ROMANIA, UN QUARTO DI SECOLO DALLA RIVOLUZIONE


Il Conte Fernando Crociani Baglioni commenta la Diaspora romena in Italia. 

Eforie Nord, Constanța (Romania), 21 agosto 2014. Nell’ambito dell’incontro annuale dei romeni nel mondo, quest’anno definito “Diaspora Estival”, invitato dal Ministero degli Affari Esteri – Dipartimento Relazioni con i Romeni nel Mondo, il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni ha concesso alcune interviste alle tv nazionali e private romene, esprimendo l’apprezzamento della società civile italiana per la comunità romena, detta la seconda forza lavoro in Italia.

Nella presente intervista realizzata da Alessandro Tesei, il prof. Crociani Baglioni, da storico e sociologo, commenta il fenomeno della Diaspora romena, con particolare riguardo al periodo successivo al 1989.

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Roma, Ortodossi in festa alla Basilica di San Teodoro al Palatino, 2 marzo 2014


Solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da S.E. Rev.ma il Metropolita GENNADIOS, Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta

Invito

Invito

Il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli – Archiepiscopia Greco-Ortodossa d’Italia e Malta invita a San Teodoro al Palatino l’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX , in persona del Presidente Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni , alla solenne Celebrazione Eucaristica , presieduta da S.E. Rev.ma il Metropolita GENNADIOS, Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta, che avrà luogo domenica 2 marzo 2014ore 10:30Via San Teodoro, 7 Roma.

Pontificale per la Causa di canonizzazione del Beato Pio IX Papa. Foto  ©marcellinofoto.it

Foto marcellinofoto.it©, Pontificale per la Causa di canonizzazione del Beato Pio IX Papa.

Protocollo per il servizio d’onore

Accademici e sodali dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX : frac, decorazioni, gillet nero.
Signori Ufficiali: alta uniforme, decorazioni.
Ecclesiastici romano-cattolici: abito pìano.
Dame: abito nero con velo.

L’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX, con il vessillo storico e relativa scorta, curerà il servizio d’onore alla Celebrazione eucaristica.

Sua Santità Papa Francesco con l'Ecc.mo Archimandrita Symeon KATSINAS©

Sua Santità Papa Francesco con l’Ecc.mo Archimandrita Symeon KATSINAS ©

SUA SANTITÀ GIOVANNI PAOLO II, prossimo Santo, concesse, già da un ventennio, la Basilica di San Teodoro al Palatino al Patriarcato Ecumenico Ortodosso, onde favorire l’integrazione religiosa e la vita spirituale degli ortodossi residenti in Roma e in Italia; in massima parte immigrati, provenienti dall’Europa Orientale. La Comunità Ortodossa persegue con i suoi Dignitari l’Ecumenismo e l’Unità dei Cristiani, in grande armonia e fratellanza con il Pontificato Romano. L’Ecc.mo Archimandrita Symeon KATSINAS è stato di recente ricevuto in udienza privata da SUA SANTITÀ PAPA FRANCESCO, a conferma del processo ecumenico, che vuole la completa armonia delle chiese d’Occidente e d’Oriente. La Celebrazione assume in Roma nella storica basilica paleocristiana uno speciale significato di fratellanza e Unità nel nome di N.S. Gesù Cristo. Ut Unum sint !

L’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX  persegue, come da prescrizione statutaria, anche finalità di studio, dialogo e collaborazione con altre entità impegnate nell’ecumenismo, per l’unità dei cristiani. Numerosi sono stati i convegni, tavole rotonde, attività didattiche vòlte a tali finalità. Fin dalla sua costituzione nell’anno 2000, allorché il Pontefice Pio IX fu proclamato Beato da Sua Santità Giovanni Paolo II.

Nei confronti dell’Ortodossia, l’Istituzione ha sempre trovato grandi motivi di interesse e di reciproca apertura. Il dialogo si è andato infittendo negli anni, con le chiese orientali e le loro autocefale gerarchie nazionali. Dalla Grecia allaRussia ed Armenia, alla Palestina; dalla Romania e Bulgaria a tutto il mondo arabo-siriaco, balcanico e carpatico-danubiano;  copto-egiziano ed eritreo-abissino.

Così come sono continuati negli anni scambi e visite tra diocesi, associazioni, università, ordini religiosi e strutture del laicato romano-cattolico, greco-cattolico ed ortodosso.

Fernando Crociani Baglioni ©

viaRoma, Festa di San Teodoro al Palatino, 2 marzo 2014.

