Romania. Lecito trasferimento del minore in un altro Stato


INDICE

  • 1 In quali circostanze un genitore può trasferire lecitamente il minore in un altro Stato senza l’autorizzazione dell’altro genitore?
  • 2 In quali circostanze è necessaria l’autorizzazione dell’altro genitore per il trasferimento del minore in un altro Stato?
  • 3 Se l’altro genitore non concede l’autorizzazione al trasferimento del minore in un altro Stato, sebbene sia necessario, come si può trasferire lecitamente il minore in un altro Stato?
  • 4 Per quanto riguarda il trasferimento temporaneo (ad esempio vacanze, cure mediche ecc.) si applicano le stesse norme del trasferimento definitivo? Se del caso, si prega di fornire i relativi moduli per l’autorizzazione.

In quali circostanze un genitore può trasferire lecitamente il minore in un altro Stato senza l’autorizzazione dell’altro genitore?

Conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 30 della legge 248/2005 relativa al regime di libera circolazione dei cittadini romeni all’estero, il minore titolare di un documento di viaggio o, eventualmente di una carta d’identità e che viaggia all’estero con uno dei genitori può lasciare il territorio romeno senza la dichiarazione dell’altro genitore soltanto se il genitore che l’accompagna può provare che quest’ultimo gli è stato affidato con decisione del giudice definitiva e irrevocabile o che esercita solo la responsabilità genitoriale in base a una decisione del giudice definitiva e irrevocabile o che esercita soltanto l’autorità genitoriale in base a una decisione del giudice definitiva per i procedimenti avviati a partire dal 15 febbraio 2013.

Inoltre, la dichiarazione del genitore decaduto dalla responsabilità genitoriale o eventualmente dichiarato irreperibile, in base alle condizioni previste dalla legge, non è necessaria se la persona che accompagna il minore può comunque provare quanto sopra.

I servizi di polizia di frontiera autorizzano l’uscita dal territorio romeno dei minori accompagnati allorché l’accompagnatore giustifica la necessità del viaggio all’estero con il fatto che il minore potrà beneficiare di cure mediche che non è possibile ricevere in Romania e senza le quali la vita o la salute del minore sarebbero in grave pericolo. Perciò l’accompagnatore deve presentare documenti giustificativi emessi o approvati dalle autorità mediche romene, indicando il periodo nel corso del quale le cure mediche sono somministrate e lo Stato o gli Stati nei quali viene seguito, anche senza l’accordo dei due genitori, dell’altro genitore, del genitore superstite o del rappresentante legale. Inoltre i servizi di polizia di frontiera autorizzano l’uscita dal territorio romeno dei minori accompagnati allorché l’accompagnatore del minore può provare che quest’ultimo si trasferisce a causa dei suoi studi o per partecipare a un concorso ufficiale avvalendosi di documenti idonei indicando il periodo nel corso del quale si svolgeranno gli studi e il concorso e lo Stato o gli Stati in cui avranno luogo, anche se soltanto uno dei genitori ha dato il suo consenso.

In quali circostanze è necessaria l’autorizzazione dell’altro genitore per il trasferimento del minore in un altro Stato?

Il consenso dell’altro genitore è necessario per il trasferimento del minore in un altro Stato membro nei casi in cui la responsabilità genitoriale è esercitata congiuntamente dai due genitori.

Pertanto, i genitori esercitano insieme e in modo paritario la responsabilità genitoriale, sia che si tratti di un figlio minore nato in costanza di matrimonio, sia che sia nato al di fuori del matrimonio.

In caso di divorzio, la responsabilità genitoriale rimane in capo a entrambi i genitori, salvo che esista una decisione contraria di un giudice. Nel caso esistano buone ragioni, il giudice decide che la responsabilità genitoriale sia esercitata soltanto da uno dei genitori, tenuto conto dell’interesse superiore del minore.

Se l’altro genitore non concede l’autorizzazione al trasferimento del minore in un altro Stato, sebbene sia necessario, come si può trasferire lecitamente il minore in un altro Stato?

In caso di disaccordo tra i genitori, per quanto riguarda l’esercizio dei diritti o il rispetto dei doveri genitoriali, il giudice tutelare, dopo aver ascoltato i genitori e tenuto conto delle conclusioni della relazione sull’inchiesta psicosociale, dispone nell’interesse superiore del minore. Pertanto, il consenso dell’altro genitore al trasferimento del minore all’estero può essere sostituito con una decisione del giudice.

