Roma Life Forum e Marcia per la Vita -17-18-19 Maggio 2018: partecipa anche tu!


Roma – Anche quest’anno l’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” aderisce ed invita tutti alla Marcia per la Vita, che avrà luogo il 19 maggio alle ore 15:00. Ci ritroveremo alle ore 14:30 in Piazza della Repubblica. La Marcia terminerà intorno alle ore 18 a piazza Venezia. Inoltre, Vi invito ad iscrivervi al Forum, sul tema della “coscienza”, e avrà luogo nei giorni  17-18 MAGGIO 2018 dalle ore 9:30 alle 18:00, alla Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino Largo Angelicum 1 – Roma. Clicca qui per tutte le informazioni.

http://www.famigliadomani.it/lp/famiglia-domani-rome-life-forum.html

Il Forum di quest’anno sarà sul tema della “coscienza”, come suggerito dal compianto Cardinale Caffarra all’ultimo Forum. La promozione di una falsa comprensione della coscienza sta minando la fede cattolica in tutto il mondo e, in particolare, l’insegnamento cattolico sull’etica sessuale e sulla ricezione dei sacramenti. È essenziale riscoprire la vera comprensione della coscienza, in modo che possiamo ancora una volta organizzare le nostre vite e la nostra società secondo la legge naturale e divina.

 Il Forum sarà in lingua inglese e italiana, con traduzione simultanea.

Tra i relatori che interverranno al Forum quest’anno ci saranno: S. Emin. il card. Raymond Leo Burke, S. E. Mons. Athanasius Schneider, Mons. Livio Melina (Pontificio Istituto Giovanni Paolo II), padre Linus Clovis (Family Life International), padre Thomas Crean O.P. (Gran Bretagna), Prof. Isobel Camp (Angelicum), Prof. Roberto de Mattei (Fondazione Lepanto), Dr. Stéphane Mercier (Belgio), John Smeaton (Society for the Protection of the Unborn Children) e Matthew McCusker (Voice of the family).

Un programma più dettagliato è disponibile su richiesta o dopo la registrazione.

Il Rome Life Forum è un’opportunità unica per i leader di associazioni pro-vita e pro-famiglia e per coloro che sono impegnati nella salvaguardia dell’insegnamento cattolico. Ci si ritroverà nella capitale della Cristianità per conoscersi, collegarsi e cercare di portare avanti insieme le attività a livello mondiale. Negli anni passati il ​​Forum ha riunito circa 120 leader di circa 30 paesi diversi.

La due-giorni di convegno si terrà all’Angelicum. Per chi fa l’iscrizione completa il costo è di 100 euro e prevede, oltre alla partecipazione a tutte le relazioni con traduzione simultanea, il breakfast della mattina, i coffee-breaks e i pranzi delle due giornate. Ci si può iscrivere anche solo al convegno e in questo caso, oltre alle relazioni, è prevista la partecipazione ai coffee-breaks (il costo per le due giornate è in questo caso di 30€).

Annunci

24 ORE PER IL SIGNORE: Venerdì 9 marzo ore 17:00 – Celebrazione Penitenziale nella Basilica di San Pietro con Papa Francesco


 Venerdì 9 marzo 2018, alle ore 17:00, nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco presiederà la Celebrazione Penitenziale di apertura della consueta iniziativa 24 ORE PER IL SIGNORE, promossa dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

“Una occasione propizia sarà anche quest’anno l’iniziativa 24 ore per il Signore, che invita a celebrare il Sacramento della Riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica. Ispirandosi alle parole del Salmo 130,4: «Presso di te è il perdono», in ogni Diocesi almeno una chiesa rimarrà aperta per 24 ore consecutive, offrendo la possibilità della preghiera di adorazione e della Confessione sacramentale”, come ci ha ricordato il Santo Padre nel Messaggio per la Quaresima.

Sarà Papa Francesco infatti a dare il via con la Celebrazione Penitenziale in San Pietro a questa grande iniziativa, partita da Roma ma cresciuta molto velocemente e divenuta, oramai, di respiro mondiale, nel corso della quale le Diocesi nei cinque continenti saranno unite spiritualmente al Santo Padre, per offrire a tutti la possibilità di fare esperienza personale della misericordia di Dio.

Il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione ha preparato un apposito Sussidio pastorale per accompagnare le 24 ore per il Signore. Tale Sussidio è disponibile in italiano, spagnolo e polacco. Per informazioni sui rispettivi editori, si prega di cliccare qui. Per quanto riguarda, invece, le lingue inglese, portoghese, francese e tedesco, il Sussidio potrà essere scaricato direttamente dal nostro sito cliccando qui.

