Rassegna Mobilità Internazionale del Lavoro – 26.3.’10


Per essere aggiornati sul Programma “La Mobilità Internazionale del Lavoro” e ricevere in futuro la newsletter potete inviare un messaggio di posta elettronica a infomobilita@italialavoro.it indicando gli indirizzi da aggiungere.

Le notizie della settimana

*Coldiretti, bene Sacconi 80 mila lavoratori stagionali immigrati attesi nelle campagne italiane
*Programma “La Mobilità Internazionale del Lavoro”. Secondo workshop “La normativa sul lavoro e sull’immigrazione: punti di incontro, prospettive e
problematiche specifiche”
*Più cooperazione per inserire gli immigrati nel mondo del lavoro grazie ad
un accordo tra il Dipartimento Libertà e Immigrazione e il Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali
*La Regione Veneto rinnova convenzioni con Veneto Lavoro per la gestione
dell’Osservatorio regionale dell’immigrazione e con Italia Lavoro
*Terzo Rapporto Anci sui minori stranieri non accompagnati: in aumento i
comuni impegnati nell’assistenza
*Regione Veneto: Dvd in 5 lingue su diritti e doveri badanti inviato a 5000
famiglie
“I romeni in Italia tra rifiuto e accoglienza”. Caritas: “Romeni prima
comunità etnica in Italia. Necessario integrare, non criminalizzare”

Storie, interviste e riflessioni migranti
*Intervista di Radio Vaticana al Direttore generale Migrantes, Mons.
Giancarlo Perego sul “rispetto e valorizzazione delle badanti

L’esperto risponde
*Servizio di assistenza legale: le risposte a due domande di consulenza
legale pervenute all’indirizzo infomobilita@italialavoro.it

Rete migrante in Italia: i protagonisti
Victoria Ajibola: Nigerian Women Association – NWA Cultura ed Orgoglio –
Our Culture, Our Pride

Le opportunità sul territorio italiano per i cittadini stranieri
*Formazione per tutti: corsi gratuiti a Perugia di informatica, lingue,
musica e cinema
*Provincia di Alessandria: bando per progetti di intervento a favore
dell’immigrazione extracomunitaria
*Provincia di Macerata: 7 mila euro per contratti a tempo indeterminato.
Contributi destinati alle imprese che assumono lavoratori svantaggiati

Migrazione e rifugiati nel mondo
*Rapporto UNHCR evidenzia differenze nella valutazione delle domande di
asilo nell’UE

Gli appuntamenti
*Roma, 16 aprile 2010. L’assistenza ai migranti, ieri e oggi. L’azione
delle “case del migrante” scalabriniane tra Messico e Stati Uniti

Per informazioni, iscrizioni alla Newsletter e quant’altro:

Olga De los Santos
Italia Lavoro SpA
Via Guidubaldo del Monte 60
00197 Roma
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Senza “ascolto”, non c’è “accoglienza”. Intervento di Simona C. Farcas alla Manifestazione “La Caritas in Veritate e l’accoglienza dei lavoratori immigrati”


"un patto di amicizia e di fraternità"

“Il regno di Dio è simile ad una rete gettata nel mare,
la quale ha raccolto pesci di ogni genere.”

(Matteo 13,47)

Mi guardo intorno e… siamo noi, qui, oggi, i pesci di ogni genere raccolti dalla rete di Cristo, di cui parla il Vangelo di Matteo!

Eccellenza Rev.ma,
Illustre Sig. Ministro,
Autorità civili e religiose,
Signore e signori, (o meglio, fratelli e sorelle)

Sono lieta di poter essere qui con voi e partecipare a questa importante Manifestazione. Anzitutto, desidero rivolgere un particolare ringraziamento al Portavoce del Forum, Natale Forlani, che grazie alla sua sensibilità ha saputo “ascoltare” anche la voce dei lavoratori immigrati e di conseguenza si è fatto il pro-motore dell’iniziativa di quest’oggi.

Siamo tutti Migranti qui: pescati oggi chi dalla Lombardia, chi dal Veneto, chi dalla Romania… Cristo è il nostro unico denominatore comune. Che motivi abbiamo per sentirci immigrati o, peggio, “stranieri”?

