La “IE”, o l’arte di indossare storie. Il 24 giugno all’Accademia di Romania in Roma


La camicia tradizionale romena 2019 celebrata all’Accademia di Romania in Roma. 

Liga Studenților Români din Străinătate, în colaborare cu Accademia di Romania în Roma, organizează evenimentul ”La IE, o l’arte di indossare storie”, ajuns la a V-a ediție, cu ocazia zilei universale a iei, pe 24 iunie la Accademia di Romania.

COMUNICAT DE PRESĂ

Expoziție de Ii și Costume Autentice Tradiționale

„La IE, o l’arte di indossare storie”

24 iunie 2019 Galeria de la Accademia di Romania in Roma

Luni, 24 iunie, începând cu ora 18:30 va avea loc expoziția de ii și costume autentice tradiționale, în Galeria de la Accademia di Romania in Roma. Cu sprijinul Institutului Cultural Român și al Accademia di Romania in Roma și cu patronajul Ambasadei României în Italia, La IE, o l’arte di indossare storie” este felul în care Liga Studenților Români din Străinătate – Filiala Italia își propune să sărbătorească simbolul încă viu al tradiției românești.

În 2013, comunitatea “La Blouse Roumaine” a propus ca 24 iunie – ‘Sânzienele’ – să fie ziua în care lumea întreagă să celebreze Ziua Universală a Iei. Cu acest prilej, la Roma va fi prezentată IA de la nașterea sa până la apariția în celebre opere de artă (La Blouse Roumaine, Matisse) și colecțiile designerilor Yves Saint Laurent și Jean Paul Gaultier.

Evenimentul studenților români din Roma a devenit o tradiție de la prima sa ediție la care au participat mai mult de 150 de persoane. Ia românească nu este doar un articol de îmbrăcăminte, ci o sursă de inspirație care menține viu de câțiva ani dialogul italo-românesc.

În acest an, pentru prima dată, se va crea o expoziție la care oricine va putea participa cu un gest foarte simplu. Studenții LSRS au inițiat o campanie adresată vastei și inimoasei comunități de români din Roma pentru a colabora, împrumutând spre expunere temporară propriile piese de costum tradițional sau cămașă tradițională în cadrul evenimentului La IE, o l’arte di indossare storie”: o expoziție pentru comunitate, creată de comunitate.

În acest context, expoziția reprezintă o oportunitate de comunicare și susținere a tradițiilor și meșteșugurilor românești și încurajează totodată comunitatea tinerilor din Roma să celebreze istoria portului tradițional. În acest fel, bluza românească este, încă o dată, recunoscută ca un simbol internațional al culturii române și o sursă de inspirație.

Programul evenimentului:

– O expoziție de ii și costume autentice tradiționale realizată cu sprijinul comunității de români din Roma și provincie.

– Un moment artistic susținut de corala feminină Arpeggio. Repertoriul include piese populare de Marin Sorescu, Dan Voiculescu, Constantin Arvinte, Ion Vidu.

– O proiecție dedicată Iei si parcursului ei în timp; de la cusăturile ce ascund istoria vieții de la sat ajunse apoi în atentia cercurilor de intelectuali, chiar la Curtea Regala, inspirând mai târziu celebri pictori și designeri străini.

Intrare este gratuită în limita locurilor disponibile.

link eveniment https://www.facebook.com/events/624629791354831/

 

 

La Lega degli Studenti Romeni all’Estero – Filiale Italia, in collaborazione con l’Accademia di Romania a Roma, organizza l’evento „La IE, o l’arte di indossare storie”, giunto alla sua 5a edizione. 
 
COMUNICATO STAMPA
 
Mostra di Ie e Costumi Tradizionali Autentici
 
„La IE, o l’arte di indossare storie”
 
24 giugno 2019 Galleria dell’Accademia di Romania in Roma
 
 
Copertina Ziua Iei 2019.jpg
 
Il 24 giugno, in occasione della Giornata Universale della camicia tradizionale romena, la Lega degli Studenti Romeni all’estero – Filiale Italia e l’Accademia di Romania a Roma, organizzano: “IE, o L’Arte Di Indossare Storie”. L’evento si svolgerà con il patrocinio dell’Ambasciata Romena in Italia e si propone come un’opportunità di conoscere e promuovere un capo d’abbigliamento simbolo della tradizione dell’ artigianato tessile e del costume romeno in Italia.
 
