Roma, XI Congresso tomistico internazionale


Studiosi da tutto il mondo a Roma per l’XI Congresso tomistico internazionale

Dal 19 al 24 settembre la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino accoglie oltre 350 studiosi provenienti da tutto il mondo per l’XI Congresso tomistico internazionale, il cui tema è: Vetera novis augere. Le risorse della tradizione tomista nel contesto attuale. Il Congresso, sotto la presidenza onoraria di Sua Eminenza Rev.ma il Cardinale Luis Ladaria Ferrer, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, è promosso dalla Pontificia Accademia di San Tommaso d’Aquino, dall’Istituto Tomistico Angelicum, dalla Fondazione McDonald Agape, dall’Università di Notre Dame e dal Centro Jacques Maritain.

Tema dell’XI Congresso tomistico internazionale: Vetera novis augere. Le risorse della tradizione tomista nel contesto attuale.

L’XI Congresso tomistico internazionale mira a considerare nuove prospettive nello studio di San Tommaso (interessi, metodi e risultati), al fine di evidenziare le risorse della tradizione tomista nei dibattiti teologici e filosofici contemporanei.

Clicchi qui per scaricare il libretto del Congresso in formato PDF.

Maggiori informazioni, sul sito: https://angelicum.it/

Roma, Angelicum: 11 borse di studio alla Facoltà di Scienze Sociali


Corso di Laurea triennale e magistrale in Scienze Sociali o Corso annuale in Management del Terzo Settore. Per migranti (giovani e adulti) e nuove generazioni che desiderano contribuire alla propria crescita personale e della comunità locale! SCADENZA 15 SETTEMBRE 2022

4a edizione del Bando STRONG+ presso l’Angelicum di Roma per l’anno accademico 2022/2023.

Disponibili 11 Borse di studio
Laurea triennale o magistrale in Scienze Sociali
Corso Professionale annuale in Management del Terzo Settore
per cittadini stranieri residenti in Italia
e nuove generazioni (cittadini italiani)
candidature entro il 15 Settembre 2022
Leggi il Bando

Obiettivi:
rafforzamento delle capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli Italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori locali promozione e diffusione delle tematiche di “safeguarding” tra le comunità religiose che non hanno ancora avuto modo di riflettere su questa sfida contemporanea per individuare le risposte più opportune.

La borsa di studio consente l’iscrizione al Corso di Laurea triennale o magistrale in Scienze Sociali (https://angelicum.it/it/facolta/scienze-sociali/programmi/) o al Corso annuale in Management del Terzo Settore (https://adjuvantes.it/corsi-e-master/master-ts.html)

Requisiti:
Essere cittadini stranieri residenti in Italia o italiani con background migratorio (nuove generazioni).
Titolo di studio valido per l’accesso al livello accademico richiesto, inclusa la possibilità di riconoscimento dei titoli conseguiti in paesi diversi, e valutazione della compatibilità di esami sostenuti con il percorso formativo richiesto. Non è necessario produrre la traduzione dei titoli esteri.

Per presentare una candidatura:
inviare email a fass@pust.it entro il 15 Settembre 2022 con i documenti seguenti:
Lettera di motivazione personale
CV, completo di dati anagrafici (data e luogo di nascita, CF, residenza) e di contatto (email, telefono)
Titoli di studio: se si desidera una valutazione di precedenti corsi/titoli universitari e/o professionali, produrre anche copia dei titoli, con trascrizione dei corsi sostenuti.
Permesso di soggiorno o carta d’identità e codice fiscale.
Lettera di presentazione di una associazione/realtà attiva sul territorio, in particolare di migranti e/o che opera per l’integrazione e lo sviluppo di persone e comunità di migranti
ISEE.

I colloqui si terranno nei giorni 26-27 Settembre presso la sede universitaria in Roma, Largo Angelicum 1. La graduatoria definitiva sarà diffusa entro il 28 Settembre. Le iscrizioni dovranno avvenire entro il 30 Settembre. Le lezioni inizieranno il 3 Ottobre 2022 per i corsi di laurea, il 22 Ottobre per il Corso in Management delle Organizzazione del Terzo Settore.

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum: fass@pust.it

1 Maggio: Da ”volontari” e invisibili (testimonianze di lavoratori sfruttati e/o scartati)


di Simona Cecilia Farcas*

Abstract: Da “volontari” e invisibili… i lavoratori migranti diventano visibili per via della pandemia da Covid-19. I raccoglitori stagionali agricoli non sono i soli a sperimentare l’umiliazione del lavoro sommerso, ma anche coloro i quali, per anni, e soprattutto nei mesi della pandemia, lavorano in Italia in prima linea, non nei campi agricoli, bensì nei servizi di pubblico soccorso. Privi di assicurazione sanitaria e contratto di lavoro. Ma semplici volontari. Cosa si stanno perdendo i romeni in Italia? Attraverso i racconti delle loro esperienze lavorative, sia positive che negative, emerge quanto essi, quali cittadini europei in un paese ospitante, siano consapevoli dei loro diritti sociali e si impegnino per garantirsi la dignità umana di lavoratori migranti.

Key words: lavoratori invisibili, testimonianze, braccianti, romeni, COVID-19, dignità umana, diritti umani, Unione europea.