Per quanto riguarda il trasferimento temporaneo (ad esempio vacanze, cure mediche ecc.) si applicano le stesse norme del trasferimento definitivo? Se del caso, si prega di fornire i relativi moduli per l’autorizzazione.

La legge n. 248/2005 relativa al regime di libera circolazione dei cittadini romeni all’estero non fa distinzioni tra il trasferimento temporaneo e il trasferimento permanente. Non esiste un formulario standard per la dichiarazione di assenso di un genitore al trasferimento del minore accompagnato dall’altro genitore. La legge prevede che il consenso del genitore al trasferimento nello Stato o negli Stati di destinazione e alla durata del trasferimento deve risultare dal testo della dichiarazione.

Nel caso in cui il minore lasci il territorio romeno accompagnato da una persona diversa dai genitori, il testo della dichiarazione deve contenere il consenso dei due genitori al trasferimento del minore nello Stato o negli Stati di destinazione, alla durata del trasferimento e ai dati d’identificazione della persona che accompagna il minore. La dichiarazione dovrà inoltre includere l’oggetto del trasferimento, il percorso seguito fino allo Stato di destinazione e indicare se il minore resterà nello Stato di destinazione (nel qual caso occorre menzionare la persona alla quale sarà affidato il minore) oppure se ritornerà in Romania con una persona diversa da quella con la quale ha lasciato il paese (nel qual caso occorre indicare i dati per l’identificazione di tale persona). Va allegato anche un formulario per la dichiarazione di consenso dei genitori all’uscita del paese del minore accompagnato da un’altra persona maggiorenne.

Le dichiarazioni summenzionate devono essere redatte in doppia copia e devono essere certificate nel paese da un notaio e, all’estero, da ambasciate o consolati romeni. Qualora esse siano state redatte da autorità straniere, esse devono soddisfare le condizioni di autenticazione previste dalla legge o essere accompagnate da una postilla o clausola, conformemente alla Convenzione che sopprime il requisito della legalizzazione degli atti pubblici esteri, adottata all’Aia il 5 ottobre 1961. La persona che accompagna il minore conserva una copia della dichiarazione e la seconda copia viene inserita nel passaporto del minore.

Fonte: https://e-justice.europa.eu/content_lawful_removal_of_the_child-289-ro-it.do?member=1

Link correlati

Dichiarazione di consenso dei genitori all’uscita dal paese del minore accompagnato da un’altra persona maggiorenne.

“REGALA UN SORRISO”: DONA UNA CALZA E/O UN PANETTONE A CHI E’ IN DIFFICOLTA’


L’Associazione Italia-Romania: Futuro Insieme (Viitorul Împreună) ha aderito all’iniziativa di beneficenza del Centro Assistenza “Barone Gabriele Ussani d’Escobar”- Via degli Orti della Farnesina, 2, impegnandosi a raccogliere panettoni, torroni, dolciumi e calze regalo… Tutti i prodotti saranno donati ai bambini, molti dei quali sono romeni, e alle famiglie assistite dal Consultorio e Centro di Assistenza “Barone Gabriele Ussani d’Escobar” del Sovrano Militare Ordine di Malta – Gran Priorato di Roma.
Partecipa anche tu ! Scarica la locandina e distribuiscila presso i tuoi amici: regala un sorriso locandina.
Se hai bisogno di chiarimenti, chiama il numero: 06.36382036 oppure 335.8098912.

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Le cose che il Papà di una figlia deve Sapere


papa-e-figlia1Justin Ricklefs è un project manager americano, ma ho sentito la vicinanza al suo pensiero quando ho letto un articolo scritto da lui sull’Huffington Post.

Justin è soprattutto papà di 5 figli, 4 ragazzine e un maschio, e ha deciso di raccontare le sue esperienze di padre nel suo divertente blog.

“Quando esco – racconta Justin – spessissimo mi chiedono se sono tutti miei”, e soprattutto afferma che il suo ragazzo, quarto in ordine di nascita, essendo circondato dallesorelle, è un po’ la “vittima” della situazione.

Anche lui, in quanto papà, ha dovuto imparare a “gestire” queste 4 ragazze, e da questa esperienza è nato “15 cose che ogni papà con delle figlie deve sapere.”

Ecco il Justin-pensiero:

1.Vuole essere amata. non c’è niente di più che voglia tua figlia dell’essere amata.Più della roba che si possa comprarle lei vuole il tuo amore. Nessun altro al mondo potrà prendere il tuo posto di padre.

