Roma, Convegno “1918-2018: Centenario dell’unità romena, retrospettive e prospettive”


Per celebrare il Centenario dell’unità rumena, con il Patrocinio dell’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta, l’Associazione IRFI onlus ” Italia-Romania: Futuro Insieme”, organizza, in collaborazione con i ricercatori di “Studio Realtà” della Facoltà di Scienze Sociali – PUST e l’Associazione Dacia, un evento a carattere storico, presso la Pontificia Università San Tommaso D’Aquino in Urbe, largo Angelicum 1, 00184 Roma, Italia.

Il convegno dal titolo “1918-2018: Centenario dell’unità romena, retrospettive e prospettive”, si terrà in Aula 3, venerdì, 23 marzo 2018, alle ore 17:30.

A dare l’avvio, il saluto di benvenuto di Prof. Sr. Helen Alford, O.P. Vice Rettore della Pontificia Università San Tommaso, e di S.E.  il Sig. Liviu – Petru Zăpîrţan Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta.

A seguire, il Rev. Dott. Don Isidor Iacovici, ricorderà la figura del Beato Anton Durcovici (1888-1951), Vescovo di Iasi e Martire – antico alunno dell’“Angelicum” -, nel 130° della nascita e 70° della sua ordinazione episcopale. In particolare, il suo apporto al pensiero sociale cristiano, nel periodo tra le due guerre mondiali, in Romania.
“Durcovici si preoccupa della formazione dei laici; commenta le prime 26 questioni della Summa Theologiae I, che traduce in rumeno ed approfondisce per quattro anni tendendo corsi per un numeroso pubblico formato da intellettuali, sia cattolici che ortodossi. La pastorale
dell’intelligenza dei laici svolta da mons. Durcovici negli anni 1935-1940 ha un carattere profetico, poiché anticipa di 30 anni lo spirito del Concilio Vaticano II.”  (Prof. Wiliam Dancă) Fu martirizzato in odio alla fede nel 1951, nelle carceri comuniste di Sighetu-Marmației.
Il Rev. Don Isidor Iacovici è il parroco della comunità cattolica romena di rito latino in Roma, Basilica di San Vitale; membro del Consiglio dei Presbiteri della Diocesi di Roma; è altresì il Postulatore della Causa di Canonizzazione del Beato Anton Durcovici.

La Prof.ssa Eugenia Bojoga, docente di Lingua Romena al Pontificio Istituto Orientale e UBB Cluj-Napoca (Romania), terrà la conferenza
Il periodo italiano nella biografia intellettuale di Eugenio Coseriu” (1921-2002), rumeno-moldavo, massimo studioso del linguaggio, tanto
legato all’Italia, amato dai romeni quanto dai moldavi.

Moderatore del convegno, il Prof. Fernando Crociani Baglioni, giornalista e scrittore.

Maggiori informazioni: 320 1161307.

Annunci

Roma Life Forum e Marcia per la Vita -17-18-19 Maggio 2018: partecipa anche tu!


Roma – Anche quest’anno l’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” aderisce ed invita tutti alla Marcia per la Vita, che avrà luogo il 19 maggio alle ore 15:00. Ci ritroveremo alle ore 14:30 in Piazza della Repubblica. La Marcia terminerà intorno alle ore 18 a piazza Venezia. Inoltre, Vi invito ad iscrivervi al Forum, sul tema della “coscienza”, e avrà luogo nei giorni  17-18 MAGGIO 2018 dalle ore 9:30 alle 18:00, alla Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino Largo Angelicum 1 – Roma. Clicca qui per tutte le informazioni.

http://www.famigliadomani.it/lp/famiglia-domani-rome-life-forum.html

Il Forum di quest’anno sarà sul tema della “coscienza”, come suggerito dal compianto Cardinale Caffarra all’ultimo Forum. La promozione di una falsa comprensione della coscienza sta minando la fede cattolica in tutto il mondo e, in particolare, l’insegnamento cattolico sull’etica sessuale e sulla ricezione dei sacramenti. È essenziale riscoprire la vera comprensione della coscienza, in modo che possiamo ancora una volta organizzare le nostre vite e la nostra società secondo la legge naturale e divina.

 Il Forum sarà in lingua inglese e italiana, con traduzione simultanea.

Tra i relatori che interverranno al Forum quest’anno ci saranno: S. Emin. il card. Raymond Leo Burke, S. E. Mons. Athanasius Schneider, Mons. Livio Melina (Pontificio Istituto Giovanni Paolo II), padre Linus Clovis (Family Life International), padre Thomas Crean O.P. (Gran Bretagna), Prof. Isobel Camp (Angelicum), Prof. Roberto de Mattei (Fondazione Lepanto), Dr. Stéphane Mercier (Belgio), John Smeaton (Society for the Protection of the Unborn Children) e Matthew McCusker (Voice of the family).

Un programma più dettagliato è disponibile su richiesta o dopo la registrazione.

Il Rome Life Forum è un’opportunità unica per i leader di associazioni pro-vita e pro-famiglia e per coloro che sono impegnati nella salvaguardia dell’insegnamento cattolico. Ci si ritroverà nella capitale della Cristianità per conoscersi, collegarsi e cercare di portare avanti insieme le attività a livello mondiale. Negli anni passati il ​​Forum ha riunito circa 120 leader di circa 30 paesi diversi.

La due-giorni di convegno si terrà all’Angelicum. Per chi fa l’iscrizione completa il costo è di 100 euro e prevede, oltre alla partecipazione a tutte le relazioni con traduzione simultanea, il breakfast della mattina, i coffee-breaks e i pranzi delle due giornate. Ci si può iscrivere anche solo al convegno e in questo caso, oltre alle relazioni, è prevista la partecipazione ai coffee-breaks (il costo per le due giornate è in questo caso di 30€).

Il nostro giubilo a Don Petru Blaj, per i suoi 25 anni di sacerdozio


Canonico Don Petru Blaj, originario della Romania, ordinato il 6 marzo 1993, è sacerdote diocesano, Canonico del Capitolo della Cattedrale di Narni (TR) ed è alla guida della parrocchia di SS. Giuseppe, Egidio e Marina di Nera Montoro e Treie.

