40 anni di terremoti in Italia, l’esperienza umana e civile di Fernando Crociani Baglioni


 Pubblichiamo la nota autobiografica del Conte Cav. Gr. Cr. Prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni, apparsa nell’intranet di una grande confederazione economica italiana, che costituisce altresì storia e cronaca di molteplici eventi sismici verificatisi dagli anni ’70 ad oggi; che lo videro protagonista in prima linea negli interventi di soccorso alle popolazioni terremotate. La storia del nobile romano Crociani Baglioni, non è solo biografia del personaggio, ma testimonianza di vita anche professionale, oltre che di apostolato religioso e sociale del Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, Addetto al Cerimoniale  del Gran Priorato di Roma, antica Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità, professato nell’arco di tutta la sua vita. 

Conte Cav.Gr.Cr.Prof. Fernando Crociani Baglioni

Foto: Conte Cav. Gr. Cr. Prof. Fernando Crociani Baglioni in uniforme da soccorritore del Sovrano Militare Ordine di Malta

Roma, 19 luglio 2012 – Al ritorno dall’Emilia Romagna terremotata, avendo assolto ad una decade di servizio volontario di Protezione Civile al campo di Bomporto, desidero anzitutto porgere in questa sede i miei saluti ed auguri più cordiali, non formali, ai colleghi ed amici 50&Più Enasco e Confcommercio della regione, e delle province di Mantova e Rovigo, colpite dall’immane pubblica calamità.  Saluto i molti colleghi del sistema, i quali si vanno prodigando sul territorio, assistendo le popolazioni colpite e tuttora soggette dopo due mesi al pànico e ai disagi crescenti con le ultime ancora inquietanti scosse.

Mi sia consentito in questo frangente, da anziano collega,  esporVi personali ricordi. Si tratta per me dell’ennesima aspra esperienza nell’arco della mia vita, anche professionale.  Fin dall’aprile 1976, quando in missione ininterrotta all’ufficio Enasco di Treviso,  con il collega cav. Pietro Amendolara, ebbi a trovarmi in prossimità del terremoto del Friuli. La popolazione atterrita dalla vicina catastrofe passava le notti sulle mura medievali della città veneta.

Nell’autunno-inverno 1980 mi trovai in missione, per l’operazione del sistema ‘contrin’, all’ufficio Enasco di Benevento; a ridosso del terremoto dell’Irpinia. In compagnia del collega confederale Gaetano Parrotta, padre di Fabrizio, attuale “commissario confederale per il sisma emiliano“. Partecipai con Gaetano  ai soccorsi prestati da Confcommercio a Lioni e S. Angelo de’ Lombardi, epicentro del sisma, paesi montani rasi al suolo ed innevati. Privi di comunicazioni telefoniche, isolati dalle famiglie, dediti al dovere dell’ora. Intervenni più volte sulle emittenti Tv locali, coordinando con la Prefettura di Benevento i soccorsi . Operammo con gli uffici mobili Enasco (i furgoni Ducato), nelle province di Benevento, Avellino, Caserta e Salerno.  Sorgeva allora, con l’Alto Commissario On. Giuseppe Zamberletti, la Protezione Civile italiana, assumendo lo stesso politico la carica di Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile della Repubblica Italiana. Il Dipartimento ebbe poi a coprirsi di gloria nel mondo, ovunque vi fosse bisogno dell’intervento italiano di soccorso nelle catastrofi naturali.

Arrivo al campo di Bomporto di S.E. l'Arcivescovo di Modena Mons. Antonio LANFRANCHI , 10 luglio 2012: gli Onori Militari.

