Centenario dell’unità romena, convegno di studi all’Angelicum


Roma. InfoFass 2018, n. 23, numero unico annuale di informazione sulle attività della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum, Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino (PUST), ha voluto comprendere una nota sull’evento a carattere storico che ha celebrato il Centenario dell’unità romena: retrospettive e prospettive, ospitato dalla stessa Università lo scorso 23 marzo 2018.

Perdurante la Grande Guerra, Romania e Moldavia conobbero la loro unificazione, il 27 marzo 1918; mentre la Russia era scossa dalla Rivoluzione bolscevica. La guerra contro gli imperi centrali mossa dalla Romania nel 1916 durava ancora e cessò soltanto con l’armistizio del 1° dicembre 1918, segnando la vittoria della stessa Romania, alleata delle potenze dell’Intesa.

Questo Centenario è stato “celebrato” con un convegno di notevole spessore, ospitato dall’Università San Tommaso d’Aquino in Roma, il 23 marzo 2018; promosso dall’IRFI – Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” Onlus, con il Patrocinio dell’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, in collaborazione con la FASS – Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum.

S.E. Liviu – Petru Zăpîrţan. Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta.

Alte le rappresentanze invitate e presenti: Prof. Sr. Helen Alford, O.P. Vice Rettore dell’Angelicum, S.E. il Prof. Liviu–Petru Zăpîrţan Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede, Dott.ssa Veronica Ocneriu Console dell’Ambasciata di Romania in Italia, Don Isidor Iacovici capo della comunità romena in Roma di Rito latino, Prof. Eugenia Bojoga docente di lingua romena al Pontificio Istituto Orientale e UBB Cluj-Napoca; Prof. Inocent-Maria Vladimir Szaniszló, O.P. Prof. Fernando Crociani Baglioni giornalista e storico, quale moderatore del simposio. La Dott.ssa Tatiana Ciobanu guidava una rappresentanza del movimento unionista romeno-moldavo.

Il convegno, titolato “1918-2018: Centenario dell’unità romena: retrospettive e prospettive”, ha affrontato le tematiche storiche, culturali e socio-politiche relative all’unificazione nazionale, incentrate sulla rievocazione di due personaggi, Mons. Anton Durcovici (1888-1951), Vescovo di Iasi e martire, ed Eugenio Coseriu” (1921-2002), fondatore della linguistica testuale, protagonisti di quegli avvenimenti o delle loro dirette conseguenze.

Il Prof. Crociani Baglioni ha illustrato la successione e dinamica degli eventi bellici e dei loro risvolti politici e diplomatici, dalla “attesa” dell’intervento romeno nel 1916 a fianco dell’Intesa, alla conclusione della guerra e al Trattato di Pace con l’Austria-Ungheria e la Germania. La pace comportò l’annessione alla Romania di Transilvania e Bucovina. Si realizzò così la “România Mare” ossia la “grande Romania”, nella completezza con Bessarabia e Dobrugia dei suoi confini naturali, di nazione unita nell’idioma neo-latino storico dei romeni. Tale identità fu esaltata negli studi di Eugenio Coseriu, che nato a Mihăileni in Bessarabia nel 1921, seppe rappresentare la vocazione dei popoli romeni alla unità politica nel concerto delle loro regioni storiche. Come la Prof.ssa Eugenia Bojoga, nella sua lezione su “Il periodo italiano nella biografia intellettuale di Eugenio Coseriu” ha ricordato lo studioso.

