FARI – 50&PIU’ ENASCO, LA CONVENZIONE PER L’ASSISTENZA GRATUITA AI ROMENI IN ITALIA


Una svolta storica per i Romeni in Italia: accordo con il Patronato e il CAAF di Confcommercio

(EUROITALIA – ROMA, 27 aprile 2011 – Simona C. Farcas.)  I cittadini romeni immigrati in Italia non saranno più divisi, disorientati, privi di  tutela in campo sociale, pensionistico, previdenziale e fiscale, : è stato sottoscritto a livello centrale ed è in atto una convenzione nazionale di collaborazione con un grande istituto di patronato e assistenza sociale promosso dalla Confcommercio, 50&Più ENASCO e il suo CAAF 50&Più, presente con sedi provinciali e zonali su tutto il territorio italiano.

Semplici le modalità per rivolgersi al Patronato e al Caaf: per chiedere ed ottenere assistenza gratuita in ogni campo della previdenza, delle assicurazioni sociali, e per l’ottenimento delle prestazioni INPS (disoccupazione, pensioni di anzianità, vecchiaia, invalidità, reversibilità e superstiti, contribuzione previdenziale per operai, collaboratrici familiari e badanti, assegni familiari, etc.), INAIL ( indennità e rendite per gli operai colpiti da infortuni e malattie professionali), ENASARCO (per rappresentanti di commercio),  prestazioni ASL in campo sanitario, etc. e  con il CAAF presso gli Uffici Finanziari (dichiarazione dei redditi 730, detrazioni fiscali, Ici, Ise,  successioni, etc.).

I cittadini romeni emigrati e lavoratori in Italia, sia lavoratori dipendenti che lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, o coltivatori diretti), e le lavoratrici nel campo delle collaborazioni familiari e le badanti, potranno semplicemente rivolgersi a 50&Più ENASCO, qualificarsi come “Romeni aderenti alla FARI – Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia”, ed  esporre a personale molto qualificato e specializzato, oltre che cortese,  le loro necessità, le richieste, o i semplici chiarimenti sui rispettivi diritti e  opportunità; ottenendo di essere orientati ed assistiti  GRATUITAMENTE.

50&Più ENASCO è presente con Uffici Provinciali in tutti i capoluoghi di provincia, e con numerosi Uffici zonali nelle città minori. L’attività di patronato è assolutamente gratuita, in quanto i patronati sono istituti finanziati dallo Stato per prestare ogni servizio di assistenza sociale ai cittadini e lavoratori, a tutti indiscriminatamente.

Lo stesso vale per il CAAF 50&Più – Centro Autorizzato di Assistenza Fiscale,  per le denunce dei redditi “730”.

E’ questa una rilevante opportunità ed un servizio gratuito per la comunità romena in Italia; in quanto i nostri connazionali emigrati dalla Romania in Italia si trovano talvolta in serio imbarazzo e  difficoltà a districarsi nel complesso sistema previdenziale, di sicurezza sociale, di assistenza sanitaria, e fiscale italiano. Essere assistiti, tutelati ed orientati è una necessità per ogni lavoratore giovane o anziano, per ogni famiglia, per ogni donna lavoratrice, per l’ottenimento delle prestazioni e la tutela dei diritti riconosciuti ai cittadini europei ovunque essi risiedano e lavorino.

E’ questo un successo per la FARI, Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia, e per tutte le sigle ad essa aderenti. Ciò  in quanto riteniamo che per tutelarci ed integrarci al meglio nella società italiana, sentirci rassicurati, assistiti  e ben orientati e consigliati, dobbiamo innanzitutto conservarci uniti e solidali, con dignità e decoro, orgogliosi della nostra identità nazionale e culturale, certi che in Italia possiamo trovare migliori condizioni di vita, benessere, lavoro e sicurezza.

Link uffici Italia: Uffici Provinciali nei capoluoghi di provincia e Uffici zonali nelle città minori

Per ulteriori informazioni, contattare:

Dott.sa Simona Cecilia Farcas, Presidente del Consiglio Federale della F.A.R.I.

