ALFEDENA: INAUGURATA LAPIDE A DON MATTEO BRUNETTI, PRELATO EROE


Il 12 aprile scorso, si è svolta ad Alfedena la cerimonia commemorativa di benedizione ed inaugurazione della lapide, che ricorda il Reverendo Arciprete Don Matteo Brunetti, parroco di Castel del Giudice già di Civitella Alfedena, tenente cappellano militare nella Guerra 1915-18.

Alfedena. Foto Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas © 18La celebrazione eucaristica è stata presieduta da S.E. Mons. Angelo Spina  Vescovo di Sulmona; con Don Marco Wielgosz  parroco di Alfedena, Don Nicola Perrella parroco di Castel del Giudice e di Ateleta,  e Don Elio Venditti parroco di Capracotta.

Se la parte liturgica fu doviziosamente curata dal  Rev. Don Marco Wielgosz , la parte organizzativa, di rappresentanza e protocollo delle autorità civili e militari a livelli interregionali e nazionali, fu curata dal Conte Cav.Gr.Cr. Prof. Fernando Crociani Baglioni, pronipote del Prelato alfedenese qui celebrato.

Presente in fascia tricolore e Gonfalone comunale il Sindaco di Alfedena Ing. Massimo Scura con l’Assessore alla Cultura Arch. Gabriella Melone, che a nome di Popolo e Comune deponevano sotto la lapide una corona floreale e d’alloro. In fasce tricolori e Gonfaloni comunali, presenti altresì oltre quindici Sindaci della Valle del Sangro, abruzzesi e molisani.

Ad onorare la memoria dell’Ufficiale e Sacerdote eroico, le rappresentanze del Comando Militare Esercito Abruzzo, per gli onori militari dovuti all’antico tenente cappellano militare volontario nella Grande Guerra. Le Forze dell’Ordine rappresentando gli Ecc.mi Prefetti dell’Aquila e Campobasso; l’Ecc.mo Amministratore Apostolico di Montecassino Dom Augusto Ricci; l’Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Santo Marcianò. Il Governatore del Molise On. Paolo di Laura Frattura, di famiglia alfedenese consanguinea dell’Arciprete Brunetti (fu Rachele di Laura Frattura).

 Il Rev. Don Nicola Perrella  rappresentava S.E.Mons. Angelo Scotti Vescovo di Trivento, da successore dell’Arciprete celebrato in quanto Parroco di Castel del Giudice.

DonMatteoBrunetti (22)Il Sovrano Militare Ordine di Malta con una cospicua rappresentanza della Delegazione Granpriorale di Abruzzi e Molise, condotta dal Cav. Avv. Lorenzo Bianchi (Napoli); l’Ordine Costantiniano di San Giorgio con rappresentanza guidata dal Cav. Dott. Sandro Ambroselli (Venafro); il CISOM – Corpo Italiano Soccorsi Ordine di Malta in nutrita rappresentanza, con il capo raggruppamento abruzzese-molisano Dott. Marco Papponetti ed il capogruppo CISOM di Spoleto Dante Rossi; altresì presenti gruppi CISOM veneti e romagnoli. I gruppi Alpini di Alfedena, Scontrone e Ateleta con il Prof. Peppino Petrarca.

DonMatteoBrunetti (18)Notati tra le personalità presenti il Nobile Cav.Gr.Cr. Avvocato Arturo Manti De Amicis in rappresentanza della famiglia storica maggiorente di Alfedena, la quale diede i natali a fulgide personalità della politica, della scienza, della cultura e del progresso civile dell’Abruzzo e del Meridione d’Italia nei secoli scorsi; il Notaio Prof. Umberto Zio, esponente del mondo accademico molisano e del notariato internazionale latino, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; il Prof. Luigi Michetti storico locale; l’imprenditore Peppino Di Girolamo; l’Arch. Carlo Becchia benemerito ricostruttore dell’Alfedena terremotata trenta anni or sono;  professionisti, medici, ingegneri, imprenditori e quanto di meglio possa ancora esprimere il “Paese dei Dottori”. Dott.ssa Simonetta Monacelli (Roma), Dott. Andrea Raneri (Roma), Comm. Remo Celenza e Comm. Filippo Tiberia (Frosinone).

In omaggio alla sua storia, alla cultura locale, all’esempio, al retaggio, alle più nobili testimonianze da tramandare alle giovani generazioni ed a quelle avvenire.

