Roma. La Romania marcia insieme all’Italia per la vita


La promozione della dignità umana implica anzitutto l’affermazione dell’inviolabile diritto alla vita, dal concepimento sino alla morte naturale, il primo tra tutti e condizione per tutti gli altri diritti della persona. (CDSC, 553)

Come ogni anno,  i membri della nostra IRFI Associazione “Italia Romania Futuro Insieme” hanno partecipato alla IX edizione della Marcia per la Vita, per affermare con forza i principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Abbiamo incontrato numerose altre associazioni italiane e romene di Roma, studenti universitari, sacerdoti, consacrati e laici, con  cui abbiamo percorso insieme la Marcia per la Vita, nel tragitto da Piazza Esedra a Piazza Venezia.

Siamo famiglie fondate sul matrimonio tra un uomo ed una donna, la prima e vitale cellula della società; siamo uomini e donne, impegnati nella difesa del “diritto alla vita, dal concepimento fino al suo esito naturale, che condiziona l’esercizio di ogni altro diritto e comporta, in particolare, l’illiceità di ogni forma di aborto procurato e di eutanasia” (CDSC, 156). Inoltre, seguendo le indicazioni della concezione dei diritti umani delineata dal Magistero, marciamo per “il diritto alla vita, di cui è parte integrante il diritto a crescere sotto il cuore della madre dopo essere stati generati; il diritto a vivere in una famiglia unita e in un ambiente morale, favorevole allo sviluppo della propria personalità; il diritto a maturare la propria intelligenza e la propria libertà nella ricerca e nella conoscenza della verità; […] il diritto a fondare liberamente una famiglia e ad accogliere ed educare i figli, esercitando responsabilmente la propria sessualità” (CDSC, 155). Come “famiglie cristiane, in forza del sacramento ricevuto”, abbiamo la peculiare missione di essere testimoni e annunciatrici del Vangelo della vita (CDSC, 231).

Appuntamento alla X edizione, il 23 maggio 2020, sempre a Roma!

Simona Cecilia Crociani Baglioni Farcas

Roma, 18 maggio 2019

Alex & Matteo Farcas alla Marcia Nazionale per la Vita

Alex & Matteo Farcas alla Marcia Nazionale per la Vita

Alla Marcia per la Vita, gli studenti della FASS, Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum di Roma hanno promosso il Programma S.T.R.O.N.G., il cui obiettivo è di rafforzare le capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori locali.

Il Programma STRONG prevede 16 borse di studio per l’accesso alle proposte formative della Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino – Angelicum di Roma:

  • Laurea Triennale (Baccellierato) in Scienze Sociali (classe L-36 delle lauree in scienze politiche)
  • Corso annuale in Management delle Organizzazioni del Terzo Settore

Bando scaricabile dalla sezione Programmi Speciali – STRONG del sito https://angelicum.it/it/facolta/scienze-sociali/programmi
Per informazioni: fass@pust.it, adjuvantes@pust.it

Angelicum, “Da immigrati a cittadini”: progetto Studio Realtà e laboratorio di co-progettazione


Da immigrati a cittadini
Sviluppo personale e supporto alla leadership comunitaria attraverso la formazione superiore

ROMA 6 GIUGNO 2018
17.00-19.30
Pontificia Università San Tommaso d’Aquino

largo Angelicum 1

Presentazione del progetto Studio Realtà e laboratorio di co-progettazione
La Facoltà di Scienze Sociali (FASS) della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino “Angelicum” di Roma realizza dal 2008 il programma “Studio Realtà” che ha come obiettivo la formazione e l’empowerment di stranieri, giovani e adulti, residenti in Italia, che possono essere agenti di cambiamento nelle comunità e associazioni di provenienza e nella realtà sociale.
A 10 anni dal suo inizio è stato chiesto ad IREF di svolgere una ricerca valutativa del programma. Con il coordinamento di éCo è stata quindi avviata una nuova fase di progettazione sulla base dei risultati raggiunti e degli scenari attuali. Il nuovo programma che si sta delineando affiancherà alle borse di studio per accedere alla offerta formativa della Facoltà attività di ricerca sul tema della migrazione e servizi di orientamento allo studio e al lavoro, grazie agli scambi di esperienze con associazioni, imprese e istituzioni del territorio, incentivando la partecipazione dell’associazione studentesca dell’Angelicum.
L’incontro del 6 giugno ha l’obiettivo di presentare a studenti, professori e possibili partner del territorio il lavoro finora svolto e discutere con tutti gli elementi essenziali del nuovo progetto.

Roma, Angelicum. Proiectul “Studio Realtà”: Concurs pentru reprezentanţii comunăţilor româneşti 

Universitatea Angelicum oferă Bursă de studii în Ştiinţe Sociale românilor din Roma

Angelicum Roma, FASS: Aperte le iscrizioni per l’A.A. 2017-2018

Roma, settimane sociali: 3 – 4 aprile, doppio appuntamento con Jennifer Nedelsky


Doppio appuntamento, il 3 e 4 aprile a Roma, con la filosofa Jennifer Nedelsky, nota per la sua proposta di “lavoro part time per tutti, attività di cura per tutti”.  Invitata in Italia dal Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, la filosofa canadese sarà chiamata a riflettere sul tema della prossima Settimana sociale (“Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale”).

Il primo incontro, lunedì 3 dalle 10.30 alle 17, sarà alla Lumsa (via Pompeo Magno 22): una giornata destinata a dottorandi interessati alla materia, con particolare attenzione a coloro che stanno conducendo la loro ricerca sul tema del lavoro.

La seconda tappa, invece, in collaborazione con la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino, si terrà nel pomeriggio di martedì 4, a partire dalle 15.30, nella sede dell’Ateneo pontificio (largo Angelicum 1).

Ad aprire saranno i saluti di padre Alejandro Crosthwaite (decano della Facoltà di scienze sociali, Pontificia Università San Tommaso d’Aquino-Angelicum) e mons. Filippo Santoro (arcivescovo di Taranto, presidente Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali), quindi l’introduzione di Luigino Bruni (Lumsa) e Alessandra Smerilli (Pontificia facoltà di scienze dell’educazione “Auxilium”). Dopo la relazione di Nedelsky, interventi di Gabriele Gabrielli (Fondazione lavoro per la persona), Helen Alford (Facoltà di scienze sociali, Angelicum), Franco Miano (coordinatore di Retinopera) e dibattito tra i presenti, moderati dal direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio.

Le innovazioni tecnologiche lasciano presagire che presto non ci sarà abbastanza lavoro per tutti: sempre più la tecnologia è in grado di sostituire il lavoro umano, e in maniera molto efficiente. Di fronte a questa sfida ci si chiede: quale e quali saranno i lavori del futuro? Esistono modi per riconciliare il senso profondo del lavoro come attività umana e l’avere abbastanza posti di lavoro per tutti? Il modello sarà quello di un terzo della popolazione mondiale che lavora per tutti? La proposta della filosofa “è che ogni persona debba donare tempo per la cura di se stessi e degli altri”. “Nessuno dovrebbe lavorare per più di trenta ore alla settimana”, sostiene, e “nessun adulto dovrebbe fare meno di 12 ore di cura la settimana. Tutti devono donare cura, e nessuno deve stare a casa disoccupato, e tutti devono avere un lavoro pagato, che anche se lavoro part time deve significare ‘buon’ lavoro”. L’espressione “part time” – conclude – “non deve essere intesa come la si intende oggi, ma come un nuovo modo di vivere il lavoro, un nuovo ‘lavoro full time’ per tutti, insieme alla cura”.