Centenario dell’unità romena, convegno di studi all’Angelicum


Roma. InfoFass 2018, n. 23, numero unico annuale di informazione sulle attività della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum, Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino (PUST), ha voluto comprendere una nota sull’evento a carattere storico che ha celebrato il Centenario dell’unità romena: retrospettive e prospettive, ospitato dalla stessa Università lo scorso 23 marzo 2018.

Perdurante la Grande Guerra, Romania e Moldavia conobbero la loro unificazione, il 27 marzo 1918; mentre la Russia era scossa dalla Rivoluzione bolscevica. La guerra contro gli imperi centrali mossa dalla Romania nel 1916 durava ancora e cessò soltanto con l’armistizio del 1° dicembre 1918, segnando la vittoria della stessa Romania, alleata delle potenze dell’Intesa.

Questo Centenario è stato “celebrato” con un convegno di notevole spessore, ospitato dall’Università San Tommaso d’Aquino in Roma, il 23 marzo 2018; promosso dall’IRFI – Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” Onlus, con il Patrocinio dell’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede, in collaborazione con la FASS – Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum.

S.E. Liviu – Petru Zăpîrţan. Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta.

Alte le rappresentanze invitate e presenti: Prof. Sr. Helen Alford, O.P. Vice Rettore dell’Angelicum, S.E. il Prof. Liviu–Petru Zăpîrţan Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede, Dott.ssa Veronica Ocneriu Console dell’Ambasciata di Romania in Italia, Don Isidor Iacovici capo della comunità romena in Roma di Rito latino, Prof. Eugenia Bojoga docente di lingua romena al Pontificio Istituto Orientale e UBB Cluj-Napoca; Prof. Inocent-Maria Vladimir Szaniszló, O.P. Prof. Fernando Crociani Baglioni giornalista e storico, quale moderatore del simposio. La Dott.ssa Tatiana Ciobanu guidava una rappresentanza del movimento unionista romeno-moldavo.

Il convegno, titolato “1918-2018: Centenario dell’unità romena: retrospettive e prospettive”, ha affrontato le tematiche storiche, culturali e socio-politiche relative all’unificazione nazionale, incentrate sulla rievocazione di due personaggi, Mons. Anton Durcovici (1888-1951), Vescovo di Iasi e martire, ed Eugenio Coseriu” (1921-2002), fondatore della linguistica testuale, protagonisti di quegli avvenimenti o delle loro dirette conseguenze.

Il Prof. Crociani Baglioni ha illustrato la successione e dinamica degli eventi bellici e dei loro risvolti politici e diplomatici, dalla “attesa” dell’intervento romeno nel 1916 a fianco dell’Intesa, alla conclusione della guerra e al Trattato di Pace con l’Austria-Ungheria e la Germania. La pace comportò l’annessione alla Romania di Transilvania e Bucovina. Si realizzò così la “România Mare” ossia la “grande Romania”, nella completezza con Bessarabia e Dobrugia dei suoi confini naturali, di nazione unita nell’idioma neo-latino storico dei romeni. Tale identità fu esaltata negli studi di Eugenio Coseriu, che nato a Mihăileni in Bessarabia nel 1921, seppe rappresentare la vocazione dei popoli romeni alla unità politica nel concerto delle loro regioni storiche. Come la Prof.ssa Eugenia Bojoga, nella sua lezione su “Il periodo italiano nella biografia intellettuale di Eugenio Coseriu” ha ricordato lo studioso.

