ELEZIONI 2013, FRATELLI D’ITALIA LAZIO: FERNANDO CROCIANI BAGLIONI CANDIDATO AL SENATO


Apertura Campagna Elettorale al Palazzo dei Congressi – EUR. ‘Sfida il futuro. Senza paura‘: con questo slogan Fratelli d’Italia, a poco più di un mese dalla sua costituzione ufficiale, apre la campagna elettorale a Roma per le elezioni politiche e regionali del 23 e 24 febbraio. Sabato 26 gennaio, alle ore 17, presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur, i fondatori Giorgia MeloniGuido Crosetto e Ignazio La Russa presentano nella Capitale la squadra di candidati e candidate alla Camera dei Deputati, al Senato ed alle regioni Lombardia, Lazio e Molise. Un grande evento di popolo, seguito ideale de ‘Le primarie delle idee’, sulle cui basi è nato il movimento Fratelli d’Italia, altra tappa per la costruzione di un nuovo centrodestra italiano, basato sull’onestà, sul merito e sulla partecipazione.

TESTATA

Intervista a Fernando Crociani Baglioni, candidato al Senato della Repubblica, collegio del Lazio.

Sabato 26 Gennaio 2013
Di Federica Pansadoro (L’UNICO)

Professor Crociani Baglioni, i romani a cosa devono il tuo avvicinarsi alla politica ?

La situazione attuale dell’Italia non è quella presentata dal governo tecnico proposto dal prof. Monti. Nel nostro paese ad oggi troviamo un bel 37 % di disoccupazione, numero che sale ancor di più nelle regioni del sud. Le piccole e medie imprese, sono costrette a licenziare, a diminuire gli stipendi per poter sanare il deficit economico.

Le famiglie, i giovani , come stanno vivendo questo triste momento riguardo la politica economica della nostra penisola?

Viviamo un tremendo declino, una crisi che è sorta da almeno 5 anni e nonostante l’intervento del professor Monti, intervento tecnico, purtroppo è rimasta. L’imu stesso ha creato a chi per esempio è pensionato ed ha una proprietà ereditata dalla famiglia, abitazione sita nel paese di origine, un forte disagio aggravando la situazione economica in particolar modo proprio durante il periodo natalizio. Purtroppo come fanno invece i giovani a pensare di metter su famiglia quando loro stessi non hanno un lavoro tale da renderli indipendenti economicamente, quindi l’impossibilità soprattutto di accedere ai mutui.

Perché la scelta della lista Fratelli d’Italia?

Perchè in questo periodo storico, bisogna assolutamente scongiurare l’avvento delle sinistre al potere, per questo la mia scelta verso il centro-destra, per il movimento politico Fratelli D’Italia, fondato da Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Guido Crosetto. Per me questa opportunità sarà uno strumento in più per tenermi in contatto con tutti voi elettori, ed elaborare le idee, i programmi, le aspirazioni di chi con me desideri condividere questa battaglia.Il 24 e il 25 febbraio gli italiani andranno alle urne . Io sono per il centrodestra, che aiuterà a restituire all’Italia la speranza e per quanto mi riguarda quella che io chiamo la speranza cristiana. L’Italia ed i rapporti con l’estero.

Come viene vista questa crisi da chi vive fuori del nostro paese ?

La tensione italiana è diventata talmente insopportabile che anche i dirigenti del mondo professionale con piccole e medie imprese anche a conduzione familiare hanno dovuto risentirne, chiudendo la loro azienda .I prodotti italiani vengono sempre meno esportati. Chi vive all’estero vede come spettatore la situazione e soprattutto evidenzia come chi ha governato e, ad oggi governa, scarichi la responsibilità della crisi l’uno verso l’altro.

L’Umbria, la sua regione, il cuore verde dell’Italia, ricca d’arte e di ottimi prodotti di enogastronomia, è possibile un rilancio anche dal punto di vista turistico ?

