ON. RICCARDO MASTRANGELI SMASCHERA I FALSI CAVALIERI DI MALTA


“TUITIO FIDEI, OBSEQUIUM PAUPERUM”. DIFESA DELLA FEDE, SERVIZIO AI POVERI E AGLI INFERMI.

On. Dott. Riccardo Mastrangeli e Nob. Prof. Fernando Crociani Baglioni

On. Dott. Riccardo Mastrangeli e Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Contro le imitazioni truffaldine della sacra milizia che da nove secoli inalbera la bandiera crociata-ottagona simbolo delle Otto Beatitudini. Contro chi , truffando gli ingenui e i vanitosi ignari, osa arrogarsi il nome glorioso del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di S. Giovanni di Gerusalemme, detto di Rodi, detto di Malta, per innominabili finalità di illecito lucro. Contro chi osa contrabbandare il nome dell’Ordine religioso che in tutto il mondo assiste i poveri, i bisognosi, gli ammalati, ed è protetto dalla Santa Sede e riconosciuto da 120 stati nel mondo, si levi la protesta dei cittadini, l’iniziativa delle istituzioni, la sollecitudine delle Autorità di pubblica sicurezza e giudiziarie. Difendendo la Fede nell’Anno della Fede, e le nostre primarie finalità di assistenza ospedaliera e beneficenza, difendiamo il buon nome della nostra tradizione melitense. Viva il Sovrano Militare Ordine di Malta !

conte prof. FERNANDO GIULIO CROCIANI BAGLIONI
cavaliere di grazia e devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta

Ciociaria Oggi, Giovedì, 6 giugno 2013

Ciociaria Oggi, Giovedì, 6 giugno 2013

Riceviamo e pubblichiamo dalla Delegazione Granpriorale di Veroli, con giurisdizione sul Basso Lazio del Sovrano Militare Ordine di Malta notizia dell’inchiesta giudiziaria condotta dall’Arma dei Carabinieri Compagnia di Trastevere Roma, che originò dalla denuncia dell’On. Dottor Riccardo Mastrangeli Responsabile Territoriale per la Provincia di Frosinone del Sovrano Ordine.

Cari Confratelli, Volontari e Amici tutti,

In allegato troverete la rassegna stampa di oggi concernente l’inchiesta sul falso Ordine di Malta scoperto e denunciato dalla nostra Delegazione di Veroli. L’investigazione ha portato allo smantellamento di una pericolosa organizzazione clandestina ed all’arresto di nove persone in tutt’Italia da parte dell’Arma dei Carabinieri e della Magistratura. 

Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di conferimento illecito di onorificenze e decorazioni cavalleresche, truffa e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Confraternamente.

  IL DELEGATO 

M.se Alessandro Bisleti 

Ciociaria Oggi, 6 giugno 2013, pag. 7

Ciociaria Oggi, 6 giugno 2013, pag. 7

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Il Messaggero - edizione Frosinone, 6 giugno 2013, pag. 39

Il Messaggero – edizione Frosinone, 6 giugno 2013, pag. 39

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La Provincia - quotidiano, 6 giugno 2013, pag. 5

La Provincia – quotidiano, 6 giugno 2013, pag. 5

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Latina Oggi, 5 giugno 2013, pag. 16

Latina Oggi, 5 giugno 2013, pag. 16

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I 900 ANNI DELL’ORDINE MILITARE DI S. GIOVANNI DI GERUSALEMME, DETTO DI RODI E DI MALTA


 “Tuitio Fidei obsequium pauperum”, difesa della Fede e servizio ai poveri: Nove Secoli di storia di Fede, Carità e Beneficenza.

Cavalieri di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta: conte prof.  Francesco Nobili Benedetti  & conte prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni, esponenti della Nobiltà dell'antico Stato Pontificio.

Cavalieri di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta: conte prof. Francesco Nobili Benedetti & conte prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni, esponenti della Nobiltà dell’antico Stato Pontificio.

Città del Vaticano, 03 febbraio 2013 – Il Gran Magistero del Sovrano Militare Ordine di Malta rende noto che in occasione di questo importante anniversario nel mese di febbraio 2013 si terranno a Roma alcuni importanti eventi a cui tutti i membri ed i volontari dell’Ordine sono stati invitati a partecipare.

Sabato 9 febbraio, dalle ore 10:30, si celebrerà una Messa Solenne nella Basilica di San Pietro, celebrata dal cardinale Segretario di Stato Sua Eminenza Rev.ma Tarcisio Bertone.

Il raduno di tutti i partecipanti è previsto in Piazza San Pietro a partire dalle ore 9:00.

– La celebrazione eucaristica sarà seguita da una speciale Udienza con il Santo Padre Benedetto XVI per tutti i membri, cappellani e volontari dell’Ordine, insieme ai loro familiari.

– Dopo la Messa, dalle ore 13.00, avrà luogo un ricevimento presso l’Aula Paolo VI, all’interno della Città del Vaticano.

Tutti questi momenti si svolgeranno alla presenza di S.A.E. il Principe e Gran Maestro Fra’ Matthew Festing.

Al termine del ricevimento verrà consegnato a tutti i partecipanti un nastrino commemorativo dell’Anniversario.

Dal pomeriggio di sabato 9 febbraio, dalle ore 15:00, e per tutta la giornata di domenica, a partire dalle ore 9:00, vi sarà la possibilità di poter visitare la Villa Magistrale all’Aventino, previa prenotazione attraverso la propria Delegazione di appartenenza.

