Sr. Helen Alford, OP, presenta le nuove borse di studio disponibili all’Angelicum


Borse di studio 2021 / 22.

Laurea triennale in Scienze Sociali
Corso Professionale annuale in Management del Terzo Settore per cittadini stranieri residenti in Italia
nuove generazioni (cittadini italiani)
giovani ed adulti.

Candidature entro il 9 Luglio 2021.

Sr. Helen Alford, OP, Vice Rettore dell’Angelicum, membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, presenta le nuove borse di studio disponibili all’Angelicum nell’anno accademico 2021-22./

Video in inglese; https://youtu.be/vO6dCPgEbhQ

Anteprima(si apre in una nuova scheda)

Obiettivo: rafforzamento delle capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli Italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori.
La borsa di studio comprende:

  • iscrizione al corso di Laurea triennale in Scienze Sociali o al Corso annuale in Management del Terzo Settore
  • partecipazione a ricerche di Facoltà
  • orientamento al lavoro, tirocini formativi e attività sociali
  • collaborazione con un’ampia rete di soggetti del territorio

Requisiti:

  • Essere cittadini stranieri residenti in Italia o italiani con background migratorio (nuove generazioni)
  • Titolo di studio valido per l’accesso al livello accademico richiesto, inclusa la possibilità di riconoscimento dei  titoli  conseguiti  in paesi  diversi, e valutazione della compatibilità di esami sostenuti con il percorso formativo richiesto. Non è necessario produrre la traduzione dei titoli esteri.

Per presentare una candidatura:

  • inviare email a fass@pust.it entro il 9 Luglio 2021 con i documenti seguenti:
  • Lettera di motivazione personale
  • CV, completo di dati anagrafici (data e luogo di nascita, CF, residenza) e di contatto (email, telefono). Se  si  desidera  una  valutazione  di  precedenti  corsi/titoli  universitari  e/o professionali, produrre anche copia dei titoli, con trascrizione dei corsi sostenuti.
  • ISEE
  • Lettera di presentazione di una associazione/comunità di migranti o che opera per l’inclusione sociale dei migranti

I colloqui si terranno nei giorni 7-8-9 Settembre. La graduatoria definitiva sarà diffusa entro il 10 Settembre. Le iscrizioni dovranno avvenire entro il 23 Settembre. Le lezioni inizieranno ad Ottobre 2020.
Per ulteriori informazioni consultare il bando STRONG o contattare la segreteria della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum: email fass@pust.it, telefono 06.6702.402.

În română:

Programul STRONG. Oportunitate de studiu pentru românii din Roma cu bursă pentru licență și masterat

Astăzi începe „Maraton de poveste” (video)


Vă invităm să ne urmăriți pe canalul youtube și pe pagina facekook, în fiecare Marți.

Asociația IRFI – Italia Romania Futuro Insieme (un Viitor Împreună), prin intermediul proiectului Bibliotecă românească în Italia / Biblioteca romena in Italia, a dat start astăzi ediției „Maraton de poveste 2021 – 2022”. Cu ocazia împlinirii a 15 ani de activitate (2006-2021), vom intra în dialog cu voluntarii, simpatizanții și prietenii noștri pe platforma zoom, în fiecare zi de marți a săptămânii, pentru a ne cunoaște mai bine în perspectiva construirii unui viitor împreună, români și italieni, în Uniunea europeană. Vă așteptăm alături de noi! Pentru a participa la „Maraton de poveste”, trimite un mesaj pe e-mail: irfionlus@yahoo.it

IRFI – ITALIA ROMANIA FUTURO INSIEME ALLA MARCIA PER LA VITA 2021


«Un’Italia senza figli è un’Italia che non crede e non progetta. È un’Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire», aveva dichiarato il Presidente del Consiglio Mario Draghi durante il meeting nazionale degli Stati generali della natalità #SdN, tenutosi il 14 maggio scorso.

C’è qualcosa che non va in Italia. Anche gli immigrati, i romeni in primis, che vivono e lavorano regolarmente nel bel Paese, non solo le coppie italiane, generano non più di due figli. In rari casi, tre figli. Sono state disattese le parole di San Giovanni Paolo II: “Non fatevi rubare la speranza!”. Sembra che i giovani oggi abbiano smesso di credere in sé stessi, non hanno speranze per il futuro e di conseguenza non fanno più progetti a lungo termine.

Per nove anni, i membri e volontari della nostra associazione IRFI hanno aderito e partecipato alla Marcia romana per la Vita, guidata da Virginia Coda Nunziante. Partecipazione volta a testimoniare il sostegno alla manifestazione internazionale. Nel X anniversario, la Marcia per la Vita 2021 si è svolta in forma statica, ai Fori Imperiali, vicino alla Colonna di Traiano, considerata il documento di identità della nazione daco-romana nella capitale dell’Impero, poiché vi sono scolpite nel marmo travertino le radici del popolo romeno a Roma.


