Roma, Angelicum: Inizia il 16 marzo il Corso di “Etica economica e responsabilità sociale di impresa”


Scade domani, 1° marzo, il termine ultimo per le iscrizioni al corso “Etica economica e responsabilità sociale d’impresa” della Prof.ssa Helen Alford. Le lezioni cominciano il 16 marzo e si tengono ogni venerdì pomeriggio dalle 14:30 alle 17:15, all’Angelicum, Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma.

 

La Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma “Angelicum”, promuove un corso di “Etica economica e responsabilità sociale d’impresa”, che si terrà in modalità semi-intensiva il venerdì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.15 a partire dal 16 marzo, fino al 25 maggio, presso la sede di Roma, largo Angelicum 1. Sono 24 ore di corso, la docente è la prof.ssa Helen Alford.

La proposta formativa parte da una riflessione sul linguaggio e sui suoi valori sottostanti, in un percorso che a partire dall’etica economica e degli affari, si interroga sui beni comuni, i diritti umani e il ruolo delle imprese. I contributi del Confucianesimo e dell’Islam, così come del pensiero sociale cristiano, vengono illustrati e valorizzati, al fine di costruire e facilitare processi e azioni concrete per il raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) promossi dalle Nazioni Unite con l’Agenda 2030.

La scadenza delle iscrizioni è il 1 marzo 2018. Il costo è di 350,00 Euro.

Prof.ssa Helen Alford

Informazioni e iscrizioni: dott.ssa Marina Russo, email: fass@pus.it , tel. 06.6702416

 

La Prof. ssa Helen Alford O.P. è  autrice di numerosi studi e pubblicazioni; è vice Rettore dell’Angelicum; vice Decano della Facoltà di Scienze Sociali e direttore del Master Universitario in Management e Responsabilità Sociale d’Impresa organizzato dalla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum (www.angelicum.org) Roma.

 

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(Re)Thinking Europe. Chiesa e UE in dialogo. Partecipano studenti dell’Angelicum


(Ri)pensare l’Europa,  ripartendo dalle sue fondamenta cristiane: “persona”, “famiglia” e “comunità”. (Papa Francesco) 

Papa Francesco e il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Vaticano, 28 ottobre 2017.

Il Dialogo tra Chiesa e Unione Europea «(Re)thinking Europe» – (Ri)pensare l’Europa. Un contributo cristiano al futuro del progetto europeo, fortemente voluto da Papa Francesco, si è svolto in Vaticano dal 27 al 29 ottobre 2017.  Promosso dalla Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (COMECE), in collaborazione con la Segreteria di Stato, l’incontro sul futuro dell’Europa, ha visto la partecipazione attiva di rappresentanti delle Chiese e leader politici europei, studiosi ed esperti di varie discipline,  rappresentanti di movimenti, religiosi e laici,  aperti al dialogo con vescovi e cardinali della Chiesa Cattolica.

I primi sei Stati fondatori: Belgio, Francia, Germania Ovest, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, firmarono il 25 marzo 1957,  i Trattati di Roma, sancendo di fatto l’avvio della realizzazione concreta del progetto europeo. A 60 anni dalla firma dei Trattati, l’Europa dei 27 Stati ha sentito il bisogno ascoltare, riflettere e individuare il contributo dei cristiani per ripensare il futuro dell’Europa.

(A destra, nella foto.) S.Em Card. Reinhard Marx, presidente Comece e padre Olivier Poquillon O.P., segretario generale Comece.

