ROMA, PIO IX RICORDATO A SAN LORENZO AL VERANO


Ogni anno il 7 febbraio sempre più partecipato dai devoti del Beato Pontefice Pio IX, come da numerosi enti culturali ed organizzazioni di apostolato religioso caritativo e sociale.

fb10021aUna solenne Concelebrazione Eucaristica cantata, che ha avuto luogo ieri 7 febbraio 2017, nella basilica di S. Lorenzo al Verano (ove il beato Pontefice per decisione testamentaria ha voluto essere sepolto accanto al primo martire romano), è stata presieduta da S.E. Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto Norcia, con il Postulatore della causa di canonizzazione del Beato Pontefice, S.E. Mons. Carlo Liberati Arcivescovo emerito Prelato del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei e S.E. Mons. Giuseppe Orlandoni Vescovo Emerito di Senigallia.

Papa Francesco_Katsinas

Sua Santità Papa Francesco e S.E. Rev.ma Symeon Katsinas Archimandrita Vicario del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli in Italia e Malta.

Presente l’Arcivescovo-Prelato di Loreto S.E. Mons. Giovanni Tonucci, la comunità francescana cappuccina di San Lorenzo fuori le mura, sodali e accademici dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX con il Cappellano Capo Rev. Arciprete Don Ettore Capra e fra’ Marco Galdini, o.f.m.capp. Numerosi i fedeli provenienti da Roma, Spoleto, Norcia, Senigallia, Imola, Gaeta, Pompei, Napoli; dalle Diocesi Suburbicarie di Roma, Viterbo, Rieti, Terni, Orte; dalle province terremotate dell’Italia Centrale e dell’Abruzzo; la Rev.da Sr. Giuseppina Testa segretaria della Postulazione della Causa; S.E. Fra’ Giacomo Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto Gran Priore di Roma del S.M.O. di Malta; Cav.Gr.Cr. Avv. Prof. Roberto Saccarello Delegato di Tuscia e Sabina del S.M.O. di Malta e del S.M.O. Costantiniano di San Giorgio, il quale ha accompagnato una trentina di cavalieri; Don Antonio Calvo Priore di Spagna della Real Cofradía de Sao Teotonio, da Santander; S.E. Rev.ma Symeon Katsinas Archimandrita Vicario del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli in Italia e Malta; Dott.ssa Caterina Comino direttrice dell’Archivio storico di Norcia; Comm. Dott. Rodolfo Romolo Ricottini, primario ospedaliero, Gr.Uff. Avv. Prof. Ernesto Liccardi Medici, Nob. Dr. Antonino Lazzarino De Lorenzo; l’alfiere dell’Istituto Pio IX Cav. Dott. Andrea Raneri,  la Prof.ssa Tatiana Ciobanu e numerosi esponenti delle comunità cristiano ortodosse in Roma: Rumena, Moldava, Russa, Greca, Bulgara, Serba, Ukraina e Georgiana. Il musicologo Cav. M° Massimiliano Pulvano Guelfi magister delle musiche sacre e del Coro salesiano “S. Maria Ausiliatrice” della Parrocchia S. Giovanni Bosco di Roma, diretto da Don Luigi Ullucci, che ha animato il Pontificale per la prima volta.pontificale-pio-ix-2017-cripta-fra-marco

Il cerimoniale diretto dal Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX Conte Cav.Gr.Cr.Prof. Fernando Crociani Baglioni, con il vessillo storico di Papa Mastai Ferretti; il servizio d’onore all’altare e sull’abside veniva espletato dai Cavalieri dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio di Tuscia e Sabina, dai sodali e accademici dell’Istituto Pio IX e dai volontari del Soccorso cinofili della Protezione Civile di Spoleto, guidati dal Sig. Dante Rossi, fortemente impegnati e benemeriti nelle recenti operazioni di intervento nelle zone terremotate e colpite dal maltempo dell’Italia Centrale.pontificale-pio-ix-2017

Beato Pio IX 

Nato a Senigallia, nelle Marche, nel maggio del 1792 in una famiglia della nobiltà locale, Giovanni Maria Mastai Ferretti divenne sacerdote nel 1819, compiendo poi diverse esperienze pastorali a stretto contatto con i giovani in grandi istituti dell’allora Roma pontificia.
Vissuta una esperienza di Missione per alcuni anni in Cile, fu nel 1827 nominato Arcivescovo di Spoleto per poi passare al servizio della Diocesi di Imola nel 1833, ricevendo qui la berretta cardinalizia.

La elezione a Papa avvenne nel 1846, per quello che sarebbe divenuto il più lungo pontificato della storia, in anni di grandi cambiamenti politici e sociali.

Attento alle attività Missionarie, uomo dell’Eucaristia proclamò nel 1854 il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria. A presiedere la liturgia sulla sua tomba – che il Beato Pio IX volle al Verano – S.E. Mons. Carlo Liberati, Arcivescovo Prelato Emerito di Pompei, postulatore della causa, insieme al Vescovo Emerito di Senigallia Mons. Giuseppe Orlandoni e a tanti pellegrini provenienti da Senigallia e da altre parti d’Italia per un Pontefice che, significativamente, volle beatificare San Govanni Paolo II nel grande Giubileo del 2000.

pontificale-pio-ix-2017-basilica-san-lorenzo-fuori-le-muraIl Postulatore della Causa, Sua Ecc. Mons. Carlo Liberati, ricorda alcuni tratti della spiritualità del Papa dell’Immacolata:

 “La radice della sua spiritualità mariana sta anzitutto nella sua stessa famiglia, specialmente nella formazione avuta dalla sua piissima madre Caterina Solazzi in Mastai Ferretti. Il proposito di farsi sacerdote, e la sua consacrazione davanti alla immagine della Madonna della Speranza nella cattedrale di Senigallia, confermano questa sua speciale devozione.

