Roma, 9 maggio: LUMSA, Il Career Day 2013. Incontro tra il mondo del lavoro e delle professioni con gli studenti.


Il Career Day 2013.

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Il 9 maggio torna l’appuntamento con il Career Day della LUMSA. L’edizione 2013 dell’evento organizzato per far incontrare il mondo del lavoro e delle professioni con nostri studenti laureandi e laureati, sarà un momento importante per riflettere sulle dinamiche del mercato del lavoro e per conoscere i possibili sentieri per inserirsi dopo la laurea. Il Career Day si svolgerà  presso il complesso Giubileo, in via di Porta Castello 44 a Roma.

Quest’anno l’Ateneo propone ai giovani che verranno al Career Day 2013 un incontro/tavola rotonda cui parteciperanno alcuni laureati LUMSA di qualche anno fa. Questi ex-studenti sono a tutt’oggi inseriti ad alto livello negli organici di primarie aziende nazionali e  per gli studenti e i neolaureati l’occasione di  conoscerli, scambiarsi le rispettive esperienze, valutare possibili convergenze in ambito lavorativo sarà una opportunità davvero da non perdere.

Programma
Le attività inizieranno dalle ore 9.00. Sono previsti:
– Saluti del Magnifico Rettore prof. Giuseppe Dalla Torre.
– Consegna dei premi per le migliori tesi di laurea.
– Relazione “L’occupazione dei laureati in Italia”, del prof. Mario Pollo – Referente di Ateneo per l’Orientamento.
– Tavola rotonda “Dalla LUMSA al lavoro: percorsi di realizzazione umana e professionale”.

Modera: 
Gianluca Teodori – Responsabile News – Radio Dimensione Suono S.p.A.,

Intervengono:
Elisabetta Panzeri – Talent acquisition department -Trovolavoro.it, Corriere della Sera.
Alessandro Cellamare – Responsabile Marketing e Comunicazione Interna – Ferrari S.p.A.
Filippo Maria Grasso – Responsabile Relazioni Istituzionali Europa , Africa, Medio Oriente e India. Sede di Rappresentanza di Roma – Pirelli & C. S.p.A.
Massimiliano Lenzi – Giornalista e autore televisivo.
Antonino Callea – Psicologo del lavoro, docente in Psicometria, Dipartimento di Scienze Umane, LUMSA.

– Apertura degli stand delle aziende accreditate con la possibilità di colloqui con i recruiters.

Aziende accreditate:
UBI Banca -Trovolavoro.it, Corriere della Sera – IKEA – Robert Bosch S.p.A. – Garante per la protezione dei dati personali – Decathlon – BNL  Gruppo BNP PARIBAS – Top Legal – JobAdvisor – Abercrombie & Fitch – Birra Peroni – EF Internatinal Language Schools – Soft Strategy – Orange – Randstad.

La locandina del Career Day 2013 

 

Sei di parte? Ti metto da parte.


Il giornalista, chichessia, romeno italiano o apolide, ha un dovere sacrosanto nei confronti dei lettori (mi riferisco qui, in particolare, ai giornalisti romeni in Italia e a tutti coloro che ogni tanto si occupano della Romania, in generale e della comunità romena in Italia, in particolare): “informare prima di tutto”.Se non lo fa (o non lo sa / vuole fare…), che non si meravigli poi se i lettori non leggeranno più i suoi articoli etc.; può continuare a sbandierare nomi di personaggi illustri con cui collabora o testate importanti per cui scrive, non è questo che fa di lui un vero giornalista, non è per questo che noialtri lo rispetteremo.

“Bisogna inoltre tenere a mente che il giornalista non è il padrone del pubblico, ma il suo servitore, e che deve fare il giornale non per servire la propria ambizione, le proprie passioni, le proprie amicizie, i propri interessi, ma per istruzione e divertimento del pubblico. In questo il pubblico ha il fiuto finissimo : per quanto il giornalista sia abile, i lettori s’accorgono subito se ha sistematicamente un secondo fine, e allora guai a lui! Il pubblico compra il giornale per essere informato di tutto quel che accade: è dunque un dovere di stretta onestà pel giornalista di non ta­cergli nulla. Occultare una notizia perchè danneggia i nostri amici politici, sorvolare sopra un fatto per non giovare al partito avversario, non parlare di Tizio o di Sempronio per non far loro la réclame, mentre Tizio e Sempronio hanno fatto qualcosa di clamoroso, sono piccole disonestà, che indispettiscono il pubblico e che riescono a tutto danno dello spaccio del giornale. Il pubblico perdona più facilmente un articolo appassionato ed ingiusto che certi artificiosi silenzi, certi escamotages di notizie, da cui si sente mi­stificato. « Giuro di dire la verità, tutta la verità », dice il testimone prima di cominciare la sua deposizione. Il giornalista è un testimone; egli deve dare al pubblico non soltanto le notizie del giorno, ma tutte le notizie del giorno, per quanto qualcuna possa increscergli.”

Tratto dall’articolo di Eugenio Torelli Viollier (co-fondatore nel 1876 di quello che è oggi il principale quotidiano italiano, il Corriere della Sera), “La stampa e la politica” (Milano 1881).