A cura di Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaș, Roma, 22 Maggio 2021

Marcia per la Vita 2021 – Ph. Associazione IRFI – Italia Romania Futuro Insieme. Fernando e Simona Cecilia Crociani Baglioni insieme a Virginia Coda Nunziante e una famiglia con tre bambini piccoli.
Marcia per la Vita 2021, insieme ai sacerdoti, seminaristi, religiosi e religiose.
Marcia per la Vita 2021 ai Fori Imperiale. Nella foto: Prof. Roberto De Mattei, Presidente della Fondazione Lepanto e Prof. Fernando Crociani Baglioni, Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX
Marcia per la Vita 2021 insieme a Marcela Ciobanu, Angela Martinca, Fernando e Simona Cecilia Crociani Baglioni.
https://marciaperlavita.it/

IRFI – ITALIA ROMANIA FUTURO INSIEME ALLA MARCIA PER LA VITA:

Marcia per la Vita 2012. 13 maggio:”Diciamo Sì alla Vita!” Asociația “Italia-Romania Futuro Insieme” participă și susține “Marcia Nazionale per la Vita“, ediția a II-a. Noi “Spunem DA Vieţii!”

MARCIA PER LA VITA 2012: La Marcia romana per la Vita del 13 maggio 2012 non è stata neppure nazionale, bensì internazionale, mondiale. Innumerevoli le rappresentanze di movimenti per la Vita americani, brasiliani, tibetani, nigeriani, ed in Europa di ogni nazione dalla Spagna alla Romania, alla Polonia, alla Francia, alla Germania, Belgio, Ungheria, Italia da ogni regione, per gridare forte e fermo il nostro “Sì” alla Vita, il nostro consenso totale al principio fondamentale non solo della nostra fede cristiana, ma della nostra civiltà.

VIOREL BOLDIS, POETA ROMENO, DEDICA “IL TEMPO / TIMPUL” ALLA MARCIA PER LA VITA

Roma, Românii din Italia invitaţi la a 3-a Ediţie a Marșului pentru Viață 2013

Marcia per la Vita 2013 – Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia (FARI) e “Italia Romania Futuro Insieme” hanno aderito e partecipato alla 3′ Marcia Nazionale per la Vita.


Duminică, 12 mai 2013. ITALIA & ROMANIA , IMPREUNĂ LA MARŞUL PENTRU VIAŢĂ. La Roma s-a organizat anul trecut 2012 pe 13 mai a II-a ediție a „Marşului pentru Viaţă”. Reprezentatul Asociației IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, doamna Dr. Simona Cecilia Farcaş, luând cuvântul, alături de ceilalţi reprezentanţi ai delegaţiilor străine, a spus: “Toți cei care participăm la „Marşul pentru Viaţă” dorim să afirmăm că viaţa este un dar de la Dumnezeu, indisponibil, adică, care nu poate fi folosit după voie, şi că nu rămânem indiferenţi in faţa ”genocidului avortului, care durează de 55 de ani şi a înregistrat OFICIAL mai mult de 22.000.000 de victime in România“.

Roma, 4 maggio 2014 – Italia-Romania insieme alla Marcia per la Vita 2014

Roma, 40 mila in Marcia per la Vita 2015. L’Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” e “Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia“: “La “Marcia per la Vita” conferma il principio per il quale la vita, come diritto primario, precede ogni altro diritto, e la soppressione dei nascituri costituisce in ogni caso omicidio e non diritto.“

Marcia per la Vita 2016 / invito

20 maggio 2017. IRFI – “Italia Romania Futuro Insieme” alla VII Marcia nazionale per la Vita .

Marcia per la Vita 2018 – Roma: Anche quest’anno l’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” aderisce ed invita tutti alla Marcia per la Vita, il 19 maggio alle ore 15:00.

Marcia per la vita 2019 – Come ogni anno, i membri della nostra IRFI Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” hanno partecipato alla IX edizione della Marcia per la Vita, per affermare con forza i principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Abbiamo incontrato numerose altre associazioni italiane e romene di Roma, studenti universitari, sacerdoti, consacrati e laici, con cui abbiamo percorso insieme la Marcia per la Vita, nel tragitto da Piazza Esedra a Piazza Venezia.

ROMA, 22 MAGGIO 2021, IN MARCIA PER LA VITA – L’Associazione IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, come ogni anno, aderisce e partecipa alla MARCIA PER LA VITA.

ROMA, 22 MAGGIO 2021, IN MARCIA PER LA VITA


L’Associazione IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, come ogni anno, aderisce e partecipa alla MARCIA PER LA VITA 2021.

L’edizione del 2021 della Marcia per la Vita si terrà il 22 maggio con una manifestazione a Via dei Fori Imperiali dalle ore 11:00.

“Il Tempo è di Dio e Dio vive in noi!” (Simona C. Farcas)

SIAMO AUTORIZZATI A PARTECIPARE A MANIFESTAZIONI NAZIONALI

Il Viminale, in una circolare del 6 marzo 2021 assicura che, muniti di autocertificazione, i cittadini possono tranquillamente spostarsi tra regioni, anche in zona arancione o rossa, quando la ragione è per la partecipazione ad una manifestazione nazionale. La Marcia per la Vita lo è a tutti gli effetti!

Leggi la circolare del Ministero dell’Interno

https://marciaperlavita.it/
L’Associazione IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, partecipa alla Marcia per la Vita!