Prof.ssa Eugenia Bojoga

Dopo il saluto d’ingresso di Sr. Helen Alford, l’Ambasciatore Zăpîrţan, chiar.mo storico e filosofo, ha ringraziato la Vice Rettore per l’ospitalità concessa. Nella sua conferenza dal titolo “L’unicità della creazione di uno Stato”, S.E. Zăpîrţan, citando Hegel, ha ricordato che “un popolo deve assumersi il proprio ruolo verso la storia universale avendo la consapevolezza della propria identità”. Così è il popolo romeno, con “la sua lingua, la sua spiritualità avendo radici nella cultura latina, greca ed ebraico-cristiana, un tesoro per l’intera cultura europea. […] La storia è anche un processo di scambio tra le nazioni; di opere filosofiche, artistiche, religiose, dello Spirito alto, ma anche dello spirito pratico – continua S.E. Zăpîrţan –. I popoli che sono riusciti a creare una grande storia sono i popoli che hanno strutturato correttamente la loro identità riuscendo ad esprimere il loro contributo alla storia universale, perseguendo e creando bene comune. Il “miracolo” di cui parla G. Brătianu non è la nascita del popolo romeno ma la sua presenza costante sullo spazio carpatico-danubiano-pontico – dice S.E. l’Ambasciatore –, la particolare resistenza ai fattori minaccianti la sua stessa esistenza”. Nonostante la dominazione degli imperi stranieri, “il popolo nelle dieci provincie romene ha vissuto il proprio sistema di valori, sintetizzati dal Prof. Mărgineanu con il concetto di “omenia” – ossia, quel complesso assiologico e attitudinale di amore per l’altro. Un amore radicato nella famiglia, che ha fondato la grande famiglia etnica, trasferita in simboli di unità nazionale. Un’unità intrinseca alla spiritualità, chiamata da L. Blaga “matrice stilistica propria”. Ed è proprio questa spiritualità – conclude S.E. Zăpîrţan – che portò le élite e il popolo romeno ad affermarsi e costituirsi in Stato unitario nel 1918”.

La situazione catastrofica prodottasi con gli esiti della seconda guerra mondiale fu innescata dallo sciagurato Patto Molotov-Ribbentrop del 1939, con cui si smembrava la Romania rispetto all’assetto unitario conseguito nel 1918. Subiamo ancora le conseguenze di quell’accordo.

Rev. Don Isidor Iacovici e Dott.ssa Veronica Ocneriu

La figura e l’opera del Mons. Durcovici (1888-1951), beatificato, il quale fu alunno dell’Angelicum (1906-1908), è stata illustrata dal Rev. Isidor Iacovici Postulatore della Causa di Canonizzazione del martire. Notevole fu l’apostolato religioso e sociale del prelato per la Romania tra le due guerre mondiali e nel secondo dopoguerra, sotto la tirannia comunista di cui rimase vittima innocente.  Egli si spese nella formazione dei laici, degli intellettuali e dei futuri sacerdoti, da pioniere del pensiero tomista nella Romania cristiana unificata. Insegnando S. Tommaso, Durcovici dichiarò: “Chiunque apra la sua opera animato dall’amore sincero per la verità, la sua sete sarà pienamente appagata”.

È dunque l’impegno per la diffusione e conoscenza della verità che accomuna i due personaggi rievocati nel convegno; pur diversi per formazione ed appartenenti a generazioni successive.

Uno dei principi chiave che guidarono l’attività scientifica di E. Coseriu fu quello dell’obiettività: “dire le cose come sono” (τά ΄όντα ώς έ̀στιν λέγειν, dal Sophista di Platone). La sua instancabile ricerca della verità è oggi esempio non solo per i romeni. Le sue teorie sul linguaggio sono oggetto di studio nelle migliori università del mondo, dal vecchio al nuovo continente. Coseriu partì giovanissimo per l’Italia, che sarebbe diventata per lui come una  seconda Patria, conseguendovi due lauree. La condizione di emigrato fu determinante; universalmente riconosciuto come un “maestro di pensiero”, a conferma – di quanto dice il sociologo De Masi – che “il lato bello dell’emigrazione consiste nella possibilità di concretizzare piani irrealizzabili nella terra di origine, venendo a contatto con persone e luoghi inconsueti, capaci di alimentare la creatività con punti di vista differenti”.

Il convegno veniva moderato dal Prof. Fernando Crociani Baglioni, il quale assegnava, a conclusione dei lavori, gli interventi dell’uditorio composto dai ricercatori e studenti del Progetto „Studio Realtà” della FASS, diretto dalla Prof. Sr. Helen Alford, tra cui Alina Vărzaru, Mioara Moraru, Eduard-Vasile Dascălu, Măndica Neagu, Adriana Jugaru, Oana Iorga, Teodora Băiaș,  Irakli Javakhishvili. E da esponenti delle comunità romena e moldava in Roma.