Tua figlia a volte potrà deluderti, potrà fare grossi errori, potrà anche andar via per qualche tempo, ma non lasciare che in lei si insinui il dubbio per il tuo amore nei suoi confronti. Guardala negli occhi e dille che la ami. Molto.

2. Tu avrai grande influenza nella sua scelta del future compagno. La tua immagine avrà un forte impatto in chi sceglierà e sposerà un giorno. Per anni la mia terza figlia ha detto che avrebbe voluto sposarmi da grande. Le ho dovuto spiegare che sono già sposato con quella pazza di sua madre! Se farai bene, tua figlia vorrà sposare uno come te un giorno. papà-e-figlia

3. Ascolta la sua musica. Quando sono in auto con le mie figlie si può sentire quello che ascoltiamo anche da fuori: Taylor Swift, One Direction, Cody Simpson, Kidz Bop Radio, Katy Perry. Non è la mia musica, ma quando loro sono felici, io mi illumino.

4. Loro si accorgono di come tratto la loro madre. Una delle cose migliori che puoi fare per le tue figlie è trattare bene la loro madre. E’ facile essere “figlio-centrici”, correre da una loro attività a un’altra. Ma lotta per la tua unione, falla diventare una priorità. I momenti nei quali si dà importanza al matrimonio sono gli stessi di quelli in cui si è concentrati sui figli, non è una coincidenza credo. Ama tua moglie, viaggiate insieme, e mostrate ai figli quanto importante sia lei per te, quanto essi stessi.

5. Non tiratevi indietro quando lei cresce. Alcuni padri potrebbero perdere il legame con una figlia adolescente, e questo è un peccato.

Certo, è imbarazzante sapere dei fidanzati, della depilazione alle ascelle, ma non allontanatevi dalle vostre figlie. Cercate di far capire loro che gli siete vicine a 15 anni come a 5, che le emozioni non cambiano al cambiare dei corpi.

6. insegnatele ad allenarsi. Non voglio essere preso per un preparatore atletico, ma lo sport, il benessere fisico fa bene anche allo sviluppo mentale delle nostre figlie.

In un mondo troppo spesso fatto di principesse e favole con il principe azzurro è importante anche dare loro altri valori.

papà e figlia 1

7. Create  loro dei bei ricordi. Non solo un viaggio, ma anche piccole cose: un film il venerdì sera con tutta la famiglia, una bella colazione il sabato mattina, un saluto dopo il pranzo. Non devono per forza essere cose elaborate, ma devono essere intenzionali. Riempite le vostre figlie di ricordi emozionanti, insieme al loro papà.

8. Insegnatele che non esiste solo lei. Che il mondo non gira attorno a noi. Non dobbiamo volere ragazze perfette, dobbiamo fare del nostro meglio per mostrar loro che la nostra vita è migliore se ci impegniamo anche per gli altri. E non è detto che avremo sempre ragione.

9. Siate presenti ai vari eventi. Spesso i padri sono impediti a partecipare alla vita dei figli a causa del lavoro, non sempre è possibile assistere a una recita o a un saggio, ma sforzatevi di farlo, anche se non vi piace.

Io odio i padri che guardano la partita di pallone sul cellulare ai saggi di danza. Amo anche io il calcio, ma applaudo forte alla recita di mia figlia, come ad una partita della mia squadra preferita.

10. Vicinanza non vuol dire presenza. Il semplice fatto che si è insieme non vuole necessariamente dire che si è presenti.

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Spegnete i cellulari quando rientrate in casa dal lavoro, o mettetelo in un’altra stanza. Vostra figlia non può valere meno di una email, o di una chat. Lei ama passare del tempo con voi, giocare con voi, essere con voi.

11. Pettinatela, fatele la manicure. Fatele sapere che il suo papa è capace di fare una coda di cavallo, mostratele come un uomo può essere gentile.

12. Uscite per un appuntamento insieme. Questo è un modo per mostrarle come un uomo deve trattare una donna. Chiamatemi all’antica, ma amo mostrare alle mie figlie come un uomo debba aprir loro uno sportello, pagare un conto, guardarle negli occhi, e farle sentire importanti. Non per forza deve essere un impegno economico, basta una passeggiata insieme, un giro in bici, un gelato al bar. Non deve essere perfetto, deve essere voluto.