Compiuti gli studi classici, dal 1803 al 1808, nel collegio dei Nobili di Volterra, diretto dai padri Scolopi, e completati a Roma con quelli accademico-ecclesiastici, il giovane Mastai venne ordinato Sacerdote il 10 aprile 1819.

Nel 1827 a soli 35 anni di età, fu nominato arcivescovo di Spoleto e nel 1832 fu trasferito a Imola.

Eletto Papa nel conclave del 1846, dopo la morte di papa Gregorio XVI, Pio IX dall’agosto 1846 al 14 marzo 1848 attuò grandi riforme dello Stato Pontificio, ispirate dalla sua carità verso tutti, ma quando  gli giunsero forti pressioni perché inviasse proprie truppe al fronte, il 29 aprile 1848, con la famosa Allocuzione Non semel  mise in evidenza la particolare posizione del Papa che, come capo della Chiesa universale, non poteva mettersi in guerra contro nessuno e tanto meno contro uno Stato cattolico.

A causa dei moti insurrezionali a Roma, il 24 novembre 1848 il pontefice partì nottetempo, vestito da semplice sacerdote, con destinazione Gaeta. Qui Pio IX, sempre convinto della verità dell’Immacolata Concezione, fece studiare la “questione” e interpellò i Vescovi di tutta la Chiesa, indicendo pubbliche preghiere per avere da Dio la luce che gli occorreva. Nell’enciclica Ubi primum nullis esprimeva la sua gioia per i voti positivi dell’episcopato cattolico in favore di tale dogma.

L’8 dicembre 1854 proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione con la bolla Ineffabilis Deus, tradotta in 400 lingue e dialetti. Quattro anni dopo nel 1858, fatto unico nella storia della Chiesa Cattolica, la Vergine Santissima, a Lourdes, a Bernadette che Le chiedeva: «Chi siete? Come vi chiamate, Signora?», rispose sorridente: «QUE SOY ERA IMMACULADA COUNCEPCIOU».

La giovane veggente partì correndo e ripeté continuamente, durante il cammino, queste parole che lei non comprendeva. Parole che invece impressionarono e commossero il parroco di Lourdes, l’Abbé Peyramale, il quale diventerà il protettore e difensore di Bernadette e assertore del dogma dell’Immacolata. Questa verità da Pio IX solennemente proclamata racchiude in germe tutto il disegno del Pontefice. Lo “spirito del secolo” diffuso dall’illuminismo, dalla massoneria e dai negatori di Dio, afferma che l’uomo è legge assoluta per l’uomo.

Benedizione di Pio IX in piazza San Pietro, ca. 1865 (Lazio. Immagini dalle Collezioni Alinari, Alinari, 2004, n. 16)

Benedizione di Pio IX in piazza San Pietro, ca. 1865. (Lazio. Immagini dalle Collezioni Alinari, Alinari, 2004, n. 16)

Pio IX, con il dogma dell’Immacolata, afferma invece che l’uomo è ferito dal peccato fin dalla sua origine e che Gesù Cristo, il Figlio di Dio incarnato, morto e risorto, è l’unico Salvatore dell’uomo e del mondo”, conclude Mons. Liberati.

Al termine della solenne Concelebrazione Eucaristica, la Postulazione della Causa ha ringraziato tutti i presenti: la comunità francescana cappuccina di San Lorenzo fuori le mura; i soccorritori e i volontari; il coro, gli ordini cavallereschi; gli enti e sodalizi cattolici impegnati per la riuscita del Pontificale ogni anno sempre più partecipato dai devoti, ortodossi e cattolici, del Beato Pontefice Pio IX, come da numerosi enti culturali ed organizzazioni di apostolato religioso caritativo e sociale.

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Segretario generale dell’Istituto Pio IX

Roma, 8 febbraio 2017

P.s.

Vivissimi ringraziamenti per le foto a: Federico Carabetta, Manfredi Ferrari Liccardi Medici, Antonio Calvo, Roberta M.M., Federica Pasandoro.

pontificale-pio-ix-2017-immacolata

pontificale-pio-ix-2017-cavpontificale-pio-ix-2017-farcas

20170207-pontificale-pio-ix-liberatipontificale-pio-ix-2017-comunione

pontificale-pio-ix-2017-roberta

pontificale-pio-ix-2017-criptapontificale-pio-ix-2017-apontificale-pio-ix-2017-c

ELIS Roma, 100 posti gratuiti per 3 percorsi: operatore elettrico, elettronico e meccanico


Per chi frequenta la terza media, è tempo di  iscrizioni ufficiali per il prossimo anno scolastico. Seguendo la Procedura per iscrizioni on line,  la denominazione della Scuola Professionale ELIS è “Associazione Centro ELIS” e il codice meccanografico RMCF041009.elis1

La Scuola Professionale ELIS offre un servizio di supporto alle famiglie per la compilazione delle domande di iscrizione on line nei seguenti giorni:

·         il martedì dalle 15.00 alle 17.00

·         il giovedì dalle 15.00 alle 17.00

·         il venerdì dalle 10.00 alle 12.00

La Scuola Professionale ELIS mette a disposizione 100 posti gratuiti per 3 percorsi: operatore elettrico, elettronico e meccanico che saranno assegnati esclusivamente in funzione dell’ordine di arrivo delle domande.
Chi volesse conoscere in modo più dettagliato l’offerta formativa della Scuola Professionale ELIS, può ancora partecipare agli ultimi Open Day, i tradizionali appuntamenti per famiglie e studenti: 19-26 gennaio e 6-16 febbraio.
È  preferibile prenotarsi chiamando il numero 06.43.560.392.