Don Petru Blaj (Foto: http://www.diocesi.terni.it)

Oggi festeggiamo la storia di una chiamata iniziata venticinque anni fa con la sua Ordinazione sacerdotale, avvenuta nella concattedrale di Amelia,  il 6 marzo 1993.

Alle ore 18, la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Terni-Narni-Amelia S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Piemontese nella Chiesa parrocchiale dei SS. Giuseppe, Egidio e Marina di Nera Montoro.

Don Petru Blaj è nato a Botești-Neamț (Romania), il 21 aprile 1961. Laureato in Cristologia e Comunicazioni sociali alla Pontificia Università Gregoriana; ha svolto il ministero di viceparroco ad Amelia e alla Polymer, per poi divenire parroco a Stroncone, Foce, Santa Maria in Monticelli di Amelia e Collescipoli.  Oggi è parroco dei SS. Giuseppe Egidio e Marina in Montoro Canonico del Capitolo della Cattedrale di Narni.

Don Petru è un sacerdote della Chiesa Cattolica Romana, il quale vive la propria vocazione interamente spesa nel servizio sacerdotale e della teologia, che ha sempre testimoniato e testimonia sempre; una vita a servizio del prossimo, famiglie, poveri e bisognosi. Conosce tutti i suoi parrocchiani, che visita e assiste non solo spiritualmente, ma anche portando loro personalmente cibo, vestiario e altri aiuti di cui necessitano. E’ vicino soprattutto a coloro che soffrono come a chi ha bisogno di conforto; ha sempre una parola buona di incoraggiamento per tutti.

Noi, ringraziamo la Divina Provvidenza che ci ha dato Don Petru, a cui di cuore desideriamo esprimere il nostro giubilo per il Suo venticinquesimo di Sacerdozio! Che Dio Vi benedica! 

Grazie perché sei sempre vicino a noi!

Famiglie Crociani Baglioni, Farcaș, Mâțel, Dascălu e Ciobanu (Orte, VT)

Conti Fernando e Simona Cecilia Crociani Baglioni

Roma, 6 marzo 2018

 

Preacucernice Părinte Petru,

În această zi frumoasasă
Cu drag noi ne-amintim
Că în Biserica noastră
Un bun păstor sărbătorim

Îți mulțumim, Părinte Petru,
Că ești aproape de noi
Cu vocea ta cuminte
În inimi, dragoste altoi

Că ai răbdare multă
Pe toți să ne asculți
Şi cu smerita-ţi rugă
Haruri să primim ne-ajuţi

Că din dulci ispite,
Ne-arăţi cum să ieșim
Şi înspre cele Sfinte
Ne chemi să năzuim

Să ne trăiești Părinte !
Viața ta ne fie povață
Și cu luare aminte
Tu ne înveți, precum Te Învaţă.

(adaptare după o poezie a lui Dorel Ţurcanu)

24 ORE PER IL SIGNORE: Venerdì 9 marzo ore 17:00 – Celebrazione Penitenziale nella Basilica di San Pietro con Papa Francesco


 Venerdì 9 marzo 2018, alle ore 17:00, nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco presiederà la Celebrazione Penitenziale di apertura della consueta iniziativa 24 ORE PER IL SIGNORE, promossa dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

“Una occasione propizia sarà anche quest’anno l’iniziativa 24 ore per il Signore, che invita a celebrare il Sacramento della Riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica. Ispirandosi alle parole del Salmo 130,4: «Presso di te è il perdono», in ogni Diocesi almeno una chiesa rimarrà aperta per 24 ore consecutive, offrendo la possibilità della preghiera di adorazione e della Confessione sacramentale”, come ci ha ricordato il Santo Padre nel Messaggio per la Quaresima.

Sarà Papa Francesco infatti a dare il via con la Celebrazione Penitenziale in San Pietro a questa grande iniziativa, partita da Roma ma cresciuta molto velocemente e divenuta, oramai, di respiro mondiale, nel corso della quale le Diocesi nei cinque continenti saranno unite spiritualmente al Santo Padre, per offrire a tutti la possibilità di fare esperienza personale della misericordia di Dio.

Il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione ha preparato un apposito Sussidio pastorale per accompagnare le 24 ore per il Signore. Tale Sussidio è disponibile in italiano, spagnolo e polacco. Per informazioni sui rispettivi editori, si prega di cliccare qui. Per quanto riguarda, invece, le lingue inglese, portoghese, francese e tedesco, il Sussidio potrà essere scaricato direttamente dal nostro sito cliccando qui.

Per coloro che desiderano partecipare il 9 marzo, alle ore 17:00, alla Celebrazione Penitenziale nella Basilica di San Pietro presieduta da Papa Francesco, è possibile richiedere i biglietti d’ingresso gratuiti al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, cliccando qui e compilando il modulo presente sul sito ufficiale www.pcpne.va

 

Richiesta biglietti senza prenotazione:

Tutti coloro che desiderano partecipare alla Celebrazione Penitenziale che Papa Francesco presiederà venerdì 9 marzo, alle ore 17:00, nella Basilica di San Pietro, potranno ottenere i relativi biglietti d’ingresso, senza alcuna prenotazione e fino ad esaurimento, presso l’atrio del Palazzo San Pio X, sito in Via della Conciliazione, 5, nei seguenti giorni: mercoledì 7 e giovedì 8, dalle ore 08:30 alle ore 13:30 e dalle ore 15:00 alle ore 17:30venerdì 9, dalle ore 08:30 alle ore 13:30.

 

Richiesta biglietti con prenotazione:

Le persone che ritengono di dover prenotare i biglietti per partecipare alla Celebrazione Penitenziale che Papa Francesco presiederà venerdì 9 marzo, alle ore 17:00, nella Basilica di San Pietro, possono richiederli entro e non oltre mercoledì 7 marzocompilando l’apposito modulo presente in questa pagina.

 

Ritiro biglietti con prenotazione:

Il ritiro dei biglietti così prenotati potrà essere effettuato presso l’atrio del Palazzo San Pio X, sito in Via della Conciliazione, 5, presentando l’email di conferma che sarà inviata alla casella di posta elettronica del richiedente indicata al momento della prenotazione, nei seguenti giorni: mercoledì 7 e giovedì 8, dalle ore 08:30 alle ore 13:30 e dalle ore 15:00 alle ore 17:30venerdì 9, dalle ore 08:30 alle ore 13:30.