  1. Lavoro: lo sfruttamento della persona e la manodopera a basso costo

A distanza di quasi 15 anni dall’ingresso della Romania nell’Unione Europea (1 gennaio 2007), decidere di andare a lavorare come braccianti all’estero, risulta una scelta obbligata per numerosi padri e madri di famiglia: una decisione sofferta, ma necessaria per intere famiglie.[1] Si dà il caso che dei 1.800 lavoratori stagionali, impegnati nei 17.000 ettari di campi di una cooperativa nell’Emilia Romagna, gli stranieri sono il 60-70%  e la maggior parte sono romeni.[2]

In pieno lockdown, nella primavera del 2020, a stagione iniziata e dopo la firma di eccezionali accordi tra i governi dei Paesi membri dell’UE, importatori (Occidente) ed esportatori (principalmente i paesi dell’Est, ma anche il Nord Africa[3]) di manodopera a basso costo. Con speciali voli charter ad hoc masse di braccianti furono trasportati in modo organizzato, avvalendosi degli intermediari, i cosiddetti ‘caporali’, in Germania e Gran Bretagna[4], come in Spagna[5], Italia[6] e Austria[7], i lavoratori stagionali, gli Erntehelfer, ossia, gli operai del raccolto.[8]

Gli operai dell’Est partono in gruppi controllati e sono soggetti a visite mediche all’arrivo, devono vivere e lavorare separatamente dagli altri lavoratori per due settimane ed indossare indumenti protettivi. Al momento dell’arrivo, lo stato rilascia un permesso di soggiorno ai braccianti, che vengono quindi assunti dalle aziende agricole con un normale contratto di lavoro a termine gestito dai sindacati agricoli. Il tutto è stato documentato dal programma tv Rai Est Ovest in un servizio andato in onda domenica 19 aprile, che mostra centinaia di stagionali al momento dell’imbarco a Cluj (Romania) su un aereo diretto a Düsseldorf. Anche il giornale britannico Daily Mail, la scorsa settimana, ha riportato della partenza da Bucarest di alcuni voli charter per “importare” braccianti romeni.[9]

Da invisibili, i problemi dei lavoratori stranieri sono diventati visibili nel 2020, scoppiata  la pandemia.[10] Dopo la partenza di 16.000 romeni per lavoro nei campi dei paesi occidentali, con i voli charter, ad aprile 2020, è salito in primo-piano ‘un problema completamente ignorato finora dall’Unione Europea’, ossia, ‘lo sfruttamento dei lavoratori stagionali dalla Romania e altri stati dell’Est-Europa’.[11]    

A maggio 2020, il Bundesministerium für Arbeit und Soziales, [Ministero federale del lavoro e degli affari sociali], finanziò la pubblicazione di una Broschüre di 32 pagine, nelle varie lingue (croato, polacco, bulgaro, ungherese e russo), un opuscolo che informava sui ‘diritti’ dei lavoratori stagionali in Germania, quando i braccianti dell’Est stavano già lì.[12] Un riassunto della stessa Broschüre con le ‘misure e regolamenti importanti per i lavoratori stagionali in agricoltura, silvicoltura e orticoltura’[13], aggiornato al 21 maggio 2021, è tradotto anche in lingua romena.[14] Specie dopo il contagio da coronavirus nei mattatoi tedeschi, a luglio del 2020, quando mille operai romeni risultarono infetti da Covid-19.[15]

Arrivati nel «campo di lavoro» con i voli charter, ai braccianti veniva sottratto il passaporto.[16] Senza il documento di identità, essi si vedono anche minacciati, aggrediti con la violenza fisica e verbale, da parte di caporali con metodi mafiosi.[17] Numerose le testimonianze di lavoratori migranti, ridotti in schiavitù, sulle pagine della stampa romena e, in molti casi, anche della stampa internazionale: vulnerabilità, sfruttamento, violenza a danno dei lavoratori, e non solo stagionali, soprattutto donne, hanno dunque riempito le pagine dei giornali, in Romania come in Germania, Spagna[18] e Italia, anche prima della pandemia da Covid-19.[19]

La figura del ‘caporale’[20], ossia, il reclutatore di manodopera dall’estero a basso costo, per conto dell’imprenditore occidentale, è capillare nel ‘sistema’ del lavoro stagionale. Caporale e imprenditore, mettono in moto un meccanismo che la Dottrina Sociale della Chiesa definisce e condanna quali «strutture di peccato»[21], che «impediscono il pieno sviluppo degli uomini e dei popoli»[22]. Da persona, in queste «strutture», il lavoratore straniero è esclusivamente una «forza lavoro», privato dei suoi diritti umani per la durata della stagione. [23]  Altresì, trattato da ‘scarto’ alla fine del raccolto nei campi, poi buttato via come un qualcosa che non ti serve più. È la testimonianza di una madre che, insieme ai suoi due figli, si trovavano a lavorare nei campi di Knoblauchsland, in Germania, nel 2020: «Vediamo esattamente quanto sia pericoloso il sistema: quando l’imprenditore pensa di non aver più bisogno delle persone o si è stancato di loro, li scaccia senza esitazione alcuna. Ecco la “busta paga”: solo un pezzo di carta come ricevuta, 300 euro a settimana: 300 euro per 50 ore di lavoro».[24] Qualche caso di sfruttamento nei campi tedeschi arrivò anche al Parlamento europeo.[25]

In Italia, un «osservatorio sulle notizie riguardanti lo sfruttamento lavorativo»[26] raccoglie periodicamente le principali notizie dei quotidiani locali e nazionali, in tema di sfruttamento lavorativo, per ogni Comune. Queste notizie vanno a comporre, ogni anno, a partire dal 2018, un archivio[27] con le ‘mappe dello sfruttamento lavorativo’. I casi di sfruttamento dei lavoratori nei vari settori: agricolo, tessile e altri settori, quali edilizia, commercio, logistica, ecc., sono indicati con appositi «segnaposto» di colore diverso, a seconda del settore di segnalazione di abusi.[28] È rilevante, come evidenziato dalla mappa per l’anno 2020, che lo «sfruttamento lavorativo nel settore agricolo» sia prevalente nel Sud Italia, mentre il Centro-Nord, rileva un numero maggiore di casi di sfruttamento nel settore tessile, edilizia, commercio e logistica, oltre al settore agricolo[29].

In conclusione, mentre in Romania il salario minimo è di Euro 460, in Belgio è di Euro 1625; in Germania, il salario minimo, è di Euro 1584, come in UK (Euro 1583).[30] Se non ci fosse un divario così ampio in termini di ‘salario minimo in Europa’, è auspicabile che tanti fenomeni di sfruttamento delle persone e di violazione dei diritti umani, se non del tutto eliminati, potrebbero ridursi considerevolmente.

