st volume, Press of the Biblical and Missionary Institute of the Romanian Orthodox Church, Bucharest, 1987.
2 Justinian Marina, Apostolat social (Pilde şi îndemnuri pentru cler) (Social Apostolate – Stories and Examples for the Clergy), Press of the Biblical and Missionary Institute of the Romanian Orthodox Church, Bucharest, 1949.
3 Romanian orthodox theologian, professor at the Faculty of Orthodox Theology of “Babeş-Bolyai” University, Cluj-Napoca, Romania, and Executive President of the Institute for the Investigation of Communist Crimes and the Memory of Romanian Exile (IICCMER), in Bucharest. He was also the founder of Social Theology in Romanian Orthodox Theological Faculties. Among his most important books, the following can be mentioned: Radu Preda, Biserica în stat – o invitaţie la dezbatere (Church in the State – an Invitation to Debate), Scripta Press, Bucharest, 1999; Radu Preda, Comunismul – o modernitate eşuată (Communism – a Failed Modernity), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2009; Radu Preda, Cultura dialogului – pledoarii şi exerciţii (The Culture of Dialogue – Pleas and Exercises), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2009; Radu Preda, Jurnal cu Petre Ţuţea (Diary with Petre Ţuţea), Humanitas Press, Bucharest, 1992; Radu Preda, Ortodoxia & ortodoxiile: studii social-teologice (Orthodoxy and Orthodoxies – Socio-theological Studies), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2010.
4 For more information about his biography, see: http://emildumea.ro/, accessed 12. 09. 2018.
5 Ibidem.
6 Like: Emil Dumea, Pledoarie pentru omul între Biserică şi stat (Pleas for the Man between Church and State), Pim Press, Iaşi, 2016; Emil Dumea, Istoria Doctrinei Sociale a Bisericii Catolice (History of the Social Doctrine of the Catholic Church), Sapientia Press, Iași, 2015; Emil Dumea, Doctrina socială catolică în lumea contemporană (Catholic Social Doctrine in the Contemporary World), Sapientia Press, Iași, 2015; Emil Dumea, Biserica și Statul în Europa. Perspective istorice și creștine (Church and State in Europe. Historical and Christian Perspectives), Sapientia Press, Iași, 2014. His books are available online at: http://emildumea.ro/, accessed 12. 09. 2018.
7 Emil Dumea, Doctrina socială catolică în lumea contemporană (Catholic Social Doctrine in the Contemporary World), Sapientia Press, Iaşi, 2015.
8 Emil Dumea, Istoria Doctrinei Sociale a Bisericii Catolice (History of the Social Doctrine of the Catholic Church).
9 Emil Dumea, Biserica și Statul în Europa. Perspective istorice și creștine (Church and State in Europe. Historical and Christian Perspectives).
10 Emil Dumea, Biserica Catolică și comunismul în Europa (în internet) (Catholic Church and Communism in Europe – in internet), Pim Press, Iaşi, 2017.
11 Emil Dumea, Doctrina socială catolică în lumea contemporană (Catholic Social Doctrine in contemporary world), p. 2-3.
12 Radu Preda, Biserica în stat – o invitaţie la dezbatere (Church in the State – an Invitation to Debate).
13 Cf. Radu Preda, Comunismul – o modernitate eşuată (Communism – a Failed Modernity); Radu Preda, Cultura dialogului – pledoarii şi exerciţii (Culture of Dialogue – Pleas and Exercises).
14 Of course, there are also other authors like father Ion Petrică, who is specialised in social assistance and published several books on this topic, but he is rather perceived as a voice of sociology that as one of the theology, because of his approaches and space of work. See, for example: Ion Petrică, Biserica şi asistenţa socială în România (Church and Social Assistance in Romania), Press of European Institute, Iaşi, 2007 (there he not only presents a detailed situation of the social assistance from this space, its challenges and results, but also presents a history of the problem and speaks about the Social Doctrine of Catholic Church and its relevance for the development of this topic and its outcomes in the investigated space), and: Ion Petrică, Religiozitatea şi instituţiile sociale în România (Religiosity and social institutions in Romania), Press of European Institute, Iaşi, 2013.
15 http://doctorat.unibuc.ro/, accessed 29. 09. 2018.
16 Radu Carp, Principiile gândirii populare. Doctrina creştin – democrată şi acţiunea socială (The principles of popular taught. Christian-democrate doctrine and social action), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2006.
17 Radu Carp, În căutarea binelui comun. Pentru o viziune creştină a democraţiei româneşti (In the research of common good. For a Christian vision of the Romanian democracy), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2008.
18 Radu Carp, Religia în tranziţie. Ipostaze ale României creştine (Religion in transition. Hypostases of Christian Romania), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2009.
19 Radu Carp, Religie, politică & statul de drept. Secvenţele unei acomodări (Religion, politics and state of right. Sequences of an accomodation process), Humanitas Publishing House, Bucharest, 2013.
20 https://ro.wikipedia.org/, accessed 29. 09. 2018.