Per coloro che desiderano partecipare il 9 marzo, alle ore 17:00, alla Celebrazione Penitenziale nella Basilica di San Pietro presieduta da Papa Francesco, è possibile richiedere i biglietti d’ingresso gratuiti al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, cliccando qui e compilando il modulo presente sul sito ufficiale www.pcpne.va

 

Richiesta biglietti senza prenotazione:

Tutti coloro che desiderano partecipare alla Celebrazione Penitenziale che Papa Francesco presiederà venerdì 9 marzo, alle ore 17:00, nella Basilica di San Pietro, potranno ottenere i relativi biglietti d’ingresso, senza alcuna prenotazione e fino ad esaurimento, presso l’atrio del Palazzo San Pio X, sito in Via della Conciliazione, 5, nei seguenti giorni: mercoledì 7 e giovedì 8, dalle ore 08:30 alle ore 13:30 e dalle ore 15:00 alle ore 17:30venerdì 9, dalle ore 08:30 alle ore 13:30.

 

Richiesta biglietti con prenotazione:

Le persone che ritengono di dover prenotare i biglietti per partecipare alla Celebrazione Penitenziale che Papa Francesco presiederà venerdì 9 marzo, alle ore 17:00, nella Basilica di San Pietro, possono richiederli entro e non oltre mercoledì 7 marzocompilando l’apposito modulo presente in questa pagina.

 

Ritiro biglietti con prenotazione:

Il ritiro dei biglietti così prenotati potrà essere effettuato presso l’atrio del Palazzo San Pio X, sito in Via della Conciliazione, 5, presentando l’email di conferma che sarà inviata alla casella di posta elettronica del richiedente indicata al momento della prenotazione, nei seguenti giorni: mercoledì 7 e giovedì 8, dalle ore 08:30 alle ore 13:30 e dalle ore 15:00 alle ore 17:30venerdì 9, dalle ore 08:30 alle ore 13:30.

 

N.B. I biglietti sono sempre gratuiti. Modulo richiesta biglietti

Sussidio pastorale

ANGELICUM, CROWDFUNDING: TAVOLA ROTONDA MASTER TERZO SETTORE 2017


Cos’è il crowdfunding e da dove cominciare per fare una campagna? 

Tavola Rotonda del Master Terzo Settore prevista per il 28 giugno 2017 alle ore 17:30 presso la Pontificia Università S.Tommaso d’Aquino di Roma “Angelicum”.

Coordina i lavori la Prof.ssa Francesca ZAGNI, Consulente Strategico Management e Fundraising, Presidente di EUConsult Italia.

Sono invitati gli studenti, i docenti, i responsabili del Master ed in particolare il gruppo di ricercatori romeni di “Studio Realtà”.

CONCERTO INEDITO: ARMONIE DI NATALE CON ARPEGGIO&ROUA


Venerdì, 2 dicembre 2016, ore 19:30, presso l’Accademia di Romania in Roma. Ingresso libero con rinfresco.

a-rRoma, 24 novembre 2016  – Il corale romeno  “ARPEGGIO & ROUA” è un gruppo unico in Italia. Fondato  da Simona, Bianca, Lăcrămioara, Vali, Adrian e Gelu, si propone in formula mista da oltre un anno.

“ARPEGGIO & ROUA”  ha fatto breccia nel pubblico italiano e romeno, collezionando importanti collaborazioni con enti e istituzioni varie; si è esibito con repertori diversi all’Accademia di Romania in Roma, a Milano per Expo2015, oltre a numerosi festival internazionali in Italia e Romania.

Arpeggio&Roua

Arpeggio&Roua

Il 2 dicembre 2016, alle ore 19:30, “Arpeggio & Roua” presenterà il suo primo album nell’ambito del concerto-evento “Armonie di Natale“, organizzato in collaborazione con l’Accademia di Romania e l’Istituto Culturale Rumeno.

L’evento concertistico avrà luogo presso l’Accademia di Romania in Roma, Piazza José de San Martin, 1 (Valle Giulia.

Programma:
– Intro
– Canti di Natale corali romeni antichi e moderni
– Daniela Ispas e Costel Mihalache
– Canti di Natale corali internazionali
– Duo “Two of us”

È previsto un rinfresco per gustare i tipici “covrigi” e “cozonac”, come da tradizione.

INGRESSO GRATUITO

Come arrivare:
– tram 19 (fermata Galleria Arte Moderna)
– tram 3 (fermata Valle Giulia – capolinea)
– autobus 61 (fermata Del Fiocco-Valle Giulia)

a-r

Romania, Don Bosco 20 anni a Costanza e Bacau (Video)


L’incontro con i salesiani che hanno un obiettivo chiaro: andare incontro ai giovani a rischio e stimolare il cambiamento sociale.

 

 

Pacche sulle spalle, strette di mano, sorrisi e una porta sempre aperta per accogliere chi è in difficoltà. È  la Romania dei salesiani che vanno incontro ai ragazzi a rischio e si fanno padri, fratelli, amici per i bambini ospitati nelle case famiglia e per i giovani in cerca di se stessi e dei loro potenziali. 