2. Il caporalato, un fenomeno da combattere

Il fenomeno del caporalato è spesso associato alla criminalità organizzata o alle mafie, ma è molto di più. È un sistema di intermediazione di manodopera nel quale il mediatore detrae in modo illegale una quota del salario del lavoratore regolarmente assunto da terzi. Dopo che nell’estate e autunno del 2015, alcune persone persero la vita nei campi agricoli del Sud Italia, anche la stampa ufficiale si occupò delle «drammatiche condizioni di vita e di lavoro dei braccianti stranieri, ma anche italiani, e stimolato un dibattito pubblico sulla questione del caporalato», che è diventato subito «priorità assoluta» del governo italiano dell’epoca, il quale annunciò «una serie di azioni finalizzate alla lotta contro il caporalato».[31] Secondo Perrotta (2015), misure di tipo repressivo e azioni simili volte a dissuadere «gli agricoltori dall’assumere i braccianti ricorrendo al caporalato» sarebbero destinate a «non cogliere il bersaglio»[32], ovvero, a non migliorare le condizioni di lavoro dei braccianti né tanto meno a colpire concretamente il fenomeno del caporalato:

In molte zone del Sud Italia, i caporali forniscono – naturalmente a pagamento – servizi indispensabili per le aziende agricole e per gli stessi braccianti: il trasporto nei campi e in altri luoghi (negozi, ospedali ecc.), la supervisione del lavoro, il reperimento e la gestione dell’alloggio, la fornitura di cibo e acqua, talvolta anche il viaggio dal Paese d’origine. Si pensi alla raccolta del pomodoro da industria, per la quale, laddove non è meccanizzata, è necessario organizzare e trasportare in tempi brevissimi decine di squadre composte ciascuna da 20-30 operai. I caporali sono gli unici a fornire squadre efficienti, economiche e disciplinate. A voler confiscare il prodotto del reato, bisognerebbe sequestrare forse la metà dei due milioni di tonnellate di pomodori da industria raccolti nel Sud.[33]

            I lavoratori migranti vivono in una condizione di debolezza. L’orario di lavoro impedisce loro di dedicarsi alla cura di sé stessi, dei propri cari: «quando, dopo un turno di dodici ore torno a casa, vado subito a dormire e spesso mi rialzo quando è l’ora di tornare al lavoro»[34], testimonia la ‘volontaria’ da noi intervistata. Emerge quindi la necessità di un nuovo approccio nel mondo del lavoro.

Per quanto riguarda i sezonieri [braccianti, lavoratori stagionali][35] che partono dalla Romania, si dà per scontato che essi siano informati a monte in materia di diritti e doveri. Il Ministero del Lavoro romeno lo fa puntualmente.[36] In Italia, tuttavia, essi dimostrano di conoscere sommariamente le norme relative al rispetto dei diritti sul lavoro[37]. A marzo 2021, al termine di un’importante inchiesta giornalistica[38] sulle condizioni dei romeni ‘lavoratori stagionali nei pressi di Nürnberg, nel tenimento di Knoblauchsland  in Germania[39]’, è risultato che ancora ‘non esiste un piano di protezione per i lavoratori stagionali a cominciare dalla Romania [corsivo originale in romeno]’[40].  

Le rappresentanze diplomatiche della Romania[41] nei vari paesi dell’UE, aggiornano continuamente i propri siti internet con le novità normative in materia di tutela dei lavoratori, supportate dalla stampa in lingua romena, che informa periodicamente sulle ‘condizioni di lavoro, salario, diritti, assicurazione sanitaria’[42]. L’Ambasciata di Romania in Italia, oltre a firmare ‘un accordo per l’arrivo in Italia di 15.000 lavoratori stagionali romeni’[43] con l’allora ministro Bellanova, come riportato dalla stampa, pubblicò anche una sorta di ‘guida’ in lingua romena[44], per i lavoratori, a seguito del Decreto «Cura Italia» del marzo 2020. È evidente, pertanto, come, alla luce dei grandi cambiamenti globali in atto, non sia più possibile pensare di poter continuare ad accettare che i lavoratori migranti siano trattati non da persone, ma solo in termini di semplice «manodopera a basso costo da impiegare nei lavori manuali a bassa produttività che caratterizzano l’agricoltura, l’edilizia e il terziario privato dei servizi alla persona»[45]. Se fino a qualche anno fa «il ricorso a una manodopera più ricattabile», quali i lavoratori stagionali, potete far «aumentare la quota di profitto imprenditoriale, attraverso un aumento dei livelli di sfruttamento espresso da una compressione dei diritti e del Salario», ma soprattutto «un allungamento della giornata lavorativa e un aumento del carico di lavoro»[46], durante il periodo della pandemia da Covid-19, come emerge dalle interviste realizzate per questo studio, vi è una certa consapevolezza da parte degli stessi migranti in merito ai loro diritti e doveri di migranti lavoratori. Ciò, tuttavia, non è sufficiente a tutelarli:

 In agricoltura è estremamente difficile ottenere contratti di lavoro stabili che mettano al riparo dal rischio di perdere il permesso di soggiorno. Inoltre, i braccianti stagionali sono vulnerabili perché spesso vivono in “ghetti” immersi nelle campagne, il che rende i caporali indispensabili per qualsiasi spostamento. Occorrerebbero allora politiche per la casa e per l’accoglienza dei braccianti nei centri abitati e, contemporaneamente, un potenziamento dei trasporti pubblici, anche verso i luoghi di lavoro.[47]

In conclusione, l’informazione sulle condizioni di lavoro, salario, diritti, assicurazione sanitaria, etc., come la conoscenza e la consapevolezza stessa dei propri diritti e doveri nell’Unione Europea, non è sufficiente se il lavoratore, stagionale e non, incappa nel ‘caporalato’, fenomeno deprecabile, con ‘connotati mafiosi e schiavistici’, da contrastare e combattere. …(continua a leggere il contributo di Simona Cecilia FARCAS, Da “volontari e invisibili (testimonianze), in Invisible migrant workers and visible human rights, SZANISZLÓ I. V.(curatore), Angelicum University Press, Roma, 2021, pp. 269-286.


