Il romeno d’Italia, un messaggio di grande attualità per vivere meglio il 2013


L’impegno per la cultura di Giuseppe Costantino Dragan

 e la Dragan University di Milano

  

 

Una personalità che ha lasciato un segno indelebile nell’ambito imprenditoriale e culturale in Europa è senz’altro Giuseppe Costantino Dragan. Nato nel 1917 a Lugoj, nella regione del Banato romeno, venne in Italia nel 1940, inizialmente a Roma, grazie ad una borsa di studio dell’Istituto Italiano di Cultura, dove conseguì, dopo gli studi di Giurisprudenza conclusi a Bucarest, una seconda laurea in Scienze Politiche ed Economiche all’Università “La Sapienza” di Roma. Qui divenne anche allievo del prof. Giorgio Del Vecchio di cui tradusse e fece conoscere  in Romania le celebre Lezioni di Filosofia del Diritto.

Il giovane dottore Costantino Dragan fondò ben presto la ButanGas (1948), azienda specializzata nella commercializzazione del gas di petrolio liquefatto e, poco dopo, appassionato all’idea della costruzione dell’Europa unita, il Bulletin européen (1950), tribuna libera dell’europeismo tuttora edito.

Da Roma si trasferì quindi a Milano, dove mise i suoi uffici operativi e dove rimase fino alla sua scomparsa (2008). Nel frattempo creò la Fondazione Europea Dragan (1968), con varie sedi in Europa, mettendola al servizio della cultura e, in particolare, della formazione e dello sviluppo di una coscienza europea.

Il suo apporto ai temi dell’educazione e cultura è rilevante: il Consiglio d’Europa ha discusso un progetto di un Trattato per una Comunità Culturale Europea da lui presentato già agli inizi degli anni Settanta. Egli ha creato anche la Dragan University a Milano, oltre alla Fondazione Europea che porta il suo nome e, in Romania, l’Università Europea Dragan con le facoltà di Giurisprudenza ed Economia.

Negli ultimi decenni lo sviluppo della conoscenza ha avuto un’accelerazione impressionante e il nostro modo di pensare deve continuamente confrontarsi con nuove sfide. In questo contesto, Giuseppe Costantino Dragan ha sempre tenuto fermo il principio per cui il vero tesoro sta nel proprio patrimonio culturale e nella capacità di aggiornarlo in continuazione. Tutto questo assume oggi ancora maggiore importanza: in un tempo di crisi e di incertezza diffuse è più che mai opportuno investire su se stessi e sulle proprie risorse, per liberare energie e vivere meglio.

Per questo la Dragan University di Milano si rinnova e lancia nuove iniziative per il 2013 con seminari e corsi pratici pensati per fornire ai partecipanti gli strumenti per attivare potenzialità inespresse. Consapevolezza Interiore (per capire i messaggi che provengono dal nostro corpo e psiche), Comunicazione Interpersonale (per comunicare con fluidità ed efficacia), Vivere i Colori (sperimentare le energie e i simboli cromatici per ritrovare gioia e benessere con l’antica scienza dei chakra), Danze Folk Internazionali e Classi di Esercizi di Bioenergetica sono alcune delle nuove proposte per vivere meglio il 2013. (Vedi “Nuovi corsi complementari dal gennaio 2013” nel sito www.fondazionedragan.org sotto la voce “Formazione e Ricerca”, nella sezione dedicata, nelle “Università”, alla “Dragan University Golden Age”.)

MILANO, RIPARTIRE NEL 2013 COL PIEDE GIUSTO. I NUOVI EVENTI ALLA DRAGAN UNIVERSITY


Dis-patch ON TOUR: "Dragan University"

 “Dragan University” (Photo credit: DIS-PATCH Festival)

Fai qualcosa per te stesso: libera la tua energia per vivere meglio

 

In un tempo di crisi e di incertezza diffuse è più che mai opportuno investire su se stessi e sulle proprie risorse, per liberare energie e vivere meglio.  Per questo la Dragan University si rinnova e lancia nuove iniziative[i].

I seminari sono pensati per fornire ai partecipanti gli strumenti per attivare potenzialità inespresse. Consapevolezza Interiore (per capire i messaggi che provengono dal nostro corpo e psiche), Comunicazione Interpersonale (per comunicare con fluidità ed efficacia), Vivere i Colori (sperimentare le energie e i simboli cromatici per ritrovare gioia e benessere con l’antica scienza dei chakra) e Classi di Esercizi di Bioenergetica sono alcune delle proposte per vivere meglio il 2013.

 Le nuove proposte della Dragan University, aperte a tutti e non più soltanto ad un pubblico di adulti, comprendono anche Corsi di ballo di gruppo (anche in pausa pranzo) e Danze Folk Internazionali (il primo incontro è dimostrativo è libero), Phil (Pranic Heal Your Life) e Phil Yoga Brain, il Corso di Disegno per Adulti e uno apposito per Bambini e Ragazzi. Capire e vivere il buddhismo tibetano è un seminario di novità assoluta, mentre nuovi approcci sono approntati per affrontare lo studio della lingue inglese con il laboratorio Imparare l’inglese divertendosi. Tutti i docenti sono tra i più qualificati ed esperti del settore.

 Taluni corsi prevedono una giornata dimostrativa libera a tutti, ma attenzione: i posti sono limitati!

 

 DRAGAN UNIVERSITY

 – Nel cuore di Milano –

Milano – Via Larga, 11 – Segreteria da lunedì a venerdì ore 9.30-12.00 / 14.30-17.30

Tel. 02.58.37.12.38/48 – E-mail: dragan.goldenage@libero.it


[i] Vedi allegato per i nuovi seminari e corsi

NUOVI EVENTI E SEMINARI – DA GENNAIO 2013

XXXVII INCONTRO MACROPROBLEMI 2012: UNA GREEN ECONOMY CON VALORI AGGIUNTI


Convegno&Workshop
UNA NEW GREEN ECONOMY CON VALORI AGGIUNTI
Per uno scambio di opinioni tra giovani a livello internazionale
Martedì 8 maggio 2012, Biblioteca Nazionale Centrale, Roma
Viale Castro Pretorio 105, (vicino stazione Termini e con possibilità di parcheggio)

international year of sustainable energy for all

international year of sustainable energy for all

Valore da riscoprire nella Green economy, valore aggiunto come attenzione ai bisogni dell’uomo, è la Terra, intesa nei suoi molteplici aspetti: tutti ricordiamo le scene del famoso film “Via con vento” che hanno come sfondo la “terra rossa di Tara”- simbolo di sicurezza e di stabilità in un mondo che cambia -, e i grandi protagonisti del Risorgimento, da Cavour a Luigi Einaudi con l’ etica: proprietà-famiglia-lavoro; il celebre  scrittore Italo Calvino assimilerà dai propri genitori l’amore per la terra: Il lavoro non è mera ripetizione di pratiche arcaiche, ma qualcosa che si nutre di scienza, di tecnica, di  tensione innovativa, di curiosità sperimentale e sperimentatrice, ma sempre dentro una  cornice di regole rigorose.

E’ da queste considerazioni che partono le ricerche e riflessioni dei giovani a livello  internazionale per una interpretazione della New Green Economy basata su valori “aggiunti” per il XXXVII Incontro Macroproblemi. Scuole e studenti in Italia, Spagna,  Finlandia e Australia hanno risposto al bando di concorso e all’appello per ricerche sui temi e problemi del nostro Pianeta comunicando con Internet, CD Rom, DVD, disegni e  manifesti: hanno tracciato una mappa dei problemi accompagnati da osservazioni.

