Iaşi: Invitaţie la Ziua Socială pentru Studenţi, ediţia a VI-a, 2018


A şasea ediţie a programului de formare pentru mediul universitar “ZSS 2018” – Ziua Socială pentru Studenţi, cu tema: “Sărăcia, binecuvântare sau blestem?” va fi organizată sâmbătă, 24 februarie 2018, în Aula Magna a Institutului Teologic Romano-Catolic “Sfântul Iosif” din Iaşi (Str. Th. Văscăuţeanu, nr. 6).

Organizatori sunt: Oficiul pentru Pastoraţia Universitară al Episcopiei Romano-Catolice de Iaşi, Facultatea de Teologie Romano-Catolică a Universităţii “Al.I. Cuza” din Iaşi, Institutul Teologic Romano-Catolic “Sfântul Iosif” din Iaşi, Asociaţia Studenţilor Catolici din Iaşi şi Parohia Romano-Catolică “Adormirea Maicii Domnului” Iaşi.

Programul formativ oferă universitarilor posibilitatea de a aprofunda importanţa sărăciei, ca virtute, în societate şi în Biserică, plecând de la Biblie şi Tradiţie, ţinând cont şi de viaţa socio-culturală a poporului român.

Program:

  • 9.00: Introducere (Ep. Petru Gherghel)

  • 9.15: Săracii români bogaţi! – Prof. univ. dr. Nicu Gavriluţă (Facultatea de Filosofie şi Ştiinţe Social-Politice, Universitatea “Al.I. Cuza” din Iaşi)

  • 10.00: Sărăcia în Biblie: de la o stare de fapt spre o legislaţie de solidaritate – Lect. univ. dr. pr. Tarciziu Şerban (Facultatea de Teologie Romano-Catolică, Universitatea Bucureşti)

  • 10.45: Pauză

  • 11.00: Trăirea în spiritul sărăciei autentice conduce la comuniune – Pr. Valeriano Giacomelli, Congregaţia “Don Orione” (Bucureşti)

  • 12.00: Sfânta Liturghie

  • 13.00: Prânzul

  • 14.30: Sărăcia: valoare sau non-valoare morală? – Pr. drd. Iosif Tiba (Institutul Teologic Romano-Catolic “Sfântul Iosif” din Iaşi)

  • 15.15: Pauză

  • 15.30: Ateliere de lucru

  • 16:30: Lucrări în plen

  • 17:00: Pauză

  • 17:30: Recital – Corul Juvenes Ecclesiae

  • 18:15: Cina

Participarea este liberă, masa fiind asigurată de către organizatori.

Moderatorul programului şi persoană de contact pentru înscrieri: pr. Fabian Doboş, capelan universitar (tel. 0756/833383; e-mail: fabiandobos@gmail.com).

Oficiul pentru Pastoraţia Universitară Iaşi

Sursa: ercis.ro

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ROMA/Gli Ordini Cavallereschi Romeni nella storia, oggi alle 17:45 all’Accademia di Romania


Alexandru Ioan Cuza - foto01

Alexandru Ioan Cuza (Image via Wikipedia)