Oltre quattro milioni di persone, che provengono da ogni angolo della Terra, sono ormai “cittadini” di questa terra. Tutti noi siamo portatori di valori e di esperienze, e creiamo ricchezza e futuro in questo Paese. (Perché senza i cosiddetti “stranieri” il Pil italiano sarebbe ancora più ridotto.)

La nostra casa è ovunque noi ci sentiamo “a casa”; forse quella in affitto, magari senza contratto e ad un costo altissimo, oppure, quella che, se siamo “fortunati”, riusciamo a comprare, indebitandoci per il resto dei nostri giorni con un mutuo trentennale…
Qui, dovremmo sentirci a casa. E ci sentiamo a casa, in effetti, quando i nostri fratelli ci accolgono e quando noi stessi accogliamo chi è nel bisogno. Perché il nostro punto di forza sta nella fratellanza, nell’accoglienza.

Il cristiano, cioè io, tu, riconosce nell’altro il “volto di Cristo”, per questo non può rifiutarsi di accogliere lo straniero, di aiutare il prossimo, il migrante… Non è una questione di nazionalità…o di etnia o di colore della pelle… Noi siamo i pesci di ogni genere raccolti dalla rete di Cristo!

Nel 2007, l’INAIL denunciava oltre 900.000 infortuni annui, 1.300 dei quali circa mortali, a cui si sommano gli oltre 26.000 casi di malattie professionali; e questi dati, naturalmente, si riferiscono solo agli incidenti denunciati. Le statistiche vedono i cittadini romeni al primo posto per gli incidenti sul lavoro in Italia. Certo, siamo la comunità più numerosa, ma abbiamo anche la peggio: quasi ogni giorno un lavoratore immigrato muore nei cantieri e non è insolito che i loro corpi siano murati. Di questi, non abbiamo statistiche, né dati ufficiali. Spesso ci viene chiesto l’aiuto. I familiari dalla Romania non hanno i mezzi per rimpatriare le salme dei propri cari: figli, mariti, padri…che per mesi rimangono negli ubitori in tutta Italia.

Nel cap. V dell’Enciclica “Caritas in Veritate”, Benedetto XVI scrive: Una delle più profonde povertà che l’uomo può sperimentare è la solitudine.” Ebbene, vorrei aggiungere che se la solitudine è una scelta personale, non è un fattore di povertà, anzi!, ma se questa è causata dai nostri simili, se la solitudine e l’isolamento e la morte sono causate da chi invece ci potrebbe ascoltare, eventualmente meglio accogliere, allora sì…questa è una povertà profonda per l’umanità. Personalmente, l’ho sperimentata e potrei dare infiniti esempi, ma mi limiterò a ribadire che il primo passo verso l’accoglienza dell’altro, dello “straniero”, è l’ascolto. Non possiamo pensare di riuscire a fare il bene se prima non siamo capaci di ascoltare. Se rifiutiamo anche solo di ascoltare, siamo sì profondamente poveri.

Nel 1989, è stato abbattuto il Muro di Berlino ed in Romania, è stata messa fine alla dittatura di Ceausescu: un sistema corrotto, costruito su bugie, diseguaglianze ed ingiustizie, il comunismo, è stato distrutto, e sono passati già vent’anni…. Ora, dieci Paesi dell’ex blocco comunista fanno parte di una sola grande Patria Europea comune. Ma, pur con l’allargamento dell’Unione Europea, e con l’abbattimento delle frontiere, vediamo che vi sono ancora molti, troppi i “muri” ideologici, le barriere mentali e le frontiere intorno a noi, costituite dai pregiudizi e dagli stereotipi, che ci separano gli uni dagli altri. Vent’anni sono passati, e sono stati fatti, certo, importanti passi in avanti, ma la società attuale deve ancora acquisire quella visione chiara ed obiettiva, per non dire cristiana, sul fenomeno dell’immigrazione: il nostro compito è quello di aiutarci a comprendere questo fenomeno attraverso l’educazione delle coscienze; è necessario, inoltre, ribadire il carattere transeunte della propria presenza qui sulla terra, da stranieri in una città che ci ospita solo temporaneamente, perché la patria vera e definitiva del cristiano – come dice Tertulliano (De Idolatria) è il cielo: licet convivere cum ethnicis, commori non licet.