Prof.ssa Eugenia Bojoga

Dopo il saluto d’ingresso di Sr. Helen Alford, l’Ambasciatore Zăpîrţan, chiar.mo storico e filosofo, ha ringraziato la Vice Rettore per l’ospitalità concessa. Nella sua conferenza dal titolo “L’unicità della creazione di uno Stato”, S.E. Zăpîrţan, citando Hegel, ha ricordato che “un popolo deve assumersi il proprio ruolo verso la storia universale avendo la consapevolezza della propria identità”. Così è il popolo romeno, con “la sua lingua, la sua spiritualità avendo radici nella cultura latina, greca ed ebraico-cristiana, un tesoro per l’intera cultura europea. […] La storia è anche un processo di scambio tra le nazioni; di opere filosofiche, artistiche, religiose, dello Spirito alto, ma anche dello spirito pratico – continua S.E. Zăpîrţan –. I popoli che sono riusciti a creare una grande storia sono i popoli che hanno strutturato correttamente la loro identità riuscendo ad esprimere il loro contributo alla storia universale, perseguendo e creando bene comune. Il “miracolo” di cui parla G. Brătianu non è la nascita del popolo romeno ma la sua presenza costante sullo spazio carpatico-danubiano-pontico – dice S.E. l’Ambasciatore –, la particolare resistenza ai fattori minaccianti la sua stessa esistenza”. Nonostante la dominazione degli imperi stranieri, “il popolo nelle dieci provincie romene ha vissuto il proprio sistema di valori, sintetizzati dal Prof. Mărgineanu con il concetto di “omenia” – ossia, quel complesso assiologico e attitudinale di amore per l’altro. Un amore radicato nella famiglia, che ha fondato la grande famiglia etnica, trasferita in simboli di unità nazionale. Un’unità intrinseca alla spiritualità, chiamata da L. Blaga “matrice stilistica propria”. Ed è proprio questa spiritualità – conclude S.E. Zăpîrţan – che portò le élite e il popolo romeno ad affermarsi e costituirsi in Stato unitario nel 1918”.

La situazione catastrofica prodottasi con gli esiti della seconda guerra mondiale fu innescata dallo sciagurato Patto Molotov-Ribbentrop del 1939, con cui si smembrava la Romania rispetto all’assetto unitario conseguito nel 1918. Subiamo ancora le conseguenze di quell’accordo.

Rev. Don Isidor Iacovici e Dott.ssa Veronica Ocneriu

La figura e l’opera del Mons. Durcovici (1888-1951), beatificato, il quale fu alunno dell’Angelicum (1906-1908), è stata illustrata dal Rev. Isidor Iacovici Postulatore della Causa di Canonizzazione del martire. Notevole fu l’apostolato religioso e sociale del prelato per la Romania tra le due guerre mondiali e nel secondo dopoguerra, sotto la tirannia comunista di cui rimase vittima innocente.  Egli si spese nella formazione dei laici, degli intellettuali e dei futuri sacerdoti, da pioniere del pensiero tomista nella Romania cristiana unificata. Insegnando S. Tommaso, Durcovici dichiarò: “Chiunque apra la sua opera animato dall’amore sincero per la verità, la sua sete sarà pienamente appagata”.

È dunque l’impegno per la diffusione e conoscenza della verità che accomuna i due personaggi rievocati nel convegno; pur diversi per formazione ed appartenenti a generazioni successive.

Uno dei principi chiave che guidarono l’attività scientifica di E. Coseriu fu quello dell’obiettività: “dire le cose come sono” (τά ΄όντα ώς έ̀στιν λέγειν, dal Sophista di Platone). La sua instancabile ricerca della verità è oggi esempio non solo per i romeni. Le sue teorie sul linguaggio sono oggetto di studio nelle migliori università del mondo, dal vecchio al nuovo continente. Coseriu partì giovanissimo per l’Italia, che sarebbe diventata per lui come una  seconda Patria, conseguendovi due lauree. La condizione di emigrato fu determinante; universalmente riconosciuto come un “maestro di pensiero”, a conferma – di quanto dice il sociologo De Masi – che “il lato bello dell’emigrazione consiste nella possibilità di concretizzare piani irrealizzabili nella terra di origine, venendo a contatto con persone e luoghi inconsueti, capaci di alimentare la creatività con punti di vista differenti”.

Il convegno veniva moderato dal Prof. Fernando Crociani Baglioni, il quale assegnava, a conclusione dei lavori, gli interventi dell’uditorio composto dai ricercatori e studenti del Progetto „Studio Realtà” della FASS, diretto dalla Prof. Sr. Helen Alford, tra cui Alina Vărzaru, Mioara Moraru, Eduard-Vasile Dascălu, Măndica Neagu, Adriana Jugaru, Oana Iorga, Teodora Băiaș,  Irakli Javakhishvili. E da esponenti delle comunità romena e moldava in Roma.

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaș

InfoFass

 

 

 

La Rivista InfoFass della Facoltà di Scienze Sociali ha pubblicato la cronaca del Convegno.