 Testo, foto e video:   Dott.ssa  Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Alfedena, 28 aprile 2014

 

I BRUNETTI DI ALFEDENA

I discendenti dell’Arciprete Don Matteo Brunetti (*Alfedena, 3 maggio 1883 – †Castel del Giudice, 25 febbraio 1938), cappellano militare e parroco di Castel del Giudice nel Molise, curano una pagina fb dedicata alla veneranda memoria del Prelato caduto nel compimento del suo Sacro Ministero.

Don Matteo Brunetti: la memoria del Prelato corre sul web


Don Matteo Brunetti nasce ad Alfedena (L’Aquila) nella casa avìta di Borgo Veroli 6, dal m° Annibale, artista scalpellino in servizio per l’ornato alla Fabbrica di San Pietro in Vaticano (1850-1894) e da Rachele di Laura Frattura, genitori di dieci figli, il 3 maggio 1883.

Tenuto al fonte battesimale col nome del nonno, Matteo (benestante, proprietario dell’intero fabbricato e di cospicue aree terriere in Alfedena), maestro di scuola, esattore fondiario del Comune di Alfedena. Fu avviato dopo le elementari, dagli zii ecclesiastici (fratelli del padre Annibale), il Reverendo Don Gaetano Brunetti, Religioso  della Congregazione di San Gaspare del Bufalo missionario in Campagna e Marittima, ed Arciprete Don Filippo Brunetti Parroco di Alfedena (decorato al Valor Civile per l’opera prestata durante l’epidemia colerica che colpì Alfedena e gli Abruzzi nel 1884), alla vita ecclesiastica.

Diocesi di Sulmona-Valva: Commemorato ad Alfedena don Matteo Brunetti


Nel 1894 fu ammesso al Seminario Diocesano di Trivento, segnando così la tradizione familiare che diede nei secoli ed anche nelle precedenti generazioni, dal ‘700 e ‘800, numerosi sacerdoti di casato Brunetti. Ricevuta l’ordinazione sacerdotale nel 1907, restò in servizio al Seminario di Trivento. Nel 1915, fu chiamato alle armi come Cappellano Militare con il grado di Tenente. Seguì tutte le vicissitudini dei fronti di guerra fino alla vittoria di Vittorio Veneto del 4 novembre 1918.
Tornato in sede ad Alfedena, con dignità di canonico, fu nominato Curato Parroco di Civitella Alfedena. Officiò altresì in Villetta Barrea, in Diocesi di Montecassino. Promosso alla dignità ecclesiastica di Arciprete della Collegiata di Alfedena,  fu incardinato nella Diocesi di Trivento per reggere la Parrocchia di Castel del Giudice nel Molise. Ivi regge il suo sacro ufficio, contrastando la penetrazione protestantica e fondando la scuola, attuale Casa di Riposo.
Comandato ad officiare al Convento delle Suore in Capracotta l’11 febbraio 1938 festa della B.V. Maria di Lourdes, si recava a cavallo percorrendo lo scosceso sentiero di montagna che congiunge Castel del Giudice alla sovrastante Capracotta, per circa mille metri di dislivello.

Morì in una tormenta di neve, Alfedena ricorda Don Matteo Brunetti


Fu investito da violenta tormenta di neve, che lo sommerse con la stessa cavalcatura. Soccorso nella notte da carabinieri e volontari, venne riportato in canonica a Castel del Giudice assiderato, preda di nefrite acuta, cui seguì il fatale blocco renale. Ivi morì il 25 febbraio 1938.
Sepolto nel cimitero di Alfedena, ricordato con lapide all’interno della Cappella funeraria di Famiglia Brunetti, di cui il Vescovo di Sulmona autorizzò, nel 1989, l’officiatura privata della Santa Messa.

(fonte:   Fernando Crociani Baglioni, Labaro e Medagliere,   Editrice Laurum, Pitigliano (Gr),   2008 ) .

ALFEDENA (AQ), “PAESE DI DOTTORI” E BUONA AMMINISTRAZIONE (I)

Annunci

L’ORDINE DI MALTA IN EMILIA, SOCCORSO AI TERREMOTATI


 Il Campo del Sovrano Ordine nel Modenese: banco di prova della carità melitense nell’epicentro del terremoto emiliano

Bomporto, 15 luglio 2012 – Cinquanta volontari tra CISOM Corpo Italiano Soccorsi Ordine di Malta e soldati del Corpo Militare SMOM, Sovrano Militare Ordine di Malta, comandati dal Capitano Migliavacca del Primo Reparto di Milano, si avvicendano da tutta Italia, alla gestione di un Campo per i terremotati della provincia Modenese, a Bomporto.