Dopo la crisi culturale, di valori condivisi, oltre che economica, degli ultimi decenni, che continua ancora oggi, come “ri-pensare l’Europa” se non ripartendo dalle persone?  Per recuperare gli ideali più alti, l’Europa deve tornare ai valori cristiani, e riconsiderare il ruolo dei cittadini  in quanto esseri umani costruttori di un futuro di pace. Dice infatti il Pontefice Francesco:   “Il primo, e forse più grande, contributo che i cristiani possono portare all’Europa di oggi è ricordarle che essa non è una raccolta di numeri o di istituzioni, ma è fatta di persone. Purtroppo, si nota come spesso qualunque dibattito si riduca facilmente ad una discussione di cifre. Non ci sono i cittadini, ci sono i voti. Non ci sono i migranti, ci sono le quote. Non ci sono lavoratori, ci sono gli indicatori economici. Non ci sono i poveri, ci sono le soglie di povertà. Il concreto della persona umana è così ridotto ad un principio astratto, più comodo e tranquillizzante. Se ne comprende la ragione: le persone hanno volti, ci obbligano ad una responsabilità reale, fattiva, “personale”; le cifre ci occupano con ragionamenti, anche utili ed importanti, ma rimarranno sempre senz’anima. Ci offrono l’alibi di un disimpegno, perché non ci toccano mai nella carne.”, nel suo discorso conclusivo, ai partecipanti del Dialogo «(Re)thinking Europe».

Nella foto, un gruppo di partecipanti dell’Angelicum. Da destra: Prof. Alejandro Crostwhaite O.P. e Prof. Luigi Troiani.

Studenti dell’Angelicum per il dialogo Chiesa-UE

Invitati a dare un contributo durante i dibattiti dei gruppi linguistici,  presieduti dalle LL.EE. i Signori Ambasciatori dei Paesi dell’UE presso la Santa Sede, studenti e ricercatori della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum.  A coordinarli, il Prof. Luigi Troiani Docente di Relazioni Internazionali e Storia e Politiche UE, con la supervisione del Padre Decano Prof. Alejandro Crostwhaite O.P., di Padre Olivier Poquillon O.P. segretario generale della COMECE, e del suo assistente Dr. Michael Kuhn. Con gli ambasciatori e gli esperti provenienti da tutti i Paesi dell’UE, gli studenti della Università internazionale San Tommaso d’Aquino, hanno avuto il compito specifico di individuare gli argomenti emersi e dibattuti ai tavoli di lavoro organizzati per gruppi linguistici, in italiano, francese, inglese e tedesco; infine, preparare e presentare le tematiche inerenti la discussione conclusiva del Dialogo.

Gli studenti della Facoltà di Scienze Sociali (FASS)  – “Angelicum”, provengono da diversi continenti,  i quali a Roma completano la loro formazione nelle scienze sociali alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) e del Pensiero Sociale Cristiano (PSC); ma anche in filosofia e teologia.

Studenti dell’Angelicum insieme a Dr. Michael Kuhn (7° da sinistra nella foto), assistente Segretario Generale COMECE. Foto: Dominik Macak.

Foto: Dominik Macák

I partecipanti dell’Università Angelicum alle tavole di lavoro del 28 ottobre scorso, sono originari da paesi UE,  dell’Europa orientale ed extra-UE : Romania (Daniel Ienciu, Eduard V. Dascălu, Simona C. Farcaș, Teodora L. Baiaș); Slovacchia (D. Dominik Macák).  dell’Europa orientale extra-UE: Ucraina (Marianna Soronevych, Olga Kostyuk, Tetyana Bratishko, Tetyana Tarasenko); Bielorussia (Alena Rulevic); Georgia (Magda Lekiashvili); San Pietroburgo, Russia (Varvara Slivkina). Dall’Africa: Angola (Leonardo Quaranta); Congo (Jacques Mbida); Etiopia (Mulumebet Assafa); Rwanda (sr. Gaudiose Sagitwe). Dall’America Latina:  Venezuela (Maria A. Ciclista). Insieme, hanno lavorato per individuare e far conoscere ai vertici dell’UE il contributo dei cristiani al futuro dell’intero Vecchio Continente; senza dimenticarci dell’Africa e delle popolazioni in fuga da conflitti e persecuzioni di ogni genere.