 

 

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ANGELICUM, PROPOSTA FORMATIVA A.A. 2018-2019: ECCO I CORSI DELLA FASS


Per il nuovo A.A. 2018-2019, la Facoltà di Scienze Sociali (FASS) dell’Angelicum, Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, propone i seguenti corsi:

  • Laurea triennale (Baccellierato) in Scienze Sociali
    (classe delle lauree triennali italiane L-36: Scienze politiche e delle relazioni internazionali)
  • Laurea magistrale (Licenza) in Scienze Sociali, indirizzo Scienza Politica
    (classe delle lauree magistrali italiane LM-62: Scienze della politica)
  • Laurea magistrale (Licenza) in Scienze Sociali, indirizzo Economia e Management
    (classe delle lauree magistrali italiane LM-81: Scienze per la cooperazione allo sviluppo)
  • Laurea magistrale (Licenza) in Scienze Sociali, indirizzo Economia e Management, curriculum in Management dello Sport (classe delle lauree magistrali italiane LM-47: Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport)
  • Diploma in CSR, Innovazione Sociale e Sostenibilità (Ed.2018: dal 14 settembre al 15 dicembre 2018).
  • Diploma in Management delle Organizzazioni del Terzo Settore e delle Imprese Sociali (XX Edizione che si conclude a luglio 2018; la XXI Edizione partirà ad ottobre).
Allegati:
Scarica questo file (Piano degli studi A3.pdf)Piano degli studi A3.pdf [Piano degli studi Lauree FASS] 585 kB

L’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” promuove l’offerta formativa della FASS ed invita la comunità romena a Roma a sostenere tutte le persone meritevoli, incoraggiarle ad intraprendere percorsi di studi per una preparazione integrale della persona, a servizio del bene comune. Invitiamo, pertanto, a prendere nota dei corsi della FASS,  i romeni e i moldavi residenti a Roma e nel Lazio, i quali siano impegnati a vario titolo nelle proprie comunità, oppure, nelle attività sociali e del terzo settore in generale. A prescindere dall’età, è solo grazie ad una solida formazione che i membri delle nostre comunità in Italia possono essere leader autorevoli ed agenti di cambiamento sociale.

Simona Cecilia Farcaș

 

 

Angelicum, “Da immigrati a cittadini”: progetto Studio Realtà e laboratorio di co-progettazione


Da immigrati a cittadini
Sviluppo personale e supporto alla leadership comunitaria attraverso la formazione superiore

ROMA 6 GIUGNO 2018
17.00-19.30
Pontificia Università San Tommaso d’Aquino

largo Angelicum 1

Presentazione del progetto Studio Realtà e laboratorio di co-progettazione
La Facoltà di Scienze Sociali (FASS) della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino “Angelicum” di Roma realizza dal 2008 il programma “Studio Realtà” che ha come obiettivo la formazione e l’empowerment di stranieri, giovani e adulti, residenti in Italia, che possono essere agenti di cambiamento nelle comunità e associazioni di provenienza e nella realtà sociale.
A 10 anni dal suo inizio è stato chiesto ad IREF di svolgere una ricerca valutativa del programma. Con il coordinamento di éCo è stata quindi avviata una nuova fase di progettazione sulla base dei risultati raggiunti e degli scenari attuali. Il nuovo programma che si sta delineando affiancherà alle borse di studio per accedere alla offerta formativa della Facoltà attività di ricerca sul tema della migrazione e servizi di orientamento allo studio e al lavoro, grazie agli scambi di esperienze con associazioni, imprese e istituzioni del territorio, incentivando la partecipazione dell’associazione studentesca dell’Angelicum.
L’incontro del 6 giugno ha l’obiettivo di presentare a studenti, professori e possibili partner del territorio il lavoro finora svolto e discutere con tutti gli elementi essenziali del nuovo progetto.

Roma, Angelicum. Proiectul “Studio Realtà”: Concurs pentru reprezentanţii comunăţilor româneşti 

Universitatea Angelicum oferă Bursă de studii în Ştiinţe Sociale românilor din Roma

Angelicum Roma, FASS: Aperte le iscrizioni per l’A.A. 2017-2018

Roma, Angelicum: Inizia il 16 marzo il Corso di “Etica economica e responsabilità sociale di impresa”


Scade domani, 1° marzo, il termine ultimo per le iscrizioni al corso “Etica economica e responsabilità sociale d’impresa” della Prof.ssa Helen Alford. Le lezioni cominciano il 16 marzo e si tengono ogni venerdì pomeriggio dalle 14:30 alle 17:15, all’Angelicum, Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma.

 

La Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma “Angelicum”, promuove un corso di “Etica economica e responsabilità sociale d’impresa”, che si terrà in modalità semi-intensiva il venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.15 a partire dal 16 marzo, fino al 25 maggio, presso la sede di Roma, largo Angelicum 1. Sono 24 ore di corso, la docente è la prof.ssa Helen Alford.