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaș

InfoFass

 

 

 

La Rivista InfoFass della Facoltà di Scienze Sociali ha pubblicato la cronaca del Convegno.

 

 

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Roma Life Forum e Marcia per la Vita -17-18-19 Maggio 2018: partecipa anche tu!


Roma – Anche quest’anno l’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” aderisce ed invita tutti alla Marcia per la Vita, che avrà luogo il 19 maggio alle ore 15:00. Ci ritroveremo alle ore 14:30 in Piazza della Repubblica. La Marcia terminerà intorno alle ore 18 a piazza Venezia. Inoltre, Vi invito ad iscrivervi al Forum, sul tema della “coscienza”, e avrà luogo nei giorni  17-18 MAGGIO 2018 dalle ore 9:30 alle 18:00, alla Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino Largo Angelicum 1 – Roma. Clicca qui per tutte le informazioni.

http://www.famigliadomani.it/lp/famiglia-domani-rome-life-forum.html

Il Forum di quest’anno sarà sul tema della “coscienza”, come suggerito dal compianto Cardinale Caffarra all’ultimo Forum. La promozione di una falsa comprensione della coscienza sta minando la fede cattolica in tutto il mondo e, in particolare, l’insegnamento cattolico sull’etica sessuale e sulla ricezione dei sacramenti. È essenziale riscoprire la vera comprensione della coscienza, in modo che possiamo ancora una volta organizzare le nostre vite e la nostra società secondo la legge naturale e divina.

 Il Forum sarà in lingua inglese e italiana, con traduzione simultanea.

Tra i relatori che interverranno al Forum quest’anno ci saranno: S. Emin. il card. Raymond Leo Burke, S. E. Mons. Athanasius Schneider, Mons. Livio Melina (Pontificio Istituto Giovanni Paolo II), padre Linus Clovis (Family Life International), padre Thomas Crean O.P. (Gran Bretagna), Prof. Isobel Camp (Angelicum), Prof. Roberto de Mattei (Fondazione Lepanto), Dr. Stéphane Mercier (Belgio), John Smeaton (Society for the Protection of the Unborn Children) e Matthew McCusker (Voice of the family).

Un programma più dettagliato è disponibile su richiesta o dopo la registrazione.

Il Rome Life Forum è un’opportunità unica per i leader di associazioni pro-vita e pro-famiglia e per coloro che sono impegnati nella salvaguardia dell’insegnamento cattolico. Ci si ritroverà nella capitale della Cristianità per conoscersi, collegarsi e cercare di portare avanti insieme le attività a livello mondiale. Negli anni passati il ​​Forum ha riunito circa 120 leader di circa 30 paesi diversi.

La due-giorni di convegno si terrà all’Angelicum. Per chi fa l’iscrizione completa il costo è di 100 euro e prevede, oltre alla partecipazione a tutte le relazioni con traduzione simultanea, il breakfast della mattina, i coffee-breaks e i pranzi delle due giornate. Ci si può iscrivere anche solo al convegno e in questo caso, oltre alle relazioni, è prevista la partecipazione ai coffee-breaks (il costo per le due giornate è in questo caso di 30€).

Vincitrice del Premio Henri de Lubac 2018, suor Marie des Anges Cayeux, O.P.


Vivissime congratulazioni alla cara Prof. Dott. Suor Marie des Anges Cayeux, O.P., vincitrice del Premio de Lubac 2018!

Dott.ssa Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Conti Crociani Baglioni

Il Premio de Lubac alla  religiosa domenicana suor Marie des Anges Cayeux, O.P. , per la sua ricerca di dottorato su santa Caterina da Siena.

La vincitrice del Premio Henri de Lubac 2018, attribuito all’unanimità dalla giuria riunita all’ambasciata di Francia presso la Santa Sede, è cara amica della nostra famiglia. Ella ci onora di tanta affettuosità.

