La nuova legge per la promozione e il sostegno della lettura


Bimestrale della Biblioteca ‘Giovanni Spadolini’
A cura del Settore orientamento e informazioni bibliografiche
n. 56 (Nuova Serie), aprile 2020

Abstract

È entrata in vigore lo scorso marzo la Legge 13 febbraio 2020, n. 15, recante “Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura”, che modifica in parte la precedente Legge 27 luglio 2011, n. 128, “Nuova disciplina del prezzo dei libri”. Riprendiamo dunque la rubrica “Osservatorio parlamentare” per proporre, insieme a una sintesi del nuovo testo normativo, una via rapida di accesso alla ricca documentazione parlamentare che ne ha accompagnato l’iter.

1. Sostegno alla lettura e ruolo delle biblioteche

2. Sintesi degli articoli della legge

3. Il dibattito nel settore: editoria, librerie, biblioteche

4. Prospetto dei lavori parlamentari

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1. Sostegno alla lettura e ruolo delle biblioteche

A distanza di quasi 9 anni dalla cosiddetta Legge Levi sulla disciplina del prezzo dei libri (L. 27 luglio 2011, n. 128, G.U. n. 181 del 5 agosto 2011, cui MinervaWeb aveva dedicato un articolo nel numero 5 n. s. di ottobre 2011), il 25 marzo scorso è entrata in vigore una nuova legge recante “Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura” (L. 13 febbraio 2020, n. 15, GU n. 63 del 10 marzo 2020).

Per una lettura di dettaglio del provvedimento si rinvia ai dossier e alle note prodotte dai servizi di documentazione parlamentare del Senato e della Camera, riportati nel prospetto al termine di questa pagina.

Qui proponiamo una prima sintesi del testo di legge, dando in particolare rilievo ai vari riferimenti alle biblioteche e alla loro attività per la promozione della lettura.

Le biblioteche sono infatti valorizzate sin dalla relazione d’accompagnamento al disegno di legge C.478, presentato in prima lettura alla Camera il 6 aprile 2019 (primo firmatario on. Flavia Piccoli Nardelli, relatore on. Alessandra Carbonaro), in questi termini: «Dove c’è cultura, c’è più sviluppo dei territori e delle comunità che li rappresentano. La conoscenza, l’apprendimento e la promozione di virtuose sinergie tra reti di scuole, biblioteche e luoghi della cultura possono essere un volàno per la crescita del nostro Paese, non solo economica, ma anche sociale e civile» (p. 2).

Sempre la relazione evidenzia pure che la nuova legge punta, con particolare riferimento all’attuazione di patti locali per la lettura, «sulle biblioteche di pubblica lettura, che sono garanti delle pari opportunità di accesso alla conoscenza, all’istruzione, alla libertà di ricerca scientifica, e sulle biblioteche scolastiche», citando anche il Manifesto IFLA-UNESCO sulla biblioteca scolastica che ne pone in risalto la funzione di fornire «informazioni e idee fondamentali alla piena realizzazione di ciascun individuo nell’attuale società dell’informazione e conoscenza», nonché «la possibilità di acquisire le abilità necessarie per l’apprendimento lungo l’arco della vita, di sviluppare l’immaginazione», di «diventare cittadini responsabili».

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2. Sintesi degli articoli della legge

Il provvedimento, che consta di 13 articoli, sin dal primo pone in rilievo il richiamo costituzionale alla rimozione degli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana e alla promozione della cultura e della ricerca (artt. 2, 3, 9 Cost.), individuando nella lettura un «mezzo per lo sviluppo della conoscenza, la diffusione della cultura, la promozione del progresso civile, sociale ed economico della Nazione, la formazione e il benessere dei cittadini» (c. 1) e sostenendo incentivi per la «produzione, la conservazione, la circolazione e la fruizione dei libri come strumenti preferenziali per l’accesso ai contenuti e per la loro diffusione, nonché per il miglioramento degli indicatori del benessere equo e sostenibile (BES)» (c. 2).

L’articolo 2 prevede un “Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura”, adottato su base triennale dal Ministro per i beni e le attività culturali di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e finanziato da apposito Fondo gestito dal Centro per il libro e la lettura, che prende in considerazione un ampio ventaglio di possibili azioni che coinvolgono soggetti pubblici e privati in tutta la filiera del libro: dall’industria editoriale alle librerie, alle biblioteche, alle associazioni professionali del settore. Le biblioteche in particolare – citate anche in riferimento all’esigenza di incentivarne la frequentazione (c. 3.c) – sono considerate possibili veicoli di valorizzazione della lingua e letteratura italiana anche all’estero (c. 3.d) e luoghi in cui promuovere «la dimensione interculturale e plurilingue della lettura» (c. 3.g) nonché partner a livello territoriale di iniziative per stabilire «un circuito culturale integrato per la promozione della lettura» (c. 5.f).

L’articolo 3 promuove l’adesione degli enti locali al Piano tramite «la stipulazione di Patti locali per la lettura intesi a coinvolgere le biblioteche e altri soggetti pubblici, in particolare le scuole, nonché soggetti privati operanti sul territorio» (c. 1) per aumentare il numero dei lettori abituali.

L’articolo 4 disciplina le modalità di conferimento, da parte del Consiglio dei Ministri, del titolo annuale di “Capitale italiana del libro” ad una città valutata particolarmente attiva nella promozione della lettura.

L’articolo 5, dedicato alla promozione della lettura a scuola «come momento qualificante del percorso didattico ed educativo degli studenti e quale strumento di base per l’esercizio del diritto all’istruzione e alla cultura nell’ambito della società della conoscenza», fa riferimento anche alle biblioteche, sia di pubblica lettura impegnate in collaborazioni sul territorio, sia scolastiche, per il cui personale si prevede una specifica formazione.

L’articolo 6, “Misure per il contrasto della povertà educativa e culturale”, istituisce una «Carta della cultura», di importo pari a 100 euro, con cui lo Stato contribuisce all’acquisto di libri, anche digitali, da parte di chi appartiene a nuclei familiari economicamente svantaggiati.

L’articolo 7 agevola la cessione gratuita di libri non commercializzati ad enti pubblici o ad enti privati che perseguano senza scopo di lucro finalità civiche e solidaristiche.