@: simona.farcas@ymail.com ; Cell.: +39/3201161307

http://www.fari.ro.it/

Email: info@fari.ro.it

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Italia, complice la fraudarea alegerilor prezidenţiale din România?


    Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia

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    Federatia Asociatiilor Românilor din Italia

COMUNICAT

Roma, 05 . 11 . 2009

Italia, complice la fraudarea alegerilor prezidenţiale din România?

Federația Asociațiilor Românilor din Italia (F.A.R.I.) trage un semnal de alarmă cu privire la modalitatea în care se pregăteşte organizarea scrutinului electoral din Italia, în cele 55 de secţii de votare.

F.A.R.I. a primit semnale clare din toate zonele unde vor fi amplasate cele 55 de secţii de votare că se pregăteşte fraudarea masivă a alegerilor pentru funcţia supremă în Stat.

Asumându-şi responsabilitatea limitării prezenţei la urne a cetăţenilor români din Italia, F.A.R.I. va întreprinde toate demersurile necesare pe lângă autorităţile italiene de a nu permite amplasarea secţiilor de votare în afara reprezentanţelor Statului român, considerate parte a teritoriului naţional al
României.

F.A.R.I. solicită Ministerului Afacerilor Externe, ambasadorului României la Roma dl. Răzvan Rusu, de a limita secţiile de vot la numărul oficiilor consulare ale României de pe teritoriul Italiei.

F.A.R.I. solicită Ministerului Afacerilor Externe român, ministrului Cătălin Predoiu, informaţii cu privire la bugetul aprobat şi dedicat organizării scrutinului de pe teritoriul italian pentru alegerile prezidenţiale din România.

F.A.R.I. îi solicită senatorului P.D.L. Viorel Badea, lămuriri cu privire la implicarea sa directă în organizarea anumitor secţii de votare de pe teritoriul italian.

F.A.R.I. solicită un sprijin real din partea societăţii civile din România pentru împiedicarea fraudării alegerilor prezidenţiale în Italia.

Grupul de Coordonare Națională a Federației Asociațiilor Românilor din Italia
Coordonator naţional: Dragoş Eugen Dumitru

Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia
Sede Legale: Piazza Campitelli, 9 – Roma.
Tel: 06 90289211; 32 93113255 Fax: 06 83390164
info@faritalia.org / http://www.faritalia.org
C.F. 94058160030

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ROMANIA: ELEZIONI; ROMENI IN ITALIA, C’E’ RISCHIO BROGLI

(ANSA) – ROMA, 7 NOV – Un rischio di brogli alle elezioni
presidenziali romene del 22 novembre viene segnalato dalla
“Federazione delle Associazioni dei Rumeni in Italia” (FARI)
denunciando un “aumento dei seggi non adeguatamente ed
ufficialmente controllati” nella penisola.

La FARI, in una nota, sollecita le autorità italiane a
“ritirare immediatamente i permessi concessi per organizzare i
seggi elettorali” nei locali pubblici in Italia e chiede che
“si ritorni ai seggi ufficialmente controllabili dalle forze
dell’ordine e da personale imparziale” anche durante la fase di
trasporto delle schede”.

Al momento, premette la FARI, si prevede l’apertura in Italia
di ben 55 seggi rispetto ai 16 delle ultime votazioni: la
differenza “può sembrare positiva” ma i nuovi seggi, sostiene
l’Associazione dei romeni in Italia, “sembrano privi di
controlli ufficiali”. (ANSA).

1° Luglio: Primo incontro Italia Lavoro-Associazionismo dei lavoratori rumeni in Italia


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Ieri, 1° Luglio, alle ore 11:00, ha avuto luogo a Roma, in Via Guidubaldo del Monte, 60 – sede di Italia Lavoro -, la prima riunione tra Italia Lavoro, Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e della Salute e delle Politiche Sociali, e rappresentanti di alcune ASSOCIAZIONI DEI ROMENI IN ITALIA, fondatrici e non della F.A.R.I., Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia.