La proposta formativa parte da una riflessione sul linguaggio e sui suoi valori sottostanti, in un percorso che a partire dall’etica economica e degli affari, si interroga sui beni comuni, i diritti umani e il ruolo delle imprese. I contributi del Confucianesimo e dell’Islam, così come del pensiero sociale cristiano, vengono illustrati e valorizzati, al fine di costruire e facilitare processi e azioni concrete per il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) promossi dalle Nazioni Unite con l’Agenda 2030.

La scadenza delle iscrizioni è il 1 marzo 2018. Il costo è di 350,00 Euro.

Prof.ssa Helen Alford

Informazioni e iscrizioni: dott.ssa Marina Russo, email: fass@pus.it , tel. 06.6702416

 

La Prof. ssa Helen Alford O.P. è  autrice di numerosi studi e pubblicazioni; è vice Rettore dell’Angelicum; vice Decano della Facoltà di Scienze Sociali e direttore del Master Universitario in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa organizzato dalla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum (www.angelicum.org) Roma.

 

(Re)Thinking Europe. Chiesa e UE in dialogo. Partecipano studenti dell’Angelicum


(Ri)pensare l’Europa,  ripartendo dalle sue fondamenta cristiane: “persona”, “famiglia” e “comunità”. (Papa Francesco) 

Papa Francesco e il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Vaticano, 28 ottobre 2017.

Il Dialogo tra Chiesa e Unione Europea «(Re)thinking Europe» – (Ri)pensare l’Europa. Un contributo cristiano al futuro del progetto europeo, fortemente voluto da Papa Francesco, si è svolto in Vaticano dal 27 al 29 ottobre 2017.  Promosso dalla Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE), in collaborazione con la Segreteria di Stato, l’incontro sul futuro dell’Europa, ha visto la partecipazione attiva di rappresentanti delle Chiese e leader politici europei, studiosi ed esperti di varie discipline,  rappresentanti di movimenti, religiosi e laici,  aperti al dialogo con vescovi e cardinali della Chiesa Cattolica.

I primi sei Stati fondatori: Belgio, Francia, Germania Ovest, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, firmarono il 25 marzo 1957,  i Trattati di Roma, sancendo di fatto l’avvio della realizzazione concreta del progetto europeo. A 60 anni dalla firma dei Trattati, l’Europa dei 27 Stati ha sentito il bisogno ascoltare, riflettere e individuare il contributo dei cristiani per ripensare il futuro dell’Europa.

(A destra, nella foto.) S.Em Card. Reinhard Marx, presidente Comece e padre Olivier Poquillon O.P., segretario generale Comece.

Dopo la crisi culturale, di valori condivisi, oltre che economica, degli ultimi decenni, che continua ancora oggi, come “ri-pensare l’Europa” se non ripartendo dalle persone?  Per recuperare gli ideali più alti, l’Europa deve tornare ai valori cristiani, e riconsiderare il ruolo dei cittadini  in quanto esseri umani costruttori di un futuro di pace. Dice infatti il Pontefice Francesco:   “Il primo, e forse più grande, contributo che i cristiani possono portare all’Europa di oggi è ricordarle che essa non è una raccolta di numeri o di istituzioni, ma è fatta di persone. Purtroppo, si nota come spesso qualunque dibattito si riduca facilmente ad una discussione di cifre. Non ci sono i cittadini, ci sono i voti. Non ci sono i migranti, ci sono le quote. Non ci sono lavoratori, ci sono gli indicatori economici. Non ci sono i poveri, ci sono le soglie di povertà. Il concreto della persona umana è così ridotto ad un principio astratto, più comodo e tranquillizzante. Se ne comprende la ragione: le persone hanno volti, ci obbligano ad una responsabilità reale, fattiva, “personale”; le cifre ci occupano con ragionamenti, anche utili ed importanti, ma rimarranno sempre senz’anima. Ci offrono l’alibi di un disimpegno, perché non ci toccano mai nella carne.”, nel suo discorso conclusivo, ai partecipanti del Dialogo «(Re)thinking Europe».

Nella foto, un gruppo di partecipanti dell’Angelicum. Da destra: Prof. Alejandro Crostwhaite O.P. e Prof. Luigi Troiani.