L’articolo 8 dichiara l’intento di «contribuire allo sviluppo del settore librario, al sostegno della creatività letteraria, alla promozione del libro e della lettura, alla diffusione della cultura e, anche attraverso il contrasto di pratiche limitative della concorrenza, alla tutela del pluralismo dell’informazione e dell’offerta editoriale» (c. 1); con queste premesse modifica la c.d. Legge Levi citata in apertura, intervenendo sul tetto di sconto previsto rispetto al prezzo di copertina dei prodotti editoriali, che la legge del 2011 aveva fissato al 15%. Il tetto è ora elevato al 5% per tutti i canali di vendita (anche per corrispondenza e online), con l’eccezione del 15% per i libri di testo scolastici e le vendite fatte alle biblioteche «purché i libri siano destinati all’uso dell’istituzione» (c. 2). Un’altra eccezione è prevista «per un solo mese all’anno, per ciascun marchio editoriale», con tetto massimo di sconto al 20%, per titoli meno recenti di 6 mesi e nel rispetto di indicazioni da emanarsi con successivo decreto del MIBACT, sempre salva «la facoltà dei venditori al dettaglio […] di non aderire a tali campagne promozionali» (c. 3). Si dispone infine che la relazione alle Camere sugli effetti dell’applicazione della legge sia trasmessa in Parlamento non più dalla Presidenza del Consiglio, come prevedeva la L. 128/2011, ma direttamente dal Ministro dei beni culturali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con l’autorità di Governo competente in materia di informazione e di editoria.

L’articolo 9 istituisce presso il MIBACT un albo dei punti vendita che si configurino quali «librerie di qualità», in base a requisiti che saranno stabiliti da successivo decreto ministeriale, da adottarsi entro settembre 2020.

Sempre per potenziare l’attività dei librai, l’articolo 10, “Incentivi fiscali per le librerie”, incrementa il credito d’imposta di cui all’articolo 1, comma 319, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018) per gli esercenti di attività commerciali nel settore della vendita al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati, o di libri di seconda mano.

Gli articoli conclusivi contengono specifiche abrogazioni e previsioni di copertura finanziaria e fanno decorrere le disposizioni della legge dall’inizio dell’anno 2020.

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3. Il dibattito nel settore: editoria, librerie, biblioteche

La legge ha suscitato vivo interesse nelle comunità professionali che gravitano attorno all’industria e alla circolazione del libro.

La parte più dibattuta è stata quella che modifica la legge del 2011 richiamata in apertura, in particolare per quanto riguarda la riduzione degli sconti sui prezzi di vendita: tale misura è stata accolta con preoccupazione dall’AIE – Associazione italiana editori, presieduta dallo stesso Ricardo Franco Levi, che come deputato nella XVI legislatura era stato primo firmatario della proposta di legge poi divenuta la L. 128/2011 ora modificata. In un comunicato, Levi ha espresso il timore che questo provvedimento, pesando sui consumatori, possa ridurre ulteriormente il numero di lettori in un Paese già in coda alle classifiche europee sulla lettura, e ha proposto di rafforzare in compenso la carta-cultura per i diciottenni “18App” e di agevolare detrazioni fiscali per l’acquisto dei libri.

Su posizioni analoghe Federconsumatori, che in nell’articolo Cultura: luci e ombre della legge per la promozione e il sostegno della lettura, sul proprio sito web, ha chiesto di potenziare i fondi stanziati per la Carta della cultura e di rivedere la modifica degli sconti, ritenuta poco efficace e non equa, nonché di individuare altri metodi per sostenere il mondo delle librerie tradizionali, suggerendo anche una rimodulazione dell’IVA sull’editoria.

Per contro, hanno appoggiato le nuove disposizioni i presidenti Paolo Ambrosini dellALI – Associazione librai italiani – Confcommercio, Medardo Montaguti di Federcartolai e Marco Zapparoli di ADEI – Associazione degli Editori Indipendenti, i quali in una nota congiunta, già prima dell’approvazione definitiva, avevano posto l’accento sull’esigenza, recepita dalla nuova legge, di premiare la concorrenza, frenare la svalutazione del libro e sostenere politiche attive per la lettura.

Favorevole anche il Sindacato italiano Librai e cartolibrai, che pur apprezzando la Legge Levi la riteneva insufficiente a tutelare le librerie – soprattutto quelle indipendenti – che dal 15% di sconto ottenevano margini di ricavo molto bassi, e che in questa nuova legge ravvisa un’opportunità di allineamento ai migliori standard europei (qui il comunicato).

Un apprezzamento per l’affermazione di «importanti indirizzi a favore della promozione della lettura» era già stato espresso anche dallAIB – Associazione italiana bibliotechein un comunicato durante la fase di iter in Senato.

Molti dei rappresentanti nominati, insieme a docenti universitari, dirigenti di istituzioni bibliotecarie, esponenti di altre associazioni e sigle sindacali, sono stati ascoltati dalla VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera nell’ambito della sua attività conoscitiva, in un ciclo di 5 audizioni informali che si è svolto tra il 18 aprile e il 15 maggio 2019.

L’elenco completo delle audizioni, da cui si accede ai resoconti sommari, si trova sul sito della Camera: https://www.camera.it/leg18/126?tab=4&leg=18&idDocumento=478&sede=ac&tipo=.

Le registrazioni integrali sono invece disponibili sulla webtv della Camera:

18 aprile https://webtv.camera.it/evento/14271

29 aprile https://webtv.camera.it/evento/14281

7 maggio https://webtv.camera.it/evento/14300

13 maggio https://webtv.camera.it/evento/14376

14 maggio https://webtv.camera.it/evento/14384

Tra gli auditi, anche Paolo Fallai, presidente dell’Istituzione Biblioteche Centri Culturali di Roma, che ha parlato dei lavori preparatori alla legge, raccogliendo varie dichiarazioni al riguardo, in un articolo per il “Corriere della sera” (Libri: stop ai maxi sconti. In arrivo la nuova legge che tutela i «piccoli» librai, 27 giugno 2019).

Dopo il passaggio in Senato, l’iter parlamentare si è concluso con approvazione all’unanimità nella seduta pomeridiana n. 186 del 5 febbraio scorso, con relazione orale del sen. Francesco Verducci e intervento in Aula del Ministro Dario Franceschini: qui la registrazione della seduta integrale (inizio della discussione: 4h 47′ 18″).

