Allarme Romania: il 50% delle vittime della tratta e sfruttamento sessuale sono bambini


Romania: rapporto Usa, preoccupante fenomeno della tratta e sfruttamento sessuale. Il 50% delle vittime sono bambini

2 luglio 2021 @ 14:52
La Romania resta una principale fonte per le vittime del traffico sessuale e per lo sfruttamento del lavoro in Europa. Lo afferma un rapporto del Dipartimento di Stato americano diffuso ieri, che inserisce per il terzo anno consecutivo la Romania sulla watchlist del livello 2. Il governo del Paese “non soddisfa pienamente gli standard minimi per l’eliminazione della tratta, ma sta compiendo notevoli sforzi per farlo”, spiega il rapporto, che per una deroga non ha declassato la Romania al livello 3, come richiedeva la situazione di fatto. Le autorità romene hanno emesso regolamenti per il minimo standard per chi assiste le vittime della tratta di bambini e ha firmato accordi di cooperazione con la Chiesa ortodossa, ma il numero delle vittime non è diminuito, neanche sotto l’impatto della pandemia di Covid-19. Il rapporto denuncia la complicità delle autorità con i funzionari che sfruttano i bambini assistiti in case o centri di collocamento gestiti dallo Stato. Inoltre, accusa il governo di non aver identificato le vittime tra le popolazioni vulnerabili, come i richiedenti asilo o i bambini assistiti nelle istituzioni statali, e per aver lasciato la maggior parte delle vittime senza servizi, suscettibili di altri traumi e a rischio di nuova tratta.
Il 72% delle persone trafficate sono vittime del traffico sessuale, specifica il rapporto statunitense. I trafficanti sono cittadini romeni, coinvolti in organizzazioni criminali che usano donne e bambini per traffico sessuale in Romania, ma anche in Italia, Spagna, Finlandia e Inghilterra. Il 50% delle vittime sono bambini, in parte di etnia rom, il cui reclutamento è aumentato nell’ultimo anno su Internet e sulle reti sociali, nel contesto della pandemia. In questo senso, alla fine di giugno, il governo romeno ha lanciato, in partenariato con Facebook, la Amber Alert, per il ritrovamento dei bambini rapiti. Il primo ministro romeno Florin Cîțu ha ribadito che “il problema del traffico di persone è una priorità per il governo” e che le soluzioni per combattere la tratta e lo sfruttamento ci sono: “C’è bisogno di uno sforzo congiunto di tutte le istituzioni. Dobbiamo assicurarci che nessuna persona vulnerabile diventi ancora vittima”.

Fonte: https://www.agensir.it/quotidiano/2021/7/2/romania-rapporto-usa-preoccupante-fenomeno-della-tratta-e-sfruttamento-sessuale-il-50-delle-vittime-sono-bambini/

Come bere un bicchiere d’acqua…


In una remota notte del 1256, dal pozzo di una stalla di proprietà di un famoso cardinale romano emerse un ritratto di Maria. L’immagine divenne subito oggetto di venerazione e incominciò una ininterrotta storia di grazie e favori speciali concessi per intercessione della Madonna.

[…]

Saziata da Colui che era assetato 

Adina viene dalla Romania, da Timisoara, e ha superato la quarantina. Ogni mattina, dopo aver assistito alla messa, trascorre qualche minuto in preghiera nella cappella del Pozzo. Poi beve un paio di bicchierini d’acqua, esce fuori e si siede in un angolo, sugli scalini d’accesso alla chiesa, proprio sotto la facciata alla cui realizzazione contribuirono Giacomo Della Porta alla fine del Cinquecento e, quasi un secolo dopo, Carlo Rainaldi. Così Adina, rannicchiata nel chiasso del trafficato incrocio di largo Chigi, inizia la sua giornata di mendicanza silenziosa. Conosce bene tutti i parrocchiani e i frequentatori abituali della chiesa, li saluta con un cenno del capo quando entrano e quando escono, e, chissà, forse non si sente straniera in quel posto che di poveri e stranieri ne ha visti passare parecchi. Non soltanto per il fatto che proprio da quelle parti, per un lungo periodo a partire dal VI secolo, fu attivo uno xenodochio, letteralmente “luogo per accogliere gli stranieri”, gli ospiti, i pellegrini. Ma soprattutto perché Roma i poveri e gli stranieri li ha avuti, e li ha, sempre con sé. 

