OTTO VON HABSBURG, EVOLUZIONE NELLA TRADIZIONE


Convegno di studi di Norman Accademy e lectio magistralis

del Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, nel terzo mese dal pio transito dell’Arciduca d’Austria.

A Villa Due Pini, via delle Barozze, 15 – Rocca di Papa (RM), domenica, 25 settembre 2011, dalle ore 10:30.  Al Convegno segue una colazione sociale (a quota contributiva) organizzata da Norman Accademy.

Per informazioni e prenotazioni: cell. 339.8136464.

Foto: Zenit.org

EUROITALIA – ROMA, 11 settembre 2011, Simona C. Farcas – Per i cultori di storia, per i fedelissimi, i monarchici, i tradizionalisti, i pangermanisti, fu sempre, nel quasi centenario arco di vita, Sua Altezza Imperiale Reale Apostolica, quale erede dei troni d’Austria e d’Ungheria, di Boemia e di tutta la Mitteleuropa, quella che sotto lo scettro degli Asburgo riuniva le nazioni dal cuore della Germania alla Penisola Balcanica e all’area Carpatico-Danubiana. Per gli europeisti, i cristiani delle varie confessioni fu soprattutto il postulatore più autorevole dell’ideale di un’Europa unita e cristiana, fondata sulle sue radici spirituali, da cui il continente verso una sempre più vasta e profonda integrazione politica, non può prescindere.

Il Dr. Otto von Habsburg, come preferiva essere appellato, fu eletto deputato al Parlamento europeo in Baviera per i cristiano-sociali, e fu acclamato Presidente Onorario del Parlamento Europeo. Egli simboleggiò certamente non la nostalgia dell’ecumene imperiale, bensì la visione avvenire dell’Unione continentale, oltre i particolarismi nazionali e regionali, oltre gli egoismi di frontiera, di lingua e di etnia, talora duri a morire nell’Unione Europea e tra i suoi 27 Stati. Fu l’antesignano dell’integrazione politica, della tolleranza, del rispetto dei diritti umani e dell’ambiente, di un ritrovato ruolo dell’Europa per la stabilità mondiale, le immigrazioni sostenibili e la diffusione del benessere e della pace tra popoli e classi, all’insegna della Dottrina Sociale della Chiesa.

Fu uomo di fede: tutta la sua vita si imperniò nell’affermazione dei valori cristiani nella vita pubblica. Nessuna legislazione poté concepire se non ispirata ai principi di giustizia dettati dal Vangelo; così come, si oppose con fermezza ai totalitarismi del XX secolo, che più duramente pretesero di schiacciare l’identità religiosa europea, opprimendo i popoli e soffocando libertà e democrazia. Figlio di un Santo, l’Imperatore d’Austria e Re d’Ungheria, Carlo I, morto in povertà e solitudine nell’esilio delle Azzorre, Otto non volle minimamente partecipare al processo di Beatificazione di suo padre. Lasciò che la Chiesa Romana conducesse autonomamente il processo vaticano per l’ultimo Imperatore, sino all’elevazione alla gloria degli altari, il 4 ottobre 2004.

Rappresentò la Mitteleuropa dei campanili, degli altari, dei focolari e delle piccole patrie; degli Schützen tirolesi e dei montanari austriaci, boemi e bavaresi; delle valli alpine, delle foreste transilvane e di Dalmazia, delle pianure ungheresi e delle genti dei Carpazi e del Danubio, nelle loro più nobili tradizioni e gelose aspirazioni alla libertà.

La sua Europa non fu solo negli ideali professati, quella di Carlo Magno o di Francesco Giuseppe, ma quella del magistero cattolico romano brillantemente espressa nei suoi incontri più che amichevoli con Benedetto XVI.

 

(Simona C. Farcas)