13. Insegnatele che il suo cuore è più bello del suo aspetto. Ricordatele sempre che è quello che ha dentro che la farà andare lontano nella vita: il suo carattere, la sua autostima. Crescere una figlia così non sarà facile, ma sarà importante farle capire che non è necessario mostrare ogni centimetro della sua pelle per farsi valere.

14. Lei ti chiama papà: godiamoci il nostro ruolo, fa sentire al settimo cielo.

15. Io dimentico spesso tutti questi 14 punti, lo ammetto, ma faccio del mio meglio. Spero anche voi. Ma quando sbaglio, quando la ferisco, quando le mie intenzioni erano meglio delle mie azioni, io ho imparato a chiedere perdono.

Non è un semplice “scusa”, ma una sincera richiesta di perdono. Falle intendere di essere un padre che si mette al suo livello e ammette di non avere la risposta a tutto.

Lei ti perdonerà per questo.

Fonte: Huffington Post

Ho donato il mio 5 x mille al Bambino Gesù: Fallo anche tu! Aiutiamo il Futuro a diventare grande, Insieme


5 per mille C.F. 80 40 39 30 581 nella Sezione Ricerca Sanitaria

5 per mille C.F. 80 40 39 30 581 nella Sezione Ricerca Sanitaria

Sosteniamo il Bambin Gesù, il più importante e benemerito Ospedale Pediatrico. Dove non si chiede ai bimbi ricoverati né documenti, né permessi, né soldi.  E non vi si domanda ai piccoli e ai loro genitori, né origine, né nazionalità, né etnia, né religione. Sinite parvulos venire ad meLasciate che i bambini vengano a me! (Matteo cap. XIX v. 14)!  Aiutiamo l’Ospedale Bambino Gesù! 5 per mille Codice Fiscale 80 40 39 30 581 (nella Sezione Ricerca Sanitaria).

“Aiutiamo il Futuro a diventare grande:  questa la nostra missione, il nostro progetto umano e professionale.” (ospedalebambinogesu.it)

Matteo & Sofia

Matteo & Sofia

Per ulteriori informazioni puoi contattare Bambino Gesù Ospedale Pediatrico  per telefono o via email.

Tel/fax: 06.6859.2946 (dalle ore 09.00 alle ore 17.30)

email: sostieni@opbg.net

http://www.ospedalebambinogesu.it/

http://www.donaora.it/

Carta della salute: la salute in un click: la cartella sanitaria di chi ami sempre a portata di mano


Italiano: Ospedale pediatrico Bambino Gesù

Ospedale pediatrico Bambino Gesù (Photo credit: Wikipedia)

Grazie alla Carta della salute, che può essere richiesta dai genitori presso gli sportelli di tutte le sedi del Bambino Gesù, è possibile consultare, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, il fascicolo sanitario elettronico che contiene le cartelle cliniche, le diagnosi e tutti i referti ambulatoriali del bambino.

“Roma Insieme”, solidarietà per i bambini e gli adulti disagiati e popolazioni alluvionate


E’ in atto fino al 5 gennaio 2012, l’iniziativa di solidarietà di Roma Capitale che ogni anno mette a disposizione pullmini itineranti per la raccolta di doni destinati a bambini e adulti disagiati. 

Curata da Lavinia Mennuni, delegato del Sindaco alle Pari Opportunità e allo sviluppo dei rapporti con il Mondo Cattolico, in collaborazione con la Caritas Diocesana di Roma, il Circolo S. Pietro, la Comunità di S. Egidio, Mo.D.A.V.I. – Federazione Provinciale di Roma Onlus, e con l’associazione I Diritti Civili nel 2000Salvabebè/Salvamamme, l’iniziativa vedrà, per il quarto anno consecutivo, i 10 pullmini di Roma Insieme percorrere la città eterna, raggiungendo i singoli municipi per raccogliere e distribuire beni di prima necessità – cibo per le case famiglia e le mense, cibo per neonati, vestiario e calzature per adulti e bambini, passeggini, culle, coperte, sacchi a pelo e giocattoli.

Questa vera e propria maratona per la solidarietà, durata 19 giorni e distribuita in 165 punti di raccolta diversi lo scorso anno, ha consentito di raccogliere centinaia di tonnellate di beni.

Tutto il ricavato, come di consuetudine, sarà distribuito, con l’ausilio di volontari, a parrocchie, enti di assistenza e case famiglia durante le festività natalizie, al fine di allietare il Natale dei bambini e delle persone in difficoltà.