Anche la Samaritana che incontrò Gesù presso il Pozzo di Giacobbe era una “straniera”, e un giorno, Gesù, stanco per il viaggio, le chiese da bere dell’acqua. Poi i ruoli si invertirono, per quella «sete natural che mai non sazia / se non con l’acqua onde la femminetta / samaritana domandò la grazia» (Purg. XXI, 1-3): «Signore, gli disse, dammi di quest’acqua, perché non abbia più sete» (Gv 4, 15). «Quella samaritana presso il pozzo», osserva sant’Agostino, «sentì che il Signore aveva sete, e fu saziata da Colui che era assetato» (naturalmente è più bello l’originale, con una di quelle allitterazioni che Agostino amava utilizzare: «Samaritana illa ad puteum sitientem Dominum sensit, et a sitiente satiata est»): assetato «della fede di quella donna» (Enarr. in ps. 61, 9 e In Io. ev. XV, 11). Fu proprio una scheggia del Pozzo di Giacobbe che il cardinal Capocci fece cadere in quello di Santa Maria in Via: era contento della devozione che incominciò a diffondersi da subito e delle grazie che ben presto fiorirono dalla fontana vivace della sua stalla, e quella reliquia gli sembrò la più appropriata. 

continua

Tratto da  La chiesa di Santa Maria in Via a Roma: La piccola Lourdes nel cuore di Roma

Link: http://www.30giorni.it/articoli_id_20410_l1.htm

Vedi anche Un pozzo di acqua viva nella Chiesa di Santa Maria in Via

Sr. Helen Alford, OP, presenta le nuove borse di studio disponibili all’Angelicum


Borse di studio 2021 / 22.

Laurea triennale in Scienze Sociali
Corso Professionale annuale in Management del Terzo Settore per cittadini stranieri residenti in Italia
nuove generazioni (cittadini italiani)
giovani ed adulti.

Candidature entro il 9 Luglio 2021.

Sr. Helen Alford, OP, Vice Rettore dell’Angelicum, membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, presenta le nuove borse di studio disponibili all’Angelicum nell’anno accademico 2021-22./

Video in inglese; https://youtu.be/vO6dCPgEbhQ

Anteprima(si apre in una nuova scheda)

Obiettivo: rafforzamento delle capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli Italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori.
La borsa di studio comprende:

  • iscrizione al corso di Laurea triennale in Scienze Sociali o al Corso annuale in Management del Terzo Settore
  • partecipazione a ricerche di Facoltà
  • orientamento al lavoro, tirocini formativi e attività sociali
  • collaborazione con un’ampia rete di soggetti del territorio

Requisiti:

  • Essere cittadini stranieri residenti in Italia o italiani con background migratorio (nuove generazioni)
  • Titolo di studio valido per l’accesso al livello accademico richiesto, inclusa la possibilità di riconoscimento dei  titoli  conseguiti  in paesi  diversi, e valutazione della compatibilità di esami sostenuti con il percorso formativo richiesto. Non è necessario produrre la traduzione dei titoli esteri.

Per presentare una candidatura:

  • inviare email a fass@pust.it entro il 9 Luglio 2021 con i documenti seguenti:
  • Lettera di motivazione personale
  • CV, completo di dati anagrafici (data e luogo di nascita, CF, residenza) e di contatto (email, telefono). Se  si  desidera  una  valutazione  di  precedenti  corsi/titoli  universitari  e/o professionali, produrre anche copia dei titoli, con trascrizione dei corsi sostenuti.
  • ISEE
  • Lettera di presentazione di una associazione/comunità di migranti o che opera per l’inclusione sociale dei migranti

I colloqui si terranno nei giorni 7-8-9 Settembre. La graduatoria definitiva sarà diffusa entro il 10 Settembre. Le iscrizioni dovranno avvenire entro il 23 Settembre. Le lezioni inizieranno ad Ottobre 2020.
Per ulteriori informazioni consultare il bando STRONG o contattare la segreteria della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum: email fass@pust.it, telefono 06.6702.402.

În română:

Programul STRONG. Oportunitate de studiu pentru românii din Roma cu bursă pentru licență și masterat

Astăzi începe „Maraton de poveste” (video)


Vă invităm să ne urmăriți pe canalul youtube și pe pagina facekook, în fiecare Marți.

Asociația IRFI – Italia Romania Futuro Insieme (un Viitor Împreună), prin intermediul proiectului Bibliotecă românească în Italia / Biblioteca romena in Italia, a dat start astăzi ediției „Maraton de poveste 2021 – 2022”. Cu ocazia împlinirii a 15 ani de activitate (2006-2021), vom intra în dialog cu voluntarii, simpatizanții și prietenii noștri pe platforma zoom, în fiecare zi de marți a săptămânii, pentru a ne cunoaște mai bine în perspectiva construirii unui viitor împreună, români și italieni, în Uniunea europeană. Vă așteptăm alături de noi! Pentru a participa la „Maraton de poveste”, trimite un mesaj pe e-mail: irfionlus@yahoo.it

IRFI – ITALIA ROMANIA FUTURO INSIEME ALLA MARCIA PER LA VITA 2021


«Un’Italia senza figli è un’Italia che non crede e non progetta. È un’Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire», aveva dichiarato il Presidente del Consiglio Mario Draghi durante il meeting nazionale degli Stati generali della natalità #SdN, tenutosi il 14 maggio scorso.