PROGRAMMA DELLA MARCIA PER LA VITA 2021

Venerdì 21 MAGGIO 2021
Ore 19:00-20:30 | Adorazione Eucaristica
Parrocchia di San Giovanni dei Fiorentini (Roma)

Sabato 22 MAGGIO 2021
Ore 11:00 | Manifestazione a Via dei Fori Imperiali (Roma)

I cartelli con gli slogan saranno esclusivamente distribuiti da personale della Marcia. Sarà consentito portare solo striscioni associativi.

Nel 2020, l’annuale marcia per la vita di Roma si spostò sulla Rete per via delle misure anti Covid-19. Al centro del dibattito pubblico è da sempre il dramma dell’aborto e la tutela dei bambini ancora non nati e delle loro madri. All’origine della fondazione della nostra Associazione IRFI onlus, tra le altre, vi è proprio un’iniziativa concreta di accoglienza e tutela di una ragazza minorenne la quale, rimasta incinta, fu cacciata di casa dai familiari che la ospitavano di fronte al suo NO all’aborto del bambino.

IRFI – ITALIA ROMANIA FUTURO INSIEME ALLA MARCIA PER LA VITA:

Marcia per la Vita 2012. 13 maggio:”Diciamo Sì alla Vita!” Asociația “Italia-Romania Futuro Insieme” participă și susține “Marcia Nazionale per la Vita“, ediția a II-a. Noi “Spunem DA Vieţii!”

MARCIA PER LA VITA 2012: La Marcia romana per la Vita del 13 maggio 2012 non è stata neppure nazionale, bensì internazionale, mondiale. Innumerevoli le rappresentanze di movimenti per la Vita americani, brasiliani, tibetani, nigeriani, ed in Europa di ogni nazione dalla Spagna alla Romania, alla Polonia, alla Francia, alla Germania, Belgio, Ungheria, Italia da ogni regione, per gridare forte e fermo il nostro “Sì” alla Vita, il nostro consenso totale al principio fondamentale non solo della nostra fede cristiana, ma della nostra civiltà.

VIOREL BOLDIS, POETA ROMENO, DEDICA “IL TEMPO / TIMPUL” ALLA MARCIA PER LA VITA

Roma, Românii din Italia invitaţi la a 3-a Ediţie a Marșului pentru Viață 2013

Marcia per la Vita 2013 – Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia (FARI) e “Italia Romania Futuro Insieme” hanno aderito e partecipato alla 3′ Marcia Nazionale per la Vita.


Duminică, 12 mai 2013. ITALIA & ROMANIA , IMPREUNĂ LA MARŞUL PENTRU VIAŢĂ. La Roma s-a organizat anul trecut 2012 pe 13 mai a II-a ediție a „Marşului pentru Viaţă”. Reprezentatul Asociației IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, doamna Dr. Simona Cecilia Farcaş, luând cuvântul, alături de ceilalţi reprezentanţi ai delegaţiilor străine, a spus: “Toți cei care participăm la „Marşul pentru Viaţă” dorim să afirmăm că viaţa este un dar de la Dumnezeu, indisponibil, adică, care nu poate fi folosit după voie, şi că nu rămânem indiferenţi in faţa ”genocidului avortului, care durează de 55 de ani şi a înregistrat OFICIAL mai mult de 22.000.000 de victime in România“.

Roma, 4 maggio 2014 – Italia-Romania insieme alla Marcia per la Vita 2014

Roma, 40 mila in Marcia per la Vita 2015. L’Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” e “Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia“: “La “Marcia per la Vita” conferma il principio per il quale la vita, come diritto primario, precede ogni altro diritto, e la soppressione dei nascituri costituisce in ogni caso omicidio e non diritto.“

Marcia per la Vita 2016 / invito

20 maggio 2017. IRFI – “Italia Romania Futuro Insieme” alla VII Marcia nazionale per la Vita .

Marcia per la Vita 2018 – Roma: Anche quest’anno l’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” aderisce ed invita tutti alla Marcia per la Vita, il 19 maggio alle ore 15:00.

Marcia per la vita 2019 – Come ogni anno, i membri della nostra IRFI Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” hanno partecipato alla IX edizione della Marcia per la Vita, per affermare con forza i principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Abbiamo incontrato numerose altre associazioni italiane e romene di Roma, studenti universitari, sacerdoti, consacrati e laici, con cui abbiamo percorso insieme la Marcia per la Vita, nel tragitto da Piazza Esedra a Piazza Venezia.

Apel la contribuții: „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie”


Mărțișorul e în UNESCO, dar pentru a-l valoriza, e nevoie de un efort extra care ține de pasiunea, angajamentul, creațiile și studiul permanent al fiecăruia dintre noi, tuturor celor care ne place frumosul. Asociația IRFI – Italia Romania Futuro Insieme se alătură Institutului de Cercetare al Universității din București, care a lansat apelul la contribuții privitoare la cercetarea și monitorizarea elementului de patrimoniu cultural imaterial intitulat: „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie”.

„Gala Mărțișorului 2021”

În perioada 1 – 8 Martie 2021, va avea loc în fiecare zi, la ora 17.30 (ora Italiei), pe pagina facebook a Asociaței IRFI – Italia Romania Futuro Insieme un seminar cu și despre mărțișoarele realizate de mici și mari, copii, mămici, tătici și bunici, din toate colțurile lumii. „Gala Mărțișorului 2021”, este un eveniment realizat de voluntari și iubitori de tradiție, în cadrul proiectului Bibliotecă românească în Italia / Biblioteca romena in Italia.