Da 20 anni sul territorio rumeno a partire dalla loro prima presenza a Costanza, sul mar Nero, fino ad arrivare a Bacau nella regione della Moldova rumena nel nordest, con l’incoraggiamento del vescovo di Bucarest che aveva intuito quanto la forza e la concretezza del carisma salesiano potesse dare grandi risultati tra i giovani di Costanza e delle zone più povere del paese.dbosco

A Costanza il padre salesiano che guida la comunità è don Sergio Bergamin, un uomo dal forte carisma che sa accogliere anche solo con lo sguardo e ti fa sentire subito a casa. L’uomo che ha saputo donare gioia e stabilità a tanti giovani privi di riferimenti familiari e sociali diventati vittime della strada. Ha saputo costruire, con la collaborazione dei suoi confratelli e dei volontari del centro salesiano, una rete di fiducia e di scambio con le famiglie dei quartieri più disagiati della città. Obiettivo: andare incontro ai giovani e ai loro bisogni e mettere in evidenza i loro talenti, rendendo protagonista la comunità locale del cambiamento necessario alla crescita e alla realizzazione di ciascuno.

Anche don Vinci la pensa così e, a Bacau, è il responsabile del centro salesiano che accoglie giovani senza distinzioni di credo e di provenienza sociale nell’oratorio, nel doposcuola e nelle attività dell’estate ragazzi che coinvolgono una larga fetta di ragazze e ragazzi della zona. Qua le opportunità di svago e i luoghi di incontro giovanile sono quasi nulli e la casa di don Bosco è diventata un ritrovo importante per i giovani che hanno voglia di mettersi in gioco con attività formative e ricreative. Piccole presenze che stanno crescendo negli anni e sono ormai riconoscibili sul territorio perché godono della stima della popolazione e hanno conquistato il cuore dei più giovani. Due missioni proiettate all’integrazione e alla crescita degli uomini e delle donne di domani.

Vedi anche:donboscobacau

Oratorio Salesiano «Don Bosco» Bacău, Romania

Romania, vent’anni di presenza salesiana

ROMA, INSIEME PER LA SOLIDARIETÀ AL CONCERTO NELL’ANNO DELLA MISERICORDIA


L’Associazione IRFI onlus “Italia Romania Futuro Insieme aderisce all’iniziativa promossa dalla CARITAS DI ROMA, e invita associati ed amici dell’associazione a partecipare all’evento-spettacolo nell’Anno della Misericordia: canti, danze e musiche a sostegno della solidarietà. Il ricavato della serata è devoluto all’acquisto di un automezzo opportunamente attrezzato per il trasporto dei disabili che spesso devono essere sottoposti a cure mediche, controlli ed esami clinici esterni alla struttura in cui vivono. 4nuovo BANNER 700X280

Il giorno martedì 15 novembre 2016 alle ore 20.30, all’Auditorium Parco della Musica

Viale Pietro de Coubertin, 30

CONCERTO NELL’ANNO DELLA MISERICORDIA

Spettacolo di canti, danze e musiche per la solidarietà con la partecipazione di artisti che si alterneranno sul palco per una serata speciale.

Hanno finora dato la propria adesione: Ambrogio Sparagna, Gianni Aversano, Raffaello Simeoni, Anna Rita Colaianni e il Coro Popolare.

Altri ancora se ne aggiungeranno! Aspettiamo altre adesioni a giorni.

Per approfondimenti e aggiornamenti CLICCA QUI

Il ricavato della serata è devoluto all’acquisto di un automezzo opportunamente attrezzato per il trasporto dei nostri Ospiti disabili che spesso devono essere sottoposti a cure mediche, controlli ed esami clinici esterni alla struttura in cui vivono.

I partecipanti sono invitati a versare un’offerta possibilmente non inferiore a 15 euro.

Per informazioni e prenotazioni:

Tel. 06 888 15 120.

E-mail: donazioni@caritasroma. it

COME PUOI DONARE

In contanti

Presso l’Ufficio Fondi e Donazioni, Via Casilina Vecchia 19 (angolo Piazza Lodi).

Orari: dal lunedì al venerdì ore 9.00 – 16.30 orario continuato

Mediante Bonifico Bancario intestato a  Caritas Roma – ONLUS

IBAN: IT 50 F 07601 03200 0010219 45793–  Causale: Concerto nell’anno della Misericordia

Si prega di inviare minuta dell’avvenuto bonifico a donazioni@caritasroma.it 

Carta di credito  – CLICCA QUI

Indicare il nominativo, un recapito telefonico e il numero di biglietti acquistati.

SI RICORDA INOLTRE CHE PER LE DONAZIONI MEDIANTE BONIFICO E CARTA DI CREDITO E’ PREVISTA LA DETRAIBILITA’ FISCALE.