Suor Marie des Anges Cayeux O.P. ha discusso all’Università Pontificia San Tommaso d’Aquino una tesi sulla centralità del desiderio di Dio nella dottrina di Santa Caterina da Siena. Una dinamica cateriniana di perfezione

La prefazione per la pubblicazione della sua tesi è scritta dal suo superiore, il Cardinale Segretario di Stato Pietro ParolinSuor Marie des Anges Cayeux è officiale nella sezione francese della Segreteria di Stato di Sua Santità dal 2011.

La giuria del Premio Lubac, condotta da S. Em. il Sig. Cardinale Paul Poupard, Presidente emerito del Pontificio Consiglio…

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Gabriel Liiceanu: “Un popor căruia i s-a luat regele îşi pierde posibilitatea de a privi în sus.”


“Un domn, un rege, un monarh există pentru a garanta că un popor poartă în el ceva sfânt.
Gabriel Liiceanu, “De ce regi?” (revista “22”, 8-14 mai 1992):

Monarhia Salvează România

Un domn, un rege, un monarh există pentru a garanta că un popor poartă în el ceva sfânt. Când un popor îşi pierde suveranul, el întrerupe legătura cu Dumnezeu şi pierde ceea ce în chip esenţial îl ţinea laolaltă. Oamenii care îl alcătuiesc rămân împreună în virtutea inerţiei doar, a unui loc geografic şi a limbii pe care o vorbesc. Dar legătura dintre ei, care se întemeia pe legătura lor cu divinul, a dispărut. Un asemenea popor îşi pierde punctul cardinal şi el poate fi lesne dezbinat. Un popor căruia i s-a luat regele îşi pierde fereastra spre cer şi posibilitatea de a privi în sus. […]

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ANGELICUM ROMA, XX MASTER PER IL TERZO SETTORE: ISCRIZIONI FINO AL 17 OTTOBRE


Il prossimo mercoledì 4 novembre alle ore 15:00, nella sede romana della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, in largo Angelicum (Piazza Venezia), viene presentata la XX edizione del master universitario in Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali.
Seguirà la cerimonia di consegna dei Diplomi del XIX Master agli studenti dell.a.a. 2016-2017, tra cui romeni residenti a Roma.

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Il prossimo mercoledì 4 ottobre alle ore 15 viene presentato all’Angelicum il XX Master in Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese SocialiIl prossimo mercoledì 4 novembre alle ore 15:00, nella sede romana della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, in largo Angelicum  (Piazza Venezia), viene presentata la XX edizione del master universitario in Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali.

Il Master è organizzato dalla Facoltà di Scienze Sociali  e Adjuvantes ONLUS della  Pontificia Università di S. Tommaso d’Aquino – ANGELICUM di Roma.

Nel programma sono previsti interventi della Prof.ssa Francesca Zagni  Presidente di Euconsult Italia e Consulente di Management e Fundraising, e della Dott.ssa Antonella Giacobbe  Consulente strategica di comunicazione, sul Crowdfunding. Il Dott. Guido Vignuzzi, specializzato nella fiscalità degli enti No-Profit, in una conferenza illustrerà “La riforma del Terzo Settore” e le sue implicazioni per…

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Bando aperto: 43 immobili pubblici in concessione gratuita agli under 40


Romeni in Italia. Per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che non prevede l’offerta di un canone: la valutazione si baserà unicamente sugli elementi qualitativi del progetto presentato che dovrà essere coerente con la filosofia e le finalità del progetto Cammini e Percorsi.

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Bastione Borghetto (Piacenza)

In gara i primi 43 immobili pubblici che verranno assegnati in concessione gratuita agli under 40

Parte la prima gara del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi per assegnare 43 immobili pubblici in concessione gratuita per 9 anni a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da under 40.

Da oggi, fino al prossimo 11 dicembre, è possibile scaricare il bando unico nazionale nella sezione Gare e Aste/Immobiliare riguardante i 30 immobili di proprietà dello Stato in gara.

Si tratta di case cantoniere, torri, ex caselli ferroviari e vari fabbricati distribuiti su tutto il territorio nazionale. Contestualmente, e nei prossimi giorni, anche gli altri enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 13 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa.