La raccolta viene effettuata fino al 5 gennaio 2012 in numerosi punti di raccolta distribuiti davanti ai supermercati e in alcune piazze romane, tutti i giorni dalle 11.00 alle 18.30. Per i cittadini che volessero partecipare all’iniziativa si segnala che i beni più utili da donare sono: alimenti per l’infanzia, latte uht, zucchero, caffè, biscotti, olio, pelati, pasta, riso, tonno, legumi in scatola, pannolini, pannoloni, prodotti per l’igiene, coperte, giocattoli, carrozzine, vestitini per bambini in ottime condizioni.

Per informazioni è possibile chiamare il contact center di Roma Capitale al numero 060608 tutti i giorni dalle 9 alle 21.

Novità di “Roma Insieme” edizione 2011, sarà che parte dei beni raccolti verrà destinata anche ai comuni alluvionati; nel presentare l’iniziativa la delegata del Sindaco, Lavinia Mennuni, ha così dichiarato: “Sono molto lieta che anche quest’anno le grandi associazioni benefiche romane si siano riunite nella campagna di solidarietà ROMA INSIEME per la raccolta di raccolta di generi alimentari, beni utili e giocattoli per i bambini e le persone disagiate. I beni raccolti saranno distribuiti alle realtà più svantaggiate della città di Roma, ma quest’anno non potevamo ignorare il bisogno dei tanti cittadini coinvolti nelle alluvioni. Per questo parte del raccolto verrà consegnato alla centrale operativa della Croce Rossa che li farà pervenire ai comuni più colpiti. Nonostante la grave crisi economica mi auguro di cuore che anche quest’anno i romani daranno dimostrazione di grande generosità sostenendo i loro concittadini meno fortunati”.

Fonte: Roma Capitale

OCCHI DI BIMBI


Occhi di bimbo. Foto: ©Simona C. Farcas

Occhi di bimbo. Foto: ©Simona C. Farcas

EUROITALIA – KIEV, 31 agosto 2011 – In Ucraina (la seconda nazione più grande d’Europa) numerose famiglie, in condizioni economiche e sociali precarie, decidono di affidare i loro figli alle cure degli istituti statali (internat): ne esistono ben 368 e i bimbi ospitati sono circa 200.000.

A Kiev, la capitale, metropoli con quasi tre milioni di abitanti, gli istituti sono 400 e 70.000 i minori che vi vivono.

In giugno ho accompagnato un’amica in uno di questi tristi luoghi dove piccoli dallo sguardo da adulti crescono spesso senza un sorriso, un abbraccio, una carezza.

“Camminavamo da un’ora (l’istituto era in periferia), le case si diradavano, eravamo in prossimità della campagna; nonostante fosse quasi estate il vento soffiava forte e grossi nuvoloni si addensavano all’orizzonte.

Finalmente apparve un fabbricato grigio (il colore di quasi tutte le case), era vecchio, trascurato, bisognoso di urgenti restauri; già dall’esterno evocava piccoli volti tristi, stanze con poca luce e poco arredo, giochi senza gioia, pasti di gruppo, senza la presenza del volto caro della mamma.

Nel varcare quella soglia sentivo un nodo alla gola, la mia amica Marta aveva affrontato questo viaggio per incontrare una sua conoscente che da qualche anno lavorava in quella struttura e per rendersi conto di persona di una situazione che l’aveva coinvolta da quando aveva fatto la lettrice d’italiano a Kiev.

Grazia, così si chiamava la ragazza, ci accompagnava nei vari padiglioni: i bimbi più grandi (10-15 anni) ci guardavano con ostilità, alcuni con paura. I bimbi più piccoli invece dimostravano una certa curiosità, un’attesa; ci seguivano con gli occhioni sgranati, io tenevo in mano un pacco di dolci che avevo comprato in mattinata, improvvisamente una bimba biondissima (di 3-4 anni) mi venne incontro con la manina tesa: LALKA,LALKA……MAMA LALKA……

Guardai con sgomento il dono che avevo portato glielo porsi e vigliaccamente fuggii, seguita da un gruppo di pargoletti che gridavano in coro: MAMA,MAMA……Da quel giorno quegli sguardi, quelle voci, quell’immagine di bimba sono presenti nella mia mente e nel mio cuore: quegli occhi luminosi mi attraversano come un raggio di luce che non si deve spegnere e deve penetrare nelle coscienze di tutti noi, affinché non dimentichiamo queste creature innocenti che hanno bisogno del nostro costante, concreto aiuto.