Il Coordinatore del progetto su immigrazione e mobilità internazionale del lavoro , Federico Lazzarini, ha avviato e commentato i seguenti punti, presentando:
Italia Lavoro
– Aree strategiche di Italia Lavoro
– Area Immigrazione e Mobilità Internazionale
– Immigrazione in Italia
– Nazionalità maggiormente presenti in Italia
– Italia/Area Geografiche: Imprese con titolari stranieri
– Imprenditori stranieri: Paesi di Provenienza


– Obiettivi generali

1). Sviluppare un rapporto di cooperazione con l’associazionismo, funzionale a sostenere una maggiore partecipazione dei romeni in Italia alle opportunità occupazionali offerte dal mercato del lavoro e alla fruizione dei servizi promossi per fronteggiare la crisi;
2). Promuovere e supportare un maggiore coinvolgimento delle Imprese create da cittadini romeni (23.554, il 14,27% dell’imprenditoria non italiana – Fonte: Elaborazioni Caritas/Migrantes e CNA su dati Unioncamere, 30/06/08) anche in una prospettiva di solidarietà, nella gestione degli incentivi e delle misure anticrisi.


– Le Criticità

Il livello di informazioni erogate ai cittadini romeni è considerato “insufficiente”. Ciò comporta dirette ricadute negative sulla vita privata e professionale dei cittadini romeni residenti in Italia.
Un quadro simile è ipotizzabile anche sul fronte delle Imprese italiane, o comunque una parte di esse, che molto spesso non riescono a ricevere l’adeguata informazione su temi specifici, come incentivi e strumenti di sostegno.

– Linee di Intervento
Fornire informazioni sull’accesso agli incentivi e a forme di sostegno per i cittadini romeni, attraverso il supporto della Federazioni delle Associazioni dei Romeni in Italia, la comunità maggiormente presente in Italia.

– Proposte di Italia Lavoro

Italia Lavoro attiverà un piano di comunicazione che prevede:
– Formazione dei dirigenti/responsabili delle Associazioni dei romeni su specifiche tematiche afferenti l’obiettivo generale;
– Organizzazione di workshops sui territori;
– Elaborazione/distribuzione di una Newsletter diffusa a livello nazionale, sulle questioni legate al tema delle politiche migratorie e di specifici interventi di Italia Lavoro;
– Distribuzione di una brochure ed altri strumenti/ materiali informativi, attraverso le rappresentanze territoriali delle associazioni dei romeni.

Subito dopo la presentazione di Federico Lazzarini si è aperto il dibattito. Hanno preso la parola Eugen Terteleac, Presidente dell’ARI, Associazione dei Romeni in Italia di Roma, Dana Mihalache, Presidente dell’Associazione „Spirit Românesc”, Gina Dumitriu, Presidente dell’Associazione “Floarea albastra” (FIBLU onlus) di Terni, Avv. Monica A. Marinescu, consigliere della FARI ed esperta di diritto commerciale e del lavoro con studi legali in Italia ed in Romania, Cristina Molnar, Presidente dell’Associazione “Dacia” di Livorno, Daniel Grigoriu, consigliere dell’Associazione Socio-Culturale italo-romena “Carpatica”, Prof.ssa Tatiana Ciobanu, Presidente dell’Associazione dei Moldavi in Italia, Dana Panichi Parfeni, Presidente dell’Associazione “Romeni d’Abruzzo” di Teramo, delegati delle Associazioni: “Romania chiama Parma” di Parma, “Concordia” di Catania, “Ciprian Porumbescu” di Palermo, ma anche imprenditori e semplici lavoratori, come ad es. Lucian Mititelu, Lucian Chirnoaga e.a.

Ha aperto la seconda parte dei lavori, nel pomeriggio, Simona C. Farcas, Presidente dell’Associazione IRFI onlus “Italia Romania Futuro Insieme”, che ha presentato la struttura della FARI, Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia – ombrello dell’associzionismo di origine romena in Italia -, lo scopo statutario, i vari settori operativi e il suo ruolo di intermediazione associativa, concludendo con queste parole: “La forza è l’unione del bene”.