[1] ELENA STANCU, O istorie despre muncitori sezonieri, exploatare și vulnerabilitate. Trei muncitori sezonieri români au fost dați afară de fermierul german pentru care lucrau în Nürnberg. Povestea lor nu este doar despre exploatare, ci despre sărăcia și lipsa de educație care i-au făcut vulnerabili, «Teleleu», Febbraio 15, 2021, https://teleleu.eu/o-istorie-despre-muncitori-sezonieri-exploatare-si-vulnerabilitate/

[2] MICAELA CAPPELLINI, Lavoratori stagionali, allarme per il Coronavirus. Troppe incertezze sulla riapertura delle campagne a primavera. «IlSole24Ore», Febbraio 5, 2021, https://www.ilsole24ore.com/art/lavoratori-stagionali-allarme-il-coronavirus-ACFXD0MB

[3] ANSA, Covid: 142 lavoratori stagionali arrivati a Pescara dal Marocco. Grazie a Coldiretti lavoreranno per salvare raccolti italiani, Aprile 25, 2021, https://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2021/04/19/covid-142-lavoratori-stagionali-arrivati-a-pescara-dal-marocco_84ca8e89-ec15-44a7-879a-5b012e6eb674.html

[4] OANA ȚENTER, Exploatarea din farfurie. Cum muncesc românii la fermele din Marea Britanie, «Scena9», Maggio 15, 2021, https://www.scena9.ro/article/muncitori-sezonieri-pandemie-exploatare-migratie

[5] MIRELA IONELA ACHIM, „Bun venit în iad!”. Lucrătorii sezonieri, mulți români, sunt trataţi ca nişte sclavi în fermele beneficiare de fonduri europene: „Sunt mai protejate animalele” (VIDEO), Aprile 12, 2021, https://www.b1.ro/stiri/externe/bun-venit-in-iad-lucratorii-sezonieri-multi-romani-sunt-tratati-ca-niste-sclavi-in-fermele-beneficiare-de-fonduri-europene-sunt-mai-protejate-animalele-video-337701.html.

[6] CĂTĂLIN DUMITRESCU, După Germania, și Italia cheamă românii la lucru. Zilierii noștrii nu vor mai fi sclavi pe plantații, Marzo 12, 2021, https://www.capital.ro/dupa-germania-si-italia-cheama-romanii-la-lucru-zilierii-nostrii-nu-vor-mai-fi-sclavi-pe-plantatii.html

[7] ZIARUL ROMÂNESC AUSTRIA, Fermierii austrieci plătesc zboruri charter pentru a aduce muncitori români: 122 de sezonieri băgați în carantină, Febbraio 5, 2021, https://ziarulromanesc.at/fermierii-austrieci-platesc-zboruri-charter-pentru-a-aduce-muncitori-romani-122-de-sezonieri-bagati-in-carantina/

[8] ITALIAFRUIT NEWS, Voli charter per «importare» braccianti, Maggio 1, 2021, http://www.italiafruit.net/dettaglionews/54358/lapprofondimento/voli-charter-per-importare-braccianti

[9] Ivi.

[10] ELENA STANCU, “Mulți fermieri germani n-au nicio problemă să se comporte ca niște boieri cu muncitorii sezonieri.”, «Teleleu», Febbraio 5, 2021, https://teleleu.eu/multi-fermieri-germani-n-au-nicio-problema-sa-se-comporte-ca-niste-boieri-cu-muncitorii-sezonieri/.

[11] HARVESTING SOLIDARITY, Work during the pandemics, Maggio 15, 2021, https://harvestingsolidarity.com/work-during-the-pandemics/ .  

[12] DGB-PROJEKT „FAIRE MOBILITÄT“, Ihre Rechte als Erntehelfer in Deutschland, Berlin, Deutscher Gewerkschaftsbund, 2020, Febbraio 6, 2021, http://www.fair-arbeiten.eu.

[13] Cfr. BUNDESMINISTERIUM FÜR ERNÄHRUNG UND LANDWIRTSCHAFT, SARS-CoV-2-Arbeitsschutzstandard, Marzo 3, 2021, https://www.bmas.de/SharedDocs/Downloads/DE/Arbeitsschutz/sars-cov-2-arbeitsschutzstandard.pdf?__blob=publicationFile&v=1.

[14] BUNDESMINISTERIUM FÜR ERNÄHRUNG UND LANDWIRTSCHAFT, Condiţii-cadru pentru lucrătorii sezonieri din agricultură în timpul pandemiei COVID-19 (actualizat: 21.05.2021), Maggio 30, 2021, https://www.bmel.de/SharedDocs/Downloads/DE/_Landwirtschaft/rahmenbedingungen-saisonarbeitskraefte-rum%C3%A4nisch.pdf?__blob=publicationFile&v=3.

[15] MIRELA IONELA ACHIM, art. cit.

[16] ELENA STANCU, O istorie despre muncitori sezonieri, exploatare și vulnerabilitate, «Teleleu», Febbraio 15, 2021, https://teleleu.eu/o-istorie-despre-muncitori-sezonieri-exploatare-si-vulnerabilitate/

[17] Ivi.

[18] ELENA STANCU, Istoria din câmpurile de căpșuni din Spania este istoria noastră, a românilor, Febbraio 5, 2021, https://teleleu.eu/istoria-din-campurile-de-capsuni-din-spania-este-istoria-noastra-a-romanilor/

[19] ANDRADA TEODORESCU, Muncitori români, sclavi în viile din Italia: „Dacă vrei să câștigi bani, trebuie să lucrezi până piși sânge”, «Newsromania», Aprile 30, 2021, https://newsromania.net/italia/muncitori-romani-sclavi-in-viile-din-italia-daca-vrei-sa-castigi-bani-trebuie-sa-lucrezi-pana-pisi-sange/

[20] DOMENICO PERROTTA, Lavoro. Lo sfruttamento va oltre il caporalato, Maggio 1, 2021, il Mulino “Rivista di Cultura e di politica”, 2015, https://www.rivistailmulino.it/news/newsitem/index/Item/News:NEWS_ITEM:2984.

[21] GIOVANNI PAOLO II, Lett. enc. Sollicitudo rei socialis, Maggio 15, 2021, https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_30121987_sollicitudo-rei-socialis.html.

[22] GIOVANNI PAOLO II, op. cit.