Arrivo al campo di Bomporto di S.E. l’Arcivescovo di Modena Mons. Antonio LANFRANCHI , 10 luglio 2012: gli Onori Militari (Foto: Dott. Ciro Urselli)

Nel 1979, in Umbria, la Valnerina dei miei antenati fu colpita dal sisma. Vi perdemmo un immobile di famiglia.  Nel 1984 la mia stessa casa materna avìta in Abruzzo, fu disastrata dal sisma della Val di Comìno – Alto Sangro; e resa inabitabile per 23 anni; fino alla sua totale recente  ristrutturazione.  In tale arco di tempo entrai in contatto con la realtà del Dipartimento della Protezione Civile italiana ed i suoi dirigenti politici e tecnici.  Partecipai poi ai soccorsi pel terremoto umbro-marchigiano del 1997, in forza alle strutture del Sovrano Militare Ordine di Malta, di cui sono membro da quarant’anni (Cavaliere di Grazia e Devozione), a Colfiorito, Assisi, Foligno e Spoleto.

Cav. Dott. Alessandro Staffelli e Cav. Dott. Luca Rota, distribuendo giocatoli a tutti i bambini del Campo di Bomporto (MO)

Gli ufficiali medici dei Carabinieri Cav. Dott. Alessandro Staffelli e Cav. Dott. Luca Rota, distribuendo giocatoli a tutti i bambini del Campo di Bomporto (MO)

Un’esperienza questa che mi fu essenziale ed altamente formativa,  dopo un corso di un anno accademico di Primo Soccorso a La Sapienza Università di Roma (Facoltà di Medicina e Chirurgia),  per partecipare ai servizi di soccorso ai pellegrini del Grande Giubileo dell’Anno 2000, a Roma, dove giunsero a milioni  fedeli da tutto il mondo. Seguirono,  dopo anni di servizio nel Cisom – Corpo Italiano Soccorsi del Sovrano Militare Ordine di Malta, i funerali di Giovanni Paolo II nell’aprile 2005, l’elezione e  intronizzazione del nuovo Pontefice Benedetto XVI, con milioni di pellegrini a Roma, cui partecipai prestando innumerevoli servizi anche notturni; prestando numerosi soccorsi a fedeli, personalità come umili pellegrini, colpite da infarti, ictus, fratture gravi, conducendo numerose volte l’ambulanza agli ospedali romani.

Seguì nel 2009 il terremoto dell’Aquila (la notte del 6 aprile, lunedì santo, mi trovavo nella mia casa di montagna, ad Alfedena, che, svegliandomi di soprassalto coi miei familiari,  alle 3,35 tremò, proprio come 25 anni prima). Partii senza indugio, determinato come sempre ; in servizio di Protezione Civile con il Sovrano Militare Ordine di Malta, il “Malteser” – nostro Corpo melitense germanico di soccorso,  e le associazioni d’Arma (Alpini e Carabinieri);  per quattro turni ultrasettimanali di servizio : a Paganica, ad Onna, il villaggio raso al suolo epicentro del sisma,  nonché  ai campi SMOM di Poggio di Roio e San Felice d’Ocre.

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La sismicità del territorio italiano, non solo sulla dorsale appenninica, come il terremoto padano in atto ha dimostrato, mi ha visto coinvolto in prima linea anche in questa ennesima esperienza, che mi ha vieppiù segnato interiormente.
La quasi totalità degli sfollati, in atto 17 mila, che in questa torrida estate affollano le tendopoli di Protezione Civile in Emilia, è costituita da extracomunitari. Non solo in quanto colpiti nelle abitazioni più povere, talora fatiscenti, rese inagibili, pericolanti e destinate a riparazioni e ricostruzioni; ma in quanto parte socialmente più disagiata della popolazione residente, non in grado di provvedersi diversamente. Nell’estate in corso è molto duro e impegnativo pei volontari nei campi, dedicarsi al nutrimento, alloggio, igiene, logistica, vestiario, cure mediche, farmaceutiche e psicologiche degli sfollati d’ogni età .

Photo of Army Parade in Rome, 2 june 2006, Fes...

Photo of Army Parade in Rome, 2 june 2006, Festa della Repubblica Italiana. Special Italian Army military auxiliary corp – Sovrano Militare Ordine di Malta (Photo credit: Wikipedia)

Le nostre squadre di medici, infermieri, farmacisti, odontoiatri, psicologi, soccorritori specializzati, assistenti sociali, ufficiali e soldati del Corpo Militare del Sovrano Militare Ordine di Malta,  tutti volontari e a proprie spese, rendono in questo periodo con gravi sacrifici personali, il massimo al campo S.M.O.M. di  Bomporto (tra ModenaMirandola, epicentro del sisma).

