(Re)Thinking Europe. Chiesa e UE in dialogo. Partecipano studenti dell’Angelicum


(Ri)pensare l’Europa,  ripartendo dalle sue fondamenta cristiane: “persona”, “famiglia” e “comunità”. (Papa Francesco) 

Papa Francesco e il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Vaticano, 28 ottobre 2017.

Il Dialogo tra Chiesa e Unione Europea «(Re)thinking Europe» – (Ri)pensare l’Europa. Un contributo cristiano al futuro del progetto europeo, fortemente voluto da Papa Francesco, si è svolto in Vaticano dal 27 al 29 ottobre 2017.  Promosso dalla Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE), in collaborazione con la Segreteria di Stato, l’incontro sul futuro dell’Europa, ha visto la partecipazione attiva di rappresentanti delle Chiese e leader politici europei, studiosi ed esperti di varie discipline,  rappresentanti di movimenti, religiosi e laici,  aperti al dialogo con vescovi e cardinali della Chiesa Cattolica.

I primi sei Stati fondatori: Belgio, Francia, Germania Ovest, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, firmarono il 25 marzo 1957,  i Trattati di Roma, sancendo di fatto l’avvio della realizzazione concreta del progetto europeo. A 60 anni dalla firma dei Trattati, l’Europa dei 27 Stati ha sentito il bisogno ascoltare, riflettere e individuare il contributo dei cristiani per ripensare il futuro dell’Europa.

(A destra, nella foto.) S.Em Card. Reinhard Marx, presidente Comece e padre Olivier Poquillon O.P., segretario generale Comece.

Dopo la crisi culturale, di valori condivisi, oltre che economica, degli ultimi decenni, che continua ancora oggi, come “ri-pensare l’Europa” se non ripartendo dalle persone?  Per recuperare gli ideali più alti, l’Europa deve tornare ai valori cristiani, e riconsiderare il ruolo dei cittadini  in quanto esseri umani costruttori di un futuro di pace. Dice infatti il Pontefice Francesco:   “Il primo, e forse più grande, contributo che i cristiani possono portare all’Europa di oggi è ricordarle che essa non è una raccolta di numeri o di istituzioni, ma è fatta di persone. Purtroppo, si nota come spesso qualunque dibattito si riduca facilmente ad una discussione di cifre. Non ci sono i cittadini, ci sono i voti. Non ci sono i migranti, ci sono le quote. Non ci sono lavoratori, ci sono gli indicatori economici. Non ci sono i poveri, ci sono le soglie di povertà. Il concreto della persona umana è così ridotto ad un principio astratto, più comodo e tranquillizzante. Se ne comprende la ragione: le persone hanno volti, ci obbligano ad una responsabilità reale, fattiva, “personale”; le cifre ci occupano con ragionamenti, anche utili ed importanti, ma rimarranno sempre senz’anima. Ci offrono l’alibi di un disimpegno, perché non ci toccano mai nella carne.”, nel suo discorso conclusivo, ai partecipanti del Dialogo «(Re)thinking Europe».

Nella foto, un gruppo di partecipanti dell’Angelicum. Da destra: Prof. Alejandro Crostwhaite O.P. e Prof. Luigi Troiani.

Studenti dell’Angelicum per il dialogo Chiesa-UE

Invitati a dare un contributo durante i dibattiti dei gruppi linguistici,  presieduti dalle LL.EE. i Signori Ambasciatori dei Paesi dell’UE presso la Santa Sede, studenti e ricercatori della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum.  A coordinarli, il Prof. Luigi Troiani Docente di Relazioni Internazionali e Storia e Politiche UE, con la supervisione del Padre Decano Prof. Alejandro Crostwhaite O.P., di Padre Olivier Poquillon O.P. segretario generale della COMECE, e del suo assistente Dr. Michael Kuhn. Con gli ambasciatori e gli esperti provenienti da tutti i Paesi dell’UE, gli studenti della Università internazionale San Tommaso d’Aquino, hanno avuto il compito specifico di individuare gli argomenti emersi e dibattuti ai tavoli di lavoro organizzati per gruppi linguistici, in italiano, francese, inglese e tedesco; infine, preparare e presentare le tematiche inerenti la discussione conclusiva del Dialogo.

Gli studenti della Facoltà di Scienze Sociali (FASS)  – “Angelicum”, provengono da diversi continenti,  i quali a Roma completano la loro formazione nelle scienze sociali alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) e del Pensiero Sociale Cristiano (PSC); ma anche in filosofia e teologia.

Studenti dell’Angelicum insieme a Dr. Michael Kuhn (7° da sinistra nella foto), assistente Segretario Generale COMECE. Foto: Dominik Macak.