C’è qualcosa che non va in Italia. Anche gli immigrati, i romeni in primis, che vivono e lavorano regolarmente nel bel Paese, non solo le coppie italiane, generano non più di due figli. In rari casi, tre figli. Sono state disattese le parole di San Giovanni Paolo II: “Non fatevi rubare la speranza!”. Sembra che i giovani oggi abbiano smesso di credere in sé stessi, non hanno speranze per il futuro e di conseguenza non fanno più progetti a lungo termine.

Per nove anni, i membri e volontari della nostra associazione IRFI hanno aderito e partecipato alla Marcia romana per la Vita, guidata da Virginia Coda Nunziante. Partecipazione volta a testimoniare il sostegno alla manifestazione internazionale. Nel X anniversario, la Marcia per la Vita 2021 si è svolta in forma statica, ai Fori Imperiali, vicino alla Colonna di Traiano, considerata il documento di identità della nazione daco-romana nella capitale dell’Impero, poiché vi sono scolpite nel marmo travertino le radici del popolo romeno a Roma.


A cura di Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaș, Roma, 22 Maggio 2021

Marcia per la Vita 2021 – Ph. Associazione IRFI – Italia Romania Futuro Insieme. Fernando e Simona Cecilia Crociani Baglioni insieme a Virginia Coda Nunziante e una famiglia con tre bambini piccoli.
Marcia per la Vita 2021, insieme ai sacerdoti, seminaristi, religiosi e religiose.
Marcia per la Vita 2021 ai Fori Imperiale. Nella foto: Prof. Roberto De Mattei, Presidente della Fondazione Lepanto e Prof. Fernando Crociani Baglioni, Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX
Marcia per la Vita 2021 insieme a Marcela Ciobanu, Angela Martinca, Fernando e Simona Cecilia Crociani Baglioni.
https://marciaperlavita.it/

IRFI – ITALIA ROMANIA FUTURO INSIEME ALLA MARCIA PER LA VITA:

Marcia per la Vita 2012. 13 maggio:”Diciamo Sì alla Vita!” Asociația “Italia-Romania Futuro Insieme” participă și susține “Marcia Nazionale per la Vita“, ediția a II-a. Noi “Spunem DA Vieţii!”

MARCIA PER LA VITA 2012: La Marcia romana per la Vita del 13 maggio 2012 non è stata neppure nazionale, bensì internazionale, mondiale. Innumerevoli le rappresentanze di movimenti per la Vita americani, brasiliani, tibetani, nigeriani, ed in Europa di ogni nazione dalla Spagna alla Romania, alla Polonia, alla Francia, alla Germania, Belgio, Ungheria, Italia da ogni regione, per gridare forte e fermo il nostro “Sì” alla Vita, il nostro consenso totale al principio fondamentale non solo della nostra fede cristiana, ma della nostra civiltà.

VIOREL BOLDIS, POETA ROMENO, DEDICA “IL TEMPO / TIMPUL” ALLA MARCIA PER LA VITA

Roma, Românii din Italia invitaţi la a 3-a Ediţie a Marșului pentru Viață 2013

Marcia per la Vita 2013 – Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia (FARI) e “Italia Romania Futuro Insieme” hanno aderito e partecipato alla 3′ Marcia Nazionale per la Vita.


Duminică, 12 mai 2013. ITALIA & ROMANIA , IMPREUNĂ LA MARŞUL PENTRU VIAŢĂ. La Roma s-a organizat anul trecut 2012 pe 13 mai a II-a ediție a „Marşului pentru Viaţă”. Reprezentatul Asociației IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, doamna Dr. Simona Cecilia Farcaş, luând cuvântul, alături de ceilalţi reprezentanţi ai delegaţiilor străine, a spus: “Toți cei care participăm la „Marşul pentru Viaţă” dorim să afirmăm că viaţa este un dar de la Dumnezeu, indisponibil, adică, care nu poate fi folosit după voie, şi că nu rămânem indiferenţi in faţa ”genocidului avortului, care durează de 55 de ani şi a înregistrat OFICIAL mai mult de 22.000.000 de victime in România“.