Alle ore 15.00 “Science Lab in the Mountains”: gli esploratori Davide Peluzzi e Gianluca Frinchillucci della Perigeo mostreranno la tenda, gli attrezzi e le tecnologie usate durante le scalate in montagna. Sarà rilasciato un diploma di partecipazione.

Alle ore 15,45 il Convegno&Workshop UNA NEW GREEN ECONOMY CON VALORI AGGIUNTI sarà aperto dalla Prof. Eleonora Masini, docente emerito nell’Università Gregoriana di Roma e Presidente del Gruppo Internazionale Macroproblemi, con I valori per un’educazione allo sviluppo sostenibile.
Seguiranno i Saluti delle Autorità presenti e degli Enti collaboratori.

L’uomo e la natura, letture del Prof. Antonio Perelli e le opere su Pace e Ambiente, della pittrice Giovanna Dejua introdurranno la cerimonia del Premio Aurelio Peccei: una Targa in bronzo opera originale dello scultore Giuseppe Cherubini – che viene assegnata a chi opera per lasciare un mondo migliore alle nuove generazioni.

Per il 2012, il Comitato scientifico, per il tema “Terra” ha scelto Armando Finocchi Resp. Museo “Casolare 311”e Antonio Santarelli Proprietario Azienda Agricola Casale  del Giglio: da qui nasce la proposta e l’invito agli studenti della Provincia di Roma e  della Provincia di Latina a tracciare itinerari del sistema territorio. Le ricerche migliori  riceveranno in premio nel maggio 2013, una Lavagna Interattiva Multimediale.
La giornalista Augusta Busico introdurrà l’intervento del Presidente delle Biblioteche di Roma Capitale Francesco Antonelli sul ruolo delle Biblioteche di Roma Capitale per l’ambiente, e in questo caso della diffusione del Diario Verde Crea in italiano e inglese da inviare anche nei Paesi in via di sviluppo.
Seguiranno Sfide globali: la priorità della cultura. L’insegnamento del prof. Giuseppe Costantino Dragan, tema trattato da Guido Ravasi Segretario generale della Fondazione Europea Dragan; Le Foreste nell’ambito della Conferenza RIO+20 sullo Sviluppo Sostenibile, Corpo Forestale dello Stato; Le montagne sacre: un network per l’uomo e l’ambiente, Davide Peluzzi, presidente di Explora; Monitorare i cambiamenti climatici, Roberto Madrigali. Meteorologo; Energia “portabile” per la sicurezza in montagna, Gino Verrocchi, Esperto in progetti europei sull’energia; Ecologia e ecologia umana in Benedetto XVI, Mons. Giangiulio Radivo, Presidente della Fondazione Cardinale Cusano onlus e giornalista di Radio Vaticana.

PREMIAZIONE DEGLI STUDENTI E DELLE SCUOLE PARTECIPANTI.

La Fondazione Europea Dragan consegna le borse di studio “Prof. Giuseppe Costantino Dragan”
Adesione del Presidente della Repubblica, Patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Politiche agricole e forestali, della Regione Lazio, della Provincia di Roma e di Roma Capitale.

Ingresso libero (fino esaurimento posti)
Per informazioni e prenotazioni:
tel. 0670453308; 335376186;
fax 0677206257;
email: etaverde@tin.it

Per una chimica rispettosa dell’uomo e dell’ambiente



FED

L’Anno internazionale della chimica e l’Unesco: un’occasione per riflettere sul rapporto tra scienza, industria e ambiente

 

a cura di Guido Ravasi. Centro Unesco Milano

(EUROITALIA – Milano, 4 luglio 2011)

2011: Anno internazionale della chimica

Il 2011 è l’Anno internazionale della chimica: lo ha proclamato l’Organizzazione della Nazioni Unite che ha affidato la responsabilità dell’evento all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) e all’Unione internazionale della chimica pura ed applicata (Iupac).

L’Anno 2011, celebrativo delle conquiste della chimica e del suo contributo allo sviluppo del benessere dell’umanità, rappresenta uno degli appuntamenti che le Nazioni Unite hanno creato nell’ambito del decennio dedicato all’educazione allo sviluppo sostenibile (2005-2014).

Di particolare rilievo sono le attività nazionali e internazionali che, sotto l’egida dell’Unesco, si svolgono nel corso di quest’anno e sono incentrate sull’importanza della chimica nella preservazione delle risorse naturali.

Senza dubbio la chimica è fondamentale per la nostra comprensione del mondo e dell’universo.

Le trasformazioni molecolari sono essenziali alla produzione di cibo, medicine, carburante, e innumerevoli manufatti e prodotti. Il 2011 è un’occasione per il mondo per celebrare la chimica e il suo contributo fondamentale alla conoscenza, alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico.

La Commissione nazionale italiana per l’Unesco ha in corso un progetto esecutivo per la promozione della conoscenza delle scienze chimiche e dei suoi contributi ai settori dell’economia, della società e all’ambiente.

Le manifestazioni relative all’Anno internazionale della chimica si inseriscono, del resto, nel più ampio programma Uomo e Ambiente dell’Unesco (Mab) che promuove la studio, la ricerca e la collaborazione scientifica e il confronto tra studiosi di tutto il mondo in materia di tutela e gestione degli ecosistemi.

 Per una chimica al servizio dell’uomo e rispettosa dell’ambiente

 Per evitare manifestazioni retoriche va premesso che, come del resto è facilmente constatabile, non sempre l’uso e le applicazioni della chimica sono andate nella direzione di uno sviluppo sostenibile e della difesa dell’ambiente. Usi impropri e irresponsabili della chimica hanno spesso gravemente rovinato l’ambiente e danneggiato l’uomo stesso.

Per questo l’Anno internazionale della chimica deve costituire l’occasione per una seria riflessione sulla chimica e sui suoi usi, non certo il momento per una esaltazione acritica della chimica stessa. In particolare deve costituire l’occasione per la sensibilizzazione, verso l’opinione pubblica oltre che il mondo produttivo, ad un uso della chimica sempre più responsabile e rispettoso dell’ambiente.

Solo in questo contesto la chimica può davvero risultare una risorsa preziosa per uno sviluppo sostenibile, per una crescita della civiltà nella salvaguardia della natura.

 A 100 anni dal Nobel a Marie Curie: l’occasione per riflettere sul contributo scientifico delle donne

 Nel 2011 si celebra anche il centesimo anniversario dell’assegnazione del Nobel per la chimica a Maria Curie: un’opportunità per celebrare il contributo delle donne alla scienza. In precedenza, precisamente nel 1902 la scienziata fu insignita del premio Nobel per la fisica (assieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel). Marie Curie è stata sinora l’unica donna tra i quattro vincitori di più di un Nobel e, insieme a Linus Pauling, l’unica ad averlo vinto in due aeree distinte.

Per questa ragione Marie Curie è senz’altro un caso eccezionale. In realtà, il contributo delle donne in generale all’innovazione scientifca è molto più importante di quello che si riconosca. Si tratta di un contributo essenziale, anche se il più delle volte sottaciuto e non adeguatamente evidenziato. L’Anno internazionale della Chimica è quindi anche l’occasione per riflettere sulla questione del rapporto uomo-donna nel contesto accademico-scientifico. Del resto non va dimenticato che l’Unesco ha anche tra i suoi obiettivi principali proprio quello di promuovere l’uguaglianza tra donne e uomini, in particolare per quel che concerne le carriere accademiche e i meriti scientifici.