[23] ELENA STANCU, O istorie despre muncitori sezonieri, exploatare și vulnerabilitate, «Teleleu», Febbraio 15, 2021, https://teleleu.eu/o-istorie-despre-muncitori-sezonieri-exploatare-si-vulnerabilitate/.

[24] Ivi.

[25] EUROPEAN PARLIAMENT, Exploitation of Romanian farmworkers in Germany, «Parliamentary questions», 6 July 2020, Febbraio, 11, 2021, https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-9-2020-003997_EN.html.  Cfr. la risposta data l’8 settembre 2020, per conto della Commissione Europea, da parte di Mr. Schmit, Febbraio, 11, 2021, https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-9-2020-003997-ASW_EN.html.

[26] OSSERVATORIO INTERVENTI TRATTA, Osservatorio sfruttamento lavorativo 2020, Maggio 5, 2021, https://www.osservatoriointerventitratta.it/osservatorio-sfruttamento-lavorativo-2020/.

[27] Cfr. OSSERVATORIO INTERVENTI TRATTA, Osservatorio sfruttamento lavorativo 2018, Maggio 5, 2021,  https://www.osservatoriointerventitratta.it/osservatorio-sfruttamento-lavorativo-2018/. E Osservatorio sfruttamento lavorativo 2019, Maggio 5, 2021,  https://www.osservatoriointerventitratta.it/osservatorio-sfruttamento-lavorativo-2019/.

[28] OSSERVATORIO INTERVENTI TRATTA, Osservatorio sfruttamento lavorativo 2020, Maggio 5, 2021, https://www.osservatoriointerventitratta.it/osservatorio-sfruttamento-lavorativo-2020/.

[29] Ivi.

[30] HARVESTING SOLIDARITY, op.cit.

 [31] DOMENICO PERROTTA, art. cit.

[32] Ivi.

[33] DOMENICO PERROTTA, art. cit.

[34] Intervista nostra, cit.

[35] Traduzione nostra.

[36] MINISTERUL MUNCII ȘI PROTECȚIEI SOCIALE, Maggio 15, 2021, mmuncii.ro.

[37] Intervista nostra, cit.

[38] TELELEU, Românii suportă abuzurile din străinătate pentru că nimeni nu i-a învățat în țară că au drepturi, Maggio 10, 2021, https://teleleu.eu/romanii-suporta-abuzurile-din-strainatate-pentru-ca-nimeni-nu-i-a-invatat-in-tara-ca-au-drepturi/.

[39] Ivi.

[40] Ibidem.

[41] AMBASADA ROMÂNIEI ÎN ITALIA, Maggio 15, 2021, roma.mae.ro; AMBASADA ROMÂNIEI ÎN REPUBLICA AUSTRIA, Condiţii de muncă în Austria, Maggio 15, 2021, viena.mae.ro;  AMBASADA ROMÂNIEI ÎN REPUBLICA FEDERALĂ GERMANIA, Informații utile pentru lucrătorii sezonieri în domeniul agricol din Germania, Maggio 15, 2021, berlin.mae.ro

[42] EVZ, Condiții de muncă pentru sezonieri în Austria: salariu, drepturi, protecție medicală, Aprile 23, 2021, https://evz.ro/conditii-de-munca-pentru-sezonieri-in-austria-salariu-drepturi-protectie-medicala.html; ZIARUL ROMÂNESC AUSTRIA, Sezonierii din agricultură în Austria: salariul, programul și alte drepturi, Febbraio 11, 2021, https://ziarulromanesc.at/sezonierii-din-agricultura-in-austria-salariul-programul-si-alte-drepturi/

[43] G4MEDIA, Agricultorii italieni: România trimite 15.000 de muncitori sezonieri pe câmpurile din regiunea Veneto/ Ordonanța militară numărul 7 permite zboruri charter pentru transportul muncitorilor sezonieri, Aprile 10, 2020, https://www.g4media.ro/agricultorii-italieni-romania-trimite-15-000-de-muncitori-sezonieri-pe-campurile-din-regiunea-veneto-ordonanta-militara-numarul-7-permite-zboruri-charter-pentru-transportul-muncitorilor-sezoni.html

[44] AMBASADA ROMÂNIEI ÎN ITALIA, Informații utile pentru muncitorii români din Italia, în contextul epidemiei de Covid-19 Material realizat de Ambasada României în Italia, pe baza prevederilor Decretului Lege ”Cura Italia” nr. 18/17.03.2020 Martie 2020, Febbraio 1, 2021,

[45] DOMENICA FARINELLA, SEBASTIANO MANNIA, Migranti e pastoralismo. Il caso dei servi pastori rumeni nelle campagne sarde. «Meridiana», 88, Roma, Viella, 2017, pp. 175-196, Febbraio 11, 2021, https://www.jstor.org/stable/90011292

[46] DOMENICA FARINELLA, SEBASTIANO MANNIA, art. cit.

[47] DOMENICO PERROTTA, art. cit.

*L’autrice è nata in Romania, vive a Roma dal 1993, dove ha studiato Ragioneria, Lingue e Letterature Straniere, Lettere, Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Licenziata (Laurea Magistrale) in Scienze Sociale (Economia e Management), attualmente dottoranda. Si occupa di politica, economia, sociologia, filosofia, educazione ed ecologia integrale con “approccio volontaristico”. E’ ideatrice fondatrice di IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, Associazione di volontariato per una patria europea comune (2006).

Contatti:

Tel. +39 320 1161307

E-mail: crociani.baglioni@gmail.com

Sr. Helen Alford, OP, presenta le nuove borse di studio disponibili all’Angelicum


Borse di studio 2021 / 22.

Laurea triennale in Scienze Sociali
Corso Professionale annuale in Management del Terzo Settore per cittadini stranieri residenti in Italia
nuove generazioni (cittadini italiani)
giovani ed adulti.

Candidature entro il 9 Luglio 2021.