 

N.B. I biglietti sono sempre gratuiti. Modulo richiesta biglietti

Sussidio pastorale

La Chiesa Cattolica romena esulta: è beata Veronica Antal, vergine e martire


Veronica Antal insieme alla nonna e alla sorella minore

 Il 26 gennaio 2018,  papa Francesco ha ufficialmente riconosciuto il martirio della romena Veronica Antal (1935 – 1958), uccisa a 23 anni con quarantadue  coltellate, per essersi opposta a un tentativo di violenza sessuale. 

La sua causa di beatificazione è stata avviata nel 2003 a furor di popolo, perché nella diocesi di Iaşi nessuno ha avuto il benché minimo dubbio che fosse autentico martirio la sua morte violenta, avvenuta non già, o non soltanto, in difesa della propria dignità di donna, piuttosto in nome dei suoi valori religiosi di cui lei mai aveva fatto mistero.
Anzi, dipendesse da loro, salterebbero tranquillamente il “gradino” intermedio della beatificazione, dato che, da più di cinquant’anni, la chiamano “santa Veronica”, in barba a qualsiasi procedura canonica. Sul luogo del martirio, come sulla sua tomba, si radunano assemblee imponenti, composte da giovani ed anziani, cattolici e ortodossi, che le affidano le loro necessità.
Pur così generazionalmente trasversale ed interconfessionale, la devozione per questa semplice ed umile contadina si è tradotta nelle procedure canoniche in modo così tardivo, a causa della situazione politica che non l’ha permessa prima.
Veronica nasce il 7 dicembre 1935 nel nord della Romania, a Nisiporeşti, e della sua educazione religiosa è debitrice a nonna Serafina: essendo i genitori perlopiù impegnati nei campi, tocca all’anziana donna prendersi cura della fede dei nipoti e a giudicare dai frutti non c’è che da rallegrarsi con lei. Insieme, le trasmette anche il senso di laboriosità e già a quattro anni la impegna in piccole occupazioni: così a Veronica è meno faticoso, a sette anni, seguire i genitori nei lavori dei campi, pur frequentando regolarmente la scuola elementare nei mesi invernali. Uno sviluppo precoce ed un’accentuata sensibilità sono le uniche caratteristiche particolari della bambina, che in nulla si differenzia dalle altre compagne: anche per lei mamma inizia a preparare la dote, cui Veronica contribuisce con i suoi lavori di cucito. Tutto fa prevedere, dunque, che il matrimonio rientri nei suoi progetti (o almeno così spera la mamma), anche se piccoli segnali di particolare predisposizione alle cose spirituali non tardano a manifestarsi.
È però sui 16-17 anni che la vocazione religiosa esplode in lei con forza, facendole desiderare di entrare tra le suore del convento nel vicino villaggio di Hălăuceşti. Dire che mamma non ne è entusiasta è un eufemismo: le fa tutta l’opposizione consigliatale dal suo cuore materno, con l’unico risultato di irrobustire in Veronica il desiderio della vita religiosa. Che tuttavia deve fare i conti anche con il clima socio-politico che la Romania sta vivendo nell’orbita sovietica, con l’ateismo di stato che impone la chiusura delle congregazioni religiose. Veronica capisce che tutto questo, perlomeno, finirà con il ritardare la realizzazione del suo desiderio e allora si “adatta”, accontentandosi di coltivare la propria vocazione con uno stile di vita claustrale tra le mura di casa. All’interno della quale si prepara una cameretta per il suo raccoglimento e la preghiera, ma intanto diventa l’anima della vita pastorale della sua parrocchia: insegnando catechismo, animando il coro, visitando i malati, proprio come farebbe una suora. Così, infatti, qualcuno la chiama, per come vive e come veste, e la cosa non le dispiace affatto. Prima aderisce alla Milizia dell’Immacolata (quella di padre Kolbe), poi si iscrive al Terz’Ordine Francescano, infine emette privatamente il voto di castità. La sua spiritualità diventa robusta, nutrita di Eucaristia, illuminata dal rosario, sorretta dalla Messa quotidiana nella chiesa di Hălăuceşti, distante otto chilometri da casa sua e che raggiunge ogni mattina, prima dell’alba con un gruppo di amiche.
È purtroppo sola, invece, la sera del 24 agosto 1958, di ritorno da quella chiesa in cui nel pomeriggio è stata amministrata la Cresima e per la quale lei ha lavorato sodo. Vicino ad un campo di granoturco è aggredita da Pavel Mocanu, un giovane del paese, che tenta inutilmente di violentarla (come attesterà l’autopsia) e che alla fine la finisce con quarantadue coltellate. Proprio in quei giorni Veronica sta leggendo la biografia di Maria Goretti (canonizzata soltanto alcuni anni prima) e a due amiche ha confidato che anche lei all’occorrenza si sarebbe comportata così. “Io sono di Gesù e Gesù è mio”, aveva scritto su un foglietto: per restarGli fedele ha preferito la morte. Fonte: http://www.santiebeati.it/dettaglio/92437

Autore: Gianpiero Pettiti

 