Bombardamento di Alfedena, il Prof. Crociani Baglioni relatore alla commemorazione


1943  –  8 ottobre  –  2013 : Tavola Rotonda “Storie per tramandare la Storia 

Alfedena, 11 Gennaio 2014 –  Alla celebrazione del 70° anniversario dell’inutile bombardamento anglo-americano sulla cittadina dell’Alto Sangro, che non uccise né il Feld-Maresciallo Kesselring, né alcun militare germanico, ma sterminò una quarantina di civili di Alfedena,

Alfedena, 11 Gennaio 2014. Nella foto: Prof. Fernando Crociani Baglioni e il Sindaco di Alfedena Ing. Massimo Scura, a sn.
Alfedena, 11 Gennaio 2014. Nella foto, a dx, il Prof. Fernando Crociani Baglioni e il Sindaco di Alfedena Ing. Massimo Scura, a sx.

il prof. Fernando Crociani Baglioni esordisce l’11 gennaio 2014 nella sala consiliare di Alfedena:  “Questa mattina Alfedena ha preso commiato da Mons. Camillo Lombardi. Oggi questo convegno storico rende più lieve il lutto cittadino, in quanto don Camillo fu artefice della ricostruzione di Alfedena; della comunità parrocchiale, della chiesa, come dello spirito degli alfedenesi martoriati dalla guerra !

Mons. Camillo Lombardi

Mons. Camillo Lombardi

Stiamo qui a ricordare la ferocia consumata la notte dell’8 ottobre 1943 contro questa popolazione civile inerme.

Nessuno comprese il ‘senso’ dei bengala lanciati dalla Royal Air Force sul paese dell’Alto Sangro, mezz’ora prima del lancio delle bombe da mezza tonnellata di tritolo. Un triste annuncio di morte e distruzione .  40 le vittime civili, almeno 200 i feriti, mutilati, dissanguati… questo il bilancio dell’attacco aereo inglese. Dopo 2 settimane quella popolazione, razziati gli uomini atti al lavoro coatto, fu sfollata dai tedeschi , su autocarri, verso Avezzano.

Ma anche sul capoluogo marsicano continuarono ad avventarsi le incursioni aeree anglo-americane. Il numero delle vittime salì, anche per denutrizione, malattie, fame, freddo e stress. Il contributo di sangue e lacrime reso da Alfedena è inenarrabile.

Rendiamo omaggio a tante sofferenze. Anche la mia famiglia materna ne fu coinvolta, in quanto si trovarono bloccati in Alfedena dall’annuncio dell’armistizio l’8 settembre 1943.”  Delle tre case di proprietà, la famiglia Brunetti, con 5 figli, pernottava in quella rimasta pressoché immune da danni, a borgo Veroli 6. Quella su largo della chiesa (attuale Largo Don Filippo Brunetti) fu disintegrata, e quella di via corone contigua alla congrega, era dalla famiglia stessa non abitata, e adibita a deposito di viveri.

il  Prof. Fernando Crociani Baglioni storico - giornalista, durante il suo intervento. A dx nella foto, Dott. Lucio Zagari; a sx, Ing. Massimo Scura Sindaco di Alfedena

il Prof. Fernando Crociani Baglioni storico – giornalista, durante il suo intervento. A dx nella foto, Dott. Lucio Zagari; a sx, Ing. Massimo Scura Sindaco di Alfedena

Prof. Fernando Crociani Baglioni

Prof. Fernando Crociani Baglioni

Fuggiti in montagna, il primo figlio Emilio Brunetti, studente universitario di Medicina, poi medico chirurgo, all’epoca congedato da allievo ufficiale, fu catturato dai tedeschi.  Ma nottetempo, da un campo in Castel di Sangro, mentre i soldati sonnecchiavano riuscì a fuggire, e attraverso le campagne riuscì a raggiungere il campo degli alfedenesi sfollati in montagna e i suoi familiari.

Furono condotti in Avezzano, abitarono in una villetta in campagna, prestata a mio nonno da un commilitone della grande guerra 1915-18. Ivi attesero l’occasione per rientrare a Roma, a febbraio 1944; mentre la capitale era ancòra sotto i bombardamenti americani e le razzie di uomini per le strade operate dai tedeschi.

L’incubo cessò il 4 giugno 1944 con quella che – entrati in Roma gli anglo-americani – chiamano liberazione, ma che noi continuiamo a chiamare la salvezza di Roma.

In fine l’appello alla pace, evocando il motto di Pio XII: OPUS IUSTITIAE PAX, la pace è opera della giustizia !

Programma

Locandina della Tavola Rotonda

Il Comune di Alfedena (L’Aquila) ha organizzato l’11 Gennaio 2014 una Tavola Rotonda di presentazione  della Mostra in atto nel Museo Civico della cittadina altosangrina celebrativa del 70° Anniversario del bombardamento.