Sr. Helen Alford, OP, Vice Rettore dell’Angelicum, membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, presenta le nuove borse di studio disponibili all’Angelicum nell’anno accademico 2021-22./

Video in inglese; https://youtu.be/vO6dCPgEbhQ

Anteprima(si apre in una nuova scheda)

Obiettivo: rafforzamento delle capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli Italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori.
La borsa di studio comprende:

  • iscrizione al corso di Laurea triennale in Scienze Sociali o al Corso annuale in Management del Terzo Settore
  • partecipazione a ricerche di Facoltà
  • orientamento al lavoro, tirocini formativi e attività sociali
  • collaborazione con un’ampia rete di soggetti del territorio

Requisiti:

  • Essere cittadini stranieri residenti in Italia o italiani con background migratorio (nuove generazioni)
  • Titolo di studio valido per l’accesso al livello accademico richiesto, inclusa la possibilità di riconoscimento dei  titoli  conseguiti  in paesi  diversi, e valutazione della compatibilità di esami sostenuti con il percorso formativo richiesto. Non è necessario produrre la traduzione dei titoli esteri.

Per presentare una candidatura:

  • inviare email a fass@pust.it entro il 9 Luglio 2021 con i documenti seguenti:
  • Lettera di motivazione personale
  • CV, completo di dati anagrafici (data e luogo di nascita, CF, residenza) e di contatto (email, telefono). Se  si  desidera  una  valutazione  di  precedenti  corsi/titoli  universitari  e/o professionali, produrre anche copia dei titoli, con trascrizione dei corsi sostenuti.
  • ISEE
  • Lettera di presentazione di una associazione/comunità di migranti o che opera per l’inclusione sociale dei migranti

I colloqui si terranno nei giorni 7-8-9 Settembre. La graduatoria definitiva sarà diffusa entro il 10 Settembre. Le iscrizioni dovranno avvenire entro il 23 Settembre. Le lezioni inizieranno ad Ottobre 2020.
Per ulteriori informazioni consultare il bando STRONG o contattare la segreteria della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum: email fass@pust.it, telefono 06.6702.402.

În română:

Programul STRONG. Oportunitate de studiu pentru românii din Roma cu bursă pentru licență și masterat

Università Angelicum, Roma. “Identità e appartenenza culturale”: l’evento annuale del Programma STRONG


La Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino “Angelicum, con il supporto di Adjuvantes Onlus, organizza l’evento annuale del Programma STRONG, che coinvolge studenti stranieri della Facoltà di Scienze Sociali (FASS), tra cui romeni e moldavi, i quali vivono e lavorano a Roma.

Dopo la presentazione della ricerca “Identità e appartenenza culturale“, condotta dal Prof. A. Urso, saranno consegnati i diplomi del Corso in Management delle organizzazioni del terzo settore.

 

Sabato 24 ottobre 2020, dalle ore 10:00 alle 13:30

Pontificia Università San Tommaso d’Aquino in Urbe

Largo Angelicum, 1 – Aula 2

Evento online: https://www.facebook.com/events/1060844411008035/

Live streaming su youtube di Adjuvantes Onlus.

 

Programma

  • 10:00 Benvenuto e presentazione del programma STRONG (Helen Alford)
  • 10:15 Presentazione della ricerca 2020 (Antonino Urso)
  • 10:30 Metodologia di ricerca e elaborazione dei dati (Chiara Artemisia)
  • 10:50 Testimonianze degli studenti (Saif Abouabid, Olena Komisarenko, Susana Mamani, Mariia Vatseba)
  • 11:30 Pausa
  • 11:45 Presentazione dei nuovi studenti del programma STRONG (Helen Alford)
  • 12:00 Discussione e testimonianze dei partner del programma (Cristiano Colombi)
  • 13:00 – 13:30 Consegna dei diplomi del Corso in Management delle Organizzazioni del Terzo Settore 2019-2020 (Francesca Zagni)

 

 

Angelicum, Roma. Proroga candidature borse di studio Progamma S.T.R.O.N.G.


Programma S.T.R.O.N.G.
Borse di studio
Laurea triennale in Scienze Sociali
Corso Professionale annuale in Management del Terzo Settore
per cittadini stranieri residenti in Italia
nuove generazioni (cittadini italiani)
giovani ed adulti
candidature entro il 20 Luglio 2020
(scadenza prorogata)
 
Obiettivo: rafforzamento delle capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli Italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori.
 
La borsa di studio comprende:
  • iscrizione al corso di Laurea triennale in Scienze Sociali o al Corso annuale in Management del Terzo Settore
  • partecipazione a ricerche di Facoltà
  • orientamento al lavoro, tirocini formativi e attività sociali
  • collaborazione con un’ampia rete di soggetti del territorio
 
Requisiti:
  • Essere cittadini stranieri residenti in Italia o italiani con background migratorio (nuove generazioni)
  • Titolo di studio valido per l’accesso al livello accademico richiesto, inclusa la possibilità di riconoscimento dei  titoli  conseguiti  in paesi  diversi, e valutazione della compatibilità di esami sostenuti con il percorso formativo richiesto. Non è necessario produrre la traduzione dei titoli esteri.
 
Per presentare una candidatura:
  • inviare email a fass@pust.it entro le ore 18:00 del 20 Luglio 2020 con i documenti seguenti
  • Lettera di motivazione personale
  • CV, completo di dati anagrafici (data e luogo di nascita, CF, residenza) e di contatto (email, telefono). Se  si  desidera  una  valutazione  di  precedenti  corsi/titoli  universitari  e/o professionali, produrre anche copia dei titoli, con trascrizione dei corsi sostenuti.
  • ISEE
  • Lettera di presentazione di una associazione/comunità di migranti o che opera per l’inclusione sociale dei migranti
 
I colloqui si terranno nei giorni 2-3-4 Settembre. La graduatoria definitiva sarà diffusa entro il 10 Settembre. Le iscrizioni dovranno avvenire entro il 21 Settembre. Le lezioni inizieranno ad Ottobre 2020.
 
Per ulteriori informazioni consultare il bando STRONG o contattare la segreteria della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum: email fass@pust.it, telefono 06.6702.402.
 
Partecipate o passate parola! Grazie.