 Associazione internazionale delle Società chimiche, Federchimica e Società Chimica Italiana

 L’anno 2011 segna anche il centesimo anniversario della fondazione dell’Associazione internazionale delle Società chimiche (Iacs), cui è succeduta la Iupac (International Union of Pure and Applied Chemistry) alcuni anni dopo. Tutte le iniziative in programma sono disponibili sul sito http://www.chimica2011.it.

Anche Federchimica – la Federazione nazionale dell’industria chimica – è coinvolta nel programma. Federchimica, del resto, ha tra i suoi obiettivi principali l’elaborazione di linee di politica economica industriale, in materia di ecologia e ambiente, di sviluppo e innovazione e di politica energetica. Federchimica svolge costantemente attività di sensibilizzazione e informazione per incrementare la conoscenza della chimica e della sua industria nei confronti della scuola e dell’università, delle istituzioni e dell’opinione pubblica.

Non va dimenticata anche la Società Chimica Italiana (Sci) che ha tra i suoi scopi la promozione dello studio e del progresso della chimica e delle sue applicazioni nel quadro del progresso e del benessere sociale.

Questi obiettivi comportano anche la promozione della cultura della sicurezza a tutti i livelli e la protezione dell’ecosistema e della salute dei cittadini. Obiettivi che si coniugano con le alte finalità perseguite dall’Unesco.

Centro UNESCO Milano

In conformità agli ideali dell’UNESCO, l’attività svolta dal Centro UNESCO Milano, presieduto dal 1986 dal prof. Giuseppe Costantino Dragan, è mirata a diffondere i princìpi della comprensione internazionale, a promuovere la conoscenza e la diffusione dei valori affermati dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, a sviluppare iniziative atte a facilitare una migliore conoscenza delle diverse culture.
In particolare, il Centro di Milano realizza cicli di conferenze su tematiche proprie dell’UNESCO, impegnandosi a pubblicare testi e documenti allo scopo di diffondere la cultura come libero movimento di idee, esperienze e comunicazioni tra gli uomini.

Il Centro UNESCO Milano si attiva per la salvaguardia del patrimonio culturale, la conoscenza del Diritto umanitario, la diffusione di uno spirito di pace e tolleranza, lo sviluppo pacifico delle relazioni internazionali e per la divulgazione dei valori fondamentali che stanno alla base dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Negli ultimi programmi, in particolare, il Centro ha mostrato particolare impegno nel promuovere il dialogo tra le religioni e la conoscenza del patrimonio culturale mondiale dell’umanità.

http://www.fondazionedragan.it/

ROMA/ INTERVISTA ESCLUSIVA A FRANCESCO SIDOTI, CRIMINOLOGO, su “ETICA E METODO DELL’INTELLIGENCE”. OGGI LA CONFERENZA ALLA FONDAZIONE DRAGAN


“In nessun paese al mondo il potere democratico è stato altrettanto indagato, perseguito, giudicato come in Italia.”

Conferenza prof. Francesco Sidoti

prof. Francesco Sidoti (Foto: Simona C. Farcas)

 

EUROITALIA – ROMA, 12 aprile 2011 (Simona C. Farcas) – Specialista di devianze, open source intelligence, investigazione criminale, Francesco Sidoti insegna criminologia e sociologia nell’Università di L’Aquila, dove ha fondato e presiede il Corso di laurea in Scienze dell’Investigazione. In passato è stato borsista CNR a Torino con Norberto Bobbio, Docteur de Troisième Cycle a Parigi con Alain Touraine, Guest Scholar – The Brookings Institution Secretary RC29 – International Sociological Association (2010-2014),  oltre che consulente della Commissione Parlamentare Antimafia (1992-1994); inoltre, è stato direttore del Dottorato in Diritto penale e criminalità organizzata nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari, direttore del Dottorato in Criminologia nell’università Ludes di Lugano; Fellow, Center for Terrorism Studies and Security Research, Facoltà di Scienze Politiche, università di Belgrado; nel 2008, direttore Scientifico dell’Osservatorio provinciale sulla criminalità e sicurezza, Treviso; insieme con Ferdinando Imposimato, direttore dell’<<Osservatorio sui fenomeni criminali>> dell’Eurispes. Ha insegnato materie politologiche, sociologiche, criminologiche in varie università italiane (Facoltà di Scienze politiche, Facoltà di Giurisprudenza, Scuola di perfezionamento in Criminologia e psichiatria forense della Facoltà di Medicina, Scuola per assistenti sociali, Facoltà di Scienze della Formazione, Facoltà di Psicologia).  Molti riferimenti alla “modesta” biografia del prof. Sidoti sono su internet, dove si possono trovare ulteriori riferimenti alle sue precedenti imprese (anche sul tema dell’intelligence), ad esempio, su youtube e su facebook.

La questione dell’etica nel campo dell’intelligence, la sua influenza sui metodi di cui ci si avvale e le possibili degenerazioni determinate da una scarsa consapevolezza in merito sono dunque il tema della conferenza del prof. Francesco Sidoti, Ordinario di Criminologia e Presidente del Corso di laurea in Scienze dell’Investigazione dell’Università degli Studi de L’Aquila,intitolata “Etica e metodo nell’intelligence”, prevista per oggi, martedì 12 aprile 2011, alle ore 17.30, presso la prestigiosa sede romana della Fondazione Europea Dragan, in Foro Traiano 1/A.

 

Francesco Sidoti - Fondazione Europea Dragan

prof. Francesco Sidoti (Foto: Simona C. Farcas)

Contattato dalla nostra redazione, il prof. Sidoti ha riassunto per l’Agenzia giornalistica EUROITALIA, in anteprima, il suo intervento di oggi: “gli italiani sono stati frequentemente, autorevolmente, gravemente accusati di mancare di civismo e di senso morale. Contesto questa vulgata e ritengo che sia un problema di intelligence. Nella mia relazione mi propongo innanzitutto di ricordare il principio della pluralità degli ordinamenti giuridici e morali, con cenni alle trattazioni classiche (che sottolineano l’esistenza di un codice di regole perfino tra i ladri, a cominciare dalle argomentazioni contro Trasimaco).  Per non addormentare gli astanti e per non deludere le aspettative dei benpensanti, farò cauti ma cospicui cenni alle più oscure forze del male: la P2, Gladio, la struttura Delta, l’Anello, la Tavola. Non si preoccupi per il buon nome della struttura che mi onora con il suo invito: mi limiterò a ricordare che in nessun paese al mondo il potere democratico è stato altrettanto indagato, perseguito, giudicato come in Italia. I grandi capi della mafia sono in galera, e, per non farli sentire unilateralmente perseguitati, ogni giorno si associano camorristi e ndranghetisti alle patrie galere. Eccetera. Visto e considerato, mi sento italiano e mi ritengo fortunato per questo. Nonostante tutto.”

 

Intervista esclusiva a Francesco Sidoti, Ordinario di Criminologia e Presidente del Corso di laurea in Scienze dell’Investigazione dell’Università degli Studi de L’Aquila, su “Etica e metodo a dell’intelligence”, oggetto della conferenza di martedì, 12 aprile 2011 presso la Fondazione Europea Dragan – Roma. A cura di Simona C. Farcas

 

Simona C. Farcas (S.C.F.): Professore, davvero esiste un’etica dell’intelligence nell’immaginario collettivo?

Prof. Francesco Sidoti (Prof. F.S.): In generale, premetto che quando parlo di etica, mi riferisco innanzitutto non ad un’esaltazione acritica dei postulati etici (che di fatto sono plurali e spesso contraddittori), ma soprattutto all’uso strumentale che ne viene fatto per demonizzare gli avversari.In particolare, se per etica si intende un insieme di regole di condotta, esiste etica in ogni gruppo organizzato, secondo un’antica e celebre tesi di Platone: tutti, perfino una banda di ladroni devono avere un condiviso codice di riferimento per i propri comportamenti. Ci sono stati gentiluomini nell’intelligence e ci sono stati esempi di gentiluomini con la schiena dritta.