Al punto che, lasciando il campo al termine del turno di servizio,  salutando tra le tende le frotte di bambini maghrebini, ovest-africani ed albanesi, coi quali trascorsi lunghi pomeriggi assolati in attività ludiche,  il  commiato mi lascia ancora una volta nell’anima,  un’esperienza dello spirto, civile ed umana, più che toccante, struggente….

Proprio come l’innocente, angelico  sorriso di quei bimbi.

Fernando Crociani Baglioni

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L’ORDINE DI MALTA IN EMILIA, SOCCORSO AI TERREMOTATI


 Il Campo del Sovrano Ordine nel Modenese: banco di prova della carità melitense nell’epicentro del terremoto emiliano

Bomporto, 15 luglio 2012 – Cinquanta volontari tra CISOM Corpo Italiano Soccorsi Ordine di Malta e soldati del Corpo Militare SMOM, Sovrano Militare Ordine di Malta, comandati dal Capitano Migliavacca del Primo Reparto di Milano, si avvicendano da tutta Italia, alla gestione di un Campo per i terremotati della provincia Modenese, a Bomporto.

Dalla Lombardia alla Sicilia, da Roma, Napoli, Bari, si avvicendano reparti di giovani e anziani, medici, infermieri, farmacisti, psicologi, ma altresì professionisti di ogni genere, per alleviare le sofferenze dei terremotati, perlopiù stranieri extra-comunitari (di Marocco, Tunisia, Algeria, Ghana, Senegal, Albania), e per alleviarne il disagio sociale, il panico, la crisi di lavoro e ambientamento cagionata dall’emergenza propria del sisma. L’alzabandiera del Campo ogni mattina viene assicurata dal personale militare e volontario al canto dell’Inno di Mameli e alla presenza di un plotone di paracadutisti della Folgore, accampati nei paraggi, in servizio di sicurezza.

L’Arcivescovo di Modena, S.E.Rev.ma Mons. Antonio Lanfranchi, ha recato in questi giorni il conforto della Chiesa ai quattrocento sfollati nel Campo di Bomporto, celebrandovi una Santa Messa, ove la popolazione delle varie etnie e confessioni ha mostrato la sua gratitudine, rispetto e attaccamento alle autorità della Protezione Civile, a quelle del Sovrano Militare Ordine di Malta, ai volontari militari e civili e all’Amministrazione comunale che coordina gli interventi. Presente con altre autorità del Sovrano Ordine dell’Emilia Occidentale il Conte Giulio Forni, Cavaliere d’Onore e Devozione in Obbedienza , e tre sindaci in fascia tricolore dello stesso Bomporto e di comuni viciniori.

 Il Capocampo perugino Dott. Alessandro Pieroni, e il Vicecapocampo  padovano Attilio Dello Vicario,  hanno risposto in varie occasioni ad interviste giornalistiche e televisive, mettendo in evidenza l’impiego degli uomini secondo il carisma del Sovrano Ordine: “tuitio fidei obsequium pauperum” (“difesa della fede e servizio ai poveri”).

Oggi il Conte Prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni, Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, addetto al Cerimoniale del Gran Priorato di Roma, ha passato le consegne al Conte Avv. Clemente Riva di Sanseverino, Cavaliere d’Onore e Devozione in Obbedienza del Sovrano Militare Ordine di Malta, Delegato Granpriorale di Bologna, il quale guida per il prossimo turno un cospicuo gruppo di volontari emiliano-romagnoli.

L’assistenza spirituale è stata assicurata altresì dal Reverendo Cappellano Militare della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Magg. Don Giuseppe Grigolon, il quale ha celebrato la Messa al Campo con il coordinamento del M.llo CC Alan Petrucci, del gruppo CISOM di Velletri (RM). Questi, cambusiere del campo, e molto attivo a rallegrare le serate alla chitarra, coi repertori tradizionali d’ogni regione d’Italia.

