La Romania e il Sovrano Ordine di Malta. 25 anni dal ripristino dei rapporti diplomatici (1991-2016)


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Fra’ Matthew Festing, Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta

Nel periodo immediatamente successivo alla caduta del comunismo in Romania il Sovrano Militare Ordine di Malta ha creato un corpo di volontari per dare aiuto alla popolazione romena: il Serviciul de Ajutor Maltez în România (SAMR). Attualmente conta oltre mille volontari e 70 dipendenti ed è presente nel paese in 26 centri diversi. Assistenza medica, sostegno ai disabili, ai bambini e ai giovani in difficoltà, ai senzatetto e agli anziani, sono alcune delle principali attività dell’Ordine, che è impegnato inoltre, in programmi per il soccorso alle popolazioni colpite da catastrofi naturali.

“[…] Il 24 maggio 1991 la Romania ed il Sovrano Ordine di Malta, tenendo conto dell’importanza dei legami storici esistenti, ristabilirono le relazioni diplomatiche, formalmente allacciate nel 1932. […]

Più di quattro decenni di regime totalitario in Romania si erano conclusi nella violenza, con la perdita di numerose vite, nei giorni turbolenti del dicembre 1989. Tali avvenimenti ebbero tuttavia l’effetto di aprire il paese alla democrazia, alla libertà e ai valori Cristiani. Durante quel mese così caotico arrivarono in Romania i primi camion carichi di aiuti dell’Ordine di Malta.

Con umiltà e gratitudine desidero esprimere riconoscenza per il grande cuore dei Romeni, che in quei giorni difficili accolsero membri e volontari dell’Ordine di Malta invitandoli a stare nelle loro modeste abitazioni, a sedersi alle loro tavole, condividendo il poco che avevano e aiutando ad assistere chi era perfino più in difficoltà di loro. Fu una straordinaria lezione in un momento cruciale per i nostri membri e volontari che videro un popolo che conserva in sé profondi e vivi valori Cristiani, malgrado fosse oppresso da così tanti anni.

Da allora, l’organizzazione di soccorso dell’Ordine di Malta in Romania è cresciuta fino a divenire il terzo organismo dell’Ordine più grande dell’Europa centrale ed orientale, contando attualmente su 70 dipendenti e più di 1.000 volontari.

Ambasadorul României pe lângă Ordinul de Malta, E.S. Bogdan Tătaru-Cazaban

S.E. Bogdan Tătaru-Cazaban, Ambasciatore di Romania presso l’Ordine di Malta

A nome dell’Ordine di Malta desidero esprimere i miei più sinceri ringraziamenti a tutti  – membri, dipendenti e volontari romeni – che hanno contribuito con incredibile dedizione all’opera dell’Ordine in Romania. Pur appartenendo alle comunità di etnia romena, ungherese ed altre ancora e pur essendo di fede ortodossa, cattolico-romana, greco-cattolica e protestante, essi collaborano sotto la croce ottagona dell’Ordine di Malta con spirito di amore fraterno.

Desidero anche ringraziare le centinaia di beneficiari delle nostre attività – emarginati, disabili, malati, poveri, senza-famiglia – che assistiamo mettendo in pratica la nostra missione: tuitio fidei ed obsequium pauperum. […]

Dal 1991 le relazioni diplomatiche tra la Romania ed il Sovrano Ordine di Malta costituiscono le solide fondamenta di un’eccellente collaborazione a tutti i livelli e nei diversi campi di attività dell’Ordine in Romania. Nel celebrare questo 25° anniversario, esprimo riconoscenza per il sostegno offerto all’Ordine dalle autorità romene, ad esempio finanziando un ospizio o mettendo a disposizione i locali per una sezione del nostro organismo di soccorso o ancora gestendo in partenariato con noi un rifugio per senzatetto. […]

Possa questa straordinaria collaborazione nel rendere vitali i comuni valori Cristiani, essere in futuro ulteriormente approfondita e ampliata a beneficio dei bisognosi della Romania.”