Veronica Antal nacque il 7 dicembre 1935 a Boteşti, un villaggio presso Nisiporeşti, in Romania. Era la prima dei quattro figli di Gheorghe e Iova Antal. Fu battezzata il giorno dopo, solennità dell’Immacolata Concezione, nella parrocchia di Hălăuceşti.
A causa dei lavori dei campi che impegnavano tutto il giorno i genitori, era affidata alle cure della nonna Zarafina. Fu lei che, sin dai primi anni, educò la piccola nipote ad avere una grande fede in Cristo e nella Chiesa.
Veronica frequentò le scuole elementari del suo paese, Nisiporeşti. Quando ebbe terminato i quattro anni delle elementari, prese ad aiutare i genitori nel lavoro dei campi. Era dotata di un fisico robusto e di un carattere socievole. Imparò anche a fabbricare i costumi tradizionali del suo Paese e ad aiutare nelle faccende di casa.
Verso i 16-17 anni intensificò anche il suo impegno religioso: entrò nel coro parrocchiale e nella Milizia dell’Immacolata. Nello stesso periodo, avvertì più forte la vocazione religiosa, ma non poté realizzare il suo desiderio: in Romania, infatti, il regime comunista, aveva soppresso tutti i conventi, compreso quello delle suore francescane ad Hălăuceşti.
Non le restò allora che condurre una vita simile a quella di una consacrata, nell’ambito della sua casa. Aderì quindi al Terz’Ordine di San Francesco (oggi Ordine Francescano Secolare) e professò privatamente il voto di castità.
Partecipava ogni giorno alla celebrazione della Messa ed era assidua all’Adorazione Eucaristica. Dato che la chiesa parrocchiale era ad Hălăuceşti, Veronica percorreva a piedi, ogni giorno, gli otto chilometri di distanza dalla sua casa. Visitava spesso i malati e aveva un
Conduceva quindi una vita normale, senza grilli per la testa, desiderosa solo di consacrarsi in futuro totalmente a Dio. Nel frattempo accettava volentieri i sacrifici che le venivano imposti dalle condizioni familiari e da quelle ideologiche della Romania comunista.
La sera del 23 agosto 1958, Veronica si diresse ad Hălăuceşti, dove l’indomani sarebbero state celebrate le Cresime. Una delle amiche che l’avevano accompagnata ricordò in seguito di averla vita pallida e abbattuta, durante la funzione.
Il 24 agosto, dopo la Messa, aiutò a sistemare in sacrestia. Verso sera, le amiche fecero per andare a casa, ma lei disse loro di precederla: le avrebbe seguite più tardi.
Mentre, in tutta fretta, rientrava a casa, fu assalita da un giovane di nome Pavel Mocanu. Lui le rivolse proposte indecenti, ma Veronica si oppose. Il giovane la trascinò allora in un campo di granoturco, mentre lei resisteva continuamente. Arrivato al colmo dell’ira, la colpì con ben 42 pugnalate.
Dopo due giorni in cui la famiglia, allarmata per il suo ritardo, non aveva più avuto sue notizie, fu ritrovato il suo cadavere. La ragazza stringeva ancora fra le mani il rosario, che regolarmente recitava durante il suo lungo cammino. L’autopsia riscontrò che effettivamente l’omicida non era riuscito nel suo intento: Veronica era rimasta vergine. Aveva ventitré anni.
Fu considerata subito dagli abitanti di Nisiporeşti e Halaucesti come una martire della purezza. Da più di 45 anni, ogni 24 agosto, viene ricordato l’anniversario della sua morte. Dalle parrocchie vicine si organizzano pellegrinaggi e celebrazioni di Messe sul luogo dell’omicidio. Inoltre, all’intercessione di Veronica venivano attribuite grazie speciali e prodigiose guarigioni.
Solo negli anni ’80 del secolo scorso, sempre a causa della situazione politica, fu possibile iniziare i passi necessari per promuovere la causa di beatificazione, seguita dall’Ordine dei Frati Minori della Romania.
Il 10 luglio 2003 la Santa Sede ha dato il nulla osta per l’inizio della causa, aperta poi il 25 novembre 2003 dal vescovo di Iaşi in Romania, monsignor Petru Gherghel. L’ultima sessione dell’inchiesta diocesana si è svolta il 12 novembre 2006. Gli atti dell’inchiesta sono stati convalidati il 24 maggio 2008.
Il 26 gennaio 2018, ricevendo in udienza il cardinal Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui Veronica Antal è stata ufficialmente dichiarata martire. Fonte: http://www.santiebeati.it/dettaglio/92437

Autore: Antonio Borrelli ed Emilia Flochini

 

Dio sia benedetto

Benedetto il Suo Santo Nome
Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero uomo
Benedetto il nome di Gesù
Benedetto il Suo Sacratissimo Cuore
Benedetto il Suo preziosissimo Sangue
Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito
Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima
Benedetta la Sua Santa e Immacolata Concezione
Benedetta la Sua gloriosa Assunzione
Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre
Benedetto San Giuseppe Suo castissimo sposo
Benedetto Dio nei Suoi angeli e nei Suoi santi

Vatican, Pr. Isidor Iacovici numit în Consiliul prezbiteral al Diecezei de Roma


Începând cu 29 decembrie 2017, pr. Isidor Iacovici, parohul comunităţii romano-catolice române de la San Vitale şi Grotte Celoni, face parte din Consiliul prezbiteral al Diecezei de Roma. Numirea a primit-o din partea Excelenţei sale Angelo de Donatis, vicarul papei pentru Dieceza de Roma.

Pr. Isidor Iacovici

Această numire reflectă atenţia pe care Dieceza de Roma o arată faţă de fenomenul migraţiei, în general, şi faţă de prezenţa numeroasă şi activă a comunităţii catolice din România, în special. Totodată, datorită acestui semn de consideraţie, preocupările şi întrebările românilor prezenţi la Roma vor avea un ecou şi în discuţiile din cadrul Consiliului.

Prima convocare la care a participat pr. Isidor a avut loc la 8 ianuarie 2018. Tematica a fost aceea a pastoraţiei tineretului, corelată cu chestiunea familiei. S-a subliniat că familiile sunt invitate să ofere generaţiei tinere o mărturie credibilă despre iubirea lui Dumnezeu care este prezent nu doar în biserică, ci şi în momentele de rugăciune din viaţa domestică. S-a dezvoltat acest joc de cuvinte: tinerii au nevoie de familii familiarizate cu Dumnezeu.

Acest mesaj este oglindit şi în textul amintirilor pe care pr. Isidor le oferă în acest an cu ocazia binecuvântării familiilor şi a caselor: părinţii au nobila misiune de a transmite generaţiei tinere valorile credinţei în Dumnezeu pe care le-au primit la sfântul Botez.

* * *

Consiliul prezbiteral, conform can. 495 § 1 din Codul de Drept Canonic, indică un grup de preoţi care, reprezentând clerul diecezei, formează un fel de senat al episcopului. Consiliului îi revine datoria de a-l ajuta pe episcop în conducerea diecezei, ca să fie promovat în cel mai înalt grad binele pastoral al porţiunii poporului lui Dumnezeu încredinţate Episcopului.

