Roma, Convegno “1918-2018: Centenario dell’unità romena, retrospettive e prospettive”


Per celebrare il Centenario dell’unità rumena, con il Patrocinio dell’Ambasciata di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta, l’Associazione IRFI onlus ” Italia-Romania: Futuro Insieme”, organizza, in collaborazione con i ricercatori di “Studio Realtà” della Facoltà di Scienze Sociali – PUST e l’Associazione Dacia, un evento a carattere storico, presso la Pontificia Università San Tommaso D’Aquino in Urbe, largo Angelicum 1, 00184 Roma, Italia.

Il convegno dal titolo “1918-2018: Centenario dell’unità romena, retrospettive e prospettive”, si terrà in Aula 3, venerdì, 23 marzo 2018, alle ore 17:30.

A dare l’avvio, il saluto di benvenuto di Prof. Sr. Helen Alford, O.P. Vice Rettore della Pontificia Università San Tommaso, e di S.E.  il Sig. Liviu – Petru Zăpîrţan Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta.

A seguire, il Rev. Dott. Don Isidor Iacovici, ricorderà la figura del Beato Anton Durcovici (1888-1951), Vescovo di Iasi e Martire – antico alunno dell’“Angelicum” -, nel 130° della nascita e 70° della sua ordinazione episcopale. In particolare, il suo apporto al pensiero sociale cristiano, nel periodo tra le due guerre mondiali, in Romania.
“Durcovici si preoccupa della formazione dei laici; commenta le prime 26 questioni della Summa Theologiae I, che traduce in rumeno ed approfondisce per quattro anni tendendo corsi per un numeroso pubblico formato da intellettuali, sia cattolici che ortodossi. La pastorale
dell’intelligenza dei laici svolta da mons. Durcovici negli anni 1935-1940 ha un carattere profetico, poiché anticipa di 30 anni lo spirito del Concilio Vaticano II.”  (Prof. Wiliam Dancă) Fu martirizzato in odio alla fede nel 1951, nelle carceri comuniste di Sighetu-Marmației.
Il Rev. Don Isidor Iacovici è il parroco della comunità cattolica romena di rito latino in Roma, Basilica di San Vitale; membro del Consiglio dei Presbiteri della Diocesi di Roma; è altresì il Postulatore della Causa di Canonizzazione del Beato Anton Durcovici.

La Prof.ssa Eugenia Bojoga, docente di Lingua Romena al Pontificio Istituto Orientale e UBB Cluj-Napoca (Romania), terrà la conferenza
Il periodo italiano nella biografia intellettuale di Eugenio Coseriu” (1921-2002), rumeno-moldavo, massimo studioso del linguaggio, tanto
legato all’Italia, amato dai romeni quanto dai moldavi.

Moderatore del convegno, il Prof. Fernando Crociani Baglioni, giornalista e scrittore.

Maggiori informazioni: 320 1161307.

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Roma, Angelicum: Inizia il 16 marzo il Corso di “Etica economica e responsabilità sociale di impresa”


Scade domani, 1° marzo, il termine ultimo per le iscrizioni al corso “Etica economica e responsabilità sociale d’impresa” della Prof.ssa Helen Alford. Le lezioni cominciano il 16 marzo e si tengono ogni venerdì pomeriggio dalle 14:30 alle 17:15, all’Angelicum, Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma.

 

La Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma “Angelicum”, promuove un corso di “Etica economica e responsabilità sociale d’impresa”, che si terrà in modalità semi-intensiva il venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.15 a partire dal 16 marzo, fino al 25 maggio, presso la sede di Roma, largo Angelicum 1. Sono 24 ore di corso, la docente è la prof.ssa Helen Alford.

La proposta formativa parte da una riflessione sul linguaggio e sui suoi valori sottostanti, in un percorso che a partire dall’etica economica e degli affari, si interroga sui beni comuni, i diritti umani e il ruolo delle imprese. I contributi del Confucianesimo e dell’Islam, così come del pensiero sociale cristiano, vengono illustrati e valorizzati, al fine di costruire e facilitare processi e azioni concrete per il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) promossi dalle Nazioni Unite con l’Agenda 2030.

La scadenza delle iscrizioni è il 1 marzo 2018. Il costo è di 350,00 Euro.

Prof.ssa Helen Alford

Informazioni e iscrizioni: dott.ssa Marina Russo, email: fass@pus.it , tel. 06.6702416

 

La Prof. ssa Helen Alford O.P. è  autrice di numerosi studi e pubblicazioni; è vice Rettore dell’Angelicum; vice Decano della Facoltà di Scienze Sociali e direttore del Master Universitario in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa organizzato dalla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum (www.angelicum.org) Roma.

 

Roma, settimane sociali: 3 – 4 aprile, doppio appuntamento con Jennifer Nedelsky


Doppio appuntamento, il 3 e 4 aprile a Roma, con la filosofa Jennifer Nedelsky, nota per la sua proposta di “lavoro part time per tutti, attività di cura per tutti”.  Invitata in Italia dal Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, la filosofa canadese sarà chiamata a riflettere sul tema della prossima Settimana sociale (“Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale”).

Il primo incontro, lunedì 3 dalle 10.30 alle 17, sarà alla Lumsa (via Pompeo Magno 22): una giornata destinata a dottorandi interessati alla materia, con particolare attenzione a coloro che stanno conducendo la loro ricerca sul tema del lavoro.

La seconda tappa, invece, in collaborazione con la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, si terrà nel pomeriggio di martedì 4, a partire dalle 15.30, nella sede dell’Ateneo pontificio (largo Angelicum 1).

Ad aprire saranno i saluti di padre Alejandro Crosthwaite (decano della Facoltà di scienze sociali, Pontificia Università San Tommaso d’Aquino-Angelicum) e mons. Filippo Santoro (arcivescovo di Taranto, presidente Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali), quindi l’introduzione di Luigino Bruni (Lumsa) e Alessandra Smerilli (Pontificia facoltà di scienze dell’educazione “Auxilium”). Dopo la relazione di Nedelsky, interventi di Gabriele Gabrielli (Fondazione lavoro per la persona), Helen Alford (Facoltà di scienze sociali, Angelicum), Franco Miano (coordinatore di Retinopera) e dibattito tra i presenti, moderati dal direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio.

Le innovazioni tecnologiche lasciano presagire che presto non ci sarà abbastanza lavoro per tutti: sempre più la tecnologia è in grado di sostituire il lavoro umano, e in maniera molto efficiente. Di fronte a questa sfida ci si chiede: quale e quali saranno i lavori del futuro? Esistono modi per riconciliare il senso profondo del lavoro come attività umana e l’avere abbastanza posti di lavoro per tutti? Il modello sarà quello di un terzo della popolazione mondiale che lavora per tutti? La proposta della filosofa “è che ogni persona debba donare tempo per la cura di se stessi e degli altri”. “Nessuno dovrebbe lavorare per più di trenta ore alla settimana”, sostiene, e “nessun adulto dovrebbe fare meno di 12 ore di cura la settimana. Tutti devono donare cura, e nessuno deve stare a casa disoccupato, e tutti devono avere un lavoro pagato, che anche se lavoro part time deve significare ‘buon’ lavoro”. L’espressione “part time” – conclude – “non deve essere intesa come la si intende oggi, ma come un nuovo modo di vivere il lavoro, un nuovo ‘lavoro full time’ per tutti, insieme alla cura”.