Apel la contribuții pentru un nou proiect cultural demarat de ICUB, „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie”

Universitatea din București, lansează prin ICUB, apelul la contribuții privitoare la cercetarea și monitorizarea elementului de patrimoniu cultural imaterial intitulat: „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie”. Acest element a fost înscris în anul 2017, printr-o candidatură multinațională, pe Lista Reprezentativă UNESCO a elementelor de patrimoniu cultural imaterial

Statele deponente ale dosarului de candidatură sunt: Bulgaria, Macedonia de Nord, Republica Moldova și România (inițiatorul dosarului).

Dosarul de candidatură cuprinde: i) formularul standard în care sunt prezentate informații reprezentative referitoare la practicile culturale asociate zilei de 1 Martie (element cunoscut, în special, sub denumirea de Mărțișor sau „cap de primăvară”) și la comunitățile practicante reprezentative; ii) acordul / consimțământul comunităților cu privire la includerea elementului în Lista Reprezentativăiii) un set de fotografii relevante și care atestă vitalitatea elementului; iv) informaţii privind includerea elementului „Practici culturale asociate zilei de 1 Martie” în inventarele naţionale v) un material video care demonstrează faptul că practicile asociate zilei de 1 Martie sunt actuale, de interes pentru comunitățile de pe teritoriul României, continuând să se transmită din generație în generație, fiind recunoscute ca valori și elemente de identitate pentru un un număr semnificativ de persoane, grupuri și comunități umane din țara noastră.

Inițiativa actuală a Universității din București se înscrie în demersul de continuare a proiectului Please touch the intangible cultural heritage, realizat în anul 2020 de către Universitatea din București, prin ICUB, în parteneriat cu Asociația Șezătoarea Urbană și finanțat de Administrația Fondului Cultural Național.

Având în vedere că este necesar un efort colaborativ și constant, invităm toți partenerii potențiali să realizeze (și) în acest an, în funcție de specificul și interesele profesionale ori comunitare directe, demersuri privitoare la cercetarea și / sau monitorizarea stării actuale a elementului (vitalitate, practicare / activități de creație, cunoștințe referitoare la element, transmitere intra- şi intergeneraţională, difuzare, vizibilitate, impact în comunitate etc.). Aceste demersuri îi vor viza deopotrivă, dincolo de contextul de realizare a obiectelor cunoscute drept mărțișoare, atât pe creatorii acestora, cât și pe cei pentru care sunt create aceste obiecte.

Având în vedere elementele de constanță, dar și transformările notabile, de la un an la altul, cu privire la practicile culturale asociate zilei de 1 Martie, considerăm necesară urmărirea fenomenului în fiecare an.

Prin prezentul apel, ne adresăm în mod direct:

  • institutelor de cercetare, muzeelor cu specific etnografic și nu numai, universităților de profil, centrelor culturale, școlilor și liceelor, ca și altor instituții cu rol cultural și educațional de la nivel local, județean, național;
  • specialiștilor în domeniile etnologice și domeniile conexe;
  • studenților / masteranzilor / doctoranzilor;
  • creatorilor de mărțișoare;
  • colecționarilor de obiecte de artă populară și în special de mărțișoare;
  • primăriilor, altor instituții cu rol important în comunitățile locale.

Invităm, așadar, toate entitățile și persoanele menționate să realizeze acțiuni specifice de cercetare și /  sau monitorizare, realizând și actualizând, în măsura posibilului, baze de date care să completeze arhivele sau fondurile existente la nivel local, județean, național, ori fondurile personale ale specialiştilor experimentați sau ale celor în formare.

Universitatea din București, prin ICUB, va constitui, începând cu anul acesta, o bază de date denumită Fondul de Patrimoniu Cultural Imaterial, în care să fie stocate date şi materiale privitoare la cercetările / activitățile de monitorizare a elementelor aflate în Lista Reprezentativă (fișe de creator, fişe de interlocutor, înregistrări video / sonore, fotografii, texte rezultate din cercetări de teren etc.).

În acest sens, în perioada următoare, Universitatea din București își propune să stabilească acorduri de parteneriat cu toate entitățile interesate, în scopul continuării acțiunilor de cercetare și monitorizare a elementelor aflate în Lista Reprezentativă, a creșterii interesului pentru protejarea, conservarea și transmiterea acestor elemente, ca și pentru protejarea purtătorilor, creatorilor și transmițătorilor din comunitățile locale, din mediile rural și urban.

În funcție de opțiunea entităților transmițătoare și pe baza acordurilor persoanelor vizate (din comunitate sau implicate în salvgardarea elementului), aceste date vor fi făcute publice sau vor putea fi accesibile în mod limitat.

Pentru activitățile de cercetare și monitorizare a practicilor culturale asociate zilei de 1 Martie, ce urmează a fi realizate anul acesta, ne puteți transmite date / puncte de vedere / comentarii / întrebări pe adresa: proiectcultural.pci@icub.unibuc.ro, specificând dacă doriți sau nu ca datele transmise să fie vizibile, integral sau parțial, pe canalele de comunicare și vizibilizare ale universității.

