CONCERTO INEDITO: ARMONIE DI NATALE CON ARPEGGIO&ROUA


Venerdì, 2 dicembre 2016, ore 19:30, presso l’Accademia di Romania in Roma. Ingresso libero con rinfresco.

a-rRoma, 24 novembre 2016  – Il corale romeno  “ARPEGGIO & ROUA” è un gruppo unico in Italia. Fondato  da Simona, Bianca, Lăcrămioara, Vali, Adrian e Gelu, si propone in formula mista da oltre un anno.

“ARPEGGIO & ROUA”  ha fatto breccia nel pubblico italiano e romeno, collezionando importanti collaborazioni con enti e istituzioni varie; si è esibito con repertori diversi all’Accademia di Romania in Roma, a Milano per Expo2015, oltre a numerosi festival internazionali in Italia e Romania.

Arpeggio&Roua

Arpeggio&Roua

Il 2 dicembre 2016, alle ore 19:30, “Arpeggio & Roua” presenterà il suo primo album nell’ambito del concerto-evento “Armonie di Natale“, organizzato in collaborazione con l’Accademia di Romania e l’Istituto Culturale Rumeno.

L’evento concertistico avrà luogo presso l’Accademia di Romania in Roma, Piazza José de San Martin, 1 (Valle Giulia.

Programma:
– Intro
– Canti di Natale corali romeni antichi e moderni
– Daniela Ispas e Costel Mihalache
– Canti di Natale corali internazionali
– Duo “Two of us”

È previsto un rinfresco per gustare i tipici “covrigi” e “cozonac”, come da tradizione.

INGRESSO GRATUITO

Come arrivare:
– tram 19 (fermata Galleria Arte Moderna)
– tram 3 (fermata Valle Giulia – capolinea)
– autobus 61 (fermata Del Fiocco-Valle Giulia)

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Romania, Don Bosco 20 anni a Costanza e Bacau (Video)


L’incontro con i salesiani che hanno un obiettivo chiaro: andare incontro ai giovani a rischio e stimolare il cambiamento sociale.

 

 

Pacche sulle spalle, strette di mano, sorrisi e una porta sempre aperta per accogliere chi è in difficoltà. È  la Romania dei salesiani che vanno incontro ai ragazzi a rischio e si fanno padri, fratelli, amici per i bambini ospitati nelle case famiglia e per i giovani in cerca di se stessi e dei loro potenziali. 

Da 20 anni sul territorio rumeno a partire dalla loro prima presenza a Costanza, sul mar Nero, fino ad arrivare a Bacau nella regione della Moldova rumena nel nordest, con l’incoraggiamento del vescovo di Bucarest che aveva intuito quanto la forza e la concretezza del carisma salesiano potesse dare grandi risultati tra i giovani di Costanza e delle zone più povere del paese.dbosco

A Costanza il padre salesiano che guida la comunità è don Sergio Bergamin, un uomo dal forte carisma che sa accogliere anche solo con lo sguardo e ti fa sentire subito a casa. L’uomo che ha saputo donare gioia e stabilità a tanti giovani privi di riferimenti familiari e sociali diventati vittime della strada. Ha saputo costruire, con la collaborazione dei suoi confratelli e dei volontari del centro salesiano, una rete di fiducia e di scambio con le famiglie dei quartieri più disagiati della città. Obiettivo: andare incontro ai giovani e ai loro bisogni e mettere in evidenza i loro talenti, rendendo protagonista la comunità locale del cambiamento necessario alla crescita e alla realizzazione di ciascuno.

Anche don Vinci la pensa così e, a Bacau, è il responsabile del centro salesiano che accoglie giovani senza distinzioni di credo e di provenienza sociale nell’oratorio, nel doposcuola e nelle attività dell’estate ragazzi che coinvolgono una larga fetta di ragazze e ragazzi della zona. Qua le opportunità di svago e i luoghi di incontro giovanile sono quasi nulli e la casa di don Bosco è diventata un ritrovo importante per i giovani che hanno voglia di mettersi in gioco con attività formative e ricreative. Piccole presenze che stanno crescendo negli anni e sono ormai riconoscibili sul territorio perché godono della stima della popolazione e hanno conquistato il cuore dei più giovani. Due missioni proiettate all’integrazione e alla crescita degli uomini e delle donne di domani.

Vedi anche:donboscobacau

Oratorio Salesiano «Don Bosco» Bacău, Romania

Romania, vent’anni di presenza salesiana

ROMA, INSIEME PER LA SOLIDARIETÀ AL CONCERTO NELL’ANNO DELLA MISERICORDIA


L’Associazione IRFI onlus “Italia Romania Futuro Insieme aderisce all’iniziativa promossa dalla CARITAS DI ROMA, e invita associati ed amici dell’associazione a partecipare all’evento-spettacolo nell’Anno della Misericordia: canti, danze e musiche a sostegno della solidarietà. Il ricavato della serata è devoluto all’acquisto di un automezzo opportunamente attrezzato per il trasporto dei disabili che spesso devono essere sottoposti a cure mediche, controlli ed esami clinici esterni alla struttura in cui vivono. 4nuovo BANNER 700X280

Il giorno martedì 15 novembre 2016 alle ore 20.30, all’Auditorium Parco della Musica

Viale Pietro de Coubertin, 30

CONCERTO NELL’ANNO DELLA MISERICORDIA

Spettacolo di canti, danze e musiche per la solidarietà con la partecipazione di artisti che si alterneranno sul palco per una serata speciale.

Hanno finora dato la propria adesione: Ambrogio Sparagna, Gianni Aversano, Raffaello Simeoni, Anna Rita Colaianni e il Coro Popolare.

Altri ancora se ne aggiungeranno! Aspettiamo altre adesioni a giorni.

Per approfondimenti e aggiornamenti CLICCA QUI

Il ricavato della serata è devoluto all’acquisto di un automezzo opportunamente attrezzato per il trasporto dei nostri Ospiti disabili che spesso devono essere sottoposti a cure mediche, controlli ed esami clinici esterni alla struttura in cui vivono.

I partecipanti sono invitati a versare un’offerta possibilmente non inferiore a 15 euro.

Per informazioni e prenotazioni:

Tel. 06 888 15 120.

E-mail: donazioni@caritasroma. it

COME PUOI DONARE

In contanti

Presso l’Ufficio Fondi e Donazioni, Via Casilina Vecchia 19 (angolo Piazza Lodi).

Orari: dal lunedì al venerdì ore 9.00 – 16.30 orario continuato

Mediante Bonifico Bancario intestato a  Caritas Roma – ONLUS

IBAN: IT 50 F 07601 03200 0010219 45793–  Causale: Concerto nell’anno della Misericordia

Si prega di inviare minuta dell’avvenuto bonifico a donazioni@caritasroma.it 

Carta di credito  – CLICCA QUI

Indicare il nominativo, un recapito telefonico e il numero di biglietti acquistati.