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

(€UROITALIA – ROMA, 7 maggio 2011 – Simona C. Farcas). Gli appassionati di storia, che oggi pomeriggio parteciperanno all’evento  “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” (Dracula) previsto per le ore 17:45 presso l’Accademia di Romania in Roma, potranno approfondire le proprie conoscenze in materia di Ordini Cavallereschi Romeni, così parallela alla storia nazionale unitaria, grazie al contributo del Prof. Dr. Fernando Crociani Baglioni noto saggista e istoriografo, che nel campo delle scienze ausiliarie della storia a livello nazionale ed europeo rappresenta un autorevole nome. Il Prof. Dr. Fernando Crociani Baglioni è romano, e appartiene a famiglia di antiche tradizioni militari, civili, religiose e patriottiche. Dedito agli studi storici, giuridici, politici e sociali, giornalista, si occupa di attività internazionali con la Commissione Europea e il Parlamento Europeo per una confederazione economica. Ha conseguito otto master in diritto internazionale, diritto comunitario, diritto costituzionale europeo, geopolitica dell’energia, intelligence e servizi segreti etc. Insignito di numerose Lauree Honoris Causa in Scienze Politiche Sociali e Storiche, il Prof. Crociani Baglioni è redattore (es. “Rivista Araldica“, da un trentennio) e collaboratore di testate politiche e storiche, innumerevoli saggi, monografie, ricerche ed atti di convegni storici e di scienze ausialiarie della storia. Autore di varie opere a soggetto storico, tra cui LABARO E MEDAGLIERE (Ed. Laurum, Pitigliano GR, 2008),  uno spaccato di storia sociale tra il Risorgimento in Umbria e Roma Capitale; TURRIZIANI ALIAS COLONNA. I ceti storici tra XVI e XX secolo (Ed. Zauli, Roma, 2005);  SMO COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO (Ed. Zauli, Roma, 1995); LE ISTITUZIONI COMUNITARIE EUROPEE (Roma, 2010) etc.. E’ impegnato nel mondo del volontariato sociale ed umanitario per l’assistenza ai poveri, emarginati ed infermi. E’ Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta ed insignito di massime onorificenze pontificie, nazionali ed estere. E’ membro di prestigiose istituzioni scientifiche ed accademiche nazionali ed estere. E’ Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX. Membro effettivo del Collegio Araldico e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, interverrà durante il Convegno “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” sul tema “Gli Ordini Cavallereschi Romeni nella storia“.  
In una nota su Facebook del 28 aprile scorso, il Prof. Crociani Baglioni ha anticipato il tema di oggi, all’Accademia di Romania in Roma. “La presenza di un Ordine del Drago nel bacino danubiano fin dal  XIV-XV secolo, testimonia una tradizione militare-cavalleresca cristiana in quell’area dell’Europa Orientale, l’ex colonia romana Dacia, facente parte dell’Impero Romano d’Oriente (Bizantino), con caratteristiche  religioso-militari proprie degli ordini di cavalleria bizantini, imperiali, principeschi e patriarcali.

Ma è soltanto nel 1863, svincolatasi  a metà XIX secolo, come gran parte della Penisola Balcanica e l’area carpatico-danubiana,  la nazione romena dalla  semisovranità ottomana, con la costituzione dei Principati Danubiani di Valacchia e Moldavia  Uniti  (poi Regno) di Romania nel 1859, che si fonda  col Principe Alexandru Ioan Cuza per la Nazione rumena unificata,   un  Ordine della Stella di Romania.

Seguono con la nuova Monarchia costituzionale degli Hoenzollern Sigmaringen  (la Casa prussiana cadetta della Germania meridionale, di confessione cattolica, passata a regnare in Romania incorporandosi all’Ortodossia ),  con  Carol I, Ferdinand I e  di suo figlio Carol II,   l’Ordine di Carol,  l’Ordine della Corona di Romania e  l’ “Ordinul Benemerenti al Casei Domnitoare” (Ordine al Merito della Casa Regnante) .

Con  gli  esiti  drammatici  della seconda guerra mondiale, l’invasione sovietica, le logiche di Yalta,  e  l’avvento del comunismo nel 1947, la Monarchia rumena viene rovesciata e  il Re Mihai I con la Real Casa costretti all’esilio.  Segue la guerra fredda, e col regime comunista di Ceausescu per 42 anni, una serie di decorazioni al merito del regìme: (Ordini al merito:  sociale, statale, del 23 agosto,  di servizio della patria socialista, della patria, militare, del lavoro, scientifico, agricolo, sanitario, culturale , etc.).

 Con la rivoluzione rumena del 1989 e il ripristino di libertà e democrazia,   la Repubblica di Romania ripristina ed  assume nel 1992 l’Ordine della Stella di Romania. Ed istituisce l’ambitissima “Decorazione di Eroe e Martire della Rivoluzione Rumena, dicembre 1989“, quale ricompensa per i combattenti e i perseguitati, feriti, incarcerati e torturati, e alla memoria dei caduti per la libertà.  L’Ordine della Stella di Romania, nei consueti sei gradi tipici degli ordini di merito  (cavaliere, ufficiale, commendatore, grand’ufficiale, gran croce,  collare)  è attualmente conferito da S.E. il Presidente della Repubblica di Romania. Numerosi sovrani e capi di stato nell’ultimo ventennio furono insigniti del collare, e numerosi primi ministri ed ambasciatori della gran croce. L’Ordine viene conferito ai nazionali  con parsimonia, per alti meriti militari e civili. […]”.
Simona C. Farcas
Roma, 07 maggio 2011