Foto: Dominik Macák

I partecipanti dell’Università Angelicum alle tavole di lavoro del 28 ottobre scorso, sono originari da paesi UE,  dell’Europa orientale ed extra-UE : Romania (Daniel Ienciu, Eduard V. Dascălu, Simona C. Farcaș, Teodora L. Baiaș); Slovacchia (D. Dominik Macák).  dell’Europa orientale extra-UE: Ucraina (Marianna Soronevych, Olga Kostyuk, Tetyana Bratishko, Tetyana Tarasenko); Bielorussia (Alena Rulevic); Georgia (Magda Lekiashvili); San Pietroburgo, Russia (Varvara Slivkina). Dall’Africa: Angola (Leonardo Quaranta); Congo (Jacques Mbida); Etiopia (Mulumebet Assafa); Rwanda (sr. Gaudiose Sagitwe). Dall’America Latina:  Venezuela (Maria A. Ciclista). Insieme, hanno lavorato per individuare e far conoscere ai vertici dell’UE il contributo dei cristiani al futuro dell’intero Vecchio Continente; senza dimenticarci dell’Africa e delle popolazioni in fuga da conflitti e persecuzioni di ogni genere.

Il contributo cristiano alla politica, ed oggi in particolare al futuro del progetto europeo, è sempre ispirato ai valori e principi della Dottrina Sociale della Chiesa e del Pensiero Sociale Cattolico: (Ri)pensare l’Europa,  ripartendo dalle sue fondamenta cristiane: “persona”, “famiglia” e “comunità”. 

«(Re)thinking Europe»: il dialogo prosegue

“La continuazione del dialogo sull’Europa” è affidato alle 27 delegazioni nazionali, composte da vescovi, laici  e rappresentanti del mondo della politica i quali hanno partecipato ai giorni romani.  La COMECE “si rende disponibile per eventuali partenariati” e mette a disposizione sul proprio sito le risorse e i materiali del Congresso (www.comece.eu), ha concluso il presidente S.Em. Card. Reinhard Marx.

 Romania: “Europa încotro?” (Dove va l’Europa?)

“In Romania, per esempio, se la fiducia era del 67% al momento dell’entrata del nostro Paese nell’Ue, dieci anni fa, adesso è del 48%. E credo che sia, prima di tutto, un problema di identità. Nessuno nega i vantaggi che l’appartenenza all’Ue ha portato ai cittadini romeni e allo sviluppo del nostro Paese, però tanti fanno fatica ad identificarsi con l’attuale progetto europeo, che tende verso un appiattimento culturale e a imporre un certo identikit di cittadinanza europea. L’Europa non è una somma di norme da osservare o da imporre, né un manuale di procedure da eseguire”, ha detto l’arcivescovo di Bucarest S.E. Mons. Ioan Robu presidente della Conferenza episcopale romena, in una intervista all’Agensir.

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

 

Per ulteriori approfondimenti in merito al dialogo (Re)thinking Europe, accedere al sito:

 

 

 

Leggi anche:

Intervento dell’Em.mo Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, al Dialogo promosso dalla COMECE: (Re)Thinking Europe. Un contributo cristiano al futuro del progetto europeo (Vaticano, 27 ottobre 2017), 28.10.2017.

 

Da destra: Maria A. Ciclista, Eduard V. Dascalu, Alena Rulevic, e Simona C. Farcas. Foto: Dominik Macák

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Roma Capitale istituisce l’Albo dei Docenti UE delle Scuole d’Arte e dei Mestieri


Roma, 15 luglio 2014 –  I candidati potranno inserire la domanda fino alle ore 12.00 del 18 agosto 2014. Le graduatorie provvisorie degli ammessi al colloquio saranno pubblicate entro il 19 agosto 2014. Il calendario delle convocazioni sarà pubblicato entro il 22 agosto 2014. I lavori della Commissione di valutazione avranno luogo a partire dal 2 settembre 2014. E’ stato pubblicato oggi all’Albo Pretorio di Roma Capitale L’Avviso Pubblico per l’istituzione del nuovo Albo degli Insegnanti delle Scuole d’Arte e dei Mestieri.

albo

  L’istituzione dell’Albo degli Insegnanti delle Scuole d’Arte e dei Mestieri ha lo scopo di pervenire all’individuazione di docenti in possesso dei prescritti requisiti e/o delle caratteristiche necessarie a soddisfare le esigenze didattiche dei corsi attivati: gli insegnanti saranno esaminati tramite selezione ad evidenza pubblica, sulla base di procedura di merito comparativo per titoli e colloquio, nel pieno rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza ed imparzialità ed in conformità ai principi previsti dal Regolamento capitolino per il conferimento di incarichi esterni di collaborazione autonoma approvato con DGC n. 130 del 29-04-2009 nonché alle successive circolari del Segretariato Generale n. RC/10557 del 28.07.2009 e RC/11800 del 7.09.2009 e del Dipartimento Risorse Umane n. GB/51253 del 15.06.2009.

 La tenuta dell’Albo degli Insegnanti è finalizzata, in particolare, a rendere costantemente possibile, nel rispetto delle predette procedure di evidenza pubblica, il tempestivo reperimento di professionisti in grado di soddisfare le esigenze formative di cui l’Amministrazione Capitolina è portatrice per la realizzazione dei corsi, l’eventuale attivazione di nuovi percorsi didattici e/o la sostituzione di personale dipendente, assente a qualsiasi titolo. Nel conferimento degli incarichi Roma Capitale garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne.