Dosarul de candidatură poate fi consultat în limbile engleză și franceză pe site-ul UNESCO aici.

Mai multe informații despre această inițiativă pot fi accesate aici. Persoanele interesate se pot familiariza cu activitățile derulate de ICUB, inclusiv cu cele care vizează acest program pe site-ul Institutului și pe site-ul proiectului Please touch the intangible cultural heritage.

Documentele specifice candidaturii au fost realizate și depuse la UNESCO în anul 2016 de către specialiști în domeniile: etnologie, folcloristică, etnografie, cu toții membri ai Comisiei Naționale pentru Salvgardarea Patrimoniului Cultural Național din subordinea Ministerului Culturii (coordonator dosar: acad. Sabina Ispas, Institutul de Etnografie şi Folclor „Constantin Brăiloiu”, Academia Română; persoană de contact pentru dosar: conf. univ. dr. Ioana-Ruxandra Fruntelatăcadru didactic în cadrul Departamentului de Studii Culturale al Facultății de Litere a UB, cercetător la Institutul de Etnografie și Folclor „Constantin Brăiloiu”, Academia Română.

Sursa: UNIBUC.RO

Dalle Matronalia ai Mărțișor. Webinar sabato, 27 febbraio 2021, ore 15

IRFI – Italia Romania Futuro Insieme

Bibliotecă românească în Italia / Biblioteca romena in Italia

Dalle Matronalia ai Mărțișor. Webinar sabato, 27 febbraio 2021, ore 15


MĂRȚIȘOR. I romeni di tutto il mondo celebrano il 1° Marzo l’arrivo della Primavera, scambiandosi tra fidanzati, sposi e parenti il tradizionale dono del “Mărțișor” (vezzeggiativo di marzo in romeno), un simbolo porta fortuna benaugurante di salute e felicità. I popoli dei diversi paesi dell’Europa Balcanico-Danubiana celebrano, inoltre, questa tradizione il 1° di marzo. Simbolicamente il 1° marzo, questo momento dell’anno così atteso da grandi e piccini, si celebra donando ai propri cari, come agli amici o ai colleghi, un portafortuna legato da due fili intrecciati biancorosso, simbolo di buona salute, che in Romania e Moldova è chiamato ”Mărțișor”. Infatti, il colore bianco rappresenta la purezza, l’innocenza e l’allegria; mentre il rosso la salute, la luce del sole di levante e di ponente, il sangue che scorre, il fuoco.

Non c’è un legame diretto tra cristianesimo e la tradizione del Mărțișor. Piuttosto, il 1º marzo (Calendimarzo), era il primo giorno del calendario religioso di Roma antica, nel quale veniva acceso il nuovo fuoco per le case, si rinnovavano i rami di lauro alla reggia, e si accendeva il fuoco nel tempio di Vesta. Inoltre, le Matronalia erano una festività romana che si celebrava il 1º marzo in onore di Giunone Lucina, fin dai tempi di Romolo e Tito Tazio, riservati alle donne che avevano contribuito alla cessazione della guerra.

MATRONALIA. Nell’antica Roma, alle calende di marzo si celebrava una festa solenne in onore di Giunone, che prendeva il nome di Matronalia. Era molto simile a quella che si celebrava col nome di Saturnalia nel dicembre, e per questo appunto era detta Saturnali delle donne. Durante la festa si concedeva piena libertà alle persone di condizione servile, cui venivano anche apprestate cene servite dalle padrone stesse. Si scambiavano in questa circostanza doni fra marito e moglie e fra genitori e figli. La festa cominciava nel boschetto sacro che circondava il tempio di Giunone Lucina sull’Esquilino e si compieva in seno alla famiglia. Ne erano esclusi i celibi, e le donne di facili costumi (Gioacchino Mancini – Enciclopedia Italiana, 1934).

Scambiarsi reciprocamente il dono del Mărțișor durante la prima settimana di marzo è una delle più popolari tradizioni nei paesi dei Balcani – Bulgaria, Grecia, Macedonia – che si è tramandata, così come in Romania, di generazione in generazione nel corso dei secoli. In Bulgaria, ad esempio, questa festività è chiamata Martenitza, in Romania e Moldavia Mărțișor, in Macedonia Martinki: un tripudio di ciuffi biancorossi: bracciali, coccarde, pupazzi appesi sui rami degli alberi o indossati fastosamente come si usava nell’antichità, fra i cavalieri e le amazzoni della Tracia.

I Mărțișor si indossavano sul petto fino all’intravedersi del primo segno dell’arrivo della primavera – una cicogna, una rondine o un albero in fiore – ed entro la fine di marzo venivano restituiti alla natura, appesi ai rami di un albero o poggiati sotto una pietra, esprimendo un desiderio.

Quest’anno, lo scambio reciproco dei Mărțișor tra romeni e italiani, avrà luogo sulla piattaforma zoom, Sabato, 27 febbraio 2021, ore 15.

Link dell’evento “Mărțișor 2021: ti dono il simbolo porta-fortuna della primavera”, in Zoom: https://us05web.zoom.us/j/4891762838​

ID riunione: 489 176 2838

Passcode: eyXX1h

Evento organizzato da Italia Romania Futuro Insieme nell’ambito del progetto Biblioteca romena in Italia. Interverranno appassionati di Mărțișor italiani e romeni.