Possiamo davvero farcela insieme. Attraverso un impegno concreto da parte delle Associazioni nella comunità atto a migliorare la conoscenza dei romeni in Italia; riaffermare i valori storici e culturali che ci uniscono; trasmettere, attraverso questo tipo di azioni, un segnale unitario di una comunità numerosa, ma soprattutto responsabile, in grado di proporre e promuovere valori positivi, affermando fortemente il desiderio di una migliore integrazione e convivenza con la società italiana pur mantenendo i valori della nostra identità, ben al di là dell’opera negativa di sparute minoranze.

Dal dibattito, in conclusione, è emerso che Italia Lavoro e la Federazione/Associazioni intendono sottoscrivere un protocollo di intesa sulle attività da svolgere.

A cura di Simona C. Farcas

ITALIA LAVORO INCONTRA L’ASSOCIAZIONE IRFI


“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”
(Art. 1 – Costituzione della Repubblica Italiana)

L’11 giugno scorso ho partecipato ad una prima riunione con i responsabili dell’Area immigrazione e mobilità internazionale del lavoro, un progetto dell’Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e della Salute e delle Politiche Sociali, Italia Lavoro, di Roma. All’incontro ero in veste di Presidente dell’Associazione IRFI (Italia Romania Futuro Insieme), che è struttura componente e fondatrice della FARI (Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia), di cui sono stata nominata Presidente del Consiglio Federale. Cos’è successo?
Proverò a dare alcuni flash sull’incontro…

Il responsabile del progetto, F. L., apre la riunione descrivendomi sinteticamente gli obiettivi di Italia Lavoro e le principali linee d’intervento, con particolare riferimento ai progetti sulle politiche attive del lavoro e alle azioni di assistenza tecnica (Regioni, Province).

F.L., prosegue affermando che IL è oggi chiamata, all’interno di un quadro complessivo che vede una netta tendenza ad erogare sostegni economici ai singoli e alle Imprese, a monitorare/implementare questa linea d’intervento.

Esempio ne è quanto si sta facendo in questi giorni proprio in Romania, andando a verificare quali soggetti o strutture potrebbero intervenire in un quadro complessivo di interventi.

F. L., in linea conseguenzialmente logica con quanto detto, arriva al possibile ruolo dell’IRFI e delle Associazioni. In altri termini, perché Italia Lavoro, sta avviando questo lavoro di prima relazione con l’universo dell’Associazionismo dei migranti?

Perché esiste la ragionevole consapevolezza che:
– il livello informativo (generale e specifico) erogato ai cittadini migranti, sia complessivamente insufficiente, con dirette ricadute sulla qualità della loro esistenza privata e professionale in Italia
– è ipotizzabile che le stesse Imprese italiane, o comunque una parte di esse, non possano usufruire di un’adeguata informativa, su specifici ambiti correlata al tema, ad esempio, quello degli incentivi per le Imprese. Insomma, spesso risulta difficile parlare ai singoli e alle Imprese.

Da qui, prosegue F. L., l’auspicio di un coinvolgimento dell’Associazionismo dei migranti, che attraverso una serie di strumenti e azioni (p.e. predisposizione e diffusione di materiali informativi, riunioni sul territorio sia con le Imprese, sia con le varie Associazioni), possa contribuire in termini fattivi, all’implementazione quantitativa e qualitativa, delle informazioni, soprattutto rispetto all’esigenza di agire anticipatamente, sulle uscite dal mercato del lavoro

Io, come Presidente dell’Associazione IRFI onlus, ma soprattutto, in qualità di “referente privilegiata” (così sono stata definita dagli adetti ai lavori), confermo che, in effetti, le informazioni arrivano ai cittadini romeni “poco e male”, e quindi un’azione forte sarebbe assolutamente condivisa, non solo dall’IRFI, ma anche da altre similari strutture.

Impegni per il futuro prossimo
In questo contesto, come primo passo si è stabilito di organizzare un primo incontro con l’Associazionismo romeno in Italia insieme alla FARI, il 1 luglio 2009.
Saranno presenti i responsabili (o i delegati) delle 15 organizzazioni più rappresentative dell’Associazionismo dei cittadini romeni in Italia, ma anche esponenti del mondo dell’imprenditoria romena e del lavoro in Italia.

