Roma, settimane sociali: 3 – 4 aprile, doppio appuntamento con Jennifer Nedelsky


Doppio appuntamento, il 3 e 4 aprile a Roma, con la filosofa Jennifer Nedelsky, nota per la sua proposta di “lavoro part time per tutti, attività di cura per tutti”.  Invitata in Italia dal Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, la filosofa canadese sarà chiamata a riflettere sul tema della prossima Settimana sociale (“Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale”).

Il primo incontro, lunedì 3 dalle 10.30 alle 17, sarà alla Lumsa (via Pompeo Magno 22): una giornata destinata a dottorandi interessati alla materia, con particolare attenzione a coloro che stanno conducendo la loro ricerca sul tema del lavoro.

La seconda tappa, invece, in collaborazione con la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, si terrà nel pomeriggio di martedì 4, a partire dalle 15.30, nella sede dell’Ateneo pontificio (largo Angelicum 1).

Ad aprire saranno i saluti di padre Alejandro Crosthwaite (decano della Facoltà di scienze sociali, Pontificia Università San Tommaso d’Aquino-Angelicum) e mons. Filippo Santoro (arcivescovo di Taranto, presidente Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali), quindi l’introduzione di Luigino Bruni (Lumsa) e Alessandra Smerilli (Pontificia facoltà di scienze dell’educazione “Auxilium”). Dopo la relazione di Nedelsky, interventi di Gabriele Gabrielli (Fondazione lavoro per la persona), Helen Alford (Facoltà di scienze sociali, Angelicum), Franco Miano (coordinatore di Retinopera) e dibattito tra i presenti, moderati dal direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio.

Le innovazioni tecnologiche lasciano presagire che presto non ci sarà abbastanza lavoro per tutti: sempre più la tecnologia è in grado di sostituire il lavoro umano, e in maniera molto efficiente. Di fronte a questa sfida ci si chiede: quale e quali saranno i lavori del futuro? Esistono modi per riconciliare il senso profondo del lavoro come attività umana e l’avere abbastanza posti di lavoro per tutti? Il modello sarà quello di un terzo della popolazione mondiale che lavora per tutti? La proposta della filosofa “è che ogni persona debba donare tempo per la cura di se stessi e degli altri”. “Nessuno dovrebbe lavorare per più di trenta ore alla settimana”, sostiene, e “nessun adulto dovrebbe fare meno di 12 ore di cura la settimana. Tutti devono donare cura, e nessuno deve stare a casa disoccupato, e tutti devono avere un lavoro pagato, che anche se lavoro part time deve significare ‘buon’ lavoro”. L’espressione “part time” – conclude – “non deve essere intesa come la si intende oggi, ma come un nuovo modo di vivere il lavoro, un nuovo ‘lavoro full time’ per tutti, insieme alla cura”.

 

 

Master in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa


Fino a sabato 10 dicembre 2016 sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del Master Universitario di I Livello in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa – Sostenibilità e Innovazione Socialelogoscienzesociali

Giovedì 10 novembre si è tenuta la giornata di Open Day in cui è stata presentata l’offerta formativa. Sono intervenuti:

  • Helen Alford (Direttore del Master): Presentazione del progetto formativo
  • Antonio Fraccaroli (Fondo Banche Assicurazioni): Reimmaginare il lavoro: Industria 4.0
  • Alessia Sabbatino (Global Compact Network Italia): I Sustainable Development Goals e la strategia aziendale
  • Giulia Genuardi (ENEL): La nuova direttiva UE 95/2014 e la rendicontazione di sostenibilità
  • Marina Russo (FASS): Il Master visto da vicino: i dati delle passate edizioni e note operative.

Le presentazioni del 10 novembre sono qui allegate.

Per maggiori informazioni, per scaricare i depliant informativi e la domanda di partecipazione alla selezione, visitate la pagina del Master; scrivete a: master@pust.it.

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Presentazione

Il Master in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa, Innovazione sociale e Sostenibilità ha l’obiettivo di formare manager ed esperti in grado di creare innovazione e valore, orientando e guidando le scelte e le azioni di Istituzioni pubbliche e private, e di trasformarne i processi secondo principi di sostenibilità e di responsabilità, per lo sviluppo del bene comune.

Grazie alla collaborazione con università, imprese e reti sociali, questo programma contribuisce alla formazione di figure professionali altamente specializzate in materia di sostenibilità ambientale economica e sociale, finanza etica, gestione e sviluppo delle risorse umane, marketing responsabile e comunicazione sociale, rendicontazione di sostenibilità alla luce della Direttiva EU 95/214.