Roma, 4 maggio 2014 – Italia-Romania insieme alla Marcia per la Vita 2014

Roma, 40 mila in Marcia per la Vita 2015. L’Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” e “Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia“: “La “Marcia per la Vita” conferma il principio per il quale la vita, come diritto primario, precede ogni altro diritto, e la soppressione dei nascituri costituisce in ogni caso omicidio e non diritto.“

Marcia per la Vita 2016 / invito

20 maggio 2017. IRFI – “Italia Romania Futuro Insieme” alla VII Marcia nazionale per la Vita .

Marcia per la Vita 2018 – Roma: Anche quest’anno l’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” aderisce ed invita tutti alla Marcia per la Vita, il 19 maggio alle ore 15:00.

Marcia per la vita 2019 – Come ogni anno, i membri della nostra IRFI Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” hanno partecipato alla IX edizione della Marcia per la Vita, per affermare con forza i principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Abbiamo incontrato numerose altre associazioni italiane e romene di Roma, studenti universitari, sacerdoti, consacrati e laici, con cui abbiamo percorso insieme la Marcia per la Vita, nel tragitto da Piazza Esedra a Piazza Venezia.

ROMA, 22 MAGGIO 2021, IN MARCIA PER LA VITA – L’Associazione IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, come ogni anno, aderisce e partecipa alla MARCIA PER LA VITA.

ROMA, 22 MAGGIO 2021, IN MARCIA PER LA VITA


L’Associazione IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, come ogni anno, aderisce e partecipa alla MARCIA PER LA VITA 2021.

L’edizione del 2021 della Marcia per la Vita si terrà il 22 maggio con una manifestazione a Via dei Fori Imperiali dalle ore 11:00.

“Il Tempo è di Dio e Dio vive in noi!” (Simona C. Farcas)

SIAMO AUTORIZZATI A PARTECIPARE A MANIFESTAZIONI NAZIONALI

Il Viminale, in una circolare del 6 marzo 2021 assicura che, muniti di autocertificazione, i cittadini possono tranquillamente spostarsi tra regioni, anche in zona arancione o rossa, quando la ragione è per la partecipazione ad una manifestazione nazionale. La Marcia per la Vita lo è a tutti gli effetti!

Leggi la circolare del Ministero dell’Interno

https://marciaperlavita.it/
L’Associazione IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, partecipa alla Marcia per la Vita!

PROGRAMMA DELLA MARCIA PER LA VITA 2021

Venerdì 21 MAGGIO 2021
Ore 19:00-20:30 | Adorazione Eucaristica
Parrocchia di San Giovanni dei Fiorentini (Roma)

Sabato 22 MAGGIO 2021
Ore 11:00 | Manifestazione a Via dei Fori Imperiali (Roma)

I cartelli con gli slogan saranno esclusivamente distribuiti da personale della Marcia. Sarà consentito portare solo striscioni associativi.

Nel 2020, l’annuale marcia per la vita di Roma si spostò sulla Rete per via delle misure anti Covid-19. Al centro del dibattito pubblico è da sempre il dramma dell’aborto e la tutela dei bambini ancora non nati e delle loro madri. All’origine della fondazione della nostra Associazione IRFI onlus, tra le altre, vi è proprio un’iniziativa concreta di accoglienza e tutela di una ragazza minorenne la quale, rimasta incinta, fu cacciata di casa dai familiari che la ospitavano di fronte al suo NO all’aborto del bambino.

IRFI – ITALIA ROMANIA FUTURO INSIEME ALLA MARCIA PER LA VITA:

Marcia per la Vita 2012. 13 maggio:”Diciamo Sì alla Vita!” Asociația “Italia-Romania Futuro Insieme” participă și susține “Marcia Nazionale per la Vita“, ediția a II-a. Noi “Spunem DA Vieţii!”

MARCIA PER LA VITA 2012: La Marcia romana per la Vita del 13 maggio 2012 non è stata neppure nazionale, bensì internazionale, mondiale. Innumerevoli le rappresentanze di movimenti per la Vita americani, brasiliani, tibetani, nigeriani, ed in Europa di ogni nazione dalla Spagna alla Romania, alla Polonia, alla Francia, alla Germania, Belgio, Ungheria, Italia da ogni regione, per gridare forte e fermo il nostro “Sì” alla Vita, il nostro consenso totale al principio fondamentale non solo della nostra fede cristiana, ma della nostra civiltà.

