Romania, festa nazionale e diplomazia culturale


Ambasciatore di Romania in Italia George Bologan: la mia diplomazia culturale per creare fiducia.

Le priorità del mandato e il “regalo” per la Festa nazionale.

S.E. George Bologan  ambasciatore di Romania in Italia

S.E. George Bologan ambasciatore di Romania in Italia (Foto: Gianni Huci)

Roma, 1 dic. (askanews) – La diplomazia culturale come parte integrante del dialogo tra Italia e Romania, perché “contribuisce ad aumentare la fiducia”. Ne è convinto l’ambasciatore di Romania in Italia, George Bologan, che in occasione della Festa nazionale di Romania ha voluto “regalare agli amici italiani” il concerto della Filarmonica di Stato di Oradea, “un segnale politico-diplomatico che voglio sia inteso come tale dai miei amici italiani”.

Nella prima intervista rilasciata ai media italiani dal suo insediamento a luglio, l’ambasciatore, che è stato anche console a Milano, ha illustrato ad Askanews gli obiettivi del suo mandato: “Il mio principale obiettivo è aumentare il dialogo politico, perché la stagione in cui viviamo, piena di fermenti, richiede tale atteggiamento. Voglio puntare anche sulla diplomazia parlamentare, sulla diplomazia economica e non per ultima quella culturale, uno dei capitoli che hanno fatto parte dell’agenda dell’incontro tra i nostri presidenti, Klaus Iohannis e Sergio Mattarella, nell’incontro a Bucarest”.

L’ambasciatore, che ha studiato a Roma prima Filosofia e Teologia e poi Scienze della comunicazione, è convinto dell’importanza della “diplomazia culturale perché contribuisce in modo sostanziale ad aumentare la fiducia e ne abbiamo bisogno. Non possiamo vivere questa stagione con sfiducia anzi dobbiamo avvicinarci e creare quella comunità di cui l’Europa ha bisogno, l’Europa non è un problema ma è la soluzione”.

“La Romania quest’anno celebra 100 anni dall’entrata nella Prima Guerra Mondiale e in questo periodo di riflessione bisogna capire cosa vogliamo: quale è l’alternativa a questo progetto politico e umano che è l’Unione europea? Credo che sia più importante creare sinergie, puntare su quello che ci unisce, avere una volontà politica comune, portare avanti questo progetto che è riuscito a darci più di 60 anni di pace, dando ai cittadini europei la possibilità di conoscersi in base al principio della mobilità, di trovare nuove opportunità nell’ambito del lavoro e della ricerca. Bisogna avere un discorso costruttivo, sia a livello politico sia diplomatico ma soprattutto a livello umano, perché quello che tessiamo, avremo”.

Per questo “quest’anno ho voluto organizzare un evento particolare” per la Festa nazionale, “un concerto sinfonico all’Auditorium Parco della musica per dare un segnale per il mio mandato, illustrare quali sono i miei obiettivi e quanto rappresenta l’Italia per quello che voglio fare. E’ un regalo all’Italia è un segnale politico-diplomatico che voglio sia inteso come tale dai miei amici italiani”.

Fonte: http://www.askanews.it/

1 Dicembre 2016: Festa nazionale di Romania a Roma.

1 Dicembre 2016: Festa nazionale di Romania a Roma (Foto: Gianni Huci)

1 DICEMBRE: FESTA NAZIONALE DELLA ROMANIA


(EUROITALIA – ROMA, 8 NOVEMBRE 2011, a cura di Simona C. Farcas) – Il romeno sa che ogni primo di dicembre la Madrepatria celebra la sua Festa nazionale. Questa data, che ricorda la formazione, il 1 dicembre 1918, dello stato nazionale romeno moderno, con l’unione della Bessarabia (27 marzo-9 aprile 1018), la Bucovina (15-28 novembre 1918) e la Transilvania (1° dicembre 1918) alla Romania, viene ricordata ogni anno non solo in patria, ma anche in Italia e nel mondo, grazie alle comunità romene emigranti.

