Romania in Italia, recital Enescu 60. Remus AZOIȚEI ed Eduard STAN in concerto a Milano


Venerdì, 30 ottobre 2015, ore 19:00, presso l’Auditorium San Fedele di Milano (Via Hoepli 3/b), l’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, il Consolato Generale di Romania di Milano, il Padiglione Romania presso l’EXPO Milano 2015, in partenariato con il Centro Culturale Italo-Romeno di Milano e l’Ente Nazionale per il Turismo della Romania in Italia, con il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia, organizza il terzo concerto ENESCU 60. Il recital sarà sostenuto dal violonista Remus AZOIȚEI e dal pianista Eduard STAN. In programma musiche di: George ENESCU Ciprian PORUMBESCU e Gabriel FAURÉ.

L’evento si avvale del sostegno finanziario dell’Istituto Culturale Rafis-enescu-60-page-001omeno di Bucarest e rientra nella strategia dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia per la promozione dell’opera del grande violinista, compositore e direttore d’orchestra George Enescu attraverso una serie di concerti organizzati in occasione del 60° anniversario dalla morte. Ingresso libero fino esaurimento posti. Per informazioni: 041 524 2309

Remus Azoitei – direttore artistico della Società Enescu di Londra e professore presso la Royal Accademy of Music di Londra ha debuttato a 8 anni con l’Orchestra Sinfonica della sua città, Galați. Dopo il conseguimento della laurea, nel 1995, presso il Conservatorio di Bucarest nella classe di Daniele Podlovski, Remus Azoitei ottiene una borsa di studio presso la rinomata Juilliard School di New York, dove ebbe la possibilità di studiare con Dorothy DeLay e Itzhak Perlman, conseguendo alla fine della sua preparazione il titolo di “Master of Music”.

Remus Azoitei si è esibito in prestigiose sale da concerto come la Carnegie Hall di New York, Concertgebouw di Amsterdam, Salle Cortot di Parigi, Konzerthaus di Berlino, St. Martin-in-the-Fields e la Wigmore Hall di Londra, Auditorio Nacional di Madrid o Konzerthaus di Vienna. Ha suonato anche nell’ambito di vari festival di musica a Tokyo, Cambridge, Londra, Berlino, Heidelberg, Santander e altri. Ha collaborato con artisti di fama tra cui Lawrence Foster, David Geringas, Gérard Causse, Michael Sanderling, Adrian Brendel, o il quartetto d’archi “Voces”. Nel 2009, Remus Azoiței è stato solista di prestigiosi ensemble come la Berlino Kammer Orchestra, l’Orchestre National de Belgique a Bruxelles, o la Philarmonique Orchestra di Radio France nell’ambito del Festival Enescu di Bucarest. Inoltre, ha sostenuto numerosi concerti camerali nel mondo tra cui una tournée di 15 concerti in giro per l’Europa, Washington DC e New York con il pianista Eduard Stan. Nell’ambito della tournée organizzata dall’Istituto Culturale Romeno di Bucarest, ha presentato opere per violino e pianoforte di Enescu e Brahms.

Vincitore di concorsi internazionali a Bucarest, Milano, Weimar, Tokyo e Auckland, Remus Azoitei ha registrato nel 2001, il concerto per violino di Tchaikovsky con l’Orchestra Nazionale Radio diretta da Horia Andreescu. Nel 2005 ha interpretato il doppio Concerto di Bach con il violinista Nigel Kennedy nel Festival Internazionale George Enescu, un concerto trasmesso da oltre 19 radio e televisioni europee tra cui la BBC, Arte e Mezzo.

Al suo debutto presso la famosa Wigmore Hall di Londra, il giornale Sunday Express ha scritto: “ha suonato un concerto memorabile davanti ad una affollata Sala Wigmore, alzando il pubblico in piedi. Ecco un eccellente musicista.”

Remus Azoitei suona un violino Gagliano del 1753 ed è il più giovane professore di violino nella storia della Royal Academy of Music di Londra. Nel 2007, diviene uno dei fondatori della Società Enescu di Londra occupando la posizione di Direttore Artistico. Nel 2005 è stato insignito dal Presidente della Romania con il titolo di Ufficiale dell’Ordine per Merito Culturale, nel 2013 ha ricevuto da parte di SM Il Re Mihai I il titolo di Ufficiale dell’Ordine della Corona di Romania.

Eduard Stan – fondatore del Festival George Enescu di Heidelberg/Mannheim (2005), è stato acclamato dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung per il suo eminente senso di timbri tonali e colori e ha ricevuto il plauso internazionale dopo l’emigrazione in Germania nel 1978, all’età di undici anni.

