Aprilia. Nonna Aurica compie 100 anni! / Bunica Aurica împlinește 100 de ani!


Ad multos Annos! Auguri a nonna Aurica che oggi compie 100 anni.

Aprilia (LT), 10/10/2020 – La signora Aurica Manzini, nata in Romania, a Cataloi (Tulcea), il 10 ottobre del 1920, è stata una delle prime abitanti di Aprilia, in provincia di Latina, quando la cittadina contava poche abitazioni.

Sarta molto abile, negli anni ’50 apre il primo negozio di abbigliamento del comune che è passato da anni in gestione alla figlia ed è tuttora attivo. Nonna Aurica appartiene inoltre ad una delle numerose famiglie di Aprilia che formavano una consistente comunità Italo-Rumena nella zona di Costanza (in romeno Constanța), in Romania e che sono rientrate in Italia prima della Seconda Guerra Mondiale e hanno costituito il primo nucleo della città pontina.

Nonna Aurica, oggi 100 anni, riceve il Crest del Comune di Aprilia (LT), nella foto con Francesca Barbaliscia, in fascia tricolore, in rappresentanza del Sindaco di Aprilia.

RO. La mulți ani, bunica Aurica! Astăzi împlinește 100 de ani!

Bunica Aurica Manzini, născută la Cataloi, în județul Tulcea, la 10 octombrie 1920, este una dintre primii locuitori ai orașului Aprilia (LT), chiar de la început, când orașul avea foarte puține case.

O croitoreasă foarte pricepută, în 1950 a deschis primul magazin de îmbrăcăminte din oraș, care de ani de zile a fost preluat de fiica sa, Roberta, fiind activ și astăzi, în Via degli Oleandri, 21 – 04011 Aprilia (LT).

Bunica Aurica, aparține uneia dintre numeroasele familii care, în România, au dat naștere unei importante comunități italo-române, în județul Constanța și care s-au întors, apoi, în Italia, înainte de cel de-al doilea război mondial, formând astfel primul nucleu al orașului Aprilia, fondat în anul 1936.

Ne unim familiei prietenei noastre, bunica Aurica, cu fiica Roberta și nepoata Sara (în fotografie), în această zi frumoasă, cu urări de sănătate, fericire și bătrânețe ușoară, înconjurată de iubirea celor dragi!

Asociația IRFI „Italia Romania Futuro Insieme” („Italia România un Viitor Împreună”) propune autorităților Primăriei Frecăţei, în a căriei administrație se află localitatea Cataloi, acordarea „cetățeniei de onoare” doamnei Aurica Manzini, născută la 10 octombrie 1920, în Cataloi, cu ocazia împlinirii vârstei de 100 de ani. Bunica Aurica a fost din totdeauna și este în continuare, o foarte bună prietenă a României și a românilor care muncesc în Italia.

Toți cei care doresc să-i transmită ”La mulți ani” bunicii Aurica, o pot contacta la adresa: Via degli Oleandri, 21 – 04011 Aprilia (LT).

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaș

Associazione IRFI „Italia Romania Futuro Insieme”

Roma, 10/10/2020

Bunica Aurica, astăzi la vârsta de 100 anni, premiată de Primaria Apriliei (LT).
Nonna Aurica ha compiuto oggi 100 anni. Nella foto, con il Crest del Comune di Aprilia (LT).
Nonna Aurica Manzini ha compiuto oggi 100 anni. Nella foto, con il Crest del Comune di Aprilia (LT).

Il Caffè Tv:

“Cento anni di vita nel segno del lavoro e della famiglia. Aurica Manzini, classe 1920, ha compiuto oggi il secolo di vita e l’ha voluto festeggiare nel suo negozio di abbigliamento in via degli Oleandri ad Aprilia, aperto negli anni sessanta e ancora attivo.