Roma. Programma S.T.R.O.N.G. – Borse di studio per stranieri residenti in Italia e nuove generazioni


Programma S.T.R.O.N.G.
Borse di studio
Laurea triennale in Scienze Sociali
Corso Professionale annuale in Management del Terzo Settore
per cittadini stranieri residenti in Italia
nuove generazioni (cittadini italiani) giovani ed adulti
candidature entro il 10 Luglio 2020
 
Obiettivo: rafforzamento delle capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli Italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori.
 
La borsa di studio comprende:
  • iscrizione al corso di Laurea triennale in Scienze Sociali o al Corso annuale in Management del Terzo Settore
  • partecipazione a ricerche di Facoltà
  • orientamento al lavoro, tirocini formativi e attività sociali
  • collaborazione con un’ampia rete di soggetti del territorio
 
Requisiti:
  • Essere cittadini stranieri residenti in Italia o italiani con background migratorio (nuove generazioni)
  • Titolo di studio valido per l’accesso al livello accademico richiesto, inclusa la possibilità di riconoscimento dei  titoli  conseguiti  in paesi  diversi, e valutazione della compatibilità di esami sostenuti con il percorso formativo richiesto. Non è necessario produrre la traduzione dei titoli esteri.
 
Per presentare una candidatura:

inviare email a fass@pust.it entro le ore 11:00 del 10 Luglio 2020 con i documenti seguenti:

  • Lettera di motivazione personale
  • CV, completo di dati anagrafici (data e luogo di nascita, CF, residenza) e di contatto (email, telefono). Se  si  desidera  una  valutazione  di  precedenti  corsi/titoli  universitari  e/o professionali, produrre anche copia dei titoli, con trascrizione dei corsi sostenuti.
  • ISEE
  • Lettera di presentazione di una associazione/comunità di migranti o che opera per l’inclusione sociale dei migranti
 
I colloqui si terranno nei giorni 2-3-4 Settembre. La graduatoria definitiva sarà diffusa entro il 10 Settembre. Le iscrizioni dovranno avvenire entro il 21 Settembre. Le lezioni inizieranno ad Ottobre 2020.
 
Per ulteriori informazioni consultare il bando STRONG o contattare la segreteria della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum: email fass@pust.it, telefono 06.6702.402.

Programul STRONG. Oportunitate de studiu la Roma: bursă de licență și masterat


Burse oferite de către Facultatea de Științe Sociale din Universitatea Internațională “Angelicum”, Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino in Urbe,  împreună cu organizația nonprofit Adjuvantes onlus – Fond de solidaritate educațională, din Roma (Italia). Programul STRONG, sub conducerea vice-rectorului Sr. Prof. Helen Alford O.P., susține studenții migranți și G2 în obținerea celei mai bune educații, astfel încât aceștia să devină „agenți” și generatori ai schimbării sociale, contribuind totodată la îmbunătățirea legăturilor sociale și consolidând relațiile în comunitățile locale din care fac parte.

În decembrie 2018, comunitatea internațională a semnat două pacte globale, unul privind refugiații și celălalt privind migrațiile. Vaticanul s-a aflat în fruntea redactării acestor documente și solicită instituțiile bisericești de învățământ să se angajeze în această direcție, dezvoltând și realizând în mod concret temele și progresele atinse de Pontif și colaboratorii săi.

Programul STRONG își asumă această mare provocare: își propune să consolideze capacitatea cetățenilor străini rezidenți în Italia și a italienilor din generația a doua (G2), tineri și adulți, astfel încât aceștia să poată deveni agenți ai schimbării sociale, capabili să promoveze incluziunea socială a migranților în spațiile locale.

În special, programul oferă burse pentru a accesa la studii universitare sau profesionale. Acestea sunt destinate cetățenilor străini, deci și românilor din Italia, sau rezidenților din a doua generație care doresc să își completeze pregătirea și să dezvolte abilități noi și competențe, îmbunătățind astfel oportunitățile de muncă, de asemenea, întărindu-și stima față de sine.

La sfârșitul cursului de studiu, participanții la Program vor avea dezvoltate abilități și competențe transversale (holistice) în științe sociale și / sau în managementul organizațiilor nonprofit (al treilea sector) și al societății civile; de asemenea, ei vor avea un bagaj de experiențe multiculturale și vor fi în posesia unor metodologii și instrumente utile în domeniul cercetării sociale și în planificarea participativă spre dezvoltarea comunităților și spațiilor locale, în colaborare cu rețeaua de parteneri ai Programului STRONG.

DESCRIERE ȘI OBIECTIVE
Facultatea de Științe Sociale din Universitatea Pontificală Sf. Toma de Aquino, Angelicum, din Roma, împreună cu Adjuvantes onlus, pun la dispoziție burse totale și parțiale (cu o contribuție minimă din partea studentului, circa 200,00 eur pe semestru) pentru cetățeni străini și italieni cu trecut migraționist. Bursele, disponibile începând cu anul universitar 2018/2019 până în 2023-2024, vizează implicarea participanților la Program în următoarele linii de acțiune:

Selezione / Selecție – Procesul de difuzare a ofertei, de achiziție a cererilor și de evaluare a motivațiilor candidaților, cu scopul de a crea grupuri eterogene de participanți la Program, pentru a spori diversitatea culturală și generațională.

Cerințele de participare sunt:

  • să fie cetățeni străini cu domiciliul în Italia sau italieni cu trecut migraționist (G2, adică, a doua generaţie),
  • să fie în posesia unui titlu de studiu valabil pentru a accesa la nivelul academic solicitat, inclusă posibilitatea recunoașterii calificărilor obținute eventual în diferite țări și evaluarea compatibilității examenelor susținute vizavi de parcursul necesar de formare. Traducerea titlurilor de studii / transcrierilor, nu este necesară: solicitarea unei eventuale traduceri va avea doar scop informativ.