Gli interventi dei partecipanti a “Mărțișor 2021: ti dono il simbolo porta-fortuna della primavera”, saranno in italiano.

Formazione online sul tema dello sfruttamento sessuale e della tratta di esseri umani


Tratta di persone e sostegno alle vittime

Percorso di formazione dello sfruttamento sessuale e della tratta di esseri umani 

“Tratta di persone e sostegno alle vittime” è il  percorso di formazione sul tema dello sfruttamento sessuale e della tratta di esseri umani organizzato dalla Diocesi di Roma per le realtà ecclesiali.

L’iniziativa prenderà il via lunedì 11 gennaio 2021, vedrà due moduli formativi per otto incontri complessivi, si svolgerà sulla piattaforma Zoom e si concluderà il prossimo 26 aprile.

Per partecipare al corso è necessario iscriversi attraverso questo modulo online.

Il corso è stato presentato dall’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vicegerente della diocesi, con una lettera inviata alle parrocchie e alle diverse realtà ecclesiali.

Tutti noi ci rendiamo conto di quanto è grande il fenomeno della prostituzione nella nostra città, coinvolgendo donne, uomini e minori. Tuttavia non tutti sono informati di quanto questo fenomeno nasconda dietro la tratta di esseri umani ed un enorme giro di denaro legato alle organizzazioni criminali.

“La tratta di esseri umani è una piaga nel corpo dell’umanità contemporanea, una piaga nella carne di Cristo. È un delitto contro l’umanità” (Papa Francesco, Discorso Del Santo Padre ai partecipanti alla Conferenza Internazionale sulla Tratta delle Persone Umane, 10 aprile 2014), perché porta inevitabilmente all’annientamento della libertà e della dignità della persona e disumanizza chi la compie e chi ne usufruisce. Prosegue infatti il Papa: “Chi si macchia di questo crimine reca danno non solo agli altri, ma anche a sé stesso”

Il percorso formativo della Diocesi nasce con il contributo di diverse realtà che da anni operano a Roma in favore delle vittime di tratta e che da quasi un anno si sono riunite in un coordinamento diocesano: Caritas, USMI, Comunità di sant’Egidio, Slave No More, Papa Giovanni XXIII, Arché e le quattro unità di volontari che tutte le settimane scendono in strada per incontrare le ragazze. La volontà comune è quella di “fare rete” per condividere esperienze, competenze e linee di pensiero e per metterle al servizio di tutti.

Questo percorso di formazione vuole prefiggersi diversi scopi:

riconoscere che il fenomeno della tratta di esseri umani a scopo sessuale esiste, è enormemente diffuso nella nostra città, e non può lasciarci indifferenti. Nel primo blocco del percorso formativo saranno date informazioni del fenomeno e testimonianze personali di chi negli anni se n’è occupato in modo diretto;

fornire strumenti operativi che facilitino la relazione con le vittime di tratta e abilitino al servizio di strada. Si parlerà dei percorsi che portano alla fuoriuscita dallo sfruttamento, all’accoglienza e al pieno recupero di una identità fisica, psicologica e spirituale perduta, che si affranchi anche dalla stigmatizzazione e dall’isolamento sociale;

promuovere una efficace sensibilizzazione dell’intera comunità cristiana e civile della nostra città riguardo a tutto ciò che è legato al fenomeno della tratta. Questa parte del percorso si propone di raccontare come dietro le persone che siamo abituati a vedere in strada ci sia troppo spesso una storia di violenza che inizia molto lontano nello spazio e nel tempo (un viaggio fatto di illusioni, di ricatti, di abusi, di annientamento fisico e psicologico).

Il percorso formativo è rivolto a tutti, non solo agli “addetti ai lavori” (operatori e volontari di unità di strada e delle strutture di accoglienza), ma a chiunque voglia capire meglio questo fenomeno e intenda contribuire all’opera di sensibilizzazione. La partecipazione può essere utile in particolare a chi opera in gruppi parrocchiali giovanili e agli insegnanti di religione, per affrontare il tema dell’educazione alla sessualità; agli operatori dei centri d’ascolto parrocchiali, per avere nuovi strumenti di comprensione di chi, vittima di tratta in tempi di COVID, si rivolge con maggior frequenza alle parrocchie per avere aiuti di vario genere.

L’intero percorso infine, vuole fornire l’occasione di un accompagnamento spirituale ai diversi operatori e volontari che quotidianamente si occupano di farsi prossimi alle tante vittime di tratta. Il primo e fondamentale passo che porta al recupero di una vita spezzata è quello di riscaldarla dell’amore di Dio, che da schiavi ci fa figli e fratelli e che restituisce vita a chi pensava di averla persa per sempre.

Ringrazio il coordinamento pastorale che ha organizzato questo percorso formativo e vi raccomando la partecipazione.

                                                           + Gianpiero Palmieri

Tratta di persone e sostegno alle vittime.