Fonte: http://www.ordinedimaltaitalia.org/

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Quattromila i partecipanti da tutto il mondo. Con le teste coronate d’Europa ed il fior fiore dell’aristocrazia, da sempre punta di diamante nella difesa della Cristianità, il mondo accademico, militare e diplomatico, e quello dell’Apostolato religioso e volontariato socio-umanitario.

Il Principe Gran Maestro Frà Matthew Festing attorniato dagli ambasciatori di 130 Stati accreditati ed altrettanti del Sovrano Ordine, e dal Patriziato romano al completo, con Orsini, Colonna, Barberini, Chigi, Pacelli, Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Torlonia, Borghese, Rospigliosi, Ruspoli, Boncompagni Ludovisi, Hercolani Fava Simonetti, d’Ippolito, Patrizi, Lante della Rovere, d’Aquino, Cordero Lanza di Montezemolo, del Gallo di Roccagiovine, Masetti Zannini, Chiavari, Cantuti Castelvetri, Sinibaldi,  Crociani Baglioni,  Mirti della Valle, Nobili Benedetti,  Bianchi di Castelbianco etc… 

A cura di Simona Cecilia Farcas

LA NOSTRA EUROPA E’ QUELLA FONDATA SULLE SUE RADICI CRISTIANE


PREMIO NOBEL PER LA PACE ALL’UNIONE EUROPEAunione-europea-premio-nobel-pace-2012

(di Fernando Crociani Baglioni) – Invitato dalla Rappresentanza in Italia delle Istituzioni Europee (Commissione Europea e Parlamento Europeo), a motivo del mio impegno nell’area estero coordinamento iniziative internazionali di una grande confederazione economica italiana, al ricevimento per la Cerimonia in diretta di conferimento del Premio Nobel per la Pace all’Unione Europea, svoltasi ad Oslo il 10 dicembre 2012, ho avuto l’onore di parteciparvi nella sede romana della Rappresentanza, presente l’intera dirigenza e numerosi esponenti del Corpo diplomatico accreditato a Roma (Quirinale, Santa Sede, FAO-ONU e S.M.O. di Malta), del mondo politico, parlamentare, di governo e di colleghi della stampa.

Conte Fernando Crociani Baglioni

Conte Fernando Crociani Baglioni

Mezzo miliardo di cittadini europei, così come tutto il mondo in mondovisione, ha potuto assistere ad uno degli eventi più straordinari di questa prima parte del XXI secolo e del Terzo Millennio. La Fondazione Nobel, presenti le LL.MM. i Reali di Svezia e i Sovrani, Capi di stato o di governo dei 28 stati componenti l’Unione, ha conferito all’Unione stessa la sua alta onorificenza di prestigio mondiale, per quel che è stato definito il merito più straordinario in 60 anni di attività: contribuire ad assicurare con la riconciliazione dei popoli europei occidentali, usciti lacerati dalla seconda guerra mondiale, e sotto le perduranti minacce della guerra fredda sul versante europeo orientale, e delle molteplici crisi nel mondo, la pace, la stabilità, la collaborazione e solidarietà, la sicurezza, la diffusione della democrazia, la risoluzione di gravi crisi e molteplici controversie internazionali, sempre nell’ottica del bene supremo, irrinunciabile della pace. Molti i sentimenti che dinanzi a tale eccezionale evento di portata storica, si sono affastellati anche nel mio animo.

Ciò alla luce di un percorso di vita vissuta ed esperienze culturali e politiche accumulate, coevo al periodo storico considerato per l’esistenza ed evoluzione dell’Unione stessa e per la vita dello stesso nostro continente.

San Benedetto da Norcia, Patrono d'Europa

San Benedetto da Norcia, Patrono d’Europa

Di fronte alle obiezioni degli euroscettici, che ancòra paradossalmente allignano massime nei paesi nord-occidentali fondatori, ‘primari’ e più opulenti dell’Unione, piuttosto che nei paesi orientali più depressi e di più recente ingresso, ho sempre ribadito i miei convincimenti.

OTTO VON HABSBURG, EVOLUZIONE NELLA TRADIZIONE

Mai confondere gli ideali con le contingenze e le situazioni transeunti (euroburocrazia e relative critiche). L’Europa resta l’ideale di mezzo miliardo di Europei; un ideale di civiltà, umanità, di collaborazione e solidarietà. Il Premio Nobel è stato conferito per la Pace, cioè il valore supremo cui ambiscono i posteri di un secolo che fu il più tragico della storia umana, senza precedenti per proporzioni ed entità sterminata di vittime; con due guerre mondiali, l’una conseguenza dell’altra; il XX° che dilaniò il Continente, per gli odi e le sfrenate ambizioni, megalomanie bellicistiche e revanchismi, voglie di rivalsa e vendetta che si trascinavano dal XIX°.

Sessant’ anni di pace sono un merito altissimo per quell’unione che nacque come comunità del carbone e dell’acciaio. Cioè per mettere insieme in collaborazione quelle materie prime che in passato erano servite principalmente per alimentare con le industrie pesanti, il bellicismo degli stati i più guerrafondai dell’uno e dell’altro schieramento…

Noi siamo figli di quel passato, posteri di quelle generazioni che soffrirono e si sacrificarono, compiendo pur eroicamente e con onore per le rispettive patrie, i loro doveri di cittadini e di soldati. Sperando poi in un mondo migliore, in un’Europa pacificata, riconciliata, impegnata a ritrovare la sua missione di Civiltà nel mondo. Per questo la vogliamo fondata sulle sue radici cristiane, fedele alla sua storia, alle sue culture e peculiarità nazionali.

