Futuro Insieme…


Roma, 01 gennaio 2012

Cari amici, lettori e collaboratori,

Continua sempre la nostra attività di promozione interculturale, educazione, informazione e collaborazione con amministrazioni, enti, associazioni etc., avviata come associazione Italia-Romania nel 2006, sotto la sigla “Futuro Insieme” …con una Patria europea comune”.

Particolarmente attenti ai giovani e alle nuove generazioni, quali protagonisti nella costruzione della comunità europea, il nostro supporto nella formazione ed educazione delle future generazioni alla cittadinanza attiva e responsabile, resta immutato.

IRFI – “Italia Romania Futuro Insieme” onlus

 

8 commenti su “Futuro Insieme…

  1. Italia-Romania: Camere di commercio unite per promuovere import-export
    Promozione dei rapporti commerciali bilaterali e gli investimenti, sostegno alle istituzioni rumene per l’adozione delle best-practices del sistema camerale italiano in tema di semplificazione, con particolare attenzione alla tenuta del Registro informatico delle imprese. Questi i temi principali al centro dell’incontro svoltosi oggi a Bucarest tra il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, e il Presidente della Camera di commercio e Industria della Romania, Mihail Vlasov. Lo si legge in una nota che sottolinea che durante l’incontro – cui hanno preso parte anche il Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Romania, Guglielmo Frinzi e il Presidente della Camera di Commercio e Industria di Bucarest, Sorin Dimitriu – le parti hanno espresso una forte volontà di promuovere i rapporti commerciali e di investimento bilaterali.

    Il Presidente Vlasov ha espresso l’interesse di poter effettuare due visite presso Unioncamere nel corso del 2012, delle quali una con carattere di rappresentanza istituzionale, corredata da un’agenda d’incontri con i principali rappresentanti delle istituzioni economiche e del mondo imprenditoriale italiano.

    La seconda visita avrà al centro il tema del trasferimento al sistema camerale rumeno delle best practices maturate dalle Camere di comemrcio italiane per quanto riguarda le modalità di gestione del Registro delle imprese. Dardanello ha offerto tutto il supporto necessario per entrambe le iniziative.

    Le parti hanno anche valutato la futura espansione della presenza imprenditoriale italiana in Romania, nonché le opportunità di favorire l’importazione dei prodotti made in Romania in Italia.

    Fonte: http://www.teleborsa.it/

  2. Le imprese italiane emigrano in Ticino e Romania
    http://www.infoiva.com/2011/09/le-imprese-italiane-emigrano-in-ticino-e-romania.html

    Tre o quattro buoni motivi per investire in Romania? Il livello della tassazione ora al 16%, il nuovo codice del lavoro, le condizioni attuali del mercato rumeno. La visita di Stato del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è un’occasione preziosa per fare il punto sulle opportunità che offre il Paese e l’area dei Balcani nel suo complesso.

    Sottolinea Luca Serena, presidente di Confindustria Romania e vicepresidente vicario di Confindustria Balcani “Al momento le aziende italiane registrate in Romania sono circa 30mila. Una presenza che non ha eguali nel mondo.Le aziende italiane contribuiscono per il 5% al pil rumeno, con un interscambio pari a 7,6 miliardi“. Il punto è rendere ancor più attrattivo il paese, “la competitività è il frutto di una serie di fattori che devono interagire“.
    La crisi che si è abbattuta sull’economia rumena nel 2008 sembra archiviata in fretta, come mostra l’incremento dell’1,7% registrato nel primo trimestre del 2011.

    Mentre nel Belpaese l‘iva sale al 21%, non vi è dubbio che aver ridotto dal 40% al 16% la tassazione sugli utili delle imprese in Romania è un elemento di notevole appeal. Il taglio delle tasse, in presenza di una manovra di contenimento del deficit da lacrime e sangue, è stato finanziato con l’emersione del lavoro nero e l’attrazione di ulteriori investimenti esteri, Il tutto all’insegna della massima flessibilità. Quanto alle prospettive di mercato, quello rumeno è un grande mercato di assorbimento.

    “L’Enel è il primo operatore energetico del paese, con un investimento di oltre un miliardo di euro“, rimarca Serena.
    “Occorre poi mettere nel conto i 9 miliardi dei fondi strutturali europei da spendere nei prossimi tre anni. Nell’intera area balcanica l’Italia è esposta per 10miliardi di euro“. Solo in Romania Confindustria rappresenta ormai circa 700 aziende associate, tra cui Enel, Eni, Intesa San Paolo e Unicredit tra le altre.