Can. 500 menţionează faptul că episcopului diecezan îi revine datoria să convoace Consiliul prezbiteral, să-l prezideze şi să stabilească problemele ce trebuie dezbătute în cadrul lui sau să le accepte pe cele propuse de către membri. Alineatul 2 al aceluiaşi canon specifică: Consiliul prezbiteral are numai vot consultativ; episcopul diecezan să-l audieze în chestiunile de importanţă majoră, însă de consimţământul lui are nevoie numai în cazurile stabilite în mod expres de drept.

Consiliul prezbiteral nu poate niciodată să acţioneze fără episcopul diecezan, căruia îi revine în exclusivitate şi grija de a da publicităţii cele care au fost stabilite conform § 2.

Pr. Iulian Robu – http://ercis.ro/

Îl felicităm pe noul Membru al Consiliului prezbiteral al Diecezei de Roma, pr. Isidor Iacovici, şi îi urăm mult succes în misiunea pe care o desfăşoară, mulţumindu-i pentru munca în Comunitatea romano-catolică  română de la San Vitale şi Grotte Celoni şi contribuţia pe care o aduce Bisericii şi Diecezei de Roma.

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaş

Asociaţia IRFI onlus

DIOCESI DI ROMA – CONSIGLIO PRESBITERALE

Membro della Giunta

Don Isidor IACOVICIRappresentante dei Sacerdoti impegnati nella Cura Pastorale dei Migranti e delle Comunità
Etniche

ITALIA-ROMÂNIA: OFERĂ UN ZÂMBET DE CRĂCIUN – Ediția 2017


Roma – În cadrul proiectului “DĂRUIEŞTE NU RISIPI”, Românii din Roma – RdR Onlus organizează şi în acest an, în perioada 01/12 – 31/12, evenimentul caritabil „ZÂMBET DE CRĂCIUN – ediția a doua 2017”, printr-o strângere de alimente neperisabile şi jucării, destinate copiilor nevoiași din parohia localității Vâlcele, județul Covasna.

 ZÂMBET DE CRĂCIUN – Ediția 2017, participă și tu!

Strângem alimente neperisabile şi jucării destinate Parohiei din localitatea Vâlcele , județul Covasna unde slujește părintele Vasile Antonie Tămaş. Informații la tel. mobil: +39 – 3279866425.

 

Părintele Vasile Antonie Tămaş este inițiatorul unor proiecte de ajutorare pentru românii aflati in dificultate, familii, mame singure cu copii, copii orfani, dintre care amintim proiectul “Un român pentru România”.

Prin acest proiect, Sfinția sa, încurajează mămicile aflate în dificultate să nu avorteze copiii, sau, după ce i-au adus pe lume, să nu îi abandoneze, acordându-le sprijin total pentru salvarea acestora.

„Eu, fiind urmărit de zeci de mii de persoane în mediul virtual, am făcut un videoclip şi am încercat să insuflu conştiinţelor femeilor care vor să avorteze sau să abandoneze copiii necesitatea de a nu face acest lucru, pentru că ţara are nevoie de ei. În ultimii 26 de ani am mai pierdut un popor, pentru că unii dintre semenii noştri au ales să ne văduvească ţara de mulţi viitori ingineri, profesori, muncitori, ciobani, preoţi, care ar fi putut forma un altfel de nucleu spiritual şi social în România. Videoclipul a fost vizualizat de peste 100.000 de români, am primit mii de mesaje de susţinere de la români din ţară şi din diaspora”, a declarat preotul Vasile Antonie Tămaş.
Pe toată durata lunii decembrie voluntarii vă stau la dispoziția tuturor celor care doresc şi aveți posibilitatea să participați .
Pentru amănunte, vă invit să-l contactați pe Dl. Dănuț Costache

Vă invit cu drag să participați la un ZÂMBET DE CRĂCIUN – Ediția 2017! 

Vă mulțumesc tuturor și vă doresc un Advent binecuvântat!

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaș

Accesează direct pe pagina fb:

Zâmbet de Craciun – Ediţia a doua 2017

Organizat de Comunità Romena di Roma-RdR ONLUS

Donațiile vor fi trimise la începutul lunii Ianuarie 2018

 

(Re)Thinking Europe. Chiesa e UE in dialogo. Partecipano studenti dell’Angelicum


(Ri)pensare l’Europa,  ripartendo dalle sue fondamenta cristiane: “persona”, “famiglia” e “comunità”. (Papa Francesco) 

Papa Francesco e il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Vaticano, 28 ottobre 2017.

Il Dialogo tra Chiesa e Unione Europea «(Re)thinking Europe» – (Ri)pensare l’Europa. Un contributo cristiano al futuro del progetto europeo, fortemente voluto da Papa Francesco, si è svolto in Vaticano dal 27 al 29 ottobre 2017.  Promosso dalla Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE), in collaborazione con la Segreteria di Stato, l’incontro sul futuro dell’Europa, ha visto la partecipazione attiva di rappresentanti delle Chiese e leader politici europei, studiosi ed esperti di varie discipline,  rappresentanti di movimenti, religiosi e laici,  aperti al dialogo con vescovi e cardinali della Chiesa Cattolica.

I primi sei Stati fondatori: Belgio, Francia, Germania Ovest, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, firmarono il 25 marzo 1957,  i Trattati di Roma, sancendo di fatto l’avvio della realizzazione concreta del progetto europeo. A 60 anni dalla firma dei Trattati, l’Europa dei 27 Stati ha sentito il bisogno ascoltare, riflettere e individuare il contributo dei cristiani per ripensare il futuro dell’Europa.

(A destra, nella foto.) S.Em Card. Reinhard Marx, presidente Comece e padre Olivier Poquillon O.P., segretario generale Comece.