Studenti dell’Angelicum per il dialogo Chiesa-UE

Invitati a dare un contributo durante i dibattiti dei gruppi linguistici,  presieduti dalle LL.EE. i Signori Ambasciatori dei Paesi dell’UE presso la Santa Sede, studenti e ricercatori della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum.  A coordinarli, il Prof. Luigi Troiani Docente di Relazioni Internazionali e Storia e Politiche UE, con la supervisione del Padre Decano Prof. Alejandro Crostwhaite O.P., di Padre Olivier Poquillon O.P. segretario generale della COMECE, e del suo assistente Dr. Michael Kuhn. Con gli ambasciatori e gli esperti provenienti da tutti i Paesi dell’UE, gli studenti della Università internazionale San Tommaso d’Aquino, hanno avuto il compito specifico di individuare gli argomenti emersi e dibattuti ai tavoli di lavoro organizzati per gruppi linguistici, in italiano, francese, inglese e tedesco; infine, preparare e presentare le tematiche inerenti la discussione conclusiva del Dialogo.

Gli studenti della Facoltà di Scienze Sociali (FASS)  – “Angelicum”, provengono da diversi continenti,  i quali a Roma completano la loro formazione nelle scienze sociali alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) e del Pensiero Sociale Cristiano (PSC); ma anche in filosofia e teologia.

Studenti dell’Angelicum insieme a Dr. Michael Kuhn (7° da sinistra nella foto), assistente Segretario Generale COMECE. Foto: Dominik Macak.

Foto: Dominik Macák

I partecipanti dell’Università Angelicum alle tavole di lavoro del 28 ottobre scorso, sono originari da paesi UE,  dell’Europa orientale ed extra-UE : Romania (Daniel Ienciu, Eduard V. Dascălu, Simona C. Farcaș, Teodora L. Baiaș); Slovacchia (D. Dominik Macák).  dell’Europa orientale extra-UE: Ucraina (Marianna Soronevych, Olga Kostyuk, Tetyana Bratishko, Tetyana Tarasenko); Bielorussia (Alena Rulevic); Georgia (Magda Lekiashvili); San Pietroburgo, Russia (Varvara Slivkina). Dall’Africa: Angola (Leonardo Quaranta); Congo (Jacques Mbida); Etiopia (Mulumebet Assafa); Rwanda (sr. Gaudiose Sagitwe). Dall’America Latina:  Venezuela (Maria A. Ciclista). Insieme, hanno lavorato per individuare e far conoscere ai vertici dell’UE il contributo dei cristiani al futuro dell’intero Vecchio Continente; senza dimenticarci dell’Africa e delle popolazioni in fuga da conflitti e persecuzioni di ogni genere.

Il contributo cristiano alla politica, ed oggi in particolare al futuro del progetto europeo, è sempre ispirato ai valori e principi della Dottrina Sociale della Chiesa e del Pensiero Sociale Cattolico: (Ri)pensare l’Europa,  ripartendo dalle sue fondamenta cristiane: “persona”, “famiglia” e “comunità”. 

«(Re)thinking Europe»: il dialogo prosegue

“La continuazione del dialogo sull’Europa” è affidato alle 27 delegazioni nazionali, composte da vescovi, laici  e rappresentanti del mondo della politica i quali hanno partecipato ai giorni romani.  La COMECE “si rende disponibile per eventuali partenariati” e mette a disposizione sul proprio sito le risorse e i materiali del Congresso (www.comece.eu), ha concluso il presidente S.Em. Card. Reinhard Marx.

 Romania: “Europa încotro?” (Dove va l’Europa?)

“In Romania, per esempio, se la fiducia era del 67% al momento dell’entrata del nostro Paese nell’Ue, dieci anni fa, adesso è del 48%. E credo che sia, prima di tutto, un problema di identità. Nessuno nega i vantaggi che l’appartenenza all’Ue ha portato ai cittadini romeni e allo sviluppo del nostro Paese, però tanti fanno fatica ad identificarsi con l’attuale progetto europeo, che tende verso un appiattimento culturale e a imporre un certo identikit di cittadinanza europea. L’Europa non è una somma di norme da osservare o da imporre, né un manuale di procedure da eseguire”, ha detto l’arcivescovo di Bucarest S.E. Mons. Ioan Robu presidente della Conferenza episcopale romena, in una intervista all’Agensir.

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

 

Per ulteriori approfondimenti in merito al dialogo (Re)thinking Europe, accedere al sito:

 

 

 

Leggi anche:

Intervento dell’Em.mo Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, al Dialogo promosso dalla COMECE: (Re)Thinking Europe. Un contributo cristiano al futuro del progetto europeo (Vaticano, 27 ottobre 2017), 28.10.2017.