Roma, 11 settembre 2011

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni,  noto saggista e istoriografo, che nel campo delle scienze ausiliarie della storia a livello nazionale ed europeo rappresenta un autorevole nome. Il Prof. Fernando Crociani Baglioni è romano, e appartiene a famiglia di antiche tradizioni militari, civili, religiose e patriottiche. Dedito agli studi storici, giuridici, politici e sociali, giornalista, si occupa di attività internazionali con la Commissione Europea e il Parlamento Europeo per una confederazione economica italiana. Ha conseguito otto master in diritto internazionale, diritto comunitario, diritto costituzionale europeo, geopolitica dell’energia, intelligence e servizi segreti etc. Insignito di numerose Lauree Honoris Causa in Scienze Politiche Sociali e Storiche, il Prof. Crociani Baglioni è redattore (es. “Rivista Araldica“, da un trentennio) e collaboratore di testate politiche e storiche, innumerevoli saggi, monografie, ricerche ed atti di convegni storici e di scienze ausialiarie della storia. Autore di varie opere a soggetto storico, tra cui LABARO E MEDAGLIERE (Ed. Laurum, Pitigliano GR, 2008),  uno spaccato di storia sociale tra il Risorgimento in Umbria e Roma Capitale; TURRIZIANI ALIAS COLONNA. I ceti storici tra XVI e XX secolo (Ed. Zauli, Roma, 2005);  SMO COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO (Ed. Zauli, Roma, 1995); LE ISTITUZIONI COMUNITARIE EUROPEE (Roma, 2010) etc.. E’ impegnato nel mondo del volontariato sociale ed umanitario per l’assistenza ai poveri, emarginati ed infermi. E’ Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta ed insignito di massime onorificenze pontificie, nazionali ed estere. E’ membro di prestigiose istituzioni scientifiche ed accademiche nazionali ed estere. E’ Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX. Membro effettivo del Collegio Araldico e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.

ROMA, 8 OTTOBRE 2011: LA CHIESA CATTOLICA ROMANA E L’ITALIA RENDONO OMAGGIO ALL’ARCIDUCA OTTO VON HABSBURG


L’evento centrale di inizio autunno romano sarà la Messa Pontificale per l’Arciduca Otto von Habsburg presieduta da S. Em. Rev.ma il Cardinale Walter Brandmüller.   Promosso dall’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX del Conte  Fernando Crociani Baglioni, con l’adesione di 110 Istituzioni ed Organizzazioni italiane ed internazionali.

Cardinale Walter Brandmüller

Cardinale Walter Brandmüller

(EUROITALIA – ROMA, 13 agosto 2011. Simona C. Farcas) – Nel terzo mese del pio transito dell’Arciduca d’Austria, che segnò nel centenario arco di sua vita la riaffermazione dei valori dell’Europa cristiana. Tale fu il suo ideale, attraversando le vicissitudini delle due guerre mondiali e di un lungo dopoguerra che sembrò senza fine per la Mitteleuropa e l’Europa Orientale soggette al comunismo. E per l’affermazione dell’ideale europeistico che riunisse attorno alla speranza di un mondo di pace e riconciliazione con al centro il nostro continente, senza più conflitti e odio tra i popoli.

Il dr. Otto von Habsburg, come preferiva essere appellato rispetto alle dignità imperiali e reali che gli corrispondevano, essendo figlio ed erede dell’ultimo Imperatore d’Austria -Ungheria, Carlo I, il Beato, che molti cattolici e ortodossi appellano “il Santo”, non impostò la sua azione culturale, sociale, etica e politica alla nostalgia del glorioso trono che riunì sotto il loro scettro l’Europa lungo un millennio. Ma incoraggiò le generazioni uscite dal secolo più tragico della storia umana a guardare con fiducia ad un avvenire di riconciliazione, di pace, progresso, autodeterminazione dei popoli, socialità e concordia, gettando le basi della ricomposizione dell’Europa cristiana, nel modello confederale che riprendesse i valori antichi e le esigenze di libertà, democrazia e diritti umani recuperati dai tempi moderni. Si oppose ai totalitarismi – subendone con la sua famiglia persecuzioni, arresti, esili e sofferenze – e alle loro aberrazioni. Si oppose ad ogni ingiustizia e dittatura; sopportò con dignità il delitto di cognome, che lo escluse per lunghi anni dalla sua Patria, come tutti gli eccessi del Novecento che inflissero ai capi delle dinastie, le quali  subirono il “vae victis”, sempre difendendo la Patria dei suoi antenati, o forse le grandi e piccole patrie dell’Oecumene imperiale cristiano che la composero; legato al retaggio storico del suo nome. Oggi riposa nella Cappella dei Cappuccini nella sua Vienna accanto agli Imperatori ai Re e ai Beati della Casa d’Asburgo, nel 440° anno di salvezza dell’Europa, segnata a Lepanto da Giovanni d’Austria. La solenne Messa Pontificale del Cardinale bavarese cadrà in tale ricorrenza tanto significativa per la Cristianità, la storia europea e la storia umana.

(Simona C. Farcas)

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Per adesioni, contattare:

Segreteria organizzativa Pontificale Arciduca Otto von Habsburg
tel. 335.6605913
email: pontificale.ottovonhabsburg@gmail.com

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