 

References

A. Books

1. Carp, Radu, În căutarea binelui comun. Pentru o viziune creştină a democraţiei româneşti (In Search of the Common Good. For a Christian Vision of Romanian Democracy), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2008.
2. Carp, Radu, Principiile gândirii populare. Doctrina creştin – democrată şi acţiunea socială (Principles of Common Thinking. Christian Democratic Thought and Social Action), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2006.
3. Carp, Radu, Religia în tranziţie. Ipostaze ale României creştine (Religion in Transition. Hypostases of Christian Romania), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2009.
4. Carp, Radu, Religie, politică & statul de drept. Secvenţele unei acomodări (Religion, Politics and Rule of Law. Sequences of an Accommodation Process), Humanitas Publishing House, Bucharest, 2013.
5. Dumea, Emil, Biserica Catolică și comunismul în Europa (în internet) (The Catholic Church and Communism in Europe – in internet), Pim Press, Iaşi, 2017.
6. Dumea, Emil, Biserica și Statul în Europa. Perspective istorice și creștine (Church and State in Europe. Historical and Christian Perspectives), Sapientia Press, Iași, 2014.
7. Dumea, Emil, Doctrina socială catolică în lumea contemporană (Catholic Social Doctrine in the Contemporary World), Sapientia Press, Iași, 2015.
8. Dumea, Emil, Istoria Doctrinei Sociale a Bisericii Catolice (History of the Social Doctrine of the Catholic Church), Sapientia Press, Iași, 2015.
9. Dumea, Emil, Pledoarie pentru omul între Biserică şi stat (Plea for the Human Person between Church and State), Pim Press, Iaşi, 2016.
10. Marina, Justinian, Apostolat social (Pilde şi îndemnuri pentru cler) (Social Apostolate – Stories and Examples for the Clergy), Press of the Biblical and Missionary Institute of the Romanian Orthodox Church, Bucharest, 1949.
11. Petrică, Ion, Biserica şi asistenţa socială în România (The Church and Social Assistance in Romania), Press of European Institute, Iaşi, 2007.
12. Petrică, Ion, Religiozitatea şi instituţiile sociale în România (Religiosity and Social Institutions in Romania), Press of European Institute, Iaşi, 2013.
13. Preda, Radu, Biserica în stat – o invitaţie la dezbatere (The Church in the State – an Invitation to Debate), Scripta Press, Bucharest, 1999.
14. Preda, Radu, Comunismul – o modernitate eşuată (Communism – a Failed Modernity), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2009.
15. Preda, Radu, Cultura dialogului – pledoarii şi exerciţii (The Culture of Dialogue – Pleas and Exercises), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2009.
16. Preda, Radu, Jurnal cu Petre Ţuţea (Diary with Petre Ţuţea), Humanitas Press, Bucharest, 1992.
17. Preda, Radu, Ortodoxia & ortodoxiile: studii social-teologice (Orthodoxy and Orthodoxies – Social-Theological Studies), Eikon Press, Cluj-Napoca, 2010.
18. Rămureanu, Ioan, Şesan, Milan, Bodogae, Teodor, Istoria Bisericească Universală (Universal Church History), 1st volume, Press of the Biblical and Missionary Institute of the Romanian Orthodox Church, Bucharest, 1987.

 

B. Internet

19. http://doctorat.unibuc.ro/, last accessed 29. 09. 2018.
20. http://emildumea.ro/, accessed 12. 09. 2018.
21. http://emildumea.ro/, accessed 12. 09. 2018.
22. https://ro.wikipedia.org/, accessed 29. 09. 2018.