L’evento degli studenti romeni di Roma è diventato una tendenza fin dalla prima edizione alla quale hanno partecipato più di 150 persone. La camicia tradizionale romena non è solo un indumento, ma è diventata anche un simbolo d’ispirazione che accomuna da anni il dialogo italo-romeno.
 
Nel 2013, la comunità “La Blouse Roumaine” ha proposto il 24 giungo – ”Sânzienele” (La Notte delle Fate) – per segnare la prima celebrazione dell’IE romena, con il nome “Giornata Universale dell’IE”. Con questa occasione, verrà presentata la camicia romena: dalla sua nascita nelle varie zone della Romania al suo utilizzo da parte di artisti come Matisse o di designer di alta moda come Yves Saint Laurent o Paul Gaultier
 

Programma dell’evento: 

– La mostra collettiva di Ie e costumi tradizionali autentici realizzata con il sostegno della comunità romena a Roma.

– Un momento artistico eseguito dal coro femminile “Arpeggio”. Il repertorio includerà brani popolari dei compositori Marin Sorescu, Dan Voiculescu, Constantin Arvinte, Ion Vidu.

– Una proiezione dedicata alla IE e al suo percorso nel tempo; dai segni cuciti sulla camicia che raccontano la storia della vita delle donne semplici della campagna, arrivando poi all’attenzione dei circoli intellettuali, anche presso la Corte Reale, ispirando in seguito pittori famosi e designer stranieri.

L’ingresso è gratuito nel limite dei posti disponibili.

link evento https://www.facebook.com/events/624629791354831/

La Lega degli Studenti Romeni all’estero (LSRS Italia) è un’organizzazione non governativa e apolitica che riunisce 12.000 studenti romeni provenienti da tutto il mondo, rappresentati da 36 filiali attive. A febbraio 2015, la nuova squadra rilancia il lavoro della Lega degli Studenti Romeni a Roma. Dopo il successo degli ultimi anni, quest’anno celebreremo la V edizione di questo evento. LSRS è aperta a tutti gli studenti romeni che studiano nella Città Eterna.

ROMA, MUSICA CORALE ROMENA. ARPEGGIO&ROUA IN CONCERTO


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Inedito “Racconto di maggio – Poveste de mai”: canti lirici, corali e tradizionali romeni.

A Roma, presso la prestigiosa Accademia di Romania a Valle Giulia, il prossimo Sabato 23 maggio,  alle ore 18, avrà luogo l’inaugurazione ufficiale di “Arpeggio & Roua“, il coro romeno formato in Italia da due gruppi vocali distinti, nel 2014. In comune, la stessa immensa passione per la musica corale romena di matrice folklorica.

Sabato 23 maggio,  alle ore 18, appena un anno dal debutto della loro carriera artistica come singoli gruppi, “Arpeggio & Roua” si esibiranno insieme in uno spettacolo unico: “Racconto di maggio – Poveste de mai“. Un concerto straordinario, organizzato dall’Ambasciata di Romania a Roma. Il gruppo musicale interpreterà canti corali antichi e tradizionali romeni di grande spessore culturale.

Il gruppo “Arpeggio“, promosso dall’Associazione “Italia Romania Futuro Insieme”, con Simona, Beatris, Cristina, Bianca, Lăcrămioara e Suzana,  ed il gruppo “Roua”, con Gelu, Nicu, Adrian e  Vali, hanno cantato insieme in più di un’occasione, facendo così conoscere al pubblico italiano e romeno, il ricco repertorio della musica tradizionale corale e folklorica romena. , “Arpeggio & Roua” si sono esibiti a Roma accanto ad artisti di fama internazionale provenienti dalla Repubblica di Moldova, in occasione della Festa di Primavera, “Mărţişor 2015”; altresì, a Sezze (LT), per la “Festa della donna”; a Latina, al Festival  “Piccole stelle cantano”, ed in occasione del Natale di Roma 2015.