La testimonianza del Dott. Lucio Zagari

La testimonianza del Dott. Lucio Zagari

Dopo il saluto del Sindaco Ing. Massimo Scura, hanno preso inoltre la parola il Prof. Cosimo Savastano, storico dell’arte, il Prof. Giuseppe Pardini dell’Università del Molise e il Prof. Gennaro Onofrio già docente di Letteratura Europea; l’imprenditore Dott. Lucio Zagari, ha dato una commovente testimonianza raccontando la storia e odissea della sua famiglia, perseguitata in quanto per parte materna di origine ebraica.  Ha moderato l’Arch.  Gabriella Melone, Assessore al Turismo e Cultura del Comune di Alfedena. Molti gli interventi e le testimonianze del pubblico di ogni età.

 11 Gennaio 2014, ore 17: Tavola rotonda,  presentazione del catalogo Mostra-Museo e proiezione documentario “Storie per tramandare la Storia”.

11 Gennaio 2014, ore 17: Tavola rotonda, presentazione del catalogo Mostra-Museo e proiezione documentario “Storie per tramandare la Storia”.

Video: Nobile Donna Dedé Manti De Amicis in “Storie per tramandare la storia”,  nel 70° Anniversario del bombardamento di Alfedena. Con il patrocinio del Comune di Alfedena.

Gli orfani d’amore e il gran cuore di Dedé

A più di 80 anni assiste gli anziani e le ragazzine senza famiglia, dividendosi tra Alfedena e Roma.
Una vita spesa tra l’impegno per gli altri, il teatro e la grande passione per Vittorio, suo compagno di vita per più di mezzo secolo.

E’ bella Dedé. Perché è luminosa. E’ come se avesse dentro un faro che accende la sua vita e quello che c’è intorno. Che non è poco, perché tra passato e presente ne porta di cose sulle spalle. A cominciare dagli anni, 79, vissuti intensamente oggi come nel periodo della guerra sempre con la stesso slancio. Adele De Amicis è una singolare figura di donna che si divide tra Alfedena (in provincia dell’Aquila) e Roma, perché le sue vite parallele si snodano in due posti differenti, amati allo stesso modo perché in entrambi c’è qualcuno che ha bisogno di lei e conta su di lei. Gli anziani in Abruzzo e le bambine senza famiglia nella capitale: sono queste le emergenze d’amore di cui si occupa quest’anziana signora, che si consegna con generosità e un’energia invidiabile a chi ne ha bisogno. Ad Alfedena affianca il personale della Rsa “San Pietro” nel prendersi cura degli ospiti e organizzando per loro momenti di svago con diverse attività, mentre a Roma è diventata un punto di riferimento per le suore carmelitane dell’Istituto S. Giuda Taddeo, una struttura che accoglie bambine abbandonate alla nascita o afflitte da disagi familiari. “Alle mie giovani e piccole amiche insegno dizione e recitazione – racconta – perché credo che il teatro rappresenti una grande ricchezza, affina l’animo, e ci rende più duttili. Io l’ho scoperto in età adulta, e mi ha dato tanto. Ecco perché desidero che le mie ragazze imparino a conoscerlo e amarlo da giovanissime”. Lei non lo dice, ma non rappresenta solo un punto di riferimento culturale per loro, perché è lì pronta a raccogliere e soddisfare le piccole necessità di queste figliolette, che gioiscono come tutte le coetanee per un gioco o uno swatch.
E con gli anziani di Alfedena, invece, che c’entra questa ragazza che veleggia verso gli ottanta? “La rsa è un po’ come la mia seconda casa – aggiunge – dove vado più volte al giorno per dare una mano al personale, per fare compagnia agli ospiti, ascoltare e se serve consolare: le persone sole, per di più avanti negli anni e lontane dai propri affetti, possono condividere un’angoscia più con una coetanea che con gli assistenti, e quindi offro loro il mio conforto, oltre che preoccuparmi di rappresentare al personale determinate esigenze magari non colte appieno. Ho la fortuna di avere ancora energia e autonomia, e desidero spenderla per chi ne può trarre giovamento”. E’ una questione di cuore, di sentire. Che può capire solo chi è sulla stessa frequenza e intercetta la lunghezza d’…amore di Dedè, che sta bene ed è se stessa solo quando riesce a declinare il suo verbo preferito: fare. E’ l’essenza della sua vita, che dice essere un grande dono di cui gioire. E che non sia sempre facile lei lo sa bene, perché di prove, durissime, ne ha avute eccome, nel passato remoto e in quello prossimo, ma guai a lasciarsi piegare. Darsi per vinta no, non le viene proprio, e meno male. Perché la sua ribellione è anche creativa. E permette di riempire i vuoti. Adesso se n’è inventata un’altra per soffrire meno l’assenza del marito, Vittorio Manti, scomparso qualche anno fa: raccogliere e pubblicare le sue lettere d’amore. Glie ne aveva scritte 350, molte delle quali negli anni della guerra, quando lui, federale fascista, sperimentò alterne fortune, da potente a perseguitato, ma sempre sostenuto dal desiderio di poter condividere la sua vita con lei. Ci riuscì, e hanno trascorso insieme 57 anni: “Ho vissuto con lui con lui la più meravigliosa delle vite – confida Dedè – e la ripercorro rileggendo quelle lettere e rivedendo gli acquerelli dipinti per me”. Anche i quadri di Vittorio sono raccolti nel libro, che tratteggia un uomo e una donna diversissimi eppure complementari, due parti di un unicum che ha attraversato indenne il tempo e le avversità. Scrive Vittorio: “In questo contatto d’anime un senso di fierezza mi prende nel sentire che sei come ho sempre voluto e pensato la mia donna, e come vorrei fossero molte donne italiane…. Io ti amo, piccola creatura del mio cuore, e sento che mi sei compagna in questo mio travaglio, e che lo sarai ancora di più quando cammineremo e costruiremo insieme….”. Aveva ragione lui: era il 1944, e non sapeva ancora che avrebbe vissuto oltre mezzo secolo accanto a quella donna. Non si sbagliava, era lei quella giusta che gli avrebbe regalato una bella storia. Come quelle, piccole, che oggi continua a regalare a chi capita nella sua orbita. Fonte: http://liciacaprara.wordpress.com/2011/05/03/gli-orfani-d%E2%80%99amore-e-il-gran-cuore-di-dede/