Training / Pregătire – Accesul la următoarele cursuri academice și de formare profesională:

  • a) înscrierea la Ciclul I  (Baccellierato (Laurea Triennale) in Scienze Sociali) – studii universitare de licență în științe sociale (clasa L-36 domeniul de științe politice și relații internaționale). Cursul are durata de trei ani (șase semestre) și se finalizează cu un examen scris cu caracter multidisciplinar (corespunde unui număr de 180 de credite conform ECTS/SECT, și se finalizează prin nivelul 6 din EQF/CEC).
  • b) înscrierea la Ciclul II  (Licenza (Laurea Magistrale) in Scienze Sociali) – studii universitare de licență (master*) în științe sociale, pe cele două adrese: științe politice (clasa LM-62 a masterului în științe politice) și economie și management (clasa LM-81 a masterului în științe cooperare internațională pentru dezvoltare). Cursul are durata de doi ani și se finalizează cu redactarea și disertaţia lucrării de licență (120 ECTS/SECT, 7 EQF/CEC).
  • c) înscrierea la cursul anual de pregătire în „Managementul organizațiilor din al treilea sector și al întreprinderilor sociale” (“Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle imprese sociali”).
    Programul include, de asemenea, participarea la cursuri și seminarii specifice pe probleme de migrație, organizate în colaborare cu partenerii Programului STRONG.

Research / Cercetare – Participarea la un proiect anual de cercetare pe probleme de migrație, pentru studenții implicați în programele de formare a) și b).

Orientamento / Orientare și cetățenie activă – Toți participanții la Program vor fi implicați în cursuri de orientare de grup. Studenții programelor de formare a) și b) vor putea profita de cursuri de orientare individuale și vor fi implicați în experiențe de participare și cetățenie activă, atât în ​​cadrul universității, cât și în afara acesteia (voluntariat, stagii, etc.).

Network / Rețea – Toți participanții la program vor avea ocazia să cunoască activ instituțiile și realitățile teritoriale implicate în rețeaua STRONG.

Global monitoring and evaluation / Monitorizare și evaluare globală – Toate activitățile Programului sunt supuse unor măsuri de monitorizare și evaluare iar în fiecare an va fi prezentat un raport anual de activitate.

Află mai multe despre Program, pe: https://angelicum.it/it/facolta/scienze-sociali/programmi/ (deschide ”Programmi speciali” / ”STRONG”)

Pentru amănunte, scrie un e-mail la: fass@pust.it

Video: Sr. Helen Alford O.P., vice-rector al Universității Angelicum din Roma și vice-decan al Facultății de Științe Sociale, vorbește la TV2000 despre economia actuală, care omoară, și care ar trebui să pună în centrul atenției persoana, nu doar profitul; despre soluții cum ar fi economia civilă și atenția pentru binele comun; despre muncă și despre dezvoltarea umană și despre ce am putea face noi și, mai ales, ce ar trebui să facem noi astăzi!

 

“În această optică enciclica Papei Francisc «Fii lăudat, Domnul meu» (Laudato Sì) abordează două probleme cruciale pentru lumea de astăzi. Mai întâi de toate, munca: ”în orice abordare a ecologiei integrale, care să nu excludă ființa umană, este indispensabil a integra valoarea muncii” (124), după cum ”renunțarea la investiția în oameni, pentru a obține un profit mai mare, este una din cele mai păguboase afaceri pentru o societate” (128). În al doilea rând, limitele progresului științific, cu referință directă la organismele modificate genetic (OMG: 123-136), care reprezintă o ”chestiune cu caracter complex” (135). Cu toate că ”în unele regiuni folosirea acestora a produs o creștere economică care a contribuit la rezolvarea unor probleme, se notează dificultăți semnificative care nu trebuie să fie minimalizate” (134), începând cu ”concentrarea terenurilor productive în mâinile câtorva oameni” (134). Papa Francisc se referă în mod particular la micii producători și la lucrătorii rurali, la biodiversitate, la rețeaua de ecosisteme. Este, de aceea, necesară ”o dezbatere științifică și socială care să fie responsabilă și amplă, capabilă să țină cont de întreaga informație disponibilă și să spună lucrurilor pe nume”, pornind de la ”liniile de cercetare autonomă și interdisciplinară” (135).” (Sursa: http://www.iustitiaetpax.va/)

 

 

*în sistemul de învățământ superior din România,

Vezi și Programul STRONG: Burse de studiu pentru studenți străini la Roma

Angelicum, Roma. Presentazione del libro Vulnerabili, bisognosi e capaci di scelte. Manuale di Bioetica di Palma SGRECCIA


Presentazione del libro
Vulnerabili, bisognosi e capaci di scelte. Manuale di Bioetica
di Palma SGRECCIA
 
Mercoledì 11 dicembre 2019
ore 15:30 – Aula 11
Pontificia Università San Tommaso d’Aquino
Largo Angelicum, 1· 00184 Roma
 
Saluto
Michał PALUCH, OP
Rettore Magnifico della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, Roma 
 
Introduce
Giuseppe Marco SALVATI, OP
Preside dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Mater Ecclesiae, Roma
 
Intervengono
Francesco COMPAGNONI, OP
Già Rettore Magnifico della Pontificia Università San Tommaso e docente di Teologia Morale
 
Piergiorgio DONATELLI
Ordinario di Filosofia Morale, Università  La Sapienza, Roma 
 
Pablo REQUENA
Straordinario di Bioetica, Pontificia Università della Santa Croce, Roma
 
Conclude
 
Palma SGRECCIA

Roma. Presentazione libro di Gábor Klaniczay: Santità, miracoli, osservanze nel medioevo. L’Ungheria nel contesto europeo


L’Istituto storico domenicano insieme all’Associazione per lo studio della santità, dei culti e dell’agiografia invita alla presentazione del libro Santità, miracoli, osservanze nel medioevo. L’Ungheria nel contesto europeo del medievista ungherese Gábor Klaniczay, professore alla Central European University di Budapest. Alcuni saggi di questa raccolta di studi recentemente pubblicata, come “Le stigmate di santa Margherita d’Ungheria: immagini e testi” o “Apparizioni celesti e diaboliche nel Formicarius di Johannes Nider”, riguardano esplicitamente tematiche domenicane. La presentazione avrà luogo venerdì 13 dicembre 2019 alle ore 17.00 presso la Pontificia Università San Tommaso a Roma. Largo Angelicum, 1.

Scarica il Programma Presentazione-libro- Klaniczay

 G. Klaniczay
Santità, miracoli, osservanze nel Medioevo. L’Ungheria nel contesto europeo
Spoleto 2019