Arpeggio&Roua

Arpeggio&Roua

ARPEGGIO & ROUA

Concerto inaugurale

“Racconto di maggio – Poveste de mai”

Sabato 23 maggio,  ore 18

Accademia di Romania  (Valle Giulia) – Piazza José de San Martin, 00197 Roma

Tel. +39.06.3208024;  Fax: 39.06.3216964

Email: accadromania@accadromania.it Web: http://www.accadromania.it/

In programma:

“C’era una volta…”, brani popolari che trattano l’amore giocoso e il ballo antico, interpretati separatamente da “Arpeggio” e “Roua”; 
Coro di voci bianche “Cantus Mundi”
“Nel mondo dei bambini” (prima parte );
“Tornando al presente”,
brani della canzone popolare romena che trattano l’amore malinconico, interpretati dal Coro “Arpeggio & Roua”
“Nel mondo dei bambini” (seconda parte);
“E vissero felici…”, intreccio di doine (canti lirici romeni, Patrimonio dell’UNESCO) e canti da ballo.

 

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A cura di Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

ROMANIA, 25 ANNI DALL’INSURREZIONE. LIBERTÀ DOPO LA RIVOLUZIONE.


Giovedì, 11 dicembre ’14,  l’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” ha organizzato presso la Biblioteca Franco Basaglia in Roma, alla presenza dell’Ambasciatore di Romania in Italia S.E. Dana Constantinescu, della vicepresidente dell’Istituzione Biblioteche di Roma Graziella Baratta, della responsabile del servizio Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma Capitale Gabriella Sanna  e del responsabile della Biblioteca Franco Basaglia Cataldo Coccia, un evento commemorativo dedicato alla Romania nel suo 25° dalla Rivoluzione.

Perché questo evento ? “Perché abbiamo un dovere di coscienza: dare testimonianza perché ciò è stato. Nell’ambito delle manifestazioni per la Festa Nazionale, mancava, tra i vari, un evento commemorativo della ricorrenza storica (1 dicembre 1918), che coincide con il giubileo della Rivoluzione del 1989, scoppiata il 16 dicembre, a Timişoara.

A differenza dei Paesi vicini, dove il comunismo implose ed il passaggio alla democrazia avvenne pacificamente. In Romania, esplose una autentica Rivoluzione popolare, dalle conseguenze cruente: il popolo insorse non potendo più sopportare la schiavitù con le privazioni, la fame e la riduzione in miseria, le angherie e violenze contro gli inermi. A fronte di sfacciate e odiose ruberie di una oligarchia tirannica espressa dalla famiglia dello stesso tiranno. L’arresto del pastore protestante László Tőkés fu la goccia che fece traboccare il vaso, dando il segnale all’insurrezione. Ancor prima, a Iaşi, la mia città, i tentativi di manifestazione contro il regime furono soffocati e i quattro artefici arrestati con l’accusa di “acţiuni anarhoprotestatare de propagandă împotriva orânduirii socialiste”.

Simona_Cecilia_Farcas_Biblioteca europea

Biblioteca Europea – Roma, 15.01.2008 *

La repressione ordinata sciaguratamente con l’aprire il fuoco sulle masse a Timişoara, scatenò la reazione generale dei romeni in tutte le grandi città. La Nazione, nella sua anima profonda non attendeva che il segnale per insorgere; scese nelle strade assaltando edifici pubblici e del regime. Presto l’Armata e la Milizia, rifiutando gli ordini di repressione violenta, fecero causa comune col popolo. Le bandiere tricolori apparvero a migliaia col buco al centro in tutte le piazze. E per il regime comunista di Ceauşescu fu la fine. Come fenomeno storico ineluttabile, fu la fine del comunismo in Europa Orientale. Subimmo 1.104 caduti e  3.352 feriti.

A 25 dalla Rivoluzione, la Romania annovera una nuova generazione educata e cresciuta in libertà, che del comunismo non può serbare né rimpianto, né nostalgia. Libertà ha significato molte cose: libertà di pensiero, di proprietà, di educazione, di culto religioso, di stampa, di associazione politica, sindacale e culturale, libertà d’impresa, libertà di emigrazione e di spostamento. E tutto un nuovo costume e stili di vita e di giustizia sociale, che nel mondo civile corrispondono alla democrazia.