Sarà vieppiù l’Europa dei popoli, l’Europa Nazione com’è nella nostra ispirazione fin dal dopoguerra, come fu vagheggiata nell’atto fondativo a Roma nel 1957, o non sarà ! … l’Europa delle Patrie, anche delle piccole patrie, delle culture locali, nel quadro dei grandi ideali di libertà, democrazia, tolleranza, e pacifica convivenza, conciliazione di ogni possibile crisi e controversia che possa ancòra minacciare la pace, la stabilità, la laboriosità delle genti.

Per questo la desideriamo senza interferenze e ingerenze, senza egemonie: né politiche, né economiche, né finanziarie, né militari, né culturali, né bancarie, né lobbistiche. Senza omologazioni, senza appiattimenti sugli stili di vita degli individui o dei gruppi. Senza mondialismi e soffocanti globalizzazioni.

Che sia l’Europa delle anime, del retaggio, della nostra tradizione di alta e nobile Civiltà Cristiana.

 Santi Cirillo e Metodio. © Foto: Milutin Stanislav Viktorovich

Santi Cirillo e Metodio, Copatroni d’Europa. © Foto: Milutin Stanislav Viktorovich

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Roma, 12/12/2012

 

L’ORDINE DI MALTA IN EMILIA, SOCCORSO AI TERREMOTATI


 Il Campo del Sovrano Ordine nel Modenese: banco di prova della carità melitense nell’epicentro del terremoto emiliano

Bomporto, 15 luglio 2012 – Cinquanta volontari tra CISOM Corpo Italiano Soccorsi Ordine di Malta e soldati del Corpo Militare SMOM, Sovrano Militare Ordine di Malta, comandati dal Capitano Migliavacca del Primo Reparto di Milano, si avvicendano da tutta Italia, alla gestione di un Campo per i terremotati della provincia Modenese, a Bomporto.

Dalla Lombardia alla Sicilia, da Roma, Napoli, Bari, si avvicendano reparti di giovani e anziani, medici, infermieri, farmacisti, psicologi, ma altresì professionisti di ogni genere, per alleviare le sofferenze dei terremotati, perlopiù stranieri extra-comunitari (di Marocco, Tunisia, Algeria, Ghana, Senegal, Albania), e per alleviarne il disagio sociale, il panico, la crisi di lavoro e ambientamento cagionata dall’emergenza propria del sisma. L’alzabandiera del Campo ogni mattina viene assicurata dal personale militare e volontario al canto dell’Inno di Mameli e alla presenza di un plotone di paracadutisti della Folgore, accampati nei paraggi, in servizio di sicurezza.

L’Arcivescovo di Modena, S.E.Rev.ma Mons. Antonio Lanfranchi, ha recato in questi giorni il conforto della Chiesa ai quattrocento sfollati nel Campo di Bomporto, celebrandovi una Santa Messa, ove la popolazione delle varie etnie e confessioni ha mostrato la sua gratitudine, rispetto e attaccamento alle autorità della Protezione Civile, a quelle del Sovrano Militare Ordine di Malta, ai volontari militari e civili e all’Amministrazione comunale che coordina gli interventi. Presente con altre autorità del Sovrano Ordine dell’Emilia Occidentale il Conte Giulio Forni, Cavaliere d’Onore e Devozione in Obbedienza , e tre sindaci in fascia tricolore dello stesso Bomporto e di comuni viciniori.

 Il Capocampo perugino Dott. Alessandro Pieroni, e il Vicecapocampo  padovano Attilio Dello Vicario,  hanno risposto in varie occasioni ad interviste giornalistiche e televisive, mettendo in evidenza l’impiego degli uomini secondo il carisma del Sovrano Ordine: “tuitio fidei obsequium pauperum” (“difesa della fede e servizio ai poveri”).

Oggi il Conte Prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni, Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, addetto al Cerimoniale del Gran Priorato di Roma, ha passato le consegne al Conte Avv. Clemente Riva di Sanseverino, Cavaliere d’Onore e Devozione in Obbedienza del Sovrano Militare Ordine di Malta, Delegato Granpriorale di Bologna, il quale guida per il prossimo turno un cospicuo gruppo di volontari emiliano-romagnoli.

L’assistenza spirituale è stata assicurata altresì dal Reverendo Cappellano Militare della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Magg. Don Giuseppe Grigolon, il quale ha celebrato la Messa al Campo con il coordinamento del M.llo CC Alan Petrucci, del gruppo CISOM di Velletri (RM). Questi, cambusiere del campo, e molto attivo a rallegrare le serate alla chitarra, coi repertori tradizionali d’ogni regione d’Italia.

 

Entusiasti i bambini, gli adolescenti, e con loro felici i genitori di ricevere con l’assistenza materiale e morale, medica, infermieristica, psicologica e ludico-didattica da un’equipe di psicologi, anch’essi volontari CISOM, nonché da alcuni Ufficiali medici dei Carabinieri, con il Dott. Alessandro Staffelli, e Dott. Cav. Luca Rota,  giunto da Milano, veterano dei terremoti, come lo fu a L’Aquila da Ufficiale medico dei Carabinieri, il Capo Gruppo di Velletri Ciro Lombardo, Antonio Tozzi del CISOM di Roma, e diversi militari, soprattutto dei CC, PS e GdF, tra i quali si distinguono il Prof. Fabio Di Fede dell’Università Federico II di Napoli, Dott. Cav.  Casati, medico chirurgo, Capo raggruppamento CISOM della Liguria, con la fida infermiera italo-cilena  Esmeralda,  Cristian Greco della Polizia Tributaria di Genova, Giovanni Sopio del Nucleo Operativo CC in Calabria,  e tanti amici tra i quali così meritevole Toni, il cuoco di Campo volontario sardo, in servizio nella Guardia di Finanza a Como, e le sue aiuto-cuoche veronesi, Francesca e Isabella e barese Maria Rosaria . Meritevoli anche per aver assicurato nella cucina il massimo rispetto alle regole e consuetudini alimentari di cristiani e musulmani. Questi ricambiavano con molta cortesia. al pomeriggio,  con il loro thè marocchino, speziato e ricco di aromi e così gradito dagli altri del Campo.