VIOREL BOLDIS, POETA ROMENO, DEDICA “IL TEMPO / TIMPUL” ALLA MARCIA PER LA VITA

Roma, Românii din Italia invitaţi la a 3-a Ediţie a Marșului pentru Viață 2013

Marcia per la Vita 2013 – Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia (FARI) e “Italia Romania Futuro Insieme” hanno aderito e partecipato alla 3′ Marcia Nazionale per la Vita.


Duminică, 12 mai 2013. ITALIA & ROMANIA , IMPREUNĂ LA MARŞUL PENTRU VIAŢĂ. La Roma s-a organizat anul trecut 2012 pe 13 mai a II-a ediție a „Marşului pentru Viaţă”. Reprezentatul Asociației IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, doamna Dr. Simona Cecilia Farcaş, luând cuvântul, alături de ceilalţi reprezentanţi ai delegaţiilor străine, a spus: “Toți cei care participăm la „Marşul pentru Viaţă” dorim să afirmăm că viaţa este un dar de la Dumnezeu, indisponibil, adică, care nu poate fi folosit după voie, şi că nu rămânem indiferenţi in faţa ”genocidului avortului, care durează de 55 de ani şi a înregistrat OFICIAL mai mult de 22.000.000 de victime in România“.

Roma, 4 maggio 2014 – Italia-Romania insieme alla Marcia per la Vita 2014

Roma, 40 mila in Marcia per la Vita 2015. L’Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” e “Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia“: “La “Marcia per la Vita” conferma il principio per il quale la vita, come diritto primario, precede ogni altro diritto, e la soppressione dei nascituri costituisce in ogni caso omicidio e non diritto.“

Marcia per la Vita 2016 / invito

20 maggio 2017. IRFI – “Italia Romania Futuro Insieme” alla VII Marcia nazionale per la Vita .

Marcia per la Vita 2018 – Roma: Anche quest’anno l’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” aderisce ed invita tutti alla Marcia per la Vita, il 19 maggio alle ore 15:00.

Marcia per la vita 2019 – Come ogni anno, i membri della nostra IRFI Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” hanno partecipato alla IX edizione della Marcia per la Vita, per affermare con forza i principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Abbiamo incontrato numerose altre associazioni italiane e romene di Roma, studenti universitari, sacerdoti, consacrati e laici, con cui abbiamo percorso insieme la Marcia per la Vita, nel tragitto da Piazza Esedra a Piazza Venezia.

COMMUNITAS 2021: LA PREDICAZIONE E LE ARTI (7-8 MAGGIO)


VIII centenario del dies natalis di San Domenico di Guzmán, avvenuta nel 1221 a Bologna, fondatore dell’Ordine dei Predicatori.

Communitas 2021 è la conferenza interfacoltà online della Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino in Urbe, preceduta da quattro webinars pre-conferenza. REGISTRATI PER POTER PARTECIPARE. Clicca sull’immagine qui di seguito, per accedere al sito di #Communitas 2021.

Communitas 2021 riunisce docenti e studenti delle varie facoltà della PUST per studiare, discutere e approfondire un tema di importanza cruciale con l’aiuto di strutture digitali online. Diversi esperti tratteranno argomenti come:

Arti nella predicazione;

Predicazione con le arti;

Il ruolo delle arti contemporanee nella vita della Chiesa oggi;

La predicazione domenicana e le arti;

La predicazione del Beatus Angelicus nelle sue annunciazioni e crocifissioni;

Predicazione nelle piazze, predicazione nelle chiese;

Leggi canoniche riguardanti gli spazi sacri e le arti;

La predicazione e le arti nel tempo della riproducibilità del digitale ecc.

Scopri tutte le informazioni su: https://sites.google.com/pust.it/communitas/home?authuser=0

Apel la contribuții: „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie”


Mărțișorul e în UNESCO, dar pentru a-l valoriza, e nevoie de un efort extra care ține de pasiunea, angajamentul, creațiile și studiul permanent al fiecăruia dintre noi, tuturor celor care ne place frumosul. Asociația IRFI – Italia Romania Futuro Insieme se alătură Institutului de Cercetare al Universității din București, care a lansat apelul la contribuții privitoare la cercetarea și monitorizarea elementului de patrimoniu cultural imaterial intitulat: „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie”.

„Gala Mărțișorului 2021”

În perioada 1 – 8 Martie 2021, va avea loc în fiecare zi, la ora 17.30 (ora Italiei), pe pagina facebook a Asociaței IRFI – Italia Romania Futuro Insieme un seminar cu și despre mărțișoarele realizate de mici și mari, copii, mămici, tătici și bunici, din toate colțurile lumii. „Gala Mărțișorului 2021”, este un eveniment realizat de voluntari și iubitori de tradiție, în cadrul proiectului Bibliotecă românească în Italia / Biblioteca romena in Italia.