SI RICORDA INOLTRE CHE PER LE DONAZIONI MEDIANTE BONIFICO E CARTA DI CREDITO E’ PREVISTA LA DETRAIBILITA’ FISCALE.

ROMÂNII DIN ROMA AU FINALIZAT PROIECTUL “JOACĂ DE COPIL”


ROMA.  Au donat jocuri copiilor bolnavi internați la spitalul Bambino Gesù din Vatican. Un grup de voluntari români au înființat Asociația “Românii din Roma” cu acțiuni de caritate.  De vorbă cu Daniel Costache și Daniela Stoica.crr

“Totul a plecat de la un băiețel român de 4 anișori, sosit la Roma pentru a se trata de cancer”, povestește doamna Daniela Stoica, voluntară a Asociației “Românii din Roma”, pe care a înființat-o  împreună cu Daniel Costache, alături de numeroși alți români muncitori cu familii, studenți, intelectuali, etc..

rr2“Am ajuns astfel să conștientizăm și să ne îndreptăm atenția spre un aspect care ne-a impresionat : cancerul infantil!

Am demarat acțiunea de strângere de jocuri și jucării pentru acești copii, cu scopul de a le aduce un surâs pe față și în suflet! rr3

Acțiunea a inceput la 1 martie 2016 și s-a încheiat cu predarea materialelor luni, 28 martie.

Participarea a fost sincer peste așteptările noastre: românii din grupul nostru de pe facebook au răspuns în număr acceptabil, ținând cont de faptul că suntem o asociație nou înființată, iar acesta fiind unul dintre primele proiecte ale noastre.”

rr1Voluntarii Asociației “Românii din Roma” povestesc cum românii din Germania, SUA și Italia au răspuns apelului de solidarietate față de copiii bolnavi de la Spitalul Bambino Gesù. afisrr
“Ne-au contactat și s-au implicat conaționali din mai multe țări: din Germania, un baiat ne-a trimis jucării, iar o fată din America ne-a ajutat cu partea “artistică”, de stimulare și motivare. Au participat de asemenea și câțiva italieni. Puțini, dar probabil din cauza că nu am mediatizat evenimentul în limba și în mediile italiene,  obiectivul nostru fiind de implicare, unitate în cadrul comunității românești, dar și de integrare in viața socială italiană”, încheie Daniela.

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IMMIGRAZIONE, “PONTI NON MURI”, IL PROGETTO DEL CIR IN 5 PROPOSTE


09/02/2016  Viene presentato oggi, 9 febbraio, a Roma: «È arrivato il momento di dire basta ai soldi ai trafficanti, basta morti in mare e viaggi pericolosi», dice . Ci sono alternative concrete, già sperimentate, per consentire a chi ne ha diritto di arrivare in modo protetto e legale in Europa», dice Christopher Hein, fondatore del Cir e consultore del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti ed Itineranti.

L’anno scorso sono affogati 3.770 uomini, donne e bambini nel Mar Mediterraneo; nel solo gennaio 2016, in un mese in cui tradizionalmente gli sbarchi si fermano per il mare mosso, i morti sono già stati 244. Pericolosa è anche la rotta balcanica: a luglio, quando arrivarono in Grecia 50 mila profughi (perlopiù siriani), si parlò di “flusso straordinario”; a gennaio, nel pieno del freddo che negli passati bloccava i viaggi, gli arrivi sono stati 55 mila.

Quasi tutti hanno diritto alla protezione umanitaria per le leggi europee e internazionali. Del resto, si stima che il 95% di tutti i richiedenti asilo nell’UE sia entrato in maniera irregolare.

La prima famiglia siriana giunta legalmente in Italia, accolta dalla Comunità di Sant'Egidio.

La prima famiglia siriana giunta legalmente in Italia, accolta dalla Comunità di Sant’Egidio.

«È arrivato il momento di dire basta ai soldi ai trafficanti, basta morti in mare e viaggi pericolosi. Ci sono alternative concrete, già sperimentate, per consentire a chi ne ha diritto di arrivare in modo protetto e legale in Europa». A dirlo è il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir), che il 9 febbraio a Roma (Sioi, ore 15.30) presenta “Ponti non muri. Garantire l’accesso alla protezione in Europa”, una pubblicazione finanziata dal Gruppo Unipol.

Cinque le proposte: le sponsorizzazioni umanitarie, i programmi di reinsediamento e quelli  di ammissione umanitaria, i visti umanitari e la possibilità di presentare domanda d’asilo presso le autorità consolari europee nei Paesi di origine e di transito. Ne parliamo con il curatore del testo Christopher Hein, fondatore del Cir e consultore del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti ed Itineranti.

 – Il 4 febbraio è arrivata in Italia la prima famiglia siriana in modo legale. È un primo modello?

«Sì, è un’ottima iniziativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e la Tavola Valdese, insieme ai Ministeri degli Esteri e dell’Interno. Riguarderà 1.000 persone, quindi un numero ancora piccolo, ma è un passo nella giusta direzione. Rientra nelle cinque possibilità che indichiamo nella guida: si tratta della sponsorizzazione da parte di privati, siano associazioni come Sant’Egidio o familiari residenti nel Paese di arrivo, che si impegnano a coprire le spese del viaggio e, per un determinato periodo (in Canada è un anno), del mantenimento del profugo invitato, dell’insegnamento della lingua e del suo inserimento sociale. Grazie a questa misura, in Germania 20 mila siriani si sono ricongiunti con i loro familiari e amici. In Canada, invece, ci sono associazioni, sindacati, parrocchie, circoli culturali, o addirittura condomini, che si uniscono e sponsorizzano una o più famiglie, seguendone poi il percorso di accoglienza. Questa è una delle alternative ai barconi; a nostro avviso l’Europa e l’Italia dovrebbero prevedere tutte e cinque le opzioni».

Yasmine e Falak, madre e figlia della famiglia siriana giunta in Italia il 4 febbraio.

Yasmine e Falak, madre e figlia della famiglia siriana giunta in Italia il 4 febbraio.

 – Qual è la seconda misura che proponete?

«Il reinsediamento, in collaborazione con l’Unhcr delle Nazioni Unite. Consiste nel trasferimento (in modo regolare) dei profughi dal Paese di transito a un altro Stato che ha acconsentito ad accoglierli e offrire loro protezione.Concretamente vuol dire trasferire i siriani, a cui viene riconosciuto lo status di rifugiati,dal Libano, Giordania, Turchia, Egitto, Iraq (sono i Paesi dove si trova il 95% dei profughi), o gli eritrei dalle megatendopoli del Kenya e dell’Etiopia. Il reinsediamento è già stato praticato, seppur in numero esiguo: nel 2014 solo 7.268 rifugiati sono stati reinsediati nel Vecchio continente, mentre gli Stati Uniti hanno fatto lo stesso per 73.011 persone, l’Australia per 11.570 e il Canada per 12.277. I Paesi europei che vi hanno aderito sono stati solo dieci, ricevendo un contributo tra i 6 e i 10 mila euro per ogni rifugiato; l’Italia ha partecipato con 450 siriani e 50 eritrei».