 

Entusiasti i bambini, gli adolescenti, e con loro felici i genitori di ricevere con l’assistenza materiale e morale, medica, infermieristica, psicologica e ludico-didattica da un’equipe di psicologi, anch’essi volontari CISOM, nonché da alcuni Ufficiali medici dei Carabinieri, con il Dott. Alessandro Staffelli, e Dott. Cav. Luca Rota,  giunto da Milano, veterano dei terremoti, come lo fu a L’Aquila da Ufficiale medico dei Carabinieri, il Capo Gruppo di Velletri Ciro Lombardo, Antonio Tozzi del CISOM di Roma, e diversi militari, soprattutto dei CC, PS e GdF, tra i quali si distinguono il Prof. Fabio Di Fede dell’Università Federico II di Napoli, Dott. Cav.  Casati, medico chirurgo, Capo raggruppamento CISOM della Liguria, con la fida infermiera italo-cilena  Esmeralda,  Cristian Greco della Polizia Tributaria di Genova, Giovanni Sopio del Nucleo Operativo CC in Calabria,  e tanti amici tra i quali così meritevole Toni, il cuoco di Campo volontario sardo, in servizio nella Guardia di Finanza a Como, e le sue aiuto-cuoche veronesi, Francesca e Isabella e barese Maria Rosaria . Meritevoli anche per aver assicurato nella cucina il massimo rispetto alle regole e consuetudini alimentari di cristiani e musulmani. Questi ricambiavano con molta cortesia. al pomeriggio,  con il loro thè marocchino, speziato e ricco di aromi e così gradito dagli altri del Campo.

 

Tutto ciò in attesa, cessata l’emergenza, di un tranquillo ritorno degli sfollati in autunno alle loro case, riparate, restaurate, riportate in sicurezza e in taluni casi ricostruite.  Speriamo tempestivamente e sopratutto con la riapertura delle scuole, prevista per il 15 di ottobre, così come con la piena ripresa economica della Regione a così forte intensità di attività industriale.

ADDIO A FRANZ VON LOBSTEIN. VENERDÌ 15 GIUGNO, ORE 11, LE ESEQUIE A PIAZZA DEL GRILLO


Nel ricordo del Conte Cav. Gr. Cr. Prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni.
FRANZ VON LOBSTEIN continua ad esser presente tra noi ! Come usa dire nel mondo castrense, è andato avanti ! Avanti a noi ! E’ presente col suo insegnamento, la sua sapienza, la forza della sua fede e del suo impegno nell’apostolato religioso e sociale, nel carisma melitense testimoniato ai massimi livelli sino alla fine della sua umana lunga esistenza. Rendiamo omaggio al dignitario e raffinato diplomatico, allo storico, letterato e linguista di respiro europeo, profondo studioso di scienze storiche ed araldiche, allo scrittore autorevole, al giornalista e meridionalista appassionato. Inchiniamoci al suo pio transito. 

Con animo commosso comunico che ieri martedì, 12 giugno, alle ore 16,30, Sua Eccellenza il venerando Bali’ Gran Croce di Giustizia Fra’ Franz von Lobstein, già Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta, consultore già  membro del Sovrano Consiglio, ha reso l’anima a Dio. Dopo mezzo secolo di vita consacrata, quale professo dell’Ordine, le Esequie avranno luogo alla Cappella Palatina del Grillo, presente Sua Altezza Eminentissima il Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, Fra‘ Matthew Festingvenerdi’ 15 giugno, ore 11. Requiem ! Franz von Lobstein ! Presente !