PER INFORMAZIONI
Telefono: 06.43.560.332/392
E-mail: info@elis.org
Dove ci troviamo: Via Sandro Sandri 81 – 00159 Roma (nei pressi della stazione Tiburtina)

La Chiesa Ortodossa di Moldavia, a 25 anni dall’indipendenza


chiesa-ortodossa-di-chisinau

Chiesa Ortodossa di Chisinau (foto: internet)

Un quadro sul ruolo della Chiesa ortodossa nella Repubblica di Moldova da parte di Vitalie Sprinceana, sociologo e giornalista per Platzforma.md

Il fenomeno religioso in Moldavia sembra essere pieno di contraddizioni: se prima dell’indipendenza il paese era ufficialmente ateo, poco dopo circa il 90% della popolazione si dichiarava di fede ortodossa. Le ultime ricerche rivelano invece una crescente disaffezione verso la Chiesa, eppure quest’ultima è capace di dare vita a poderose manifestazioni (come i cortei anti-LGBT). Il richiamo ai valori religiosi gioca un ruolo importante a livello politico, se prendiamo ad esempio il Partito Socialista. Abbiamo chiesto al giornalista e sociologo Vitalie Sprinceana come si spiegano tali contraddizioni e come si riflettono nella società moldava.

“Inizierei con una proposizione paradossale: affermare che prima dell’indipendenza la Moldavia fosse una nazione atea non significa dire che non fosse una nazione religiosa.

Da una parte infatti l’interpretazione del marxismo compiuta dall’Unione Sovietica aveva caratteristiche strutturali molto simili a quelle di una religione. Basti pensare al modo in cui il potere si autolegittimava e al modo in cui la sua ideologia spiegasse qualsiasi dinamica storica o sociale. Dall’altra parte, la religione vera e propria, intesa come insieme di pratiche e culti condivisi, è riuscita a conservarsi all’interno del corpo sociale anche sotto il periodo del dominio sovietico. In tal senso la ‘resilienza’ della campagna moldava ha giocato un ruolo fondamentale: il rito battesimale veniva praticato clandestinamente durante le ore notturne, a volte attraverso le frequenze di Radio Free Europe era possibile captare delle funzioni ortodosse dalla Francia, etc.

Ecco perché quello che è successo negli anni ’90, con la quasi totalità della popolazione che è tornata a proclamarsi ortodossa, non è così spettacolare come può sembrare a prima vista. Un senso di religiosità molto vivo e diffuso era ancora presente in Moldavia e si è semplicemente canalizzato nell’istituzione ecclesiastica, che in quel momento non era più bandita od ostacolata da parte dello stato. D’altronde, sempre negli anni ’90, si è verificata un’esplosione di spiritualità alternativa (addirittura sulle televisioni nazionali c’era un programma condotto da due sensitivi molto popolari all’epoca): ciò che i sociologi chiamano ‘desiderio di mistero’.

Tuttavia, se le continuità con il passato sono molte è altrettanto vero che con il crollo dell’Unione Sovietica la situazione è mutata, e non di poco. Innanzitutto, bisogna domandarsi se la Chiesa Ortodossa di oggi sia ancora la stessa istituzione che il comunismo ha combattuto negli anni ’50. Ora l’accento è molto più spostato sulla responsabilità e sulla religiosità individuali piuttosto che sul sentimento di collettività com’era un tempo. Gli stessi approcci al culto da parte dei cittadini sono di gran lunga più variegati e maggiormente spostati verso la sfera del privato che in passato. Poi, come accennavo, il fatto di essere stata perseguitata durante l’Unione Sovietica (cosa comunque parzialmente vera, poiché a un certo punto si è arrivati a un compromesso) ha permesso alla Chiesa di godere subito dopo l’indipendenza di forte legittimità e ampio prestigio presso la società.

In quel momento il senso di disorientamento della popolazione ha fatto sì che la Chiesa Ortodossa potesse diventare il punto di riferimento simbolico di molti valori (la solidarietà, la connessione con il passato e i propri antenati, una visione di comunità collettiva non nazionalistica…). In poche parole, la Chiesa è diventata sinonimo di tradizione e questo la rende all’oggi l’istituzione in cui il popolo moldavo ripone ancora la maggiore fiducia, ricavando da essa anche un senso e una promessa di stabilità che non può trovare altrove.

Ecco che allora – a mio modo di vedere – la religione in Moldavia è una sorta di ‘moneta di scambio simbolico’ molto potente, che fornisce legittimità a varie interazioni sociali. Se infatti andiamo ad analizzare più nel profondo, vediamo come questo paese si dichiara e sembra più religioso di altri nella stessa area, ma i numeri di chi frequenta effettivamente le funzioni sono invece simili alle regioni contigue. La religione in Moldavia, insomma, gioca un ruolo più grande della religione stessa.

Proprio per questo credo che non sia così influente a livello politico. Le relazioni con i partiti e con alcuni dei loro esponenti ci sono, chiaramente, ma sono magari dettati dal ‘timore’ piuttosto che dalla volontà di voler far approvare una particolare agenda. La Chiesa Ortodossa ha senz’altro partecipato a tutto il processo di redistribuzione di beni economici post-indipendenza ed è rimasta invischiata in casi di corruzione o illeciti. Per questo deve intrattenere buoni rapporti con il ceto dirigente per evitare episodi che possano minare la sua credibilità.”