IRFI “Italia-Romania Futuro Insieme”, che io rappresento, è l’Associazione che insieme ad altre realtà associative ha dato vita alla FARI (Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia) per far sì che un milione di romeni residenti in questo Paese faccia sentire la loro voce in un unica voce. Di recente a Roma, è stato siglato un Protocollo d’Intesa tra FARI (Federazione delle Associazioni dei Romeni in Italia) e Italia Lavoro, Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro, della Salute e della Previdenza Sociale per la promozione dell’occupazione, delle politiche attive del lavoro e dell’assistenza tecnica ai servizi per l’impiego sull’intero territorio nazionale, con particolare riguardo alle aree depresse ed ai soggetti svantaggiati del mercato del lavoro. Con l’accordo, si vuole attivare forme di collaborazione dirette e promuovere presso i lavoratori rumeni la conoscenza diffusa delle politiche e delle misure messe in campo dal Governo e dalle regioni per sostenere l’occupazione e fronteggiare la crisi; il raccordo con il sistema dei Servizi pubblici e privati di sostegno ai lavoratori ed alle Imprese e la partecipazione attiva dell’associazionismo ai programmi realizzati sul territorio.

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” Così recita l’articolo 1 della Costituzione Italiana. Attraverso il lavoro abbiamo il privilegio di contribuire al benessere di milioni di persone in questo Stato. Sì, ma quale lavoro? Il lavoro che dà dignità alla persona umana, il lavoro in regola, il lavoro che non fa vergognare, né umiliare. Per molti, troppi anni gli immigrati si sono adeguati, accettando anche il lavoro in nero, sottopagato oppure non pagato affatto.
A 62 anni quasi dall’entrata in vigore della Costituzione Italiana, oggi che anche i romeni, i polacchi, i bulgari siamo parte integrante, come li italiani, della tanto ambita Patria Europea comune, vogliamo far sì che questo primo articolo della “Bibbia laica” del popolo italiano, come la definisce il Presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, sia vivo ed attuale: noi, tutti insieme, possiamo fare dell’Italia davvero una Repubblica democratica fondata sul lavoro.”

Nel 2003,  ho conosciuto Miranda, una brillante professoressa del Virgilio. Ero studentessa universitaria alla LUMSA, lei in pensione; io le facevo compagnia il pomeriggio, lei, in cambio, mi dava ripetizioni di letteratura e di latino.
Quando, all’improvviso si ammalò e capì che da sola non ce l’avrebbe fatta, mi confessò il suo timore di finire abbandonata in un ospizio. La sig.na Miranda aveva vissuto sempre da sola, da quando le era morta la mamma, e non aveva parenti vicino che si potessero prendere cura di lei.
Le dedicavo poco del mio tempo, standole vicina, accompagnandola a Messa oppure per fare la spesa. Piangeva sovente, alzava le mani verso il cielo, chiedendo a Dio: “Perché?”. Le promisi che non l’avrei mai abbandonata, ma io sapevo che da sola non ce l’avrei fatta; quindi, chiesi a mia sorella di stare con lei a tempo pieno. Le siamo rimaste accanto per 6 lunghi anni, fino a quando Miranda non ci ha lasciati lo scorso maggio. Per quanto mi riguarda, so che quest’oggi è un miracolo che lei ci ha fatto!

L’ascolto e l’accoglienza non è mai a senso unico: Miranda ha accolto noi e ci ha donato il suo sapere, il suo amore, mentre noi abbiamo accolto lei in cuore nostro, nella nostra vita, ed insieme eravamo diventate come una famiglia.

Il problema erano i documenti di lavoro, perché la Romania non era ancora entrata nell’UE. Ricordo che Miranda chiese aiuto ad una sua cara amica, allora secondo segretario presso il Quirinale (Presidente Ciampi), per mettere in regola me e mia sorella. Portai io stessa i documenti, che arrivarono sul tavolo dell’allora sottosegretario al Welfare, On. Maurizio Sacconi. La sua risposta, dell’On.le, fu: “non è possibile fare nulla fino al prossimo Decreto Flussi”, che arrivò due anni dopo, nel 2006. Così io lavorai con un permesso per motivi di studio e mia sorella da clandestina.