 

Da destra: Maria A. Ciclista, Eduard V. Dascalu, Alena Rulevic, e Simona C. Farcas. Foto: Dominik Macák

ANGELICUM, CROWDFUNDING: TAVOLA ROTONDA MASTER TERZO SETTORE 2017


Cos’è il crowdfunding e da dove cominciare per fare una campagna? 

Tavola Rotonda del Master Terzo Settore prevista per il 28 giugno 2017 alle ore 17:30 presso la Pontificia Università S.Tommaso d’Aquino di Roma “Angelicum”.

Coordina i lavori la Prof.ssa Francesca ZAGNI, Consulente Strategico Management e Fundraising, Presidente di EUConsult Italia.

Sono invitati gli studenti, i docenti, i responsabili del Master ed in particolare il gruppo di ricercatori romeni di “Studio Realtà”.

Roma, settimane sociali: 3 – 4 aprile, doppio appuntamento con Jennifer Nedelsky


Doppio appuntamento, il 3 e 4 aprile a Roma, con la filosofa Jennifer Nedelsky, nota per la sua proposta di “lavoro part time per tutti, attività di cura per tutti”.  Invitata in Italia dal Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, la filosofa canadese sarà chiamata a riflettere sul tema della prossima Settimana sociale (“Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale”).

Il primo incontro, lunedì 3 dalle 10.30 alle 17, sarà alla Lumsa (via Pompeo Magno 22): una giornata destinata a dottorandi interessati alla materia, con particolare attenzione a coloro che stanno conducendo la loro ricerca sul tema del lavoro.

La seconda tappa, invece, in collaborazione con la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, si terrà nel pomeriggio di martedì 4, a partire dalle 15.30, nella sede dell’Ateneo pontificio (largo Angelicum 1).

Ad aprire saranno i saluti di padre Alejandro Crosthwaite (decano della Facoltà di scienze sociali, Pontificia Università San Tommaso d’Aquino-Angelicum) e mons. Filippo Santoro (arcivescovo di Taranto, presidente Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali), quindi l’introduzione di Luigino Bruni (Lumsa) e Alessandra Smerilli (Pontificia facoltà di scienze dell’educazione “Auxilium”). Dopo la relazione di Nedelsky, interventi di Gabriele Gabrielli (Fondazione lavoro per la persona), Helen Alford (Facoltà di scienze sociali, Angelicum), Franco Miano (coordinatore di Retinopera) e dibattito tra i presenti, moderati dal direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio.

Le innovazioni tecnologiche lasciano presagire che presto non ci sarà abbastanza lavoro per tutti: sempre più la tecnologia è in grado di sostituire il lavoro umano, e in maniera molto efficiente. Di fronte a questa sfida ci si chiede: quale e quali saranno i lavori del futuro? Esistono modi per riconciliare il senso profondo del lavoro come attività umana e l’avere abbastanza posti di lavoro per tutti? Il modello sarà quello di un terzo della popolazione mondiale che lavora per tutti? La proposta della filosofa “è che ogni persona debba donare tempo per la cura di se stessi e degli altri”. “Nessuno dovrebbe lavorare per più di trenta ore alla settimana”, sostiene, e “nessun adulto dovrebbe fare meno di 12 ore di cura la settimana. Tutti devono donare cura, e nessuno deve stare a casa disoccupato, e tutti devono avere un lavoro pagato, che anche se lavoro part time deve significare ‘buon’ lavoro”. L’espressione “part time” – conclude – “non deve essere intesa come la si intende oggi, ma come un nuovo modo di vivere il lavoro, un nuovo ‘lavoro full time’ per tutti, insieme alla cura”.

 

 

Master in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa


Fino a sabato 10 dicembre 2016 sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del Master Universitario di I Livello in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa – Sostenibilità e Innovazione Socialelogoscienzesociali

Giovedì 10 novembre si è tenuta la giornata di Open Day in cui è stata presentata l’offerta formativa. Sono intervenuti:

  • Helen Alford (Direttore del Master): Presentazione del progetto formativo
  • Antonio Fraccaroli (Fondo Banche Assicurazioni): Reimmaginare il lavoro: Industria 4.0
  • Alessia Sabbatino (Global Compact Network Italia): I Sustainable Development Goals e la strategia aziendale
  • Giulia Genuardi (ENEL): La nuova direttiva UE 95/2014 e la rendicontazione di sostenibilità
  • Marina Russo (FASS): Il Master visto da vicino: i dati delle passate edizioni e note operative.