Percorso di formazione per realtà ecclesiali che agiscono nel territorio della Diocesi di Roma.
Due moduli, otto incontri (quindicinali) dall’11 gennaio al 26 aprile 2021

Accedi al modulo online: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScA7iM6IS_Derp5PeDnyWbaVeO20A-JV4qjacEfFsaysvZHpQ/viewform

Fonte: http://www.caritasroma.it/2021/01/tratta-di-persone-e-sostegno-alle-vittime/

Moș Crăciun l-a pierdut pe Omul de zăpadă: Concurs de desen pentru copii


Dragi copilași, Moș Crăciun l-a pierdut pe omul de zăpadă anul acesta! Desenează-i un om de zăpadă moșului și trimite-i o fotografie cu desenul. Haideți să-l ajutăm!

George Marici alias Moș Crăciun și Miruna Gherasim alias Elsa.

Elsa a auzit de povestea lui Moș Crăciun din Laponia, de la Polul Nord, potrivit căreia Moșul l-a pierdut pe omul de zăpadă anul acesta. Desenează-i un om de zăpadă moșului și trimite-i o fotografie cu desenul la adresa office@impactfm.ro sau pe whatsapp la 0734.35.35.35, iar Elsa împreună cu Mihai Pânzaru PIM, vor alege desenul care va câștiga un Set pictura si desen, cu 168 piese.

3 desene vor intra în extragerea finală!

Extragerea va avea loc pe 21 decembrie 2020.

Impact FM

Asociația IRFI – Italia Romania Futuro Insieme, promovează inițiativa Impact FM și invită copiii din Italia să participe la concurs! Pentru amănunte, trimite un mesaj pe whatsapp +39 320 1161307.

Roma. Lingua romena al Pontificio Istituto Orientale


L’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” promuove il Corso di Lingua romena al Pontificio Istituto Orientale, organizzato dal Pontificio Istituto Orientale e Institutul Limbii Române, con il patrocinio dell’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede.

Le lezioni si svolgeranno online e sono destinate a tutti gli studenti, religiosi e laici, i quali desiderino imparare gradualmente il romeno, attraverso un percorso strutturato su vari livelli:  A1 –A2, B1 – B2, C1 – C2.

I corsi dell’anno accademico 2020-2021, iniziano il 14 e il 19 ottobre alle ore 16.00, presso il Pontificio Istituto Orientale, Piazza di Santa Maria Maggiore 7 (vicino alla Stazione Termini), con la possibilità di iscriversi fino al 1 novembre. La partecipazione ai corsi è gratuita.

Docente di madre lingua, Prof.ssa Eugenia Bojoga, Università Babes-Bolyai di Cluj. Tel. +40 731 729498. Cell. +39/ 327 0231682. E-mail: ebojoga@orientale.it.

Per informazioni e iscrizioni, rivolgersi alla Segreteria Accademica del P.I.O. – Roma, Piazza Santa Maria Maggiore 7. Tel. 06 447417177. E-mail: segreteria@orientale.it.

Studenti romeni in Italia. Ana Maria Gabriela Corozanu: “Mi manchi, mamma”


 

“Mi manchi, mamma”, di Ana Maria Gabriela Corozanu (Liceo Scientifico Statale «Vito Volterra», Ciampino (RM)

Pochi giorni dopo averti abbracciata per l’ultima volta

Ho la sensazione di fluttuare sospesa tra una distesa di sabbia e un sole cocente, di galleggiare in un brodo caldo, denso, paradossalmente impalpabile, ma avvolgente. Mi scopro piacevolmente abbandonata, alla deriva in un mare, in cui non mi sono mai bagnata, ma la cui immagine mi culla. È un flusso caldo, simile a due braccia materne, quelle il cui calore emanato ti scioglie rendendoti molle di fiducia, ti rivitalizza e ti gonfia il petto di un liquido caldo e potente. Non percepisco più il disordine delle cose, gli spostamenti intorno a me invadono la bolla dentro cui viaggio, la deformano fino a sfiorarmi, ma non sono sufficienti a farla scoppiare. Tutto mi risuona distante, appannato, come se non appartenessi più al mio corpo e il mio spirito aleggiasse nella bolla stessa, in attesa di essere riassorbito. E sento di non appartenere né al mio corpo, né al mio spirito e, mentre il tempo si dilata, perde consistenza, e fingo di accettare, di rendermi conto che non posso assistere alla mia vita dall’alto, lasciarmela scivolare addosso, come se mi appartenesse ma il suo evolversi non dipendesse dalle mie scelte, mi rifugio nel pensiero che ci sia tu a vegliare su di me, che le braccia siano le tue, che la sicurezza, il senso di protezione che mi infondi quando mi accompagni, quando semplicemente ti ho a fianco e riconosco il tuo odore di madre, la scia che ti segue in ogni tuo spostamento faccia effetto anche a chilometri di distanza.

Mi manchi, mamma. Mi mancano le tue ali che sono e saranno sempre la mia unica e vera casa.