 

Tutto ciò in attesa, cessata l’emergenza, di un tranquillo ritorno degli sfollati in autunno alle loro case, riparate, restaurate, riportate in sicurezza e in taluni casi ricostruite.  Speriamo tempestivamente e sopratutto con la riapertura delle scuole, prevista per il 15 di ottobre, così come con la piena ripresa economica della Regione a così forte intensità di attività industriale.

ROMA, FRANZ VON LOBSTEIN COMMEMORATO ALLA GRIFFE


24 giugno 2012 – Un minuto di silenzio ha concluso ieri sera la  solenne commemorazione di S.E. il Balì Franz von Lobstein, tenuta dinanzi ad un pubblico d’élite da parte dello  storico  Conte Fernando Crociani Baglioni  . L’alto dignitario del Sovrano Militare Ordine di Malta spentosi a 91 anni, dieci giorni fa, ha lasciato una profonda emozione, un vuoto incolmabile  tra chi ebbe la fortuna di conoscerlo, pari alla grande eredità spirituale di opere, cultura e carità profusa.

Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

l’oratore, Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni

Duecento persone, professionisti, artisti, imprenditori, generali, esponenti del mondo politico, militare, nobiliare, religioso e scientifico affollavano il grande terrazzo al decimo piano della Griffe, dominante sulle altane, cupole, campanili, torri e tetti della Roma al calar del sole,  vista, ammirata nel suo incanto e paesaggio dall’alto.

Lo scampanìo delle basiliche romane  al tramonto, con la  suggestione che suscita nelle anime,  accompagnava le parole commosse dell’ appassionato oratore Conte Prof. Fernando  Crociani Baglioni.

Simona C. Farcas e Fernando Crociani Baglioni: vista spettacolare sui tetti del centro di Roma

Simona C. Farcas e Fernando Crociani Baglioni: vista spettacolare sui tetti del centro di Roma

S.E.  Franz von Lobstein, storico, scrittore, letterato, linguista, poliglotta, cultore delle scienze ausiliarie della storia di fama internazionale, dignitario del più prestigioso Ordine del mondo, dedito alla cura dei “signori malati” com’è nel carisma dell‘Ordine di San Giovanni oggi celebrato, cui dedicò mezzo secolo di vita consacrata da religioso della Sovrana istituzione, veniva illustrato con viva emozione dell’oratore destando  profonda attenzione dell’uditorio,  nella sua biografia, nei suoi meriti verso la Chiesa, l’Ordine religioso cui appartenne, la cultura , l’indagine storica , la Patria cui fu altrettanto devoto, in guerra, in pace, nella carriera da Viceprefetto,  docente universitario, giornalista e meridionalista di grande passione e talento.

Numerosi quanto scossi da profonda emozione  i Cavalieri di Malta ed Ufficiali del Corpo Militare sanitario S.M.O.M. presenti .

A cura di Simona C. Farcas

Vedi anche:

 ADDIO A FRANZ VON LOBSTEIN. VENERDÌ 15 GIUGNO, ORE 11, LE ESEQUIE A PIAZZA DEL GRILLO

IL SALUTO DEI ROMANI A FRANZ VON LOBSTEIN

IL SALUTO DEI ROMANI A FRANZ VON LOBSTEIN


 Esequie aristocratiche nel segno della tradizione.

Il traffico da via Nazionale ai Fori Imperiali era oggi bloccato per l’affluenza dei romani alle solenni esequie per FRANZ VON LOBSTEIN. Gran Priore romano emerito dell’Ordine di Malta. Uno stuolo di cardinali, Paolo Sardi, Renato Martino, vescovi, nunzi apostolici, generali, ammiragli, ambasciatori dell’Ordine ed accreditati presso la Santa Sede e l’Ordine medesimo, parlamentari nazionali ed europei, prelati della Segreteria di Stato, dignitari dei primari ordini cavallereschi e della Croce Rossa internazionale, aristocrazia italiana e mitteleuropea,  assiepavano la Cappella Palatina di Piazza del Grillo a mezzogiorno.

Addio a FRANZ VON LOBSTEIN, dignitario del Sovrano Ordine sempre sollecito ai bisogni degli ultimi: i clochards che riparano  la notte nelle stazioni romane, d’inverno sotto zero e d’estate nel caldo torrido. Sollecito coi “signori malati” ricoverati all’Ospedale della Magliana. Coi pellegrini di Lourdes e di Loreto. Coi terremotati, poveri e bisognosi assistiti nei Centri d’ascolto della Capitale, nelle Parrocchie, nelle più degradate borgate romane; con gli immigrati, con gli ultimi, operando in tutte le realtà territoriali dell’Italia Centrale. Sino all’ultimo della sua vicenda umana Fra’ Franz ha ricevuto  il ricambio dell’amore fraterno dal lui stesso profuso. Assistito da una governante romena e da una brasiliana, le quali in ginocchio sono state testimoni col cappellano capo dell’Ordine di Malta alle sue ultime volontà “di amore e perdono per tutti gli offensori” così come egli chiedeva “perdono a tutti i fratelli che avesse ferito mostrando cattivi esempi”.

Con FRANZ VON LOBSTEIN scompare da Roma e dal Gran Priorato con giurisdizione sull’Italia Centrale una figura fortemente carismatica, testimone della fede e del Vangelo fino alle sue più alte espressioni.