Istituito fin dal 2003 dalla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum in collaborazione con la LUMSA, il Master ha visto in questi anni la partecipazione di oltre 200 studenti, per metà neolaureati e per metà provenienti dal mondo del lavoro (liberi professionisti e impiegati).

Il Master si articola in undici moduli didattici (lezioni frontali, laboratori, workshop) che compongono il programma integrato e multidisciplinare, con 300 ore di aula in modalità weekend di lezioni tenute da docenti universitari ed esponenti di Imprese ed Istituzioni, cui si affiancano attività individuali e di gruppo (sviluppo di progetti, partecipazione a convegni ed eventi), per una formazione che coniuga i principi etici con le logiche dell’impresa.

Per maggiori informazioni:

Scaricate le presentazioni dell’Open Day del 10 novembre 2016;

visitate la pagina degli approfondimenti;

scrivete a: master@pust.it

Allegati:
Scarica questo file (ANGELICUM domanda  iscrizione alla selezione1.pdf)Domanda di pre-iscrizione [Domanda di selezione – XIII edizione 2017] 294 kB
Scarica questo file (Brochure Master RSI2017.pdf)Brochure Master RSI2017.pdf [Brochure Master RSI – XIII edizione 2017] 1019 kB
Scarica questo file (Flyer Master RSI2017 EN.pdf)Flyer Master RSI2017 EN.pdf [Flyer Master RSI – XIII edizione 2017 – inglese] 554 kB
Scarica questo file (Flyer Master RSI2017 IT.pdf)Flyer Master RSI2017 IT.pdf [Flyer Master RSI – XIII edizione 2017 – italiano] 490 kB
Scarica questo file (Presentazione breve.pdf)Presentazione breve.pdf [Presentazione Master RSI – XIII edizione 2017] 300 kB
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ROMA. STUDENTI ROMENI E MOLDAVI RIUNITI IN PREGHIERA A SAN VITALE


Celebrazione a fine anno accademico, presieduta dal cappellano della Comunità Romena di Rito Latino in Roma.

San-Vitale_20160616 (3)Nella cornice paleocristiana di „Santi Vitale e Compagni martiri in Fovea” al Quirinale,  restaurata dal Pontefice Sisto IV, nell’Anno Santo 1475, e poi abbellita dal fior fiore del Barocco romano durante tutta la Rinascenza.

Il culmine di questo Giubileo della Misericordia del 2016, è stato celebrato dalle confessioni cristiane di lingua romena. Romeni e moldavi, romano-cattolici, ortodossi, greco-cattolici, nelle loro componenti giovanili e studentesche. Si sono riuniti in preghiera comunitaria di ringraziamento, a conclusione dell’anno accademico nelle università pontificie e pubbliche della Roma universale: Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino “Angelicum”, Sapienza Università degli Studi di Roma e Roma Tre.

La Messa cantata, giovedì 16 giugno 2016, è stata presieduta dal Rev. Dott. Don Isidor Iacovici, destando speciale raccoglimento e partecipazione, con coro ed organo a cura di Eduard Pal e Cristina Calarasu.

Organizzata dai borsisti del Progetto “Studio Realtà” della Facoltà di Scienze Sociali dell'”Angelicum”.

Il celebrante è stato complimentato dai presenti per il recente Dottorato di ricerca in Teologia, conseguito al “Teresianum” Pontificia Facoltà Teologica, con una monumentale tesi su “Il vescovo Anton Durcovici (1888-1951) testimone di Cristo. La testimonianza fino al martirio durante il comunismo in Romania”.San-Vitale_20160616 (7)

A seguire, i complimenti ai neo laureati ed agli studenti, specialmente impegnati nel campo del dialogo tra le confessioni cristiane e l’Ecumenismo nell’Europa Orientale, come specificatamente nella diaspora romena e moldava.  San-Vitale_20160616 (17)

Conferiti loro alcuni attestati di benemerenza dal Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX Prof. Fernando Crociani Baglioni.

La serata si concludeva con una àgape fraterna, che rammentava a tutti gli intervenuti e alle loro famiglie, lo spirito di fratellanza, di amicizia, solidarietà e collaborazione. Che unisce ed anima romeni e moldavi nella diaspora, nel comune destino di ricreare in Roma,  centro e cuore del Cristianesimo, faro di riferimento di tutte le nazioni latine, i presupposti della rinascita di migliori condizioni di vita, di studio e di lavoro, per l’avvenire della Patria comune, a ripartire dalle giovani generazioni.San-Vitale_20160616 (18)

Piacevole e benedicente la presenza del Rev. Mons. Pierpaolo Felicolo del Vicariato di Roma, Direttore Ufficio per la Pastorale delle Migrazioni.