S.C.F.: L’etica dell’intelligence si ispira ai principi fondamentali dei diritti dell’uomo ?

Prof. F.S.: Diritti e doveri sono due facce della stessa medaglia. Esistono i sacri diritti dell’uomo ed i doveri istituzionali dell’intelligence.

S.C.F.: O almeno non contraddice il rispetto per i diritti umani ?

Prof. F.S.: In un paese democratico formalmente non può si contraddire il rispetto dei diritti umani. Ma c’è sempre una discussione sui contenuti e sui confini; ad esempio, il presidente George W. Bush ha difeso la politica del suo governo sulla tortura, supportato dal sostegno di eminenti giuristi ed opinionisti, ad esempio Alan Dershowitz, ritenuto il più autorevole o tra i più autorevoli giuristi americani.

S.C.F.: Se esiste, da quali servizi viene osservata ? E da quali violata o eventualmente  ignorata?

Prof. F.S.:I primi sospettati sono quei paesi che non sono democratici e quei paesi dove, invece dei diritti umani, vige di fatto il principio: salus populi, suprema lex (che viene formulato in Cicerone, ma si ritrova poi a sigillo di tutta la tradzione repubblicana, in Machiavelli, Hobbes eccetera).

S.C.F.: Le scienze dell’investigazione comprendono un’etica dell’investigare?

Prof. F.S.:La tensione etica è continuamente sottoposta alla tentazione di scambiare indizi per prove, fischi per fiaschi, lucciole per lanterne, ipotesi per fatti. Non c’è imbroglione che non senta attrazione per un mondo che istituzionalmente è specializzato nella coltivazione della doppiezza (che, secondo molti traditori, sarebbe un carattere distintivo dell’identità nazionale: il nicodemismo non è made in Italy e l’arte di arrangiarsi non può essere confusa con l’arte dell’ipocrisia).

S.C.F.: I metodi dell’intelligence si avvalgono della criminologia ?

Prof. F.S.: Dovrebbero avvalersene, anche se esistono motivate resistenze, vista la poliedricità di tendenze esistenti nella disciplina.

S.C.F.: E di quali altre scienze ?

Prof. F.S.: L’intelligence si dovrebbe servire di tutte quelle scienze che sono incarnate in scienziati sensibili all’amor di patria e all’interesse nazionale.

S.C.F.: L’impiego delle nuove tecnologie nel metodo dell’intelligence è esclusivo rispetto metodi tradizionali ?

Prof. F.S.: No. Qualunque cosa si intenda per metodi tradizionali.

S.C.F.: Dai giornali emerge che la Romania è stata soprannominata “La terra degli 007” (circa 12mila agenti). Il Servizio Romeno delle Informazioni (SRI) avrebbe un numero di ufficiali per abitante sei volte maggiore dell’FBI (cioè 571 su un milione di abitanti). E ad Oradea (Romania), è in fase di realizzazione lo HUMIT (HUMAN Intelligence), centro “d’eccellenza” di spionaggio e controspionaggio dell’Alleanza Nord Atlantica, formato da agenti romeni “made in NATO”, coordinato dal Comando Alleato per la Trasformazione, con la sede a Norfolk (USA). Ci interessa un Suo commento a riguardo.

Prof. F.S.: Se quanto riportato corrisponde al vero, sarebbe molto istruttivo in merito ai pensionati della guerra fredda, vinta da molti che non avevano creduto nella possibilità, nella convenienza, nella legittimità, nella moralità di una vittoria. Durante la guerra fredda, i migliori sono stati gli italiani, sia dal punto di vista morale, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista del risultato finale. Il mio eroe e punto di riferimento sull’argomento è l’ammiraglio Martini, gentiluomo dalla schiena dritta, che, sul piano interno ed internazionale, è stato rispettato da tutte le persone per bene e temuto da tutti gli altri. Quando scomparve nel 2003, Carlo Azeglio Ciampi ne ricordò “l’attaccamento al dovere, lo spirito di sacrificio e di amor di Patria”. Gli italiani hanno integrato e supportato in mille modi (e quando dico mille, includo anche i modi oggi assai equivocati da una pubblicistica tanto fiorente quanto sorprendente) la politica del Vaticano verso l’Est. Senza quella politica (che fu, anche moralmente, senza esclusione di colpi e di mezzi), l’Impero del Male non sarebbe caduto. Sulle amare (e spesso luride) trincee della guerra fredda, incluse le retrovie e le frontiere (a cominciare ovviamente dal Mediterraneo e dal Medioriente), come italiani abbiamo svolto un ruolo vitale di intervento, di compensazione e di integrazione, mentre altri (almeno a sentire Priore, Pellegrino eccetera) hanno pensato molto ad inserirsi nelle vicende italiane, sporcandosi spesso e volentieri le mani con il nostro sangue (ripeto: a sentire Priore, Pellegrino, Mastelloni, Cossiga eccetera).

S.C.F.: In Italia, attualmente vi risiedono circa un milione di romeni lavoratori: esiste un pericolo criminalità “made in Romania”?

Prof. F.S.: I lavoratori rumeni debbono essere guardati come una benedizione ed un’opportunità strategica in Italia, assai rilevante per costruire in Europa un’area di solidarietà e di cultura comune. Altri, invece, sono buoni ultimi in una serie sterminata di invasioni barbariche propriamente dette, oggi allegramente ignorate dagli storici e dagli opinionisti. Petrarca e Machiavelli ne hanno scritto incisivamente, individuando questo tema come un elemento definitorio dell’identità nazionale, scolpito nelle righe finali del Principe, 1513. A qualche secolo di distanza, noto che oggi l’Italia è il paese che ha importato più mafie, spie, criminali che ogni altro paese europeo. Ritengo che ci sia in questo una grave e disdicevole sottovalutazione, nata dall’ignoranza, documentata obiettivamente, ad esempio nei rapporti della Direzione Nazionale Antimafia. Come nella guerra fredda, siamo esposti in prima linea, mentre fuori dai confini nazionali molti pensano soprattutto agli affari propri, o a intervenire insidiosamente e sfacciatamente nelle vicende italiane. È triste che da noi esistano fenomeni di provincialismo, di servilismo, di carrierismo che impediscono una corretta percezione dei problemi: per quanto riguarda crimini e criminali, esportiamo molto meno di quello che importiamo e soprattutto investighiamo, condanniamo, incarceriamo molto di più su quello che esportiamo, svolgendo un compito che è certo ammirevole sul pano etico, dimostrando “a contrario” che c’è modo e modo di parlare di etica.