Come ministro del Lavoro, lei oggi ha il potere di cambiare lo stato di molte cose. Siamo fiduciosi che anche la nostra voce troverà ascolto in quanto i tempi sono ormai maturi e sopratutto perché abbiamo bisogno li uni degli altri.

Ringrazio tutti per avermi ascoltata. Multumesc pentru atentia acordata.

Intervento di Simona C. Farcas,
Presidente dell’Associazione IRFI “Italia-Romania Futuro Insieme” onlus
alla Manifestazione “La Caritas in Veritate e l’accoglienza dei lavoratori immigrati”
Domenica 22 Novembre 2009, ore 9:15, Chiesa del Santo Spirito in Sassia
Via dei Penitenzieri, 12 – Roma

“ La Caritas in Veritate e l’accoglienza dei lavoratori immigrati”


Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro
Manifestazione promossa dal Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro e dalle Comunità degli Immigrati Cattolici in Italia

“ La Caritas in Veritate e l’accoglienza dei lavoratori immigrati”

Domenica 22 Novembre 2009

Chiesa del Santo Spirito in Sassia
Via dei Penitenzieri, 12
Roma

“Il tema dello sviluppo coincide con quello dell’inclusione relazionale di tutte le persone e di tutti i popoli nell’unica comunità della famiglia umana, che si costruisce nella solidarietà sulla base dei fondamentali valori della giustizia e della pace…
Il fenomeno delle migrazioni impressiona per la quantità di persone coinvolte, per le problematiche sociali, economiche, politiche, culturali e religiose che solleva, per le sfide drammatiche che pone alle comunità nazionali e a quella internazionale.
Esso va accompagnato da adeguate normative internazionali in grado di armonizzare i diversi assetti legislativi, nella prospettiva di salvaguardare le esigenze e i diritti delle persone e delle famiglie emigrate e, al tempo stesso, quelli delle società di approdo degli stessi emigrati.
Ogni migrante è una persona umana che, in quanto tale, possiede diritti fondamentali inalienabili che vanno rispettati da tutti e in ogni situazione.”
(Benedetto XVI – “Caritas in Veritate“)

Il “Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro” e le comunità degli Immigrati cattolici in Italia, consapevoli del ruolo fondamentale che i valori cristiani possono svolgere per favorire il dialogo e l’integrazione tra la popolazione italiana e le persone immigrate, hanno promosso un’iniziativa rivolta ad approfondire il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI sul tema ” La Caritas in Veritate e l’accoglienza degli immigrati”.
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Programma

Domenica 22 Novembre 2009, Chiesa del Santo Spirito in Sassia, Via dei Penitenzieri, 12 – Roma

Ore 9:00 Accoglienza partecipanti
Ore 9:15 Apertura dei lavori
Presiede Natale Forlani
Portavoce del Forum

Ore 09.30 Introduce Monsignor Francesco Rosso
Canonico del Vaticano

– Interventi in rappresentanza dei quattro continenti da parte dei delegati delle Associazioni cattoliche degli Immigrati (in rappresentanza degli immigrati del continente Europa, di recente entrata nell’Unione Europea, interverrà Simona C. Farcas, Presidente dell’Associazione IRFI “Italia Romania Futuro Insieme” onlus

– Intervento di Padre Gianromano Gnesotto
Direttore Nazionale Ufficio immigrati e profughi in Italia della Fondazione Migrantes (CEI)

– Intervento dell’On.le Maurizio Sacconi
Ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali

– Conclusioni di Raffele Bonanni
Segretario Generale della CISL

Ore 11.00 Celebrazione Eucaristica
– Presiede Mons. Francesco Rosso
Concelebrano:
– Mons. Piergiorgio Saviola
– i sacerdoti operanti nelle Comunità degli Immigrati Cattolici in Italia

11.45 Trasferimento in Piazza San Pietro
partecipazione all’Angelus di Sua Santità Benedetto XVI
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Segreteria del Forum c/o MCL
Via Luigi Luzzati 13/A – Roma


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