 – La terza modalità sono i Programmi di Ammissione Umanitaria.

«Sì, è l’opzione proposta dalla Germania per i siriani quest’estate. La modalità è analoga al reinsediamento, ma con una differenza sostanziale: non viene concesso l’asilo politico, ma una protezione temporanea sulla base di motivazioni umanitarie; vengono privilegiate persone vulnerabili, a cui viene garantito un permesso di soggiorno di breve durata, il cui rinnovo è subordinato al perpetuarsi delle necessità di protezione. Oltre ai 20 mila giunti con le sponsorizzazioni private, con questo programma il Governo tedesco ha fatto arrivare ulteriori 20 mila siriani nel 2013-14. Anche qui il problema sono i numeri: con tutti i 28 Stati dell’UE più la Norvegia e la Svizzera, si arriva a 30 mila, compresi i 20 mila in Germana, 500 in Gran Bretagna, 1.500 in Austria. Riguarda solo siriani e in alcuni casi eritrei, ma ad esempio non somali o afghani, nazionalità molto presenti tra i profughi».

 – La quarta e quinta opzione hanno una differenza importante rispetto alle prime…

«Sì, per rientrare nei primi tre programmi si deve essere selezionati, mentre queste due sono alternative senza quote fisse. La prima è la possibilità di chiedere un visto umanitario presso le autorità consolari europee nei Paesi di origine e di transito. Teoricamente questa possibilità è già prevista, ma nella pratica non esiste, o comunque viene applicata nella totale discrezionalità del singolo consolato o Stato. Prendiamo il caso di una donna eritrea perseguitata dalla dittatura di Afewerki: con questa modalità, anziché dover prendere il barcone tramite i trafficanti e fare domanda di asilo una volta giunta in Europa, potrebbe chiedere un visto in un consolato ad Asmara, oppure in Kenya, in Etiopia, o al Cairo. Qualora abbia risposta positiva, potrebbe poi arrivare legalmente in Europa e completare i documenti.La quinta opzione sono le Procedure di Ingresso Protetto (Pep): la modalità è la stessa della precedente, ma, anziché il visto umanitario, si chiede l’asilo politico. In questo modo il richiedente giunge in Europa solamente se ha ottenuto la protezione internazionale. In passato, vari Stati (Svizzera, Spagna) prevedevano questa opportunità, ma poi l’hanno ritirata perché erano gli unici a offrirla e questo accentrava tutte le richieste su di loro. Recentemente la Svizzera ha detto di essere disposta a riaprire tale possibilità, qualora sia condivisa con altri consolati europei. Infine, si noti che modalità come queste garantiscono maggior sicurezza e un controllo reale su chi entra in Europa».

 – Come si pone l’Agenda Europea sull’immigrazione rispetto a queste cinque modalità?

«Prevedeva, per la fine 2015, un programma sperimentale di reinsediamento in Niger, che ad oggi non è stato realizzato. Invece, il reinsediamento deciso a ottobre attraverso gli hotspot riguarda solo i profughi già sbarcati in Grecia e in Italia, non incidendo quindi sulle morti nel Mediterraneo e sugli affari dei trafficanti. Tuttavia è un miglioramento della situazione, pur avendodue grossi limiti: non tiene conto dei legami con parenti o conoscenti per decidere in quale Paese reinsediare il profugo e considera solamente eritrei, siriani, iracheni e centrafricani. A parte i primi, non sono le nazionalità principali di chi arriva in Italia. In ogni caso, anche questo programma fatica a essere messo in pratica: riguarda 160 mila profughi in due anni, ma oggi sono stati reinsediate solo 350 persone tra Grecia e Italia».

Fonte: http://www.famigliacristiana.it/ di Stefano Pasta

Roma, Teatro Cassia: Gran Gala chiude il Festival internazionale dei giovani talenti rumeni


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S.E. Dana Constantinescu con il gruppo corale Arpeggio&Roua

Al Teatro Cassia (via Santa Giovanna Elisabetta 69, Roma), premiati i migliori talenti rumeni del 2015 per il Festival organizzato dall’Associazione italo-romena “Propatria”. 

Presiederà l’evento e la Giuria  l’Ambasciatore di Romania in Italia S.E. Dana Manuela Constantinescu. Sono altresì membri della Giuria:  Daniela Movileanu,  campionessa assoluta di scacchi; Şoimiţa Lupu, artista dello spettacolo; Tatiana Covor, scrittrice; Elena Postelnicu, giornalista-reporter Radio România, Bogdan Alexe, produttore cinematografico, Catalina Diaconu, musicista; Conte Fernando Crociani Baglioni, giornalista-saggista; Prof. Giovanni Iorio Giannoli, docente all’Università di Roma Tor Vergata, Michela Becchis, critico d’arte. Presenterà la serata la voce femminile Romix 2015, nonché doppiatrice di “Violetta”, Emanuela Ionica.festival2

Il Festival Internazionale Propatria, realizzato dall’associazione culturale rumeno-italiana “Propatria”, in collaborazione con l’Ambasciata di Romania in Italia ed il sostegno del Ministero degli Esteri Romeno – Dipartimento per i Romeni all’Estero, si svolge sotto il patrocinio di: Ambasciata di Romania a Roma, Senato della Repubblica Italiana e Camera dei Deputati, Regione Lazio, Municipio Roma I e Federazione Scacchistica italiana. Giunto alla 5° edizione, il Festival termina sabato 17 ottobre con il Gran Gala al Teatro Cassia (via Santa Giovanna Elisabetta 69, Roma).

La scacchista italo-romena Daniela Movileanu

La scacchista italo-romena Daniela Movileanu

Un grande momento sarà riservato agli appassionati di scacchi, dalle 17.00 in poi. Infatti, Daniela Movileanu, campionessa assoluta di scacchi, sfiderà in una gara simultanea diversi avversari.

Alle 17.30, verrà presentato il film “ Revederea” (“Ritrovarsi”), prodotto di un progetto arrivato già alla 5 ° edizione del campo scuola “Tabăra de film” in Romania. “Tabăra de film” organizza ogni anno, durante le vacanze estive,   un campus dove i bambini ed i giovani di talento hanno la possibilità di mettere a frutto il proprio estro (danza, musica, teatro oppure sport, acrobazie spettacolari ed altri talenti dal grande impatto visivo). Una full immersion a 360° nel mondo del cinema che, al termine di una bellissima esperienza estiva, il campo scuola produce anno per anno un film realizzato per intero dai ragazzi. Nel 2015, il film dal titolo “Tabăra”(“Campo scuola”) – atteso nelle sale cinematografiche nel 2016 – è stato realizzato da Bogdan Alexe (membro della giuria del Gala dei giovani talenti) e Tiberiu Rotarescu.