 

Francesco Sidoti - Fondazione Dragan

Fondazione Europea Dragan - prof. Francesco Sidoti (Foto: Simona C. Farcas)

Ciclo di conferenze di Scienze Politiche “Servizi segreti, intelligence e geopolitica”

L’incontro con il Prof. Sidoti si inserisce nel Ciclo di conferenze di Scienze Politiche “Servizi segreti, intelligence e geopolitica”, organizzato per l’anno accademico 2010-2011 dalla Fondazione Europea Dragan in collaborazione con l’Unità per la Documentazione storico-diplomatica e gli Archivi del Ministero degli Affari esteri, l’Istituto Affari Internazionali, l’Institute for Global Studies, il Centro universitario di Studi Strategici e Internazionali dell’Università degli Studi di Firenze e l’Institut d’Études européennes dell’Université libre di Bruxelles. Nel corso dell’anno accademico la Fondazione Europea Dragan ha ospitato esperti e illustri docenti universitari che hanno dato importanti contributi su temi come “Intelligence e geopolitica” (Gen. Carlo Jean, Presidente Centro Studi Geopolitica economica), “Servizi di intelligence e segreto di Stato” (Dott. Carlo Mosca, Già Prefetto di Roma), “I servizi segreti in Italia. Dal dopoguerra alla caduta del muro di Berlino. Dalla caduta del muro di Berlino ad oggi” (Prof. Giuseppe de Lutiis, Presidente del Centro di Documentazione storico-politica su Stragismo, Terrorismo e Violenza politica), “La HUMINT e il controspionaggio” (Dott. Massimo Bontempi, Direttore del Servizio Informazioni generali, Direzione centrale della Polizia di Prevenzione), “I servizi segreti e la prevenzione del terrorismo” (Prof. Col. Vittorfranco Pisano, Colonnello della Polizia militare dell’Esercito degli Stati Uniti d’America), “L’intelligence in economia e finanza” (Prof. Paolo Savona, Docente di Geopolitica economica Università “Guglielmo Marconi” – Roma), “Intelligence e diritto” (Dott. Marco Valentini, Prefetto di Lecco), “Per una Intelligence Policy europea” (Dott. Alessandro Politi, Analista politico e strategico), “Intelligence e intercettazioni” (Dott. Stefano Gambacurta, Capo di Gabinetto Prefettura de L’Aquila), “Il ruolo dell’intelligence nelle crisi in Medio Oriente” (Prof. Nicola Pedde, Direttore Institute for Global Studies), “Tecniche di intelligence. Dai microchip nel cervello alla biometria” (Prof. Antonio Teti, Responsabile del Supporto tecnico informatico Università “Gabriele D’Annunzio” – Chieti-Pescara), “L’intelligence nel sistema internazionale post-bipolare” (Prof. Umberto Gori, Professore emerito dell’Università degli Studi di Firenze e Presidente del Centro universitario di Studi strategici e internazionali), “Un miliardo di spie e di spiati: i servizi segreti in Cina” (Gen. Fabio Mini, Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito italiano, Fondazione Intelligence Culture and Strategic Analysis – Roma) e “A 10 anni dall’attentato alle Torri gemelle: l’attività dei servizi segreti negli Stati Uniti d’America” (Prof. Stefano Silvestri, Presidente Istituto Affari Internazionali).

Il ciclo di conferenze di Scienze Politiche “Servizi segreti, intelligence e geopolitica” si concluderà martedì, 3 maggio 2011, ore 17.30, con la relazione del Min. Plen. Giorgio Bosco del Ministero degli Affari esteri, su “I servizi e le attività di informazione e di controinformazione. Il punto di vista di un Presidente della Repubblica: Francesco Cossiga”.

Roma, 12 aprile 2011

(Simona C. Farcas)

ROMA: ETICA E METODO NELL’INTELLIGENCE ALLA FONDAZIONE DRAGAN


FED

 

 

CONFERENZA

“Etica e metodo nell’intelligence”

del

PROF. FRANCESCO SIDOTI

Ordinario di Criminologia

Presidente del Corso di laurea in Scienze dell’Investigazione

Università degli Studi de L’Aquila

 

martedì 12 aprile 2011, alle ore 17.30

presso la Fondazione Europea Dragan, in Foro Traiano 1/A (vicinanze di Piazza Venezia)

 

La questione dell’etica nel campo dell’intelligence, la sua influenza sui metodi di cui ci si avvale e le possibili degenerazioni determinate da una scarsa consapevolezza in merito sono il tema della conferenza del prof. Francesco Sidoti, intitolata “Etica e metodo nell’intelligence”, prevista per martedì 12 aprile 2011, alle ore 17.30.

L’incontro si inserisce nel Ciclo di conferenze di Scienze Politiche “Servizi segreti, intelligence e geopolitica”, organizzato per l’anno accademico 2010-2011 dalla Fondazione Europea Dragan in collaborazione con l’Unità per la Documentazione storico-diplomatica e gli Archivi del Ministero degli Affari esteri, l’Istituto Affari Internazionali, l’Institute for Global Studies, il Centro universitario di Studi Strategici e Internazionali dell’Università degli Studi di Firenze e l’Institut d’Études européennes dell’Université libre di Bruxelles.

La conferenza, a ingresso libero, si svolge presso la Fondazione Europea Dragan, in Foro Traiano 1/A (vicinanze di Piazza Venezia), tel: 06 6797785.

 

Curriculum Vitae del prof. Francesco Sidoti


Insegna criminologia e sociologia nell’Università di L’Aquila; è uno specialista di devianze, open source intelligence, investigazione criminale.

Nell’Università di L’Aquila ha fondato e presiede il Corso di laurea in Scienze dell’Investigazione.

PRINCIPALI POSIZIONI PRECEDENTI

Borsista di Norberto Bobbio.

Borsista di Alain Touraine.

Docteur de Trosième Cycle.

Guest Scholar presso The Brookings Institution, Washington D. C.

Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia nel 1992-1994.

Vincitore nel 1994 di concorso universitario di prima fascia (ad un posto).

Direttore del Dottorato in Diritto penale e criminalità organizzata nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari.

Direttore del Dottorato in Criminologia nell’università Ludes di Lugano.

Fellow, Center for  Terrorism Studies and Security Research, Facoltà di Scienze Politiche, università di Belgrado.

Direttore Scientifico dell’Osservatorio provinciale sulla criminalità e sicurezza, Treviso 2008.

Ha insegnato materie politologiche, sociologiche, criminologiche in varie università italiane (Facoltà di Scienze politiche, Facoltà di Giurisprudenza, Scuola di perfezionamento in Criminologia e psichiatria forense della Facoltà di Medicina, Scuola per assistenti sociali, Facoltà di Scienze della Formazione, Facoltà di Psicologia).

Direttore, insieme con Ferdinando Imposimato, dell’<> dell’Eurispes, di cui hanno fatto parte: Piero Luigi Vigna, Gian Carlo Caselli, Carlo Nordio, Carlo Alfiero, Alessandro Pansa, Richard A. Martin, e altri.

CRONOLOGIA

Laureato nel 1970 nell’Università di Catania con una tesi diretta da Giuseppe Giarrizzo e Gastone Manacorda.

Ha compiuto studi di specializzazione nel 1971 a Roma, presso la Fondazione A. Olivetti e nel 1972 a Torino, presso il Centro Studi di Scienza Politica diretto da Norberto Bobbio.

Dal 1974, a Parigi, <> sotto la direzione del prof. Alain Touraine.
Nel 1979 ha conseguito il titolo di Docteur de Trosième Cycle in sociologia, a Parigi, presso la Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales.

Nel 1992 è nominato consulente della Commissione parlamentare antimafia diretta da L. Violante.
Ha commentato con vari articoli le vicende politiche italiane per la rivista <> (published with the assistance of The London School of Economics and Political Science).

Nel 1994 è vincitore nel concorso nazionale per un posto di professore di prima fascia, criminologia (concorso per un posto e con un vincitore).
Dal 1981 al 1999  ha  collaborato a ricerche con i professori Robert Putnam, Università di Harvard; Roberto Severino, Georgetown University;  Robert Leonardi, Università Europea di Firenze; Edward N. Luttwak, Center For Strategic Studies, Washington D.C.