ROMÂNII DIN ROMA AU FINALIZAT PROIECTUL “JOACĂ DE COPIL”


ROMA.  Au donat jocuri copiilor bolnavi internați la spitalul Bambino Gesù din Vatican. Un grup de voluntari români au înființat Asociația “Românii din Roma” cu acțiuni de caritate.  De vorbă cu Daniel Costache și Daniela Stoica.crr

“Totul a plecat de la un băiețel român de 4 anișori, sosit la Roma pentru a se trata de cancer”, povestește doamna Daniela Stoica, voluntară a Asociației “Românii din Roma”, pe care a înființat-o  împreună cu Daniel Costache, alături de numeroși alți români muncitori cu familii, studenți, intelectuali, etc..

rr2“Am ajuns astfel să conștientizăm și să ne îndreptăm atenția spre un aspect care ne-a impresionat : cancerul infantil!

Am demarat acțiunea de strângere de jocuri și jucării pentru acești copii, cu scopul de a le aduce un surâs pe față și în suflet! rr3

Acțiunea a inceput la 1 martie 2016 și s-a încheiat cu predarea materialelor luni, 28 martie.

Participarea a fost sincer peste așteptările noastre: românii din grupul nostru de pe facebook au răspuns în număr acceptabil, ținând cont de faptul că suntem o asociație nou înființată, iar acesta fiind unul dintre primele proiecte ale noastre.”

rr1Voluntarii Asociației “Românii din Roma” povestesc cum românii din Germania, SUA și Italia au răspuns apelului de solidarietate față de copiii bolnavi de la Spitalul Bambino Gesù. afisrr
“Ne-au contactat și s-au implicat conaționali din mai multe țări: din Germania, un baiat ne-a trimis jucării, iar o fată din America ne-a ajutat cu partea “artistică”, de stimulare și motivare. Au participat de asemenea și câțiva italieni. Puțini, dar probabil din cauza că nu am mediatizat evenimentul în limba și în mediile italiene,  obiectivul nostru fiind de implicare, unitate în cadrul comunității românești, dar și de integrare in viața socială italiană”, încheie Daniela.

rr4

IMMIGRAZIONE, “PONTI NON MURI”, IL PROGETTO DEL CIR IN 5 PROPOSTE


09/02/2016  Viene presentato oggi, 9 febbraio, a Roma: «È arrivato il momento di dire basta ai soldi ai trafficanti, basta morti in mare e viaggi pericolosi», dice . Ci sono alternative concrete, già sperimentate, per consentire a chi ne ha diritto di arrivare in modo protetto e legale in Europa», dice Christopher Hein, fondatore del Cir e consultore del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti ed Itineranti.

L’anno scorso sono affogati 3.770 uomini, donne e bambini nel Mar Mediterraneo; nel solo gennaio 2016, in un mese in cui tradizionalmente gli sbarchi si fermano per il mare mosso, i morti sono già stati 244. Pericolosa è anche la rotta balcanica: a luglio, quando arrivarono in Grecia 50 mila profughi (perlopiù siriani), si parlò di “flusso straordinario”; a gennaio, nel pieno del freddo che negli passati bloccava i viaggi, gli arrivi sono stati 55 mila.

Quasi tutti hanno diritto alla protezione umanitaria per le leggi europee e internazionali. Del resto, si stima che il 95% di tutti i richiedenti asilo nell’UE sia entrato in maniera irregolare.

La prima famiglia siriana giunta legalmente in Italia, accolta dalla Comunità di Sant'Egidio.

La prima famiglia siriana giunta legalmente in Italia, accolta dalla Comunità di Sant’Egidio.

«È arrivato il momento di dire basta ai soldi ai trafficanti, basta morti in mare e viaggi pericolosi. Ci sono alternative concrete, già sperimentate, per consentire a chi ne ha diritto di arrivare in modo protetto e legale in Europa». A dirlo è il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir), che il 9 febbraio a Roma (Sioi, ore 15.30) presenta “Ponti non muri. Garantire l’accesso alla protezione in Europa”, una pubblicazione finanziata dal Gruppo Unipol.

Cinque le proposte: le sponsorizzazioni umanitarie, i programmi di reinsediamento e quelli  di ammissione umanitaria, i visti umanitari e la possibilità di presentare domanda d’asilo presso le autorità consolari europee nei Paesi di origine e di transito. Ne parliamo con il curatore del testo Christopher Hein, fondatore del Cir e consultore del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti ed Itineranti.

 – Il 4 febbraio è arrivata in Italia la prima famiglia siriana in modo legale. È un primo modello?

«Sì, è un’ottima iniziativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e la Tavola Valdese, insieme ai Ministeri degli Esteri e dell’Interno. Riguarderà 1.000 persone, quindi un numero ancora piccolo, ma è un passo nella giusta direzione. Rientra nelle cinque possibilità che indichiamo nella guida: si tratta della sponsorizzazione da parte di privati, siano associazioni come Sant’Egidio o familiari residenti nel Paese di arrivo, che si impegnano a coprire le spese del viaggio e, per un determinato periodo (in Canada è un anno), del mantenimento del profugo invitato, dell’insegnamento della lingua e del suo inserimento sociale. Grazie a questa misura, in Germania 20 mila siriani si sono ricongiunti con i loro familiari e amici. In Canada, invece, ci sono associazioni, sindacati, parrocchie, circoli culturali, o addirittura condomini, che si uniscono e sponsorizzano una o più famiglie, seguendone poi il percorso di accoglienza. Questa è una delle alternative ai barconi; a nostro avviso l’Europa e l’Italia dovrebbero prevedere tutte e cinque le opzioni».