Tabăra de Film

Tabăra de Film

Dalle 18.30, il Gran Gala dei Giovani Talenti Rumeni, chiuderà il festival e si svolgerà alla presenza dell’Ambasciatore di Romania S.E. Dana Manuela Constantinescu. La serata è stata affidata alla conduttrice Emanuela Ionica, attrice, cantante e doppiatrice, già miglior voce Romix 2015 e voce italiana della protagonista della fortunata serie televisiva Disney “Violetta”.

Emanuela Ionica

Emanuela Ionica

Sono attesi ospiti internazionali e giovani concorrenti provenienti da diversi paesi europei: Italia, Romania, Moldavia, Francia, Austria, Belgio, Germania, Spagna, Olanda…  Alcuni giovani rumeni saranno premiati per i loro successi in ambito artistico, scientifico e sportivo. Accanto ai giovani talenti in gara per aggiudicarsi il trofeo Propatria 2015, è prevista la presenza di personaggi di spicco, di origini rumene.  La serata sarà un susseguirsi di esibizioni di eccellenza.

Collaborano: Rappresentanza dell’Autorità Nazionale per il Turismo della Romania in Italia, Piccole Stelle cantano, Tabara de Film, Fondazione Cantiere d’Arte Montepulciano, Istituto di musica di Montepulciano, IRFI Onlus, ADGRI, Proloco Cetona, Ass. Dacia, Ass Spirito Romeno, FARI, Comitato per un centro interculturale a Roma, Conservatorio di Santa Cecilia, Frascati scacchi.

Media Partners: Agerpres, Radio Romania, TVRinternazional, Cealalta Românie, Piùculture.

INFO
www.propatriavox.it
tel. 0039-3289599204 – info@propatrivox.it
https://www.facebook.com/Festival-Internazionale-Propatr…/…/
‪#‎DRPRomania‬
www.facebook.com/dprrpromania

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ROMENI IN ITALIA. Concerto finale del Master class Internazionale di pianoforte a Cetona

ROMENI IN ITALIA. A Cetona una settimana con la musica classica, grazie alla Master class di pianoforte

Români în Italia: Festivalul Propatria Tinere Talente Românești la a 5-a ediţie

S.M.O.M., Giacomo Dalla Torre: «Il volontariato è donare se stessi ai bisognosi»


Croce_MaltaCavalieri di Malta Volontari di Dio. I membri dell’Ordine discendono dai monaci-guerrieri Ospitalieri. 

Guidati dal Gran Priore di Roma, Balì fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Cavalieri e Dame hanno fatto proprio il ‘riassunto’ del Vangelo fatto da Madre Teresa, quando prendeva la mano di chi le chiedeva cosa fare per vivere la fede e contando le dita scandiva solo cinque parole: ‘Lo-avete-fatto-a-me’, l’amore per i poveri che è la sintesi del Discorso della Montagna narrato dalla pericope di Matteo. Al centro dell’azione ci sono i “signori malati”, insegna l’Ordine di Malta per bocca dei volontari che di notte sgusciano per le strade della Capitale a prestare soccorso, a tendere mani e a costruire ponti di incontro e di possibilità quando nel cuore fa freddo e l’ultima parola è la disperazione. Lavorare per la dignità dell’uomo vuol dire prossimità ma anche capacità di intercettare il disagio dei ‘nuovi poveri’, le persone che hanno perso il lavoro o gli affetti, i tanti papà che si ritrovano a dormire in auto dopo vicende di separazioni e il fallimento di storie familiari.

“Sono le nuove frontiere del bisogno – spiega frà Giacomo Dalla Torre – la carne del Nazareno nell’Ora nona, nel grido dell’abbandono sul legno di Croce. La risposta viene dall’amore, dall’uscire per andare incontro al bisognoso assumendo sulle nostre spalle il disagio di queste persone, aiutandole a vincere la paura e coniugando vicinanza spirituale e interventi concreti. L’obiettivo è dare ai poveri il senso di una casa di accoglienza che costruiamo e abitiamo insieme”.

“Il volontariato – spiega con un sorriso fraterno il Gran Priore di Roma, Balì fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto – non è fare le cose nel tempo libero ma donare del tempo vero a chi ha bisogno. Fare un tratto di strada insieme, sui sentieri del Dio incarnato, perché nulla di ciò che viene costruito con profonda umanità può essere contrario alla fede. Aver cura dell’altro significa scrivere in questa storia la legge della Misericordia, rendendo la solidarietà un viaggio fraterno”.

di Carlo Scagnoli

Il miglior racconto di solidarietà sono le azioni. Lo sanno bene gli uomini e le donne del Gran Priorato di Roma dell’Ordine di Malta, che si sono lasciati definitivamente alle spalle le comodità dei salotti nobili per portare aiuto ai nuovi poveri di Roma e del Lazio. Centinaia di volontari, tra cui tanti medici e psicologi, gestiscono ogni giorno mense per i poveri e assicurano loro visite mediche gratuite, ma pagano anche utenze e affitti di famiglie in difficoltà e hanno attivato servizi di assistenza legale per chi non può permettersi di pagare un avvocato e difendere i propri diritti. «Angeli dei sanpietrini» li hanno ribattezzati i bisognosi che fanno esperienza della loro continua opera di assistenza. Più Dame che Cavalieri, i membri dell’Ordine che ha sede nella fortezza templare dell’Aventino, sono testimonianza di una Carità moderna e viva, che fa i conti con la storia e non si limita a tirar fuori un «bigliettone» nel periodo delle feste comandate per mettere a posto la coscienza ma sceglie di sporcarsi le mani stando accanto agli ultimi in ogni declinazione del soccorso. Persone cariche di umanità, prima che eredi degli antichi Cavalieri di Dio.