Nell’ambito di un programma di collaborazione tra università e associazioni nazionali rappresentative degli investigatori privati italiani, ha collaborato ed è stato relatore ufficiale nei convegni di varie organizzazioni degli investigatori privati , come FEDERPOL (Milano, 2000; Chianciano 2001) e CUIPI (Firenze, 2003), World Association of Detectives (Zurigo 2008).

Nell’Università dell’Aquila, sui temi della sicurezza e delle politiche della sicurezza, sono stati organizzati lezioni, incontri, seminari, convegni, con la collaborazione di esperti provenienti da varie istituzionali nazionali e straniere (New York University, Europol, Procure della Repubblica di varie città italiane, eccetera).

Come criminologo ha partecipato a varie iniziative specifiche. Ad esempio:

-redazione di perizia e consulenza in casi di omicidio, su comando dell’Autorità giudiziaria e su richiesta della Difesa;

-studio della analisi e modificazione cognitivo comportamentale, nell’ambito psicologico e psichiatrico;

-coordinamento di seminari, promossi dal Ministero della Giustizia (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria), sui temi della criminalità e della immigrazione, rivolto al personale dell’Amministrazione Penitenziaria, con la partecipazione di direttori, educatori, ispettori, sovrintendenti, agenti provenienti dagli istituti penitenziari di Rebibbia, Firenze, Bari, Catania, Agrigento, Taranto, Salerno, Matera, Potenza e vari altri.

-coordinamento di vari seminari, corsi, convegni promossi da strutture pubbliche sui temi criminologici.

Alcune partecipazioni (soprattutto come organizzatore o relatore) a convegni, conferenze, seminari:

—Investigation Day, L’Aquila, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010.

—İzmir, Çanakkale, Konya, İstanbul, Antalya, Gaziantep, Ankara, Erzurum, Trabzon, Bursa, Heidelberg, Ludwigsburg, 2008-2009: EU Project.

—Zurigo: Annual Conference della WAD (World Association of Detectives) 2007 (o 2008?)

—L’intervento per le vittime del crimine, in collaborazione con John Jay College of criminal Justice, Roma 19-21 Gennaio 2006

—Milipol internazionale. Parigi, 2005

—L’identificazione, Buenos Aires, 2005.

—La nuova criminologia. Parigi 2005

—Criminologia, psicologia, investigazione, Bar-Ilan University, 2004.

—Criminologia e investigazione negli Stati Uniti, 2004 (New York University; John Jay College; Brookings Institution)

—Il terrorismo internazionale e la sicurezza globale. Seminario internazionale di studi, Centro studi criminologici, Trieste 2003.

—Evidenza e leggenda nella psicoterapia contemporanea. Le risposte cognitivo comportamentali, Pescara, AIAMC, ottobre 2003.

—Sicurezza e libertà individuali. Forum di Quaderni radicali, Roma, 4/5 dicembre 2002.

—Ricordando Paolo Borsellino, Palermo 7 luglio 2001

—Security: Reasons for Survival, Lisbon Security 2001

—Intelligence in the Next Century, Priverno 2001

—La Seguridad ante el Nuevo Milenio, Barcellona 2000.
—Politics, Economy and Reform, Hankuk University of Foreign Studies, Seul 1999.
—The Vulnerability of Democracies, The 12th International Congress on Criminology,   Korea 1998
—The Mafia and organised crime in the ‘90s, Griffith University, Brisbane 1998.
—Panel on Corruption, International Political Science Association, Seul 1997.
—The Waste Era, New York University, 1997.
—The Crisis of Confidence in Adv.Democracies, Society for Comparative Research,Bruxelles 1996.
—Criminality in Southern Countries, New York University, 1993.
—La justice juvenile et la Mafia, Vaucresson, 1993.
—First European Congress of Sociology, Vienna 1992.
—Onatiko Lege-Soziologiako Nazioarteko Erakundea, Pais Vasco 1990.
—Congreso Mundial de Sociologia, Madrid 1990.
—European University Institute, Firenze 1989.
—Georgetown University, Washington D.C., 1987.
—Foreign Service Institute, United States Departement of State, Washington D.C. 1986.



ALCUNE PUBBLICAZIONI

– Emancipazione e politiche culturali negli anni sessanta: Marcuse in Italia, in “Rassegna italiana di sociologia”, n. 2, 1974, pp. 241-290

-L’organizzazione e il personale delle regioni, Edizioni di Comunità, Milano 1979.

– L’apprentissage d’une institution. Mouvements et bureaux dans les régions italiennes, Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Paris 1979.

– I limiti della razionalità pubblica. Evoluzionisti e razionalisti nella teoria sociologica, Edizioni di Comunità, Milano 1983.

– La mafia e i mafiologi, in <>, n. 57, 1983, pp. 1 – 18.

– Honesty e virtus in America, in “Sociologia e ricerca sociale”, 1985;

-Stato e Stati Uniti in Marx, in “Teoria politica”, 1999

– Mafia e parlamento, in <>, n. 71, inverno 1986 – 1987, pp. 59 – 77.

– Povertà, devianza, criminalità nell’ Italia meridionale, Franco Angeli, Milano 1989.

– Italianisti e comunisti dopo Maratona, in <>, No. 31, Fall 1990.

– Criminalità organizzata: l’aspirina o la legge?, in <>, luglio 1990.

– Terrorism Supporters in the West. The Italian Case, in N. Gal – Or (ed.), Tolerating Terrorism in the West, Routledge, London 1991.

– La funzione politica della religione, in <>, giugno 1991.

– Intelligenza e “intelligence” della criminalità, in <>, febbraio 1992.

– Politeismo dei valori, CEDAM, Padova 1992.

– The Extreme Right in Italy, in P. Hainsworth (ed.), The Extreme Right in Europe and in the Usa, Frances Pinter, London 1992.

– 1947, 1968, 1992. Tre date nella storia della mafia, in <>, dicembre 1992.

– Raymond Aron. Le disavventure di un francese in Italia, in “MondOperaio”, luglio 1992, pp. 104-108.

Il sospetto, in <>, Organo dell’Associazione nazionale giudici minorili, 1992 (ristampato anche in F. Occhiogrosso, I ragazzi della mafia, Angeli, Milano 1993).

– Italy: A Clean-up after the Cold War, in <<Government and Opposition>>, vol.28, n.1, winter 1993, pp. 105-114.

– I giudici nel sistema dei controlli, in <>, n. 1, gennaio-marzo 1993.

– The Italian Political Class, in <<Government and Opposition>>, vol. 28, n.3, Summer 1993, pp. 339-352.

– Un nuovo sistema istituzionale per il Meridione, in <>, n. 93, 1993.

– Italy: A Clean-up after the Cold War, in <<The Italian Journal>>, vol. VII, 52nd Government Dossier Special Double Issue, 1993.

– Il futuro del modello democratico occidentale (con R. Putnam, A. Pizzorno, e altri) in <>, n. 94, 1993.

– Una cultura istituzionale fuori dall’angolo, in <>, n. 96, 1993.

– Sud. Una nuova via, in collaborazione con Edward Luttwak e Carlo Pelanda; dattiloscritto.

– Passato e presente della questione settentrionale, in <>, n. 98, 1994.

– The Significance of the Italian Elections, in <<Government and Opposition>>, vol. 29, n.3, Summer 1994, pp.332-347.

– Illegalità diffusa e legalità confusa, in <>, n. 99, 1994.

-Elezioni e lezioni americane, in <>, n. 100, 1994.

– Etica e legalità nel capitalismo. Alcuni contributi recenti, in <>, n. 3, 1994.

– La justice juvenile et la mafia, in J.-F. Gazeau et V. Peyre, <>, Reseau Internationale de Criminologie Juvenile, Ministère de la Justice, Criv, Vaucresson 1994.

