Accademia di Romania in Roma: Mostra “La Cultura Cucuteni, dal simbolismo all’arte”


Ceramica e statuette in argilla scoperte nella Provincia di Botosani – Romania  

Lunedì, 19 giugno 2017, ore 18.30, all’Accademia di Romania, Sala Esposizioni (Piazza José de San Martin, 1 – 00197, Roma),  avrà luogo l’inaugurazione della mostra “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’arte -“. Presenti il prof. Marco Merlini (Roma) e il dr. Aurel Melniciuc (Botosani). La mostra è visitabile dal 19 al 25 giugno 2017.  Ingresso libero.

La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte. La mostra, intitolata “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte”, è organizzata dal Museo della provincia di Botosani (Romania), in collaborazione con l’Accademia di Romania a Roma e l’Istituto Culturale Romeno, intende presentare la meravigliosa arte della Cultura Cucuteni, illustrando la ceramica e le statuette in argilla scoperte nella Provincia di Botosani – Romania.

Gli artefatti di questa civiltà sono caratterizzati da una vasta gamma di motivi decorativi che gli artisti di questa cultura hanno usato in diverse combinazioni, impiegando solo tre colori (bianco, nero e rosso) in modo da creare risultati spettacolari, considerata l’epoca nella quale sono stati creati. La mostra “La Cultura Cucuteni – dal simbolismo all’Arte” è strutturata in immagini d’alta fedeltà, realizzate in una maniera artistica da fotografi professionisti che collaborano con National Geographic, e corredata da testi in romeno, italiano e inglese, raggruppati in pannelli tipo “roll-up”. Questa mostra non è destinata a focalizzare l’attenzione su informazioni storico-scientifiche e sui dettagli tecnici, ma sul valore artistico dei manufatti in ceramica e dell arte figurativa della cultura Cucuteni.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo il 19 giugno 2017, ore 18.30, nella sala espositiva dell’Accademia di Romania a Roma, con interventi del prof. Marco Merlini (Roma) e del dott. Aurel Melniciuc (Museo di Botosani). La mostra è visitabile dal 19 al 25 giugno 2017 presso l’Accademia di Romania, Piazza José de San Martin, 1 – 00197, Roma. Ingresso libero.

Mutarea, Mostra Omaggio a Constantin Brancusi, all’Accademia di Romania in Roma


L’ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA, presenta una mostra personale di pittura (9-21 marzo 2017), dal titolo MUTAREA – Omaggio a Constantin Brancusi, dell’artista Cristina LEFTER. 

 Inaugurazione: giovedì 9 marzo, ore 18,30. Sala Esposizioni (Viale delle Belle Arti, 110). Ingresso libero.

Aperta dal 10 al 21 Marzo 2017
Orari: Martedì – Domenica 15:00 – 19:30
Tel.: 331.492.65.05

cbL’Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l’Ambasciata rumena, è lieta di ospitare presso la sua grande sala espositiva la personale “Mutarea” di Cristina Lefter, a cura di Vera Agosti, dal 10 al 21 marzo 2017.

Il titolo in rumeno significa “in movimento” e proprio dinamiche, in divenire, appaiono le forme create dall’artista, utilizzando soltanto il colore, tramite un uso sapiente della tecnica del dripping di pollockiana memoria, che si fa più prossimo alla figurazione, in modo lirico e opportunamente calibrato. Così i rivoli di smalto danno origine a una foresta incantata e tra gli intrichi dei rami degli alberi si può scorgere un volto conosciuto. La pittrice stessa ha vissuto un’esistenza in movimento, dalla nativa Repubblica Moldava alla Romania per gli studi d’arte, dove ha acquisito la cittadinanza, quindi in Italia per la sua carriera di pittrice. E’ una colorista appassionata: ha scoperto le caratteristiche salienti di ogni tinta, conosce come i pigmenti reagiscono tra loro e come si comportano per ottenere effetti alchemici, ora delicati, ora psichedelici. In mostra oltre 20 tele: immagini della natura, boschi, giardini, ninfee, paesaggi innevati, in un tripudio di tinte che ricorda l’acceso cromatismo del folklore rumeno. Infine, la grande installazione dipinta Omaggio a Constantin Brâncusi, che si ispira alla sua opera il Tavolo del silenzio, a cui sono idealmente invitati dalla Lefter celebri personalità rumene, artisti, intellettuali, studiosi e professionisti. Ecco allora per ogni seduta, il ritratto del medico Nicolae Paulescu, il filosofo e antropologo Mircea Eliade, il filosofo Emil Cioran, la cantante Maria Tanase, il poeta e scrittore Mihai Eminescu, il musicista, compositore e direttore d’orchestra George Enescu e sul tavolo stesso l’amato viso di Constantin Brâncusi.