S.E. il Ven. Balì Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto con i Conti Fernando Giulio e Simona Cecilia Crociani Baglioni presso il Centro di Assistenza e Consultorio "Barone Gabriele Ussani d'Escobar" a Ponte Milvio

S.E. il Ven. Balì Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto con i Conti Fernando Giulio e Simona Cecilia Crociani Baglioni presso il Centro di Assistenza e Consultorio “Barone Gabriele Ussani d’Escobar” a Ponte Milvio

I numeri di questo impegno parlano chiaro: nel 2014 sono stati serviti più di 40.000 pasti caldi. Più di cento mila le ore di volontariato nei diversi ambiti di azione; 607 i volontari e 980 i membri, per un totale di 1.587 risorse che portano soccorso a circa 3.000 persone in stazioni, ospedali e mense. Migliaia i capi di vestiario distribuiti insieme ad alimenti e a kit per l’igiene personale. Un programma che ha dato risultati concreti e ora guarda al futuro con nuovi progetti di solidarietà, fedele all’indicazione dei monaci-guerrieri Ospitalieri, da cui discendono: «Chiediti non chi sei stato ieri ma cosa scegli di essere oggi». In particolare, la strategia della solidarietà punta ad alleviare le sofferenze di anziani e persone sole nel Lazio ma anche in Toscana, Umbria e Marche, il vasto territorio che compone la “Parrocchia” del Gran Priorato. La traccia è vivere il vangelo per strada, con semplicità ma anche con precisi programmi di interventi. In cantiere, infatti, c’è il progetto di aprire entro l’anno, nella Capitale, una Casa di accoglienza per padri separati. Sarà un luogo nel quale persone ora costrette a dormire in auto a causa di dolorose vicende di separazioni familiari, potranno incontrare i propri figli, soprattutto nel fine settimana, in un’area verde, abbracciando di nuovo la speranza.
Le mense del Gran Priorato sono gestite con lo stile di chi accoglie alla propria tavola una persona cara. I nuovi poveri hanno il volto e le storie di persone che hanno perso il lavoro o sono stati sfrattati, non riescono a comprare i libri per i figli e a pagarsi le cure mediche. Sulla tovaglia, c’è sempre un fiore per i “signori malati” perché tra questi tavoli ciò che conta non è solo il cibo ma la dignità di ogni persona. La formazione permanente di Cavalieri, Dame, Donati e Volontarie impone di non trascurare nulla, secondo le regole e le peculiarità di un Ordine che conta 960 anni di aiuto all’uomo.Festa pasquale dell'Assistito presso il Consultorio e Centro di Assistenza “Barone Gabriele Ussani d’Escobar”  del Sovrano Militare Ordine di Malta. Roma, 5 aprile 2014
Nel 2014 sono state realizzate nuove iniziative, come l’istituzione di “Nuclei operativi” legale-medico-assistenza anziani e la creazione di case-alloggio per senza tetto, in collaborazione con l’associazione “Prendi tuo fratello sulle spalle”. Il Gran Priorato di Roma ha inoltre assunto la cogestione della Mensa “Comunità Matteo 25”, che distribuisce ogni giorno festivo 350 pasti oltre la colazione, la doccia, il cambio vestiario e le visite mediche.
«Il volontariato – spiega frà Giacomo Dalla Torre – non è fare le cose nel tempo libero ma donare se stessi a chi ha bisogno, donare un sorriso insieme al cibo, far passare un messaggio: c’è sempre la Divina Provvidenza che ci rialza. A chi bussa alle nostre porte non chiediamo da dove venga e quale fede abbia. Per noi sono tutti fratelli e sorelle, perché tutti figli di Dio. La speranza è più forte della paura». In un Ordine che vede tra le prime fila del servizio al prossimo tanti professionisti provenienti da Paesi del Nord Europa, frà Giacomo è tra gli italiani che maggiormente contribuiscono alla missione solidale dell’Istituzione con la Croce a 8 punte, simbolo delle Beatitudini evangeliche, in ogni angolo del mondo segno di speranza per gli ultimi e i perseguitati.

S.E. Frà Giacomo Dalla Torre Gran Priore di Roma S.M.O.M., P. Prof. Edward FARRUGIA s.j, Mons. Prof. Loda Cappellano Capo del Gran Priorato del S.M.O. di Malta.

S.E. Frà Giacomo Dalla Torre Gran Priore di Roma S.M.O.M., P. Prof. Edward FARRUGIA s.j, Mons. Prof. Loda Cappellano Capo del Gran Priorato del S.M.O. di Malta.

Il Gran Priore  frà Giacomo Dalla Torre discende da un’antica famiglia comitale trevigiana poi trasferitasi a Roma, da sempre legata alla Santa Sede. Il nonno è stato direttore de L’Osservatore Romano, mentre suo fratello Giuseppe è l’attuale presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Si è laureato in lettere e si è specializzato in archeologia cristiana e storia dell’arte presso l’Università La Sapienza di Roma. Ricopre l’incarico di assistente alla direzione della Biblioteca della Pontificia Università Urbaniana, nella quale ha insegnato come Ordinario greco classico. Dal 7 febbraio 2008, in conseguenza della scomparsa di frà Andrew Bertie, Principe e Gran Maestro dell’Ordine dal 1988, ha assunto le funzioni di Luogotenente interinale, con il compito di guidare l’Ordine di Malta fino all’elezione del nuovo Principe e Gran Maestro. Questo incarico è cessato l’11 marzo 2008 con l’elezione di frà Matthew Festing. Dal 24 gennaio 2009 è l’attuale Gran Priore di Roma.

Fonte:  Il Tempo

 

“Dăruieşte o carte pentru copiii din Italia!” Campanie de colectare a cărţilor în limba română.


 Simona Cecilia Farcas, la inaugurarea secțiilor de carte în limba română la Roma, 12 ianuarie 2008

Simona Cecilia Farcas, la inaugurarea secțiilor de carte în limba română la Roma, 12 ianuarie 2008

Avem datoria să redăm copiilor dreptul de a citi în limba maternă! Lectura în limba română, o soluţie ideală pentru întărirea legăturii dintre mamă/tată şi copilul rămas acasă, chiar şi cu ajutorul mijloacelor audio-vizuale. Apel din partea Asociaţiei IRFI Onlus, “Italia-Romania: Futuro Insieme (Viitorul Impreuna)” din Roma: susţineţi-ne în campania “Dăruieşte o carte pentru copiii români din Italia !”     

ptcopiiContinuitate şi inovație

 În conformitate cu prevederile statutului în vigoare,  Asociaţia “IRFI Onlus” a lansat  anul acesta în Italia, împreună cu mai multe familii, educatori, profesori, mediatori interculturali şi asociații româno-italiene, o campanie de colectare a cărților în limba română pentru necesitățile lingvistice-educaţionale-culturale-tradiţionale ale comunităților românești, în special a copiilor, școlarilor și tinerilor. Un proiect ambiţios, care, printre altele, îşi propune să realizeze biblioteci din donaţii de carte românească şi creştină pentru copiii din mai multe zone din centrul Italiei, unde prezenţa stabilă a familiilor de români, a cuplurilor mixte, este foarte concentrată. În scurt timp, vor fi inaugurate primele trei biblioteci, unde spaţiile pentru cărţi sunt deja amenajate:  una în centrul Italiei, la Orte (VT), unde lipsesc total cursurile de limba română, dar mai ales cărţile, a doua la Teramo  în Abruzzo iar a treia într-o localitate din provincia Roma.  