Per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che non prevede l’offerta di un canone: la valutazione si baserà unicamente sugli elementi qualitativi del progetto…

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Angelicum Roma, FASS: Aperte le iscrizioni per l’A.A. 2017-2018


Oltre mezzo secolo di Scienze Sociali. Gli studenti (laici e religiosi) che conseguono questi titoli accademici trovano collocazione presso Istituzioni pubbliche e private, nei settori profit e non profit e nelle diocesi dei vari Paesi, per la realizzazione di progetti di sviluppo economico e sociale, in carriere politiche, manageriali e di consulenza, come docenti presso istituti scolastici e di formazione, come operatori della comunicazione presso organi d’informazione.

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Numerosi studenti provenienti da oltre 30 paesi di ogni continente, costituiscono per numero di iscritti e per ampiezza di attività la prima tra le facoltà di scienze sociali delle Università pontificie.

Oltre mezzo secolo di Scienze Sociali

Nata negli anni 50, la facoltà di Scienze Sociali (FASS) dell’Università Angelicum di Roma è impegnata a coltivare la ricerca e lo studio della realtà sociale nei suoi aspetti culturali, politici ed economici.

Forte della grande tradizione dell’Ordine Domenicano nel campo del pensiero sociale cristiano, la Facoltà realizza le attività didattiche e di ricerca nella prospettiva di promuovere princìpi di giustizia e di sviluppo, in vista di quel bene comune che è concetto guida del pensiero tomista.

Dal 2003, a seguito dell’adesione della Santa Sede al processo di Bologna, la struttura formativa è articolata in tre cicli accademici: Baccellierato(3 anni, 180 ECTS), Licenza(2 anni, 120 ECTS), Dottorato

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CULTURA E PROFESSIONE, LA NUOVA RIVISTA SCIENTIFICA DI PSICOLOGIA DIRETTA DA ANTONINO URSO


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Una novità assoluta nella realtà italiana.

E’ appena uscita la nuova rivista scientifica di Psicologia “Cultura e Professione” che ambisce a diventare la rivista della psicologia italiana.

copertina-cultura-e-professionePubblicata dalla Casa editrice Anicia, la rivista scientifica di Psicologia “Cultura e Professione” è stata lanciata a Roma giovedì, 2 marzo, dal suo direttore Prof. Antonino Urso. Presenti i Vicedirettori, Valeria Egidi Morpurgo e Mario D’Aguanno, personalità del mondo scientifico, accademico e culturale; numerosi  studenti e dottorandi della Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia università San Tommaso d’Aquino “Angelicum” di Roma.

“La sfera – sostiene Papa Francesco – può rappresentare l’omologazione, come una specie di globalizzazione: è liscia, senza sfaccettature, uguale a se stessa in tutte le parti. Il poliedro ha una forma simile alla sfera, ma è composta da molte facce. Mi piace immaginare l’umanità come un poliedro, nel quale le forme molteplici, esprimendosi, costituiscono gli elementi che…

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ORTE, STORIOGRAFIA MEDIEVISTICA IN ROMANIA: L’ULTIMO QUARTO DI SECOLO


"La Miranda" ...tra storia, arte, coltura, cibo, cultura e tradizioni, nel cuore verde dell'Italia...

Roma, Istituto storico italiano per il medioevo, ore 9.30
Orte, Palazzo Roberteschi, ora 11.00
19-20 gennaio 2017

Scarica il  programma_storiografia_medievistica_in_romania-roma-orte.

Il Comune di Orte e l’Ente Ottava Medievale ospiteranno venerdì 20 gennaio una giornata di studi internazionale dedicata alla storiografia medievistica in Romania nell’ultimo quarto di secolo.

La rassegna è organizzata dall’Universitatea Babes-Bolyai di Cluj, la principale università del Paese (fondata nel 1581), e l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma. Il programma si sviluppa in due giornate. La prima, prevista per domani, si svolgerà a Roma, nella sede l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, e vedrà un corposo filone di interventi, curati da studiosi italiani e romeni.loc-orteprogramma_storiografia_medievistica_in_romania-roma-orte-jpeg

Nella giornata di venerdì, invece, la rassegna si sposterà ad Orte, dove in mattinata gli ospiti visiteranno le principali attrazioni storico-culturali della città: Orte Sotterranea, il Museo d’Arte Sacra, il centro…

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