Fonte: http://www.balcanicaucaso.org/aree/Moldavia/Abecedario-moldavo-C-come-CHIESA-ORTODOSSA-175984

Romania, festa nazionale e diplomazia culturale


Ambasciatore di Romania in Italia George Bologan: la mia diplomazia culturale per creare fiducia.

Le priorità del mandato e il “regalo” per la Festa nazionale.

S.E. George Bologan  ambasciatore di Romania in Italia

S.E. George Bologan ambasciatore di Romania in Italia (Foto: Gianni Huci)

Roma, 1 dic. (askanews) – La diplomazia culturale come parte integrante del dialogo tra Italia e Romania, perché “contribuisce ad aumentare la fiducia”. Ne è convinto l’ambasciatore di Romania in Italia, George Bologan, che in occasione della Festa nazionale di Romania ha voluto “regalare agli amici italiani” il concerto della Filarmonica di Stato di Oradea, “un segnale politico-diplomatico che voglio sia inteso come tale dai miei amici italiani”.

Nella prima intervista rilasciata ai media italiani dal suo insediamento a luglio, l’ambasciatore, che è stato anche console a Milano, ha illustrato ad Askanews gli obiettivi del suo mandato: “Il mio principale obiettivo è aumentare il dialogo politico, perché la stagione in cui viviamo, piena di fermenti, richiede tale atteggiamento. Voglio puntare anche sulla diplomazia parlamentare, sulla diplomazia economica e non per ultima quella culturale, uno dei capitoli che hanno fatto parte dell’agenda dell’incontro tra i nostri presidenti, Klaus Iohannis e Sergio Mattarella, nell’incontro a Bucarest”.

L’ambasciatore, che ha studiato a Roma prima Filosofia e Teologia e poi Scienze della comunicazione, è convinto dell’importanza della “diplomazia culturale perché contribuisce in modo sostanziale ad aumentare la fiducia e ne abbiamo bisogno. Non possiamo vivere questa stagione con sfiducia anzi dobbiamo avvicinarci e creare quella comunità di cui l’Europa ha bisogno, l’Europa non è un problema ma è la soluzione”.

“La Romania quest’anno celebra 100 anni dall’entrata nella Prima Guerra Mondiale e in questo periodo di riflessione bisogna capire cosa vogliamo: quale è l’alternativa a questo progetto politico e umano che è l’Unione europea? Credo che sia più importante creare sinergie, puntare su quello che ci unisce, avere una volontà politica comune, portare avanti questo progetto che è riuscito a darci più di 60 anni di pace, dando ai cittadini europei la possibilità di conoscersi in base al principio della mobilità, di trovare nuove opportunità nell’ambito del lavoro e della ricerca. Bisogna avere un discorso costruttivo, sia a livello politico sia diplomatico ma soprattutto a livello umano, perché quello che tessiamo, avremo”.

Per questo “quest’anno ho voluto organizzare un evento particolare” per la Festa nazionale, “un concerto sinfonico all’Auditorium Parco della musica per dare un segnale per il mio mandato, illustrare quali sono i miei obiettivi e quanto rappresenta l’Italia per quello che voglio fare. E’ un regalo all’Italia è un segnale politico-diplomatico che voglio sia inteso come tale dai miei amici italiani”.

Fonte: http://www.askanews.it/

1 Dicembre 2016: Festa nazionale di Romania a Roma.

1 Dicembre 2016: Festa nazionale di Romania a Roma (Foto: Gianni Huci)

TEATRO INDIA PRESENTA ELISABETTA DI WIED. SOTTO FALSO NOME


Roma – Sabato 3 dicembre, ore 18.00 e domenica 4 dicembre, ore 21.00, al Teatro India, la prima nazionale dello spettacolo “Sotto falso nome”, tradotto in italiano da Tatiana Ciobanu. Elisabetta di Wied (Germania 1843 – Romania 1916),  fu principessa di Romania e scrittrice sotto lo pseudonimo di Carmen Sylva.edw

Note di regia

Perché nel 2016 occuparsi di una regina?

Il DNA partecipa alla costruzione del carattere e della personalità di ognuno/a tale che Lui/lei diviene sensibile a mutamenti legati all’ambiente anche sociale, e costruisce eredità dell’individuo unico e inimitabile quale fu Elisabetta de Wied. Intelligente, sensibile, ribelle, volitiva, tentò di muoversi nella rigida struttura aristocratica con tutta la libertà che le fu possibile, come se ognuno di noi potesse dire in ogni situazione “io sono questo, questa”. Non aggiungete altro.