Această iniţiativă îşi continuă practic misiunea pornită cu cele cinci secții de carte în limba română la Roma, inaugurate de către  Asociaţia  “IRFI Onlus” în ianuarie 2008, grație colaborării cu Primăria Romei și conducerea bibliotecilor publice: “Europea“, “Galline Bianche“, “Franco Basaglia“, “Gianni Rodari” și “Borghesiana“.campanie-daruieste-o-carte-1

Asociaţia noastră încearcă astfel să sincronizeze proiectul de predare a limbii şi culturii române în şcolile din Italia, cu oferirea posibilităţii elevilor români şi tuturor doritorilor de a explora bogăţia şi farmecul limbii române la Roma dar şi în alte zone din centrul Italiei.

Cartea scrisă în dulcele grai românesc va fi de acum înainte prezentă nu numai în bibliotecile enumerate mai sus, ci în bibliotecile sută la sută româneşti, în cadrul asociaţiilor româno-italiene. De asemenea, spaţiile dedicate expoziţiei de carte în limba română vor deveni loc de desfăşurare a diverse activitaţi artistice, literare, în care vor fi implicaţi în primul rând copiii, în încercarea de a le cultiva iubirea pentru estetic, lectură şi, în acelasi timp, în speranţa descoperirii de viitoare talente.

biblioteca-copii

Donaţiile de carte în limba română pentru copiii din Italia pot fi trimise prin curier sau prin intermediul firmelor de transport  (Autostrada A1, ieşirea Orte), la BIBLIOTECA PENTRU COPII, adresa: Asociaţia IRFI Onlus, V. San Lorenzo nr. 6 , 01028 ORTE (VT) – Italia . Pentru informaţii suplimentare, scrieţi un e-mail la: irfionlus@yahoo.it .  RECOMANDARE: Este indicat ca toate cărţile donate să fie utilizabile, noi sau într-o stare foarte bună, şi ar fi ideal să fie pentru copii şi/sau tineri.

Matteo & Sofia

Matei & Sofia

Emigrând cu o carte, ne simţim mai aproape…

Deși suntem departe, cu copiii rămaşi acasă ori am  reuşit să fim din nou împreună, un singur lucru este cert: putem fi mai aproape unii de alţii, în limba română. De aici, ideea proiectului “Biblioteca românească pentru copii“. Pentru ca lectura să trezescă în sufletele fragile şi avide de cunoaştere ale copiilor care încă nu citesc în limba română, dorinţa de a se apropia de carte, dorinţa de a citi în limba maternă, dorinţa de a pătrunde încă de mici în universul liniştit al unei biblioteci româneşti, respectul faţă de carte, faţă de autorul ei. Copiii sunt viitorul de mâine.

Nu toţi copiii au posibilitatea de a răsfoi şi de a citi o carte în limba română. Asfel, cu ajutorul susţinătorilor, îi vom apropia pe copii de carte invitându-i  la lectură; înfiinţarea unor biblioteci în cadrul asociaţiilor care se ocupă de educaţia copiilor este imperios necesară pentru ca aceştia să restabilească contactul cu limba maternă.

„Orfanii” cu părinţi ai României

Părinţii care lucrează în Italia, lăsându-și copiii în grija rudelor în România, de asemenea, se  simt mai aproape unii de ceilalţi, dincolo de distanţele care-i despart, prin lectura  unei cărţi în limba română. Majoritatea părinţilor, care lucrează  în străinătate, poartă  conversaţii  cu cei dragi rămași acasă cu ajutorul calculatoarelor și instrumentelor audio-vizuale.  Părinţii trebuie să găsească timp pentru citit,  alături de copiii lor, chiar dacă o fac prin internet sau alte mijloace tehnologice, ori de câte ori este posibil, evitând astfel transformarea lor în “orfani ai migraţiei” (“orfani bianchi”). Tehnologia,  în acest caz, este probabil cel mai bun mijloc pentru crearea unui mediu favorabil pentru lectură.   Atunci  când părinţii pleacă la muncă, iar copiii rămân acasă, este bine de știut că relaţia  părinte-copil trebuie să continue cu constanţă. Iar asta dincolo de convorbirile zilnice prin telefon și internet, cititul regulat, se poate transforma într-o rutină plăcută, relaxantă și, nu în ultimul rând, educativă.  Povestea de seară, înainte de culcare, ca exemplu, este un ritual prezent în multe familii și se menţine ani de zile până ce copilul învaţă să citească și continuă chiar și dupa aceea.  

lettÎn ultimii ani observăm însă o scădere a interesului pentru lectură, cu precădere în rândul migranţilor. Să fie oare din lipsa de cărţi, biblioteci sau librării? Televizorul, jocurile video şi calculatorul sunt cele care “au furat” interesul copiilor şi chiar al adulţilor pentru a citi o carte.  În acelaş timp, unii părinţi, mai ales în străinătate, din prea multe motive, nu mai reprezintă un model pentru copiii lor din acest punct de vedere, pentru că nici ei nu mai citesc…

  “Orfanii migraţiei”, un fenomen care ia proporţii 

În 2010, am propus în cadrul simpozionului “Left Behind. La famiglia transnazionale e gli orfani bianchi nella Moldavia Romena” (“Familia transnaţională și orfanii migraţiei din zona Moldovei”), care s-a ţinut la sediul Reprezentanţei Comisiei Europene de la Milano (26 mai 2010), un proiect concret pentru cei peste 350.000 de copii ai migrației, ai căror părinți au plecat din țară, ceva mai mult  decât o provocare pentru România, dar şi pentru Uniunea Europeană (accesaţi următorul link pentru intervenţia integrală în limba italiană: Genitori e figli insieme, al di là della distanza – La condizione dei romeni migranti).  copii-in-natura

Tabără pentru copiii migraţiei

  In inima verde a Italiei, la Orte (VT),  Asociaţia  “IRFI Onlus” are în program un proiect pentru muncitorii migranţi ai căror copii sunt rămaşi în ţară şi pe care părinţii nu pot sau nu au unde să-i ţină cu ei la locul de muncă; mai ales că multe mămici lucrează în casele bătrânilor, sau a familiilor de italieni.   Oportunitatea pe care Asociaţia noastră o poate oferi copiilor, este următoarea:  ca ei să-şi petreacă vacanţa de vară, dar şi alte perioade din timpul anului, cât mai aproape de părinţi, spre exemplu, într-o tabără româno-italiană cu grădiniţă în Italia. Astfel părinţii vor putea continua să lucreze, în timp ce odrasele lor vor desfăşura activităţi ludice şi campestre, artistice şi literare graţie profesorilor, mediatorilor interculturali şi voluntarilor din cadrul Asociaţiei. De asemenea, în fiecare weekend sau zile libere de la servici, părinţii vor avea posibilitatea de a-şi petrece timpul împreună cu copiii lor în mijlocul naturii. Grădina cu flori şi pomi fructiferi,  ferma cu animale domestice, printre care iepuraşi,  căpriţe, cai ş.a.,  fac parte din aspectele sănătoase  ale proiectului nostru pentru copiii migraţiei şi familiile lor; de asemenea,  intenţionăm să aducem o căsuţă tradiţională din lemn (care necesită sponsorizare !), pentru dormitoare şi spaţii în comun. Diferitele ateliere tematice, în care, pe lângă faptul că deprind noţiuni de bază din diferite domenii, copiilor le este stimulată imaginaţia, creativitatea, sunt ajutaţi se se exprime liber, să comunice unii cu alţii, să lucreze în echipă şi să dobândească cunoştinţe utile.