25-ani-carteaFra’ Matthew Festing, 79° Principe e Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, nella Prefazione al volume “La Romania e il Sovrano Ordine di Malta. 25 anni dal ripristino dei rapporti diplomatici – 1991-2016, pubblicato a cura dell’Ambasciata di Romania presso il Sovrano Ordine di Malta.

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ORDINE DI MALTA – ORDRE DE MALTE. Presentazione libro a Roma, martedì 30 giugno, ore 18.00


 Sala Mostre e Convegni Gangemi editore, via Giulia 142.
Copertina libro

Copertina libro

Martedì 30 giugno 2015, alle ore 18.00, presso la Sala Mostre e Convegni Gangemi editore di Roma, via Giulia 142, presentazione del libro bilingue, italiano/francese Ordine di Malta – Ordre de Malte. Fotografie inedite – Photographies inédites 1880-1960 di Balí Jean-Pierre Mazery, Balí Fra’ Elie de Comminges, pubblicato per i tipi della Gangemi editore.

 
Duecento fotografie storiche custodite negli archivi di uno dei più antichi ed affascinanti Ordini religiosi cavallereschi: il Sovrano Ordine di Malta. Cavalieri e Dame, Gran Maestri e personalità dell’epoca, ma anche medici, infermieri e volontari: queste immagini esprimono il profondo spirito di servizio ai sofferenti che ha ispirato l’Ordine di Malta fin dalle sue origini nove secoli fa e che ha sostenuto ed animato le donne e gli uomini ritratti in queste fotografie. Un’inedita e affascinante raccolta, accompagnata da didascalie e testi che raccontano il senso e il contesto delle singole fotografie.
 
Deux cents photographies conservées dans les archives de l’un des ordres religieux de chevalerie les plus anciens et les plus fascinants: l’Ordre souverain de Malte. Chevaliers et dames, grands maîtres et personnalités de l’époque, mais aussi médecins, infirmiers et volontaires: ces images expriment le profond esprit de service aux malades, qui a inspiré l’Ordre de Malte depuis ses origines, voici neuf siècles, et qui a soutenu et animé les femmes et les hommes figurant sur ces photographies. Un recueil inédit et fascinant, accompagné de légendes et de textes qui commentent le sens et le contexte de chaque photographie.
 
 
Ne parlano 
– S.E. il Ven. Balì Frà John Edward Critien, Membro del Sovrano Consiglio e Conservatore delle Raccolte d’Arte del Sovrano Ordine di Malta
 
Dott. Adriano Monti-Buzzetti, Giornalista della Rai, Membro del Consiglio delle Comunicazioni
 
Don Riccardo Paternò, Commissario Magistrale dell’Associazione dei Cavalieri Italiani dell’Ordine di Malta, Professore di Economia Internazionale presso la Facoltà di Giurisprudenza di Salerno
 
Mons. Luigi de Palma, Cappellano Conventuale Professo e Membro dell’Istituto Storico del Sovrano Ordine di Malta

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Romeni in Italia, Corso per OSS – Operatore Socio Sanitario organizzato dall’Ordine di Malta


Il corso della durata di 1000 ore è rivolto a coloro che intendono acquisire una formazione specializzata per svolgere la professione di Operatore Socio Sanitario, o che intendono riqualificare titoli o esperienze professionali pregresse nel settore sanitario-assistenziale.

Tra gli ammessi, numerosi cittadini romeni immigrati a Roma e Provincia, per i quali è previsto un test di pre-selezione della lingua italiana. Il corso inizia il 1 marzo 2014; le lezioni si svolgeranno presso l’Ospedale San Giovanni Battista ACISMOM Via L. E. Morselli, 13 – 00148 Roma.

Croce_Malta

vedi http://ordinedimaltaitalia.org/

Corso per OSS – Operatore Socio Sanitario – http://ordinedimaltaitalia.org/index.php/acismom-convegno-383

Chi è l’OSS?