Assolutamente si, bisogna incoraggiare il piccolo imprenditore anche in Umbria, come il Lazio, l’Italia Centrale ed ogni parte del paese, rilanciando l’industria e di conseguenza anche il turismo. Nonostante la regione attiri ancora folle di turisti in particolar modo dalla Russia, dall’Europa Oientale, alla ricerca anche di quei luoghi dello spirito dei prodotti enogastronomici, tuttavia soffre ancora della pressione fiscale, bisogna quindi incoraggiare l’impresa, attuare il risanamento totale della situazione.  (L’UNICO)

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ITALIANI NEL MONDO: FERNANDO CROCIANI BAGLIONI INTERVISTA ANTONIO LASPRO CANDIDATO PER L’AMERICA LATINA


ELEZIONI 2013: ANTONIO LASPRO, EMIGRATO E AVVOCATO ITALIANO A SAN PAOLO DEL BRASILE, CANDIDATO AL PARLAMENTO 

Antonio Laspro

Antonio Laspro

Caro Avvocato LASPRO, quali sono le basi essenziali del vostro programma per le elezioni politiche, che vi vedono candidato alla Camera dei Deputati per la circoscrizione estera d’America Latina (Brasile, Argentina, Uruguay) del febbraio 2013 ? 

Le basi essenziali del programma dell’USEI (Unione Sudamericana Emigrati Italiani) corrispondono a tutte una serie di esigenze che da anni stiamo portando avanti, che si sono aggravate in questi ultimi tempi dovuto alla crisi del nostro paese, in particolare quelle che sono legate ai temi della lingua e cultura italiana, assistenza e  previdenza e quello dei giovani.

– Quali sono le vostre proposte che, in rappresentanza e a tutela degli italiani all’estero, specificatamente degli italiani nativi ed oriundi residenti in Brasile, Argentina e Uruguay, sosterrete dinanzi al nuovo Governo della Repubblica Italiana che scaturirà dalle elezioni politiche ?

In rappresentanza e tutela degli italiani all”estero ed in particolare nell’America Latina, noi sosterremo dinanzi al nuovo governo, un dato che è essenziale, non esistono cittadini italiani di serie B, anche se risiedono all’estero. Qualcuno forse ha la memoria corta e non si ricorda quanto questi italiani con le rimesse hanno fatto  per il nostro paese. A tutt’oggi sono un grande veicolo per la vendita e la commercializzazione dei nostri prodotti.

Quali sono, secondo voi e le vostre organizzazioni di riferimento politiche, sindacali, socio-culturali e di tutela e patrocinio legale, le aspettative, aspirazioni cui l’elettorato italiano d’America Latina è più sensibile?

Le attuali strutture di rappresentanza territoriale hanno subito un progressivo deprezzamento e svuotamento. Partendo da un ruolo sempre meno importante delle rappresentanze regionali  dovuto in primo luogo da una assenza di mancate politiche propositive e  finanziamenti, è necessario non dimenticare la crisi che attraversano COMITES e CGIE.
Da tempo si è detto di ripensare a questi soggetti di rappresentanza consultiva, ma alla fine non esiste nulla di nuovo.- Secondo voi gli interessi degli italiani aventi diritto al voto in America Latina,  differiscono a seconda della professione, età, genere o livello d’istruzione ? Per esempio tra imprenditori, professionisti, lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti ? Tra uomini e donne ? Tra giovani e anziani ? Tra persone in attività e pensionati ?

Indubbiamente in base alle diverse categorie gli interessi sono diversificati anche se hanno denominatori comuni. L’economia, cioè gli scambi commerciali tra i due paesi sono un punto determinante. Tutti coloro che da questo elemento dipendono cioè dal rallentamento dell’economia Europea e nello specifico quella italiana, hanno avuto una ricaduta. La stessa chiusura dei corsi di formazione professionale per gli italiani residenti all’estero non ha certamente teso a soddisfare la domanda di personale specializzato.

Dato che gli interessi materiali e morali degli italiani d’America Latina saranno da voi  egregiamente rappresentati e difesi, in virtù della vostra lunga e qualificata esperienza di una vita da italiano emigrato in Brasile, vi chiediamo se per condurre questo proposito da Deputato al Parlamento italiano, sia necessario o meno per voi far parte di una maggioranza di Governo ? Oppure se ritenete di poter assolvere al vostro compito indipendentemente dagli schieramenti di maggioranza e d’opposizione ?

Il problema della maggioranza o minoranza del parlamento italiano dipende da più fattori. Indubbiamente l’USEI sarà vicino a quelle formazioni che più attendono al
suo programma. Noi ci auguriamo che il futuro governo abbia nel suo impegno anche gli interessi degli italiani che risiedono all’estero. La nostra natura di Lista Civica ed
indipendente ne è la dimostrazione.

A cura di Fernando Crociani Baglioni

Fonte: http://www.antoniolaspro.org/