„Lectura oferă o educaţie sănătoasă generaţiilor viitoare – donează o carte!”

“Copilul, spunea George Călinescu, se naşte curios de lume şi nerăbdător de a se orienta în ea. Literatura îi satisface această pornire, îl incită.” Vârsta mică este cea mai favorabilă perioadă pentru acumularea unor impresii puternice, este vîrsta imaginaţiei, a fanteziei, a visării şi a jocului. Este unanim acceptat faptul că-i uşor să influeTeacher and pupil reading booknţezi formarea personalităţii copilului prin literatură, făcând apel la sensibilitatea celui educat. 

Sunt copii în Italia care nu numai că nu au o bibliotecă acasă, dar nu au nici cărţi în limba română! În Peninsulă, unde trăiesc peste un milion de conaţionali, foarte mulţi dintre copii citesc doar în limba italiană. “Unii dintre ei, pentru faptul că s-au născut aici, spun că sunt italieni… cu atât mai mult cu cât acasă cu părinţii, la grădiniţă şi la şcoală vorbesc numai în italiană”, ne povesteşte doamna învăţătoare Simona Vasile.
Cine trebuie să trezească interesul şi dragostea pentru citit în limba română a copiilor ?  Învăţătorul, preotul, educatorul, mediatorul, părinţii … au datoria să trezească în cei mici acest gust al lecturii; ei sunt cei care pot azvârli o sămânţă vitală culturii, vitală pentru că înfloreşte mereu, în tot cursul vieţii. Iar noi, cu ajutorul susţinătorilor, vă vom fi totdeauna aproape  cu o carte !

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaş

Roma, 7 octombrie 2014

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Dăruieşte o carte !


de Stelian Ţurlea .

campanie-daruieste-o-carte-1Cu câţiva ani în urmă, chiar în acest spaţiu, îmi îndemnam prietenii şi pe toţi iubitorii de lectură să dăruiască o carte de Ziua Cărţii. Potrivit unei străvechi tradiţii catalane, în ziua de Sfântul Gheorghe îndrăgostiţii se întâlnesc pentru a-şi oferi daruri: bărbaţii le oferă doamnelor câte o floare, iar acestea le dăruiesc, în schimb, o carte. Ştiu oameni care fac asta de ani mulţi. Nu mă simţeam descurajat de indolenţa autorităţilor, parcă mai mare pe meleagurile noastre decât prin alte părţi. Nici în acest an nu mă simt descurajat.

Peste câteva zile, de Sfântul Gheorghe, 23 aprilie, va fi din nou şi Ziua Internaţională a Cărţii. Pentru a promova lectura, tipăriturile şi drepturile de autor, UNESCO a stabilit ca această zi să fie sărbătorită de toată lumea – şi se întâmplă din 1995. N-a fost o zi aleasă întâmplător. Atunci au murit doi coloşi ai literaturii universale – William Shakespeare şi Miguel de Cervantes. (Trec între paranteze că ziua e legată şi de alţi scriitori foarte importanţi – peruanul Inca Garcilaso de la Vega, englezii William Wordsworth şi Rupert Brooke, francezii Jules Barbey d’Aurevilly şi Maurice Druon, islandezul Halldor Laxness, rusul Vladimir Nabokov). Din 2005, prin Hotărâre de Guvern, ziua a fost declarată şi „Ziua Bibliotecarului din România”, astfel că în România, începând cu acel an, se sărbătoreşte şi Ziua Bibliotecarului, concomitent cu Ziua Internaţională a cărţii şi a drepturilor de autor.

Aţi aflat vreodată, în toţi anii de atunci, de vreo acţiune amplă coordonată de autorităţi, care să îndemne consistent la promovarea cărţii şi a lecturii, în afara câtorva evenimente sporadice şi realizate cu deosebire de particulari sau de societatea civilă?

Raţiunea de a fi a oricărei biblioteci este de a sprijini sănătatea culturală şi educaţională a unui popor. Despre raţiunea cărţii şi a lecturii e inutil să mai vorbim. E adevărat că se citeşte puţin. Dar se întâmplă la fel pretutindeni, iar fenomenul nu este chiar dramatic, pentru că se citeşte încă. Există locuri în lume unde statul îndeamnă la „obiceiuri de lectură” şi a elaborat, după la fel de insistente presiuni, politici de stimulare a lecturii. La noi, încă se aşteaptă decizii. Priorităţile oricum sunt altele, ni se spune sau ni se sugerează. Poate motivul principal al indolenţei stă în precaritatea economică, altele fiind cu adevărat priorităţile. Înţeleg, dar nu mă pot împiedica să gândesc că lectura ajută la schimbarea mentalităţilor, iar aceasta duce, în timp, la schimbarea lucrurilor în bine.

Indiferenţa pentru carte copleşeşte, nu ştiu să fi fost în vreo epocă mai gravă. Deşi continuă să fie tipărite cărţi, scriitorii continuă să scrie şi să spere, iar editorii continuă să facă slalomuri de supravieţuire. Ei sunt cei care vor sărbători şi în 2014 Ziua Cărţii. lett

Nu mă simt descurajat, spuneam, pentru că, deşi puţine, se vor întâmpla şi în acest an câteva evenimente. Spicuiesc la întâmplare dintre cele care chiar sunt noi, nu tradiţionalele colocvii pe tema cărţii, anunţate de organizaţii culturale. Nu pot să nu promovez şi în acest spaţiu o iniţiativă particulară pe care am susţinut-o şi la care am îndemnat lumea de ani buni: dăruirea de cărţi. O libărie particulară va dărui cărţi oamenilor, la Bucureşti, Oradea, Cluj-Napoca şi Braşov. Una dintre acţiuni se va desfăşura în Centrul Vechi al Bucureştilor, plin de obicei de petrecăreţi. Se va întâmpla la fel în Parcul Cişmigiu – o floare şi o carte oferite de Centrul Audaces Art, specializat în cursuri de limbi străine şi traduceri. Pe esplanada Muzeului Naţional al Literaturii Române din Bucureşti, artistul Mircia Dumitrescu va expune o carte-obiect inspirată din cele 33 de poeme pe care i le-a dăruit Nichita Stănescu. Pe traseul Muzeul Naţional al Literaturii Române – Uniunea Scriitorilor din România – Oficiul Român pentru Drepturile de Autor (ORDA) – Biblioteca Centrală Universitară „Carol I”, echipa proiectului condusă de scriitorul Dan Mircea Cipariu va dărui trecătorilor o floare şi o carte în format clasic sau electronic. Se vor adăuga recitaluri de poezie.