Dalla Lombardia alla Sicilia, da Roma, Napoli, Bari, si avvicendano reparti di giovani e anziani, medici, infermieri, farmacisti, psicologi, ma altresì professionisti di ogni genere, per alleviare le sofferenze dei terremotati, perlopiù stranieri extra-comunitari (di Marocco, Tunisia, Algeria, Ghana, Senegal, Albania), e per alleviarne il disagio sociale, il panico, la crisi di lavoro e ambientamento cagionata dall’emergenza propria del sisma. L’alzabandiera del Campo ogni mattina viene assicurata dal personale militare e volontario al canto dell’Inno di Mameli e alla presenza di un plotone di paracadutisti della Folgore, accampati nei paraggi, in servizio di sicurezza.

L’Arcivescovo di Modena, S.E.Rev.ma Mons. Antonio Lanfranchi, ha recato in questi giorni il conforto della Chiesa ai quattrocento sfollati nel Campo di Bomporto, celebrandovi una Santa Messa, ove la popolazione delle varie etnie e confessioni ha mostrato la sua gratitudine, rispetto e attaccamento alle autorità della Protezione Civile, a quelle del Sovrano Militare Ordine di Malta, ai volontari militari e civili e all’Amministrazione comunale che coordina gli interventi. Presente con altre autorità del Sovrano Ordine dell’Emilia Occidentale il Conte Giulio Forni, Cavaliere d’Onore e Devozione in Obbedienza , e tre sindaci in fascia tricolore dello stesso Bomporto e di comuni viciniori.

 Il Capocampo perugino Dott. Alessandro Pieroni, e il Vicecapocampo  padovano Attilio Dello Vicario,  hanno risposto in varie occasioni ad interviste giornalistiche e televisive, mettendo in evidenza l’impiego degli uomini secondo il carisma del Sovrano Ordine: “tuitio fidei obsequium pauperum” (“difesa della fede e servizio ai poveri”).

Oggi il Conte Prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni, Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, addetto al Cerimoniale del Gran Priorato di Roma, ha passato le consegne al Conte Avv. Clemente Riva di Sanseverino, Cavaliere d’Onore e Devozione in Obbedienza del Sovrano Militare Ordine di Malta, Delegato Granpriorale di Bologna, il quale guida per il prossimo turno un cospicuo gruppo di volontari emiliano-romagnoli.

L’assistenza spirituale è stata assicurata altresì dal Reverendo Cappellano Militare della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Magg. Don Giuseppe Grigolon, il quale ha celebrato la Messa al Campo con il coordinamento del M.llo CC Alan Petrucci, del gruppo CISOM di Velletri (RM). Questi, cambusiere del campo, e molto attivo a rallegrare le serate alla chitarra, coi repertori tradizionali d’ogni regione d’Italia.

 

Entusiasti i bambini, gli adolescenti, e con loro felici i genitori di ricevere con l’assistenza materiale e morale, medica, infermieristica, psicologica e ludico-didattica da un’equipe di psicologi, anch’essi volontari CISOM, nonché da alcuni Ufficiali medici dei Carabinieri, con il Dott. Alessandro Staffelli, e Dott. Cav. Luca Rota,  giunto da Milano, veterano dei terremoti, come lo fu a L’Aquila da Ufficiale medico dei Carabinieri, il Capo Gruppo di Velletri Ciro Lombardo, Antonio Tozzi del CISOM di Roma, e diversi militari, soprattutto dei CC, PS e GdF, tra i quali si distinguono il Prof. Fabio Di Fede dell’Università Federico II di Napoli, Dott. Cav.  Casati, medico chirurgo, Capo raggruppamento CISOM della Liguria, con la fida infermiera italo-cilena  Esmeralda,  Cristian Greco della Polizia Tributaria di Genova, Giovanni Sopio del Nucleo Operativo CC in Calabria,  e tanti amici tra i quali così meritevole Toni, il cuoco di Campo volontario sardo, in servizio nella Guardia di Finanza a Como, e le sue aiuto-cuoche veronesi, Francesca e Isabella e barese Maria Rosaria . Meritevoli anche per aver assicurato nella cucina il massimo rispetto alle regole e consuetudini alimentari di cristiani e musulmani. Questi ricambiavano con molta cortesia. al pomeriggio,  con il loro thè marocchino, speziato e ricco di aromi e così gradito dagli altri del Campo.

 

Tutto ciò in attesa, cessata l’emergenza, di un tranquillo ritorno degli sfollati in autunno alle loro case, riparate, restaurate, riportate in sicurezza e in taluni casi ricostruite.  Speriamo tempestivamente e sopratutto con la riapertura delle scuole, prevista per il 15 di ottobre, così come con la piena ripresa economica della Regione a così forte intensità di attività industriale.