Il contributo cristiano alla politica, ed oggi in particolare al futuro del progetto europeo, è sempre ispirato ai valori e principi della Dottrina Sociale della Chiesa e del Pensiero Sociale Cattolico: (Ri)pensare l’Europa,  ripartendo dalle sue fondamenta cristiane: “persona”, “famiglia” e “comunità”. 

«(Re)thinking Europe»: il dialogo prosegue

“La continuazione del dialogo sull’Europa” è affidato alle 27 delegazioni nazionali, composte da vescovi, laici  e rappresentanti del mondo della politica i quali hanno partecipato ai giorni romani.  La COMECE “si rende disponibile per eventuali partenariati” e mette a disposizione sul proprio sito le risorse e i materiali del Congresso (www.comece.eu), ha concluso il presidente S.Em. Card. Reinhard Marx.

 Romania: “Europa încotro?” (Dove va l’Europa?)

“In Romania, per esempio, se la fiducia era del 67% al momento dell’entrata del nostro Paese nell’Ue, dieci anni fa, adesso è del 48%. E credo che sia, prima di tutto, un problema di identità. Nessuno nega i vantaggi che l’appartenenza all’Ue ha portato ai cittadini romeni e allo sviluppo del nostro Paese, però tanti fanno fatica ad identificarsi con l’attuale progetto europeo, che tende verso un appiattimento culturale e a imporre un certo identikit di cittadinanza europea. L’Europa non è una somma di norme da osservare o da imporre, né un manuale di procedure da eseguire”, ha detto l’arcivescovo di Bucarest S.E. Mons. Ioan Robu presidente della Conferenza episcopale romena, in una intervista all’Agensir.

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

 

Per ulteriori approfondimenti in merito al dialogo (Re)thinking Europe, accedere al sito:

 

 

 

Leggi anche:

Intervento dell’Em.mo Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, al Dialogo promosso dalla COMECE: (Re)Thinking Europe. Un contributo cristiano al futuro del progetto europeo (Vaticano, 27 ottobre 2017), 28.10.2017.

 

Da destra: Maria A. Ciclista, Eduard V. Dascalu, Alena Rulevic, e Simona C. Farcas. Foto: Dominik Macák

Universitatea Angelicum oferă Bursă de studii în Ştiinţe Sociale românilor din Roma


Întâlnirea cu participanţii la Proiectul “Studio Realtà”, va avea loc Marţi, 3 martie, la ora 18. Va prezenta Sr. Helen Alford, Vice-Decanul Facultăţii de Ştiinţe Sociale din cadrul Universităţii „Sf. Toma de Aquino” din Roma, Largo Angelicum, n. 1 .

Proiectul “Studio Realtà” din cadrul Facultății de Științe Sociale, propune anul acesta un concurs exclusiv pentru reprezentanţii comunăţilor româneşti.

Universitatea Pontificală „Sf. Toma de Aquino” – Facultatea de Ştiinţe Sociale din Roma, în dorinţa de a contribui la întărirea relaţiilor, la îmbunătăţirea comunicării sociale şi la îmbogăţirea reciprocă dintre comunitatea românească şi cea italiană, va demara pentru anul universitar 2015/2016 un proiect academic de pregătire rezervat unui număr de 5 români rezidenţi în Italia, denumit “Studio Realtà, în colaborare cu Asociația IRFI onlus “Italia Romania Futuro Insieme” din Roma.

Candidaturile pentru a particpia la Concurs se depun până la data de 30 aprilie 2015. Persoanele interesate, indiferent de vârstă, vor trimite o cerere via email pe următoarea adresă: fass@pust.it , împreună cu o scrisoare de prezentare, CV şi referinţe din partea unei personalităţi civile sau religioase, sau din partea responsabilului unei asociaţii ong.

Programul “Studio Realtà” oferă celor 5 români selectaţi de către Universitate, prilejul de a studia şi obţine un titlu academic în ştiinţe sociale.