Nel testo ho immaginato che attraversasse epoche e giungesse fino a noi moderna com’era, anzi vicina alla gioventù e, forse, più capace di giocare con ironia, sorridendo alla vita pur nel dolore. Attraverso due frasi che ho scritto su di lei, tento di indirizzare lo sguardo del lettore/spettatore da quel ieri (moti del quarantotto) all’oggi vertiginoso: “ …l’annuncio dell’era che cambiava mi poneva nuove domande sull’umanità, Elena, la Romania, la Germania e l’assetto geo-politico dell’Europa … “ “ … ero come la folata che arriva improvvisa e ti lascia, non più com’eri. lo ero la gioventù …“. Elisabetta scriveva romanzi anche a due mani, poesie, aforismi… sotto lo pseudonimo di Carmen Sylva, mentre manteneva il suo nome per le traduzioni. Poliglotta, attenta al prossimo e alle diversità, ho immaginato che il suo desiderio di essere amata dai romeni e il ruolo di cui era investita, la portarono a privilegiare il romeno anche come lingua madre e creativa. Ironicamente in polemica con le femministe del tempo, si concesse però una fuga da Carol non condividendone alcune scelte, e venne in Italia. Viaggio di cui non vi è fin qui traccia e che, come autrice, ho collocato tra il Nord e il Sud d’Italia, tra città come Venezia e paesini come Ronciglione o Vieste. Il poliglottismo della scrittrice regina viene utilizzato in scena qui e lì a dirci che le lingue con cui dobbiamo convivere e che ci influenzano sono tante e non più pure. In anticipo sui tempi lei capì che dalla crisi della monarchia sarebbe nato un nuovo assetto politico-sociale che avrebbe attinto ai nascenti valori socialisti (1867: pubblicazione de Il Capitale). Sulla vita di Wied (nel 2012), tedesca e sposata a Carol I Hohenzollern-Sigmaringen, trovai articoli di stampa internazionale e chiesi alla poeta moldava Tatiana Ciobanu di aiutarmi nel reperimento di testi della Sylva che Ciobanu mi tradusse simultaneamente. Nel prendere appunti mi sono formata l’idea che, del personaggio, offro nello spettacolo. La regia intreccia da sempre classico e contemporaneo, qui canto-vocalizzi (come sua voce interiore che copre circa due secoli) e movimenti tali da giungere ai giorni nostri (o raggiungerci) con provocazione.
Maria Inversi

 

Prima nazionale

Testo allestimento luci e regia
Maria Inversi

con Valeria Mafera
danzatrice attrice
Virginia Guidi
voce e chitarra
Maria Antonietta Trincucci
assistente alla regia

musiche
Bovio | Brahms| Holiday | Guck | Lauzi | Mozart | Rossini | Schubert | Schumann | Trenet

foto Carlo Christian Spano

ufficio stampa Renata Savo T. 3201915523 rensavo@gmail.com
info Tatiana Ciobanu T. 320213685 | Alfabeti Comuni T. 3389424143 info@alfabeticomuni.it | prenotazioni Teatro di Roma T. 06684000346 |

 

VALERIA MAFERA Diplomata alla “Silvio D’Amico”, successivamente ha frequentato vari seminari di interpretazione (Ivana Chubbuck e Nikolaj Karpo, Francesca De Sapio, Michele Monetta). Studia danza classica per poi specializzarsi nei linguaggi del contemporaneo a N ew York e in Italia con Giorgio Rossi (“Sosta Palmizi”), Sasha Ramos e altri. A teatro è diretta in ruoli primari e non (tra gli altri) da: Mauro Avogadro, Simone Carella, Armando Pugliese, Matteo Garrone, Marco Lucchesi, Renato Giordano, Vanessa Gasbarri e molti altri. Al Cinema e Tv: Togliani, Fineschi, Clemente, Ciccone, Canitano, Ponticelli, Elia e altri. E’ stata scelta per alcune campagne pubblicitarie, tra cui: Regione Lazio e Banca di Roma. Svolge volontariato per la Croce Rossa Italiana.

VIRGINIA GUIDI Diplomata in Canto Lirico, Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio S. Cecilia e con lode in una tesi sperimentale in musica elettroacustica; ha maturato studie esperienza nella musica contemporanea e sperimentale. Ha collaborato con: ETI e Accademia Nazionale d’Arte Drammatica S.D’Amico. Si è esibita in Italia e all’estero: Washington, Pechino,New York e inoltre a Roma: Camera dei Deputati, Accademia Filarmonica Romana, Auditorium Parco della Musica, Tecnopolo, GNAM, Macro e MAXXI; Napoli – Arena Flegrea; Catania – Teatro Metropolitan. Ha partecipato a spettacoli musicali su reti televisive nazionali e private e anche in diretta radio. Presente in molti festival tra cui: EMUfest, ArteScienza, Biennale Arte di Venezia 2015. Dal 2013 è direttrice artistica del Festival di Musica Classica Note tra i Calanchi di Bagnoregio (VT).

Fonte: http://www.teatrodiroma.net/doc/4706/elisabetta-di-wied-sotto-falso-nome/

Teatro India

Lungotevere Vittorio Gassman (già lungotevere dei Papareschi)
00146 – Roma
Tel. 06 87752210

Visualizza la mappa

Ingresso di servizio per gli artisti e i disabili: via Luigi Pierantoni, 6

Poco distante dal Teatro è situata la fermata di autobus delle linee
170 (transita per la Stazione Metro B Marconi e fa capolinea alla piazza Venezia)
766 (transita per la Stazione Metro B Basilica San Paolo e fa capolinea alla Stazione di Trastevere)
780 (raggiunge piazza Venezia passando per Viale Trastevere)
781 (arriva dal quartiere Magliana e raggiunge piazza Venezia percorrendo la stessa tratta del 170 da viale Marconi).

Concerto di beneficenza: «Notevolmente per il Sisma»


Roma, Sabato 3 Dicembre 2016 ore 20.30 presso la Parrocchia Gran Madre di Dio – Via Cassia 1 (Foro Italico), il Gran Priorato di Roma dell’Ordine di Malta presenta: il concerto di beneficenza per le vittime del terremoto «Notevolmente per il Sisma». Segue rinfresco.