Cristina Lefter nasce il 27 aprile 1976 a Telenesti in Moldavia. Fin da bambina dimostra una grande propensione e sicuro interesse per la bellezza. A 10 anni frequenta una scuola di pittura, quindi il liceo artistico Octav Bancila di Iasi in Romania e l’Accademia di Belle Arti della stessa città. Con ottimi risultati, supera la selezione e viene ammessa all’Unione degli Artisti Plastici rumeni. Nel 2002 si trasferisce in Italia esponendo in spazi pubblici le sue opere che vengono notate da galleristi (per esempio Cappelletti e Obraz di Milano, Spagnoli di Firenze) appassionati e collezionisti d’arte. Nel 2015 espone al Padiglione rumeno dell’Expo.

Dal 10 al 21 Marzo 2017
Orari: Martedì – Domenica 15:00 – 19:30
Tel.: 331.492.65.05

Invitație la Accademia di Romania in Roma: Început de an academic cu Liga Studenților Români din Străinătate


Ești student la Roma? Ai idei bune pentru viitor? Vrei să te faci auzit? Dacă ești un student valoros, cu idei inovatoare și vrei să demonstrezi că ești, vrei și poți, vino pe 3 noiembrie 2015 la Accademia di Romania în Roma, să facem cunoștință !

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Reprezentanța LSRS (Liga Studenților Români din Străinătate) din Italia-Roma, are plăcerea de a vă invita să participați la festivitatea de început de nou an academic, care va avea loc marți 3.11.2015, ora 17.30, la Accademia di Romania in Roma.

La eveniment vor participa membrii LSRS și studenții români care, fie au ales să desfășoare un ciclu de studiu în străinătate, fie studenți stabiliți aici, împreună cu familiile, care sunt parte integrantă a sistemului instructiv-educativ italian.foto-stanislav-veru1

Programul festivității de început de nou an academic prevede prezentarea Ligii Studenților Români din Străinătate, Filiala Italia și reprezentanța din Roma; un brainstorming “Studiez la Roma: așteptări, idei, experiențe, propuneri”, iar la final, un buffet oferit de către membrii LSRS Roma.

Confirmaţi/infirmaţi participarea dumneavoastră la adresa de e-mail: Roma@it.lsrs.ro



Cum ajungi la Accademia di Romania:
– Tramvai, linia 3 sau 19
– Autobuz, linia 88, 95, 490 sau 495
– Metrou, stația Flaminio (600m pe jos)
– Tren, linia Roma-Viterbo, stația Flaminio

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INCONTRI PER LA MUSICA 2015 ALL’ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA


 L‘Istituzione romena a Valle Giulia, ospita la rassegna di concerti INCONTRI PER LA MUSICA 2015, organizzata insieme all’Associazione A.Gi.Mus. Introduce Gaia Vazzoler. Dal 12 marzo al 28 maggio 2015, alle ore 19.30. Piazza Josè di San Martìn, 1-2   00197  Roma. Ingresso gratuito.

Tutti i concerti propongono un raffinato repertorio da camera che coniuga i programmi più celebri e amati con scelte più particolari e inconsuete, dando modo così al pubblico di scoprire musica di raro ascolto insieme a pezzi più noti e conosciuti. I concerti vengono introdotti dalla musicologa Gaia Vazzoler, collaboratrice dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, per permettere agli ascoltatori di godere dell’esperienza del concerto in maniera ancor più consapevole e gratificante. I musicisti sono tutti molto giovani, ma già affermati concertisti e proiettati verso una luminosa carriera.

Giovedì, 12 marzo, ore 19.30
Sala Concerti

Livia Romanis, violoncello
Stella Pontoriero, pianoforte

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Scarica il programma.