Presidio della Santa Chiesa, insignito delle massime onorificenze, che testimoniano il suo servizio dell’intera vita alla Chiesa, all’Ordine di Malta, alla Patria, alla causa della pace, solidarietà e fratellanza mondiale, come nell’Omelia dell’Ufficio funebre sottolineava il Cardinale Sardi, rappresentante del Sommo Pontefice e Patrono dell’Ordine Sovrano.

Serbò il retaggio della sua ascendenza germanica e della tradizione che legava i suoi antenati diplomatici tedeschi alla Russia, come a Napoli e al Regno delle Due Sicilie. Sempre testimoniando l’origine materna legata alla più cospicua aristocrazia napoletana e calabrese, da studioso, storico, letterato, linguista poliglotta, araldista, docente universitario, giornalista e meridionalista appassionato.

Continua….

 Vedi anche:

ADDIO A FRANZ VON LOBSTEIN. VENERDÌ 15 GIUGNO, ORE 11, LE ESEQUIE A PIAZZA DEL GRILLO

ADDIO A FRANZ VON LOBSTEIN. VENERDÌ 15 GIUGNO, ORE 11, LE ESEQUIE A PIAZZA DEL GRILLO


Nel ricordo del Conte Cav. Gr. Cr. Prof. Fernando Giulio Crociani Baglioni.
FRANZ VON LOBSTEIN continua ad esser presente tra noi ! Come usa dire nel mondo castrense, è andato avanti ! Avanti a noi ! E’ presente col suo insegnamento, la sua sapienza, la forza della sua fede e del suo impegno nell’apostolato religioso e sociale, nel carisma melitense testimoniato ai massimi livelli sino alla fine della sua umana lunga esistenza. Rendiamo omaggio al dignitario e raffinato diplomatico, allo storico, letterato e linguista di respiro europeo, profondo studioso di scienze storiche ed araldiche, allo scrittore autorevole, al giornalista e meridionalista appassionato. Inchiniamoci al suo pio transito. 

Con animo commosso comunico che ieri martedì, 12 giugno, alle ore 16,30, Sua Eccellenza il venerando Bali’ Gran Croce di Giustizia Fra’ Franz von Lobstein, già Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta, consultore già  membro del Sovrano Consiglio, ha reso l’anima a Dio. Dopo mezzo secolo di vita consacrata, quale professo dell’Ordine, le Esequie avranno luogo alla Cappella Palatina del Grillo, presente Sua Altezza Eminentissima il Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta, Fra‘ Matthew Festingvenerdi’ 15 giugno, ore 11. Requiem ! Franz von Lobstein ! Presente !

Fu amico, padre, fratello dei terremotati a Colfiorito. Condusse con sagacia e fermezza i soccorsi del Gran Priorato dopo quella calamità. In questo frangente, sul piede di partenza per l’Emilia-Romagna, noi Cavalieri del Sovrano Ordine, e noi Volontari, a Lui dedichiamo il nostro servizio e sacrificio; ricordiamoLo ed onoriamoLo anche per quella Sua sollecitudine e capacità organizzativa; che tanto affetto e gratitudine destò tra i bisognosi, sull’Appennino umbro-marchigiano innevato, tra le tende e baracche degli sfollati; come tra gli emarginati nelle notti gelide delle stazioni romane, quando interveniva in incognito; come nelle corsie dell’Ospedale per Paraplegici della Magliana dell’Ordine di Malta, recando l’assistenza e il religioso conforto ai ricoverati, i nostri “signori malati”; e come tra le corsie dell’Accueil, l’Ospedale di Lourdes dei pellegrini ammalati assistiti dal Sovrano Ordine ai primi di maggio, e del Palazzo Pontificio di Loreto per i pellegrini lauretani di fine ottobre…. Addio Frà Franz ! Gli Angeli Ti accolgano e Ti presentino al Trono dell’Altissimo ! Al Premio Eterno !
Fra' Franz Von Lobstein Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta emerito 1999 - olio su tela 75x100 cm Collezione del Gran Priorato del S.M.O.M (Fonte:nataliatsarkova.net)

Fra’ Franz Von Lobstein Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta emerito
1999 – olio su tela 75×100 cm
Collezione del Gran Priorato del S.M.O.M (Fonte:nataliatsarkova.net)

Nato Barone alsaziano e creato Conte da Sua Maestà il Re Umberto II, Cavaliere di Gran Croce degli Ordini Piano, al Merito della Repubblica italiana, Costantiniano di San Giorgio, Mauriziano, di Sant’Anna di Russia, di Sant’Agata di San Marino, di Santo Stefano di Toscana, di San Giuseppe, e Collare di San Gennaro, Ufficiale della Corona d’Italia, intrattenne amicizia con le Teste Coronate d’Europa, con decine di Sovrani, Capi di Stato e ambasciatori di tutto il mondo. Fomentò con la caduta del comunismo nel 1989,  l’allargamento alla Russia, Polonia, Romania, Bulgaria, Ungheria, Slovenia, Croazia etc,  ed agli  altri paesi del dissolto blocco sovietico, le relazioni diplomatiche dell’Ordine di Malta; che finalmente veniva ammesso con seggio all’Unione Europea a Bruxelles, e alle Nazioni Unite a New York e a Ginevra, in difesa della pace e della causa cattolica-romana accanto alla Nunziatura Pontificia. Fu membro del Consiglio di Presidenza del Collegio Araldico e redattore autorevole da oltre mezzo secolo della Rivista Araldica.
Nato a Napoli nel 1921, partecipò alla seconda guerra mondiale, in carriera nel ministero dell’Interno fu Viceprefetto, dottore in giurisprudenza e in Lettere e Filosofia, giornalista, poliglotta, per famiglia d’origine dal Baden Wurtenberg bilingue in tedesco, collaborò a Il Tempo e all’Osservatore Romano. Nel Gran Magistero del Sovrano Militare Ordine di Malta fu consultore araldico e responsabile degli Archivi storici e biblioteche. Autore dell’opera storica “Settecento calabrese” e di numerosi  testi di linguistica.
REQUIEM AETERNAM DONA EO, DOMINE !
Nella foto: S.E. Mons. Paolo de Nicolò, S.E. Frà Franz von Lobstein, Rev.mo Mons. Azelio Manzetti, Gr.Uff. Adalberto Leschiutta, Gr.Uff. Massimo Sansolini, Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni. Chiesa di S. Caterina della Rota, Arciconfraternita di S. Anna de' Parafrenieri. (Fonte foto: www.parafrenieri.it)