Obiectivul principal este acela pregăti bine un grup de reprezentanţi din comunitatea românească, susţinându-i cu burse pentru studii universitare de licență (care vor dura 3 ani + 2 ani specializarea), în domeniul ştiinţelor sociale. Specializarea poate fi în diferite domenii, precum cooperarea internaţională, mass-media şi emigrare, integrarea interculturală, politici pentru imigranţi etc..

Bursele de studii vor permite viitorilor lideri o pregătire temeinică, esenţială pentru a pătrunde realitatea socială în care se află comunitatea românească din Italia şi raporturile ei cu gazdele.

Proiectul se va concentra pe domenii de studiu şi cercetare în grup împreună cu alţi conaţionali; de asemenea, participarea activă la studii de cercetare, stagii, seminarii, simpozioane …, alături de membri ai comunităţii româneşti care nu fac parte din proiectul “Studio Realtà”.

Bursele de studii acoperă integral taxele universitare pentru toată perioada de studii. Nu sunt incluse în bursă transportul, cazarea etc.

Marţi, 3 martie, la ora 18, va avea loc o întâlnire între candidaţi şi Decanul Facultăţii de Ştiinţe Sociale din cadrul Universităţii „Sf. Toma de Aquino” din Roma, în Largo Angelicum, n. 1 .

Amănunte la telefon mobil 320 1161307 sau email crociani.baglioni@gmail.com

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaș

Roma, 1 Martie 2015

Roma, Angelicum. Proiectul “Studio Realtà”: Concurs pentru reprezentanţii comunăţilor româneşti

Roma, Angelicum. Proiectul “Studio Realtà”: Concurs pentru reprezentanţii comunăţilor româneşti


Universitatea Pontificală „Sf. Toma de Aquino” – Facultatea de Ştiinţe Sociale din Roma, în convingerea de a contribui la întărirea relaţiilor reciproce dintre români şi italieni şi îmbunătăţirea comunicării sociale, va demara pentru anul universitar 2015/2016 un proiect academic de pregătire, rezervat unui număr de 5 români rezidenţi în Italia.

Proiectul “Studio Realtà” oferă 5 burse de studii pentru viitori lideri români din Italia

Proiectul “Studio Realtà” oferă prilejul de a studia şi obţine un titlu academic în ştiinţe sociale. Obiectivul principal al proiectului este acela pregăti bine un grup de 5 reprezentanţi din comunitatea românească, susţinându-i cu burse pentru studii universitare de licență (3 + 2) în domeniul ştiinţelor sociale, cu specializare în cooperare internaţională, mass-media şi emigrare, integrarea interculturală, politici pentru imigranţi etc.. Bursele de studii vor permite viitorilor lideri o pregătire temeinică, esenţială pentru a pătrunde realitatea socială în care se află comunitatea românească din Italia şi raporturile ei cu gazdele.

Proiectul propune domenii de studiu şi cercetare în grup, împreună cu alţi conaţionali; participarea activă la studii de cercetare, stagii, seminarii, simpozioane etc., alături de membri ai comunităţii româneşti din afara proiectului “Studio Realtà”.
Bursele de studii acoperă integral taxele pentru toată perioada de studii.

Amănunte la telefon mobil 320 1161307 sau email: crociani.baglioni@gmail.com

Nu există limită de vârstă pentru a participa la concurs. Candidaturile se depun până la data de 30 aprilie 2015, pe următoarea adresă email, fass@pust.it : CV, scrisoare de prezentare şi referinţe din partea unei personalităţi civile sau religioase, sau din partea responsabilului unei asociaţii ong.

Pentru cei interesaţi să afle mai multe, organizăm o intâlnire, pentru a face cunoştinţă cu Decanul și Sr. Helen Alford Vice-Decanul Facultăţii de Științe Sociale, marţi, 3 martie, în jurul orei 17, la următoarea adresă: Largo Angelicum, n. 1 – Roma.

https://www.facebook.com/groups/futuroinsieme/permalink/10152110378726770/

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcaș

Roma, 25 iunie 2014