In attesa di valutare sul medio-lungo termine gli effetti che la legge avrà sul settore del libro, forniamo qui di seguito i collegamenti alla relativa documentazione di fonte parlamentare pubblicata in internet, che oltre ai testi del disegno di legge e della relazione di accompagnamento, nonché del dibattito in Assemblea e Commissioni, include documenti ricevuti, relazioni tecniche, emendamenti, dossier di documentazione, dati sulle votazioni.

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4. Prospetto dei lavori parlamentari

a) Iter

Camera dei deputati

C.478 – XVIII Legislatura
Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura
Presentato dall’on. Flavia Piccoli Nardelli (PD) ed altri il 6 aprile 2018
Assegnato alla VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) in sede referente il 9 gennaio 2019, con pareri delle Commissioni I (Aff. costituzionali), II (Giustizia), V (Bilancio), VI (Finanze), VIII (Ambiente), X (Attivi tà produttive), XI (Lavoro), XII (Affari sociali), XIV (Politiche dell’Unione europea) e Questioni regionali.
Esaminato dalla VII Commissione, in sede referente, il 12 e 21 febbraio 2019; il 6, 13, 19, e 28 marzo 2019; il 4, 25 e 26 giugno 2019.
Esaminato in aula l’8, 9 e 10 luglio 2019 e approvato il 16 luglio 2019.

Presso la Camera dei deputati, il DDL ha assorbito i seguenti progetti concorrenti:

C.1410 – XVIII Legislatura
On. Daniele Belotti (Lega) e altri
Modifiche alla legge 27 luglio 2011, n. 128, in materia di disciplina del prezzo dei libri
30 novembre 2018: Presentato alla Camera
16 luglio 2019: Assorbito

C.1516 – XVIII Legislatura
On. Federico Mollicone (FDI) e altri
Disposizioni per sostenere l’innovazione tecnologica delle imprese editoriali e l’editoria digitale scolastica nonché per la promozione della lettura
17 gennaio 2019: Presentato alla Camera
16 luglio 2019: Assorbito

C.1614 – XVIII Legislatura
On. Paola Frassinetti (FDI) e altri
Disposizioni per la promozione della lettura di opere letterarie italiane da parte degli studenti
20 febbraio 2019: Presentato alla Camera
16 luglio 2019: Assorbito

C.1686 – XVIII Legislatura
On. Luigi Casciello (FI) e altri
Disposizioni per la promozione della lettura mediante lo sviluppo delle biblioteche scolastiche e la concessione di agevolazioni fiscali per il commercio e l’acquisto di libri, nonché modifica dell’articolo 2 della legge 27 luglio 2011, n. 128, in materia di disciplina del prezzo dei libri
18 marzo 2019: Presentato alla Camera
16 luglio 2019: Assorbito

Senato della Repubblica

S.1421 – XVIII Legislatura
Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura
18 luglio 2019: Trasmesso dalla Camera
Assegnato alla VII Commissione (Istruzione pubblica, beni culturali) in sede redigente il 23 luglio 2019, con pareri delle Commissioni I (Affari costituzionali), II (Giustizia), V (Bilancio), VI (Finanze), X (Industria), XII (Sanità), XIII (Ambiente), XIV (Unione europea), e Questioni regionali.
Esaminato dalla VII Commissione in sede redigente il 23 e 29 ottobre 2019; il 5 novembre 2019 e il 29 gennaio 2020.
Esaminato in aula ed approvato il 5 febbraio 2020.
Approvato definitivamente. Legge

b) Dossier di documentazione

Camera dei deputati

  • Dipartimento Cultura CU0048a (27 giugno 2019)Promozione e sostegno della lettura. Elementi per l’esame in Assemblea
  • Osservatorio legislativo e parlamentare QR0044 (25 giugno 2019)Disposizioni per la promozione e il sostegno della letturaElementi per la valutazione del riparto di competenze tra Stato e Regioni
  • Dipartimento Cultura Cost053 (25 giugno 2019). Promozione e sostegno della lettura. Elementi per la valutazione degli aspetti di legittimità costituzionale
  • Servizio Bilancio dello Stato AF0478 (24 giugno 2019). Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura
  • Dipartimento Cultura CU0048 (11 febbraio 2019). Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura. Schede di lettura

Senato della Repubblica

  • Dossier – n. 172 (PDF) Dossier del Servizio Studi sull’A.S. n. 1421, Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura
  • Nota Breve – n. 153 (PDF) Promozione e sostegno della lettura, A.S. n. 1421. Documentazione per l’attività consultiva della Commissione parlamentare per le questioni regionali
  • Nota Breve – n. 170 (PDF) Disegno di legge A.S. 1421, Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura.

Fonte: Senato.it

Bibliotecă românească în Italia

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I libri alle radici dell’Europa


Dal 31 marzo al 22 luglio presso la Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e CorsinianaIn mostra a Roma 180 manoscritti, incunaboli e cinquecentine

Ramon Lull, Llibre de les meravelles Catalogna, ultimo quarto del sec. XV Roma, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, 44 A 3 Foto © Accademia Nazionale dei Lincei

Roma. Inaugura domani e rimarrà aperta fino al 22 luglio presso la Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana la mostra «I libri che hanno fatto l’Europa», 180 preziosi pezzi unici latini, romanzi, greci, arabi ed ebraici.Boezio, De Institutione Musica Italia settentrionale, ultimo quarto del sec. XV Roma, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, 36 E 8 Foto © Accademia Nazionale dei Lincei
Fa bene, in questa Europa spaventata in cui viviamo, ogni segnale che sottolinea una volta di più la complessità, ricchezza ed eterogeneità delle nostre radici culturali. La mostra presenta opere, con moltissimi capolavori, che da Carlo Magno arrivano a Gutenberg, quindi dalla rinascita carolingia dell’VIII secolo all’invenzione della stampa, traghettando la classicità latino-cristiana dal Medioevo fino all’evo moderno, da cui nascerà l’Europa come la conosciamo.35_70.indd

Curata da Roberto Antonelli, Michela Cecconi e Lorenzo Mainini, pensata anche in vista del XXVIII Congresso internazionale di Linguistica e Filologia romanza che si terrà a Roma dal 18 al 23 luglio, presenta manoscritti, incunaboli e cinquecentine di straordinaria importanza, in buona parte della Corsiniana ma con notevoli prestiti anche dalle altre grandi biblioteche romane, l’Angelica, la Casanatense, la Nazionale e la Vallicelliana, e dalla Biblioteca Apostolica Vaticana.Volgarizzamento veneto del Roman de Tristan Italia settentrionale, secondà metà del sec. XIV Roma, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, 55 K 5 Foto © Accademia Nazionale dei Lincei