ALFEDENA, IL PROF. CROCIANI BAGLIONI CELEBRA IL 70° DEL BOMBARDAMENTO


Alfedena , Chiesa madre

Alfedena , Chiesa madre

11 Gennaio 2014, ore 17: Tavola rotonda,  presentazione del catalogo Mostra-Museo e proiezione documentario “Storie per tramandare la Storia”. Per non dimenticare.

Programma

70° Anniversario del bombardamento di Alfedena. Con il patrocinio del Comune di Alfedena

 

1943  –  8 ottobre  –  2013 : “Storie per tramandare la Storia

 Il Comune di Alfedena (L’Aquila) organizza una Tavola Rotonda di presentazione  della Mostra in atto nel Museo Civico della cittadina altosangrina celebrativa del 70° Anniversario del bombardamento.  E’ previsto un panel ricco di relatori tra cui l’Ing. Massimo Scura Sindaco di Alfedena, il Prof. Giuseppe Pardini dell’Università del Molise, lo scrittore Simon Pocock, il Prof. Gennaro Onofrio già docente di Letteratura Europea, il  Prof. Fernando Crociani Baglioni storico, giornalista, scrittore.  Modera  Gabriella Melone, Assessore al Turismo e Cultura.

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Il parterre di studiosi  illustrerà il contesto storico degli avvenimenti decisivi della Seconda Guerra Mondiale sul fronte di guerra italiano e specificatamente sullo scenario della Linea Gustav, stesa a difesa dalle forze dell’Asse sulla linea montuosa che andava dalla foce del Liri attraversando l’Appenino, Montecassino, catena delle Mainarde e della Meta,  corso del Sangro, sino all’Adriatico all’altezza di Ortona.

 

ON. RICCARDO MASTRANGELI SMASCHERA I FALSI CAVALIERI DI MALTA


“TUITIO FIDEI, OBSEQUIUM PAUPERUM”. DIFESA DELLA FEDE, SERVIZIO AI POVERI E AGLI INFERMI.

On. Dott. Riccardo Mastrangeli e Nob. Prof. Fernando Crociani Baglioni

On. Dott. Riccardo Mastrangeli e Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Contro le imitazioni truffaldine della sacra milizia che da nove secoli inalbera la bandiera crociata-ottagona simbolo delle Otto Beatitudini. Contro chi , truffando gli ingenui e i vanitosi ignari, osa arrogarsi il nome glorioso del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di S. Giovanni di Gerusalemme, detto di Rodi, detto di Malta, per innominabili finalità di illecito lucro. Contro chi osa contrabbandare il nome dell’Ordine religioso che in tutto il mondo assiste i poveri, i bisognosi, gli ammalati, ed è protetto dalla Santa Sede e riconosciuto da 120 stati nel mondo, si levi la protesta dei cittadini, l’iniziativa delle istituzioni, la sollecitudine delle Autorità di pubblica sicurezza e giudiziarie. Difendendo la Fede nell’Anno della Fede, e le nostre primarie finalità di assistenza ospedaliera e beneficenza, difendiamo il buon nome della nostra tradizione melitense. Viva il Sovrano Militare Ordine di Malta !

conte prof. FERNANDO GIULIO CROCIANI BAGLIONI
cavaliere di grazia e devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta

Ciociaria Oggi, Giovedì, 6 giugno 2013

Ciociaria Oggi, Giovedì, 6 giugno 2013

Riceviamo e pubblichiamo dalla Delegazione Granpriorale di Veroli, con giurisdizione sul Basso Lazio del Sovrano Militare Ordine di Malta notizia dell’inchiesta giudiziaria condotta dall’Arma dei Carabinieri Compagnia di Trastevere Roma, che originò dalla denuncia dell’On. Dottor Riccardo Mastrangeli Responsabile Territoriale per la Provincia di Frosinone del Sovrano Ordine.