Madre di Claudio e Roberta, nonna di 4 nipoti e due volte bisnonna, Aurica ha ancora la lucidità di una ragazzina: sveglia prestissimo la mattina, pulizie di casa e poi via per seguire la messa delle 8.30 alla chiesa di San Michele. Al termine, un po’ di spesa, il rientro a casa e la preparazione del pranzo («Tira ancora la sfoglia a mano», rivela la figlia Roberta), non prima di essere passata nel suo negozio. «Mi tengo sempre impegnata, lavoro tanto perché se mi siedo mi annoio, mi sento malata», rivela Aurica, arrivata ad Aprilia nel 1940 dalla Romania, dove è nata e dove ha imparato a cucire all’età di 12 anni. La famiglia Manzini è una delle tante che da Rovigo nel 1878 partirono per la Romania per avviare una risiera e rientrarono nel 1940 richiamati in patria dal fascismo. Si trasferirono prima a Campo del Fico, poi in centro ad Aprilia, in via degli Oleandri dove vive ancora oggi. «Ho visto Benito Mussolini – racconta Aurica – era grassottello, ma non lo scriva altrimenti mi arrestano». «Aprilia non esisteva, c’era la piazza, la chiesa, qualche casa e basta. Quando oggi vedo quanto è diventata grande la mia città, mi meraviglio. Ricordo ancora di aver visto le battaglie successive allo sbarco di Anzio dal balcone di casa. Il cielo di notte si illuminava con le bombe. Gli americani potevano arrivare a Roma in pochi giorni, ma hanno aspettato pensando che ci fossero i tedeschi qui. Ma i tedeschi non c’erano».

Aurica conobbe il marito Ornello Riccetti durante la guerra. «Era un soldato telegrafista, venne a casa nostra per motivi di servizio, poi tornò altre volte. Gli dissi: a questo punto sposiamoci». Ornello è stato poi un dipendente Sip ed è venuto a mancare nel 1982.

Oggi la neo centenaria indossa con disinvoltura la mascherina: «Questo virus passerà», spiega, ricordando i giorni del lockdown, «quando non potevo andare a messa. Questo è stato il dispiacere più grande». Aurica non ha una ricetta per la longevità: «Bisogna sempre lavorare e tenersi impegnati, stare attenti a quello che si mangia, ma soprattutto, e lo dico ai giovani, fate una vita serena, tanto quello che deve succedere succede. Come dico sempre: finché c’è vita c’è speranza».

Stamattina a farle gli auguri al negozio sono passati tanti parenti, amici, clienti storici e l’assessore alle politiche sociali Francesca Barbaliscia, che le ha portato in dono due stampe della Aprilia appena fondata e lo stemma del Comune, poi le ha fatto indossare la fascia da sindaco, che Aurica ha indossato con straordinaria naturalezza.”

Fonte: https://www.ilcaffe.tv/ https://www.ilcaffe.tv/articolo/71203/vidi-lo-sbarco-di-anzio-dal-balcone-mussolini-dal-vivo-era-grassottello

George Bologan: “Milano, ponte economico e culturale tra Italia e Romania”


Intervista al console di Milano Bologan nominato nuovo ambasciatore di Romania in Italia

George Gabriel Bologan, neo-ambasciatore di Romania in Italia

S.E. George Gabriel Bologan, neo-ambasciatore di Romania in Italia

George Gabriel Bologan, già console generale a Milano, è  il nuovo ambasciatore della Romania. Un incarico nel quale rappresenta non solo il suo paese, ma anche gli oltre un milione e centotrentamila romeni che vivono in Italia e che costituiscono la più importante e numerosa comunità straniera. Il neo-ambasciatore ha studiato a Roma, dove ha anche lavorato come vaticanista. Quindi è entrato al Ministero degli Affari Esteri come addetto culturale presso l’Ambasciata di Romania, contribuendo alla realizzazione della mostra “Ori antichi della Romania. Prima e dopo Traiano”, allestita presso i Mercati Traianei, occasione nella quale sono stati portati da Bucarest preziosi artefatti del Tesoro Nazionale romeno.

Segue il primo incarico istituzionale come console generale a Milano nel giugno 2012. Da allora un periodo intenso, nel quale ha sostenuto iniziative e progetti per rafforzare l’identità culturale e linguistica romena e per far conoscere più da vicino il suo paese e il ruolo che svolge in Europa. E’ grazie al suo interessamento che Milano ha potuto ospitare eventi culturali di grande livello, come la mostra documentaria “I Romeni e la Grande Guerra” a Palazzo Cusani nel 2014, e numerose serate concertistiche, tra tutte ricordiamo quella dedicata a  George Enescu ’60 che ha sancito l’epilogo della partecipazione della Romania ad Expo. Importante anche il suo sostegno alle iniziative letterarie, in partenariato con l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, il Centro Culturale Italo- Romeno ed Edizioni Rediviva.