Dopo la crisi culturale, di valori condivisi, oltre che economica, degli ultimi decenni, che continua ancora oggi, come “ri-pensare l’Europa” se non ripartendo dalle persone?  Per recuperare gli ideali più alti, l’Europa deve tornare ai valori cristiani, e riconsiderare il ruolo dei cittadini  in quanto esseri umani costruttori di un futuro di pace. Dice infatti il Pontefice Francesco:   “Il primo, e forse più grande, contributo che i cristiani possono portare all’Europa di oggi è ricordarle che essa non è una raccolta di numeri o di istituzioni, ma è fatta di persone. Purtroppo, si nota come spesso qualunque dibattito si riduca facilmente ad una discussione di cifre. Non ci sono i cittadini, ci sono i voti. Non ci sono i migranti, ci sono le quote. Non ci sono lavoratori, ci sono gli indicatori economici. Non ci sono i poveri, ci sono le soglie di povertà. Il concreto della persona umana è così ridotto ad un principio astratto, più comodo e tranquillizzante. Se ne comprende la ragione: le persone hanno volti, ci obbligano ad una responsabilità reale, fattiva, “personale”; le cifre ci occupano con ragionamenti, anche utili ed importanti, ma rimarranno sempre senz’anima. Ci offrono l’alibi di un disimpegno, perché non ci toccano mai nella carne.”, nel suo discorso conclusivo, ai partecipanti del Dialogo «(Re)thinking Europe».

Nella foto, un gruppo di partecipanti dell’Angelicum. Da destra: Prof. Alejandro Crostwhaite O.P. e Prof. Luigi Troiani.

Studenti dell’Angelicum per il dialogo Chiesa-UE

Invitati a dare un contributo durante i dibattiti dei gruppi linguistici,  presieduti dalle LL.EE. i Signori Ambasciatori dei Paesi dell’UE presso la Santa Sede, studenti e ricercatori della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum.  A coordinarli, il Prof. Luigi Troiani Docente di Relazioni Internazionali e Storia e Politiche UE, con la supervisione del Padre Decano Prof. Alejandro Crostwhaite O.P., di Padre Olivier Poquillon O.P. segretario generale della COMECE, e del suo assistente Dr. Michael Kuhn. Con gli ambasciatori e gli esperti provenienti da tutti i Paesi dell’UE, gli studenti della Università internazionale San Tommaso d’Aquino, hanno avuto il compito specifico di individuare gli argomenti emersi e dibattuti ai tavoli di lavoro organizzati per gruppi linguistici, in italiano, francese, inglese e tedesco; infine, preparare e presentare le tematiche inerenti la discussione conclusiva del Dialogo.

Gli studenti della Facoltà di Scienze Sociali (FASS)  – “Angelicum”, provengono da diversi continenti,  i quali a Roma completano la loro formazione nelle scienze sociali alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) e del Pensiero Sociale Cristiano (PSC); ma anche in filosofia e teologia.

Studenti dell’Angelicum insieme a Dr. Michael Kuhn (7° da sinistra nella foto), assistente Segretario Generale COMECE. Foto: Dominik Macak.

Foto: Dominik Macák

I partecipanti dell’Università Angelicum alle tavole di lavoro del 28 ottobre scorso, sono originari da paesi UE,  dell’Europa orientale ed extra-UE : Romania (Daniel Ienciu, Eduard V. Dascălu, Simona C. Farcaș, Teodora L. Baiaș); Slovacchia (D. Dominik Macák).  dell’Europa orientale extra-UE: Ucraina (Marianna Soronevych, Olga Kostyuk, Tetyana Bratishko, Tetyana Tarasenko); Bielorussia (Alena Rulevic); Georgia (Magda Lekiashvili); San Pietroburgo, Russia (Varvara Slivkina). Dall’Africa: Angola (Leonardo Quaranta); Congo (Jacques Mbida); Etiopia (Mulumebet Assafa); Rwanda (sr. Gaudiose Sagitwe). Dall’America Latina:  Venezuela (Maria A. Ciclista). Insieme, hanno lavorato per individuare e far conoscere ai vertici dell’UE il contributo dei cristiani al futuro dell’intero Vecchio Continente; senza dimenticarci dell’Africa e delle popolazioni in fuga da conflitti e persecuzioni di ogni genere.

Il contributo cristiano alla politica, ed oggi in particolare al futuro del progetto europeo, è sempre ispirato ai valori e principi della Dottrina Sociale della Chiesa e del Pensiero Sociale Cattolico: (Ri)pensare l’Europa,  ripartendo dalle sue fondamenta cristiane: “persona”, “famiglia” e “comunità”. 

«(Re)thinking Europe»: il dialogo prosegue

“La continuazione del dialogo sull’Europa” è affidato alle 27 delegazioni nazionali, composte da vescovi, laici  e rappresentanti del mondo della politica i quali hanno partecipato ai giorni romani.  La COMECE “si rende disponibile per eventuali partenariati” e mette a disposizione sul proprio sito le risorse e i materiali del Congresso (www.comece.eu), ha concluso il presidente S.Em. Card. Reinhard Marx.

 Romania: “Europa încotro?” (Dove va l’Europa?)

“In Romania, per esempio, se la fiducia era del 67% al momento dell’entrata del nostro Paese nell’Ue, dieci anni fa, adesso è del 48%. E credo che sia, prima di tutto, un problema di identità. Nessuno nega i vantaggi che l’appartenenza all’Ue ha portato ai cittadini romeni e allo sviluppo del nostro Paese, però tanti fanno fatica ad identificarsi con l’attuale progetto europeo, che tende verso un appiattimento culturale e a imporre un certo identikit di cittadinanza europea. L’Europa non è una somma di norme da osservare o da imporre, né un manuale di procedure da eseguire”, ha detto l’arcivescovo di Bucarest S.E. Mons. Ioan Robu presidente della Conferenza episcopale romena, in una intervista all’Agensir.

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

 

Per ulteriori approfondimenti in merito al dialogo (Re)thinking Europe, accedere al sito:

 

 

 

Leggi anche:

Intervento dell’Em.mo Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, al Dialogo promosso dalla COMECE: (Re)Thinking Europe. Un contributo cristiano al futuro del progetto europeo (Vaticano, 27 ottobre 2017), 28.10.2017.

 

Da destra: Maria A. Ciclista, Eduard V. Dascalu, Alena Rulevic, e Simona C. Farcas. Foto: Dominik Macák

ROMA, PREMIUL EUROPEAN “CAPO CIRCEO 2017” ACORDAT SCRIITORULUI IEȘEAN VALERIU STANCU


Vineri 20 octombrie 2017, la Muzeele Capitoline – Sala Pietro da Cortona – din Roma, va avea loc festivitatea de înmînare a prestigiosului Premio Europeo Capo Circeo – 2017.