Nella foto: S.E. Mons. Paolo de Nicolò, S.E. Frà Franz von Lobstein, Rev.mo Mons. Azelio Manzetti, Gr.Uff. Adalberto Leschiutta, Gr.Uff. Massimo Sansolini, Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni. Chiesa di S. Caterina della Rota, Arciconfraternita di S. Anna de’ Parafrenieri. (Fonte foto: http://www.parafrenieri.it)

MASSIMO SANSOLINI, “IO, SEDIARIO PONTIFICIO”: UNA VITA ACCANTO AI PAPI GIOVANNI PAOLO II E BENEDETTO XVI


La presentazione del nuovo volume di Massimo Sansolini Io, sediario pontificio“,  edito dalla Libreria Editrice Vaticana, ha avuto luogo lunedì, 23 aprile 2012 presso la  Sala Marconi della Radio Vaticana, in Piazza Pia – Città del Vaticano. Presente il mondo cattolico e la società romana, l’aristocrazia, diplomazia e stampa internazionale.

Sono intervenuti S.E. Mons. Piero Marini, Presidente del Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali e S.E. Mons. Paolo De Nicolò, Reggente della Casa Pontificia, i quali hanno reso testimonianza di una vita trascorsa al servizio dei Romani Pontefici a stretto contatto con i laici addetti ai Sacri Palazzi Apostolici.

Il volume, che raccoglie le testimonianze e i ricordi del Grand’Uff. Massimo Sansolini, (Sediario Pontificio dal 1964) ripercorre i momenti più significativi della sua vita accanto a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. È una sorta di diario in cui l’Autore permette a tutti i lettori, di rivivere, attraverso i suoi ricordi, gli intensi attimi del trasferimento delle spoglie del Beato Giovanni Paolo II dal Palazzo Apostolico alla Basilica Vaticana e alle grotte. Ma di forte suggestione sono anche le pagine in cui vengono descritti i momenti degli incontri, durante le udienze pontificie, generali e private, come fu per mezzo secolo nella sua carriera di servizio volontario, tra Papa Wojtyła e il regnante Benedetto XVI, con gli ammalati, come fu con Paolo VI e Giovanni Paolo I. Il volume è inoltre corredato da numerose immagini, fornite dal Servizio Fotografico dell’Osservatore Romano, che documentano gli episodi narrati da Sansolini.

“Il ruolo del sediario pontificio ha alle spalle una grande tradizione: sono tra coloro più vicini al Papa, che vivono con il Pontefice quasi quotidianamente, come ricorda mons. Paolo De Nicolò, reggente della Casa Pontificia:

“Chi sono i sediari? Non c’è più la sedia gestatoria. Ma nonostante i sediari pontifici di numero e soprannumero, non portino più a spalla, non significa che non rimanga una specie di ‘mistica della sedia’. I sediari pontifici hanno un contatto quotidiano con il Santo Padre. Questo stabilisce una specie di ‘cognatio spiritualis’, una sorta di parentela spirituale”.

Giovanni Paolo II e Massimo Sansolini

Giovanni Paolo II e Massimo Sansolini



Fedeltà al proprio dovere e un grande amore per l’istituzione del Papato, è ciò che emerge dal libro, capace, però, anche di suscitare nel lettore immagini, ricordi ed emozioni comuni, nonché di ravvivare la fede personale nel mistero pasquale di Cristo morto e Risorto, come non manca di sottolineare mons. Piero Marini, presidente del Comitato per i Congressi eucaristici internazionali:

“La lettura di questo libro ha suscitato in me tanti ricordi. A un anno dalla Beatificazione di Giovanni Paolo II, ho ancora negli occhi, la folla immensa di fedeli che partecipava, l’immagine di questo velo bianco che si alzava sull’immagine di Giovanni Paolo II, l’applauso immenso, le parole di Papa Benedetto: “Ecco, il giorno atteso è arrivato presto, perché così è piaciuto al Signore. Giovanni Paolo II è Beato”. Ma soprattutto, questo libro ha suscitato in me, le immagini della sofferenza, perché Massimo ci ha fatto, in qualche modo, rivivere il momento dei funerali di Papa Giovanni Paolo II”.”
(Fonte: Radio Vaticana)

“Felicitazioni vivissime al padrino di battesimo di mio figlio; a colui che in famiglia chiamiamo affettuosamente ” il compare Massimo ” –  commenta il Conte Crociani Baglioni, antica Guardia Palatina d’Onore di Sua Santità – ….. in ogni senso “massimo”….di raffinatezza, eleganza, signorilità, cultura… ma soprattutto di carità cristiana e umanità; che trasfonde nel servizio da 48 anni ! già a quattro romani pontefici… insomma un’istituzione vivente dei sacri palazzi apostolici, e da mezzo secolo…sempre puntualmente sollecito verso i malati, gli anziani, i bambini, alle sterminate udienze pontificie generali come in quelle private. Una grande testimonianza storica vivente, da un punto di osservazione il più privilegiato per un cristiano militante, un uomo di fede salda e profonda, nonché un artista e un professionista di grande talento (fu Massimo Sansolini a disegnare la nuova e attuale divisa dei sediari pontifici, succedendo alla cinquecentesca damascata di disegno michelangiolesco – n.d.r.), al servizio del più alto dei troni, della più nobile delle cause: per la Chiesa e per il Papa, il Vicario di Cristo ! Congratulazioni vivissime compare Massimo, per questa ulteriore fatica e testimonianza che rendi alla storia della Chiesa Romana, e che ti rende ulteriore alto onore.  Ad multos Annos !”.