– I servizi di informazione e sicurezza: prospettive per una cultura al servizio del Paese, in <>, a. I, n. 2, agosto 1995.

– Antipolitica e illegalità diffusa, <>, n. 103, 1995.

– Istituzioni e criminalità, Cedam, Padova 1996.

– Sartorismo e presidenzialismo, in <>, n. 106, 1996.

– Criminalità e istituzioni nelle società multiculturali, in <>, a. II, n. 6, settembre-dicembre 1996.

– Il partito tedesco al potere?, in <>, n. 107, 1996.

– Le trasformazioni della famiglia negli Stati Uniti, in M. Corsale (a cura di), Salomone a Babele, ESI, Napoli 1996.

– Diritti umani e criminalità nel mondo asiatico, in P. Benvenuti, P. Gargiulo, F. Lattanzi (a cura di), Nazioni Unite e diritti dell’uomo a trent’anni dall’adozione dei patti, Atti del convegno, Teramo 1996.

– Immigrazione, criminalità e istituzioni, in AA. VV., Il fenomeno della immigrazione clandestina. Aspetti penali e di prevenzione criminale, Atti del convegno di studi di diritto penale, Bari, Cacucci 1997.

– I mandanti dei mandanti, in <>, n. 109, 1997.

– Anti Formalistic Reasonings on Corruption: Yesterday and Tomorrow, pubblicato nella Rivista di studi sull’Europa occidentale, Hankuk University for Foreign Studies, Seul 1997.

– 1968-1997. La criminalità, trent’anni dopo, in <>, pp. 181-193, 1997.

– Governo invisibile e malgoverno visibile, in <>, n. 111, 1997.

– Le politiche della sicurezza in Italia, con R. Sgalla e R. Aliquò, in <>, n. 111, 1997.

– Smascherare l’ecomafia/ Uncovering the Ecomafia, in AA. VV., La sfida dei rifiuti: Insidie del racket e trasparenza del mercato. Esperienze a confronto in Italia e Stati Uniti/ The waste Industry: Italy-America Achievig a Crime-Free Market, Koiné, Roma 1997.

– Lo statuto epistemologico del paradigma indiziario, in <>, LUISS – Guido Carli, Roma 1998.

– Dal mestiere di spia all’arte dell’intelligence, in <>, a. IV, n. 10, gennaio-aprile 1998.

– Morale e metodo nell’intelligence, Cacucci, Bari 1998.

– Review Article: Giustizia ingiusta?, in <>, 1998.

– The Mafia and organised crime in the ‘90s, Griffith University, Brisbane 1998 (in corso di pubblicazione).

– Le interpretazioni di “Mani pulite”, in <>, n. 114-115, 1998.

– Introduzione alla sociologia della devianza, Seam, Roma 1999.

– Criminals,Monsters, Human Rights, in <<Mediterranean Journal of Human Rights>>, vol. 3, n. 2, 1999.

– Politics, Economy and Reform, Hankuk University of Foreign Studies, 2000 (in corso di pubblicazione).

– The Mafia and The Vulnerability of Democracies, The 12th International Congress on Criminology, Korea 2000 (in corso di pubblicazione)

– Investigazione pubblica e privata nel giusto processo (in collaborazione con F. Donato), Edizioni Giuridiche Simone, Napoli 2000.

– E’ la ragione una serva della paura?, relazione pubblicata nel volume <>, a cura di Bernardo Cattarinussi, Franco Angeli, Milano 2000.

– Security; Reasons for Survival, relazione al convegno Lesbon Security 2001, in corso di pubblicazione.

– Intelligence e cultura dell’intelligence in Italia, in <>, n. 1, 2001.

– Un’investigazione all’italiana: il processo a Silone, in <>, luglio 2001.

– Il giornalismo investigativo, in <>, n. 3, 2001.

– Paolo Borsellino nella storia della giustizia italiana, relazione al convegno tenuto a Palermo il 7 luglio 2001, in corso di pubblicazione negli atti del convegno.

– Prefazione al volume di Massimo Ballone, Al di sotto del cuore, Tracce, Pescara 2002

– Giovanni Falcone, investigatore, in <>, n. 2, 2002.

– L’investigazione, in <>, n. 2, 2002.

-La cultura dell’investigazione, Koiné Nuove Edizioni, Roma 2002.

-Premessa al volume di Paolo Di Martino, Criminologia, con prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia Piero Luigi Vigna, Edizioni Giuridiche Simone, Napoli 2002.

-La religione della libertà in Benedetto Croce e Ignazio Silone, 2003, in corso di pubblicazione negli atti del convegno sullo stesso tema.

-Il giornalismo investigativo, Koiné Nuove Edizioni, Roma 2003.

-L’antiamericanismo è un problema di intelligence?, in DossierIntelligence, settembre 2003.

– Le sfide dell’Asia. Modelli educativi a confronto, Il Cerchio, Rimini 2003, in collaborazione con G. Tribuzio.

– L’investigazione come scienza (in collaborazione con R. Facchini, M. Gammone, R. Taurisano), Edizioni Libreria Colacchi, L’Aquila 2004.

-Giornalismo investigativo. Una ragione etica e professionale, in “Intelligence & Storia”, ottobre 2004, pp. 14-15.

-Europa carolingia ed Europa ellenistica, in Atti del convengo sui Balcani, in dattiloscritto.

-Ma dove va questa CIA?, in “Intelligence & Storia”, febbraio 2005, pp. 16-17.

-L’Islam in Europa, in Mondoperaio, marzo-aprile, 2005, pp.66-79.

– Petrolio e libertà, in AA. VV., “Il terrorismo internazionale e la sicurezza globale. Seminario internazionale di studi”, Centro studi criminologici, Trieste 2005, pp. 124-132.

-L’investigazione e le scienze umane, Edizioni Libreria Colacchi, L’Aquila 2005 .

-Terrorismo e vulnerabilità, in “Intelligence & Storia”, maggio 2005.

-I nemici di Silone, in “Sentieri”, 2005.

-Dal business alla Jahd, in “Imperi. Numero speciale sulle reti della mafia globale”, n. 6, 2005, pp. 49-55.

-Criminologia e investigazione, Giuffré, Milano 2006.

-Sicurezza ed intelligence. Pagine scelte e commentate, Edizioni Libreria Colacchi, L’Aquila 2006.

-Intelligence e università, In “Intelligence & Storia”, 2006

-Sociologia e investigazione, in “Sociologia e ricerca sociale”, 2006

-Prefazione a Giuseppe Tribuzio, L’educazione che non c’è, Levante, Bari 2006.

-Presentazione a Carlo Marchi, L’ordinamento penitenziario nelle sue applicazioni giuridiche e pedagogiche. Esperienze sul campo, Murgo Edizioni, 2007.

-Prefazione a Domenico Vecchioni, Spie. Storia degli 007 dall’antichità all’era moderna, Olimpia, Sesto Fiorentino 2007.

-Prefazione a Enrica Cammarano, Vita e mente degli assassini, Aracne, Roma 2007 ( http://www.aracneeditrice.it/pdf/1202.pdf ) .

-Il diritto alla verità, in AA.VV., Critica alla metodologia della ricerca psichiatrica e diritti umani: aspetti giuridici e sociali, atti del convegno, CCDU, Torino 2007, pp. 45-70.

-Un caso che non doveva neppure essere aperto, in Silone. La libertà. Un intellettuale scomodo contro tutti i totalitarismi (a cura di Aldo Forbice), Guerini e Associati, Milano 2007, pp. 217-228.