In programma:

Gabriel Faurè: Sicilienne op.7
Gabriel Faurè: Elegie op.24
Ciprian Porumbescu: Balada
Johannes Brahms: Sonata op.38

Ingresso libero 

 

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Livia Romanis e Stella Pontoriero

Roma, 7 novembre: Giornata di studi dedicata a Mircea Eliade


Ioan Petru Culianu

La biblioteca dell’Accademia di Romania in Roma ospita giovedì 7 novembre, a partire dalle ore 17, una giornata di studi dedicata a Mircea Eliade (Bucarest, 1907 – Chicago, 1986). L’iniziativa, concepita come una tavola rotonda di dibattiti che prendono spunto dalla presentazione di tre novità editoriali riguardanti l’opera di Eliade, prevede la partecipazione di  studiosi ed editori dell’opera dello storico delle religioni romeno, il  più importante del Novecento insieme all’italiano Raffaele Pettazzoni, di cui fu allievo ideale.

I libri

Mircea Eliade. Le forme della Tradizione  e del Sacro, a cura di Giovanni Casadio e Pietro Mander, con una presentazione di Giancarlo Seri, Mediterranee, Roma, 2012.

Il volume rappresenta la pubblicazione degli atti del convegno dedicato a Mircea Eliade in occasione del centenario dalla nascita, svoltosi a Perugia nell’ottobre del 2007. Contiene contributi di Pietro Angelini (“Eliade, De Martino e il problema dei poteri magici”), Giovanni Casadio (“Mircea Eliade visto da Mircea Eliade”), Pietro Mander (“L’assiorologia di Pietro Mander”), Grazia Marchianò (“L’ordine sacro del cosmo. L’imperativo smarrito. Posizioni a confronto Eliade-Zolla-Culianu”), Enrico Montanari (“Eliade ed Evola: aspetti di un rapporto «sommerso»”), Carlo Prandi (“Tempo del mito e tempo del moderno in Mircea Eliade”), Guido Ravasi (“La struttura iniziatica dell’opus. Il simbolismo metallurgico-biologico nella considerazione eliadiana dell’alchimia”) e Roberto Scagno (“Eliade e il Giudeo-Cristianesimo”).

 Mircea EliadeSalazar e la rivoluzione in Portogallo, edizione italiana a cura di Horia Corneliu Cicortaş, postfazioni di Sorin Alexandrescu e Horia Corneliu Cicortaş, Bietti, Milano 2013.

Quella italiana è la seconda traduzione, dopo l’edizione portoghese pubblicata nel 2011, del saggio di storia politica del Portogallo moderno culminante nella figura del professore-primier (1932-1968) Oliveira Salazar, scritto da Mircea Eliade all’inizio del suo soggiorno portoghese e pubblicato nel 1942 a Bucarest. L’edizione italiana contiene, oltre al testo di Eliade, due saggi firmati da  S. Alexandrescu e H.C. Cicortaş.

 Lara SanjakdarIl tempo divoratore. Mircea Eliade, la Tradizione e i cicli cosmici, Ed. Il Cerchio, Rimini 2013.

Si tratta di un rielaborazione della tesi di laurea di una giovane studiosa italiana, che in questo lavoro affronta dettagliatamente il tema del Tempo negli scritti di Mircea Eliade.

Interventi di:

Mihai Bărbulescu
Pietro Angelini 
Giovanni Casadio 
Horia Corneliu Cicortaş 
Pietro Mander 
Lara Sanyakdar 
Roberto Scagno

Sarà presente Adolfo Morganti, console onorario di Romania a San Marino.

Allegati: Mircea Eliade_indice e capitolo Guido Ravasi Eliade

ROMA, CENTENARIO DELLA NASCITA DI EMIL CIORAN



Emil Cioran writer / Emil Cioran écrivain (Pas...

Emil Cioran, Image via Wikipedia

 “quando si sa che un problema è un falso problema si è particolarmente vicini alla salvezza”

“soltanto il paradiso o il mare potrebbero farmi rinunciare alla musica”

 

(EUROITALIA – 3 novembre 2011, di Eugenia Stanisci) – Giornata di celebrazione del centenario della nascita del filosofo romeno Emil Cioran (1911-1995), giovedì 10 novembre 2011, alle ore 16 a Roma presso l’Accademia di Romania in Valle Giulia (Piazza José de San Martin, 1).  La manifestazione, organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma ”Tor Vergata” e FIRI, vede la partecipazione di illustri studiosi, quali il prof. Mario Andrea Rigoni corrispondente, amico e traduttore di Cioran, il prof. Francesco Maino, dell’Università degli Studi di Roma ”Tor Vergata”, direttore del corso ”Modelli e categorie della filosofia contemporanea” e Aldo Masullo professore emerito di filosofia morale presso l’Università di Napoli “Federico II”.