Come raggiungerci:

  • Percorrendo il GRA: uscita Tor di Quinto – Saxa Rubra – Stadio Olimpico.
  • Percorrendo la Tangenziale Est: uscita Viale Tor di Quinto, svoltare a sinistra, sempre dritti verso Piazzale Ponte Milvio, infine svoltare a destra.
  • Dalla Stazione Termini: cfr. indicazioni MSN-Itinerari o simili
  • Dalla Basilica di S.Pietro: dirigersi verso Borgo S. Angelo – Viale delle Milizie – Viale Angelico – Lungotevere Maresciallo Diaz – Piazzale di Ponte Milvio – svoltare a destra su via Cassia.

notevolmente-sisma
– Presenta:
Anthony Peth

– Direttore:
M. Marco Schunnach

– Coro:
Notevolmente

– Programma:
Josu Elberdin (1976): Exultate justi
Johann Sebastian Bach (1685-1750): Aria sulla IV corda
Marco Schunnach (1976): Ave Maria
Urmas Sisask (1960): Seisab Valurikas Ema
Jaakko Mäntyjärvi (1963): Lullaby
Ola Gjeilo (1978): Northern lights
Marco Schunnach (1976): Let there be Light
Tradiz. natalizio inglese: God rest ye merry, gentlemen
Peter Wilhousky (1902-1978): Carol of the bells
Franz Gruber (1787-1863): Silent night
Hugh Martin (1914-2011): Have yourself a merry little Christmas
Irving Berlin (1888-1989): White Christmas
Haven Gillespie (1888-1975)/J. Fred Coots (1897-1985): Santa Claus is coming to town
George Michael (1963): Last Christmas
John Lennon (1940-1980): Happy Xmas (War is over).

notevolmente

A seguire rinfresco.

Per l’ingresso è prevista una donazione minima di: 15 euro
10 euro (over 65 e under 18)
Al seguente IBAN:
IT48K0335901600100000118944

Intestazione del conto corrente:
Gran Priorato di Roma del S.M.O.M.
Banca Prossima

Causale: CONCERTO

– Info & Prenotazioni:
+39 346 357 82 62
notevolmenteperilsisma@gmail.com
www.facebook.com/events/202907626832125/

Scarica la locandina dell’evento

CONCERTO INEDITO: ARMONIE DI NATALE CON ARPEGGIO&ROUA


Venerdì, 2 dicembre 2016, ore 19:30, presso l’Accademia di Romania in Roma. Ingresso libero con rinfresco.

a-rRoma, 24 novembre 2016  – Il corale romeno  “ARPEGGIO & ROUA” è un gruppo unico in Italia. Fondato  da Simona, Bianca, Lăcrămioara, Vali, Adrian e Gelu, si propone in formula mista da oltre un anno.

“ARPEGGIO & ROUA”  ha fatto breccia nel pubblico italiano e romeno, collezionando importanti collaborazioni con enti e istituzioni varie; si è esibito con repertori diversi all’Accademia di Romania in Roma, a Milano per Expo2015, oltre a numerosi festival internazionali in Italia e Romania.

Arpeggio&Roua

Arpeggio&Roua

Il 2 dicembre 2016, alle ore 19:30, “Arpeggio & Roua” presenterà il suo primo album nell’ambito del concerto-evento “Armonie di Natale“, organizzato in collaborazione con l’Accademia di Romania e l’Istituto Culturale Rumeno.

L’evento concertistico avrà luogo presso l’Accademia di Romania in Roma, Piazza José de San Martin, 1 (Valle Giulia.

Programma:
– Intro
– Canti di Natale corali romeni antichi e moderni
– Daniela Ispas e Costel Mihalache
– Canti di Natale corali internazionali
– Duo “Two of us”

È previsto un rinfresco per gustare i tipici “covrigi” e “cozonac”, come da tradizione.

INGRESSO GRATUITO

Come arrivare:
– tram 19 (fermata Galleria Arte Moderna)
– tram 3 (fermata Valle Giulia – capolinea)
– autobus 61 (fermata Del Fiocco-Valle Giulia)

a-r

Gala Studenţilor Români din Străinătate 2017, ediţia a VIII-a


Ediția din 2017 a competiției vizează rezultatele obținute de studenții români în anul universitar 2015-2016. Evenimentul va avea loc joi, 5 ianuarie 2017, în București. Înscrierile sunt gratuite şi se realizează exclusiv online până pe 1 decembrie 2016. italia-lsrs

Liga Studenților Români din Străinătate a dat startul Concursului „Premiile LSRS pentru Excelență Academică în Străinătate”, care va găzdui decernarea Premiilor LSRS pentru Excelență Academică în Străinătate pentru anul academic 2015-2016.


Cea de-a opta ediție a Galei LSRS va fi un important prilej aniversar, marcând 8 ani de existență a Ligii Studenților Români din Străinătate: 8 ani sub semnul voluntariatului, 8 ani de proiecte și realizări cu și pentru studenții români din afara granițelor.


– Înscrie-te în competiție gratuit, online aici, până la data de 1 Decembrie: http://bit.ly/galalsrs2017concurs

– Recomandă persoane pentru Concurs: http://bit.ly/galalsrs2017recomandari
– Fii alături de noi în seara Galei din 5 ianuarie 2017 și rezervă-ți un loc prin completarea formularului de înscriere:
http://bit.ly/GalaLSRS2017inscriere


Te aşteptăm! Împreună, recunoaştem excelenţa!

Echipa Filiala LSRS Italia

Echipa Filiala LSRS Italia

Sunt binevenite candidaturi din toate domeniile de studiu — de la științele exacte la științele umaniste și arte.

Câştigătorii vor fi selectaţi de un juriu alcătuit din personalități ale societăţii româneşti din mediul academic și profesional, iar premiile vor fi decernate în cadrul Galei Studenților Români din Străinătate, care va avea loc pe 5 ianuarie 2017, la Bucureşti.