Il Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni, fraterno congiunto di Massimo, unitamente al fratello di questi Maurizio Sansolini presente con la famiglia all’evento, ricorda con forte emozione – così già nel suo libro di storia familiare – come in queste meste giornate di commemorazione dei romani delle tristi vicende dell’Urbe nella Seconda Guerra mondiale, come la famiglia Sansolini, con il Cav. Ercole (sediario pontificio di Leone XIII e di San Pio X), ebbe ad offrire alla libertà della Patria in olocausto, il sacrificio di Alfredo e Adolfo Sansolini, zii paterni di Massimo, nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, il 24 marzo 1944.  Famiglia romana di nobili tradizioni religiose, civili e patriottiche.

Con le rappresentanze del Patriziato romano e della Famiglia pontificia ecclesiastica e laica, erano presenti numerosi i Gentiluomini di Sua Santità, le Antiche Guardie Nobili e Guardie Palatine d’Onore, Bussolanti e Mazzieri, gli Addetti di Anticamera, i Sediari,  numerosi prelati e officiali della Segreteria di Stato, della Curia Romana, della Prefettura della Casa Pontificia, del Vicariato e delle Prefetture dell’Urbe, coi più anziani parroci romani, gli Abati delle Abbazie, i Canonici delle Basiliche romane, i religiosi, le suore. In prima fila l’Aristocrazia romana con la  Principessa Borghese, il Principe Don Sforza Ruspoli, il Principe Don Carlo Massimo, il Principe Prof. Avv. Ernesto Liccardi Medici, le massime autorità dello Stato Città del Vaticano e della Famiglia Pontificia; il Colonnello Daniel Anrig  Comandante della Guardia Svizzera e il Decano dell’Anticamera Pontificia, il Vice Comandante della Gendarmeria Vaticana, rappresentanti dei Tribunali della Rota Romana col Rev. Don Fabrizio Turriziani Colonna, del Circolo San Pietro con il Comm. Mario Catalano,  dell’Associazione Santi Pietro e Paolo in Vaticano, dell’Arciconfraternita di Sant’Anna de’ Parafrenieri e degli addetti ai Sacri Palazzi Apostolici con il Comm. Stefano Zauli, della Radio Vaticana, che ospitava nella sua Sala Marconi, delle università pontificie romane con la Prof.ssa Cristina Mandosi e delle organizzazioni del volontariato sociale cattolico, del SMO di Malta, dell’Ordine del Santo Sepolcro, degli ordini cavalereschi della Chiesa e delle loro organizzazioni di Apostolato religioso e sociale, delle Arciconfraternite storiche romane con Mons. Natalino Zagotto.

Conduttore dell’evento il giornalista Orazio Coclite, il quale ha letto e commentato alcuni brani del volume con la sua celebre maestria, nota nel mondo con Radio e Tv Vaticana.

Presente con la stampa romana e internazionale la Dott.ssa Simona Cecilia Farcas Presidente dell’Associazione Italia-Romania Futuro Insieme, anche in rappresentanza delle  comunità cattoliche dell’Europa Orientale.

S.E.Mons. Paolo De Nicolò e S.E. Mons. Piero Marini

S.E.Mons. Paolo De Nicolò e S.E. Mons. Piero Marini

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Titolo del Libro: Io, sediario pontificio

Autore :  Massimo Sansolini

Editore: Libreria Editrice Vaticana

Data di Pubblicazione:  2012

Pagine: 150

ISBN-10: 882098685X  / ISBN-13: 9788820986858

 

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I libri di e su Benedetto XVI: novità in libreria

Re Michele I di Romania insignito dal Gran Maestro dell’Ordine di Malta


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IL RE DEI ROMENI E’ NOSTRO CONFRATELLO, BALì GRAN CROCE D’ONORE E DEVOZIONE DEL SOVRANO MILITARE ORDINE OSPEDALIERO DI SAN GIOVANNI DI GERUSALEMME, DETTO DI RODI, DETTO DI MALTA. IL NOSTRO GIUBILO ALLE LORO MAESTÀ MIHAIL E ANA, E ALLE LORO ALTEZZE I PRINCIPI REALI, ALTRESI’ INSIGNITI DELLE GRAN CROCI AL MERITO MELITENSE.

Re Michele I di Romania

Re Michele I di Romania

Re Michele I di Romania è stato insignito dal Gran Maestro dell’Ordine di Malta del massimo grado dell’Ordine Sovrano, quale Balì Gran Croce di Onore e Devozione. Gran Croci dell’Ordine al Merito Melitense sono state altresì conferite alla Regina Ana e alla Principessa Margareta di Romania, erede al trono.

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Roma, Sovrano Ordine di Malta: solenne udienza con il Corpo Diplomatico accreditato


 

 

Scambio di auguri con gli Ambasciatori di Cile, Ungheria, Italia, Mali, Repubblica Democratica del Congo, Slovenia, Romania, Salvador, Austria, Liberia, Thailandia, Colombia, Brasile, Seychelles, Croazia e Spagna, che hanno presentato lo scorso anno le loro Lettere Credenziali. 