L’obiettivo sarà quello di provare a strutturare una rete di rapporti istituzionali – operativi, potenzialmente coinvolgibili nel più generale processo di razionalizzazione/implementazione delle azioni di promozione e informazione su alcuni temi strettamente correlati alla presenza immigrata in Italia Lavoro S.p.A.

Simona C. Farcas

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23-24 Maggio: Forum della Comunità Romena in Italia


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La Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia presenta a Milano, nei giorni 23 e 24 Maggio 2009, presso il nuovo Centro Congressi “World Join Center” – WJC, il Forum della Comunità Romena in Italia – II° Edizione.

Il Forum si propone quest’anno di consolidare la rete di comunicazione e informazione tra le varie associazioni dei rumeni in Italia, partendo dalle conclusioni dei lavori del precedente Forum 2008, che è stato un importante momento di confronto e di discussione per risolvere varie problematiche inerenti la comunità rumena in relazione a quella ospitante italiana.

Pur mantenendo certe caratteristiche che lo rendono particolare, il mondo rappresentato dalle associazioni dei rumeni sta cominciando a capire che non può legare la propria attività alle autorità dello Stato Rumeno presenti in Italia, ma deve diventare autonomo, acquisire un visione europea e, accanto all’azione di sostegno all’integrazione, deve imparare a proporre proprie iniziative, che gli permetterà di produrre una ricchezza consociativa assumendo, in questo modo, il ruolo di impresa civile.

Il Forum della Comunità Romena in Italia, Edizione 2009, ospiterà un importante numero di rappresentanti della comunità romena in Italia, personalità pubbliche dalla Romania e personalità pubbliche italiane, tra cui:

Sen. Emma Bonino
Vicepresidente del Senato italiano

On. Rocco Buttiglione
Vicepresidente della Camera dei Deputati

On. Mario Walter Mauro
Vicepresidente del Parlamento Europeo

On. Cristiana Muscardini
Vicepresidente della Commissione per il commercio internazionale e membro della Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere del Parlamento Europeo;

Il Forum 2009 sarà onorato della presenza della Famiglia Reale di Romania,
Sua Altezza Reale Principessa Margareta, Principessa Ereditaria di Romania e Custode della Corona Romena

e Sua Altezza Reale
Principe Radu di Romania, Principe di Hohenzollern-Veringen
,
e ospiterà, inoltre, Autorità locali delle aree italiane in cui sono insediate le più importanti comunità, che attualmente sono costituite da oltre un milione di cittadini rumeni e da circa trentamila imprese gestite da imprenditori rumeni.

Il Forum della Comunità Romena in Italia, edizione 2009
proporrà temi di interesse comune tra cui spiccano:

* il godimento dei diritti politici comunitari;
* l’identità educativa e scolastica;
* le nuove opportunità imprenditoriali;
* il ruolo della sussidiarietà nelle imprese;
* le radici culturali cristiane dei due popoli.

Tali temi potranno consentirci di valutare e di trasmettere un segnale unitario di una comunità numerosa, ma soprattutto responsabile, in grado di proporre e promuovere valori positivi, affermando fortemente il desiderio di una migliore integrazione nella società italiana pur mantenendo i valori della nostra identità, ben al di là dell’opera negativa di sparute minoranze.

Apasa aici pentru varianta in limba română.
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Interventi al Forum:
– Eugen Dragos Dumutru – Coordinatore Nazionale FARI
– Duda Radu, principe di Romania
– Margareta Radu, principessa ereditaria di Romania
– Emma Bonino, senatore (PD – Radicali), Vicepresidente del Senato della Repubblica

http://www.radioradicale.it/scheda/279813/2-edizione-del-forum-della-comunita-romena-in-italia

Interviu cu Printul Radu al Romaniei, 23 mai 2009, Milano.
Reporter Ionela Ionita

Interviu cu Jurnalistii Andi Radiu si Cristian Gaita – Milano, 23 mai 2009.
Reporter Ionela Ionita