Categoriile de premii sunt:

  • Studentul Român al Anului din America de Nord*
  • Studentul Român al Anului din Europa**
    • Nivel universitar (licență și masterat)
    • Nivel post-universitar (doctorat și post-doctorat)
  • Studentul Român al Anului de pe alte Continente (America de Sud, Asia, Africa, Australia)
  • Studentul Român ERASMUS al Anului
  • Studentul Anului în România
  • Premiul Special în Arte
  • Marele Premiu: Studentul Român al Anului din Străinătate***

Call for Applications Premiile LSRS 2017

Criterii de Jurizare Premiile LSRS 2017

Formular ERASMUS Premiile LSRS 2017

Regulament de participare Premiile LSRS 2017

Important. Dacă vreți să recomandați un student pentru înscrierea în competiție la una dintre categoriile de mai sus, vă rugăm să completați următorul formular: Formular Recomandare Candidați.

*Pentru Studentul Român al Anului din Europa se vor acorda câte două premii, corespunzând nivelurilor: universitar (licență, masterat) și post-universitar (doctorat, post-doctorat).

**Pentru Studentul Român al Anului din America de Nord se vor acorda distincții (premii și/sau mențiuni) atât pentru nivelul universitar (licență, masterat) cât și post-universitar (doctorat, post-doctorat).

***Toate candidaturile acceptate pentru categoriile de premii Studentul Român al Anului din America de Nord, Studentul Român al Anului din Europa, Studentul Anului de pe Alte Continente, Studentul Român ERASMUS al Anului și Premiul Special în Arte intră automat și în întrecerea pentru Marele Premiu: Studentul Român al Anului din Străinătate!

logo-gala-lsrs-2017

Formular de înscriere – Premiile LSRS pentru Excelenţă Academică în Străinătate

Master in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa


Fino a sabato 10 dicembre 2016 sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del Master Universitario di I Livello in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa – Sostenibilità e Innovazione Socialelogoscienzesociali

Giovedì 10 novembre si è tenuta la giornata di Open Day in cui è stata presentata l’offerta formativa. Sono intervenuti:

  • Helen Alford (Direttore del Master): Presentazione del progetto formativo
  • Antonio Fraccaroli (Fondo Banche Assicurazioni): Reimmaginare il lavoro: Industria 4.0
  • Alessia Sabbatino (Global Compact Network Italia): I Sustainable Development Goals e la strategia aziendale
  • Giulia Genuardi (ENEL): La nuova direttiva UE 95/2014 e la rendicontazione di sostenibilità
  • Marina Russo (FASS): Il Master visto da vicino: i dati delle passate edizioni e note operative.

Le presentazioni del 10 novembre sono qui allegate.

Per maggiori informazioni, per scaricare i depliant informativi e la domanda di partecipazione alla selezione, visitate la pagina del Master; scrivete a: master@pust.it.

locandina-nuova

Presentazione

Il Master in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa, Innovazione sociale e Sostenibilità ha l’obiettivo di formare manager ed esperti in grado di creare innovazione e valore, orientando e guidando le scelte e le azioni di Istituzioni pubbliche e private, e di trasformarne i processi secondo principi di sostenibilità e di responsabilità, per lo sviluppo del bene comune.

Grazie alla collaborazione con università, imprese e reti sociali, questo programma contribuisce alla formazione di figure professionali altamente specializzate in materia di sostenibilità ambientale economica e sociale, finanza etica, gestione e sviluppo delle risorse umane, marketing responsabile e comunicazione sociale, rendicontazione di sostenibilità alla luce della Direttiva EU 95/214.

Istituito fin dal 2003 dalla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum in collaborazione con la LUMSA, il Master ha visto in questi anni la partecipazione di oltre 200 studenti, per metà neolaureati e per metà provenienti dal mondo del lavoro (liberi professionisti e impiegati).

Il Master si articola in undici moduli didattici (lezioni frontali, laboratori, workshop) che compongono il programma integrato e multidisciplinare, con 300 ore di aula in modalità weekend di lezioni tenute da docenti universitari ed esponenti di Imprese ed Istituzioni, cui si affiancano attività individuali e di gruppo (sviluppo di progetti, partecipazione a convegni ed eventi), per una formazione che coniuga i principi etici con le logiche dell’impresa.

Per maggiori informazioni:

Scaricate le presentazioni dell’Open Day del 10 novembre 2016;

visitate la pagina degli approfondimenti;

scrivete a: master@pust.it

Allegati:
Scarica questo file (ANGELICUM domanda  iscrizione alla selezione1.pdf)Domanda di pre-iscrizione [Domanda di selezione – XIII edizione 2017] 294 kB
Scarica questo file (Brochure Master RSI2017.pdf)Brochure Master RSI2017.pdf [Brochure Master RSI – XIII edizione 2017] 1019 kB
Scarica questo file (Flyer Master RSI2017 EN.pdf)Flyer Master RSI2017 EN.pdf [Flyer Master RSI – XIII edizione 2017 – inglese] 554 kB
Scarica questo file (Flyer Master RSI2017 IT.pdf)Flyer Master RSI2017 IT.pdf [Flyer Master RSI – XIII edizione 2017 – italiano] 490 kB
Scarica questo file (Presentazione breve.pdf)Presentazione breve.pdf [Presentazione Master RSI – XIII edizione 2017] 300 kB
porta-santa-chiusura

Giubileo dell’Associazione IRFI onlus e chiusura della Porta Santa di San Pietro


Roma, Città del Vaticano – Il 20 novembre si chiude il Giubileo Straordinario della Misericordia: Papa Francesco chiuderà la Porta Santa nella Basilica di San Pietro. Decennale della fondazione di IRFI onlus.

porta-santa-chiusuraPer celebrare il X anniversario della sua fondazione, l’Associazione “Italia Romania Futuro Insieme”, invita: membri, benefattori,  assistiti e fruitori, amici e collaboratori della IRFI onlus, a prendere parte, con Sua Santità Papa Francesco, alla celebrazione di chiusura della Porta Santa a San Pietro e conclusione del Giubileo della Misericordia, che avrà luogo nella Basilica di San Pietro, domenica, 20 novembre 2016, alle ore 10:00, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo.