Le presentazioni del 10 novembre sono qui allegate.

Per maggiori informazioni, per scaricare i depliant informativi e la domanda di partecipazione alla selezione, visitate la pagina del Master; scrivete a: master@pust.it.

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Presentazione

Il Master in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa, Innovazione sociale e Sostenibilità ha l’obiettivo di formare manager ed esperti in grado di creare innovazione e valore, orientando e guidando le scelte e le azioni di Istituzioni pubbliche e private, e di trasformarne i processi secondo principi di sostenibilità e di responsabilità, per lo sviluppo del bene comune.

Grazie alla collaborazione con università, imprese e reti sociali, questo programma contribuisce alla formazione di figure professionali altamente specializzate in materia di sostenibilità ambientale economica e sociale, finanza etica, gestione e sviluppo delle risorse umane, marketing responsabile e comunicazione sociale, rendicontazione di sostenibilità alla luce della Direttiva EU 95/214.

Istituito fin dal 2003 dalla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum in collaborazione con la LUMSA, il Master ha visto in questi anni la partecipazione di oltre 200 studenti, per metà neolaureati e per metà provenienti dal mondo del lavoro (liberi professionisti e impiegati).

Il Master si articola in undici moduli didattici (lezioni frontali, laboratori, workshop) che compongono il programma integrato e multidisciplinare, con 300 ore di aula in modalità weekend di lezioni tenute da docenti universitari ed esponenti di Imprese ed Istituzioni, cui si affiancano attività individuali e di gruppo (sviluppo di progetti, partecipazione a convegni ed eventi), per una formazione che coniuga i principi etici con le logiche dell’impresa.

Per maggiori informazioni:

Scaricate le presentazioni dell’Open Day del 10 novembre 2016;

visitate la pagina degli approfondimenti;

scrivete a: master@pust.it

Allegati:
Scarica questo file (ANGELICUM domanda  iscrizione alla selezione1.pdf)Domanda di pre-iscrizione [Domanda di selezione – XIII edizione 2017] 294 kB
Scarica questo file (Brochure Master RSI2017.pdf)Brochure Master RSI2017.pdf [Brochure Master RSI – XIII edizione 2017] 1019 kB
Scarica questo file (Flyer Master RSI2017 EN.pdf)Flyer Master RSI2017 EN.pdf [Flyer Master RSI – XIII edizione 2017 – inglese] 554 kB
Scarica questo file (Flyer Master RSI2017 IT.pdf)Flyer Master RSI2017 IT.pdf [Flyer Master RSI – XIII edizione 2017 – italiano] 490 kB
Scarica questo file (Presentazione breve.pdf)Presentazione breve.pdf [Presentazione Master RSI – XIII edizione 2017] 300 kB
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ROMA. STUDENTI ROMENI E MOLDAVI RIUNITI IN PREGHIERA A SAN VITALE


Celebrazione a fine anno accademico, presieduta dal cappellano della Comunità Romena di Rito Latino in Roma.

San-Vitale_20160616 (3)Nella cornice paleocristiana di „Santi Vitale e Compagni martiri in Fovea” al Quirinale,  restaurata dal Pontefice Sisto IV, nell’Anno Santo 1475, e poi abbellita dal fior fiore del Barocco romano durante tutta la Rinascenza.

Il culmine di questo Giubileo della Misericordia del 2016, è stato celebrato dalle confessioni cristiane di lingua romena. Romeni e moldavi, romano-cattolici, ortodossi, greco-cattolici, nelle loro componenti giovanili e studentesche. Si sono riuniti in preghiera comunitaria di ringraziamento, a conclusione dell’anno accademico nelle università pontificie e pubbliche della Roma universale: Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino “Angelicum”, Sapienza Università degli Studi di Roma e Roma Tre.

La Messa cantata, giovedì 16 giugno 2016, è stata presieduta dal Rev. Dott. Don Isidor Iacovici, destando speciale raccoglimento e partecipazione, con coro ed organo a cura di Eduard Pal e Cristina Calarasu.

Organizzata dai borsisti del Progetto “Studio Realtà” della Facoltà di Scienze Sociali dell'”Angelicum”.