Cinque le sezioni: La tradizione classico-cristiana, Verso la nuova cultura europea, La nuova cultura europea, Il primo canone e Verso la Modernità, con testi, video, mappe e supporti mediatici che aiuteranno a collocare le opere nel loro contesto e nel loro percorso storico. Boncompagno da Signa, Boncompagnus Italia, secondo quarto del sec. XIII Roma, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, 36 E 1 Foto © Accademia Nazionale dei LinceiSi parte dai testi degli autori latini, dei padri della Chiesa e dalla Bibbia, riprodotti e miniati per secoli dagli amanuensi di un’incredibile rete di monasteri e istituzioni ecclesiastiche, si arriva al fatidico 1467 a Subiaco con la stampa dei primi libri italiani (sant’Agostino, Cicerone e Lattanzio) e all’immediata rivoluzionaria diffusione di questa tecnica in tutto il Paese, che presto troverà in Venezia la sua capitale mondiale. Ingresso gratuito. Roman de la Rose Parigi?, metà del sec. XIV Roma, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, 55 K 4 Foto © Accademia Nazionale dei Lincei

di Federico Castelli Gattinara, edizione online, 30 marzo 2016

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“L’Europa si deve ancora interrogare in maniera profonda sulla propria identità culturale, tanto più in un periodo di grandi contraddizioni, caratterizzato dalla crisi economica, dall’instabilità politica, da guerre e flussi migratori. Visioni isolazionistiche dell’Europa si scontrano con altre più ampie e aperte. La complessità della cultura europea, la sua natura aperta e non univoca, si riflette nella straordinaria pluralità di culture e di libri nei quali è stata trasmessa. Scopo della Mostra è rappresentare materialmente, attraverso alcune opere fondamentali e attraverso l’evoluzione della forma-libro, dalla riforma carolingia alla rivoluzione gutenberghiana, il comune percorso storico-culturale che ha portato dalla cultura e letteratura classicocristiana e mediolatina a quella romanza e moderna e quindi alla cultura europea occidentale. Nella mostra, curata da Roberto Antonelli, Michela Cecconi e Lorenzo Mainini, sono presentati 180 manoscritti e stampe, in gran parte della Biblioteca Corsiniana dell’Accademia dei Lincei e in parte in prestito da altre grandi Biblioteche pubbliche romane (Angelica, Casanatense, Nazionale, Vallicelliana), oltre che dalla collezione della Biblioteca Apostolica Vaticana. Accanto ai manoscritti latini e romanzi, sono esposti anche manoscritti greci, arabi ed ebraici, per illustrare le grandi tradizioni che hanno contribuito a formare la cultura europea. La mostra, organizzata dall’Accademia Nazionale dei Lincei e dal Dipartimento di Studi Europei, americani e interculturali di “Sapienza” Università di Roma in connessione col XXVIII Congresso internazionale di Linguistica e Filologia romanza che si terrà a Roma dal 18 al 23 luglio 2016, intende offrire l’occasione di far conoscere il patrimonio culturale delle biblioteche di Roma ai giovani e al più ampio pubblico, innanzitutto attraverso i libri che appunto, attraverso i secoli, “hanno fatto” gli Europei così come oggi sono. I manoscritti, gli incunaboli e le cinquecentine saranno presentati attraverso 5 sezioni diacroniche, ulteriormente articolate al loro interno (I. La tradizione classico-cristiana: Trivio; Quadrivio; Bibbia; Auctores; I Padri fondatori; II Verso la nuova cultura europea: Enciclopedie; Trattati di scienza; III. La nuova cultura europea: Diritto; Aristotelismo; Agiografia e letteratura didattica; Storiografia; Epica; Romanzo; Lirica; Laudari e sacre rappresentazioni; IV. Il primo canone: Dante; Petrarca; Boccaccio; V. Verso la Modernità). L’esposizione è accompagnata da testi, video, mappe e materiale mediatico che aiutano a collocare le opere nel loro contesto e nel loro percorso storico.

Progetto di allestimento: SNA, Susanna Nobili, Allegra Albani, Fabrizio Furiassi

INFO DI BASE: Sede Biblioteca dell’Accademia nazionale dei Lincei e Corsiniana Palazzo Corsini, via della Lungara 10, Roma

Apertura al pubblico 31 marzo – 22 luglio 2016

Orari Lunedì, mercoledì e venerdì: dalle ore 9.00 alle ore 13.00 martedì e giovedì: dalle ore 9.00 alle ore 17.00

Ultimo ingresso consentito: 1 ora prima della chiusura Sabato e domenica: chiusa

La mostra sarà inoltre aperta ogni prima domenica del mese dalle 10.00 alle 18.00.

Informazioni Andrea Trentini; e-mail trentini@lincei.it; tel. 06 68027337

Ingresso gratuito

Uffici stampa:

Giovanni Anzidei e-mail anzidei@lincei.it; tel. + 39 0668027216

Barbara Notaro Dietrich e-mail b.notarodietrich@gmail.com; cell. +39 3487946585″

ROMANIA, LEGGI SUL BUS ? VIAGGI GRATIS !


E’ questa la proposta di un imprenditore romeno amante della lettura, Victor Miron, il quale ha avanzato la proposta di concedere trasporti gratis a chi legge al sindaco, Emil Boc, che ha accettato. Dal 4 al 7 giugno 2015, chiunque abbia letto un libro sui mezzi pubblici di Cluj-Napoca, ha viaggiato gratuitamente.

Citești și circuli gratuit cu CTP – Ideea lui Victor Miron prinde viață la Cluj !

Cluj-Napoca – Victor Miron: “Mi è venuta l’idea di far viaggiare gratis i passeggeri che leggono libri sui mezzi pubblici.

Il nostro sindaco ha postato la mia proposta sulla sua pagina Facebook e il feedback è stato incredibile.

Finalmente, dopo un anno di impegno costante, la mia idea è diventata realtà.

Tra il 4 e il 7 giugno 2015, chiunque abbia letto un libro sul bus ha viaggiato gratuitamente

Credo che sia meglio promuovere la lettura, premiando chi legge, invece di criticare quelli che non lo fanno.”

Promuovere la lettura premiando chi legge (e non criticando chi non lo fa): ecco l’idea che ha spinto la città rumena di Cluj-Napoca a lanciare l’iniziativa Travel by book, regalando, per alcuni giorni, la possibilità di viaggiare gratuitamente a chi saliva a bordo degli autobus locali portando con sé un libro da leggere.
 