Yasmine e Falak, madre e figlia della famiglia siriana giunta in Italia il 4 febbraio.

Yasmine e Falak, madre e figlia della famiglia siriana giunta in Italia il 4 febbraio.

 – Qual è la seconda misura che proponete?

«Il reinsediamento, in collaborazione con l’Unhcr delle Nazioni Unite. Consiste nel trasferimento (in modo regolare) dei profughi dal Paese di transito a un altro Stato che ha acconsentito ad accoglierli e offrire loro protezione.Concretamente vuol dire trasferire i siriani, a cui viene riconosciuto lo status di rifugiati,dal Libano, Giordania, Turchia, Egitto, Iraq (sono i Paesi dove si trova il 95% dei profughi), o gli eritrei dalle megatendopoli del Kenya e dell’Etiopia. Il reinsediamento è già stato praticato, seppur in numero esiguo: nel 2014 solo 7.268 rifugiati sono stati reinsediati nel Vecchio continente, mentre gli Stati Uniti hanno fatto lo stesso per 73.011 persone, l’Australia per 11.570 e il Canada per 12.277. I Paesi europei che vi hanno aderito sono stati solo dieci, ricevendo un contributo tra i 6 e i 10 mila euro per ogni rifugiato; l’Italia ha partecipato con 450 siriani e 50 eritrei».

 – La terza modalità sono i Programmi di Ammissione Umanitaria.

«Sì, è l’opzione proposta dalla Germania per i siriani quest’estate. La modalità è analoga al reinsediamento, ma con una differenza sostanziale: non viene concesso l’asilo politico, ma una protezione temporanea sulla base di motivazioni umanitarie; vengono privilegiate persone vulnerabili, a cui viene garantito un permesso di soggiorno di breve durata, il cui rinnovo è subordinato al perpetuarsi delle necessità di protezione. Oltre ai 20 mila giunti con le sponsorizzazioni private, con questo programma il Governo tedesco ha fatto arrivare ulteriori 20 mila siriani nel 2013-14. Anche qui il problema sono i numeri: con tutti i 28 Stati dell’UE più la Norvegia e la Svizzera, si arriva a 30 mila, compresi i 20 mila in Germana, 500 in Gran Bretagna, 1.500 in Austria. Riguarda solo siriani e in alcuni casi eritrei, ma ad esempio non somali o afghani, nazionalità molto presenti tra i profughi».

 – La quarta e quinta opzione hanno una differenza importante rispetto alle prime…

«Sì, per rientrare nei primi tre programmi si deve essere selezionati, mentre queste due sono alternative senza quote fisse. La prima è la possibilità di chiedere un visto umanitario presso le autorità consolari europee nei Paesi di origine e di transito. Teoricamente questa possibilità è già prevista, ma nella pratica non esiste, o comunque viene applicata nella totale discrezionalità del singolo consolato o Stato. Prendiamo il caso di una donna eritrea perseguitata dalla dittatura di Afewerki: con questa modalità, anziché dover prendere il barcone tramite i trafficanti e fare domanda di asilo una volta giunta in Europa, potrebbe chiedere un visto in un consolato ad Asmara, oppure in Kenya, in Etiopia, o al Cairo. Qualora abbia risposta positiva, potrebbe poi arrivare legalmente in Europa e completare i documenti.La quinta opzione sono le Procedure di Ingresso Protetto (Pep): la modalità è la stessa della precedente, ma, anziché il visto umanitario, si chiede l’asilo politico. In questo modo il richiedente giunge in Europa solamente se ha ottenuto la protezione internazionale. In passato, vari Stati (Svizzera, Spagna) prevedevano questa opportunità, ma poi l’hanno ritirata perché erano gli unici a offrirla e questo accentrava tutte le richieste su di loro. Recentemente la Svizzera ha detto di essere disposta a riaprire tale possibilità, qualora sia condivisa con altri consolati europei. Infine, si noti che modalità come queste garantiscono maggior sicurezza e un controllo reale su chi entra in Europa».

 – Come si pone l’Agenda Europea sull’immigrazione rispetto a queste cinque modalità?

«Prevedeva, per la fine 2015, un programma sperimentale di reinsediamento in Niger, che ad oggi non è stato realizzato. Invece, il reinsediamento deciso a ottobre attraverso gli hotspot riguarda solo i profughi già sbarcati in Grecia e in Italia, non incidendo quindi sulle morti nel Mediterraneo e sugli affari dei trafficanti. Tuttavia è un miglioramento della situazione, pur avendodue grossi limiti: non tiene conto dei legami con parenti o conoscenti per decidere in quale Paese reinsediare il profugo e considera solamente eritrei, siriani, iracheni e centrafricani. A parte i primi, non sono le nazionalità principali di chi arriva in Italia. In ogni caso, anche questo programma fatica a essere messo in pratica: riguarda 160 mila profughi in due anni, ma oggi sono stati reinsediate solo 350 persone tra Grecia e Italia».