Cari Confratelli, Volontari e Amici tutti,

In allegato troverete la rassegna stampa di oggi concernente l’inchiesta sul falso Ordine di Malta scoperto e denunciato dalla nostra Delegazione di Veroli. L’investigazione ha portato allo smantellamento di una pericolosa organizzazione clandestina ed all’arresto di nove persone in tutt’Italia da parte dell’Arma dei Carabinieri e della Magistratura. 

Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di conferimento illecito di onorificenze e decorazioni cavalleresche, truffa e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Confraternamente.

  IL DELEGATO 

M.se Alessandro Bisleti 

Ciociaria Oggi, 6 giugno 2013, pag. 7

Ciociaria Oggi, 6 giugno 2013, pag. 7

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Il Messaggero - edizione Frosinone, 6 giugno 2013, pag. 39

Il Messaggero – edizione Frosinone, 6 giugno 2013, pag. 39

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La Provincia - quotidiano, 6 giugno 2013, pag. 5

La Provincia – quotidiano, 6 giugno 2013, pag. 5

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Latina Oggi, 5 giugno 2013, pag. 16

Latina Oggi, 5 giugno 2013, pag. 16

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Amministrative 2013, Crociani Baglioni per Fratelli d’Italia al I Municipio di Roma


Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni durante la conferenza, Rocca di Papa, 25 settembre 2011

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni durante una conferenza a Rocca di Papa, 25 settembre 2011

Candidato per Fratelli d’Italia al I Municipio del Comune di Roma (scheda rosa), il Conte Fernando Crociani Baglioni ha sempre avuto fama di uomo determinato, saldo nei propositi e molto franco in quel che dice, evitando inutili ed equivoche “diplomazie” che sono spesso foriere di equivoci, soprattutto da parte di chi non vuol sentire o non capire. Quindi, meglio la trasparenza solida, nuda e cruda. Uomo difensore di grandi tradizioni, adesso tenta la scalata al Consiglio comunale. Il suo motto: Dio, Patria, Famiglia.

Perché votare il Conte Fernando Crociani Baglioni, quali punti fermi, ideali, propositi la rappresentano?

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Elezioni 2013, Consul Press intervista FERNANDO CROCIANI BAGLIONI


 

  Presidente del “Centro Studi Storici e Politici Internazionali” – Candidato nel Lazio al Senato con  “FRATELLI d’ ITALIA”

TESTATA

*Fernando Crociani Baglioni. Romano, 64 anni, giornalista, scrittore, storico, sociologo.

 

1. D.–Illustre Professore, data la nostra antica conoscenza, crediamo poter “darci del Tu” ed ecco la prima domanda: quali sono le tue considerazioni in merito alla abdicazione (o ritiro)  di questo nostro Grande Pontefice ?

R. – Non posso esprimere personali considerazioni, ma lo stato d’animo sì: lo stupore, lo sgomento di miliardi di credenti di fronte al grave precedente, dopo 717 anni. Un forte senso di smarrimento. Ma forte è  la fede nel Mistero del Pontificato, quale Vicariato di Gesù Cristo.  Non praevalebunt !

2. D. – Quali sono le tue previsioni per il prossimo Conclave ?

R. –E’ opera dello Spirito Santo. Preghiamo per un Pontefice forte di carattere. Fermo e deciso, disposto al sacrificio e al martirio: dalla Croce non si scende ! Come insegnò il Beato Pontefice Giovanni Paolo II.  Pilota della Barca di Pietro che affronti impavida le procelle dei tempi, le tempeste della storia.

3. D.– Passiamo ora ad un tema di immediata attualità politica: perché, in questa competizione elettorale, la tua scelta con “Fratelli d’Italia” ?  e quali sono i punti programmatici e nobilitanti che differenziano questo nuovo raggruppamento rispetto agli altri schieramenti del tradizionale centro destra in Italia ?