La solennità del 1° dicembre, festa nazionale dell’Indipendenza, unità e libertà della nazione
romena, nell’anno centocinquantenario dell’Unità d’Italia, nella memoria storica delle concomitanti rivoluzioni di libertà delle Patrie consorelle latine, Italia e Romania, non lascia insensibili i due popoli rispetto anche all’ansia di unità dei Cristiani in Europa e nel mondo, cui ci chiama lo spirito ecumenico sempre e ineluttabilmente più forte delle Chiese d’Occidente e d’Oriente. In Italia, dove risiedono oltre un milione di romeni lavoratori, per la Festa nazionale della Romania sono previsti per l’occasione vari eventi artistici e manifestazioni storico-culturali, in particolare nelle principali città, come Roma, Torino, Milano…

MILANO

(culturaromena.it) – In occasione della Festa Nazionale della Romania e delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il Centro Culturale Italo-Romeno di Milano, l’Assessorato Marketing Territoriale e Cultura Comune di Pavia e Start Studios Milano con la collaborazione della Banca Intesa San Paolo, organizzano giovedì 1 dicembre 2011, ore 18.30 presso 68 metriquadri, spazio espositivo di Start Studios Milano (via G. Malipiero) la mostra “I SIMBOLI DEL SACRO”. La mostra proseguirà fino al 24 dicembre 2011. L’evento è curato da Anna Comino e prevede l’esposizione delle opere degli artisti: Paolo BONALDI, Claudio BORGHI, Alina MARGULESCU STROIE, Albano MORANDI, Daniela NENCIULESCU, Daniele NITTI SOTRES, Simona Teodora ROSCA, Daniele SALVALAI.

Il Catalogo “I simboli del sacro” Nomos Edizioni disponibile gratuitamente in galleria.

Il programma prevede:

  • inaugurazione della mostra
  • il cortometraggio “Doina”, diretto da Nikolas GRASSO, premiato in cinque film festival internazionali
  • Recital di musica folcloristica e classica eseguito a flauto di Pan da Mariana PREDA, Bucarest/Romania
  • Usi e costumi vecchi di Maramures storico – una serata campestre (Scuola Superiore Mihai Eminescu, Baia Mare, Romania)

RINFRESCO a base di prodotti tipici e vini romeni.

Ingresso libero.   Presenza da confermare via email: infoculturaromena@gmail.com

INFORMAZIONI: Centro Culturale Italo-Romeno Milano – Violeta Popescu, email: infoculturaromena@gmail.com; cell.: 3407638880

TORINO

(comune.torino.it) – Il 1 e 2 dicembre 2011, in occasione della Festa Nazionale della Romania, l’Istituto Culturale Romeno di Bucureşti, in collaborazione con il Comune di Torino, organizza due eccezionali eventi d’eccezione.  Al Teatro Gobetti di Torino (Via Gioachino Rossini n. 8):

 "Măscăriciul" de A.P. Cehov

  • giovedì, 1 dicembre alle ore 20.30, “Il Pagliaccio” da un’opera di A.P. Cechov, con Horaţiu Mălăele e Niculae Urs; con la regia di Horaţiu Mălăele.

  • venerdì, 2 dicembre, alle ore 20.00 l’Opera Nazionale di Bucureşti vi invita al gala di balletto.

ROMA

(EUROITALIA, 8 NOVEMBRE 2011) –

Corul bărbătesc din Finteusul Mare Nel periodo 3-6 dicembre, in particolare domenica 4 dicembre 2011, Roma vedrà l’esibizione del famoso coro “BĂRBĂTESC” di Finteuşu Mare, Maramureş, fondato alla fine della prima guerra mondiale, e il cui atto di nascita risale al 1 dicembre 1918, data dell’unione della Romania.

“Corul bărbătesc din Finteuşu Mare” è conosciuto in tutto il mondo per il suo repertorio ricco e vario, dai canti patriottici, al folclore tradizionale, alla musica sacra inclusi i canti natalizi romeni…


Il coro, diretto dal 2003 dal maestro Andrei Dragoş, vanta concerti in tutta la Romania, ma anche in Italia, Polonia, Ucraina, Moldavia, Ungheria, Austria, Francia e Svizzera.

Leggi, in romeno:

Povestea Corului barbatesc din Finteusu Mare, din 1918 si pana astazi!

Per informazioni e adesioni: irfionlus@yahoo.it oppure cell. 3891864064.

Inoltre, l’8 dicembre, alle ore 15:30 presso l’Auditorium Seraficum, in via del Serafico 1, sempre a Roma, avrà luogo un evento culturale organizzato in collaborazione con l’Ambasciata di Romania in Italia, intitolato „Acasă la Români” .

CHIUDUNO (BG)

Evento calcistico Italia-Romania:

COPPA “1 DECEMBRIE 1918”

Domenica 4 dicembre, ore 13.00 – 19.00

Palazzetto dello sport Chiuduno

Parteciperanno squadre provenienti dalla Lombardia e dal Piemonte.
Le premiazioni si concluderanno con un momento musicale del folklore romeno animato dal complesso musicale ,,RAPSODIA “ band.

Per informazioni: 338.1114993

 Scarica la locandina/invito in romeno:

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