Qualche settimana dopo aver annusato la tua pelle perl’ultima volta
Vorrei che ci fossi tu a sorreggermi, vorrei abbandonarmi sul tuo petto e riacquistare la percezione della realtà; ma tu non ci sei, non ho più le narici sazie del tuo profumo esotico, profumo di casa e di famiglia, e non ricordo più il tuo respiro tiepido, che si condensa sulle mie guance, sulla mia fronte prima di sussurrarmi la buonanotte, mi sembra di averlo sognato o solo immaginato. È come se mi fossi resettata o avessi archiviato tutta la mia esistenza prima di intraprendere questo viaggio. Mi corrode dall’interno la nostalgia, brucio per la mancanza, l’abbandono del mio vissuto, ma si tratta di un dolore nascosto nei meandri più profondi della mia mente, nei ventricoli del mio cuore, un lamento continuo che non riesco a far esplodere, che mi tormenta perché sento che non appartengo più alla memoria che hai di me, che io non appartengo più a lei ed è difficile prenderne atto. È difficile scollarsi dalla tua persona, rinascere dalle sue ceneri come una fenice. Non distinguo più il giorno dalla notte, il tempo si dilata, si restringe e non sono più in grado di dire quanto tempo è realmente passato da quando ci siamo sussurrate addio con lo sguardo. Questa partenza rappresenta per me, per te, la rottura dell’equilibrio nelle fiabe, parto per trovare il tesoro: un nuovo inizio, una nuova opportunità, il lieto fine della mia, della tua, della nostra fiaba.

Mi manchi, mamma, mi manca l’odore della tua pelle, la consistenza della tua carne, il calore che emanava.

Qualche mese dopo aver incrociato il tuo sguardo per l’ultima volta                                 Mi raggomitolo su me stessa con la testa fra le ginocchia, mentre cerco di nascondermi, di fare pena, di apparire debole, solo un mucchietto di carne ed ossa abbandonato e dimenticato in un angolo di quest’arca, che non è altro che un gommone stracolmo di persone e disperazione, ma che per noi rappresenta l’ultima speranza, l’ultima via di uscita. Sto morendo di freddo, non perché la temperatura sia incredibilmente bassa qua, in mezzo al mare, a poca distanza da quelle terre bollenti e colorate, ma perché ormai credono tutti che io sia solo un corpo esanime… e sto cominciando a crederlo anche io. Se solo sapessero che la mia mente non smette di vomitare pensieri e parole. Mi sto allontanando dal mio albero, dalla mia fonte di ossigeno e annaspo da sola in questo mare sconosciuto.
Mi manchi, mamma. Solo il tuo sguardo severo e al contempo colmo di dolcezza saprebbe destarmi.

Non so quanto tempo è passato
Ho perso il senso di questo viaggio, ogni sforzo mi sembra vano, la meta sembra sempre più lontana e ormai resisto solo perché non posso più tornare indietro. La vita, la speranza, la gioia di un nuovo inizio stanno abbandonando il mio corpo. Il senso di debolezza è contagioso e si espande fra noi compagni di viaggio come una malattia fatale. Mi ripeto che devo farcela, per te, mamma, ma non mi basta: ho bisogno di rianimarmi, rinnovarmi. Avrei bisogno di trattenere il respiro fino a sentir bruciare i polmoni, la faccia congestionata, bollente e pulsante come le vene del collo e, solo a quel punto, avrei sete di vita, sentirei esplodere in me un tentativo disperato di rinascita, uno schizzo tagliente di speranza, di istinto alla sopravvivenza.
Ardente di vita e con il cuore pulsante, avido d’aria, risalirei in superficie per placare quel fuoco, respirerei a pieni polmoni fino ad avere la nausea per la pienezza e assorbirei voracemente la freschezza dell’etere che abbandonerebbe il mio corpo, la mia essenza, con una nuova consistenza, densa delle mie scorie, delle mie impurità e potrei finalmente sentirmi pulita, rinata, depurata.

Mi manchi, mamma. Ormai manca poco, adesso avrei bisogno che tu mi ricordassi che ce la posso fare, che non devo mollare.
È stata la tua mano ad afferrarmi, a salvarmi. La riconoscerei fra mille.

ANA MARIA GABRIELA COROZANU
Liceo Scientifico Statale «Vito Volterra», Ciampino (RM)

 

Pubblicato in La scrittura non va in esilio. Racconti. 2019. A cura di Centro Astalli. Roma, pp. 70-73.

Mi manchi, mamma” è un racconto tragico, in cui l’autrice riesce attraverso un attento e sapiente utilizzo del tema della mancanza della figura materna, a far percepire il dolore, l’abbandono, il tentativo di rinascita, che non è sconfitta ma consapevolezza. È un testo pieno, mai scontato, le emozioni scorrono fluide, senza cadute di tono e senza retorica. Ana Maria Gabriela Corozanu è una giovane “abitata” dai temi trattati, cosicché le sue parole, nel riviverli, esprimono oltre sé stessa l’atemporalità. Già dal titolo – che implica nella sua planimetria distacco e assenza – l’autrice ci invita a salire nell’imbarcazione del suo cuore per vedere l’intimità del suo mondo dall’infanzia al disincanto, fino al tempo della lontananza che è riscoperta di sé e della madre. È uno scrivere materico e stringente, tramato sul tema del moto ondoso del mare e delle cure materne; se fosse un dipinto sarebbe a tinte forti e contrastanti. Infatti i tre quadri narrati, per descrivere i sentimenti di una giovane che abbandona la madre per cercare salvezza, sono dotati di grande mobilità emotiva ma anche di incisività a tratti dura, con un ritmo interno e un incalzare che rendono il racconto degno di nota.

Flavia Cristiano, Direttrice del Centro per il Libro e la Lettura Ministero per i Beni e le Attività Culturali