R. – Nobilitanti sono le liste pulite, di gente perbene, specchiata.I punti programmatici li ho esposti nel mio documento pubblicato anche su facebook, in internet, sulle agenzie di stampa nazionale ed estera. Democrazia diretta, presidenzialismo, riduzione del numero dei parlamentari, abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, partecipazione dei lavoratori agli utili e alla gestione delle aziende, giustizia sociale e fiscale, equa redistribuzione e ripartizione della ricchezza. Stroncare i costi della politica, stroncare le mafie militarmente e giudiziariamente anche con leggi eccezionali; sconfiggere il terrorismo vecchio e nuovo, fondamentalista e jahidista. Sostenere le nostre Forze Armate e dell’Ordine. Rafforzare l’impegno dell’Italia nelle missioni di pace nel mondo, a fianco delle nazioni amiche ed alleate. Accoglienza agli stranieri e tutela della nostra identità. Integrazione nel rispetto delle peculiarità culturali e religiose. Fomentare l’istruzione, la ricerca e l’educazione permanente con il recupero di arti e mestieri. Diritto alla casa e al lavoro per tutti. Politiche per la famiglia, di sostegno alle giovani coppie, difesa della vita dal concepimento alla sua naturale estinzione. Difesa dell’archetipo di famiglia composta da uomo e donna.

4. D. – Ritieni possibile una parziale intesa o collaborazione da parte di “Fratelli d’Italia”, anche successivamente,con altri due Raggruppamenti e, precisamente con “Io Amo l’Italia” di Magdi Cristiano Allam e M.S.–Fiamma Tricolore” sui temi della “Sovranità Nazionale” e “Sovranità Monetaria”,speso volutamente ignorati dai partiti tradizionali ?

R. –Certamente. Siamo forze assolutamente omogenee,  animate dai valori cattolici, nazionali, solidaristici e sociali,  di difesa della vita e della famiglia, considerati beni non negoziabili.

5. D. – Quali sono le tue eventuali critiche personali verso il precedente Governo Berlusconi ed in genere verso il “BERLUSCONISMO” che più volte (per comportamenti ed atteggiamenti, nonché per scelte dei propri ministri e/o di varie candidature) non è stato – a mio giudizio – all’altezza dei propri compiti e del proprio rango istituzionale ?

R. –E’ necessario il superamento generazionale, con la riaggregazione di tutte le sigle del Centrodestra, con l’intesa di tutte le scuole e culture post-ideologiche, nazionali, cattoliche, socialdemocratiche e liberali,  nell’ambito del popolarismo europeo.

6. D.Per concludere, se vuoi, poniti tu una domanda che avresti desiderato ricevere ed anche la relativa risposta.

R.– A chi mi chiede cosa sia più urgente, rispondo: senz’altro il lavoro ai giovani, stroncando disoccupazione, precariato e sottoccupazione  ed ogni forma di sfruttamento del lavoro a cominciare da quello intellettuale.  Nazionalizzazione delle banche, credito sociale, salario d’ingresso e casa popolare alle nuove famiglie;  abbattere le pletoriche burocrazie, tese a  soffocare la qualità della vita dei cittadini, soprattutto delle classi più deboli, giovani, anziani e disabili. Politiche demografiche, di sostegno alla nascita dei figli, per gli anziani, di assistenza domiciliare, riordinando la spesa sanitaria e socio-assistenziale con riduzione della spedalità. Basta coi costi sproporzionati della politica, di benefit, auto blu, privilegi,  e della miriade di sovrapposizioni amministrative,  province ed enti  inutili. Sostegni all’arte, allo sport, rilancio cooperativistico dell’agricoltura e dell’artigianato.

Grazie e “in bocca al Lupo” !  (intervista a cura di Giuliano Marchetti – www.consulpress.it)

 

Lettera di Fernando Crociani Baglioni

Vedi www.consulpress.it

 

ELEZIONI 2013, FRATELLI D’ITALIA LAZIO: FERNANDO CROCIANI BAGLIONI CANDIDATO AL SENATO


Apertura Campagna Elettorale al Palazzo dei Congressi – EUR. ‘Sfida il futuro. Senza paura‘: con questo slogan Fratelli d’Italia, a poco più di un mese dalla sua costituzione ufficiale, apre la campagna elettorale a Roma per le elezioni politiche e regionali del 23 e 24 febbraio. Sabato 26 gennaio, alle ore 17, presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur, i fondatori Giorgia MeloniGuido Crosetto e Ignazio La Russa presentano nella Capitale la squadra di candidati e candidate alla Camera dei Deputati, al Senato ed alle regioni Lombardia, Lazio e Molise. Un grande evento di popolo, seguito ideale de ‘Le primarie delle idee’, sulle cui basi è nato il movimento Fratelli d’Italia, altra tappa per la costruzione di un nuovo centrodestra italiano, basato sull’onestà, sul merito e sulla partecipazione.

TESTATA

Intervista a Fernando Crociani Baglioni, candidato al Senato della Repubblica, collegio del Lazio.

