Roma, presentazione volume sui Testimoni della fede in Europa centro-orientale sotto il regime comunista


Quanti sono i martiri nei paesi comunisti ? L’8 marzo, ore 17:30, sarà presentato a Roma, in Gregoriana, l’ampio volume (1.250 pagine) con oltre cinquanta contributi sulle forme di persecuzione inflitte ai cristiani nei paesi a regime comunista, in odio alla fede. 

Beato Anton Durcovici (17 maggio 1888 – 10 dicembre 1951)

Dopo due anni di preparazione, sarà presentato ai lettori un nuovo volume della collana Storia della Chiesa in Europa centro-orientale dal titolo: Testimoni della fede. Esperienze personali e collettive dei cattolici in Europa centro-orientale sotto il regime comunista . Nel libro sono presentate diverse forme delle persecuzioni della Chiesa nei paesi del blocco sovietico, governati dal regime comunista, e nello stesso tempo la coraggiosa, spesso eroica, testimonianza della fede di alcuni cattolici.

Il volume, a cui hanno collaborato una cinquantina di autori, sarà presentato mercoledì 8 marzo alle ore 17:30 presso l’Aula Magna della Gregoriana dal Cardinale Angelo Amato SDB, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e da Mons. Tomo Vukšić, Ordinario militare in Bosnia ed Erzegovina. Sarà presente il Curatore della collana prof. Jan Mikrut , dalla Romania, il prof. Fabian Doboș dell’Università di Iași e il Coro della Chiesa di San Girolamo dei Croati di Roma.

In Romania il regime comunista cercò di cancellare il sentimento della monarchia e di ridurre l’influenza dei più importanti personaggi del paese: il re Michele fu esiliato, i capi dei partiti politici, gli scienziati che si opponevano al nuovo regime, i vescovi cattolici, furono arrestati. Il progetto del nuovo Stato prevedeva diverse tappe: l’integrazione dell’armata romena nel blocco sovietico; il rafforzamento dell’unico partito; la promulgazione della Costituzione nell’aprile 1948. La battaglia del regime comunista era indirizzata contro la Chiesa cattolica.

I cattolici di rito latino e di rito bizantino fecero una convinta resistenza per mezzo secolo e per questo l’obiettivo immediato della persecuzione divenne la Chiesa greco-cattolica. Il regime imprigionò tutti i vescovi greco-cattolici. Numerosi vescovi e sacerdoti di rito latino furono prima incarcerati e poi esiliati. In Transilvania, sul modello sovietico, nel 1948 fu distrutta la Chiesa greco-cattolica.  Continua a leggere…  http://www.osservatoreromano.va/it/news/testimoni-della-fede-ita

 

Dalla prefazione del Cardinale Christoph Schönborn

«Il libro è dedicato a molte, grandi e spesso sconosciute figure di cristiani del XX secolo: tra loro molti sacerdoti e religiosi, perseguitati come “pericolosi oppositori” dei sistemi totalitari. Ma anche innumerevoli, coraggiosi laici si contano dopo la fine della Seconda guerra mondiale tra gli oppositori dei regimi comunisti».

 

PONTIFICIA UNIVERSITA’ GREGORIANA

presentazione del volume
“TESTIMONI DELLA FEDE. Esperienze personali e collettive dei cattolici in Europa centro-orientale sotto il regime comunista”
a cura di Jan Mikrut, per la collana: Storia della Chiesa in Europa centro-orientale

Programma:
Saluto del Magnifico Rettore della Pontificia Università Gregoriana, P. Nuno da Silva Gonçalves S.J.

Intervengono:
S. Eminenza il Cardinale Angelo Amato SDB, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi
S. Eccellenza Mons. Tomo Vukšić, Vescovo militare in Bosnia ed Erzegovina
Prof. Jan Mikrut, Pontificia Università Gregoriana

Partecipazione musicale del: Coro della Chiesa di San Girolamo dei Croati di Roma

Modera: P. Marek Inglot S.J., Decano della Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa

Per informazioni: Segreteria della Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa Tel. 06 6701.5107 • E-mail: storiaebeni@unigre.ithttp://www.unigre.it/eventi • Piazza della Pilotta, 4 – 00187 Roma

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Accademia di Romania in Roma: il vescovo Anton Durcovici (1888 – 1951) a 60 anni dal martirio


 Simposio di studi – mostra fotografica – proiezione documentario

Lunedì 12 dicembre, ore 19,00

Sala Conferenze, Accademia di Romania

Valle Giulia, Piazza José de San Martin, 1

 Interventi:

P. Fabian Dobos – Il Vescovo Anton Durcovici: Modello di fedeltà a Dio e alla Chiesa

P. Alois Moraru – Il Vescovo Anton Durcovici : Dalla culla alla tomba

P. Wilhelm Danca – Il Vescovo Anton Durcovici: teologo e pastore

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Il vescovo Anton Durcovici (breve biografia)

Dopo la rivoluzione del dicembre 1989 l’accesso ai dossier delle ex polizie segrete romene ha permesso la rivelazione di molte vicende della Chiesa Cattolica di Romania durante il regime comunista.