Fonte: http://www.famigliacristiana.it/ di Stefano Pasta

Roma, Teatro Cassia: Gran Gala chiude il Festival internazionale dei giovani talenti rumeni


Arpeggio_Roua_Ambasador_Constantinescu_Elena_Postelnicu_Foto_Constantin_Sorici

S.E. Dana Constantinescu con il gruppo corale Arpeggio&Roua

Al Teatro Cassia (via Santa Giovanna Elisabetta 69, Roma), premiati i migliori talenti rumeni del 2015 per il Festival organizzato dall’Associazione italo-romena “Propatria”. 

Presiederà l’evento e la Giuria  l’Ambasciatore di Romania in Italia S.E. Dana Manuela Constantinescu. Sono altresì membri della Giuria:  Daniela Movileanu,  campionessa assoluta di scacchi; Şoimiţa Lupu, artista dello spettacolo; Tatiana Covor, scrittrice; Elena Postelnicu, giornalista-reporter Radio România, Bogdan Alexe, produttore cinematografico, Catalina Diaconu, musicista; Conte Fernando Crociani Baglioni, giornalista-saggista; Prof. Giovanni Iorio Giannoli, docente all’Università di Roma Tor Vergata, Michela Becchis, critico d’arte. Presenterà la serata la voce femminile Romix 2015, nonché doppiatrice di “Violetta”, Emanuela Ionica.festival2

Il Festival Internazionale Propatria, realizzato dall’associazione culturale rumeno-italiana “Propatria”, in collaborazione con l’Ambasciata di Romania in Italia ed il sostegno del Ministero degli Esteri Romeno – Dipartimento per i Romeni all’Estero, si svolge sotto il patrocinio di: Ambasciata di Romania a Roma, Senato della Repubblica Italiana e Camera dei Deputati, Regione Lazio, Municipio Roma I e Federazione Scacchistica italiana. Giunto alla 5° edizione, il Festival termina sabato 17 ottobre con il Gran Gala al Teatro Cassia (via Santa Giovanna Elisabetta 69, Roma).

La scacchista italo-romena Daniela Movileanu

La scacchista italo-romena Daniela Movileanu

Un grande momento sarà riservato agli appassionati di scacchi, dalle 17.00 in poi. Infatti, Daniela Movileanu, campionessa assoluta di scacchi, sfiderà in una gara simultanea diversi avversari.

Alle 17.30, verrà presentato il film “ Revederea” (“Ritrovarsi”), prodotto di un progetto arrivato già alla 5 ° edizione del campo scuola “Tabăra de film” in Romania. “Tabăra de film” organizza ogni anno, durante le vacanze estive,   un campus dove i bambini ed i giovani di talento hanno la possibilità di mettere a frutto il proprio estro (danza, musica, teatro oppure sport, acrobazie spettacolari ed altri talenti dal grande impatto visivo). Una full immersion a 360° nel mondo del cinema che, al termine di una bellissima esperienza estiva, il campo scuola produce anno per anno un film realizzato per intero dai ragazzi. Nel 2015, il film dal titolo “Tabăra”(“Campo scuola”) – atteso nelle sale cinematografiche nel 2016 – è stato realizzato da Bogdan Alexe (membro della giuria del Gala dei giovani talenti) e Tiberiu Rotarescu.

Tabăra de Film

Tabăra de Film

Dalle 18.30, il Gran Gala dei Giovani Talenti Rumeni, chiuderà il festival e si svolgerà alla presenza dell’Ambasciatore di Romania S.E. Dana Manuela Constantinescu. La serata è stata affidata alla conduttrice Emanuela Ionica, attrice, cantante e doppiatrice, già miglior voce Romix 2015 e voce italiana della protagonista della fortunata serie televisiva Disney “Violetta”.

Emanuela Ionica

Emanuela Ionica

Sono attesi ospiti internazionali e giovani concorrenti provenienti da diversi paesi europei: Italia, Romania, Moldavia, Francia, Austria, Belgio, Germania, Spagna, Olanda…  Alcuni giovani rumeni saranno premiati per i loro successi in ambito artistico, scientifico e sportivo. Accanto ai giovani talenti in gara per aggiudicarsi il trofeo Propatria 2015, è prevista la presenza di personaggi di spicco, di origini rumene.  La serata sarà un susseguirsi di esibizioni di eccellenza.

Collaborano: Rappresentanza dell’Autorità Nazionale per il Turismo della Romania in Italia, Piccole Stelle cantano, Tabara de Film, Fondazione Cantiere d’Arte Montepulciano, Istituto di musica di Montepulciano, IRFI Onlus, ADGRI, Proloco Cetona, Ass. Dacia, Ass Spirito Romeno, FARI, Comitato per un centro interculturale a Roma, Conservatorio di Santa Cecilia, Frascati scacchi.