Dopo il caso del barbiere americano che incoraggia i bambini a leggere offrendo loro un taglio di capelli gratuito, ecco un’altra storia che mostra come la lettura, oltre ad aprire la mente e a regalare momenti di puro piacere e di evasione, possa anche comportare vantaggi molto più… ‘pratici’, come ad esempio viaggiare gratis sugli autobus della propria città.
 
È accaduto in Romania, grazie all’intuizione di un privato cittadino amante della lettura, Victor Miron. Miron ha avanzato la proposta di concedere trasporti gratis a chi legge al sindaco, Emil Boc, che a sua volta l’ha rilanciata sulla sua pagina Facebook, ottenendo un feedback molto positivo.
 
E così, dal 4 al 7 giugno scorsi, dopo un anno di impegno, lo spunto di Miron è finalmente diventato realtà: tutti coloro che leggevano un libro hanno potuto usufruire gratuitamente dei mezzi pubblici di Cluj-Napoca.
 
 Non pago del successo ottenuto dall’iniziativa, Miron ha anche lanciato, insieme ad alcuni amici, la campagna Bookface, per permettere a chi si fa ritrarre con un libro nell’immagine del proprio profilo Facebook di ottenere sconti in librerie e in altri esercizi commerciali. L’obiettivo di Miron e soci, ora, è raggiungere nientepopodimeno che Mark Zuckerberg e convincerlo ad aderire a Bookface, postando a sua volta una foto con un libro. Che ne dite, ci riusciranno?
 
A cura di Lisa Vagnozzi 

Da BookCrossing ” Biblioteca del mondo” a Bücherwald “Foresta di libri”: nessun ostacolo alla lettura


Alberi trasformati in librerie pubbliche: Bücherwald (foresta di libri), è la mini biblioteca di Prenzlauer Berg a Berlino. BookCrossing,  la biblioteca del mondo virtuale, è nata per unire le persone attraverso i libri. 

La Presidente dell’ Associazione IRFI ” Italia-Romania: Futuro Insieme (Viitorul Impreuna)” di Roma, Dott.ssa Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaş, ha avviato una campagna di raccolta libri, per donarli alle biblioteche italo-romene gestite dalle onlus. Dalla Romania, diverse istituzioni stanno inviando libri di autori italiani e stranieri tradotti in lingua romena.
L’invito e’ rivolto a tutti, per sostenere la realizzazione della Biblioteca: inviate i libri per bambini e adulti, al seguente indirizzo: Biblioteca pentru copii, Associazione Italia-Romania Futuro Insieme , V. San Lorenzo , 6 01028 Orte (VT) . Grazie ! ptcopii

“Dăruieşte o carte pentru copiii din Italia!” Campanie de colectare a cărţilor în limba română.

Bücherwald

I quartieri di Berlino sono pieni di sorprese, i luoghi ideali per scoprire man mano l’essenza di questa metropoli. Nell’ormai quartiere chic di Prenzlauer Berg si trova una mini biblioteca all’aperto e che funziona 24 ore su 24. Ma non si tratta di anonimi scaffali, bensì di una “foresta dei libri” (Bücherwald)! Qui vige il principio di rendere i libri usufruibili a chiunque e funziona come “bookcrossing”.

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Il Bücherwald si trova nel cuore di una delle zone di Prenzlauer Berg , che più rappresenta la velocità con cui Berlino cambia, anche radicalmente. Fino agli Anni ’90, questo quartiere di Berlino Est non era nemmeno menzionato nelle guide turistiche.
 L’imponente opera di risanamento del dopo la caduta del Muro, vede la zona del Prenzlauer Berg in cima della lista: nell’arco di pochi anni, le facciate delle case da grigio si trasformarono in fulminanti colori pastello, gli interni abbelliti, gli affitti più che raddoppiati.
“Il progetto, intitolato Bücherwald, fa parte del programma BookCrossing Club che realizza librerie gratuite in tutto il mondo. Lo scopo è portare libri usati da condividere in luoghi pubblici in modo da rendere sempre accessibile la lettura a tutti. “Benvenuto nella biblioteca del mondo! É facile trovare libri, condividerli e incontrare altri amanti della lettura”.

Das Projekt ‚Bücherwald’ ist ein Beitrag zur nachhaltigen Berufsbildung und thematisiert die Wertschöpfungskette Wald- Holz- Buch. Es wurde von BAUFACHFRAU Berlin e.V. entwickelt, konzipiert und realisiert als eine interdisziplinäre, projektorientierte Zusammenarbeit mit Azubis aus den Arbeitsbereichen Forstwirtschaft, Zimmerei, Tischlerei, Mediengestaltung, Buchdruck und Buchhandel.
Quelle: Pressebox auf berlin.de

“Il progetto ‘Foresta di libri’ contribuisce a uno sviluppo sostenibile dell’istruzione professionale e si occupa di dare valore alla catena foresta-legno-libro. È stato ideato, sviluppato e realizzato da BAUFACHFRAU di Berlino come un approccio interdisciplinare, nato dalla cooperazione di esperti di foreste, carpenteria, falegnameria, media design, stampa e libri.”

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Ogni ‘foresta di libri’ può contenere fino a 100 libri che chiunque può prendere o lasciare in prestito.

BookCrossing (vedi il sito http://www.bookcrossing.com/), “è la biblioteca del mondo: un social network brillante; la celebrazione della letteratura e un posto dove i libri acquistano una nuova vita. Vi da la possibilità di donare un’identità univoca ad un libro, poichè il libro viene p***ato da lettore a lettore e può essere controllato, in questo modo può connettere i lettori. Ci sono attualmente 1.400.797 BookCrosser e 10.760.774 libri che viaggiano in 132 paesi. Questa comunità virutale sta cambiando il mondo reale e toccando vite un libro alla volta”, si legge sul sito.

BERLINO, NOVE TRONCHI D’ALBERO TRASFORMATI IN LIBRERIE

Il risultato di Bücherwald è che il quartiere ha cambiato immagine anche dal punto di vista del tipo di abitanti, solo il 20% dei vecchi inquilini è rimasto. Il nuovo 80% sono i nuovi abitanti che possono permettersi fra gli affitti più cari di tutta la città. E Prenzlauer Berg è diventato uno dei quartieri più frequentati anche dai turisti.