Il celebrante è stato complimentato dai presenti per il recente Dottorato di ricerca in Teologia, conseguito al “Teresianum” Pontificia Facoltà Teologica, con una monumentale tesi su “Il vescovo Anton Durcovici (1888-1951) testimone di Cristo. La testimonianza fino al martirio durante il comunismo in Romania”.San-Vitale_20160616 (7)

A seguire, i complimenti ai neo laureati ed agli studenti, specialmente impegnati nel campo del dialogo tra le confessioni cristiane e l’Ecumenismo nell’Europa Orientale, come specificatamente nella diaspora romena e moldava.  San-Vitale_20160616 (17)

Conferiti loro alcuni attestati di benemerenza dal Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX Prof. Fernando Crociani Baglioni.

La serata si concludeva con una àgape fraterna, che rammentava a tutti gli intervenuti e alle loro famiglie, lo spirito di fratellanza, di amicizia, solidarietà e collaborazione. Che unisce ed anima romeni e moldavi nella diaspora, nel comune destino di ricreare in Roma,  centro e cuore del Cristianesimo, faro di riferimento di tutte le nazioni latine, i presupposti della rinascita di migliori condizioni di vita, di studio e di lavoro, per l’avvenire della Patria comune, a ripartire dalle giovani generazioni.San-Vitale_20160616 (18)

Piacevole e benedicente la presenza del Rev. Mons. Pierpaolo Felicolo del Vicariato di Roma, Direttore Ufficio per la Pastorale delle Migrazioni.

Universitatea Angelicum oferă Bursă de studii în Ştiinţe Sociale românilor din Roma


Întâlnirea cu participanţii la Proiectul “Studio Realtà”, va avea loc Marţi, 3 martie, la ora 18. Va prezenta Sr. Helen Alford, Vice-Decanul Facultăţii de Ştiinţe Sociale din cadrul Universităţii „Sf. Toma de Aquino” din Roma, Largo Angelicum, n. 1 .

Proiectul “Studio Realtà” din cadrul Facultății de Științe Sociale, propune anul acesta un concurs exclusiv pentru reprezentanţii comunăţilor româneşti.

Universitatea Pontificală „Sf. Toma de Aquino” – Facultatea de Ştiinţe Sociale din Roma, în dorinţa de a contribui la întărirea relaţiilor, la îmbunătăţirea comunicării sociale şi la îmbogăţirea reciprocă dintre comunitatea românească şi cea italiană, va demara pentru anul universitar 2015/2016 un proiect academic de pregătire rezervat unui număr de 5 români rezidenţi în Italia, denumit “Studio Realtà, în colaborare cu Asociația IRFI onlus “Italia Romania Futuro Insieme” din Roma.

Candidaturile pentru a particpia la Concurs se depun până la data de 30 aprilie 2015. Persoanele interesate, indiferent de vârstă, vor trimite o cerere via email pe următoarea adresă: fass@pust.it , împreună cu o scrisoare de prezentare, CV şi referinţe din partea unei personalităţi civile sau religioase, sau din partea responsabilului unei asociaţii ong.

Programul “Studio Realtà” oferă celor 5 români selectaţi de către Universitate, prilejul de a studia şi obţine un titlu academic în ştiinţe sociale.

Obiectivul principal este acela pregăti bine un grup de reprezentanţi din comunitatea românească, susţinându-i cu burse pentru studii universitare de licență (care vor dura 3 ani + 2 ani specializarea), în domeniul ştiinţelor sociale. Specializarea poate fi în diferite domenii, precum cooperarea internaţională, mass-media şi emigrare, integrarea interculturală, politici pentru imigranţi etc..

Bursele de studii vor permite viitorilor lideri o pregătire temeinică, esenţială pentru a pătrunde realitatea socială în care se află comunitatea românească din Italia şi raporturile ei cu gazdele.

Proiectul se va concentra pe domenii de studiu şi cercetare în grup împreună cu alţi conaţionali; de asemenea, participarea activă la studii de cercetare, stagii, seminarii, simpozioane …, alături de membri ai comunităţii româneşti care nu fac parte din proiectul “Studio Realtà”.

Bursele de studii acoperă integral taxele universitare pentru toată perioada de studii. Nu sunt incluse în bursă transportul, cazarea etc.

Marţi, 3 martie, la ora 18, va avea loc o întâlnire între candidaţi şi Decanul Facultăţii de Ştiinţe Sociale din cadrul Universităţii „Sf. Toma de Aquino” din Roma, în Largo Angelicum, n. 1 .

Amănunte la telefon mobil 320 1161307 sau email crociani.baglioni@gmail.com

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaș

Roma, 1 Martie 2015

Roma, Angelicum. Proiectul “Studio Realtà”: Concurs pentru reprezentanţii comunăţilor româneşti