Il pianista romeno Eduard Stan è nato a Brasov in Transilvania. Si è esibito in Europa e negli Stati Uniti d’America, gli ultimi impegni portandolo sui palchi prestigiosi quali Carnegie Hall di New York, Kennedy Center di Washington DC, Konzerthaus e la Philharmonie di Berlino, Konzerthaus Vienna, Salle Cortot di Parigi, Concertgebouw di Amsterdam, Auditorio Nacional di Madrid, Lussemburgo Philharmonie, Palais des Beaux Arts e Flagey di Bruxelles, Praga Rudolfinum, Gasteig di Monaco, Musikhalle di Amburgo, Stoccolma Konserthus, Copenhagen Queen’s Hall e la National Concert Hall di Dublino. Analizzando il suo debutto alla Wigmore Hall di Londra nel 2008, la rivista “Classical Sources” ha elogiato il suo “pianismo di grande impetuosità.

Eduard Stan si è esibito ai Festival per Pianoforte di Massenet e Lille in Francia, al Festival Enescu in Romania, al Mid-Europe Festival nella Repubblica Ceca, al Brunswick Classix Festival in Germania, al Festival Schumann Galway in Irlanda e al Festival Bourglinster in Lussemburgo. Nel 2010, fece il suo debutto acclamato con la Filarmonica George Enescu all’Ateneo di Bucarest, suonando il Concerto di Grieg sotto la direzione di Christian Badea.

Studente di Arie Vardi, Karl-Heinz Kämmerling e Martin Dörrie, Eduard Stan si è diplomato presso l’Accademia di Musica e Teatro di Hannover, dove ha conseguito il master. Ha inoltre beneficiato di lezioni di direzione d’orchestra presso lo stesso istitut. Negli anni, Herbert Blomstedt, Matthias Goerne, Karl Engel, Boris Berman, Paul Badura-Skoda hanno avuto un forte interesse a coltivare il suo talento come musicista versatile.

Eduard Stan ha sviluppato un duo artistico di successo con il violinista Remus Azoiței, attivo da più di quindici anni. Insieme hanno registrato l’integrale delle opere per violino e pianoforte di George Enescu. Nella prossima stagione Eduard Stan terrà cocnerti nell’ambito dei festival: Lille Piano in Francia, Mid-Europé Festival in Reppublic Cecca, Galway Schumann Festival in Irlanda e Bourglinster Festival di Lussemburgo.

Organizzatori: Istituto Culturale Romeno di Bucarest, Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, Consolato Generale di Romania di Milano, Padiglione Romania all’EXPO Milano 2015

Con il patrocinio di: Ambasciata di Romania in Italia

In partenariato con: Centro Culturale Italo-Romeno di Milano e l’Ente Nazionale per il Turismo della Romania in Italia

Evento promosso da: Expo in Città

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ROMA, MUSICA CORALE ROMENA. ARPEGGIO&ROUA IN CONCERTO


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Inedito “Racconto di maggio – Poveste de mai”: canti lirici, corali e tradizionali romeni.

A Roma, presso la prestigiosa Accademia di Romania a Valle Giulia, il prossimo Sabato 23 maggio,  alle ore 18, avrà luogo l’inaugurazione ufficiale di “Arpeggio & Roua“, il coro romeno formato in Italia da due gruppi vocali distinti, nel 2014. In comune, la stessa immensa passione per la musica corale romena di matrice folklorica.

Sabato 23 maggio,  alle ore 18, appena un anno dal debutto della loro carriera artistica come singoli gruppi, “Arpeggio & Roua” si esibiranno insieme in uno spettacolo unico: “Racconto di maggio – Poveste de mai“. Un concerto straordinario, organizzato dall’Ambasciata di Romania a Roma. Il gruppo musicale interpreterà canti corali antichi e tradizionali romeni di grande spessore culturale.

Il gruppo “Arpeggio“, promosso dall’Associazione “Italia Romania Futuro Insieme”, con Simona, Beatris, Cristina, Bianca, Lăcrămioara e Suzana,  ed il gruppo “Roua”, con Gelu, Nicu, Adrian e  Vali, hanno cantato insieme in più di un’occasione, facendo così conoscere al pubblico italiano e romeno, il ricco repertorio della musica tradizionale corale e folklorica romena. , “Arpeggio & Roua” si sono esibiti a Roma accanto ad artisti di fama internazionale provenienti dalla Repubblica di Moldova, in occasione della Festa di Primavera, “Mărţişor 2015”; altresì, a Sezze (LT), per la “Festa della donna”; a Latina, al Festival  “Piccole stelle cantano”, ed in occasione del Natale di Roma 2015.