Bücherwald in Berlin

Bücherwald in Berlin

La “Foresta di libri”, Bücherwald, è formata da 9 tronchi di albero, dentro i quali sono ricavati dei ripiani chiusi da una finestrella. I libri vengono riposti e prelevati da questi box naturali.
Bücherwald

Bücherwald

Il concept è semplice: quando si è finito di leggere un libro, lo si può mettere nel Bücherwald a disposizione di altri lettori.
In cambio si può prendere un altro libro disponibile fra quelli dentro  “le casette dei libri”. Non è altro che l’idea base del bookcrossing.
La parole d’ordine è: condivisione.

Questo progetto, bello e socialmente utile, è stato inaugurato nel 2008 durante l’evento  “Lunga notte del sapere”. A Berlino le notti sono lunghe e di vario genere, non c’è solo la “Lunga notte dei musei”. Il tutto finanziato dal Ministero della formazione e della ricerca.

Kollwitzplatz, merita una lunga passeggiata, ci sono diversi siti che appartengono alla storia della città oltre agli innumerevoli bar e ristoranti nello stile della nuova Prenzlauer Berg per una pausa caffè e dolce, per poi p***are al Bücherwald. Magari per scambiare un bel libro.
Bücherwald
Kollwitzstrasse angolo Sredzkistrasse
10405 Berlin

Per saperne di più su Prenzlauer Berg, cosa vedere e indirizzi di bar, ristoranti e negozi, potete leggere qui:

Prenzlauer Berg Lato A

Prenzlauer Berg Lato B

 

Fonti: http://www.berlin-kombinat-blog.net/la-biblioteca-nellalbero-buecherwald/

http://www.bookcrossing.com/

“Un libro non solo è un amico, ma vi trova nuovi amici. Possedendo un libro con la mente e con lo spirito ci si arricchisce, ma quando lo si p***a a qualcun altro si triplica la propria ricchezza”.

— Henry Miller, I libri della mia vita (1969)

Da Satu Mare, donazione di libri in lingua romena alla città di Cassino


 “Cassino che legge” torna con la presentazione del volume “CILX, 5182”

“Domani l’appuntamento della rassegna ‘Cassino che Legge’ offre a quanti parteciperanno, in particolare agli appassionati di epoca romana, un’opportunità unica per conoscere scenari inediti dell’Antica Roma.” Con queste parole l’assessore alla cultura del Comune di Cassino, Danilo Grossi, ha presentato l’appuntamento, a cura dell’associazione ‘Se Non Ora Quando’, che si terrà domani alle ore 18 presso la biblioteca comunale ‘Pietro Malatesta’. “Dopo la donazione di libri in lingua romena – ha continuato Grossi – che la biblioteca di Satu Mare ha fatto alla città di Cassino, torniamo a parlare di volumi scritti da autori locali con la presentazione di ‘CIL X, 5182’ a cura di Silvana Errico. Un volume che verrà presentato dal Prof. Antonio Stramaglia, docente di Lingua e Letteratura Latina presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e che verrà illustrato al meglio attraverso la proiezione delle immagini più salienti commentate dall’autrice. Un momento sicuramente interessante ed importante che permetterà a tutti noi di conoscere, partendo dall’antica Casinum per arrivare a tutto l’impero romano, le vicende storiche dell’Antica Roma. Protagonista del libro è il Console C. Ummidio Durmio Quadrato illustre nativo dell’Antica Casinum, quindi tratta un argomento che riguarda da vicino la storia della nostra città. Soprattutto si tratta di un volume molto scorrevole, quasi come un romanzo, con la differenza però che gli argomenti trattati sono tutti veri e documentati. Un’occasione unica per gli appassionati di storia, ma anche per tutti i cittadini di Cassino, fornita dall’appuntamento di domani che torna a promuovere la conoscenza e la diffusione di volumi scritti da autori locali con il successo che ormai contraddistingue questa rassegna giunta alla sua seconda edizione.” È stato poi il presidente dell’Associazione ‘Se Non Ora Quando’, la professoressa Nunzia Sanseverino, a spiegare le motivazioni che hanno portato alla promozione di questo volume. “Come associazione – ha sottolineato la Sanseverino – già in passato abbiamo presentato all’interno della rassegna ‘Cassino che Legge’ una serie di libri, ma a questo volume noi teniamo particolarmente perché l’autrice, Silvana Errico, è socia dell’associazione stessa. Siamo molto felici dell’opportunità che ci viene offerta ed orgogliose di Silvana che è una donna che ha dedicato 10 anni della sua vita, 8 per la ricerca del materiale e 2 per la stesura, per scrivere questo libro; il tutto mentre continuava a svolgere la egregiamente la sua professione lavorativa ed il suo ruolo di mamma. Un’ulteriore nota di merito è data dall’argomento trattato, visto che nel libro Silvana, pur non essendo originaria di Cassino, parla della storia dell’Antica Casinum. Questo, a nostro avviso, è molto significativo perché testimonia l’amore che Silvana ha per questa città che la ha adottata e per la quale ha voluto con passione raccontare un momento storico finora mai trattato; cosa che fa di Silvana cittadina illustre di Cassino. Infine, per una bella coincidenza, questa iniziativa precede di poco il ritorno della famosa statua dell’atleta, altro momento importante che serve per ricordare la grandezza di cui Cassino è vissuta.”

Fonte: Ciociaria24.net

 

Biblioteca Judeţeană (BJ) Satu Mare a deschis o filială de carte românească în localitatea Cassino din Italia. Anunţul a fost făcut în cadrul unei conferinţe de presă organizate azi, 1 aprilie, la BJ Satu Mare.

La întâlnirea cu presa au participat directorul interimar al instituţiei gazdă, Angela Câmpian, fostul manager al BJ, Mircea Ardelean dar şi şeful Serviciului de relaţii cu publicul, Paula Horotan.

Ideea înfiinţării unei filiale a BJ Satu Mare în Italia s-a născut în urmă cu mai bine de 1 an şi îi aparţine fostului manager al instituţiei, Mircea Ardelean şi Monicăi Antonescu (fiica regretatului om de cultură Nae Antonescu), actualmente preşedintele Asociaţiei italo-române „Dor”.