Sabato 26 Gennaio 2013
Di Federica Pansadoro (L’UNICO)

Professor Crociani Baglioni, i romani a cosa devono il tuo avvicinarsi alla politica ?

La situazione attuale dell’Italia non è quella presentata dal governo tecnico proposto dal prof. Monti. Nel nostro paese ad oggi troviamo un bel 37 % di disoccupazione, numero che sale ancor di più nelle regioni del sud. Le piccole e medie imprese, sono costrette a licenziare, a diminuire gli stipendi per poter sanare il deficit economico.

Le famiglie, i giovani , come stanno vivendo questo triste momento riguardo la politica economica della nostra penisola?

Viviamo un tremendo declino, una crisi che è sorta da almeno 5 anni e nonostante l’intervento del professor Monti, intervento tecnico, purtroppo è rimasta. L’imu stesso ha creato a chi per esempio è pensionato ed ha una proprietà ereditata dalla famiglia, abitazione sita nel paese di origine, un forte disagio aggravando la situazione economica in particolar modo proprio durante il periodo natalizio. Purtroppo come fanno invece i giovani a pensare di metter su famiglia quando loro stessi non hanno un lavoro tale da renderli indipendenti economicamente, quindi l’impossibilità soprattutto di accedere ai mutui.

Perché la scelta della lista Fratelli d’Italia?

Perchè in questo periodo storico, bisogna assolutamente scongiurare l’avvento delle sinistre al potere, per questo la mia scelta verso il centro-destra, per il movimento politico Fratelli D’Italia, fondato da Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Guido Crosetto. Per me questa opportunità sarà uno strumento in più per tenermi in contatto con tutti voi elettori, ed elaborare le idee, i programmi, le aspirazioni di chi con me desideri condividere questa battaglia.Il 24 e il 25 febbraio gli italiani andranno alle urne . Io sono per il centrodestra, che aiuterà a restituire all’Italia la speranza e per quanto mi riguarda quella che io chiamo la speranza cristiana. L’Italia ed i rapporti con l’estero.

Come viene vista questa crisi da chi vive fuori del nostro paese ?

La tensione italiana è diventata talmente insopportabile che anche i dirigenti del mondo professionale con piccole e medie imprese anche a conduzione familiare hanno dovuto risentirne, chiudendo la loro azienda .I prodotti italiani vengono sempre meno esportati. Chi vive all’estero vede come spettatore la situazione e soprattutto evidenzia come chi ha governato e, ad oggi governa, scarichi la responsibilità della crisi l’uno verso l’altro.

L’Umbria, la sua regione, il cuore verde dell’Italia, ricca d’arte e di ottimi prodotti di enogastronomia, è possibile un rilancio anche dal punto di vista turistico ?

Assolutamente si, bisogna incoraggiare il piccolo imprenditore anche in Umbria, come il Lazio, l’Italia Centrale ed ogni parte del paese, rilanciando l’industria e di conseguenza anche il turismo. Nonostante la regione attiri ancora folle di turisti in particolar modo dalla Russia, dall’Europa Oientale, alla ricerca anche di quei luoghi dello spirito dei prodotti enogastronomici, tuttavia soffre ancora della pressione fiscale, bisogna quindi incoraggiare l’impresa, attuare il risanamento totale della situazione.  (L’UNICO)

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ITALIANI NEL MONDO: FERNANDO CROCIANI BAGLIONI INTERVISTA ANTONIO LASPRO CANDIDATO PER L’AMERICA LATINA


ELEZIONI 2013: ANTONIO LASPRO, EMIGRATO E AVVOCATO ITALIANO A SAN PAOLO DEL BRASILE, CANDIDATO AL PARLAMENTO 

Antonio Laspro

Antonio Laspro

Caro Avvocato LASPRO, quali sono le basi essenziali del vostro programma per le elezioni politiche, che vi vedono candidato alla Camera dei Deputati per la circoscrizione estera d’America Latina (Brasile, Argentina, Uruguay) del febbraio 2013 ? 

Le basi essenziali del programma dell’USEI (Unione Sudamericana Emigrati Italiani) corrispondono a tutte una serie di esigenze che da anni stiamo portando avanti, che si sono aggravate in questi ultimi tempi dovuto alla crisi del nostro paese, in particolare quelle che sono legate ai temi della lingua e cultura italiana, assistenza e  previdenza e quello dei giovani.

– Quali sono le vostre proposte che, in rappresentanza e a tutela degli italiani all’estero, specificatamente degli italiani nativi ed oriundi residenti in Brasile, Argentina e Uruguay, sosterrete dinanzi al nuovo Governo della Repubblica Italiana che scaturirà dalle elezioni politiche ?