Media Partners: Agerpres, Radio Romania, TVRinternazional, Cealalta Românie, Piùculture.

INFO
www.propatriavox.it
tel. 0039-3289599204 – info@propatrivox.it
https://www.facebook.com/Festival-Internazionale-Propatr…/…/
‪#‎DRPRomania‬
www.facebook.com/dprrpromania

gala-festival-17

ROMENI IN ITALIA. Concerto finale del Master class Internazionale di pianoforte a Cetona

ROMENI IN ITALIA. A Cetona una settimana con la musica classica, grazie alla Master class di pianoforte

Români în Italia: Festivalul Propatria Tinere Talente Românești la a 5-a ediţie

S.M.O.M., Giacomo Dalla Torre: «Il volontariato è donare se stessi ai bisognosi»


Croce_MaltaCavalieri di Malta Volontari di Dio. I membri dell’Ordine discendono dai monaci-guerrieri Ospitalieri. 

Guidati dal Gran Priore di Roma, Balì fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Cavalieri e Dame hanno fatto proprio il ‘riassunto’ del Vangelo fatto da Madre Teresa, quando prendeva la mano di chi le chiedeva cosa fare per vivere la fede e contando le dita scandiva solo cinque parole: ‘Lo-avete-fatto-a-me’, l’amore per i poveri che è la sintesi del Discorso della Montagna narrato dalla pericope di Matteo. Al centro dell’azione ci sono i “signori malati”, insegna l’Ordine di Malta per bocca dei volontari che di notte sgusciano per le strade della Capitale a prestare soccorso, a tendere mani e a costruire ponti di incontro e di possibilità quando nel cuore fa freddo e l’ultima parola è la disperazione. Lavorare per la dignità dell’uomo vuol dire prossimità ma anche capacità di intercettare il disagio dei ‘nuovi poveri’, le persone che hanno perso il lavoro o gli affetti, i tanti papà che si ritrovano a dormire in auto dopo vicende di separazioni e il fallimento di storie familiari.

“Sono le nuove frontiere del bisogno – spiega frà Giacomo Dalla Torre – la carne del Nazareno nell’Ora nona, nel grido dell’abbandono sul legno di Croce. La risposta viene dall’amore, dall’uscire per andare incontro al bisognoso assumendo sulle nostre spalle il disagio di queste persone, aiutandole a vincere la paura e coniugando vicinanza spirituale e interventi concreti. L’obiettivo è dare ai poveri il senso di una casa di accoglienza che costruiamo e abitiamo insieme”.

“Il volontariato – spiega con un sorriso fraterno il Gran Priore di Roma, Balì fra Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto – non è fare le cose nel tempo libero ma donare del tempo vero a chi ha bisogno. Fare un tratto di strada insieme, sui sentieri del Dio incarnato, perché nulla di ciò che viene costruito con profonda umanità può essere contrario alla fede. Aver cura dell’altro significa scrivere in questa storia la legge della Misericordia, rendendo la solidarietà un viaggio fraterno”.

di Carlo Scagnoli

Il miglior racconto di solidarietà sono le azioni. Lo sanno bene gli uomini e le donne del Gran Priorato di Roma dell’Ordine di Malta, che si sono lasciati definitivamente alle spalle le comodità dei salotti nobili per portare aiuto ai nuovi poveri di Roma e del Lazio. Centinaia di volontari, tra cui tanti medici e psicologi, gestiscono ogni giorno mense per i poveri e assicurano loro visite mediche gratuite, ma pagano anche utenze e affitti di famiglie in difficoltà e hanno attivato servizi di assistenza legale per chi non può permettersi di pagare un avvocato e difendere i propri diritti. «Angeli dei sanpietrini» li hanno ribattezzati i bisognosi che fanno esperienza della loro continua opera di assistenza. Più Dame che Cavalieri, i membri dell’Ordine che ha sede nella fortezza templare dell’Aventino, sono testimonianza di una Carità moderna e viva, che fa i conti con la storia e non si limita a tirar fuori un «bigliettone» nel periodo delle feste comandate per mettere a posto la coscienza ma sceglie di sporcarsi le mani stando accanto agli ultimi in ogni declinazione del soccorso. Persone cariche di umanità, prima che eredi degli antichi Cavalieri di Dio.