Vescovo di Iasi, il Mons. Anton Durcovici (1888 – 1951) è uno degli esempi più brillanti nell’oscurità di quel momento storico. Proprio come il Mons. Vladimir Ghika (1873- 1954) al quale l’Accademia di Romania ha dedicato un convegno nell’autunno del 2009.

Mons. Anton Durcovici, nato ad Altenburg (Austria) e poi trasferito con la madre e il fratello in Romania dopo la morte prematura del padre, nel 1906 venne inviato dall’arcivescovo di Bucarest a studiare a Roma. Nel 1910 Antonio Durcovici concluse i suoi studi teologici presso il Collegio De Propaganda e conseguì il dottorato in teologia.

Si laureò prima in filosofia al collegio di S. Tommaso, poi in teologia al Pontificio Ateneo di Propaganda Fide e a Roma. Fu ordinato sacerdote il 24 settembre 1910 e poi si dedicò allo studio del Diritto canonico presso la Facoltà del Seminario Romano concluso con una licenza in Diritto ecclesiastico.

Nell’agosto 1911 ritornò a Bucarest. Durante la Prima Guerra Mondiale, a causa della sua provenienza austriaca, fu internato per due anni (1916 – 1917) in un lager della Moldavia. Ritornato libero, continuò gli impegni dettati dal suo ministero sacerdotale. Nel gennaio 1924 venne incaricato con il prestigioso compito di Rettore del Seminario Maggiore di Bucarest e di professore di filosofia e latino, diritto canonico, teologia morale.

Dal 1935 è vicario generale dell’arcidiocesi di Bucarest e presidente del Tribunale ecclesiastico in qualità di Giudice. Il 30 ottobre 1947 a 59 anni, fu nominato da papa Pio XII vescovo di Iasi (Moldavia). Per l’opposizione del regime comunista poté ricevere la consacrazione episcopale solo nel mese di aprile dell’anno successivo nella cattedrale di San Giuseppe di Bucarest.

Continuamente sorvegliato dalla Securitate, quest’ultima trovò pretesti per imbastire contro di lui  l’accusa di “esortazione della popolazione di non partecipare alla vita politica della Romania comunista”. Sempre dai verbali della Securitate si apprende che il vescovo di Iasi aveva avuto il ruolo di capo della Chiesa Cattolica non solo in Moldavia, ma anche nell’arcidiocesi di Bucarest e che nel 1949 era considerato il più importante vescovo cattolico di Romania.
Il 26 giugno 1949, mentre era in viaggio verso Popesti Leordeni per amministrare il Sacramento della Cresima, fu arrestato insieme al suo collaboratore don Raffael Friedrich. Iniziò per lui il lungo calvario di detenzione – inizialmente fu portato nella sede del Ministero degli Interni a Bucarest, poi trasferito nel carcere di Jilava dove rimase probabilmente dal giugno 1950 al 10 settembre 1951.
Il 10 settembre 1951 il vescovo Durcovici fu trasferito da Jilava al carcere di Sighetul Marmatiei (nord della Romania, provincia Maramures), uno dei più duri del regime comunista romeno, dove è stata epurata grandissima parte delle eccellenze in ambito culturale, politico, religioso della Romania. Mons. Anton Durcovici morì qui il 10 dicembre 1951. Il corpo del vescovo Durcovici fu sepolto in un posto segreto. Tutti i documenti che lo riguardavano, compreso la carta d’identità furono distrutti, gli oggetti di valore scomparsi.

Il 28 gennaio 1997 la Congregazione delle Cause dei Santi ha concesso il nulla osta per iniziare la causa di beatificazione del vescovo Anton Durcovici in quanto martire della fede.

Testo tratto da http://www.santiebeati.it/dettaglio/92353

Sito Memorialul Victimelor Comunismului si al Rezistentei (nell’ex carcere di Sighetul Marmatiei)  www.memorialsighet.ro