In rappresentanza e tutela degli italiani all”estero ed in particolare nell’America Latina, noi sosterremo dinanzi al nuovo governo, un dato che è essenziale, non esistono cittadini italiani di serie B, anche se risiedono all’estero. Qualcuno forse ha la memoria corta e non si ricorda quanto questi italiani con le rimesse hanno fatto  per il nostro paese. A tutt’oggi sono un grande veicolo per la vendita e la commercializzazione dei nostri prodotti.

Quali sono, secondo voi e le vostre organizzazioni di riferimento politiche, sindacali, socio-culturali e di tutela e patrocinio legale, le aspettative, aspirazioni cui l’elettorato italiano d’America Latina è più sensibile?

Le attuali strutture di rappresentanza territoriale hanno subito un progressivo deprezzamento e svuotamento. Partendo da un ruolo sempre meno importante delle rappresentanze regionali  dovuto in primo luogo da una assenza di mancate politiche propositive e  finanziamenti, è necessario non dimenticare la crisi che attraversano COMITES e CGIE.
Da tempo si è detto di ripensare a questi soggetti di rappresentanza consultiva, ma alla fine non esiste nulla di nuovo.- Secondo voi gli interessi degli italiani aventi diritto al voto in America Latina,  differiscono a seconda della professione, età, genere o livello d’istruzione ? Per esempio tra imprenditori, professionisti, lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti ? Tra uomini e donne ? Tra giovani e anziani ? Tra persone in attività e pensionati ?

Indubbiamente in base alle diverse categorie gli interessi sono diversificati anche se hanno denominatori comuni. L’economia, cioè gli scambi commerciali tra i due paesi sono un punto determinante. Tutti coloro che da questo elemento dipendono cioè dal rallentamento dell’economia Europea e nello specifico quella italiana, hanno avuto una ricaduta. La stessa chiusura dei corsi di formazione professionale per gli italiani residenti all’estero non ha certamente teso a soddisfare la domanda di personale specializzato.

Dato che gli interessi materiali e morali degli italiani d’America Latina saranno da voi  egregiamente rappresentati e difesi, in virtù della vostra lunga e qualificata esperienza di una vita da italiano emigrato in Brasile, vi chiediamo se per condurre questo proposito da Deputato al Parlamento italiano, sia necessario o meno per voi far parte di una maggioranza di Governo ? Oppure se ritenete di poter assolvere al vostro compito indipendentemente dagli schieramenti di maggioranza e d’opposizione ?

Il problema della maggioranza o minoranza del parlamento italiano dipende da più fattori. Indubbiamente l’USEI sarà vicino a quelle formazioni che più attendono al
suo programma. Noi ci auguriamo che il futuro governo abbia nel suo impegno anche gli interessi degli italiani che risiedono all’estero. La nostra natura di Lista Civica ed
indipendente ne è la dimostrazione.

A cura di Fernando Crociani Baglioni

Fonte: http://www.antoniolaspro.org/

2013, Benedetto XVI ammonisce contro la mentalità egoistica del mondo finanziario


BenedettoXVI_PopaIl commento del Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni.

Trovo le parole di Sua Santità preziose e inequivocabili. Anche a scanso di interpretazioni di parte circa un presunto sostegno d’Oltretevere al nuovo partito del prof. Monti . La Chiesa Cattolica Romana non ha partito, né lista da indicare ai Cattolici, né da privilegiare . La Chiesa – contro il relativismo morale sulle questioni etiche – incoraggia l’impegno dei Cattolici in politica; un impegno da svolgere come Apostolato religioso e sociale all’insegna della Dottrina sociale cristiana. Sta poi al buon senso dei Cattolici di votare e far votare per i candidati cattolici, per l’animazione cristiana dell’ordine temporale.

Quanto alle cause cui dedicarsi, la Chiesa privilegia la famiglia, i temi della vita e la sua difesa dalla procreazione alla naturale estinzione; privilegia l’educazione che sia in funzione e non in contrasto con la morale cattolica. E presta attenzione e premura alle categorie cui riservare speciale sollecitudine: la Chiesa porge attenzione ai poveri, alle classi disagiate, agli emarginati, ai disoccupati, alle famiglie disagiate, agli immigrati e rifugiati, ai bambini abbandonati e affamati, alle donne disperate, sfruttate, schiavizzate; a tutti gli ammalati nell’anima e nel corpo. Siamo grati al Romano Pontefice per i costanti appelli, la predicazione, la fattiva azione pastorale. Oremus pro Pontifice Nostro Benedicto. Dominus conservet Eum, vivificet Eum , et beatum faciat Eum in terra, et non tradat Eum in animam inimicorum Eius ! (Prof. Fernando Crociani Baglioni)

Incontro con il M° Marco Frisina

Prof. Dr. Fernando Crociani Baglioni, M° Marco Frisina, Dott.ssa Simona C. Farcas