Apel la contribuții pentru un nou proiect cultural demarat de ICUB, „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie”

Universitatea din București, lansează prin ICUB, apelul la contribuții privitoare la cercetarea și monitorizarea elementului de patrimoniu cultural imaterial intitulat: „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie”. Acest element a fost înscris în anul 2017, printr-o candidatură multinațională, pe Lista Reprezentativă UNESCO a elementelor de patrimoniu cultural imaterial

Statele deponente ale dosarului de candidatură sunt: Bulgaria, Macedonia de Nord, Republica Moldova și România (inițiatorul dosarului).

Dosarul de candidatură cuprinde: i) formularul standard în care sunt prezentate informații reprezentative referitoare la practicile culturale asociate zilei de 1 Martie (element cunoscut, în special, sub denumirea de Mărțișor sau „cap de primăvară”) și la comunitățile practicante reprezentative; ii) acordul / consimțământul comunităților cu privire la includerea elementului în Lista Reprezentativăiii) un set de fotografii relevante și care atestă vitalitatea elementului; iv) informaţii privind includerea elementului „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie” în inventarele naţionale v) un material video care demonstrează faptul că practicile asociate zilei de 1 Martie sunt actuale, de interes pentru comunitățile de pe teritoriul României, continuând să se transmită din generație în generație, fiind recunoscute ca valori și elemente de identitate pentru un un număr semnificativ de persoane, grupuri și comunități umane din țara noastră.

Inițiativa actuală a Universității din București se înscrie în demersul de continuare a proiectului Please touch the intangible cultural heritage, realizat în anul 2020 de către Universitatea din București, prin ICUB, în parteneriat cu Asociația Șezătoarea Urbană și finanțat de Administrația Fondului Cultural Național.

Având în vedere că este necesar un efort colaborativ și constant, invităm toți partenerii potențiali să realizeze (și) în acest an, în funcție de specificul și interesele profesionale ori comunitare directe, demersuri privitoare la cercetarea și / sau monitorizarea stării actuale a elementului (vitalitate, practicare / activități de creație, cunoștințe referitoare la element, transmitere intra- şi intergeneraţională, difuzare, vizibilitate, impact în comunitate etc.). Aceste demersuri îi vor viza deopotrivă, dincolo de contextul de realizare a obiectelor cunoscute drept mărțișoare, atât pe creatorii acestora, cât și pe cei pentru care sunt create aceste obiecte.

Având în vedere elementele de constanță, dar și transformările notabile, de la un an la altul, cu privire la practicile culturale asociate zilei de 1 Martie, considerăm necesară urmărirea fenomenului în fiecare an.

Prin prezentul apel, ne adresăm în mod direct:

  • institutelor de cercetare, muzeelor cu specific etnografic și nu numai, universităților de profil, centrelor culturale, școlilor și liceelor, ca și altor instituții cu rol cultural și educațional de la nivel local, județean, național;
  • specialiștilor în domeniile etnologice și domeniile conexe;
  • studenților / masteranzilor / doctoranzilor;
  • creatorilor de mărțișoare;
  • colecționarilor de obiecte de artă populară și în special de mărțișoare;
  • primăriilor, altor instituții cu rol important în comunitățile locale.

Invităm, așadar, toate entitățile și persoanele menționate să realizeze acțiuni specifice de cercetare și /  sau monitorizare, realizând și actualizând, în măsura posibilului, baze de date care să completeze arhivele sau fondurile existente la nivel local, județean, național, ori fondurile personale ale specialiştilor experimentați sau ale celor în formare.

Universitatea din București, prin ICUB, va constitui, începând cu anul acesta, o bază de date denumită Fondul de Patrimoniu Cultural Imaterial, în care să fie stocate date şi materiale privitoare la cercetările / activitățile de monitorizare a elementelor aflate în Lista Reprezentativă (fișe de creator, fişe de interlocutor, înregistrări video / sonore, fotografii, texte rezultate din cercetări de teren etc.).

În acest sens, în perioada următoare, Universitatea din București își propune să stabilească acorduri de parteneriat cu toate entitățile interesate, în scopul continuării acțiunilor de cercetare și monitorizare a elementelor aflate în Lista Reprezentativă, a creșterii interesului pentru protejarea, conservarea și transmiterea acestor elemente, ca și pentru protejarea purtătorilor, creatorilor și transmițătorilor din comunitățile locale, din mediile rural și urban.

În funcție de opțiunea entităților transmițătoare și pe baza acordurilor persoanelor vizate (din comunitate sau implicate în salvgardarea elementului), aceste date vor fi făcute publice sau vor putea fi accesibile în mod limitat.