Consulta:  Avviso Pubblico  –  I candidati potranno inserire la domanda fino alle ore 12.00 del 18 agosto 2014.

Per presentare la propria candidatura cliccare qui.  Oppure, vai sul sito istituzionale di Roma Capitale –  https://www.comune.roma.it/ – seguendo la procedura :  Home / Struttura Organizzativa / Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive – Formazione Lavoro / Formazione / Scuole d’Arte e dei Mestieri / Albo dei Docenti. dony_macmanus_san_giuseppe

DESTINATARI (REQUISITI DI PARTECIPAZIONE)

Le domande di iscrizione all’Albo potranno essere presentate esclusivamente da persone fisiche, di cittadinanza italiana, ovvero di uno degli stati membri dell’Unione Europea, fermo restando il disposto di cui al D.P.C.M. del 7 febbraio 1994 n. 174 e successive modifiche ed integrazioni, in possesso dei titoli e requisiti professionali richiesti.
I seguenti requisiti generali costituiscono presupposti vincolanti per l’inserimento nell’Albo e, pertanto, dovranno essere dichiarati nell’apposito modulo di autocertificazione inserito nella domanda di iscrizione:
• età non inferiore ad anni 18 e non superiore ad anni 70 (in considerazione della tipologia degli interventi  formativi programmati l’esperienza professionale nel settore d’insegnamento qualifica la proposta didattica);
• cittadinanza italiana ovvero di uno degli stati membri della UE, fermo restando il disposto di cui al D.P.C.M.  7.02.1994 n. 174 e successive modifiche e integrazioni. I cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea devono altresì possedere, ai fini dell’accesso ad incarichi presso le Pubbliche Amministrazioni, oltre ai requisiti previsti per i cittadini italiani, una conoscenza adeguata della lingua italiana;
• aver assolto l’obbligo scolastico;
• godimento dei diritti civili e politici;
• non aver riportato condanne penali che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto d’impiego con Pubbliche Amministrazioni, salvo sia stata conseguita la riabilitazione alla data di pubblicazione del presente avviso;
• non avere in corso procedimenti penali ovvero procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione;
• non essere stato destituito o licenziato ovvero dispensato dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero di non essere stato dichiarato decaduto da un impiego pubblico a seguito dell’accertamento che l’impiego stesso è stato conseguito mediante la produzione di documenti falsi o
viziati da invalidità non sanabile;
• insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interessi ai fini dell’attestazione di cui all’art. 53 comma 14 del d.lgs. 165/2001 e ss.mm.ii.

allieve_nel_laboratorio_di_oreficeria_col_maestro_paolo_penkoPer essere ammessi alla procedura di selezione è necessario, altresì, essere in possesso di documentata esperienza professionale e/o di insegnamento svolta per almeno 2 anni, in relazione alla materia per la quale si intende presentare la domanda di ammissione alla procedura selettiva.

L’attività di insegnamento deve essere stata svolta presso scuole statali o regionali, presso istituzioni formative di rilevanza nazionale o presso le Scuole d’Arte e dei Mestieri ed i CFP di Roma Capitale.
L’esperienza professionale e/o di insegnamento può essere comprovata con la presentazione di atti o provvedimenti di conferimento di incarico, contratti, certificati di prestazioni professionali svolte, fatture o documenti equivalenti, iscrizione alla camera di commercio, titolarità di botteghe storiche, di artigianato artistico
e/o di laboratori artigiani.
Non possono, inoltre, presentare domanda i soggetti che, a seguito di valutazione delle prestazioni svolte presso le  Scuole d’Arte e dei Mestieri Capitoline, abbiano ricevuto a partire dell’anno scolastico 2010/2011 un punteggio inferiore a 20 punti o siano stati destinatari di nota di demerito.
L’Amministrazione può disporre, in qualunque momento, con provvedimento motivato, l’esclusione dalla procedura di selezione per difetto dei requisiti di ammissione.
Le eventuali domande presentate verranno escluse d’ufficio dall’Amministrazione.
Il candidato in possesso dei requisiti richiesti, in relazione alle singole aree didattiche e alle singole materie del presente Avviso, non può presentare domanda in più di due aree e nell’ambito della stessa area può presentare al massimo domanda per 2 materie.
Eventuali domande ulteriori non saranno prese in considerazione.
In relazione alla materia per la quale si intende presentare la domanda di ammissione sarà valutato, in particolare,
uno dei titoli di studio specifici previsti dall’Allegato “B”.
Sono ammesse le equipollenze e le equiparazioni tra titoli di studio, così come previste dalle disposizioni vigenti in materia.

Continua a leggere, cliccando su AVVISO PUBBLICO PER INSERIMENTO NELL’ALBO DEGLI INSEGNANTI DELLE SCUOLE D’ARTE E DEI MESTIERI DI ROMA CAPITALE.

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