Valeriu Stancu

Ajuns la cea de a XXXVI-a ediție, acest premiu se acordă “pentru promovarea și integrarea culturală, socială, științifică, economică și politică a Națiunilor Uniunii Europene și  Mediteraneene” / „per la promozione e l’integrazione culturale, sociale, scientifica, economica e politica fra le Nazioni dell’Unione Europea e del Mediterraneo”.
La secțiunea „Letteratura e Media Europei e Mediteranei” („Literatură și Media din Europa și Bazinul Mediteranean”), premiile au fost atribuite scriitorilor : Artur Pérez-Reverte (Spania), Hisham Matar (Libia – Premiul Pulitzer, 2017), Shukri M’Barek (Tunisia) și Valeriu Stancu, “scriitor român de mare notorietate internațională”   /„scrittore rumeno di larga notorietà internazionale” (Iași – Romania).

Dintre volumele de versuri care au cotribuit la recunoașterea scriitorului român în Europa notăm :
Nuit à la première personne, Van Balberghe Editions, Bruxelles, Belgique, 1992 – poèmes en prose;
Septembre en Belgique, Van Balberghe Editions, Bruxelles, Belgique, 1993 – poèmes en prose;
La Poésie, Liberté de l’Exil Intérieur, Edition La Lettre Volée, Bruxelles, Belgique, 1994 – essais;
Wortwunde, Dionysos Literaturverlag, Kastellaun, Deutschland, 1998 – Gedichte (traduceri, Christian W. Schenk);
11 fante, zi-i despre dialogul edenic, Editura Ştiinţa, Chişinău, Republica Moldova, 1999 – nuvele (Premiul de Proză al Uniunii Scriitorilor din România – Filiala Iași, 2000);
Autoportrait avec blasphème / Autopotret cu blestem, Maison d’Edition l’arbre à parole, Amay, Belgique, 2002, poèmes / poeme;
Miroirs du Sommeil, Maison d’édition l’arbre à parole, Amay, Belgique, 2009 – poèmes;
Autorretrato con maldición, Mantis Editores, Jalisco (Guadalajara), Mexic, 2013 – poemas (traduceri, Jorge Ernesto González Contreras);
Clameurs du vent, Maison d’édition Ecrits des Forges, Québec, Canada, 2015 – poèmes.
Psaumes païens, Maison d’édition Transignum, Paris, France, 2017 – poèmes; livre d’artiste.

Anunțul oficial și lista laureaților pot fi găsite și pe site-ul http://www.premiocapocirceo.it/

Cine este Valeriu Stancu?

Valeriu Stancu (1950) este scriitor, Preşedinte al Uniunii Scriitorilor din România, Filiala Iaşi și  colaborator la principalele reviste literare din ţară şi din străinătate cu eseuri, versuri, proză, cronici, interviuri la publicaţii ca “Autre Sud”, “L’Estracelle”,  “L’Encrier”,  „Pourtours” din Franţa, “Courrier du Centre International d’Etudes Poétiques”, “Journal des Poètes”, “Sources”, „l’arbre à paroles” din Belgia, “Nouvelle Europe” din Luxemburg, „Exit” din Canada, „La Voz de la Esfinge” din Mexic, „El Jabali” din Argentina.

Licenţiat (1980) la Universitatea “Al. I. Cuza”, Facultatea de Litere în Limba şi literatura română, limba şi literatura franceză .

După 1990 a participat în mod frecvent la prestigioase manifestări culturale internaţionale, în multe din ţările Europei (Franţa, Belgia, Germania, Italia, Cehia, Spania,), în Mexic, Nicaragua, Vietnam, Cuba, Canada etc. Figurează în prestigioase antologii de poezie publicate în Franţa, Germania, Suedia, Ungaria, Belgia, Mexic, Canada, Nicaragua, Vietnam, Statele Unite ale Americii etc; devine din 1992 corespondent pentru România al cunoscutului Centru Internaţional de Studii Poetice cu sediul la Bruxelles.

Este tradus în Franţa, Belgia, Luxemburg, Grecia, Germania, Canada, Tunisia, Bulgaria, Rusia, Suedia, Ungaria, Mexic, Nicaragua, Vietnam, Argentina şi în alte ţări. Este Director al Editurii “Cronica”.

Volume publicate :.
Înfrîngerea Somnului, Editura Cartea Românească, Bucureşti,1981- poeme;
Soarele-Lup, Editura Albatros, Bucureşti, 1984 – poeme;
Fiinţa de Vis, Editura Junimea, Iaşi, 1989 – poeme;
Nuit à la première personne, Van Balberghe Editions, Bruxelles, 1992 – poèmes en
prose;
Septembre en Belgique, Van Balberghe Editions, Bruxelles 1993 – poèmes en prose;
La Poésie, Liberté de l’Exil Intérieur, Edition La Lettre Volée, Bruxelles, 1994 – essai;
Agenţia de Eufemisme, Editura Cronica, Iaşi, 1995 – poeme;
Îngerul cu arcadele sparte / L’Ange aux arcades brisées, Editura Cogito, Oradea,
1996 – poeme;
Francofonia – o punte a sincerităţii, Editura Cronica, Iaşi, 1996 – interviuri;
Sinucigaşi de Lux, Editura Helicon, Timişoara, 1996 – poeme;
Orbita Melancoliei, Editura Helicon, Timişoara, 1997 – poeme;
Wortwunde, Dionysos Literaturverlag, Kastellaun, 1998 – Gedichte;
Răstălmăcirea Jocului, Editura Cronica, Iaşi, 1998 – poeme;
11 fante,zi-i despre dialogul edenic, Editura Ştiinţa, Chişinău, 1999 – proză scurtă;
Cu siliconul în bandulieră, Editura Axa, Botoşani, 1999 – poeme;Carantina
Logosului / La cuarentena del Logos , Editura Cronica, Iaşi, 2000 – poeme /
poemas;
Pelerinul de Cenuşă, Editura Cronica, Iaşi / Editura Ştiinţa, Chişinău, 2000 – roman;
Carantina logosului, Editura Cronica, Iaşi, 2000, poeme
Zbor de păsări oarbe / Vuelo de pájaros ciegos, Editura Cronica, Iaşi, 2001 poeme /
poemas;
Conspiraţia vagabonzilor, Editura Cronica, Iaşi, 2001, roman;
Autoportrait avec blasphème / Autopotret cu blestem, Maison d’Edition “l’arbre à
parole”, Amay, Belgique, 2002, poèmes / poeme;
Spiritul universal al culturii române, Editura Cronica, Iaşi, 2002, eseuri;
Mexicul – tărîmul de basm al poeziei, Editura Dacia, Cluj, 2002, note de călătorie;
Crematoriul de suflete, Editura Cronica, Iaşi, 2003, roman;
Cantina cu cearcăne, Editura Cronica, Iaşi, 2003, nuvele;
Cultura română în dialog cu universalitatea, Editura Cronica, Iaşi, 2005, eseuri;
Trei Rîuri şi un ocean de poezie, Institutul European, Iaşi, 2007, publicistică;