S.E. il Ven. Balì Fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto con i Conti Fernando Giulio e Simona Cecilia Crociani Baglioni presso il Centro di Assistenza e Consultorio "Barone Gabriele Ussani d'Escobar" a Ponte Milvio

S.E. il Ven. Balì Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto con i Conti Fernando Giulio e Simona Cecilia Crociani Baglioni presso il Centro di Assistenza e Consultorio “Barone Gabriele Ussani d’Escobar” a Ponte Milvio

I numeri di questo impegno parlano chiaro: nel 2014 sono stati serviti più di 40.000 pasti caldi. Più di cento mila le ore di volontariato nei diversi ambiti di azione; 607 i volontari e 980 i membri, per un totale di 1.587 risorse che portano soccorso a circa 3.000 persone in stazioni, ospedali e mense. Migliaia i capi di vestiario distribuiti insieme ad alimenti e a kit per l’igiene personale. Un programma che ha dato risultati concreti e ora guarda al futuro con nuovi progetti di solidarietà, fedele all’indicazione dei monaci-guerrieri Ospitalieri, da cui discendono: «Chiediti non chi sei stato ieri ma cosa scegli di essere oggi». In particolare, la strategia della solidarietà punta ad alleviare le sofferenze di anziani e persone sole nel Lazio ma anche in Toscana, Umbria e Marche, il vasto territorio che compone la “Parrocchia” del Gran Priorato. La traccia è vivere il vangelo per strada, con semplicità ma anche con precisi programmi di interventi. In cantiere, infatti, c’è il progetto di aprire entro l’anno, nella Capitale, una Casa di accoglienza per padri separati. Sarà un luogo nel quale persone ora costrette a dormire in auto a causa di dolorose vicende di separazioni familiari, potranno incontrare i propri figli, soprattutto nel fine settimana, in un’area verde, abbracciando di nuovo la speranza.
Le mense del Gran Priorato sono gestite con lo stile di chi accoglie alla propria tavola una persona cara. I nuovi poveri hanno il volto e le storie di persone che hanno perso il lavoro o sono stati sfrattati, non riescono a comprare i libri per i figli e a pagarsi le cure mediche. Sulla tovaglia, c’è sempre un fiore per i “signori malati” perché tra questi tavoli ciò che conta non è solo il cibo ma la dignità di ogni persona. La formazione permanente di Cavalieri, Dame, Donati e Volontarie impone di non trascurare nulla, secondo le regole e le peculiarità di un Ordine che conta 960 anni di aiuto all’uomo.Festa pasquale dell'Assistito presso il Consultorio e Centro di Assistenza “Barone Gabriele Ussani d’Escobar”  del Sovrano Militare Ordine di Malta. Roma, 5 aprile 2014
Nel 2014 sono state realizzate nuove iniziative, come l’istituzione di “Nuclei operativi” legale-medico-assistenza anziani e la creazione di case-alloggio per senza tetto, in collaborazione con l’associazione “Prendi tuo fratello sulle spalle”. Il Gran Priorato di Roma ha inoltre assunto la cogestione della Mensa “Comunità Matteo 25”, che distribuisce ogni giorno festivo 350 pasti oltre la colazione, la doccia, il cambio vestiario e le visite mediche.
«Il volontariato – spiega frà Giacomo Dalla Torre – non è fare le cose nel tempo libero ma donare se stessi a chi ha bisogno, donare un sorriso insieme al cibo, far passare un messaggio: c’è sempre la Divina Provvidenza che ci rialza. A chi bussa alle nostre porte non chiediamo da dove venga e quale fede abbia. Per noi sono tutti fratelli e sorelle, perché tutti figli di Dio. La speranza è più forte della paura». In un Ordine che vede tra le prime fila del servizio al prossimo tanti professionisti provenienti da Paesi del Nord Europa, frà Giacomo è tra gli italiani che maggiormente contribuiscono alla missione solidale dell’Istituzione con la Croce a 8 punte, simbolo delle Beatitudini evangeliche, in ogni angolo del mondo segno di speranza per gli ultimi e i perseguitati.

S.E. Frà Giacomo Dalla Torre Gran Priore di Roma S.M.O.M., P. Prof. Edward FARRUGIA s.j, Mons. Prof. Loda Cappellano Capo del Gran Priorato del S.M.O. di Malta.

S.E. Frà Giacomo Dalla Torre Gran Priore di Roma S.M.O.M., P. Prof. Edward FARRUGIA s.j, Mons. Prof. Loda Cappellano Capo del Gran Priorato del S.M.O. di Malta.

Il Gran Priore  frà Giacomo Dalla Torre discende da un’antica famiglia comitale trevigiana poi trasferitasi a Roma, da sempre legata alla Santa Sede. Il nonno è stato direttore de L’Osservatore Romano, mentre suo fratello Giuseppe è l’attuale presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Si è laureato in lettere e si è specializzato in archeologia cristiana e storia dell’arte presso l’Università La Sapienza di Roma. Ricopre l’incarico di assistente alla direzione della Biblioteca della Pontificia Università Urbaniana, nella quale ha insegnato come Ordinario greco classico. Dal 7 febbraio 2008, in conseguenza della scomparsa di frà Andrew Bertie, Principe e Gran Maestro dell’Ordine dal 1988, ha assunto le funzioni di Luogotenente interinale, con il compito di guidare l’Ordine di Malta fino all’elezione del nuovo Principe e Gran Maestro. Questo incarico è cessato l’11 marzo 2008 con l’elezione di frà Matthew Festing. Dal 24 gennaio 2009 è l’attuale Gran Priore di Roma.

Fonte:  Il Tempo