 

Oikonomia – Rivista di etica e scienze sociali / Journal of Ethics & Social Sciences, Febbraio 2019 

Roma, 22 febbraio, Convegno al CNEL: Diritto europeo o costituzioni nazionali?


  Venerdì 22 febbraio 2019, ore 09:00 – 13:00, a Roma, presso il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) – Sala Parlamentino Via Davide Lubin, 2, si svolgerà il convegno “Diritto Europeo o Costituzioni Nazionali? Il primato del diritto europeo sul diritto interno: sono ammessi limiti?” Presiede e modera Prof. Luigi Troiani docente di Storia e Politiche delle Istituzioni Europee alla Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università di S. Tommaso d’Aquino “Angelicum”.

 

Programma

Presiede e modera Luigi Troiani

ore 9:30 Introduzione

Tiziano Treu Presidente Cnel

Giorgio Benvenuto Presidente Fondazione Bruno Buozzi

ore 10:00 Dalla prospettiva Europa

Pietro Troianiello, Corte di giustizia dell’Ue e corti dei paesi membri: i termini del dialogo

Francesca Bailo, Il caso Taricco: i controlimiti costituzionali alla prevalenza del diritto Ue

Joakim Nergelius, Corti costituzionali nazionali e corti Ue: il caso della Svezia

Roberto Chenal, Il dialogo tra la Corte Europea dei Diritti Umani e le corti italiane: i protocolli di collaborazione

 

ore 11:30 Dalla prospettiva Italia

Felice Besostri, Legge elettorale europea n. 18/1979 e trattato di Lisbona: rilievi di diritto costituzionale e di diritto europeo

Pasquale De Sena, La cooperazione fra Corte Europea dei Diritti Umani e corti italiane: prospettive e limiti del protocollo 16 alla Convenzione Europea dei Diritti Umani

Cesare Pinelli, Controlimiti e principi supremi

 

ore 12:40 Chiusura

Silvana Sciarra, Giudice della Corte Costituzionale

 

Info: Fondazione Bruno Buozzi tel 066798547 – e mail: fbb@fondazionebrunobuozzi.it

Scarica il pdf: Programma-Convegno-CNEL-22-2-2019

Il museo di Oradea dona 700 libri in lingua romena alla Biblioteca di Trento


Biblioteca: il console di Romania dona 700 libri in rumeno
Cerimonia ufficiale per la donazione di 700 volumi, che vanno ad aggiungersi a quelli in lingua rumena già presenti alla biblioteca di via Roma

La Biblioteca di Trento parla, anzi legge, anche romeno. Nella mattinata di giovedì 6 febbbraio presso la sede centrale della Biblioteca comunale il Console onorario di Romania per il Trentino Alto Adige, Maurizio Passerotti e il professor Aurel Chiriac, accompagnati da una piccola delegazione ufficiale formata tra gli altri da padre Ioan Lupăşteanu, hanno consegnato ufficialmente al sindaco Alessandro Andreatta quasi settecento libri in lingua romena, frutto di una donazione del museo della città di Oradea, di cui il professor Chiriac è direttore generale.

“Nell’accettare con gratitudine la generosa donazione, che permette un notevole arricchimento della sezione romena della sede di via Roma, il sindaco ha impegnato il Comune a catalogare e rendere disponibili alla pubblica lettura e prestito i volumi, tra cui molti classici della storia e cultura romena” si legge in una nota del Comune.

Fonte: trentotoday.it

 

Biblioteca Comunale di Trento, Via Roma, 55 .

* * * * *

Apre a Trento la sezione di libri in lingua romena presso la Biblioteca Comunale

di Violeta Popescu

 

In occasione della Festa Nazionale della Romania,  è stata inaugurata, sabato 2 dicembre 2017, una sezione di libri in romeno, presso la Biblioteca comunale di Trento. L’iniziativa è stata avviata da parte del Consolato Onorario di Romania del Trentino Alto Adige, del console dott. Maurizio Passerotti, che ha voluto fortemente offrire al pubblico romeno, in particolare ai ragazzi romeni nati oppure cresciuti in Italia, libri in lingua materna e soprattutto di creare un punto di riferimento per la comunità romena, che conta un numero significativo di presenze sul territorio. Il primo momento dell’inaugurazione è avvenuto nella bellissima Sala degli Affreschi con i saluti da parte delle autorità romene, presente la dott.ssa Iulia Cupsa Kiseleff da parte del Consolato Generale della Romania a Milano che ha portato il saluto e l’apprezzamento per l’importante iniziativa nei confronti della comunità romena.