L’interesse per il grande filosofo e pensatore del ‘900 romeno si sta diffondendo in Italia e molti studiosi e appassionati  approfondiscono la sua opera per farla conoscere soprattutto ai giovani.

 Emil Cioran, nato in un villaggio della Transilvania (Rasinari), vicino Sibiu, da un pope ortodosso, nel 1937 lascia la Romania per Parigi dove vive da apolide e bohemién: eterno studente che corre in bicicletta per le strade della città e stringe amicizia con gente del popolo e barboni. Vive in misere stanze fino ad abitare una mansarda in Rue de l’Odeon, n. 21 dove rimarrà fino alla morte.

“Parigi è la città ideale per essere un fallito”.

Il nostro è un pensatore che esce dagli schemi, dalle regole, dal formalismo di Accademia (rifiuta numerosi premi). Cioran non fa parte di nessuna corrente o scuola, la sua filosofia nasce dall’esperienza di vita: l’allontanamento dalla sua terra natale,  l’esistenza bohèmien a Parigi, la solitudine, soprattutto notturna, l’insonnia lo perseguiterà per tutta la vita. Il suo stile è caustico e diretto, ma nello stesso tempo fortemente emotivo; è fuori dal sistema, pur frequentando il caffè Flore di Parigi, dove passa molte ore, non stringe amicizia con gli intellettuali che incontra, quali SartreCamus: i suoi amici sono quelli dell’Università di Bucarest, Mircea Eliade, Samuel Beckett, Eugène Ionesco, con i quali rimane sempre in contatto.

Un caro amico è il prof. Mario Andrea Rigoni, uno dei relatori del convegno. Per il pensatore romeno la filosofia è “terapia”; il testo pubblicato nel 1934 in Romania ”Al culmine della disperazione” contiene le basi del suo pensiero, di quel pessimismo esistenziale  che percorrerà tutte le sue opere; solo l’ironia, il senso dell’assurdo, l’atteggiamento provocatorio e critico gli permettono di superare la noia di vivere, l’acuto pessimismo che lo porterebbero al suicidio ”senza l’idea del suicidio mi sarei ucciso”.

Emil Cioran scrive in rumeno fino al 1947, due anni dopo passa al francese che padroneggia perfettamente con la prima opera “Sommario di decomposizione” (1949); seguono molti altri testi fra i quali “La tentazione di esistere” (1956), ”Il funesto demiurgo”(1969), “L’inconveniente di essere nati” (1973), ”Mon cher ami: lettere a Mario Andrea Rigoni”(1977-1990), ”Squartamento”(1979). L’ultimo libro pubblicato in vita ”Confessioni ed anatemi” (1987) condanna la felicità basata sul nulla.

 “Come la verità è nuda, la vanità è sempre vestita, quasi larvata: giacché se fosse nuda che cosa avrebbe da mostrare?” (Rigoni).

 (di EUGENIA STANISCI)

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ROMA, 10-11 giugno:„Dire le cose come sono”, Convegno di studi in onore del linguista Eugen Coşeriu