Astfel, în perioada 20-21 martie, o delegaţie din Satu Mare constituită din patru membri a pornit spre Cassino ducând cu ea peste 650 de publicaţii în limba română. La evenimentul festiv de deschidere a filialei, organizat în cadrul Bibliotecii locale „Pietro Malatesta” din Cassino au participat: consilierul principal al Compartimentului de turism, promovarea mediului de afaceri, activităţi culturale din cadrul Consiliului Judeţean (CJ) Satu Mare, Eva Lenghel, Paula Horotan, bibliotecarul Ioana Câmpian, iar din partea Asociaţiei „Dor”, preşedintele acesteia, profesorul Monica Elena Antonescu. De asemenea, din partea gazdelor au participat: consilierul în domeniul cultural din cadrul Primăriei Cassino, Danilo Grossi, consilierul în domeniul afacerilor şi comerţului, Mario Costa, preşedintele Asociaţiei oamenilor de afaceri „Eranos”, Pasquale Perrone dar şi reprezentanţi ai comunităţii româneşti din Cassino.

În cadrul evenimentului de inaugurare, BJ Satu Mare i-a fost decernată o plachetă din partea Asociaţiei „Dor”, în semn de recunoştinţă pentru donaţia de carte românească. Pe parcursul şederii în Italia, delegaţia sătmăreană a participat la numeroase evenimente organizate de oficialităţile locale cu prilejul celebrării Sfântului Benedict, întemeietorul Mănăstirii Montecassino (în anul 529) şi patronul spiritual al localităţii Cassino.

 

Sursa: satmareanul.net

Recanati, il “Picchio nero” della Regione Marche alla romanziera Rita Amabili Rivet


flag of Italian region Marche

Stemma della Regione Marche

“In mio figlio vivrai per sempre” un libro di Rita Amabili Rivet

Nelle campagne marchigiane, dei primi decenni del secolo, la vita è dura, il lavoro scarseggia e i salari sono miseri. Per sfuggire ad una vita di povertà Guido, a tredici anni, emigra in Canada. Rita Amabili-Rivet ha raccontato in questo romanzo saggio la vicenda di suo padre, Guido Amabili, dal 1912 ai tempi nostri. Un’esperienza che è, poi, quella di tutti coloro che hanno lasciato la propria terra per piantare radici in un paese lontano, sconosciuto. Diffidenza, difficoltà, durezze, ingiustizie, razzismo e poi finalmente il sorriso, l’accoglienza e un nuovo sentimento che sboccia: l’amore per la nuova patria senza perdere il ricordo della terra e degli affetti lasciati.

La scrittrice italo-canadese di origine marchigiana ha vinto il 9 dicembre scorso gli stemmi della Regione Marche.

Gentilissimi,

Ho la gioia di condividervi che sarò intervistata dalla Signora Adriana Masotti, responsabile Radiogiornale della sera della Radio Vaticana, domani il mercoledì 25 gennaio, dalle 16 alle 18 per parlare del mio romanzo storico IN MIO FIGLIO VIVRAI PER SEMPRE, per il quale ho ricevuto gli stemmi dalla Regione Marche il 9 dicembre scorso (in allegato).

Ringraziandovi del vostro interesse, vi porgo i migliori saluti,

Rita Amabili

La Regione Marche, le Associazioni dei Marchigiani in Canada in collaborazione con il Comune della città di Recanati, in Italia, mi hanno invitato a presentare il mio romanzo storico sull’immigrazione italiana in Canada intitolato “In mio figlio vivrai per sempre” (versione italiana di “Guido, le roman d’un immigrant”).

Un fatto di cui mi sono sentita onoratissima, ancor più perché previsto alla vigilia  della «Giornata Internazionale delle Marche». Mi avevano informato che la presentazione si sarebbe svolta con le stesse modalità tenutesi a Numana sei mesi prima in occasione dell’incontro annuale del “Consiglio dei Marchigiani provenienti dall’Estero”, dunque all’inizio della serata mi sono sentita piuttosto calma.

Diversi, simpatici protagonisti erano presenti per impreziosire l’evento : Luca Marconi (Assessore Regionale all’Emigrazione), Marina Marozzi (giornalista e membro del Consiglio dei Marchigiani), i narratori Tiziana Bonifazi e Luca Talevi, il violinista di fama internazionale Marco Santini e la pianista Lucia Santini. In un angolo del palcoscenico, da dove abbiamo presentato il libro, erano sospese le quindici bandiere dei paesi dove gli italiani della nostra regione sono emigrati nel corso del XX° secolo. La Villa Colloredo Mels, il museo civico della città, esponeva con sfarzo le proprie pitture del XIII° secolo, mentre mi  apprestavo a presentare il mio romanzo portante sull’immigrazione, la civiltà contadina, la sopravvivenza e la solidarietà.

In questi magici momenti, ho avuto il grande piacere di ricevere diversi omaggi : la signora Santini ha composto un nuovo brano musicale in onore del mio principale personaggio femminile, mia nonna Loreta; la lettrice Tiziana Bonifazi ha interpretato la mia poesia “A mio padre” in italiano e l`ha riletta in musica in francese, per ammirazione nei confronti della mia opera.  Al termine della serata, ho anche ricevuto un fantastico regalo. L’Assessore Marconi ed il Prof. Sandro Abelardi mi hanno consegnato lo stemma ufficiale della regione Marche : una targa con il Picchio nero della montagna che ora troneggia orgogliosamente nel mio ufficio! Un oggetto che per me ha un valore inestimabile, perché mi parlerà sempre di quei valorosi emigranti strappati alla loro terra per cercare una vita migliore in un mondo che continua ancora a far soffrire, colpevolmente, i più piccoli…

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In mio figlio vivrai per sempre

di: Rita Amabili Rivet

In mio figlio vivrai per sempre
Autore: Anna Amabili Rivet

Tradotto da: E. Bedon

Editore & Imprint: Edarc

Pagine: 350

ISBN: 8897060005ISBN 13: 9788897060000

Giuseppe Motta: Un rapporto difficile. Romania e Stati Uniti nel periodo interbellico