La aceste lucrări originale se adaugă aproximativ 20 de cărţi traduse şi publicate în România, volume semnate de poeţii Michel Camus, Yves Broussard, Jean Poncet, Christian Vivicorsi, Jean-Max Tixier, Jacques Lovichi, Denis Emorine, Silvaine Arabo şi Marc Alyn (Franţa); Arthur Haulot, Francis Tessa, Pierre-Yves Soucy, André Schmitz şi Yves Namur (Belgia), Pierrette Micheloud şi Jean-Pierre Vallotton (Elveţia), Hélène Dorion (Canada), José Luis Reina Palazón (Spania), Roberto Di Pasquale (Argentina) etc.

De asemenea, a tradus şi publicat în reviste literare din România peste 200 de scriitori din 20 de ţări francofone şi hispanice.

Mai multe detalii pe site-ul http://www.premiocapocirceo.it/

 

 

REEDITARE DE EXCEPȚIE ÎN ITALIA: JURNALUL FERICIRII, DE N. STEINHARDT


Printre numeroșii mărturisitori întru Hristos, răsăriți din pământul României, doresc să amintesc pe monahul de la Rohia, Nicolae Steinhardt, figură excepțională de credincios și de om de cultură, care a înțeles în mod deosebit averea imensă pe care o dețin în comun ca prețios tezaur bisericile creștine.”  Sf. Ioan Paul al II-lea

A apărut la Editura Rediviva din Milano Diario della felicità, o reeditare a versiunii în italiană a Jurnalului fericirii de N. Steinhardt, în traducerea realizată de Gabriella Bertini Carageani și îngrijită de Gheorghe Carageani. Prima ediție apărea la editura Il Mulino din Bologna în 1995, la doar trei ani după publicarea manuscrisului la Editura Dacia din Cluj-Napoca. O carte fundamentală, pe care editura a ținut să o înscrie în programul editorial în Colecția Spiritualitate, condusă de pr. Gabriel Popescu, care s-a ocupat de paginare și de realizarea coperții.

Complexitatea textului și erudiția autorului au determinat pe traducători să adauge, la cele 123 de note de subsol introduse de Virgil Ciomoș în ediția românească, multe altele, considerate ”necesare pentru că se referă aproape exclusiv la realități românești (personaje, concepte, citate) puțin cunoscute de cititorii italieni și uneori greu de găsit chiar și în dicționare, pentru cine nu cunoaște limba română”, așa cum explică  Gheorghe Carageani  în prefață. Găsim astfel pe parcurs numeroase explicații privind oamenii politici și de cultură pomeniți în text, legende și locuri semnificative pentru anumite momente din istoria poporului român, termeni precum fanarioți, legionari, mioritic, colind, basarabean, lipoveni, hatman, semănătorist, junimist ori din gastronomia specifică (turtă, sarmale). Trimiterile la sfintele scripturi au fost redactate cu preluarea unor citate din Biblie, proverbele și zicalele sunt explicate sau adaptate, după caz.

Volumul a fost lansat de conducerea editurii la Salonul de carte de la Torino și prezentat la Sanctuarul Sfintei Marii din Caravaggio, în cadrul unui simpozion organizat de Asociația culturală IH.th.IS de pe lângă Parohia ortodoxă din Cassano D’Adda. În aceeași ambianță spirituală, s-au evocat momente și mărturii despre victimele represiunii comuniste și ale rezistenței, precum și aspecte semnificative din viața și opera lui Nicolae Steinhardt.

O carte de pus cu smerenie seara la căpătâi, pe noptieră, iar dimineața de înălțat în dreptul inimii și al frunții, în reculegere, ca pentru rugăciune. Pe copertă, un citat ne reamintește cuvintele Papei Ioan Paul al II-lea, spuse în timpul vizitei la București, din 1999: ”Printre numeroșii mărturisitori întru Hristos, răsăriți din pământul României, doresc să amintesc pe monahul de la Rohia, Nicolae Steinhardt, figură excepțională de credincios și de om de cultură, care a înțeles în mod deosebit averea imensă pe care o dețin în comun ca prețios tezaur bisericile creștine.”

Jurnalul Fericirii a mai fost tradus în franceză (Journal de la Félicité, 1996, reeditat în 1999, sub egida UNESCO), spaniolă (El diário de la felicidad, 2007), în engleză, portugheză, greacă, maghiară și ebraică.

 

Sursa: Cronica veche, Anul VII, nr.9 (80), septembrie 2017, p. 21. –  https://cronicaveche.files.wordpress.com/2017/09/revista-cronica-veche-septembrie.pdf

 

* * *

Autore: Nicu (Nicolae) Steinhardt (1912-1989)
Titolo: Diario della felicità
Traduttore: Gabriella Bertini Carageani. A cura di Gheorghe Carageani
Anno: 2017, seconda edizione (prima edizione: Bologna, Il Mulino, 1995)
Collana: «Spiritualità»
N. pagine: 550
Genere: memorialistica e saggistica
Lingua: italiano
Prezzo: euro 18,00
Formato: libro cartaceo
ISBN-13: 9788897908333
Lingua originale: romeno
Edizione originale: Jurnalul fericirii, Cluj-Napoca, Dacia, 1992

Sito Rediviva: http://redivivaedizioni.com/libreria/diario-della-felicita/