(€UROITALIA – ROMA, 06 giugno 2011)
Dire le cose come sono
Convegno di studi
in onore del linguista Eugen Coşeriu
Roma, 10 – 11 giugno 2011
Il linguista di origini romene Eugen Coşeriu (1921 – 2002) ha definito in maniera unitaria e coerente la disciplina linguistica in quanto scienza della cultura. Si considera che il linguista romeno abbia posto le basi delle scienze della cultura sottolineando, in accordo con E. Cassirer, che la dimensione creativa e spirituale della nostra attività culturale inizia con il linguaggio e si costruisce in base a questo, toccando tutte le forme di attività culturale: poesia, filosofia, scienza. La linguistica integrale proposta da Coşeriu costituisce una delle correnti più importanti della linguistica contemporanea a livello mondiale accanto al generativismo e alla semantica cognitiva.
L’opera di Eugen Coşeriu ha carattere enciclopedico: i suoi studi ricoprono ambiti che spaziano dalla filosofia del linguaggio alla storia della linguistica, dalla semantica alla teoria grammaticale e alla fonologia, dalla tipologia alla stilistica e alla linguistica del testo (disciplina di cui Coşeriu ha posto le basi a metà degli anni ’50), dalla grammatica storica alla storia delle lingue, dalla dialettologia alla filologia romanza. È stato fondatore della scuola linguistica di Tubinga in Germania. Durante la sua vita è stato insignito di più di
quaranta titoli Doctor Honoris Causa ed è stato membro di un numero impressionante di accademie e società di linguistica del mondo intero.
Il suo destino di ricercatore e di specialista è legato in maniera speciale all’Italia perché tra gli anni 1940-1944 ha studiato presso l’Università di Roma (laurea in lettere). Ha proseguito con studi di filosofia a Padova e a Milano e nel 1949 ha sostenuto la tesi di laurea in filosofia presso l’Università di Milano.
Tra il 1947 e il 1950 è stato lettore di lingua romena a Milano, durante il suo soggiorno milanese è stato collaboratore dell’Enciclopedia Hoepli. Tra il 1945 e il 1949 ha collaborato con diverse testate italiane, tra le quali il Corriere Lombardo.Tra il 1950 e il 1963 ha insegnato presso l’Università di Montevideo in Uruguay. Dal 1963 in poi ha insegnato presso l’Università di Tubinga in Germania.
Programma convegno
Dire le cose come sono
Venerdì 10 giugno
Aula Levi della Vida, Vetrerie Sciarra
Sapienza Università di Roma, Via dei Volsci 122
Ore 10.00 Inaugurazione e saluti
Ore 11.00 – 13.00
Moderatore: Donatella DI CESARE
Marius SALA, Accademia Romena, Bucarest
“J’avais connu le professeur Eugeniu Coşeriu …” (titolo provvisorio)
Donatella DI CESARE, Sapienza Università di Roma
L’orizzonte filosofico di Eugenio Coşeriu
Eugen MUNTEANU, Accademia Romena, Bucarest/ Istituto di Filologia
Romena «A. Philippide», Iaşi
Quelques réfléxions sur la postérité immédiate de Coşeriu
Discussioni
13.00– 16.00 pausa pranzo
Venerdì 10 giugno
Accademia di Romania
P.zza José de San Martin no. 1
Ore 16.00 – 18.30
Moderatore: Eugen MUNTEANU
Manuel CASADO VELARDE, Università di Navarra
Confianza y sospecha como principios del análisis del discurso
según E. Coşeriu
Marco MANCINI, Università della Tuscia-Viterbo
Finalismo e libertà nella storia linguistica secondo Coşeriu
Eugenia BOJOGA, Università ”Babeş-Bolyai”, Cluj-Napoca
Le “lezioni” italiane di Eugenio Coşeriu
José POLO, Università di Madrid
”Mis” orígenes hispanos de “Lecciones de lingüística general” de
Eugenio Coşeriu: viaje de ida y vuelta (1966-1981-1999)
Discussioni
Sabato 11 giugno
Accademia di Romania
Ore 10.00 – 13.00
Moderatore: Manuel CASADO VELARDE
Cristian BOTA, Università di Ginevra
De Coşeriu à Saussure et retour
Fernando MARTÍNEZ DE CARNERO CALZADA, Sapienza Università
di Roma
La linguistica integrale e le crepe delle strutture
Oana BOC, Università ”Babeş-Bolyai”, Cluj-Napoca
Les contributions de la linguistique d’Eugenio Coşeriu à la
compréhension de la textualité littéraire
Discussioni

Scarica il programma convegno _ E. Coseriu

ROMA/Gli Ordini Cavallereschi Romeni nella storia, oggi alle 17:45 all’Accademia di Romania


Alexandru Ioan Cuza - foto01

Alexandru Ioan Cuza (Image via Wikipedia)