(EUGENIA STANISCI)

 

Vedi anche:

La condizione dei romeni migranti: gli orfani bianchi in Romania. A cura di Simona C. Farcas

EUROITALIA News – 01/01/2011/01


Buon 2011 a tutti!

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I titoli degli articoli:

MEDICINA: OSTEOPOROSI, SCOPERTO NUOVO METODO NELLA PREVENZIONE E CURA

 

SCUOLA: LA PAROLA AGLI STUDENTI. NUOVO ANNO, NUOVA VITA: DIECI BUONI PROPOSITI PER IL 2011

 

SESTO FIORENTINO, ROM. E’ DOLOSO L’INCENDIO CHE HA DISTRUTTO IL CAPANNONE. OPERA NOMADI ED EVERYONE CHIEDONO ALLE AUTORITÀ DI INDAGARE SU TENTATA STRAGE. SERVE UN PROGETTO URGENTE PER PROTEGGERE E INTEGRARE LE FAMIGLIE ROM

 

AFRICANI NEL SINAI: AGGIORNAMENTO E NUOVI SVILUPPI

 

ARTE A PIOLTELLO (MILANO): IL GRUPPO WATCHING THE SKY LANCIA UN APPELLO PER SALVARE I “GORILLA”, MONUMENTO DEDICATO ALLA NATURA, MA A RISCHIO DEMOLIZIONE

CAPODANNO/E’ ROMENA LA PRIMA BAMBINA NATA A PADOVA. Gli auguri della città alla famiglia

Si chiama Denisa la prima nata all’ospedale civile di Padova. E’ venuta al mondo alle 3 e 21 minuti di questa mattina, pesa 3 chili e qualche grammi per 49 centimetri di lunghezza. Figlia di Cristian e Cristina, coppia romena al primo figlio. Ed ai neo papà e mamma hanno fatto visita come ogni anno la presidente della commissione pari opportunità del Comune di Padova Milvia Boselli ed i rappresentanti delle associazioni del movimento per la vita. Alla famiglia romena, residente da 8 anni a Padova la consigliera Boselli ha regalato una Pigotta, bambola dell’Unicef, una tradizionale camicetta di seta ed una scodella smaltata dono dell’associazione veneta “Progetto Donna oggi”.
“E’ una bella coincidenza che la prima nata a Padova quest’anno abbia genitori che non sono nati in Italia – commenta la consigliera Boselli – Padova è e vuole essere una città accogliente per chi viene qui per costruire un futuro migliore per sè e per i propri figli. Facciamo i nostri migliori auguri a questa piccola ed ai suoi genitori”. Tra clinica e divisione ostetrica all’ospedale di Padova nel 2010 sono nati 3978 bambini, con un primato della Divisione ostetrica dell’azienda ospedaliera dove la percentuale di parti con cesareo si è fermata al 24%, un risultato che pone Padova ai primissimi posti per parti naturali in Italia. (ipadovaoggi.it)

 

 

Cari amici,

con il Nuovo Anno, 01/01/2011, €UROITALIA è diventata la vostra Agenzia giornalistica! Uno spazio per le news dall’Italia, dall’Europa e dal mondo….

Lanciamo un appello non solo agli italiani, ma anche a tutte le comunità di cittadini europei provenienti dai 27 Paesi ed alle comunità dei Paesi di prossima adesione all’UE, presenti in Italia, affinché insieme possiamo collaborare per una informazione di qualità e un buon giornalismo.

€UROITALIA è particolarmente attenta ai giovani e alle nuove generazioni, quali protagonisti nella costruzione di una comunità europea quale nostra Casa comune, ai quali offre ampio spazio e si propone come supporto nella loro  formazione ed educazione alla cittadinanza attiva. Al fine di realizzare ciò, siamo tutti chiamati a dare il proprio contributo con interviste, storie di vita, personaggi europei, associazioni culturali e per l’integrazione, feste ed eventi interculturali nella comunità…scriviamolo, perché dimenticare è come tradire mentre “Verba volant, scripta manent.” (da un discorso di Caio Titus al senato romano). E tutti i cittadini europei fanno ora parte di un valore condiviso, che è l’Unione Europea.

Una Agenzia Giornalistica in cui il protagonista sei TU: pratica da sfogliare, veloce da leggere, utile da consultare.

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