Pentru activitățile de cercetare și monitorizare a practicilor culturale asociate zilei de 1 Martie, ce urmează a fi realizate anul acesta, ne puteți transmite date / puncte de vedere / comentarii / întrebări pe adresa: proiectcultural.pci@icub.unibuc.ro, specificând dacă doriți sau nu ca datele transmise să fie vizibile, integral sau parțial, pe canalele de comunicare și vizibilizare ale universității.

Dosarul de candidatură poate fi consultat în limbile engleză și franceză pe site-ul UNESCO aici.

Mai multe informații despre această inițiativă pot fi accesate aici. Persoanele interesate se pot familiariza cu activitățile derulate de ICUB, inclusiv cu cele care vizează acest program pe site-ul Institutului și pe site-ul proiectului Please touch the intangible cultural heritage.

Documentele specifice candidaturii au fost realizate și depuse la UNESCO în anul 2016 de către specialiști în domeniile: etnologie, folcloristică, etnografie, cu toții membri ai Comisiei Naționale pentru Salvgardarea Patrimoniului Cultural Național din subordinea Ministerului Culturii (coordonator dosar: acad. Sabina Ispas, Institutul de Etnografie şi Folclor „Constantin Brăiloiu”, Academia Română; persoană de contact pentru dosar: conf. univ. dr. Ioana-Ruxandra Fruntelatăcadru didactic în cadrul Departamentului de Studii Culturale al Facultății de Litere a UB, cercetător la Institutul de Etnografie și Folclor „Constantin Brăiloiu”, Academia Română.

Sursa: UNIBUC.RO

Dalle Matronalia ai Mărțișor. Webinar sabato, 27 febbraio 2021, ore 15

IRFI – Italia Romania Futuro Insieme

Bibliotecă românească în Italia / Biblioteca romena in Italia

Dalle Matronalia ai Mărțișor. Webinar sabato, 27 febbraio 2021, ore 15


MĂRȚIȘOR. I romeni di tutto il mondo celebrano il 1° Marzo l’arrivo della Primavera, scambiandosi tra fidanzati, sposi e parenti il tradizionale dono del “Mărțișor” (vezzeggiativo di marzo in romeno), un simbolo porta fortuna benaugurante di salute e felicità. I popoli dei diversi paesi dell’Europa Balcanico-Danubiana celebrano, inoltre, questa tradizione il 1° di marzo. Simbolicamente il 1° marzo, questo momento dell’anno così atteso da grandi e piccini, si celebra donando ai propri cari, come agli amici o ai colleghi, un portafortuna legato da due fili intrecciati biancorosso, simbolo di buona salute, che in Romania e Moldova è chiamato ”Mărțișor”. Infatti, il colore bianco rappresenta la purezza, l’innocenza e l’allegria; mentre il rosso la salute, la luce del sole di levante e di ponente, il sangue che scorre, il fuoco.

Non c’è un legame diretto tra cristianesimo e la tradizione del Mărțișor. Piuttosto, il 1º marzo (Calendimarzo), era il primo giorno del calendario religioso di Roma antica, nel quale veniva acceso il nuovo fuoco per le case, si rinnovavano i rami di lauro alla reggia, e si accendeva il fuoco nel tempio di Vesta. Inoltre, le Matronalia erano una festività romana che si celebrava il 1º marzo in onore di Giunone Lucina, fin dai tempi di Romolo e Tito Tazio, riservati alle donne che avevano contribuito alla cessazione della guerra.

MATRONALIA. Nell’antica Roma, alle calende di marzo si celebrava una festa solenne in onore di Giunone, che prendeva il nome di Matronalia. Era molto simile a quella che si celebrava col nome di Saturnalia nel dicembre, e per questo appunto era detta Saturnali delle donne. Durante la festa si concedeva piena libertà alle persone di condizione servile, cui venivano anche apprestate cene servite dalle padrone stesse. Si scambiavano in questa circostanza doni fra marito e moglie e fra genitori e figli. La festa cominciava nel boschetto sacro che circondava il tempio di Giunone Lucina sull’Esquilino e si compieva in seno alla famiglia. Ne erano esclusi i celibi, e le donne di facili costumi (Gioacchino Mancini – Enciclopedia Italiana, 1934).

Scambiarsi reciprocamente il dono del Mărțișor durante la prima settimana di marzo è una delle più popolari tradizioni nei paesi dei Balcani – Bulgaria, Grecia, Macedonia – che si è tramandata, così come in Romania, di generazione in generazione nel corso dei secoli. In Bulgaria, ad esempio, questa festività è chiamata Martenitza, in Romania e Moldavia Mărțișor, in Macedonia Martinki: un tripudio di ciuffi biancorossi: bracciali, coccarde, pupazzi appesi sui rami degli alberi o indossati fastosamente come si usava nell’antichità, fra i cavalieri e le amazzoni della Tracia.