Presentazione del volume
mott
Al termine della prima guerra mondiale ha inizio l’esperienza della Grande Romania, uno Stato di notevoli dimensioni che alla conferenza di pace di Parigi acquisisce la storica Transilvania, la Bessarabia, la Dobrugia e la Bucovina. Tale epoca, ricordata spesso come il periodo d’oro della democrazia romena, è tuttavia segnata da complessi problemi di ordine economico e da una profonda instabilità che caratterizza il nuovo assetto internazionale post-Versailles, profondamente influenzato dal programma di pace americano fondato sul principio di autodeterminazione dei popoli e dalla divisione fra gli Stati che aspirano a una revisione dei trattati e quelli che si prefiggono il mantenimento dello status quo territoriale. La Romania, stretta nella morsa di Ungheria, Bulgaria e Unione Sovietica, è inoltre scossa da gravi disordini interni che vedono coinvolti gli estremisti antirealisti e antisemiti e il discusso sovrano Carol II.
La nascita e lo sviluppo del fascismo romeno sono oggetto dell’attenzione del Dipartimento di Stato americano che, pur restando fedele alla dottrina Monroe, segue con attenzione le vicende europee e la vita politica romena. L’interesse della diplomazia americana è rivolto alla condizione della popolazione ebraica ma anche all’industria petrolifera romena, settore in cui Washington si scontra con la politica del prin noi înşine condotta da Bucarest.
Questo volume, grazie a una ricca documentazione raccolta presso gli Archivi Nazionali e il Ministero degli affari esteri romeni, offre un punto di vista assolutamente nuovo e originale su un’epoca storica particolarmente cara alla storiografia romena e sulle relazioni diplomatiche fra Romania e Stati Uniti, materia che fornirà ulteriori spunti di analisi durante gli anni del socialismo reale e quelli della transizione post-comunista.

Giuseppe Motta, laureato in Giurisprudenza con indirizzo transnazionale all’Università di Trento, ha recentemente terminato il dottorato in Storia d’Europa presso l’Università “La Sapienza” di Roma. È attualmente professore a contratto di Storia dell’Europa orientale presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Bergamo, nonché membro dell’Istituto Italo-Romeno di Studi Storici di Cluj, nato grazie alla collaborazione fra l’Università “La Sapienza” e la Babe,s-Bolyai di Cluj-Napoca. In tale università è stato docente di Storia d’Italia (Facoltà di Storia e Filosofia) e Storia della diplomazia internazionale (Facoltà di Diritto). È autore di numerosi saggi sul processo di integrazione europea e la realtà romena e del volume Viaggiando nelle terre romene (Ed. Settecittà, Viterbo, 2004).

Un rapporto difficile. Romania e Stati Uniti nel periodo interbellico
Collana: Temi di storia
Dati: pp. 192,   1a edizione  2006   (Codice editore 1792.84)
Tipologia: Edizione a stampa

Prezzo: € 22,00
Codice ISBN: 9788846480125
Indice
La Romania, gli Stati Uniti e la ricostruzione europea
(Wilson e l’intervento statunitense; La Grande Romania del periodo interbellico)
L’avvio di solide relazioni diplomatiche fra Bucarest e Washington
(L’avvio di più solide relazioni diplomatiche; Dalla Grande Guerra al ritorno di Carol II)
Romania e Stati Uniti negli anni Trenta
(La situazione europea e la Romania; Verso la seconda guerra mondiale)
La questione ebraica in Romania e la diplomazia statunitense
(Gli ebrei e il nazionalismo romeno; Ascesa e declino della Guardia di Ferro)
Le relazioni economiche fra Stati Uniti e Romania nel periodo interbellico
(La ricostruzione post-bellica della Romania; Dalla crisi economica a quella militare)
Il petrolio romeno
Conclusioni
Fonti e bibliografia
Indice dei nomi.

Recensione del libro

Un progetto apprezzabile, ma non realizzato come sarebbe stato opportuno. La scelta dell’oggetto di studio e la partizione degli argomenti sembrano giuste o possono suscitare un ragionevole dibattito, tenendo conto che i rapporti tra USA e Romania non solo sono ignoti alla nostra storiografia, ma sono poco studiati dalla storiografia in genere. Dunque, si offriva a G. Motta un’ottima occasione. La realizzazione di questa non facile impresa, però, pare essere ancora un po’ in divenire, nonostante gli sforzi del giovane studioso il quale non convince quando entra nel merito. Avendo a disposizione una quantità notevole di interessante materiale documentario (in primo luogo documenti statunitensi in copia microfilmata conservata a Bucarest), infatti, egli non riesce a dominarlo, fermandosi a un suo uso descrittivo. Sintomatica è perciò la brevità delle conclusioni e inevitabili sono le ripetizioni. Vi è poi da rilevare un certo disordine espositivo: nel racconto storico si procede con sbalzi cronologici senza serio motivo e spesso senza avvertire il lettore il quale ? se non è più che esperto ? può perdersi o, peggio, confondere gli eventi e le relazioni causali che tra essi esistono. In alcuni casi, inoltre, non si può condividere quanto afferma l’autore: ad esempio, in riferimento al definitivo orientarsi di Bucarest verso la Germania nel 1940, egli scrive che tale scelta viene fatta «nel vano tentativo di mantenere intatti i confini della România Mare e rafforzare la democrazia guidata di re Carol II» (p. 166). In realtà da due anni nel paese vigeva la dittatura del monarca, sancita da una nuova costituzione e dalla fine del pluralismo politico, mentre di democrazia guidata si può parlare per gli anni precedenti le elezioni del 1937. Né mancano altre inesattezze di carattere storico sostanziale. A volte si forniscono informazioni in modo da generare confusione: a p. 128 l’uccisione di Codreanu è presentata nella versione (falsa) del governo e solo un po’ più avanti è messa in dubbio, in nota (p. 129, n. 62), senza citare gli esiti certi cui è pervenuta la storiografia. Ambiguità si riscontra anche nella forma espressiva, a partire dal costante ricorso al presente storico, uso difficile da gestire. Infine, va ricordato che la cifra stilistica ? di là dai refusi ? non è accettabile per un’opera che vuole rivolgersi a un pubblico colto. Si possono trovare nella stessa pagina (p. 138) addirittura cinque esempi di uso improprio dei termini italiani. Purtroppo si ha l’impressione che Motta ? che potrà fornire migliori prove ? abbia avuto fretta di trasformare in monografia una potenzialmente interessante ricerca documentaria e un numero non disprezzabile di letture. Queste ultime sono impropriamente selezionate: su temi come il pensiero della destra radicale romena o la questione della Bessarabia oppure il progetto di indurre gli ebrei romeni ad emigrare in Madagascar, si preferisce citare (pp. 100, 127, 130) brevi e poco noti contributi italiani ? o anche niente ? piuttosto che gli unici libri (E. Costantini, A. Basciani, C. Tonini) pubblicati in Italia sull’argomento.

Francesco Guida