Sta ora a noi, insieme ai giovani, agli intellettuali, agli imprenditori, ai nuovi dirigenti, creare un clima di onestà e fiducia per un futuro migliore; rigettando corruzione e la disaffezione che spesso alligna anche nei paesi democratici verso le istituzioni, quando esse non fomentano la coesione sociale, spargendo il cattivo esempio nella vita pubblica proprio del malcostume corrotto e corruttore.

La libertà, la democrazia, ci ha dato la possibilità di scegliere, di cambiare, di andarcene se non siamo d’accordo. Di dire, scrivere o gridare la nostra critica. Di votare senza che qualcuno ci punti una pistola alla nuca, o di obbligarci ad ossequiare il potente di turno. Dunque, fu lotta per la dignità prima ancora che per una forma di governo e di stato democratico liberale, semi-presidenzialista e sociale, diverso da quello totalitario comunista, che gli esiti della Seconda Guerra Mondiale e il bolscevismo stalinista ci impose.”

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas, Associazione Italia Romania Futuro Insieme

Biblioteca Franco Basaglia – Roma, 11 dicembre 2014

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ARPEGGIO

Il convegno iniziava con l’Inno Nazionale “Destati, Romeno”, intonato da tutti e accompagnato da “Arpeggio”, il coro madrigale dell’Associazione IRFI onlus, che poi offriva ai presenti un breve concerto di repertorio patriottico.

Ricordando i molti caduti, i perseguitati, i carcerati per 45 anni, nell’evento abbiamo in particolare commemorato  il vescovo di Iaşi Anton Durcovici proclamato beato da Papa Francesco, in quanto martire per la fede, per essa torturato e assassinato nel 1951 dagli sgherri comunisti.  Vibrante la commemorazione della biografia e del sacrificio tenuta dal Rev. Don Isidor Iacovici capo della Comunità romena di rito latino a Roma e postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione dello stesso vescovo martire.

Prof. Violeta Popescu e la scrittrice Ingrid B. Coman dell’Editrice Rediviva hanno presentato i libri collana Memoria/2014: Le catacombe della Romania. Testimonianze dalle carceri comuniste (1945-1964), a cura di Violeta P. Popescu e “Tra oblio e memoria” di Micaela Ghițescu, tradotto da Ingrid B. Coman.

Sono intervenuti lo storico conte prof. Fernando Crociani Baglioni, il Rev. P. Gavril Popa Canceliere dell’Episcopia Ortodossa Romena d’Italia, il RevP. Gabriel Buboi Rettore del Pontificio Istituto Pio Romeno, la Prof.ssa Tatiana Ciobanu poetessa e figura di spicco della comunità moldava a Roma. La regista e attrice Violeta Bârlă ha dato voce ad alcuni brani di alcuni di coloro che hanno sofferto anni di  dura prigionia oppure hanno perso la vita durante la detenzione, come il poeta Valeriu Gafencu (1921–1952), Padre Gheorghe Calciu Dumitreasa (1925-2006), “il detenuto profeta” Ioan Ianolide (1919-1986); il poeta ed intellettuale Radu Gyr (1905–1975); il filosofo Petre Țuțea (1901–1991); lo scrittore Nicolae Steinhardt (1912–1989) ed altri.

Presenti Rev. Don Adrian Danca direttore del servizio Radio Vaticana in lingua romena; Elena Postelnicu giornalista di Radio Romania; Cristi Merchea Direttore di Emigrantul; numerosi esponenti delle sigle rumene presenti sul territorio e studenti del corso di lingua italiana, studenti universitari e seminaristi.

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* Nella foto, da sinistra: Simona Cecilia Farcaş dell’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme”, prof. Luisa Valmarin Ordinario di romeno presso l’Università “La Sapienza” – Roma, l’Assessore alle politiche culturali Silvio Di Francia,  il Presidente delle Biblioteche di Roma Igino Poggiali e  in rappresentanza dell’Ambasciata di Romania a Roma George Bologan. Conferenza stampa di presentazione delle nuove sezioni di libri in lingua romena nelle Biblioteche di Roma. Martedì 15 gennaio 2008, alla Biblioteca Europea.