    Marco Poggi

  3. “Torino, 26 mar. (Adnkronos) – Un operaio romeno di 37 anni, Gheoghita Remus Feghiu, e’ morto questa mattina schiacciato dalla carcassa di un’auto che un suo collega stava spostando con una ruspa. E’ successo intorno alle 9 di questa mattina in un auto demolitore a Rivara, nel torinese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Venaria (To) e gli ispettori dello Spresal. Dai primi accertamenti sembra che un operaio stesse spostando con una ruspa la carcassa di un’auto quando il carico, per motivi ancora da accertare, si e’ sganciato e ha travolto Feghiu, che stava passando in quel momento, uccidendolo.”

    Che Dio abbia pietà della sua anima! 😦 Requiem aeternam!

  4. Italia-Romania/Ministro Esteri Diaconescu incontra Terzi, Moavero
    Visita di due giorni del capo della diplomazia di Bucarest

    Roma, 27 mar. (TMNews) – Il ministro degli Esteri della Romania, Cristian Diaconescu, sarà oggi e domani in visita in Italia, occasione per incontrare il capo della diplomazia italiana, Giulio Terzi di Sant’ Agata, e il ministro degli affari europei, Enzo Moavero Milanesi. La visita, riferisce una nota dell’ambasciata romena, fa parte del dialogo periodico ad alto livello con l’Italia, nel quadro di una relazione bilaterale fondata sul Parteneriato Strategico Consolidato.

    Sull’agenda degli incontri vi sono temi di interesse comune a livello di rapporti bilaterali, con accento sullo sviluppo delle relazioni e della collaborazione sul piano politico ed economico. L’agenda europea tratta la prospettiva finanziaria, la governance economica, l’allargamento dell’Ue, la sicurezza energetica.

    Verranno discussi inoltre recenti sviluppi della politica di vicinato dell’Unione, sui versanti meridionali e orientali, e la preparazione del vertice NATO di Chicago.

    Il capo della diplomazia romena incontrerà anche il vice-sindaco di Roma, con i rappresentanti della comunita romena e delle confessioni religiose romeni in Italia.
    Fonte: http://www.tmnews.it/

  5. Italia-Romania: visita di due giorni del capo della diplomazia di Bucarest
    27 marzo 2012

    Il ministro degli Esteri romeno, Cristian Diaconescu, sarà oggi e domani a Roma dove incontrerà l’omologo italiano, Giulio Terzi e il ministro degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi.

    La visita fa parte del dialogo periodico ad alto livello con la parte italiana, «nel quadro di relazioni bilaterali fondate sul Partenariato strategico consolidato».

    Lo ha riferito l’ambasciata romena in Italia in un comunicato, spiegando che l’agenda degli incontri riguarda temi di interesse comune con particolare attenzione allo sviluppo dei rapporti di cooperazione politica ed economica.

    Altri argomenti che verranno affrontati sono le prospettive finanziarie dell’Unione europea, la governance economica, l’allargamento dell’Ue e la sicurezza energetica.

    Verranno discussi inoltre i recenti sviluppi nelle regioni vicine all’Ue e la preparazione del vertice Nato di Chicago. Il capo della diplomazia romena avrà un colloquio anche con il vice sindaco di Roma, Sveva Belviso, e i rappresentanti della comunità romena e delle confessioni religiose romene in Italia.

    Fonte: http://www.caravella.eu

  6. Pingback: ROMA, MUSEO DELLA CIVILTÀ ROMANA, LA NAZIONE ROMENO-MOLDAVA IN FESTA ALL’EUR | Futuro Insieme

  7. E’ nato l’Istituto di Studi Umanistici Pjeter Bogdani.

    Momenti dall’inaugurazione dell’Istituto
    ApprofondimentiLind Insitituti Humanistik “Pjeter Bogdani”

    Per conoscere il Kosovo e l’Albania – antiche terre illiriche – la loro storia, archeologia, letteratura, musica, cinema, arte, artigianato, folklore e diffondere il patrimonio culturale dei due Paesi balcanici, è nato a Roma l’Istituto di Studi Umanisti intitolato a Pjetër Bogdani, un grande vescovo cattolico del Kosovo che nel ‘600 combatté la penetrazione ottomana in questa terra. Una figura straordinaria, molto attuale per chi vuole capire queste epoche di confronto tra civiltà e cogliere le occasioni di dialogo.

    Fortemente voluto dall’ambasciatore della Repubblica del Kosovo, Albert Prenkaj, e sostenuto dall’ambasciatore della Repubblica di Albania, Llesh Kola, l’Istituto affiancherà all’attività di ricerca storica anche iniziative di più stretta attualità.

    Documentando quanto siano europei questi Paesi, per storia, tradizione e costumi.
    L’Istituto ha in programma di organizzare convegni, incontri, mostre e workshop. Per favorire il dialogo a tutti i livelli con le istituzioni nazionali e internazionali, la società civile, dalle Università agli Istituti fino ai rapporti con le istituzioni religiose. Coinvolgendo intellettuali, docenti, giornalisti, artisti e scrittori
    http://www.albanianews.it/notizie/flashnews/2550-nato-istituto-umanistico-pjeter-bogdani

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