Ho intervistato George Gabriel Bologan prima della sua partenza per Roma, quasi in concomitanza con la visita ufficiale del Presidente della Repubblica Mattarella il 13 e 14 giugno a Bucarest.

Partiamo da Milano. Può fare un bilancio della sua esperienza di console?

«Sono stato console generale in un periodo molto significativo per la città che ha ospitato le riunioni informali della Presidenza italiana all’UE, il summit Asia-Europa, l’EXPO e, da ultimo, la finale di Champions League. È stato impegnativo, ma certamente stimolante per me poter partecipare a questi grandi eventi. Durante il mio mandato la Romania è stata scelta come membro nel Comitato di Presidenza del Corpo Consolare di Milano, il più numeroso al mondo».

E i rapporti con le istituzioni milanesi?

«Posso dire che c’è stato un buon gioco di squadra. L’ho constatato personalmente in occasione del mio saluto alla città, lo scorso 30 maggio, quando il prefetto di Milano, Alessandro Marangoni, ha annunciato la mia prossima carica di ambasciatore di Romania a Roma. Ho sempre creduto che gli stati membri dell’Unione Europea e le nostre comunità abbiano bisogno di pragmatismo e che le istituzioni debbano, per prime, dare un buon esempio di comunicazione tra di loro. E questo a Milano è accaduto. Vorrei anche ricordare i rapporti con la comunità romena di Milano e  il sostegno alle molte iniziative culturali ed economiche».

Come giudica i rapporti a livello politico tra Italia e Romania?

«La Romania e l’Italia sono partner strategici, e già questo dice molto sui nostri rapporti politici e diplomatici. L’Italia è il secondo partner commerciale della Romania. I nostri contingenti sono fianco a fianco in varie operazioni per la difesa dei valori comuni e di coloro che sono più indifesi. Poi, sono molto importanti i rapporti di affinità culturale e storica tra i nostri paesi. Pochi sanno che a Roma si sono messe le basi della Scuola Latinista dalla Transilvania, che ridestò la coscienza civile e la dignità romena, o conoscono la ricca corrispondenza tra i patrioti risorgimentali italiani e la classe politica romena o i romeni garibaldini, o, infine, i tanti italiani che dal secolo XIX° hanno lavorato nel nostro paese perché erano meglio retribuiti e avevano possibilità di sviluppo. Oggi la comunità italiana dalla Romania ha un posto di deputato nel Parlamento. E, dall’altra parte, la comunità romena in Italia contribuisce non solo al PIL italiano ma anche all’interscambio culturale e alla ricerca».

L’attività imprenditoriale italiana in Romania è tra le più rilevanti. Come giudica questa presenza?

«La Romania è un mercato attraente per l’imprenditoria italiana, e non è, la mia, un’affermazione di forma, lo dimostrano le statistiche e i tanti casi di successo. Nel 2015, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, l’intercambio commerciale tra la Romania e l’Italia è stato di 13,64 miliardi di euro, con una crescita di 8,55% rispetto il 2014. All’inizio di quest’anno in Romania erano registrate più di 41.700 società con capitale italiano. Se guardiamo alla crescita economica del nostro paese, vediamo che è da diversi anni tra le più alte nei paesi dell’Unione: la Commissione Europea prevede un incremento del 3,9% del PIL romeno nel 2016, dopo quello di 3,6% nel 2015. Da quest’anno è anche prevista la riduzione dell’IVA dal 24 al 20%, mentre l’aliquota unica è del 16%, tra le più basse e attraenti nell’UE. Agli imprenditori più intraprendenti ricordo la possibilità di partecipare ai fondi strutturali per l’esercizio finanziario 2014-2020. Sono consapevole che serve coraggio, ma ci sono opportunità che passano e non tornano più: settori come quello agricolo, del turismo e dell’informatica e delle tecnologie innovative offrono oggi molte opportunità irripetibili per chi è interessato a volerle cogliere».

Fonte: lettera43.it