L’Operatore Socio-Sanitario è una figura professionale recente, codificata dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001. Tale operatore sostituisce le precedenti figure professionali che si occupavano di assistenza, sia nell’area sanitaria (OTA), che nell’area sociale (ASA, OSA, ADEST ecc.), con una figura più completa. L’OSS, avendo caratteristiche specifiche di ausiliarietà all’ambito assistenziale infermieristico, nello svolgimento della sua attività, si attiene alle indicazioni e prescrizioni dell’Infermiere che ne è il responsabile diretto. In ambito assistenziale e sociale, opera, coopera e collabora con le altre figure ausiliarie e sanitarie.

Perché diventare OSS?

Gli sbocchi professionali dell’OSS riguardano sia strutture sanitarie (come ospedali, cliniche, ASL), che strutture sociali (centri diurni integrati, case di riposo, assistenza domiciliare, comunità di recupero, case famiglia, comunità alloggio, servizi di integrazione scolastica ecc.). L’Oss ha l’oppurtunità di lavorare in collaborazione con professionisti dell’area sociale (assistenti sociali, educatori, ecc.) e dell’area sanitaria (medici, infermieri, fisioterapisti ecc.) a seconda dell’area di intervento.

Programma sintetico
  • Organizzazione aziendale e dei servizi
  • Raccogliere dati sull’assistito, predisporre il piano di intervento, definire e dare attuazione ai piani di lavoro
  • Comunicazione interpersonale e relazioni di gruppo: realizzare attività di socializzazione e animazione rivolte a gruppi e/o a singoli, in collaborazione con il personale competente
  • Principi di etica e deontologia professionale, la relazione con l’utente, la famiglia e la rete di cura
  • Assistere l’utente nella mobilità
  • Assistere nella preparazione, nell’assunzione dei cibi e nell’igiene personale
  • Principi di igiene e sicurezza sul lavoro,cura e igiene degli ambienti, delle apparecchiature e degli strumenti
  • Realizzare semplici operazioni in collaborazione con il personale preposto
Dove siamo

Ospedale San Giovanni Battista ACISMOM
Via Luigi Ercole Morselli, 13 – 00148 – Roma

IL SALUTO DEI ROMANI A FRANZ VON LOBSTEIN


 Esequie aristocratiche nel segno della tradizione.

Il traffico da via Nazionale ai Fori Imperiali era oggi bloccato per l’affluenza dei romani alle solenni esequie per FRANZ VON LOBSTEIN. Gran Priore romano emerito dell’Ordine di Malta. Uno stuolo di cardinali, Paolo Sardi, Renato Martino, vescovi, nunzi apostolici, generali, ammiragli, ambasciatori dell’Ordine ed accreditati presso la Santa Sede e l’Ordine medesimo, parlamentari nazionali ed europei, prelati della Segreteria di Stato, dignitari dei primari ordini cavallereschi e della Croce Rossa internazionale, aristocrazia italiana e mitteleuropea,  assiepavano la Cappella Palatina di Piazza del Grillo a mezzogiorno.

Addio a FRANZ VON LOBSTEIN, dignitario del Sovrano Ordine sempre sollecito ai bisogni degli ultimi: i clochards che riparano  la notte nelle stazioni romane, d’inverno sotto zero e d’estate nel caldo torrido. Sollecito coi “signori malati” ricoverati all’Ospedale della Magliana. Coi pellegrini di Lourdes e di Loreto. Coi terremotati, poveri e bisognosi assistiti nei Centri d’ascolto della Capitale, nelle Parrocchie, nelle più degradate borgate romane; con gli immigrati, con gli ultimi, operando in tutte le realtà territoriali dell’Italia Centrale. Sino all’ultimo della sua vicenda umana Fra’ Franz ha ricevuto  il ricambio dell’amore fraterno dal lui stesso profuso. Assistito da una governante romena e da una brasiliana, le quali in ginocchio sono state testimoni col cappellano capo dell’Ordine di Malta alle sue ultime volontà “di amore e perdono per tutti gli offensori” così come egli chiedeva “perdono a tutti i fratelli che avesse ferito mostrando cattivi esempi”.

Con FRANZ VON LOBSTEIN scompare da Roma e dal Gran Priorato con giurisdizione sull’Italia Centrale una figura fortemente carismatica, testimone della fede e del Vangelo fino alle sue più alte espressioni.