Marile transformări încep cu o adiere.

Sursa: zf

Samuel commuove la società romana


La Genny Mobility per un bimbo siciliano vittima della malasanità. 

GennymobilityNella società contemporanea, nelle megalopoli quale Roma Capitale non è certo frequente che un locale di tutto rispetto ospiti un centinaio di persone sensibili ai valori della solidarietà in favore dei disabili, specialmente di bambini, com’è stato in favore di Samuel.   

L'attrice Rosa Pianeta con la presentatrice Mara Pompea Carrabba, al telefono con il papà di Samuel.

L’attrice Rosa Pianeta con la presentatrice Mara Pompea Carrabba, al telefono con il papà di Samuel.

Esponenti delle professioni,  imprenditori, militari ed esponenti della società romana, della cultura, dell’arte, dello spettacolo e della diplomazia, si ritrovino a sostenere fattivamente, tangibilmente un piccolo progetto di sostegno all’esigenza terapeutica di un bimbo bisognoso. Ciò avveniva sabato 22 febbraio nel cuore dell’EUR, ad iniziativa di un’ampia comitiva di amici residenti nella Capitale, sul litorale romano e a Civitavecchia.

La somma necessaria per pagare la Genny Mobility per Samuel, che dalla Sicilia attende tale strumento di mobilità, libertà e crescita, è stata ampiamente conseguita.

Ciò ha colmato di soddisfazione e legittimo orgoglio la cospicua platea: artisti, attori, poeti, storici e giornalisti, sociologi, medici e teologi,  giuristi …

fcb

L’intervento del conte Fernando Crociani Baglioni

 Antonino d'Este Orioles insieme alla piccola mascotte Iris Capitano comunicano il ricavato della serata di beneficenza a favore di Samuel:  1.600,00 Euro per la sua Genny Mobility.

Antonino d’Este Orioles insieme alla piccola mascotte Iris Capitano comunicano il ricavato della serata di beneficenza a favore di Samuel: 1.600,00 Euro per la sua Genny Mobility.

Rappresentate le primarie associazioni di volontariato sociale ed umanitario, la Croce Rossa italiana, enti pubblici e privati, ordini cavallereschi e professionali.

Presenti il duca Antonino d’Este Orioles, l’attrice Rosa Pianeta, la poetessa Maria Pompea Carrabba, la stilista Loredana dell’Anno, l’attore Valter Venturelli, la dott.ssa Ella Grimaldi, Francesco Rocco,   Luigi Preziuso, David Di Castro, Don Alfredo Esposito, Luca De Nicola, Vincenzo Ferrara, Vincenzo Willy Lotito, Giusy Canzolle, Giuseppe Ferraro, il prof. avv. Giovanni Neri, il conte prof. Fernando Crociani Baglioni

A cura di Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

 Antonino d'Este Orioles insieme alla piccola mascotte Iris Capitano comunicano il ricavato della serata di beneficenza a favore di Samuel:  1.600,00 Euro per la sua Genny Mobility.

Antonino d’Este Orioles insieme alla piccola mascotte Iris Capitano comunicano il ricavato della serata di beneficenza a favore di Samuel: 1.600,00 Euro per la sua Genny Mobility.

Il messaggio di Antonino d’Este Orioles.

Carissimi Amici e Confratelli tutti,

ieri sera abbiamo trascorso piacevolmente qualche ora in compagnia di belle persone, all’insegna della Solidarietà, della Cultura e del sano divertimento.

Come sapete la serata è stata dedicata al grande sogno di Samuel Marchese e noi siamo stati ben lieti di raccogliere il suo appello; appello che è stato amplificato dalla voce della cara amica Rosa Pianeta e della carissima Dott.ssa Ella Grimaldi.

Un gruppo di donne, capitanate da Loredana Dell’Anno hanno dato vita a questo evento di beneficenza, che ha riscosso un grande successo. Vorrei ringraziarVi tutti e tutte, vorrei se fosse possibile stringere la mano ad ognuno di Voi e abbracciarVi per ciò che avete saputo realizzare. Avete tutti colto il significato e l’alto valore degli ideali della Cavalleria, contribuendo a regalare a Samuel un altro tassello di quello splendido mosaico che è il quadro e il sogno della sua Vita.

Il Bonifico della somma contante è già stato effettuato a favore di Samuel, mentre i due assegni a suo nome intestati partiranno con lettera raccomandata unitamente all’originale del bonifico nella giornata di domani.

Grazie ancora a tutti e spero a presto rivederVi.

Antonino d’Este Orioles, facebook

La stilista Loredana Dell'Anno, Tenente della CRI

La stilista Loredana Dell’Anno, Tenente della CRI, ringrazia anche i benefattori della California.

Di seguito, il messaggio di Maria Pompea Carrabba.

Rosa Pianeta e Maria Pompea Carrabba

Rosa Pianeta e Maria Pompea Carrabba

 “Mi sia consentito anche ringraziare gli amici di San Paolo di Civitate, Loredana Perrone, Marialuisa Schiavone e Paolo Tusino, per aver contribuito con la loro generosità a realizzare il sogno della Genny Mobility per Samuel. Grazie a nome del Comitato Insieme per l’Arte.

Tutto questo è solo il risultato finale di un impegno che nasce già da tempo, spesso nell’ombra di una solidarietà che non ha faccia ma solo cuore, perchè cuore è trasparenza. Tutto questo è stato possibile grazie all’appello fatto con forza e sensibilità, quello della signora Rosa Pianeta Attrice Testimonial d’eccezione di questo evento. “Aiutiamo Samuel” è stato il suo appello.

Un impegno solidale per l’ Associazione Astrea Memoria Stefano Biondo, che la vede appunto impegnata a tutto campo e su più fronti, perché la solidarietà è un continuo non c’è inizio non c’è fine ma solo un fare. Io ringrazio personalmente e con il la signora Rosa Pianeta per averci dato l’opportunità appunto di fare, per quella che ovviamente è solo una piccola goccia di un grande oceano. Ringrazio Rosa per averci dato l’occasione di conoscere e riflettere su chi siano veramente gli ultimi. Noi abbiamo semplicemente risposto.

Maria Pompea Carrabba

L'attore Valter Venturelli

L’attore Valter Venturelli

La Dott.ssa Ella Grimaldi

La Dott.ssa Ella Grimaldi

L'attrice Rosa Pianeta

L’attrice Rosa Pianeta

ado_vf lda_gn rp_vv GM 22febr7 Genny Mobility mp vf_rp gf_fcb_scf locandina22 assegniSi ringraziano  i sigg. Vincenzo Ferrara e Mariano De Santis  per le fotografie.

Roma, 23 febbraio 2014

A cura di Simona Cecilia Crociani Baglioni