Il 20 novembre, il Giubileo Straordinario chiuderà solo relativamente all’evento storico dell’Anno Santo, perché la Misericordia va oltre ogni confine, come ci insegna Papa Francesco.

Per ritirare i pass di ingresso, si prega di contattare il cell. 3201161307.

L’appuntamento è fissato alle ore 8:30, ai limiti della piazza San Pietro. Il  nostro gruppo viene distinto da bandiere e bandierine di Romania e Italia. irfi4

2006 – 2016: Associazione “Italia Romania Futuro Insieme”, decennale della fondazione 

Nata a Roma il 3 novembre 2006, quale risultato di un continuo e costante impegno umanitario, sociale, culturale, religioso nel segno dell’ecumenismo, dialogo e solidarietà, della formazione, educazione e ricreazione, nell’ambito della comunità romano-cattolica romena a Roma; l’Associazione IRFI onlus annovera tra i suoi membri giovani, donne e uomini romeni e italiani, ma anche di altre nazionalità.

Numerose sono le attività di volontariato e le iniziative educative, socio-culturali, di orientamento, di assistenza e supporto in favore delle persone bisognose, famiglie, ragazze madri, giovani e bambini, realizzate dall’associazione, in collaborazione con enti, istituzioni, strutture pubbliche e private, associazioni italiane e romene.

Al fine di accantonare pregiudizi e stereotipi, l’impegno della IRFI è stato e continua ad essere quello di promuovere la dignità umana in ogni persona, un’immagine positiva del fenomeno migratorio, dell’idea di una comune Patria Europea e rinforzare la comunicazione fra le comunità locali ed i cittadini comunitari e immigrati. Rivolgere quindi l’attenzione verso chi quotidianamente o saltuariamente si confronta con la realtà delle comunità romene, per favorire uno stile o atteggiamento interculturale come la disponibilità al dialogo, al rispetto reciproco, al bene comune e al cambiamento delle proprie mappe valoriali in una logica di solidarietà, di co-crescita.

Simona Cecilia Crociani Baglioni 

https://futuroinsieme.wordpress.com/

Opere di misericordia corporali

opere-misericordia

1) Dare da mangiare agli affamati e 2) dare da bere agli assetati

Queste due prime opere di misericordia corporale sono complementari e si riferiscono all’aiuto che dobbiamo dare in cibo e altri beni a chi più ne ha bisogno, a coloro che non hanno l’indispensabile per poter mangiare ogni giorno.

Gesù, come dice il vangelo di san Luca, raccomanda: «Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto» (Lc 3, 11).

3) Ospitare i pellegrini

Anticamente, dare ospitalità ai viaggiatori era una questione di vita o di morte, dati i disagi e i rischi dei viaggi. Oggi non è più così. Ma potrebbe comunque accaderci di ricevere qualcuno in casa nostra, non per semplice ospitalità verso un amico o un familiare, ma per un vero caso di necessità.

4) Vestire gli ignudi

Quest’opera di misericordia tende a venire incontro a una necessità fondamentale: il vestito. Spesso ci viene richiesta la raccolta di indumenti che si fa nelle parrocchie o in altri centri di assistenza. Nel momento di donare i nostri indumenti, è bene pensare che possiamo dare cose per noi superflue o che non ci servono più, ma anche qualcosa che ci è ancora utile.

Nella lettera di Giacomo veniamo incoraggiati a essere generosi: «Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: “Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi”, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova?» (Gc 2, 15-16).

5) Visitare gli infermi

Si tratta di una vera assistenza ai malati e agli anziani, sia in ciò che riguarda l’aspetto fisico, sia facendo loro compagnia per un po’ di tempo.

L’esempio migliore della Sacra Scrittura è quello della parabola del buon samaritano, che si prese cura del ferito e, non potendo continuare a occuparsene direttamente, lo affidò alle cure di un altro, pagando di tasca propria (cfr. Lc 10, 30-37).

6) Visitare i carcerati

Consiste nel far visita ai carcerati, dando loro non soltanto un aiuto materiale ma un’assistenza spirituale, perché possano migliorare come persone e correggersi, magari imparando a svolgere un lavoro che possa essere loro di aiuto quando sarà terminato il periodo di detenzione…

Invita anche ad adoperarsi per liberare gli innocenti e chi è stato sequestrato. Anticamente i cristiani pagavano per liberare gli schiavi o si offrivano in cambio di prigionieri innocenti.

7) Seppellire i morti

Cristo non aveva un luogo dove posare il capo. Un amico, Giuseppe d’Arimatea, gli cedette la propria tomba. Non soltanto, ma ebbe il coraggio di presentarsi a Pilato e di chiedergli il corpo di Gesù. Partecipò anche Nicodemo, che aiutò a seppellirlo (Gv 19, 38-42).

Seppellire i morti sembra un ordine superfluo, perché, di fatto, tutti vengono seppelliti. Però, per esempio, in tempo di guerra può essere una necessità pressante. Perché è importante dare una degna sepoltura al corpo umano? Perché il corpo umano è stato dimora dello Spirito Santo. Siamo “tempio dello Spirito Santo” (1 Cor 6, 19).

Fonte: Cosa sono le opere di misericordia?

porta-santa-chiusura