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

(€UROITALIA – ROMA, 7 maggio 2011 – Simona C. Farcas). Gli appassionati di storia, che oggi pomeriggio parteciperanno all’evento  “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” (Dracula) previsto per le ore 17:45 presso l’Accademia di Romania in Roma, potranno approfondire le proprie conoscenze in materia di Ordini Cavallereschi Romeni, così parallela alla storia nazionale unitaria, grazie al contributo del Prof. Dr. Fernando Crociani Baglioni noto saggista e istoriografo, che nel campo delle scienze ausiliarie della storia a livello nazionale ed europeo rappresenta un autorevole nome. Il Prof. Dr. Fernando Crociani Baglioni è romano, e appartiene a famiglia di antiche tradizioni militari, civili, religiose e patriottiche. Dedito agli studi storici, giuridici, politici e sociali, giornalista, si occupa di attività internazionali con la Commissione Europea e il Parlamento Europeo per una confederazione economica. Ha conseguito otto master in diritto internazionale, diritto comunitario, diritto costituzionale europeo, geopolitica dell’energia, intelligence e servizi segreti etc. Insignito di numerose Lauree Honoris Causa in Scienze Politiche Sociali e Storiche, il Prof. Crociani Baglioni è redattore (es. “Rivista Araldica“, da un trentennio) e collaboratore di testate politiche e storiche, innumerevoli saggi, monografie, ricerche ed atti di convegni storici e di scienze ausialiarie della storia. Autore di varie opere a soggetto storico, tra cui LABARO E MEDAGLIERE (Ed. Laurum, Pitigliano GR, 2008),  uno spaccato di storia sociale tra il Risorgimento in Umbria e Roma Capitale; TURRIZIANI ALIAS COLONNA. I ceti storici tra XVI e XX secolo (Ed. Zauli, Roma, 2005);  SMO COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO (Ed. Zauli, Roma, 1995); LE ISTITUZIONI COMUNITARIE EUROPEE (Roma, 2010) etc.. E’ impegnato nel mondo del volontariato sociale ed umanitario per l’assistenza ai poveri, emarginati ed infermi. E’ Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta ed insignito di massime onorificenze pontificie, nazionali ed estere. E’ membro di prestigiose istituzioni scientifiche ed accademiche nazionali ed estere. E’ Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX. Membro effettivo del Collegio Araldico e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, interverrà durante il Convegno “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” sul tema “Gli Ordini Cavallereschi Romeni nella storia“.  
In una nota su Facebook del 28 aprile scorso, il Prof. Crociani Baglioni ha anticipato il tema di oggi, all’Accademia di Romania in Roma. “La presenza di un Ordine del Drago nel bacino danubiano fin dal  XIV-XV secolo, testimonia una tradizione militare-cavalleresca cristiana in quell’area dell’Europa Orientale, l’ex colonia romana Dacia, facente parte dell’Impero Romano d’Oriente (Bizantino), con caratteristiche  religioso-militari proprie degli ordini di cavalleria bizantini, imperiali, principeschi e patriarcali.

Ma è soltanto nel 1863, svincolatasi  a metà XIX secolo, come gran parte della Penisola Balcanica e l’area carpatico-danubiana,  la nazione romena dalla  semisovranità ottomana, con la costituzione dei Principati Danubiani di Valacchia e Moldavia  Uniti  (poi Regno) di Romania nel 1859, che si fonda  col Principe Alexandru Ioan Cuza per la Nazione rumena unificata,   un  Ordine della Stella di Romania.

Seguono con la nuova Monarchia costituzionale degli Hoenzollern Sigmaringen  (la Casa prussiana cadetta della Germania meridionale, di confessione cattolica, passata a regnare in Romania incorporandosi all’Ortodossia ),  con  Carol I, Ferdinand I e  di suo figlio Carol II,   l’Ordine di Carol,  l’Ordine della Corona di Romania e  l’ “Ordinul Benemerenti al Casei Domnitoare” (Ordine al Merito della Casa Regnante) .

Con  gli  esiti  drammatici  della seconda guerra mondiale, l’invasione sovietica, le logiche di Yalta,  e  l’avvento del comunismo nel 1947, la Monarchia rumena viene rovesciata e  il Re Mihai I con la Real Casa costretti all’esilio.  Segue la guerra fredda, e col regime comunista di Ceausescu per 42 anni, una serie di decorazioni al merito del regìme: (Ordini al merito:  sociale, statale, del 23 agosto,  di servizio della patria socialista, della patria, militare, del lavoro, scientifico, agricolo, sanitario, culturale , etc.).

 Con la rivoluzione rumena del 1989 e il ripristino di libertà e democrazia,   la Repubblica di Romania ripristina ed  assume nel 1992 l’Ordine della Stella di Romania. Ed istituisce l’ambitissima “Decorazione di Eroe e Martire della Rivoluzione Rumena, dicembre 1989“, quale ricompensa per i combattenti e i perseguitati, feriti, incarcerati e torturati, e alla memoria dei caduti per la libertà.  L’Ordine della Stella di Romania, nei consueti sei gradi tipici degli ordini di merito  (cavaliere, ufficiale, commendatore, grand’ufficiale, gran croce,  collare)  è attualmente conferito da S.E. il Presidente della Repubblica di Romania. Numerosi sovrani e capi di stato nell’ultimo ventennio furono insigniti del collare, e numerosi primi ministri ed ambasciatori della gran croce. L’Ordine viene conferito ai nazionali  con parsimonia, per alti meriti militari e civili. […]”.
Simona C. Farcas
Roma, 07 maggio 2011