11/01/2012 - Il Gran Maestro dell’Ordine di Malta incontra il Corpo Diplomatico accreditato

11/01/2012 - Il Gran Maestro dell’Ordine di Malta incontra il Corpo Diplomatico accreditato

Pubblichiamo alcuni frammenti del discorso pronunciato dal Gran Maestro Fra’ Matthew Festing, che ha ricevuto ieri mattina in udienza solenne il Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta per i tradizionali auguri di inizio anno. L’incontro ha avuto luogo nella Villa Magistrale a Roma. 

“Nel corso del 2011, ho avuto l’opportunità di recarmi in Visita Ufficiale in Romania, presso le Nazioni Unite a Ginevra, nel Principato di Monaco, in Liechtenstein, a San Marino e in Cile; e ho avuto il piacere di accogliere qui a Roma importanti delegazioni ufficiali di governi stranieri e dell’Unione europea, sempre al fine di approfondire i nostri rapporti di amicizia e di sviluppare ulteriormente le basi di una reciproca cooperazione.

A tal proposito, l’anno scorso l’Ordine ha firmato diversi Accordi di cooperazione internazionali con la Liberia, il Marocco, la Repubblica Dominicana, il Kenya e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché con il governo del Mali, al fine di intensificare la cooperazione nell’ambito di progetti nel settore ospedaliero e della sanità. Durante la mia Visita di Stato in Cile, lo scorso novembre, l’Ordine ha firmato un Protocollo d’Intesa con il governo per aderire al memorandum  del network internazionale umanitario in Cile, con lo scopo di costituire un coordinamento tempestivo ed efficiente degli interventi umanitari nel caso in cui il paese venisse nuovamente colpito da una situazione di emergenza come nel 2010.

L’Ordine ha condiviso due eventi gioiosi per la Chiesa lo scorso anno. Il primo è stato la Beatificazione a maggio del grandemente ammirato Papa Giovanni Paolo II, alla quale ha preso parte una delegazione di alto livello del Sovrano Ordine di Malta. Il secondo felice evento ha avuto luogo a giugno con il 60° anniversario di sacerdozio di Papa Benedetto XVI. Vorrei esprimere in questa occasione il nostro profondo apprezzamento per la sua guida spirituale e morale, soprattutto in questi tempi difficili.

Sempre a giugno, il paese che ci ospita ha celebrato il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e sono stato particolarmente lieto di accettare l’invito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a partecipare alle celebrazioni del 2 giugno, festa della Repubblica. Siamo molto orgogliosi dello stretto legame di collaborazione che ci lega con la Repubblica italiana e profondamente toccati dalla calda accoglienza che abbiamo sempre goduto qui in Italia.

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E’ giunto al suo termine l’Anno europeo del volontariato, e vorrei dare particolare risalto al lavoro svolto dai volontari dell’Ordine di Malta in campo sociale.

In Italia abbiamo celebrato il ventesimo anniversario dell’accordo grazie al quale 3.000 volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – CISOM – collaborano con la protezione civile italiana. Il loro intervento più recente riguarda le intense alluvioni che hanno colpito la Liguria e la Toscana nello scorso ottobre.

In Irlanda il Corpo Ambulanze dell’Ordine di Malta, fondato nel 1938, è il maggior operatore di corsi di primo soccorso, trasporti in ambulanza e cure alla comunità nella maggior parte delle grandi città del paese. Il Corpo Ambulanze è interamente gestito da 3.000 volontari, sotto la direzione dell’Associazione Irlandese dell’Ordine.

In Austria le numerose attività dell’Ordine sono svolte da volontari, come il normale servizio di ambulanze e l’assistenza agli anziani e ai disabili. Nel 2011, questo servizio è stato gestito da 1.200 volontari.

In Germania più di 35.000 volontari dell’Ordine di Malta hanno lavorato al fianco di 30.000 dipendenti in 700 località in tutto il paese. Ogni anno essi forniscono assistenza medica, sociale e umanitaria a più di dodici milioni di persone in Germania così come in molti altri paesi, in particolare in Europa Centrale e Orientale.

In Francia oltre 13.000 volontari permanenti contribuiscono ad una vasta gamma di interventi sociali svolti nei centri socio-sanitari e negli ospedali specializzati in riabilitazione neurologica per bambini handicappati, persone colpite dall’Alzheimer e senzatetto.

In Romania, Albania Lituania i nostri corpi di volontariato hanno celebrato nel 2011 il loro 20° anniversario. Fondati nel periodo immediatamente successivo alla caduta della cortina di ferro, essi hanno fornito e continuano a fornire un’assistenza indispensabile alle popolazioni di questi paesi.

Il Corpo di Soccorso dell’Ordine di Malta in Ungheria è una delle organizzazioni di assistenza sociale più importanti del paese nonché partner di fiducia delle istituzioni ungheresi, con 5.000 volontari permanenti e 15.000 volontari nei progetti speciali. Il Corpo gestisce quasi 200 enti sociali e, con un proprio corpo, opera anche nel campo della protezione civile per assistere le vittime di catastrofi naturali sia in Ungheria che all’estero.

Questi esempi mettono in evidenza i corpi di volontariato più importanti dell’Ordine di Malta, numerosi altri sono quelli che forniscono un contributo importante, dedicando il proprio tempo alle persone sofferenti e a quelle socialmente svantaggiate. Continua… http://www.orderofmalta.int/notizie/57900/gran-maestro-ordine-di-malta-incontra-il-corpo-diplomatico-accreditato/ “.