Presidio della Santa Chiesa, insignito delle massime onorificenze, che testimoniano il suo servizio dell’intera vita alla Chiesa, all’Ordine di Malta, alla Patria, alla causa della pace, solidarietà e fratellanza mondiale, come nell’Omelia dell’Ufficio funebre sottolineava il Cardinale Sardi, rappresentante del Sommo Pontefice e Patrono dell’Ordine Sovrano.

Serbò il retaggio della sua ascendenza germanica e della tradizione che legava i suoi antenati diplomatici tedeschi alla Russia, come a Napoli e al Regno delle Due Sicilie. Sempre testimoniando l’origine materna legata alla più cospicua aristocrazia napoletana e calabrese, da studioso, storico, letterato, linguista poliglotta, araldista, docente universitario, giornalista e meridionalista appassionato.

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 Vedi anche:

ADDIO A FRANZ VON LOBSTEIN. VENERDÌ 15 GIUGNO, ORE 11, LE ESEQUIE A PIAZZA DEL GRILLO

ORDINE DI MALTA, CONCLUSO CON SUCCESSO IL CAMPO ESTIVO GIOVANILE


(EUROITALIA, 01 AGOSTO 2011)

E’ la gioia il sentimento che si ha la sensazione di poter toccare, insieme alla grande voglia di vivere. Lasciandosi alle spalle la propria disabilità, almeno per una settimana.

Sono venuti da 23 diversi paesi gli oltre 500 ragazzi – di questi la metà disabili – che dal 23 al 30 luglio hanno preso parte alla 28a edizione del Campo estivo internazionale dell’Ordine di Malta. Ad alcuni è bastato percorrere pochi chilometri, ad altri come gli statunitensi o gli australiani è stato necessario un viaggio lungo e difficoltoso.

A Lignano Sabbiadoro in una babele di colori e di lingue i partecipanti hanno vissuto una settimana di sfide sportive, scoperte culturali e di rinnovamento spirituale. Alle attività balneari, si sono alternate escursioni verso città d’arte come Venezia, Padova e Aquileia, momenti di svago e di preghiera. Il tutto è stato possibile dall’impegno di oltre 100 volontari italiani dell’Ordine di Malta, che hanno assicurano l’organizzazione e la gestione del campo.

Il Gran Maestro dell’Ordine di Malta Fra’ Matthew Festing visitando il campo ha voluto incontrare e ringraziare i volontari “a voi tutti va il mio ringraziamento per il grande lavoro da voi fatto: quello che ho visto è semplicemente fantastico.”

Il 27 luglio a Padova, alla presenza di tutti i partecipanti, il cardinale Paolo Sardi, Patrono dell’Ordine, ha celebrato la Santa Messa nella basilica di S. Antonio, insieme ai cappellani dell’Ordine presenti al campo.

I Campi Estivi Internazionali per i disabili svoltisi negli ultimi 27 anni (i più recenti quelli in Austria 2008, in Spagna 2009, in Gran Bretagna 2010), rappresentano per i partecipanti un’eccellente opportunità e un’esperienza unica di servizio sociale. Il campo è anche una grande sfida: imparare a vivere insieme, a collaborare, a lavorare in team nonostante le barriere culturali, linguistiche e le difficoltà dovute alle diverse disabilità. Offre la possibilità di conoscersi e scambiare esperienze con i propri coetanei europei ed extraeuropei.

Ad ospitare la prossima edizione del Campo Internazionale dell’Ordine di Malta nel 2012 sarà l’Ungheria. La gioia e la voglia di vivere saranno ancora una volta protagoniste.

(Fonte: orderofmalta.org)

ORDINE DI MALTA PER L’AFRICA ORIENTALE


CRISI ALIMENTARE NEL CORNO D’AFRICA: L’ORDINE DI MALTA FORNISCE AIUTI IN KENYA

Roma, 23/07/2011

Oltre dieci milioni di persone rischiano di morire di fame nel Corno d’Africa. La peggiore siccità da oltre sessant’anni ha provocato quella che le Nazioni Unite hanno definito la più grande emergenza umanitaria a livello mondiale.