Arpeggio&Roua

Arpeggio&Roua

ARPEGGIO & ROUA

Concerto inaugurale

“Racconto di maggio – Poveste de mai”

Sabato 23 maggio,  ore 18

Accademia di Romania  (Valle Giulia) – Piazza José de San Martin, 00197 Roma

Tel. +39.06.3208024;  Fax: 39.06.3216964

Email: accadromania@accadromania.it Web: http://www.accadromania.it/

In programma:

“C’era una volta…”, brani popolari che trattano l’amore giocoso e il ballo antico, interpretati separatamente da “Arpeggio” e “Roua”; 
Coro di voci bianche “Cantus Mundi”
“Nel mondo dei bambini” (prima parte );
“Tornando al presente”,
brani della canzone popolare romena che trattano l’amore malinconico, interpretati dal Coro “Arpeggio & Roua”
“Nel mondo dei bambini” (seconda parte);
“E vissero felici…”, intreccio di doine (canti lirici romeni, Patrimonio dell’UNESCO) e canti da ballo.

 

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A cura di Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

ROMA, L’AVANGUARDIA ROMENA AL VITTORIANO: DAL 3.09 AL 15.10.2011


(EUROITALIA – ROMA, 26/07/2011)

Theodor Pallady Nudo in interno, Nude in Interior 1939-1947 Olio su tela / Oil on canvas 135,3x109,4 cm Museo Nazionale d’Arte, Bucarest

Theodor Pallady Nudo in interno, Nude in Interior 1939-1947 Olio su tela / Oil on canvas 135,3x109,4 cm Museo Nazionale d’Arte, Bucarest

Dal 3 settembre al 15 ottobre 2011 il Complesso del Vittoriano ospita una mostra che, attraverso 74 olii di 24 artisti provenienti da importanti musei della Romania, vuole ripercorrere la produzione dei grandi Maestri delle Avanguardie romene nel periodo che va dal 1910 al 1950

La rassegna, a cura di Erwin Kessler, promossa dall’Ambasciata di Romania in Italia, dall’Istituto Culturale Romeno e dall’Accademia di Romania in Roma, è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.

L’avanguardia raggiunse la scena artistica della Romania nel momento in cui questa si apriva a due tendenze del modernismo internazionale, il post-impressionismo e l’espressionismo. Nel contesto traumatico della Prima guerra mondiale questa apertura ideologica ed estetica si interruppe, consentendo allo spirito trasgressivo e originale dell’avanguardia di infiltrarsi e di penetrare nel modernismo romeno per certi versi moderato.

E’ interessante notare che alcune delle figure di spicco dell’avanguardia europea provenivano dalla Romania (Tzara, Segal, Brauner, Ianco, Mattis-Teutsch), ma la loro attività si svolgeva perlopiù all’estero e dunque la loro influenza sul mondo dell’arte rumeno fu più intensa nei periodi in cui tornarono in patria, soprattutto dopo il1920. InRomania, pertanto, il movimento si sviluppò con un certo ritardo ma riuscì in ogni caso ad accelerare il processo di evoluzione sociale e culturale in direzione del modernismo. Quest’ultimo, tuttavia, si era già fatto strada nella locale corrente tradizionalista, che rifiutava l’estetica morbida, acritica, consumistica e non sofisticata tipica dei primi modernisti. L’atteggiamento ostile, offensivo e rigido espresso dall’arte nazionalista rifletteva il modo aggressivo in cui l’avanguardia si era imposta sulla scena. Successivamente la produzione d’avanguardia fu in gran parte parallela alle opere che esprimevano il modernismo più conservatore, che aveva riconquistato posizioni alla fine degli anni Venti sotto le vesti di tendenze quali la nuova oggettività e il neo-simbolismo, caratterizzato da un afflato bizantino, religioso e persino nazionalista.

La compresenza e la contaminazione reciproca tra l’innovazione relativamente tardiva dell’avanguardia e il modernismo appassionatamente conservatore e tradizionalista dell’arte nazionale costituirono l’elemento di base dell’arte romena del periodo tra le due guerre mondiali e rappresentarono anche lo sfondo su cui dopo il 1945 si sarebbe registrata la chiusura estetica e la fusione con l’arte di propaganda del realismo socialista.

(Fonte: http://www.060608.it)

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