-Prefazione a Saverio Fortunato (a cura di), Manuale di metodologia peritale, Ursini editore, Catanzaro 2007.

-Gli anglosassoni a Cuba da Churchill a Bush, in “Intelligence & Storia”, maggio 2007, pp. 17-40.

-Macchina della verità. Inventata in Italia ha successo negli USA, perché? (in collaborazione con Angelo Casto, prefazione di Alberto Intini), Laurus Robuffo, Roma 2007.

-Lombroso, criminologo socialista, in M. Gammone (a cura di), Scienze dell’investigazione, Colacchi, L’Aquila 2008, pp. 553-583.

-L’intelligence ambientale, a cura di, “Intelligence & Storia”, maggio 2008.

-Da Jack the Ripper all’intelligence ambientale, in “Intelligence & Storia”, maggio 2008, pp. 17-24.

– L. Garofano, F. Sidoti, A. Ludovico, V. Giammarco, Sherlock Holmes a Villa Mirafiori. Tavola rotonda, in “The Strand Magazine”, (12) 20, July 2009.

-Giustizia e investigazione, Libreria universitaria Benedetti, L’Aquila 2009.

– The Sociological Intervention, in R. Kincal (ed.), International Symposium on Democracy and Democracy Education in Europe, Nobel Yayn, Ankara 2009, pp. 216-228.

-The Italian Secret Services in AA.VV, Geheimdienste in Europa,VS Verlag für Sozialwissenschaften, Wiesbaden 2009.

-Le verità del terremoto, Libreria universitaria Benedetti, L’Aquila 2010.

10 ANNI DALL’ATTENTATO ALLE TORRI GEMELLE: L’ATTIVITÀ DEGLI 007 NEGLI USA


The Piazza Venezia, with Trajan's Column, as s...

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CONFERENZA

PROF. STEFANO SILVESTRI

5 aprile 2011, ore 17:30

presso la Fondazione Europea Dragan, in Foro Traiano 1/A (vicinanze di Piazza Venezia)

 

 

10 ANNI DALL’ATTENTATO ALLE TORRI GEMELLE:

L’ATTIVITÀ DEI SERVIZI SEGRETI NEGLI STATI UNITI D’AMERICA

 

PROF. STEFANO SILVESTRI

Presidente

Istituto Affari Internazionali

 

Le modifiche introdotte nel sistema d’intelligence statunitense a seguito dell’11 settembre 2001 e della conseguente lotta al terrorismo costituiscono il tema trattato dal prof. Stefano Silvestri nella conferenza “A 10 anni dall’attentato alle Torri gemelle: l’attività dei servizi segreti negli Stati Uniti d’America”, prevista per martedì 5 aprile 2011, alle ore 17.30.

L’incontro si inserisce nel Ciclo di conferenze di Scienze Politiche “Servizi segreti, intelligence e geopolitica”, organizzato per l’anno accademico 2010-2011 dalla Fondazione Europea Dragan in collaborazione con l’Unità per la Documentazione storico-diplomatica e gli Archivi del Ministero degli Affari esteri, l’Istituto Affari Internazionali, l’Institute for Global Studies, il Centro universitario di Studi Strategici e Internazionali dell’Università degli Studi di Firenze e l’Institut d’Études européennes dell’Université libre di Bruxelles.

La conferenza, a ingresso libero, si svolge presso la Fondazione Europea Dragan, in Foro Traiano 1/A (vicinanze di Piazza Venezia), tel: 06 6797785.

ROMA, 1 Aprile ’11, ore 16.30/Nord e Sud nel difficile processo per la realizzazione dell’Unità Nazionale Italiana


FED

Nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia

La Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo

La Fondazione Europea Dragan

L’Associazione Mazziniana Italiana – Sezione di Roma

Invitano la S.V. al convegno

Nord e Sud nel difficile processo per la realizzazione dell’Unità Nazionale Italiana

 

Venerdì 1 Aprile 2011, ore 16.30 – 19.00

presso la Fondazione Europea Dragan – Foro Traiano 1/A – Roma

Saluti:

Alfredo Arpaia, Presidente della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo

Guido Ravasi, Segretario generale della Fondazione Europea Dragan

Introduce:

Massimo Scioscioli – Presidente dell’Associazione Mazziniana Italiana

Relatori:

Mario del Vecchio, Presidente emerito Consiglio Regionale della Campania

Mario Menghini, Avvocato

Gigi Di Fiore, Scrittore e Capo redattore del “Mattino” di Napoli

Ernesto Mazzetti, Ordinario di Geografia politica ed economica – Università “Federico II” Napoli

Francesco Perfetti, Ordinario di Storia contemporanea – LUISS “Guido Carli” Roma

* * *

Sede convegno:  FED Roma – Foro Traiano 1/A (Piazza Venezia) – Tel. 06 6797785 – Fax 06 6784961

MILANO/CHE COS’È, E NON È, LA DONNA: CONCETTO E STEREOTIPI DI FEMMINILITÀ


FED

 

mercoledì 30 marzo 2011, alle ore 17.00

Fondazione Europea Dragan

via Larga 11 – Milano

conferenza della

PROF.SSA NICLA VASSALLO

Docente di Filosofia teoretica

Università degli Studi di Genova

 

intitolata “Che cos’è, e non è, la donna: concetto e stereotipi di femminilità”

 

 

Nuovo incontro presso la Fondazione Europea Dragan mercoledì 30 marzo 2011, alle ore 17.00, con la prof.ssa Nicla Vassallo che conduce una riflessione sul concetto di femminilità nel corso della conferenza intitolata “Che cos’è, e non è, la donna: concetto e stereotipi di femminilità”.

 

La conferenza chiude il ciclo “Donne e Società”, nell’ambito dell’attività seminariale organizzata dalla Fondazione Europea Dragan in collaborazione con il Centro UNESCO Milano per l’anno accademico 2010/2011.

 

La conferenza, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, si terrà presso le sale conferenze, in via Larga 11, a Milano, tel: 02 583 71 400.

(€UROITALIA – MILANO, 21 marzo 2011)

ROMA/UN MILIARDO DI SPIE E DI SPIATI: I SERVIZI SEGRETI IN CINA


FEDMartedì 29 marzo 201, alle ore 17.30

Fondazione Europea Dragan, in Foro Traiano 1/A (vicinanze di Piazza Venezia)

CONFERENZA del


GEN. FABIO MINI

Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito italiano

Fondazione Intelligence Culture and Strategic Analysis – Roma

 

Proseguono gli incontri nell’ambito del Ciclo di conferenze di Scienze Politiche “Servizi segreti, intelligence e geopolitica”, organizzato per l’anno accademico 2010-2011 dalla Fondazione Europea Dragan in collaborazione con l’Unità per la Documentazione storico-diplomatica e gli Archivi del Ministero degli Affari esteri, l’Istituto Affari Internazionali, l’Institute for Global Studies, il Centro universitario di Studi Strategici e Internazionali dell’Università degli Studi di Firenze e l’Institut d’Études européennes dell’Université libre di Bruxelles.

 

Martedì 29 marzo 2011, alle ore 17.30, a Roma, si svolge la conferenza “Un miliardo di spie e di spiati: i servizi segreti in Cina”, nel corso della quale il Gen. Fabio Mini illustra caratteristiche ed efficacia dei sistemi di intelligence cinesi.

 

 

La conferenza, a ingresso libero, si svolge presso la Fondazione Europea Dragan, in Foro Traiano 1/A (vicinanze di Piazza Venezia), tel: 06 6797785.

(€UOITALIA – ROMA, 18 marzo 2011)