Nella fase iniziale dell’emergenza, l’Ordine di Malta sta lavorando per portare aiuto ad oltre 20.000 persone a Marsabit, regione nord orientale del Kenya. Oltre 17.000 persone riceveranno cibo, mentre a 3.000 verranno somministrati medicinali. Più di 1.200 donne in gravidanza e 3.000 bambini malnutriti riceveranno il cibo e le cure speciali di cui hanno bisogno per sopravvivere. L’Ordine di Malta sarà aiutato nella distribuzione degli aiuti dalla Diocesi Marsabit e dalle unità sanitarie da essa dipendenti.

Sono riso, fagioli e olio i generi alimentari che verranno principalmente distribuiti. Tra i farmaci d’emergenza: vitamina A, ferro, acido folico e farmaci vermifughi, per curare le malattie da parassiti intestinali.

Per giorni, i bambini e le loro madri hanno lottato attraverso le aride pianure del Kenya settentrionale, alla disperata ricerca di cibo. Esausti e affamati, molti sono morti lungo la strada. Nei campi profughi sovraffollati, la situazione è critica: c’è poco cibo e le medicine non sono sufficienti a soddisfare la domanda. Nelle remote aree rurali, gli abitanti sono in attesa di aiuti, che fino ad ora, non sono arrivati.

 Ogni donazione, per quanto piccola, permetterà all’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta, Malteser International, di impedire alle persone di morire di fame.

E’ possibile contribuire alle operazioni di soccorso dell’Ordine di Malta in Kenya con una donazione online:
www.malteser-international.org

o attraverso un versamento sul conto corrente bancario intestato a:
Malteser International
Conto corrente bancario: 2020270
Pax-Bank Colonia
IBAN DE74 3706 0193 0002 0202 70
BIC GENODED1PAX
Causale: “Emergenza Kenya”

L’Agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta, Malteser International, opera in Kenya da oltre 10 anni. E’ già intervenuta a Marsabit durante la siccità del 2009 salvando numerose vite.

Fonte: SMOM Sito ufficiale

ROMA/Gli Ordini Cavallereschi Romeni nella storia, oggi alle 17:45 all’Accademia di Romania


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Alexandru Ioan Cuza (Image via Wikipedia)

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

Stella di Romania, collezione privata (Foto: Simona C. Farcas)

(€UROITALIA – ROMA, 7 maggio 2011 – Simona C. Farcas). Gli appassionati di storia, che oggi pomeriggio parteciperanno all’evento  “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” (Dracula) previsto per le ore 17:45 presso l’Accademia di Romania in Roma, potranno approfondire le proprie conoscenze in materia di Ordini Cavallereschi Romeni, così parallela alla storia nazionale unitaria, grazie al contributo del Prof. Dr. Fernando Crociani Baglioni noto saggista e istoriografo, che nel campo delle scienze ausiliarie della storia a livello nazionale ed europeo rappresenta un autorevole nome. Il Prof. Dr. Fernando Crociani Baglioni è romano, e appartiene a famiglia di antiche tradizioni militari, civili, religiose e patriottiche. Dedito agli studi storici, giuridici, politici e sociali, giornalista, si occupa di attività internazionali con la Commissione Europea e il Parlamento Europeo per una confederazione economica. Ha conseguito otto master in diritto internazionale, diritto comunitario, diritto costituzionale europeo, geopolitica dell’energia, intelligence e servizi segreti etc. Insignito di numerose Lauree Honoris Causa in Scienze Politiche Sociali e Storiche, il Prof. Crociani Baglioni è redattore (es. “Rivista Araldica“, da un trentennio) e collaboratore di testate politiche e storiche, innumerevoli saggi, monografie, ricerche ed atti di convegni storici e di scienze ausialiarie della storia. Autore di varie opere a soggetto storico, tra cui LABARO E MEDAGLIERE (Ed. Laurum, Pitigliano GR, 2008),  uno spaccato di storia sociale tra il Risorgimento in Umbria e Roma Capitale; TURRIZIANI ALIAS COLONNA. I ceti storici tra XVI e XX secolo (Ed. Zauli, Roma, 2005);  SMO COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO (Ed. Zauli, Roma, 1995); LE ISTITUZIONI COMUNITARIE EUROPEE (Roma, 2010) etc.. E’ impegnato nel mondo del volontariato sociale ed umanitario per l’assistenza ai poveri, emarginati ed infermi. E’ Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere di Grazia e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta ed insignito di massime onorificenze pontificie, nazionali ed estere. E’ membro di prestigiose istituzioni scientifiche ed accademiche nazionali ed estere. E’ Presidente dell’Istituto di Studi Storici Beato Pio IX. Membro effettivo del Collegio Araldico e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, interverrà durante il Convegno “La vera storia del Principe Vlad Ţepeş Dracul” sul tema “Gli Ordini Cavallereschi Romeni nella storia“.  
In una nota su Facebook del 28 aprile scorso, il Prof. Crociani Baglioni ha anticipato il tema di oggi, all’Accademia di Romania in Roma. “La presenza di un Ordine del Drago nel bacino danubiano fin dal  XIV-XV secolo, testimonia una tradizione militare-cavalleresca cristiana in quell’area dell’Europa Orientale, l’ex colonia romana Dacia, facente parte dell’Impero Romano d’Oriente (Bizantino), con caratteristiche  religioso-militari proprie degli ordini di cavalleria bizantini, imperiali, principeschi e patriarcali.