Fu amico, padre, fratello dei terremotati a Colfiorito. Condusse con sagacia e fermezza i soccorsi del Gran Priorato dopo quella calamità. In questo frangente, sul piede di partenza per l’Emilia-Romagna, noi Cavalieri del Sovrano Ordine, e noi Volontari, a Lui dedichiamo il nostro servizio e sacrificio; ricordiamoLo ed onoriamoLo anche per quella Sua sollecitudine e capacità organizzativa; che tanto affetto e gratitudine destò tra i bisognosi, sull’Appennino umbro-marchigiano innevato, tra le tende e baracche degli sfollati; come tra gli emarginati nelle notti gelide delle stazioni romane, quando interveniva in incognito; come nelle corsie dell’Ospedale per Paraplegici della Magliana dell’Ordine di Malta, recando l’assistenza e il religioso conforto ai ricoverati, i nostri “signori malati”; e come tra le corsie dell’Accueil, l’Ospedale di Lourdes dei pellegrini ammalati assistiti dal Sovrano Ordine ai primi di maggio, e del Palazzo Pontificio di Loreto per i pellegrini lauretani di fine ottobre…. Addio Frà Franz ! Gli Angeli Ti accolgano e Ti presentino al Trono dell’Altissimo ! Al Premio Eterno !
Fra' Franz Von Lobstein Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta emerito 1999 - olio su tela 75x100 cm Collezione del Gran Priorato del S.M.O.M (Fonte:nataliatsarkova.net)

Fra’ Franz Von Lobstein Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta emerito
1999 – olio su tela 75×100 cm
Collezione del Gran Priorato del S.M.O.M (Fonte:nataliatsarkova.net)

Nato Barone alsaziano e creato Conte da Sua Maestà il Re Umberto II, Cavaliere di Gran Croce degli Ordini Piano, al Merito della Repubblica italiana, Costantiniano di San Giorgio, Mauriziano, di Sant’Anna di Russia, di Sant’Agata di San Marino, di Santo Stefano di Toscana, di San Giuseppe, e Collare di San Gennaro, Ufficiale della Corona d’Italia, intrattenne amicizia con le Teste Coronate d’Europa, con decine di Sovrani, Capi di Stato e ambasciatori di tutto il mondo. Fomentò con la caduta del comunismo nel 1989,  l’allargamento alla Russia, Polonia, Romania, Bulgaria, Ungheria, Slovenia, Croazia etc,  ed agli  altri paesi del dissolto blocco sovietico, le relazioni diplomatiche dell’Ordine di Malta; che finalmente veniva ammesso con seggio all’Unione Europea a Bruxelles, e alle Nazioni Unite a New York e a Ginevra, in difesa della pace e della causa cattolica-romana accanto alla Nunziatura Pontificia. Fu membro del Consiglio di Presidenza del Collegio Araldico e redattore autorevole da oltre mezzo secolo della Rivista Araldica.
Nato a Napoli nel 1921, partecipò alla seconda guerra mondiale, in carriera nel ministero dell’Interno fu Viceprefetto, dottore in giurisprudenza e in Lettere e Filosofia, giornalista, poliglotta, per famiglia d’origine dal Baden Wurtenberg bilingue in tedesco, collaborò a Il Tempo e all’Osservatore Romano. Nel Gran Magistero del Sovrano Militare Ordine di Malta fu consultore araldico e responsabile degli Archivi storici e biblioteche. Autore dell’opera storica “Settecento calabrese” e di numerosi  testi di linguistica.
REQUIEM AETERNAM DONA EO, DOMINE !
Nella foto: S.E. Mons. Paolo de Nicolò, S.E. Frà Franz von Lobstein, Rev.mo Mons. Azelio Manzetti, Gr.Uff. Adalberto Leschiutta, Gr.Uff. Massimo Sansolini, Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni. Chiesa di S. Caterina della Rota, Arciconfraternita di S. Anna de' Parafrenieri. (Fonte foto: www.parafrenieri.it)

Nella foto: S.E. Mons. Paolo de Nicolò, S.E. Frà Franz von Lobstein, Rev.mo Mons. Azelio Manzetti, Gr.Uff. Adalberto Leschiutta, Gr.Uff. Massimo Sansolini, Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni. Chiesa di S. Caterina della Rota, Arciconfraternita di S. Anna de’ Parafrenieri. (Fonte foto: http://www.parafrenieri.it)

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(€UROITALIA, 13 marzo 2011)