Dott. Maurizio Passerotti, promotore del progetto, ha ringraziato per il sostegno da parte della Biblioteca comunale di Trento, che ha accolto l’idea di ospitare e creare questa sezione che riguarda tutta la comunità romena, ma interessa  nello stesso tempo anche gli italiani curiosi di avvicinarci alla cultura romena.

Nell’evento è stato previsto un seminario dal titolo “Strategie attive per stimolare la lettura dei grandi classici” che ha visto la presentazione del corso di lingua, cultura e civiltà romena da parte della docente Mariana Draganoiu e Delia Dumitrica e i risultati dell’insegnamento di questo corso nelle scuole italiane, dove studiano i bambini romeni.

In mattinata sono intervenuti: Alessandro Andreatta, sindaco di Trento, che nella sua parola ha affermato: “mi sento molto legato alla comunità romena che vive nel nostro territorio e siamo orgogliosi di appoggiare e sostenere un progetto che da nascere al dialogo e alla conoscenza”.  Mi auguro – ha aggiunto Robol Andrea, assessore della cultura e biblioteche – che la Biblioteca che ospita questa sezione di libri, diventerà un luogo vissuto per la comunità romena, un punto di riferimento culturale”.

La costituzione della sezione  è frutto di una prima donazione da parte del Centro culturale italo-romeno e la casa editrice Rediviva di Milano. L’apertura di questa sezione di libri in lingua romena è il risultato innanzitutto di un’amicizia esistente tra la Romania e Italia, che ha fatto sempre nascere nel passato e nel presente, importanti atti di cultura e dialogo nel territorio italiano, ha sottolineato la Violeta Popescu. A Milano la casa editrice Rediviva, si fa promotrice della cultura romena in Italia e riproporre traduzioni dei grandi classici romeni in italiano, pubblica autori italiani che scrivono i libri sulla Romania, oppure da un’attenzione particolare alla pubblicazione di libri bilingui romeno-italiani per i bambini  e le famiglie miste italo-romene.

La seconda parte svolta nella sala libri con una bellissima recita messa in scena dai bambini romeni – ha fatto ricordare al pubblico presente, alcuni momenti della Grande Unione della Romania nel 1 dicembre 1918. Indossando i costumi tradizionali,  i bambini romeni guidati e accompagnati dalla docente del corso,  Mariana Draganoiu,  hanno fatto la prova delle conoscenze che tratta la storia della Romania. L’inaugurazione si è conclusa con il taglio del nastro da parte del sindaco Alessandro Andreatta e la console romena, Iulia Cupsa Kiseleff.

Le manifestazioni dedicate alla Festa Nazionale della Romania hanno continuato anche domenica 3 dicembre 2017, presso il Teatro comunale di Pergine Valsugana dove si è svolto l’evento dal titolo “Romania mia”.
Nel Foyer del Teatro e stata esposta la mostra fotografica “Il Tesoro dei Daci” dell’insegnante Matteo Taufer, docente di italiano e greco presso il Liceo Prati e Presidente della filiale del Trentino-Alto Adige dell’associazione di Cultura Classica. La sera il pubblico ha assistito ad un concerto di musica romena e balcanica di “Destrani Taràf” seguita  dalla l’esibizione del gruppo folkloristico romeno cattolico del Trentino-Alto Adige e di cantanti di origine romena.

Gli eventi sono stati organizzati dal Consolato Generale Onorario di Romania per il Trentino-Alto Adige in collaborazione con la Parrocchia di Trento della Chiesa Ortodossa Romena in Italia, l’Associazione Romeni del Trentino-Alto Adige (ARTA-A) e la Parrocchia di Bolzano della Chiesa Greco – cattolica.

V. Popescu

Fonte: CulturaRomena.it

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