Ma è soltanto nel 1863, svincolatasi  a metà XIX secolo, come gran parte della Penisola Balcanica e l’area carpatico-danubiana,  la nazione romena dalla  semisovranità ottomana, con la costituzione dei Principati Danubiani di Valacchia e Moldavia  Uniti  (poi Regno) di Romania nel 1859, che si fonda  col Principe Alexandru Ioan Cuza per la Nazione rumena unificata,   un  Ordine della Stella di Romania.

Seguono con la nuova Monarchia costituzionale degli Hoenzollern Sigmaringen  (la Casa prussiana cadetta della Germania meridionale, di confessione cattolica, passata a regnare in Romania incorporandosi all’Ortodossia ),  con  Carol I, Ferdinand I e  di suo figlio Carol II,   l’Ordine di Carol,  l’Ordine della Corona di Romania e  l’ “Ordinul Benemerenti al Casei Domnitoare” (Ordine al Merito della Casa Regnante) .

Con  gli  esiti  drammatici  della seconda guerra mondiale, l’invasione sovietica, le logiche di Yalta,  e  l’avvento del comunismo nel 1947, la Monarchia rumena viene rovesciata e  il Re Mihai I con la Real Casa costretti all’esilio.  Segue la guerra fredda, e col regime comunista di Ceausescu per 42 anni, una serie di decorazioni al merito del regìme: (Ordini al merito:  sociale, statale, del 23 agosto,  di servizio della patria socialista, della patria, militare, del lavoro, scientifico, agricolo, sanitario, culturale , etc.).

 Con la rivoluzione rumena del 1989 e il ripristino di libertà e democrazia,   la Repubblica di Romania ripristina ed  assume nel 1992 l’Ordine della Stella di Romania. Ed istituisce l’ambitissima “Decorazione di Eroe e Martire della Rivoluzione Rumena, dicembre 1989“, quale ricompensa per i combattenti e i perseguitati, feriti, incarcerati e torturati, e alla memoria dei caduti per la libertà.  L’Ordine della Stella di Romania, nei consueti sei gradi tipici degli ordini di merito  (cavaliere, ufficiale, commendatore, grand’ufficiale, gran croce,  collare)  è attualmente conferito da S.E. il Presidente della Repubblica di Romania. Numerosi sovrani e capi di stato nell’ultimo ventennio furono insigniti del collare, e numerosi primi ministri ed ambasciatori della gran croce. L’Ordine viene conferito ai nazionali  con parsimonia, per alti meriti militari e civili. […]”.
Simona C. Farcas
Roma, 07 maggio 2011