ROMA, 11 marzo h 19/Accademia di Romania: Incontro con il M° Marco Frisina


Venerdì, 11 marzo 2011, ore 19.00
Sala di concerti, Accademia di Romania

Valle Giulia, Piazza José de San Martin, 1
Roma

Incontro con il M° Marco Frisina

Concerto sinfonico e di canto
Giovanni Sorana, pianoforte
Guido Arbonelli, clarinetto
Cinzia Genderian, mezzosoprano

Coro dell’Arcidiocesi di Roma

Fonte: http://www.accadromania.it/

 

 

 

 

 

 

MARCO FRISINA

 

Sacerdote dal 1982, dal 1991 è direttore dell’Ufficio Liturgico del Vicariato di Roma ed è Rettore della Basilica di S.Cecilia in Trastevere.

Musicista, nel 1984 ha fondato e da allora dirige il Coro della diocesi di Roma con il quale anima le più importanti liturgie diocesane, anche alla presenza del Santo Padre.
Proprio durante gli anni del Pontificato di Giovanni Paolo II, ha animato con il suo Coro moltissime celebrazioni da lui presiedute, come l’indimenticabile Giornata Mondiale della Gioventù del 2000 e per lui ha composto la maggior parte dei canti liturgici che compongono la sua vasta produzione.

È anche autore delle colonne sonore di molti film di carattere storico e religioso come la serie del “Progetto Bibbia”, il film “Giovanni Paolo II” e il più recente “Chiara e Francesco”.

Dal novembre 2007 è in scena la sua opera teatrale “La Divina Commedia”, ispirata al celeberrimo capolavoro dantesco.

(Biografia scritta da Daniela Cori)

Siti Web

ROMA/Mostra Octavian Cosman:“Sotto il segno del Doppio Sole”


18 februarie – 4 martie 2011
Accademia di Romania, Sala esposizioni
Inaugurazione: Venerdì, 18 febbraio 2011, ore 18.30

Inaugurazione della mostra
“Sotto il segno del Doppio Sole” dell’artista Octavian Cosman

Presenta la mostra il prof.
Bruno Mazzoni (Univ. Pisa)

Octavian Cosman ha studiato pittura presso l’Istituto di Belle Arti „Ion Andreescu” di Cluj-Napoca. È membro dell’Unione degli Artisti Plastici di Romania e dell’Arts Center Group di Londra. Attualmente vive e lavora come artista libero professionista a Cluj-Napoca. Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali o nell’ambito di festival internazionali in Romania, Italia, Russia, Ungheria, Scozia, Inghilterra, Spagna e Stati Uniti.

L’arte del pittore Octavian Cosman fa ricorso a temi e motivi che circoscrivono una mitologia degli elementi (Doppio Sole, Acquario, Domus, Sementi) e alcuni miti culturali e civilizzatori: Gesù, Icaro, Don Quijote. L’artista è un colorista raffinato nelle cui armonie cromatiche ci si ritrova una vibrazione sinestetica rara, luminosa, equilibrata.

“Doppio Sole” è il titolo di un ciclo creativo iniziato nel 1984, due anni prima della catastrofe nucleare di Cernobyl’. Come un presentimento del disastro umano ed ecologico a venire, l’artista ha immaginato allora un universo di una bellezza affascinante, eppure dominato da un’anomalia inquietante: la presenza di un Doppio Sole. Divenuto da allora centrale nella sua opera e riproposto lungo gli anni in numerosi cicli come “Apocalisse” oppure “Esodo”, il simbolo del doppio sole può essere considerato emblematico per lo stato del mondo contemporaneo – un universo rico di bellezze ma anche fragile, permanentemente minacciato da pericoli noti e soprattutto ignoti. Un universo da cui a volte ci si vorrebbe evadere … ma dove?…

L’evento avrà inizio nella Sala Conferenze dell’Accademia di Romania con la proiezione di un breve filmato documentario sul tema del Doppio Sole nell’opera di Octavian Cosman e con letture di Mira Mocan tratte dalle opere dei poeti romeni Ion Barbu e Lucian Blaga.

Fonte: Accademia di Romania