I Mărțișor si indossavano sul petto fino all’intravedersi del primo segno dell’arrivo della primavera – una cicogna, una rondine o un albero in fiore – ed entro la fine di marzo venivano restituiti alla natura, appesi ai rami di un albero o poggiati sotto una pietra, esprimendo un desiderio.

Quest’anno, lo scambio reciproco dei Mărțișor tra romeni e italiani, avrà luogo sulla piattaforma zoom, Sabato, 27 febbraio 2021, ore 15.

Link dell’evento “Mărțișor 2021: ti dono il simbolo porta-fortuna della primavera”, in Zoom: https://us05web.zoom.us/j/4891762838​

ID riunione: 489 176 2838

Passcode: eyXX1h

Evento organizzato da Italia Romania Futuro Insieme nell’ambito del progetto Biblioteca romena in Italia. Interverranno appassionati di Mărțișor italiani e romeni.

Gli interventi dei partecipanti a “Mărțișor 2021: ti dono il simbolo porta-fortuna della primavera”, saranno in italiano.

VIDEO. Romania, Fernando Crociani Baglioni commemora la “piccola unione”


Il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni è intervenuto al webinar “L’Unione dei Principati del 1859, un omaggio alla cultura romena”, in presenza di S.E. Liviu-Petru Zăpârțan Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede (Roma, 22 gennaio 2021).

 

Il Principato e il regno di Romania.

Nel marzo 1821 il greco Alexandru Ipsilanti tentò di sollevare i Principati entrando in Moldavia e giungendo fino a Bucarest, mentre una più vasta ribellione, con centro la Valacchia, trovò un capo in Tudor Vladimirescu. Dopo un inizio di intesa i due movimenti entrarono in contrasto e Vladimirescu fu fatto arrestare e decapitare da Ipsilanti, le cui forze furono poi battute dai Turchi. La Porta, tuttavia, temeva che le aspirazioni nazionali greche si saldassero con quelle dei Principati e dopo il 1821 i principi di Moldavia e Valacchia non furono più di nazionalità greca ma autoctoni. A seguito della guerra russo-turca i Principati furono occupati dalla Russia (1828-34) e affidati al governo del generale P.D. Kiselëv.

Nel 1848-49, la rivoluzione nei Principati e in Transilvania, punto più avanzato verso oriente della ‘primavera dei popoli’ del 1848, fu soffocata dalle forze collegate di Austria e Turchia; Valacchia e Moldavia furono occupate dalla Russia dall’autunno del 1853 alla primavera del 1854 e, quindi, dall’Austria. Il movimento di indipendenza si concretò con l’elezione (1859) di Alexandru Ioan Cuza a principe di Moldavia e Valacchia, unificate nel Principato di Romania, soggetto però alla nominale sovranità ottomana. Furono realizzate allora fondamentali riforme: l’incameramento dei beni ecclesiastici; la creazione di una seconda camera, nel quadro di una vera e propria Costituzione che rafforzò l’autorità e le prerogative del capo dello Stato; la creazione di un Consiglio di Stato; la riforma agraria; l’unificazione della legislazione civile, penale e commerciale. Questo complesso di riforme ardite e moderne aveva però toccato troppo a fondo gli interessi dei boiari e della borghesia radicale: a Cuza, rovesciato dal trono e costretto all’esilio (1866), succedette Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen, che introdusse una Costituzione che accresceva i poteri del sovrano in senso dispotico, mentre una legge elettorale rigidamente censitaria assicurava il monopolio del potere politico agli esponenti della grande proprietà terriera. (Enciclopedia Treccani).

Con l’elezione di Alexandru Ioan Cuza a principe di Moldavia e di Valacchia, “si aggirò il divieto delle Grandi Potenze alla formazione di un unico stato romeno. La soluzione fu sostenuta dalla Francia di Napoleone III e dal piccolo Regno di Sardegna che con Cavour vedeva nella soluzione della questione nazionale romena un precedente per la soluzione alla questione nazionale italiana. Due anni più tardi le Grandi Potenze riconoscevano la fusione dei due principati nell’unico Principato di Romania (dicembre 1861): esso seguiva di pochi mesi la proclamazione del Regno d’Italia (marzo 1861).”. (A. Pitassio, Corso introduttivo allo studio della storia dell’Europa orientale…, 2000, ed. Morlacchi, p. 151).

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